innoque "velature rosa" a Milano

giovedì 26 febbraio 2015

analisi inquietante

 leadeconomist

La copertina dell’Economist “World in 2015″: 
una miscela di simbolismo criptico e terribili predizioni
L’importante rivista The Economist ha pubblicato una edizione speciale chiamata “The World in 2015″. Sulla copertina ci sono delle immagini strane: un fungo atomico, la Federal Reserve in un gioco chiamato “Panic” e molto altro.
Normalmente non dedico un intero articolo all’analisi di una copertina, ma, in questo caso, non si tratta di una pubblicazione qualsiasi. E’ contenuta nel The Economist ed è direttamente correlata all’elite mondiale. E’, in parte, di proprietà della famiglia di banchieri Rothschild inglesi e del suo redattore capo, John Micklethwait, il quale ha partecipato più volte alla Conferenza Bilderberg – la riunione segreta in cui le figure più potenti del mondo, dal mondo della politica, della finanza aziendale e dei media discutono di politiche globali. Il risultato di questi incontri è totalmente segreto. 

E’ quindi giusto dire che chi lavora al The Economist sa cose che la maggior parte di noi ignora. Per questo motivo, la “previsione per il 2015″ contenuta nella copertina è piuttosto sconcertante.

La tetra e cupa copertina mostra personalità politiche, personaggi di fantasia e icone della cultura pop che sicuramente faranno notizia nel 2015. Tuttavia, la cosa più importante, è la presenza di una serie di immaginari estremamente simbolici i quali alludono a concetti importanti e ad eventi mondiali. Ecco la copertina:

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A prima vista, notiamo personaggi politici come Obama e Putin, riferimenti alla Rugby Cup e il nuovo film di Spider-Man. Ma uno sguardo più attento rivela una pletora di concetti importanti. Eccone alcuni.

IL GLOBO A DUE FACCE

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Un lato del globo guarda stoicamente verso l’Occidente, mentre l’altro lato appare iracondo. Rappresenta forse un confronto tra l’Oriente e l’Occidente? La copertina presenta un paio di altri simboli che si riferiscono alla “rivolta dell’Oriente”. Ciò che inquieta di più tuttavia, è che immediatamente sotto quel globo arrabbiato vi sono raffigurati un fungo atomico e il lancio di un satellite spia nello spazio.

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 Sorveglianza Hi-tech e guerra nucleare. Il The Economist non è molto positivo

IL COLORE DEI VOLTI


Date un’occhiata più da vicino ai volti dei personaggi presenti sulla copertina. Alcuni sono a colori e altri sono in bianco e nero. Perché?

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Tra quelli in bianco e nero vi sono Putin, la Merkel, Obama, Hillary Clinton, David Cameron, Hollande e Renzi. Tra quelli a colori vediamo David Blaine, un giovane con in mano uno striscione recante la scritta “Singapore” (a Singapore si terranno i South Asian Games nel 2015). Un altro ragazzo indossa dispositivi per la realtà virtuale. Una rapida raccolta di questi dati rivela che quelli in bianco e nero sembrano essere parte dell’elite (compreso il ragazzo dell’ISIS che probabilmente lavora per loro) e quelli di colore sono “estranei”. È così che l’elite percepisce il mondo?


IL PIFFERAIO MAGICO

piper2 La presenza del Pifferaio Magico su questa copertina “del 2015″ è decisamente inquietante. Il Pifferaio di Hamelin è una leggenda tedesca basata su un uomo che utilizzava il suo flauto magico per portare via i bambini dalla città di Hamelin.
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Il pifferaio magico conduce i bambini fuori da Hamelin. Illustrazione di Robert Browning “The Pied Piper of Hamelin“

Questa figura folkloristica risalente al Medioevo si dice rappresenti la massiccia morte per peste e catastrofi, o a causa di un movimento di massiccia immigrazione. E’ inoltre una perfetta rappresentazione di come gli odierni giovani vengano “attirati” e disorientati dalla “musica” dei mass media. In maniera quasi scontata possiamo vedere un ragazzino proprio sotto il flauto del Pifferaio.


IL RAGAZZO INETTO

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Proprio sotto il pifferaio magico si vede un ragazzo con uno sguardo sbalordito. Sta guardando un gioco chiamato “Panic”. Le parole “Federal Reserve” e “Chi” (che probabilmente sta per China) sono in cima, mentre le parole “luce verde” e “sis!” (Che probabilmente stanno per “Iside” o “crisi”) sono sul fondo. Questo ragazzino guarda imperterrito lo svolgersi del gioco come le masse impotenti vengono a conoscenza degli eventi tramite i mass media. L’obiettivo finale del gioco è quello di causare panico in tutto il mondo attraverso delle crisi generate casualmente da coloro che controllano il gioco. Ricordo che si tratta di una copertina di una rivista Rothschild.


CROP-O-DUST

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kidDi fronte a Putin vi è un piccolo elicottero su cui è scritto Crop-O-Dust. Sembra far riferimento a  “quel processo di irrorazione delle colture con insetticidi in polvere o fungicidi da un aereo.” Proprio sotto l’elicottero c’è un ragazzino che sta mangiando. Inquietante.
Seduto proprio sotto l’elicottero, questo bambino sta mangiando un pacchetto di noodles pesantemente lavorato. Sta ingurgitando il veleno diffuso dal velivolo?

CINA

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Un panda indossa una bandiera della Cina – mentre flette i muscoli, è un modo piuttosto chiaro per mostrare come la Cina stia guadagnando potere. Accanto ad essa c’è un lottatore di sumo in possesso di un grande batteria in cui le polarità (+ e -) sono chiaramente indicate. Sta alludendo a uno switch nella polarità delle potenze mondiali da Ovest ad Est?


