martedì 6 dicembre 2016

Il giorno dopo



Cacciari: arriva la catastrofe, solo il Pd non lo capisce 

«Oggi trionfano quelli che chiamate populisti, ma domani sarà molto peggio: vincerà la destra-destra, quella vera, con conseguenze spaventose per l’Europa». Il filosofo Massimo Cacciari, in prima serata, dipinge così il day-after referendario, parlando ai (pochi) renziani moderati, ancora tramortiti dallo tsunami del 4 dicembre. «Sono anni – dice Cacciari, ospite di Lilli Gruber su La7 – che chiedo inutilmente al Pd di fare qualcosa contro la crisi che sta devastando il tessuto sociale italiano, a cominciare dalla stessa base sociale di quel partito». E invece sono arrivati il beffardo Jobs Act e provocazioni continue contro i sindacati, fino all’harakiri finale: una riforma costituzionale assurda, incomprensibile, respinta a furor di popolo da chi si è sentito essenzialmente preso in giro. E la musica non cambia nemmeno dopo la debacle di Renzi: «Ci risiamo con le polemiche di palazzo, i calcoli, le tattiche. Non una sola parola di vera autocritica, da un partito ormai al governo da quattro anni. Cosa intende fare, il Pd, per rispondere alle drammatiche urgenze degli italiani?». Perdurando l’assenza di risposte, Cacciari vede una strada a senso unico: il legittimo voto di protesta aprirà la strada al livido trionfo di una destra intollerante e reazionaria, di cui avere paura.

Cacciari sa benissimo che il Pd è un fallimento, «e infatti Renzi ha potuto impadronirsene proprio perché in crisi: fosse stato in buona salute, non avrebbe avuto quello spazio». E il Pd «si è rotto fin dall’inizio, una settimana dopo la sua fondazione», a cui il filosofo (già sindaco di Venezia) collaborò, per poi distaccarsene rapidamente. Cacciari si rifiuta di aderire alla lettura dei critici più intransigenti, secondo cui il centrosinistra in Europa (quindi il Pd in Italia) non è stato “un fallimento, frutto di errori”, ma un complice organico, cooptato dalla destra economica per distruggere i diritti sociali, patrimonio storico della sinistra. Demolire il welfare sarebbe stato impossibile, per governi di centrodestra: occorrevano “collaborazionisti” in grado di mobilitare l’elettorato di sinistra per appoggiare tutte le controriforme degli ultimi anni, dai decreti sul lavoro all’agenda Monti, nel quadro di un “format” europeista modellato dalla finanza e dalle multinazionali con l’obiettivo di sterilizzare le pulsioni sociali dei governi, l’istinto democratico di protezione delle comunità nazionali, verso il tramonto storico dei diritti. «Siamo sull’orlo della catastrofe», dice Cacciari, ben sapendo che il voto del 4 dicembre è l’ultimo avvertimento prima del “diluvio” che minaccia di travolgere tutto.

Anziché liquidare il Pd come “gatekeeper”, abbaglio collettivo e specchietto per allodole “di sinistra”, in realtà completamente asservito all’élite, Cacciari insiste sul partito fondato da Veltroni, poi ereditato da Franceschini e Bersani, quindi “occupato militarmente” da Renzi. Nel mirino del filosofo veneziano restano le imbarazzanti nomenklature alla testa di un disegno fallito (o di un grande inganno, a seconda dei punti di vista), ma la prima preoccupazione è per l’elettorato, che rappresenta ancora un patrimonio sociale e culturale che il Pd ha prima congelato, poi illuso, e oggi deluso e tradito. “Smontato” anche quello, secondo Cacciari, cadrà un argine: e i dirigenti del Pd non stanno facendo nulla perché quella diga non crolli. La situazione dell’Italia, sotto il regime Ue, è ormai insostenibile: e dal partito di Renzi, D’Alema e Bersani, non un fiato. I giovani, in massa, hanno votato No al referedum. Ma l’ex Ulivo non ha nulla da dire, di serio, sull’Europa – nulla da proporre, in concreto, per riscrivere (davvero) le regole, costruendo un orizzonte sostenibile, diverso dai salari irrisori, dai lavori precari e neo-schiavistici. Il boato del No ha frastornato tutti, dimissionando Renzi, ma a quanto pare non ha sortito alcun effetto capace di trasformare il Pd in uno strumento socialmente utile.

