Milano - 28-08-2015

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sabato 29 agosto 2015

Tiamat la Roccia della Genesi

 

Si ritiene che le rocce della Luna abbiano circa 4,25 miliardi di anni; particelle di suolo hanno fornito una datazione ancora più antica: 4,6 miliardi di anni. La Luna, come concordano tutti i circa 1500 scienziati che hanno studiato le rocce e i campioni di suolo, è nata nello stesso periodo in cui si è formato il Sistema Solare. 

Ma poi, circa 4 miliardi di anni fa, si è verificato un evento catastrofico. Nel suo articolo Cratering in the Solar System, pubblicato nelle pagine dello "Scientific American" (gennaio 1977), William Hartman ha riportato che "diversi analisti delle missioni Apollo hanno scoperto che l'età di molti campioni di rocce lunari non va oltre i 4 miliardi di anni; esistono ben poche rocce di età più antica".

Le rocce e i campioni di suolo, che contenevano il vetro formatosi a seguito di impatti violenti, hanno 3,9 miliardi di anni. "Sappiamo che un cataclisma di grande portata, un intenso bombardamento, ha distrutto le rocce più anriche e la superficie dei pianeti", ha affermato Gerald J. Wasserburg della Caltech, alla vigilia dell'ultima missione Apollo.

Restava allora la domanda: cosa è successo fra la nascita della Luna, (circa 4,6 miliardi di anni fa) e i 4 miliardi di anni fa, data della catastrofe? Ecco dunque che la roccia scoperta dall'astronauta David Scott e ribattezzata "Roccia della Genesi" non risaliva al periodo di formazione della Luna. Bensì al periodo della catastrofe che la colpì circa 600 milioni di anni dopo. Il nome resta comunque appropriato.

Infatti la narrazione della Genesi non è quella della nascita del Sistema Solare, bensì della Battaglia Celeste di Nibiru/Marduk con Tiamat (la Terra dei primordi), avvenuta proprio 4 miliardi di anni fa.

Non soddisfatti dalle diverse teorie sull'origine della Luna, alcuni hanno cercato di selezionare le migliori in base a determinati criteri. Una "Tavola della Verità", preparata da Michael J. Drake del Lunar and Planetary Laboratory dell'University of Arizona, metteva in pole position la teoria della formazione contemporanea.

I risultati delle analisi di Johpn A. Wood soddisfacevano tutti i criteri tranne quello del momento angolare e della fusione della Luna, ma in linea di massima restava la migliore. Il consenso attualmente è ancora focalizzato sulle teorie della formazione contemporanea, pur se alcuni elementi sono stati presi a prestito dalle teorie del gigantesco impatto e della fusione.

Stando alle teorie presentate alla conferenza del 1984 da A.P. Boss del Canergie Institute e da S.J. Peale dell'Università della California, la Luna viene realmente considerata come "figlia" della terra, costituita della stessa materia primordiale; tuttavia la nube primordiale entro la quale si verificò la formazione contemporanea fui soggetta a bombardamenti da parte di planetisimali che, disintegrarono la Luna in formazione e, in altri casi, aggiunsero nuova materia alla massa (vedi immagine sotto)

Proto Luna
Il risultato sarebbe stato una Luna di dimensioni ancora maggiori che avrebbe attratto e inglobato altri corpi celesti più piccoli che si stavano formando all'interno dell'anello intorno alla terra: una Luna simile, seppur diversa dal nostro pianeta.
Dopo essere passata da una teoria all'altra, la scienza ora accetta quale teoria per l'origine della Luna lo stesso processo che ha dato ai pianeti esterni i sistemi a più satelliti. Resta ancora da spiegare come mai, una Terra troppo piccola, si è ritrovata con una Luna troppo grande. Per trovare la risposta, dobbiamo ritornare alla cosmogonia sumera. Il primo aiuto che si offre è l'affermazione che la Luna non è nata come satellite della Terra, bensì di Tiamat, un pianeta di dimensioni maggiori.
Poi - millenni prima che la civiltà occidentale scoprisse i satelliti che ruotano intorno a Giove, Saturno, Urano e Nettuno - i Sumeri già attribuivano a Tiamat una schiera di satelliti, "undici in tutto". Collocavano Tiamat proprio dietro Marte, il che farebbe di lei un pianeta esterno, che acquisì la "schiera celeste" degli altri pianeti esterni.
Quando paragoniamo le più recenti teorie con la cosmogonia sumera, scopriamo non solo che gli scienziati contemporanei sono giunti alle stesse conclusioni che facevano parte delle conoscenze scientifiche sumere, ma che hanno persino usato una terminologia molto simile.
Proprio come hanno affermato le ultime teorie, la cosmogonia sumera descrive un Sistema Solare giovane e instabile, dove planetesimali e forze gravitazionali emergenti disturbano l'equilibrio planetario e, a volte, fanno crescere a dismisura i satelliti.