IL FANTASMA

ghost Da dietro la gamba di Obama vediamo emergere un fantasma che legge una rivista dal titolo “Holiday”. Perché questo fantasma, che rappresenta una persona morta, sta pianificando una vacanza? 

Significa forse che le masse saranno così impoverite da poter pensare alle vacanze solo una volta morte? Potrebbe rapportarsi alle innumerevoli persone che sono morte in viaggio negli ultimi mesi? Sconcertante.


 
LA TARTARUGA

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when-i-strike-i-strike-hardIn piedi di fronte a tutto il resto, guardandoci fissi vi è una tartaruga con delle linee che ne circondano il guscio. Cosa rappresenta? Ci sarà un grande aumento delle tartarughe nel 2015? Probabilmente no. Una tartaruga arrabbiata è il simbolo della Fabian Society, un’organizzazione estremamente potente che ha lavorato per oltre un secolo verso la formazione di un unico governo mondiale.
  
Il motto della Fabian Society è “Quando colpisco, colpisco duro”. 

La filosofia dietro il socialismo Fabiano è fondamentalmente il modello di quello che oggi chiamiamo il Nuovo Ordine Mondiale.
La Fabian Society è un gruppo molto antico il quale ebbe origine in Inghilterra nel 1884, con lo scopo di formare uno stato unico socialista, globale. Il loro nome deriva dal nome dal generale romano Fabio, che pianificò attentamente le strategie per portare lentamente i suoi nemici alla sconfitta. Il “Socialismo Fabiano” utilizza il cambiamento incrementale per un lungo periodo di tempo in modo da trasformare lentamente uno stato anziché utilizzare una rivoluzione violenta. Si tratta essenzialmente di socialismo occulto. Il loro stemma originale era uno scudo con un lupo travestito da agnello in possesso di una bandiera con le lettere FS. Oggi il simbolo internazionale della Fabian Society è una tartaruga, con il seguente motto: “Quando colpisco, colpisco duro.”
– La Fabian Society, The Weather Eye 

Fabian_Society_LogoLa Fabian Society sosteneva apertamente una società scientificamente programmata e l’eugenetica attraverso la sterilizzazione. 

Il suo logo originale era un lupo travestito da agnello … non credo tuttavia fosse il modo migliore per nascondere il lupo alle masse.


(Il logo originale della Fabian Society)


11.3 E 11.5

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La parte in basso a destra della copertina presenta alcuni simboli più criptici. C’è un mucchio di immondizia a terra e due frecce in cui leggiamo 11,5 e 11,3. Si tratta di date da ricordare? Perché sono vicino ad un mucchio di immondizia? Se si guarda a queste figure come a coordinate, puntano da qualche parte in Nigeria. In altre parole, la presenza di 11,5 e 11,3 è un po’ inquietante, soprattutto considerando il fatto che chi ha fatto la copertina non ha voluto far capire alla gente di cosa stesse realmente parlando.

In piedi di fronte alla spazzatura vi è Alice nel paese delle meraviglie, la quale sta guardando in alto verso lo stregatto.

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Questo iconico gatto è noto per scomparire del tutto, lasciando visibile solo il suo inquietante sorriso. Abbiamo quindi un’altra allusione ad un mondo di fantasia, illusione e inganno, percepito da Alice – le masse. Insieme all’inclusione piuttosto inutile di David Blaine – il mago – la copertina mescola eventi del mondo reale con simboli che alludono all’inganno.

Altri simboli di rilievo su questa copertina sono un salvadanaio volante che esce dalle tasche di James Cameron; Un modello che porta una creazione di Alexander McQueen (stilista preferito della elite che morì in circostanze strane) e un ufficiale asiatica che porta una maschera per proteggerla da una malattia mortale.

Il 2015 sembra proprio fantastico!

CONCLUSIONE

L’Economist non è un giornaletto che pubblica eccentriche previsioni sul 2015 per vendere una manciata di copie in più. E’ collegato direttamente a coloro che danno forma alle politiche globali e che ne garantiscono l’attuazione. Il giornale è in parte proprietà della famiglia di banchieri Rothschild di Inghilterra e il suo editore partecipa regolarmente alle riunioni del Bilderberg. In altre parole, The Economist è collegato a coloro che hanno i mezzi e il potere per fare “predizioni” della realtà.

La copertina della rivista riflette essenzialmente l’Agenda globale delle élite ed è disseminata di simboli criptici che sembrano essere inclusi per “coloro che sanno”. E le masse, come Alice guarderanno lo stregatto scomparire, rimanendo confuse dalle illusioni, mentre il lupo travestito da agnello colpirà … e colpirà duro.
analisi inquietante 

In un commento a nome "Vinz" presente nell'articolo tradotto in italiano, rivela la grande somiglianza di un poster del 1967 dei Beatles:

 by Vinz
"Vorrei sottolineare la somiglianza impressionante con la copertina dell’album dei Beatles, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Fra l’altro, anche là è rimarchevole la presenza di personaggi raffigurati a colori e in bianco e nero. Se non vado errato, i personaggi in b/n (con la sola eccezione di Bob Dylan) erano già tutti morti nell’anno di uscita dell’album (1967)."

mercoledì 25 febbraio 2015

Panspermia


L'origine dell'Uomo è altrove 

La vita sulla Terra ha i suoi alti e bassi. Sorprese inaspettate arrivano più o meno in varie forme d'esperienza di vita. Alcune buone altre meno buone e, occasionalmente, è un evento deludente quello di aspettarsi che accada qualcosa di buono, quando non si è a conoscenza, fino a quando non accade veramente.

Lioyd Pye, autore, docente, ricercatore è morto il 9 dicembre del 2013, è stato conosciuto per il suo unico e affascinante lavoro intuitivo sulla teoria interventista. La teoria dell'intervento di Lioyd ha sfidato le tradizionali teorie della Creazione, dell'evoluzione e del disegno intelligente, con spiegazioni basate sui fatti e di come le origini della vita umana sulla Terra sia venuta in essere.