lunedì 5 dicembre 2016

La trappola dello spazio sicuro

 

Una società adolescente

 ... è il "Politicamente Corretto" - E se Clint Eastwood 
avesse ragione?

di Abel S12
22 Novembre 2016
dal Sito Web Taringa
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in spagnolo

L'inarrestabile progresso
del political correct
è un segnale molto potente
che ci avverte di quanto sia divenuta infantile
la società occidentale,
che si riflette con una spavalda chiarezza
nelle sue università 
luogo da cui proviene

Nel geniale romanzo di Philip Roth, La Macchia umana, la vita del decano universitario Coleman Silk si svolge tra l'interesse per due studenti che hanno saltato tutte le sue lezioni:
"Qualcuno conosce questi studenti? Esistono o sono svaniti come il fumo nero?" domanda in aula.
Coleman sfortunatamente scopre che uno di loro è afro americano e quando arriva a sentire la sua domanda, la interpreta come un attacco razzista.

Anche se le sue parole non avevano intenzioni offensive, visto che non aveva mai visto lo studente, Silk è accusato di razzismo, sospeso come insegnante e licenziato. Nessuna altra Università lgli dà lavoro e la sua economia familiare si deteriora rapidamente.

E' rifiutato dalla comunità, dagli amici e dai conoscenti e colmo dei colmi sua moglie è colpita da ictus e muore.


Anche se il professor Silk è il personaggio di un romanzo, Philip Roth riflette le esperienze di un'infinità di professori nord americani censurati o espulsi dalla università perché i loro discorsi, o i loro apprezzamenti, turbavano gli studenti sempre più super-protetti e bambineschi.

Perché non si allineavano con quella che è political correct…


Università o asili nido? 

 

Meno di due anni fa, , secondo quanto ha detto Judith Shulevitz, studenti dell'Università di Brown organizzarono un dibattito aperto sulle aggressioni sessuali.

Immediatamente, un altro gruppo di studenti, che avevano timori che chi sarebbe intervenuto avrebbe esposto certe idee "negative", protestò con la direzione dicendo che l'università deve essere "uno spazio sicuro" dove niente deve far riaffiorare i traumi delle vittime. 

Le autorità accademiche non cancellarono l'evento, ma misero a disposizione di chi assisteva il proprio "spazio sicuro":
una sala contigua dove chiunque era presente al dibattito e fosse stato turbato, lì si poteva riprendersi dal turbamento e poi rientrare nel dibattito. 
Il posto era organizzato con quaderni da colorare, giochi con la plastilina, musica rilassante, coperte, biscotti, ciucci e anche un video rilassante in cui si vedono cagnolini che giocano. 

C'era anche personale qualificato per prendersi cura di possibili traumi. 

Quando l'evento è finito, due dozzine di persone erano passate per questa sala e una di loro ha detto: 
"mi sentivo bombardata per alcuni punti di vista che erano contro le mie credenze intime".
Mi sento aggredita dalle tue opinioni così diverse. 
 
In un'altra occasione, un professore del Columbia College raccomandò la visita ad una interessante mostra sull'arte samurai giapponese.
 
Immediatamente, uno dei suoi studenti ha protestato fortemente tacciando il suo suggerimento di politicamente scorretto perché poteva ferire la sensibilità degli studenti cinesi.
 
Ovviamente, l'obiezione era assurda:
l'invasione della Cina da parte di un esercito imperiale giapponese era finita trent'anni prima.
Eppure per lo studente il tempo trascorso era irrilevante.
 
Seguendo la sua logica, l'arte tedesca offenderebbe la Francia, quella francese la Spagna per l'invasione napoleonica o quella spagnola le Fiandre.

Ho diritto di dire ciò che penso 
 
Un altro caso è quello dell'ex Presidente dell'Università di Harvard, l'economista Larry Summers, che ebbe la disgraziata opportunità di pubblicare uno studio dove parlava del fatto che il coefficiente d'intelligenza degli uomini presenta un fattore di dispersione, una varianza più grande di quella delle donne, pianificando come ipotesi che questo avrebbe potuto influire sull'assegnazione di posti di lavoro su una scala maggiore a minore.
 