Ne Il Pianeta degli dèi Zecharia Sitchin ha descritto così le condizioni celesti: "Terminata la grande rappresentazione della nascita dei pianeti, gli autori della creazione alzano il sipario sul secondo atto, quello che mette in scena i tumulti celesti. La nuova famiglia di pianeti era tutt'altro che tranquilla: ognuno gravitava verso l'altro e tutti convergevano verso Tiamat, disturbando e mettendo in pericolo i corpi primordiali". Nelle parole poetiche dell'Enuma Elish leggiamo:
I divini fratelli si coalizzavano;
disturbavano Tiamat andando avanti e indietro.
Turbavano il "ventre" di Tiamat
coi loro strani movimenti nelle dimore del cielo.
Apsu non riusciva a frenare mil loro clamore;
Tiamat era ammutolita dal loro comportamento.
Essi compivano atti detestabili
e si comportavano in maniera odiosa.
"Siamo qui in presenza di evidenti riferimenti a orbite erratiche", così aveva scritto ZS ne Il Pianeta degli dèi. I nuovi pianeti "andavano avanti e indietro"; si avvicinavano troppo l'uno all'altro ("si coalizzarono"); interferivano con l'orbita di Tiamat e si accostavano troppo al suo "ventre"; i loro modi erano "odiosi"; la loro spinta gravitazionale era "arrogante", eccessiva, non teneva in considerazione le orbite degli altri.

Avendo abbandonato le prime idee di un sistema solare che si stava raffreddando lentamente e che gradualmente si condensava dalla nube primordiale, l'attenzione degli studiosi si focalizzò nella direzione opposta.

"Dal momento in cui computer più sofisticati consentono di simulare il comportamento dei pianeti per un periodo di tempo prolungato" scrisse Richard A. Kerr sulle pagine di "Science" (Research News, 14 aprile 1989), "ovunque emerge il caos". E citò gli studi di Gerald J. Sussman e Jack Wisdom del Massachusetts Institute Technology che erano riusciti ad andare a ritroso nel tempo, scoprendo che "molte orbite fra Urano e Nettuno erano diventate caotiche e che anche il comportamento orbitale di Plutone era caotico e imprevedibile". J. Laskar del Bureau des Longitudes di Parigi scoprì il caos in tutto il sistema solare "ma in particolare fra i pianeti interni incluso la terra".

George Wetherill, aggiornando i suoi calcoli della collisione multipla di circa 500 pianetesimali ("Science", 17 maggio 1985), descrisse il processo nella zona dei pianeti terrestri come l'accrezione di numerosi "fratelli e sorelle" entrati in collisione per formare "pianeti temporanei". Il processo di accrezione ("schiantarsi l'uno contro l'altro, spezzarsi e catturare materia dagli altri, fino quando alcuni sono cresciuti fino al pinto di diventare pianeti rocciosi), fu "una vera e propria battaglia regale" che durò per i primi 100 milioni di anni del sistema solare.

Le parole dell'eminente studioso sono straordinariamente simili a quelle dell'Enuma Elish. Parla di "molti fratelli e sorelle" che vagano, che entrano in collisione, che disturbano le orbite degli altri, mettendone a repentaglio la stessa esistenza. I tempi antichi parlano di "fratelli divini" che"disturbano", "infastidivano" e "andavano avanti e indietro" nei cieli, proprio nella zona in cui si trovava Tiamat, vicino al suo "ventre". Wetherill usò l'espressione "battaglia regale" per descrivere il conflitto tra "fratelli e sorelle".