Avendo seguito per alcuni anni il suo lavoro, la notizia della sua morte mi ha lasciato in uno stato di angoscia. Il suo lavoro di ricerca, fatto in trent'anni, si è tutto a un tratto fermato. Fatta eccezione d'un paio di professionisti ricercatori che ha conosciuto il suo lavoro, come Brian Foster che ha portato avanti la sua teoria. I suoi seguaci come me, si imbattono in qualcosa di ancor maggiore plausibile, per giustificare la teoria delle vere origini.

La teoria di Lioyd Pye, inclusa l'ipotesi della
panspermia, da cui deriva la parola greca che significa "tutti" e "seme", un'ipotesi che suggerisce la diffusione della vita in tutto l'universo per mezzo delle comete, asteroidi, planetoidi, con le conseguenze della contaminazione da parte di microrganismi e da 'altri meccanismi' non intenzionali.

Lioyd era a conoscenza (da prove scientifiche) che batteri e altri organismi, avrebbero potuto sopravvivere ai rigori di viaggi nel profondo spazio, ma dopo la mia ricerca, Lioyd non è vissuto abbastanza a lungo per divulgare le sue scoperte. Quindi, aspettiamo che appaia e/o "accada qualcosa di buono".



L'immagine sopra raffigurata è una palla della grandezza di un capello umano, una forma di vita filamentosa, all'esterno è di forma appiccicosa biologica, con una trasudazione che fuoriesce dal suo centro. Siamo rimasti sbalorditi quando abbiamo fatto delle analisi ai raggi X, mostrandoci come è costituita la sfera; in primo luogo e prevalentemente si riscontra titanio, con una traccia di vanadio.

Una delle teorie è che una civiltà sconosciuta l'abbia inviata sulla Terra al fine di inseminare il pianeta con la vita ... Questo non sembra mai stato trovato prima sulla Terra (almeno per quello che riguarda l'uomo).

Milton Wainwright. Ph.D., Università del Regno Unito, del Buckigham Centre for Astrobiology
La sfera ha riversato materiale di 10 micron (come si vede sopra) da un cratere che ha impattato sulla palla. L'impatto e il cratere dimostrano che la palla è arrivata sulla Terra dallo spazio. Il professor Wainwright (UK) ha detto espressamente domenica 25 gennaio 2015 che non è un organismo proveniente dalla Terra. (...)

Per il momento ci accontentiamo di dire che la vita delle sfere di titanio arrivate dallo spazio probabilmente da una cometa (...). Ma nessuno è in grado di dare una risposta riguardo al liquido biologico appiccicoso che trasuda dalla sfera di titanio. (La microfotografia è stata concessa per gentile cortesia da parte del professor Waingwright, dell'università di Buckingham).

Mi piacerebbe pensare che questa recente scoperta pubblicata il 25 gennaio 2015 su earthfiles.com, sia uno di quegli 'altri meccanismi' che lioyd Pye aveva menzionato. Un veicolo spaziale è un autostoppista, progettato per portare la vita bio-chimica ad ogni pianeta che si trovi in una certa posizione ottimale con proprietà ricettive e favorevoli alla vita.

Il tema delle origini dell'uomo mi ha sempre incuriosito, ma Lioyd Pye si è prodigato oltremodo con la sua ricerca. Ha voluto sapere da me, cosa sia successo prima che delle specie autoctone abbiano abitato questo pianeta, e molto altro ancora ... come la descrizione esatta di: come hanno fatto tali specie a divenire?

Per coloro che sono interessati alle origini della vita, dovrebbero fare un collegamento storico sul grave fatto di quello che sono oggi gli esseri umani, fare un viaggio attraverso il suo sito: Lioyd Pye.com, "shoulderstand porte aperte per il min fluido".

Ho scritto questo in omaggio a Lioyd Pye e la sua ricerca, per rendere consapevoli coloro che hanno delle domande assillanti come: "Chi siamo? Da dove veniamo? Perché siamo qui?"

by Randall
in collaborazione con ZenGardner,com 


http://ningishzidda.altervista.org/ 


martedì 24 febbraio 2015

Rapporto sulla Geo-ingegneria

La CIA vuole usare la geoingegneria a fini militari 

La CIA vuole usare la geo-ingegneria a fini militari

Alan Robock, collaboratore dell’IPCC, lancia l’allarme: i servizi segreti siano trasparenti nelle loro intenzioni riguardo alla geo-ingegneria.
(Rinnovabili.it) – «Ho paura che la CIA o altre agenzie possano usare la geo-ingegneria per scopi militari». Non è un mitomane a lanciare questo appello, bensì un climatologo di fama mondiale che ha contribuito ai report dell’IPCC. Si chiama Alan Robock, lavora alla Rutgers University nel New Jersey, e si occupa di geo-ingegneria da anni. Adesso ha deciso di venire allo scoperto: teme che i servizi di intelligence stiano finanziando la ricerca sul cambiamento climatico per sapere se le nuove tecnologie possano essere usate come armi. Lo scienziato ha chiesto alle agenzie governative di essere trasparenti circa i loro reali interessi di modificare il clima del pianeta.
Leggi l'intero articolo QUI

