La "sottile" linea di demarcazione dei poteri dello stato
12/09/2013
di Alfonso Luigi Marra

Il Fatto Quotidiano, con un articolo di Vincenzo Iurillo, ha già,
a fine agosto, dato la notizia dell’importantissima richiesta, da parte
del PM Alfredo Greco, di rinvio a giudizio per usura, su una mia
denunzia del 2009, del Monte Paschi, e della fissazione, al 27.11.2013,
dell’udienza preliminare dinanzi al GUP del Tribunale Penale di Vallo
della Lucania.
Questione
giudiziaria di cui però devo ora illustrare sia l’aspetto cruciale che
il modo in cui in essa (che rappresenta un passaggio importantissimo
della lotta alle banche) si inserisce la vergognosa, sfrontatissima
nomina alla Corte Costituzionale del super-massone, aspenino eccetera,
Giuliano Amato, da parte del super-massone Napolitano (mi rifiuto di
chiamarlo Presidente).
La
magistratura, cioè, è sempre stata al servizio delle banche, ed è piena
di massoni deviati e persino pedofilo satanici. E questo lo sapevamo.
E
sappiamo che anche la Corte Costituzionale – oltre ad avere vari
giudici variamente chiacchierati in quanto in odore di massonicità – è
globalmente anch’essa filo-massonica non fosse altro che perché finge di
non capire che la massoneria è illecita, dato che la sua essenza è
nella segretezza (che è vietata), così come finge di non capire che il
bilderberg è un’organizzazione criminale.
Sennonché, non tutti i magistrati sono massoni di fatto o in pectore
e, ora che lo sfascio creato dal potere bancario è divenuto
insopportabile, ecco che, qui e là, qualche giudice coraggioso e
dignitoso sta trovando lo spazio per aprire quelle indagini e quei
processi che probabilmente avrebbe voluto fare da anni, ma che fin qui
non c’erano le condizioni per fare, come il PM Alfredo Greco che, già
dal 15.11.2011, in seguito alla mia denunzia del 2009, iscrisse nel
registro degli indagati Giuseppe Mussari e Antonio Vigna, quali
presidenti e direttore pro tempore del Monte Paschi.
Provvedimento
al quale sono poi seguiti altri, sicché il potere bancario – avendo
fiutato il pericolo di ‘epidemia’ – corre ai ripari. Corre ai ripari
cercando di rafforzare i ranghi massonici nell’ambito della magistratura
mediante nomine come quella di Giuliano Amato, personaggio orrendo,
‘residente’ in quella land of darkness (terra dell’oscurità) in cui si decide e si organizza il condizionamento e la rovina morale e materiale della società mondiale.
Nomina
contro la quale presenterò una denunzia alla Procura di Roma, alla
quale già presentai la denunzia per la nomina di Mario Monti a
Presidente del Consiglio da parte del circolo criminale occulto
bilderberg, perché non ritengo che la magistratura possa rimanere
all’infinito in silenzio di fronte a simili crimini, ora anche al suo
stesso interno.
Perché –
va bene che la magistratura è piena di PM e giudici massoni deviati,
alcuni dei quali pure pedofilo satanici, ma almeno non lo si sapeva, e i
nomi, per il momento, salvo alcuni, non sono venuti fuori con chiarezza
– ma che Amato è espressione della peggiore massoneria e della finanza
più criminale lo sanno tutti, sicché per nominarlo giudice della Corte
Costituzionale ci voleva solo una faccia di bronzo come Napolitano.
Napolitano
che del resto ha nominato poco fa senatori a vita quattro personaggi
due dei quali massoni conclamati (Claudio D’Abbado e Renzo Piano), uno
(Elena Cattaneo) che con la politica c’entra come i cavoli a merenda, ma
che c’è da giurare farà sempre quello che le diranno gli stessi
ambienti che guidano Napolitano, e un altro che è intimo alle logiche
massoniche, cioè lo pseudo-scienziato Rubbia, ovvero quell’asino secondo
il quale si può andare indietro ma non avanti (o viceversa, non
ricordo) nel tempo; laddove il tempo non è che un numero di codice per
‘etichettare’ le forme della realtà che si succedono, sicché non si può
né riandare alle forme che essa ha avuto né anticipare quelle che avrà
(approfondisci da La definizione del concetto di tempo, in La storia di Giovanni e Margherita).
Nomine eseguite per incarico del potere massonico\bancario allo scopo
di alterare la maggioranza al Senato, dove c’è già Mario Monti (quindi 5
voti sicuri per le banche).
Si
stanno in pratica organizzando in modo che il Governo fa i decreti
legislativi anticostituzionali, il Parlamento (che è già sotto il
controllo della massoneria) immancabilmente li converte in legge, e la
Corte Costituzionale, quando le arrivano i ricorsi per la loro
anticostituzionalità, li boccia.