La narrativa sumera usa la stessa parola "battaglia" per descrivere ciò che avvenne e ha immortalato gli eventi della Genesi nella Battaglia Celeste.

Ancora oggi suscitano perplessità le dimensioni sproporzionate della Luna rispetto alla Terra, ma, a dire il vero, le nutrivano anche gli autori dell'Enuma Elish. (epica della creazione sumera). Dettero voce agli altri pianeti che, preoccupati, osservavano le dimensioni crescenti e la massa di Kingu.
Essa esaltò Kingu, 
il primogenito fra i suoi dèi
in mezzo a loro lo rese grande,
l'alto comando della battaglia
mise nelle sue mani, 
così da imbracciare le armi per lo scontro,
così da essere il capo della battaglia,
la battaglia per la supremazia lei affidò nelle sue mani.
Lo aveva fatto entrare nella sua schiera.
E così gli disse: "Per te ho compiuto un sortilegio".
"Ti ho fatto grande nell'assemblea degli dèi.
Invero tu sei il Supremo. 
Secondo questa cosmogonia, a causa delle perturbazioni e delle condizioni caotiche presenti nel sistema solare, una delle undici lune di Tiamat crebbe fono a raggiungere dimensioni insolite. Purtroppo dai testi antichi non è chiaro quali conseguenze ebbe la creazione di questa luna così grande; i versi enigmatici, dove alcune delle parole sono state fatte oggetto di diverse interpretazioni e traduzioni, sembrano dire che "esaltando" Kingu, "fece placare il fuoco" (secondo E.A. Speiser) o "acquietare il dio del fuoco" (secondo A. Heidel) e umiliare "l'arma del potere ce è così potente nel suo movimento" - un probabile riferimento alla spinta gravitazionale che perturbava.

Qualunque sia stato l'effetto calmante di Kingu su Tiamat e sulla sua schiera, risultò comunque deleterio per gli altri pianeti; fu particolarmente destabilizzante l'azione di elevare Kingu allo stato di pianeta. Era stato dunque questo peccato di Tiamat  a mandare su tutte le furie gli altri pianeti, tanto da invocare Nibiru/Marduk affinché mettesse fine a Tiamat e al suo consorte presuntuoso?

Nella Battaglia Celeste che seguì, Tiamat venne divisa in due: una metà venne ridotta in frammenti (braccialetto martellato - fascia degli asteroidi?), l'altra metà, accompagnata da Kingu, venne scagliata in un'altra orbita (oltre Marte dove prima dimorava) e, sarebbe diventata la terra con la sua Luna. La sequenza degli eventi si conforma ai punti salienti delle varie teorie moderne su origine, evoluzione e destino finale della Luna.

Anche se restano enigmatiche la natura "dell'arma del potere che è così potente nel suo movimento" o quella del "dio del fuoco" che ha fatto crescere in maniera sproporzionata Kingu, resta comunque chiara la sorpresa per le insolite dimensioni della Luna (in proporzione a tiamat).

La descrizione è molto minuziosa. Ed è da sottolineare il fatto che non è la cosmogonia sumera a supportare la moderna scienza, bensì la scienza moderna a corroborare le conoscenze degli antichi.

Dalle mie letture:"L'altra Genesi" 
 
http://ningishzidda.altervista.org/ 
   

venerdì 28 agosto 2015

LA GUERRA ALLA BALENA BIANCA

 

Gettati in guerra (con molte altre profezie) 

di Maurizio Blondet 27 agosto 2015

Quasi mi sfuggiva:


“Il generale di Corpo d’Armata Fabio Mini, ex capo di stato maggiore del Southern Command della NATO ed ex comandante delle truppe KFOR in Kossovo, ha ammonito del pericolo di un’escalation di quella che definisce una “Guerra mondiale” già in corso, che può sfociare in un conflitto nucleare. Mini traccia anche un collegamento con la dinamica del potere dei mercati finanziari sugli stati nazionali”…… Sabato 8 agosto 2015 – http://movisol.org/ex-comandante-nato-si-sta-preparando-lo-scontro-nucleare/