Geoingegneria «irresponsabile e irrazionale» per la NAS- 

Geo-ingegneria "irresponsabile e irrazionale" per la NAS

Le tecniche di manipolazione del clima sono palliativi pericolosissimi. Così Gli scienziati americani condannano la geoingegneria che fa gola ai governi.
(Rinnovabili.it) – Irresponsabile e irrazionale. Il giudizio della National Academy of Sciences sulla geoingegneria è categorico. A supporto della tesi sono stati pubblicati ieri due rapporti sulle tecniche di contrasto al riscaldamento globale che prevedono la manipolazione del clima: uno prende in esame il sequestro del carbonio (CCS) e l’altro la riflessione delle radiazioni solari per raffreddare il pianeta. La relazione in due volumi ha richiesto 18 mesi di lavoro e un team di 16 scienziati.
Essi non hanno escluso l’idea di condurre ulteriori ricerche per un argomento considerato tabù fino a qualche anno fa, ma hanno ampiamente sconsigliato di cercare soluzioni alternative alla riduzione delle emissioni attraverso una conversione del modello energetico.
«Il fatto che gli scienziati stiano valutando interventi tecnologici sul clima dovrebbe rappresentare un campanello d’allarme – ha detto Marcia McNutt ex direttrice della US Geological Survey – Dobbiamo sforzarci di più per ridurre le emissioni, che è il metodo più efficace e meno rischioso di combattere il cambiamento climatico. Ma più a lungo aspettiamo, più è probabile che avremo bisogno di implementare alcune forme di rimozione della CO2 per evitare i peggiori impatti dei cambiamenti climatici».
Leggi l'intero articolo QUI 

Harvard punta sulla geoingegneria confessandone i rischi 

Hrvard punta sulla geo-ingegneria confessandone i rischi

Un team di scienziati sostiene che rilasciare acido solforico nella stratosfera aiuterebbe a gestire il global warming. Ma non nega i rischi della geo-ingegneria.
(Rinnovabili.it) – Il riscaldamento globale è una realtà ormai inoppugnabile accettata da quasi tutto il mondo scientifico, così come la sua origine antropica. Ma sui temi della mitigazione vi è molto meno consenso, soprattutto quando si parla di geo-ingegneria, ossia di quell’insieme di tecniche di manipolazione del clima con l’intento di rallentare l’aumento delle temperature.
Una delle proposte più controverse per rallentare l’aumento delle temperature sulla Terra è di modificare l’atmosfera con tecniche SRM (Solar Radiation Managment). In particolare, alcuni scienziati ritengono che dovrebbe essere possibile compensare l’effetto di riscaldamento dei gas serra riflettendo un maggior quantitativo di radiazione solare nello spazio.
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Il conflitto fra chi aspira al benessere e chi difende il proprio è il paradigma di questo secolo. La manipolazione dell'ambiente ne è il fronte centrale. Da Cartagine all'Iraq, via Vietnam, si distrugge la natura per annientare il nemico. E se stessi.
Le Cassandre che per decenni hanno annunciato tutti i disastri ambientali inimmaginabili, la fine delle risorse energetiche, il depauperamento delle superfici coltivabili, l'avanzata della desertificazioni e la fine dell'aria respirabile stavano per essere consegnate alla storia dei cattivi profeti perché nessuna delle loro previsioni sembrava in tempi storicamente misurabili. Ma oggi le cassandre non devono fare alcuno sforzo d'immaginazione o di persuasione: bastano due giorni di caldo in più per convincere tutti che l'estate prossima si andrà a fare i bagni al Polo Nord e due giorni di pioggia in più per anticipare un ritorno alle palafitte.
Continua a leggere QUI 

Geoingegneria un rischio per miliardi di persone 

Geo-ingegneria un rischio per miliardi di persone. 

L’Università di Oxford ha definito irrealistico investire oggi nella geoingegneria. Costi troppo alti e rischi non calcolati nel dettaglio.
(Rinnovabili.it) – La geoingegneria non è la panacea per il global warming, e spargere sale marino o solfato in atmosfera per riflettere la luce non è una strategia cui aggrapparsi per combattere il cambiamento climatico. Non lo affermano i tanto derisi detrattori delle scie chimiche, ma l’Università di Oxford. In un suo studio, dopo aver valutato gli ostacoli a livello di governance e regolamenti, l’ateneo conclude che i costi sono letteralmente irrealistici.
«Prendete con le pinze tutto ciò che sentite pro e contro la geoingegneria – dichiara Steve Rayner, professore di Scienza e Civiltà ad Oxford e principale indagatore del Climate Geoengineering Governance project – È quasi certo che questa scienza non sarà né una toccasana né un vaso di Pandora».
Continua a Leggere QUI.

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lunedì 23 febbraio 2015

Le due stazioni di passaggio



La vita: Un solo ininterrotto flusso di coscienza
Questo attaccamento al corpo genera un esagerato attaccamento al sesso, al denaro, al potere. Tutte le cose che possiamo godere solo con il corpo, solo nel corpo, solo qui, e solo ora. Il tutto in una rincorsa folle verso il fare, fare il massimo e subito, verso l'avere, sempre più esagerato, in una ricerca frenetica di vita, senza sapere cosa sia la vita, né il perché di essa.
Questa di seguito, è l'esperienza di chi ha vissuto l'avventura della morte, ma ancora di più il messaggio assai chiaro di tutti i grandi scritti di tutte le tradizioni. Le esperienze soggettive di morte che sono state studiate dai grandi psichiatri del secolo scorso come Raymond Moody ed Elizabeth Kubler Ross, non solo sono certamente simili yta lori, ma sono assolutamente in accordo con ciò che i veggenti di ogni epoca e di ogni tradizione ci dicono sulla morte:

1) La morte come noi la intendiamo come ci è stata insegnata e tramandata, semplicemente "non esiste".
2) Al momento della morte non vi è interruzione di flusso di coscienza. "La vita e la morte sono un solo ininterrotto flusso di coscienza".
E' una esperienza comune a tutti che al momento del passaggio non ci si accorga di essere morti, si abbia la consapevolezza di essere ancora ben vivi. Si vede, si sente, si parla, si tocca, si odora, ma i viventi non ci vedono, non ci sentono, non si sentono toccati.