Automaticamente fu accusato di essere macista e dopo una campagna durissima contro di lui, Summers fu obbligato a dimettersi nel 2006.
 
 No! Noi abbiamo diritto di non essere offesi
 
Dall'oscurantismo all'ignoranza 
 
 

Il calvario di tutti questi professori è un esempio della piaga del politcal correct, una moda che invade i campus universitari del mondo sviluppato, che costituiscono una censura asfissiante e non in poche occasioni, provoca drammi assurdi perfettamente evitabili. 

La cosa peggiore, in tutto questo, è che condanna la società all'oscurantismo e all'ignoranza. 

Insomma, Summers avrebbe potuto evitarsi il calvario falsificando i risultati della sua ricerca, adattandoli alla "realtà" del political correct, rinunciando semplicemente a ricercare.

Del resto, il professore della Columbia avrebbe dovuto pensare due volte prima di raccomandare mostre d'arte ai suoi studenti visto che avrebbero ferito la sensibilità di qualcuno.

Per quanto riguarda gli studenti dell'Università di Brown, per evitare problemi avrebbero dovuto rinunciare ad organizzare dibattiti aperti.

 

L'irresistibile progresso del political correct è un segnale molto potente che ci avvisa su come sia diventata infantile la società occidentale, che si riflette con una spavalda chiarezza nelle sue università, luogo da cui proviene. 

Tanta assurdità ha portato Richard Dawkins, professore di biologia evolutiva all'Università di Cardiff, ad avvisare i suoi studenti con grande indignazione:
"L'università non può essere uno "spazio sicuro". Chi lo cerca, vada a casa, abbracci il suo orsetto di peluche e prenda il ciuccetto fino a che si senta pronto a tornare. 
Gli studenti che si offendono quando ascoltano opinioni contrarie alle loro, forse non sono preparati per venire all'università".

 

Il political correct è un prodotto di questo pensiero infantile che crede che il mostro scomparirà solo con l'atto di chiudere gli occhi.

Però la maturità personale è proprio il contrario: scoprire il mondo non è sempre bello e buono, prendere coscienza che il male esiste, arrivare ad accettare e adattarsi alle avversità, alla sofferenza. E senza ombra di dubbio, imparare a controbattere i criteri contrari ai nostri.

Le università, sforzandosi di far sentire comodi e al sicuro tutti i loro studenti, per salvaguardarli da un potenziale shock, stanno sacrificando la credibilità e il rigore del discorso intellettuale rimpiazzando la logica con l'emozione e la ragione con l'ignoranza.

Stanno così impedendo che i loro studenti maturino.

 

La trappola dello "spazio sicuro" 

 

Quando si definiscono come sicuri degli spazi universitari, implicitamente si definiscono insicuri degli altri. E quindi prima o poi dovremo renderli "sicuri", fino a quando una opinione che sconcerta sarà proibita in tutto il campus. 

E se questo è valido per l'università, perché non trasferirlo a tutta la società? 

La repressione, così si estende a macchia d'olio, proibendo parole, termini, attitudini, stabilendo una sinistra pulizia del pensiero


Dal punto di vista concettuale, il political correct è incongruente, cade per il suo stesso peso. 

Dato che non tutti la pensano allo stesso modo e non possiede la stessa sensibilità, non è possibile separare rigorosamente quello che è offensivo da quello che non lo è, stabilire un confine oggettivo tra ciò che è politicamente corretto da quello che non lo è. 

Ci sono persone che non si offendono mai, altre, invece, che hanno la sensibilità a fior di pelle. L'offesa non sta in colui che la dice, ma in colui che la riceve.. In pratica, quindi, è l'autorità che detta ciò che è politicamente corretto da ciò che non lo è. 

E lo fa, naturalmente, a favore dell'establishment e dei gruppi meglio organizzati che fanno pressione.

 

Il political correct è una forma di censura, un intento di sopprimere qualsiasi opposizione al sistema.

Ed è anche poco efficace per affrontare le questioni che pretende di risolvere:
  • l'ingiustizia
  • la discriminazione
  • la cattiveria
Non è altro che un espediente tipico delle menti superficiali che davanti alla difficoltà di affrontare i problemi, la fatica che costa trasformare il mondo, optano con il cambiare le parole, per sostituire il cambiamento reale con quello linguistico.