Nonostante,
cioè, siamo già in un regime di assoggettamento quasi totale della
magistratura alla potere bancario tramite il potere massonico, si stanno
organizzando perché questo controllo divenga più serrato, perché il
rischio è che, anche un solo PM come Alfredo Greco, che non obbedisce
agli ordini, può mettere in crisi il regime, specie poi se trova un GUP
che la pensa come lui.
Una
situazione molto grave, perché che i politici, da Napolitano a Renzi a
quello squallido di Pannella ecc, sono tutti massoni, bilderberghini e
così via lo sapevamo, ma se comincia una colonizzazione massonica
esplicita anche della Corte Costituzionale si potrà solo aspettare che
il regime sia travolto dai conflitti interni o dalla tragedia climatica e
ambientale.
Pannella che
definisco squallido perché i finti rivoluzionari come lui o Grillo o
Bonino (quest’ultima è bilderberghina) mi disgustano peggio ancora di
quelli conclamati.
Perché
quanto Grillo e i grillini siano fasulli lo si capisce ad esempio anche
dal fatto che hanno sì protestato contro Amato, ma adducendo che così
guadagnerà ancora di più, ovvero guardandosi bene dal dire che il vero
problema è che è un pericoloso massone.
Argomenti
che non possono prendere perché Casaleggio è intimo al peggiore potere
bancario, che equivale a dire massonico, e lo stesso Grillo non ha
ancora spiegato cosa ci faceva a bordo del Britannia, la nave della
marina inglese, nel 1992, in occasione di quella gravissima riunione
massonico\bilderberghina, e soprattutto continua a non spiegare perché
di banche si limita a parlare il minimo indispensabile (qualcosa la deve
pur dire o far dire, visto quanto ne parlava prima che lo
arruolassero).
E veniamo
ora alla questione Monte Paschi. Ebbene, sono una trentina d’anni che la
magistratura mi fa crepare sulla questione della responsabilità penale,
per l’usura, del presidente e del direttore della banca, in questo caso
del Monte dei Paschi, e non invece del funzionario dell’agenzia dov’era
il conto corrente o il mutuo usuraio.
In
sostanza, quando presento queste denunzie per usura, denunzio la banca
in persona del presidente e del direttore. E lo faccio nella logica che
se una banca pratica l’usura nei confronti ad esempio di Paolo Rosi, non
è perché ha in antipatia Paolo Rossi, ma perché pratica l’usura con
tutti.
I PM, invece,
quando proprio l’usura non la si può negare, la richiesta di rinvio a
giudizio magari (raramente) la fanno, ma la fanno nei confronti del
malcapitato funzionario dell’agenzia, che non c’entra nulla, perché i
criteri secondo i quali vengono concessi i mutui o i fidi vengono
stabiliti in sostanza dalla proprietà della banca attraverso gli organi
che la rappresentano, per cui la responsabilità non può che essere della
banca in persona del suo legale rappresentante.
Cose
ovvie, ma che PM e giudici hanno sempre finto di non capire allo scopo
palese di circoscrivere i processi al singolo caso per consentire così
alle banche di poter continuare a praticare l’usura verso tutto il resto
della collettività.
Una
questione sulla quale ho avuto negli anni scontri violentissimi con la
magistratura o con singoli magistrati, sperando che il principio
passasse sia pure magari non in una mia causa per non dare a vedere che
davano ragione a me, come spesso accade.
Ed
ecco invece che, sorprendendomi piacevolmente, il PM Alfredo Greco, il
15 novembre 2011, iscrisse Giuseppe Mussari e Antonio Vigna,
rispettivamente, all’epoca, presidente e direttore del Monte Paschi, nel
registro degli indagati, per cui, alla fine, il GUP ha fissato
l’udienza preliminare per il 27 novembre 2013.
Ora,
cosa farà il GUP, se cioè li rinvierà a giudizio o no, proprio non lo
so, e se dicessi che conto nel rinvio a giudizio mi comporterei come
colui che spera troppo, perché sono decenni che assisto con disgusto
allo svilupparsi di una giurisprudenza assurda e mostruosamente in
favore delle banche e contro la società, sicché se il GUP, che non so
chi sia, li rinvia a giudizio, fa una cosa assolutamente nuova, inattesa
e straordinaria, nonostante sia una cosa logica, e che la magistratura
avrebbe dovuto fare da sempre.
Il
guaio è, però, che ora il nostro Governo a guida bilderberg sa di avere
il super-massone Amato alla Corte Costituzionale, per cui ha pochi
timori a riprendere il varo dei suoi decreti legge filo-bancari da far
poi approvare a questo parlamento per la quasi totalità di
invertebrati.
Un
controllo della Corte Costituzionale indispensabile anche per altri
motivi, perché la Corte, qui e là, negli ultimi tempi qualche legge
gliel’ha bocciata.
Insomma è un disastro: siamo proprio in mano ai criminali..
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