Potrei riportare qui centinaia di esperienze ormai codificate e studiate a livello universitario, ma mi piace invece scrivere due esperienze fuori dal comune di due grandi esseri che non solo non si sono mai potuti incontrare ma che al momento della loro esperienza non avevano mai neanche letto un libro.

Ecco i loro racconti

"Tutto avvenne all'improvviso, Ero seduto in una camera al primo piano della casa di mio zio. Mi sentivo bene, come al solito. La mia salute era perfetta in quel periodo, ma improvvisamente fui sopraffatto da una fortissima paura della morte, in realtà non vi era nessuna ragione di quella paura. Non ebbi il tempo di pensare da dove quella paura venisse, quando divenni consapevole "sto per morire" e comincia a pensare cosa avrei dovuto fare. Non potevo consultare un dottore, i parenti e gli amici più stretti. Dovevo risolvere il problema da solo e immediatamente.

Lo shock della paura della morte guidò la mia mente all'interno e dissi a me stesso, senza realmente formulare parola: "Ecco, la morte è arrivata. Cosa significa? Cosa sta morendo? Il corpo sta morendo". Stavo osservando cosa accadeva con la mia morte. Le parti del mio corpo si stiravano e diventavano rigide. Il mio respiro era cessato, le mie labbra erano serrate. Nessun suono avrebbe potuto uscirne.

Bene dissi a me stesso, "questo corpo è morto. Ora lo potranno cremare, sarà ridotto in cenere. Ma con la morte di questo corpo, sono realmente morto? Questo corpo è realmente me? Il corpo è inerte e silenzioso, ma io mi sento ben vivo. Proprio ora, la mia personalità per intero e anche la voce del mio "Io" continua a parlare. Allora io sono lo "Spirito" che trascende questo corpo. Il corpo muore, ma lo Spirito che lo trascende non può essere toccato dalla morte. Questo significa che io sono lo Spirito che non muore.

Mi accorsi che non stavo parlando. Vi era qualche cosa al di là del pensiero che mi stava parlando. Era il mio "Io"che era diventato molto vero, l'unica cosa vera in quel momento, e tutta l'attività cosciente relativa al mio corpo era centrata in quel "Io"

Da quel momento in avanti l'Io o Sé, come lo chiamano le scritture, rimase focalizzato in se stesso in un processo di grande fascino. La paura della morte non poteva più esistere in quello stato e quindi è svanita all'istante e per sempre"


Esperienza di morte di Shree Ramana Maharshi
"io vengo dall'alto e sono divino. Questa è la mia seconda vita in questo mondo. Molti anni prima della mia attuale esistenza vivevo sulla Terra. In quell'epoca noi eravamo sul sentiero di guerra. Fui ucciso nel corso di una spedizione, ma a me parve soltanto di essere inciampato. Mi alzai e continuai a camminare diritto davanti a me fino a quando ebbi raggiunto la mia dimora.

La trovai mia moglie e i miei figli, ma non vollero guardarmi, Rivolsi allora la mia parola a mia moglie, ma lei non sembrò rendersi conto della mia presenza. "Cosa stava succedendo?", dissi a me stesso, "perché non si fa caso a me, perché non mi rispondono quando parlo?" Di colpo mi balenò l'idea che potevo essere morto.

Mi diressi allora verso il luogo dove potevo essere stato ucciso e naturalmente trovai lì il mio corpo. Capii che ero morto davvero" (uomo medicina, tribù Sioux Winninbago)
Quindi la morte non è contrapposta alla vita, non è la fine della vita. Se volessimo disegnare la realtà delle cose, sarebbe assai più giusto vedere la vita come un cerchio (vedi immagine sopra), di cui la nascita e la morte sono solo due stazioni di passaggio che attraversiamo per accedere a nuove esperienze di vita.

di Cesare Boni "Dove va l'anima dopo la morte"
estrapolazione non sequenziali delle pagine: 21-23-24-25

Un libro che ho letto dopo la perdita di mia moglie e che ho riletto dopo la perdita di mio figlio. Una "difesa" psicologica per continuare ...
wlady

Articolo correlato: 
Lo Spirito del Mondo

http://ningishzidda.altervista.org/

sabato 21 febbraio 2015

Una Strana Eredità


"La strana eredità di Aleister Crowley"

La California, negli anni immediatamente sucessivi alla seconda guerra mondiale e alla morte di Crowley, avvenuta in Inghilterra nel 1947, si assisté a un'enfasi di tipo nuovo nella filosofia degli ordini. Questa cominciò a essere associata con gli extraterrestri anziché con entità occulte "tradizionali" come gli angeli, i demoni e gli spiriti guida. La figura maggiore di questa evoluzione fu Charles Stanfeld (1886-1950), il principale discepolo di Crowley, che lo chiamava il suo "figlio magico".

Jones, il cui nome magico era Fratello Achad, mera il capo della loggia OTO di Vancouver e aveva anche una posizione di primo piano nella A..^..A..^.. essendo stato iniziato nel 1916. Secondo Kenneth Grant: "The Book of the Law scaturiva da un'intelligenza super-umana che aveva usato Crowley per focalizzare la propria influenza".

Ma prosegue: Aiwaz è quindi il tipo di intelligenza extraterrestre con la quale possiamo aspettarci di entrare in contatto consapevole, via via che l'eone si sviluppa. E, altrove,  in termini che ricordano in maniera notevole Tom e i Nove, Grant scrive: Airwass è il legame, il corridoio attraverso il quale l'impulso è stato trasmesso dalla fonte di coscienza extraterrestre.

Sotto la potente influenza di Charles Stansfeld Jones, l'idea che le guide di Crowley siano extraterrestri prese completamente piede in California. Uno degli iniziati della Loggia di Vancouver di Jones, Wilfred T. Smith, fondò una loggia OTO a Pasadena, in California, negli anni trenta. Il loro tempio sul Monte Palomar in seguito divenne il luogo dell'omonimo osservatorio, che negli anni cinquanta fu coinvolto nella controversa storia "classica" di contatto ufologico di George Adamski.