In forma diretta è stato espresso dal difensore dei diritti civili W.E.B. Du Bois nel 1928. 

Dopo essere stato accusato da un giovane esaltato per aver usato la parola "negro", Du Bois ha risposto: 
"E' un errore dei giovani confondere i nomi con le cose. Le parole sono solo segni convenzionali per identificare oggetti o fatti: questi ultimi sono quelli che contano.
Ci sono persone che ci disprezzano perché siamo negri; ma non ci disprezzeranno di meno se ci chiamano "uomini di colore" o "afroamericani". Non è il nome… è il fatto"
.Infatti, la discriminazione, il razzismo o un qualsiasi altro problema si risolve cambiando loro il nome. Tuttalpiù si riesce a tranquillizzare la coscienza di alcune persone.

 

E il risultato è… Donald Trump


Al mondo c'è molta gente che sembra sia priva di maturità emotiva o di incapacità intellettuale di ascoltare un'opinione politica che sia diversa dalle proprie convinzioni senza che la consideri un insulto personale. 

Mettere i sentimenti in cima ai fatti, alle ragioni fa sì che una qualsiasi valida opinione possa essere tacciata di essere razzista, sessista, discriminante. 

E' possibile che queste persone che praticano il political correct si sentano meglio, ma il prezzo è che instaurano negli altri la cultura della paura.

Clint Eastwood ha detto:  
"Segretamente, tutti sono stanchi del political correct, dello scontro. Abbiamo una generazione di donnicciole, tutte te la danno per una sigaretta"
 

Ciononostante non era pienamente cosciente del pericolo che si avvicinava; prima o poi il virulento effetto pendolo inverte le grandezze, la gente è scontenta di tanta censura e per reazione… vota Donald Trump.

 

Rinunciare ad un discorso libero, ad un pensiero libero per evitare di ferire la sensibilità di alcuni è peggio della stupidità: 
è pericoloso perché mette in discussione i principi della democrazia.
Dobbiamo rispettare tutti per principio. Dobbiamo però esprimere liberamente le nostre idee e argomentazioni.

Se a qualcuno da fastidio e si strappa di dosso gli abiti, è molto probabile che sia una dimostrazione di immaturità, di carattere infantile e intollerante. 
George Orwell lo scrisse nel suo romanzo nel 1984:
 "La libertà è il diritto di dire alle persone quello non vuole sentire."

sabato 3 dicembre 2016

Amnesie Storiche


L'ENDORSEMENT PER IL SI 
DA QUELLI CHE HANNO TRADITO L'ITALIA
 
di Cinzia Palmacci 

Era il 1992 quando il panfilo Britannia della regina Elisabetta II prendeva il largo per "affondare" l'Italia. Il 1992 fu un anno decisivo per la recente storia italiana. All'improvviso un'intera classe politica dirigente crollava sotto i colpi delle indagini giudiziarie. Da oltre quarant'anni era stata al potere. Gli Italiani avevano sospettato a lungo che il sistema politico si basasse sulla corruzione e sul clientelismo. 

Ma nulla aveva potuto scalfirlo, ne le denunce, ne le proteste popolari ne i casi di connivenza con la mafia, che di tanto in tanto salivano agli onori della cronaca. Ma ecco che, improvvisamente, il sistema crollava. Mentre l'attenzione degli Italiani era puntata sullo scandalo delle tangenti, il governo italiano stava prendendo decisioni importantissime per il futuro del paese. Con l'uragano di "Tangentopoli" gli italiani credettero che potesse iniziare un periodo migliore per l'Italia. Ma in segreto, il governo stava attuando politiche che avrebbero peggiorato il futuro del paese.

Numerose aziende saranno svendute, persino la Banca d'Italia sarà messa in vendita. La svendita venne chiamata "privatizzazione", e venne decisa quello stesso anno su un panfilo della Corona inglese. Tutti i più grandi nomi della finanza internazionale e della politica italiana erano presenti sul Britannia per decretare la fine della sovranità del popolo italiano. Alcuni nomi dei personaggi di spicco che da quella data in poi si diedero da fare per "svendere" l'Italia al miglior offerente sono: Draghi, Prodi, Soros, FMI, JP Morgan, Banca Rothschild ecc... Praticamente tutti quelli che stanno esprimendo il loro pubblico endorsement per il "Si" alla riforma costituzionale.
 
Draghi, appena dopo la "crociera sul Britannia", tenne un discorso al Bilderberg, in cui disse esplicitamente che il principale ostacolo ad una "riforma" del sistema finanziario in Italia era rappresentato dal sistema politico. Guarda caso, dopo la crociera sul Britannia partì l'attacco speculativo contro la lira e l'uragano di Mani Pulite che proprio quel sistema politico abbatté. L'incarico di far crollare l'economia italiana venne dato a George Soros, un cittadino americano che tramite informazioni ricevute dai Rothschild, con la complicità di alcune autorità italiane, riuscì a far crollare la nostra moneta e le azioni di molte aziende italiane. A causa di questi attacchi, la lira perse il 30% del suo valore, e anche negli anni successivi subì svalutazioni.

Le reti della Banca Rothschild, attraverso il direttore Richard Katz, misero le mani sull'Eni, che venne svenduta. Il gruppo Rothschild ebbe un ruolo preminente anche sulle altre privatizzazioni, compresa quella della Banca d'Italia. C'erano stretti legami fra il Quantum Fund di George Soros e i Rothschild. Ma anche numerosi altri membri del l'élite finanziaria anglo-americana, come Alfred Hartmann e Georges C. Karlweis, furono coinvolti nei processi di privatizzazione delle aziende e della Banca d'Italia.
 
Qualche anno dopo la magistratura italiana procederà contro Soros, ma senza alcun successo. Su Soros indagarono le Procure della Repubblica di Roma e di Napoli, che fecero luce anche sulle attività della Banca d'Italia nel periodo del crollo della lira. Soros venne accusato di aggiotaggio e insider trading, avendo utilizzato informazioni riservate che gli permettevano di speculare con sicurezza e di anticipare movimenti su titoli, cambi e valori delle monete.
 
Fu l’inizio dell’era dei governi tecnici, dopo 40 anni di regime DC, con il “tecnico” Ciampi, il tecnico Amato, il tecnico Prodi. Il governo doveva, a tutti i costi essere “tecnico”, pur di non fare arrivare al potere neanche un’idea, che fosse tale e che lo fosse per il bene del paese. In questo "bene " invece rientrò l'allontanamento di Enrico Cuccia, Mediobanca, che si oppose alla svendita di Sme caldeggiata da Prodi. Si è poi visto come é finito questo colosso alimentare. Lo stesso Prodi, che dal 1990 al 1993 fu consulente della Unilever e della Goldman Sachs, quando nel maggio del 1993 ritornò a capo dell’IRI riuscì a svendere la Cirio Bertolli alla Unilever al quarto del suo prezzo. 
 
Indovinate chi furono gli advisors! Uomini della Goldman, che vi hanno lavorato sono, oltre a Costamagna e Prodi, Monti (catapultato alla carica di Commissario), Letta, Tononi e naturalmente Draghi. Sicuramente ce ne sono altri; molti nostri uomini politici se non hanno lavorato per la Goldman, lavoravano per l'FMI, come Padoa Schioppa, presidente della BEI, Banca europea per gli Investimenti. La classe dei tecnici, fedeli servitori delle banche e dei circoli finanziari angloamericani, il cui motto era “privatizzare per saccheggiare”. Quella della condizione di tecnicità per accedere al potere fu un imperativo talmente tassativo, da riuscire nell’intento di dividere il PCI, con una fetta che divenne sempre più “tecnica”, sempre più British, sempre più amica delle banche, sempre più PD.
 