Comne la Parigi degli anni novanta dell'ottocento, la California del dopo guerra fu un vero e proprio vivaio di fedi e pratiche occulte. Il grande crogiolo di umanità che vi venne attirata comprendeva tra gli altri lo scienziato missilistico John (Jack) Parsons e L. Ross Hubbard, il futuro fondatore della Chiesa di Scientology.

Parsons, che aveva dato il nome a un cratere lunare, era un pioniere sugli studi sui carburanti per i razzi. Con la moglie Helen aderì all'OTO californiano nel 1939 e presto salì di livello prendendo la guida della loggia nel 1944; qualcuno ne parlava come il successore di Crowley. Nel 1949 disse di aver "varcato l'Abisso" - ossia di essere entrato nell'A.^.A.^. - parlando di sé come di un Maestro del Tempio (il primo dei tre gradi dell'.A.^.A.^:).

Contemporaneamente, durante la seconda guerra mondiale, lavorava a progetti militari segreti, studiando prototipi di razzi. Nel 1944 fu fondato a Pasadena il Jet Propulsion Laboratory (JPL) come sviluppo del Guggenheim Aeronautical Laboratory, per il quale aveva lavorato durante la guerra ed era stato tra i suoi primi membri. (Ironia della storia, oggi il JPL, controlla le sonde spaziali come quelle andate su Marte.) 

Parson morì il 18 giugno 1952 in un'esplosione nel suo laboratorio, anche se è ancora aperto il dibattito se si trattò di un incidente o di un suicidio. E' possibile che forze oscure ebbero una parte nella sua morte. Come dice Grant: Lavorando con le formule della magia telemica (bastate sul Book of the Law di Crowley), Parson stabilì il contatto con esseri extraterrestri dell'ordine di Aiwass. Purtroppo  perse il controllo delle entità evocate e una di esse, ossessionandolo (possedendolo) la donna con cui lui lavorava Marjorie Camerum, lo condusse all'autodistruzione.

I contatti con intelligenze non umane, si sa, possono finire molto male. Non basta comunicare con loro. Devono essere controllate, ossia tenute al loro posto, cosa che non è accaduta ai Nove, che sono praticamente venerati dai loro seguaci. Forse il suicidio di Don Ellins - e il quasi suicidio di Bobby Horne - furono fin troppo simili alla morte dell'occultista Jack Parsons.

Parsons fu uno di quegli individui singolarmente comuni che possono eccellere nella ricerca scientifica o essere coinvolti in operazioni di spionaggio, ma che, al tempo stesso, sono anche profondamente dediti a pratiche e credenze occulte. Crowley stesso fu più volte accusato di lavorare per vari servizi segreti e sembra che fosse proprio così (quello che è meno facile da accettare è da che parte fosse).

Lucido scienziato Jack Parsons era tra coloro che credevano con più passione nell'elemento extraterrestre della magia di Crowley. Quando nel 1947 esplose al mania dei dischi volanti, Parsons dichiarò che in qualche modo i dischi avrebbero contribuito a convertire il mondo alla religione magica di Crowley. Di come sono andate le cose, lui avrebbe dato una mano a creare tutto un'altro sistema di fede.

Parson conobbe L. Ron. Hubbard nell'agosto 1945 e lo introdusse all'OTO, dopo di che i due collaborarono a rituali magici, anche se Hubbart in seguito avrebbe dichiarato che aveva solo aderito solo nell'ambito di un'operazione di infiltrazione messa in atto dall'Office of Naval Intelligence. Se anche fosse vero, sarebbe molto illuminante sull'intimo intreccio esistente al tempo tra gruppi occultisti e servizi segreti.

Hubbard era un ammiratore di Crowley fin da quando ragazzo, alla Biblioteca del Congresso, si era trovato tra le mani una copia del Book of The Lowe. Qualunque cosa possano dire i suoi seguaci a proposito delle sue passate associazioni - dopo tutto pochi personaggi pubblici contemporanei gradirebbero essere presentati come ex amici di Aleister Crowley - in una conferenza a Filadelfia nel 1952 Hubbard definì la "Grande Bestia" il mio ottimo amico.

Dalle mie letture "Complotto Stargate"
di Lynn Picknett & Clive Prince pag. 215-216-217      

venerdì 20 febbraio 2015

Il Cavallo dell'Apocalisse


Ci sono così tante irregolarità che circondano il DIA (Denver International Airport), che potrebbe essere scritto un libro voluminoso sull'argomento. Le strutture e l'arte presenti nell'aeroporto portano molti visitatori a pensare che il DIA sia molto di più che un aeroporto, è letteralmente una cattedrale New Age, piena di simbolismo occulto e riferimenti a società segrete.

L'arte presso il Dia non è un aggregato di scelte strane fatte da persone di cattivo gusto, come molti pensano. Si tratta di una collezione coesa di pezzi simbolici che riflettono la filosofia, le credenze e gli obiettivi delle élite globali. Il DIA è l'aeroporto più grande in America costato oltre 4,8 miliardi di dollari. Tutto ciò che riguarda questo aeroporto è stato meticolosamente pianificato e tutto sta lì per una ragione.

Gli americani hanno costruito un aeroporto a Denver degno della simbologia massonica. Occorre sapere che è costruito su una vecchia base sotterranea su otto livelli. Secondo ricerche su internet il luogo dove è stato costruito è propizio agli esperimenti sulle energie telluriche di più sembra che il terreno appartenga ancora alla regina dell'Inghilterra. L'aeroporto è stato soprannominato la Cattedrale New Age.

Fu un'opera dispendiosa e ambiziosa, con i suoi 137 chilometri di superficie e gli oltre 4 miliardi e mezzo di dollari necessari per la sua costruzione. La sua collocazione non fu tra le più felici, essendo il sito prescelto particolarmente ventoso, circostanza che spesso ha portato alla sospensione  ed alla deviazione di diversi voli.

Gran parte del complesso rimane inoltre inutilizzato. Denver era dotato all'epoca di un aeroporto perfettamente funzionale, provvisto tra le altre cose di un numero maggiore di piste di atterraggio del suo illustre successore. Le strutture aeroportuali stesse sollevano un sacco di domande riguardanti il vero scopo della mega-struttura. Numerose teorie "creative" aleggiano attorno al DIA: basi militari sotterranee, alieni e/o creature rettiliane.

 
La sua costruzione costrinse l'aeroporto internazionale di Stapleton a chiudere, anche se venivano utilizzate più piste e più gateway che nel DIA. Numerose irregolarità sono state segnalate per quanto riguarda la costruzione del sito: Diversi imprenditori sono stati assunti per le diverse parti dell'aeroporto. Sono stati licenziati dopo che il loro lavoro venne svolto. Questo portò gli osservatori a credere che fosse una strategia per essere sicuri che nessuno avesse in mente un quadro generale del progetto.

Sono stati spostati 110 milioni di metri cubi di terra, molto più di quanto solitamente è necessario. Questo ha fatto sorgere il sospetto che vi fossero delle costruzioni sotterranee. Per le comunicazioni vennero installati 5.300 miglia di fibra ottica (per fare un confronto, la distanza fra le due coste statunitensi è di 3000 miglia). Il sistema di alimentazione può pompare 1000 galloni di carburante al minuto. 

Tale approvvigionamento è totalmente assurdo per un apparato commerciale. Venne importato del granito da tutto il mondo, anche se il progetto aveva già sforato il budget iniziale.

Venne costruito un sistema di tunnel enorme (i camion possono circolare al suo interno) e di metropolitane. La maggior parte dei quali non vengono utilizzati al momento. Questa gigantesca struttura finirà per diventare molto più di un regolare aeroporto commerciale. Ha la capacità di gestire una quantità enorme di persone e veicoli, che fa intuire agli osservatori che la struttura potrebbe essere utilizzata come base militare.

Altri aggiungono che sarà utilizzato come un campo di concentramento civile nel prossimo futuro. Non voglio avanzare su questo argomento perché non ho la prova di tali affermazioni. Analizziamo ora la "tranquilla" e "viaggiatore - friendly" arte del DIA.

Cosa rappresenta questo cavallo che ha ucciso il suo costruttore mentre lo stava realizzando? Ci possono essere due interpretazioni, la prima: il cavallo dell'Apocalisse, in particolare il quarto cavallo del libro dell'Apocalisse nella Bibbia, viene giustamente chiamato "Morte".

"Guardai e vidi, un cavallo pallido; e il nome di chi lo cavalcava era Morte e l'Inferno lo seguiva. E venne dato loro potere sulla quarta parte della Terra per sterminare con la spada, la fame, e con la morte, e con le bestie della Terra". Apocalisse 6:7-8
In altre parole, il cavallo "morte" uccide con le armi, con la fame, e con la malattia. Piuttosto estremo per un aeroporto, giusto? Sembra che il cavallo sia un po' fuori luogo. Scoprirai presto invece, che si adatta al resto del DIA.

Seconda interpretazione legata al Progetto Montauk:

La data del primo progetto Montauk è incerta, ma gli elementi storici sono circolati già nel 1980. Secondo l'astrofisico e ricercatore di UFO, Jacques Vallee, l'Esperimento Montauk sembra avere origine dal racconto di Preston Nichols, che sosteneva di aver recuperato i ricordi rimossi dopo essere stato sottoposto al progetto. Non esiste una versione definitiva del racconto relativo al progetto Montauk, ma alcuni resoconti lo descrivono come un prolungamento o prosecuzione del Philadelphia Experiment.

I lavori erano iniziati presso il Brookhaven National Laboratory (BNL) a Long Island, New York, sotto il nome di "Progetto Phoenix", ma ben presto ci si rese conto che il "progetto" richiedeva una grande antenna radar avanzata, la cui istallazione presso il Rrookhaven National Laboratory avrebbe messo a repentaglio la sicurezza del progetto stesso.

Fortunatamente, la US Air Force Base vicino  a Montauk, New York, non lontano dalla BNL, disponeva di un completo impianto radar SAGE. Il grande e remoto sito di Montauk, non era ancora un'attrazione turistica. Il radar SAGE lavorava su una frequenza di 400 MHz-425 MHZ, nella gamma di 410 MHz - 420 nMHz, in grado di influenzare la mente umana.


420 MHz sono in grado di influenzare la mente umana. I teorici del Progetto Montauk, sopravissuti al Philadelphia Experiment si erano riuniti nel 1952 - 1953 al fine di continuare il loro precedente lavoro nel manipolare  gli "scudi elettromagnetici" che sono stati utilizzati per rendere la USS Eldridge invisibile e, indagare sulle potenziali applicazioni militari nel campo magnetico, come la manipolazione del dispositivo per la guerra psicologica.

I ricercatori avrebbero creato un rapporto sulle sue potenziali applicazioni, che era stato presentato al Congresso degli Stati Uniti venendo respinto perché considerato troppo pericoloso. Il progetto era tornato al Dipartimento della Difesa con la promessa dei ricercatori di creare una nuova potentissima arma in grado di provocare sintomi e disturbi psicotici e la schizofrenia, semplicemente premendo un pulsante.