Il premio di tutta questa svendita, prevista per filo e per segno, fu la nostra “entrata in Europa”, ovvero la cessione della nostra già minata sovranità monetaria dalla Banca d’Italia alla Banca centrale europea, per una moneta, l’euro che, con il tasso iniziale di cambio imposto e troppo elevato, è all'origine di tante attuali sciagure. E questa è ormai storia, tant’è vero che sull’episodio del “panfilo Britannia” vi furono anche alcune interrogazioni parlamentari rimaste naturalmente senza risposta. Ancora una vicenda che puzza di massoneria dato che, la Royal Society inglese fondò la Gran Loggia di Londra nel 1717 dalla quale dipendono tutte le logge del mondo, dunque anche la P2 di Gelli amico dei Renzi. Quando Matteo Renzi minaccia l'avvento di un governo tecnico dopo il suo, ci sta prendendo di nuovo in giro dato che, come Monti, Letta e Prodi, anche lui fa parte di quella élite di tecnici calati dall'alto.
 
di Cinzia Palmacci
 
 


Post scriptum: 
questo è solo l'epilogo dell'ingerenza in Italia della "perfida albione", bisogna risalire la storia ancora più indietro nel tempo (1860), storia che certamente non è scritta sui libri di scuola.
 
In quel periodo "risorgimentale" "i Savoia erano legati mani e piedi alle consorterie massoniche inglesi. Era chiaro che l’Inghilterra stava ridisegnando l’Europa (lo ha sempre fatto anche in seguito! Chi ha ridisegnato i confini del medi-oriente? Sempre loro!) e lo faceva secondo la Profezia Comenius espressa in Lux in tenebris."
 
"1861 – 1871: 10 anni dimenticati dai libri di storia. Ovvero la pulizia etnica voluta dai Savoia e i lager sabaudi"
 
"Comincia ora una vergogna che umilia la nostra dignità di cittadini! Da Londra, per ordine del Gran Maestro Venerabile della Massoneria Inglese, il Piemonte riceve l’ordine di iniziare una "pulizia etnica" verso il Meridione."

Queste sono le fonti:
"Fonti: – archivio di Stato di Torino; – archivio di Stato di Milano; – atti Parlamentari in Torino e Firenze; – archivi di Londra; – documentazione di Civiltà Cattolica; – archivio di Casa Borbone."
 
Leggi QUI - QUI e QUI l'intero articolo "Quello che sui libri di scuola non troverai mai!"

venerdì 2 dicembre 2016

Gli struzzi della Commissione Europea


 

IL CIELO NON E’ DI COMPETENZA DELLA
 COMMISSIONE EUROPEA

L’8 e il 9 aprile 2013, le organizzazioni di 17 paesi dell’Unione, avevano manifestato al Parlamento Europeo, in occasione di una conferenza promossa dalla Deputata Tatjana Ždanoka, le loro preoccupazioni in relazione alle irrorazioni aeree illegali che avvengono nei cieli europei nell’ambito dei programmi illegali di manipolazione climatica/geoingegneria, nel quadro della risoluzione su “Ambiente, sicurezza e politica estera” approvata il 14 gennaio 1999 dal Parlamento europeo in base al Rapporto A4-0005/99 della Commissione per gli Affari Esteri, Sicurezza e Politiche per la Difesa. Questo documento, nel punto T e nel successivo paragrafo “HAARP – Un sistema di armamenti con effetti devastanti sul clima”, esplicita che:‘la ricerca militare punta attualmente alla manipolazione dell’ambiente a fini militari, e cio’ in disprezzo delle convenzioni esistenti; e’ il caso, ad esempio, del sistema HAARP basato in Alaska. Definito come un sistema d’armamento modificante il clima,al di fuori di ogni contesto legale, HAARP costituisce un problema di ordine globale, una minaccia inestimabile per l’ambiente e la vita umana’.

A seguito della conferenza del 2013, è stata presentata alla Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo una petizione affinché si realizzasse un’indagine indipendente su fatti legati alla sicurezza ambientale e alla tutela dei consumatori, fatti che si svolgono senza il consenso né la consapevolezza da parte dei cittadini, e nel disprezzo più assoluto del principio di precauzione. E che implicano la violazione dei diritti fondamentali dei cittadini europei sanciti nei trattati, quali il diritto alla salute, alla sicurezza e all’integrità, come anche il diritto di essere informati. Questa petizione È STATA  ACCOLTA. – Si vedano i documenti allegati in  www.skyguards-net.org). VEDI QUI 

Due anni dopo
 
è arrivata la risposta della Commissione Europea che afferma di non avere alcuna competenza sulle aree militari degli stati membri. Di conseguenza, qualsiasi riferimento ad una normativa ambientale (Convenzione di Aarhus – Convenzione sulla biodiversità Nagyoa) per le attività militari non è opportuno, spiega il comunicato (VEDI  PDF). Pertanto è stato deciso di presentare delle obiezioni. 