Quando i fondi furono esauriti, un finanziamento supplementare era stato concesso dalla ITT Corporation e Krupp AG in Germania. Attraverso il progetto Montauk si era creata una "finestra (portale) nel tempo" che ha permesso ai ricercatori di viaggiare ovunque nel tempo o nello spazio attraverso il semi-stabile "Tunnel temporale". Attraverso questo tunnel temporale sono stati contattati degli alieni per uno scambio di informazioni durante il progetto Montauk.
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Ho trascritto il video sotto esposto per una migliore fruizione della prima parte, solo scritta e esigua di immagini fino al minuto 11:23. Il video sottotitolato in italiano dura 26:46 minuti. Dal minuto 11:23, vengono visualizzate le opere d'arte del DIA, comprendenti le interpretazioni sottotitolate in lingua italiana.

Guarda il video QUI 
 
http://ningishzidda.altervista.org/ 

mercoledì 18 febbraio 2015

ANOMIA


Gli alieni? Certo che esistono!
<<Ma per nessuna ragione dovremmo avere a che fare con loro!>> E' questa, la attuale nota e posizione di Stephen Hawking, il più brillante fisico d'oggi. Secondo lui, sui 100 miliardi di galassie i pianeti con presenza di forme di vita sarebbero molti.
Una civiltà più evoluta della nostra che riuscirebbero a raggiungerci sarebbe però a suo dire un pericolo: <<Ciò si potrebbe paragonare allo sbarco di Cristoforo Colombo in America, che fu la fine per gli indigeni. Se gli alieni ci dovessero visitare, potrebbero sfruttare la Terra e le risorse magari perché hanno esaurito le materie prime sul loro pianeta di origine. Meglio dunque evitarli>>.
Nel 2011 le agenzie battevano la notizia che la rivista >Philosophical Transaction>>, della ben nota società scientifica britannica Royal Socety, aveva pubblicato una notizia nella quale si chiedeva ai governi del mondo di prepararsi per un possibile incontro con una civiltà extraterrestre e al fatto che questo incontro avrebbe potuto essere violento.

La comunicazione, che apriva l'anno dedicando a un intero numero al tema della vita extraterrestre, sosteneva che se il processo di evoluzione in tutto l'universo segue i modelli darwiniani, come accade sulla Terra, le forme di vita che contatterebbero gli esseri umani potrebbero <<condividere la loro tendenza alla violenza e allo sfruttamento>> delle risorse.

Per questo motivo, gli scienziati chiedevano alle Nazioni Unite di costituire un gruppo di lavoro dedicato agli <<affari extraterrestri>> con la capacità di seguire un piano da seguire in caso di contatto alieno.

<<Dovremo essere pronti al peggio qualora contattassimo una civiltà extraterrestre>> avvisa l'insegnante di paleobiologia evolutiva presso l'Università di Cambridge, Simon Conway Morris, il quale crede che la vita biologica nell'universo debba avere caratteristiche simili a quelle della terra.

Morris è convinto che, se esistono alieni intelligenti <<saranno come noi>>, cosa che, <<la nostra storia non è così gloriosa>> dovrebbe <<farci pensare>>. Il professor John Zernecki, della Open University, e Martin Dominik, dell'Università di St. Andrews, chiedono sulla stessa rivista un piano <<responsabile>> guidato da esperti e scienziati per evitare <<interessi di potere e opportunismo>> nel caso in cui gli alieni arrivino sul nostro pianeta.

La <<mancanza di coordinamento>>, secondo questi scienziati, è facilmente superabile con la creazione di un piano di lavoro guidato attraverso uno sforzo veramente globale governato da un gruppo politico con sufficiente leggittimità.

La rivista affronta anche la domanda su cosa succederà alle religioni nel caso dovessimo entrare in contatto con forme di vita aliene: <<i teologi non resteranno senza lavoro>> afferma Ted Paters, teologo del Pacific Lutheran Theological Seminary in California <<ma dovranno riformulare i dogmi religiosi per conto di una visione più ampia dellae creazioni di Dio>>.

Nell'eventualità di una effettiva presa di contatto con una cultura differente e comunque tecnologicamente superiore, l'umanità non potrebbe non subire un vero e proprio trauma: quello che gli antropologi chiamano <<shock culturale>> e che corrisponde, a una svalutazione della maggior parte dei valori di riferimento della nostra civiltà, in termini non troppo diversi da quanto, appunto, vissuto dagli Aztechi e dagli Incas a confronto con gli Spagnoli.
Nel linguaggio degli <<addetti ai lavori>> i sociologi chiamano questo crollo dei valori di riferimento <<anomia>>, ed è proprio per evitare di innescare tale processo psicologico incontrollabile di destabilizzazione delle strutture portanti della nostra cultura (scienza, tecnica, politica ed economia, religione e filosofia, costume e società, ecc.) che è stata imposta sul tema UFO-alieni la <<politica dello struzzo>> e della censura, da Roswell in poi.

Perché, indubbiamente, le prospettive non sono rosee per quanti si trovano nella stanza dei bottoni. Cosa accadrebbe, infatti, in concreto, a seguito di un incontro di massa e alla luce del sole con esseri extraterrestri? In ogni caso un contatto di massa con esseri alieni costituirebbe indiscutibilmente per l'umanità uno schiaffo epocale e senza precedenti. Anzi, gli effetti sarebbero più d'uno.

"Gli effetti" 
  • L'effetto tecnico-scientifico e militare 
  • L'effetto politico-economico
  • L'effetto religioso-filosofico
  • L'effetto psicologico: individuo e società
  • L'effetto biologico:contrasto e fraternizzazione a livello psicofisico
  • Dall'effetto tabula rasa all'effetto spugna: la necessità di reagire all'anomia diffusa
Questi "effetti" nei punti sopra esposti saranno trattati prossimamente

Leggi anche: "Gli UFO e il Nuovo Ordine Mondiale"

Dalle mie letture "UFO: Oltre il Contatto" di Roberto Pinotti
cap. 7 - pag. 134 - 135 - 136

http://ningishzidda.altervista.org/

 

  

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