******

Parlamento Europeo Rue Wiertz – B-1047 Bruxelles Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo 

Ricorso contro l’archiviazione della Petizione 0964/2013
 
Egregi Signori:

I. Le associazioni Terra SOStenible e Alternativa accusano ricevuta della notifica di archiviazione della petizione presentata il 10 maggio 2013 alla Commissione Petizioni, perché il Parlamento Europeo, in base alle sue competenze, realizzi (1) una investigazione indipendente riguardo alle irrorazioni aeree clandestine realizzate nei cieli europei da oltre un decennio senza conoscenza né consenso da parte dei cittadini, nell’ambito di attività illegali di manipolazione del clima (geoingegneria), con impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica; (2) un dibattito parlamentare rispetto a tali questioni. – Questa petizione e stata sostenuta da più di 6.000 firme di cittadini di 25 paesi europei e inviata alla Commissione per le Petizioni, oltre a innumerevoli firme ricevute dagli Stati Uniti e paesi latino americani. 

II. Nel marzo 2014 la Commissione per le Petizioni ci comunica che la nostra petizione è stata accolta, considerando che il tema rientri nella sfera di attività dell’Unione Europea. E ha chiesto che la Commissione Europea, in base alla norma 216 (6), realizzasse un’indagine preliminare sui diversi aspetti del problema. 

III. Il 29 aprile 2016, la Commissione per le Petizioni decide di archiviare la suddetta petizione in base alla opinione della Commissione Europea, opinione alla quale la Commissione per le Petizioni sembra essersi allineata, in flagrante contraddizione rispetto alla sua lettera di ammissibilità del 2014. 

IV. La Commissione Europea conclude, dopo due anni di ‘riflessione’…, che i firmatari della petizione richiedono esclusivamente la implementazione di una risoluzione su l’ambiente, sicurezza e politica estera, evitando fare il riferimento alla risoluzione del Parlamento Europeo, A4-005/99 che cita la manipolazione del clima come un’arma di distruzione di massa, adottata il 14 gennaio 1999 dalla Commissione Esteri, Sicurezza e Difesa, e dalla Commissione Ambiente, Salute Pubblica e Protezione del Consumatore, centrando il tema unicamente sugli aspetti militari della petizione, che casualmente non sono di sua competenza…, ragione per la quale non sono neanche applicabili le normative europee per l’ambiente, come la 2001/42/EC, la Convenzione di Arthus e la Convenzione di Nagoya sulla Biodiversità, sulle quali si basa la petizione. (a) La Commissione Europea dovrà, di fatto, spiegare le ragioni per aver tardato due anni a rispondere e ha travisato l’interpretazione di una petizione chiara e urgente, fatta da cittadini europei per indagare sulle attività di geoingegneria che violano i loro diritti fondamentali, dimostrando una totale mancanza di impegno verso le loro preoccupazioni vitali. D’altra parte, considerando la chiarezza della nostra petizione, e vista la risposta parziale centrata sulla natura militare che è stata data, è necessario che ci chiarisca 

(1) se le attività di geoingegneria che si stanno svolgendo nella Unione Europea hanno una componente militare; e

(2) come è giunta alla conclusione che le irrorazioni clandestine che abbiamo denunciato sono costituite da aerosol… visto che questo termine non figura nel nostro testo (si veda il rigo 5 in Summary of petition). Lapsus Mentis? (b) Da parte sua, il Parlamento Europeo dovrà anche spiegare 

(1) il suo mancato esigere una risposta, di fronte a tempi d’attesa sproporzionati, e vista l’urgenza del problema;

(2) perché ha accettato per buona una risposta che non risponde alle questioni poste nella petizione; e 

(3) tenendo conto di tutto ciò, per quale motivo decide di archiviare detta petizione, in contraddizione con l’impegno scritto nel 2014. 

V. L’aspetto più preoccupante della decisione di archiviare la nostra petizione non è quello di una risposta della Commissione Europea che insulta l’intelligenza umana, ma il fatto che il Parlamento Europeo si sia ridotto a complice e servitore di una istituzione – senza legittimità democratica – che è al servizio esclusivo del complesso militare e degli interessi finanziari globali, con il TTIP come ultimo esempio. Questo Parlamento non può ignorare che la Commissione Europea sta contribuendo de facto alla geoingegneria in Europa in forma coperta, con normative ad hoc nei settori relativi, che si esprimono nei Programmi Quadro Horizonte e SESAR, fra altri, insieme a un gran numero di agenzie, tra le quali spicca l’Agenzia Spaziale Europea.

VI. Egregi Signori, il nuovo scenario politico negli Stati Uniti suggerisce che il futuro de l’Unione Europea dovrà basarsi sul rispetto e la difesa dei diritti fondamentali dei cittadini previsti nei Trattati, in chiaro declino. Per questa ragione vogliamo insistere nella nostra petizione per investigare l’ingegneria del clima in Europa; nell’attesa che questo Parlamento e la Commissione Europea, di fronte alla minaccia per la vita rappresentata dalla geoingegneria, escano urgentemente dalla loro inerzia; in caso contrario, dovranno capire che i cittadini europei, a un certo punto, contesteranno loro responsabilità penali, nonché lo scioglimento/rifondazione di quelle istituzioni, che non sono al servizio del bene comune. 

In base a quanto sopra esposto, e CONSIDERANDO la gravità della questione e la violazione dei diritti fondamentali previsti nei trattati, come la sicurezza e la salute, desideriamo esprimere il nostro disaccordo per l’archiviazione della petizione e RICORRERE contro di essa per le ragioni seguenti: 

1. La opinione della Commissione Europea ignora deliberatamente sia i fatti che la base giuridica di una petizione diretta a investigare la manipolazione del clima nell’Unione Europea, con evidenti conseguenze per l’ambiente e per la salute pubblica dei cittadini europei, che sono diritti fondamentali riconosciuti nei trattati. 

2. La petizione presentata esprimeva anche chiaramente la necessità di aprire un dibattito sulla questione in seno al Parlamento Europeo, dibattito nel quale ci proponevamo come rappresentanti della società civile contro la geoingegneria; nell’arco di quattro anni, non si è svolto neanche questo dibattito, sul quale la Commissione Europea non e competente.

Pertanto, 
CHIEDIAMO 

1. alla Commissione per le Petizioni, che venga ammesso questo ricorso contro l’archiviazione della Petizione 0964/2013, e che si ripetano i procedimenti affinché la Commissione Europea riveda la sua opinione, per rispondere concretamente e con urgenza alle precise richieste di una indagine indipendente sulle attività di geoingegneria in Europa, così come esplicitamente espresso nella Petizione presentata dalle associazioni Terra SOStenible e Alternativa nel maggio 2013, e accolta dalla Commissione per le Petizioni nel marzo 2014. 

2. di poter conoscere
 
(1) il nome dell’esperto della Commissione che ha redatto il rapporto; 

(2) di poter sapere se le opinioni della Commissione sono vincolanti per il Parlamento Europeo; e (3) di poter avere una copia del verbale relativo alle delibere che riguardano la nostra petizione, prese nella sessione della Commissione per le Petizioni del 20-21 giugno scorso Perché rimanga agli atti, firmo questa richiesta, in Velilla del Río Carrión, il giorno 22 novembre 2016.
Josefina Fraile / Presidenta de Terra SOStenib 

Terra SOS-tenible è una Associazione Spagnola nazionale registrata con N. 170352. Nel 2012 ha creato le piattaforme Guardacielos e Skyguards allo scopo di investigare, denunciare, divulgare e promuovere l’opposizione internazionale ai programmi di manipolazione del clima che sono messi in atto (Geoingegneria – HAARP). Guardacielos vede la partecipazione di cittadini della maggior parte dei paesi ibero-americani e Skyguards è composto di associazioni e attivisti di 22 paesi europei – SOS-tenible con le sue piattaforme ha l’appoggio di scienziati e professionisti internazionali: fisici, chimici, biologi, agronomi, meteorologi, geologi, medici, ingegneri aeronautici, insieme a organizzazioni di agricoltori. 

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