Ora, il generale Fabio Mini è un uomo con la testa sul collo. Nel 2003, quando è stato fatto comandante delle forze NATO in Kossovo (KFOR) , ha raccolto la stima un po’ stupefatta di tutti i comandi alleati per la sua pragmatica flessibilità, con cui aveva riportato l’ordine nella provincia “liberata” (e in mano alla delinquenza ‘patriottica’ dei gangster tipo Hashim Thaci) riducendo nello stesso tempo il numero delle truppe NATO sul terreno, con gran risparmio (e sospiri di sollievo) degli americani ed europei. I suoi interventi, studi, articoli e libri come analista strategico lo segnalano come una figura rara: forse il più intelligente militare che l’Italia abbia avuto da molti decenni (per questo l’Italia l’ha lasciato andare in pensione…). Insomma non è uno che parla a vanvera. Se dice cose così gravi, magari i grandi media dovrebbero ascoltarlo. Macché. Lo hanno intervistato solo gli amici di Movisol.

La guerra mondiale già in corso? E dove?

Qui. Dovunque attorno a voi, come dice la pubblicità.


Ci hanno gettato in guerra e non ce lo dicono

SWIFT RESPONSE,  Si chiama così le mega-esercitazione in corso in tutta Europa. Trionfalmente ed ufficialmente dichiarata “la più grande esercitazione avio-trasportata NATO dalla fine della guerra fredda”, è anche forse la più lunga: iniziata il 17 agosto, finirà solo il 13 settembre. Ha luogo contemporaneamente in Germania, Bulgaria, Romania ed Italia – sì anche da noi – con la partecipazione anche di truppe francesi, greche, olandesi, britanniche, polacche, spagnole e portoghesi,- senza contare le americane – perché il tutto è sotto il comando della US Army, naturalmente. Nugoli di paracadutisti vengono lanciati, armati di tutto punto, a ridosso dei confini della Russia: perché si tratta evidentemente della più virulenta manovra di provocazione bellica diretta contro Mosca.

In questa gigantesca intimidazione, ha spiegato Manlio Dinucci sul Manifesto, “lo U.S. Army impiega, per la prima volta in Europa dopo la guerra contro la Jugoslavia nel 1999, la 82a Divisione aviotrasportata, compresa la 173a Brigata di stanza a Vicenza. Quella che adde­stra da aprile, in Ucraina, i battaglioni della Guardia nazionale di chiara composi­zione neonazista, dipen­denti dal Ministero degli interni, e che ora, dopo una esercitazione a fuoco effettuata in Ucraina il 6 ago­sto, ini­zia ad adde­strare anche le forze armate «rego­lari» di Kiev.”.

E lì la guerra non è una simulazione: è in corso, a suon di bombe e missili sui civili del Donbass.

Non basta. Prima della Swift Response, c’è stata in agosto la grande manovra bilaterale Usa-Lituania Uhlan Fury, in contemporanea o quasi con una simile in Polonia, una Allied Spirit condotta in Germania, dove hanno partecipato (dice Dinucci) “truppe italiane, georgiane e perfino serbe”.

Adesso ci ritroviamo alleati dei georgiani e dei serbi: lo sapevate? No, naturalmente no. Il vostro governo non vi ha informato. I nostri valorosi partiti d’opposizione, nemmeno. Men che meno i vostri media che respirano a pieni polmoni la libertà occidentale d’informazione.

E mica basta ancora. Appena finita Swift Response, comincia – dal 3 ottobre “Trident Juncture 2015”, trionfalmente chiamata “una delle più grandi esercitazioni NATO” cui parteciperanno “forze armate di 30 paesi, con 36 mila uomini, 60 navi e 140 aerei”…e dove? “In Italia Spagna e Portogallo”.

Come mai siete in guerra? L’ha spiegato il generale americano Mark Milley, nuovo capo di stato maggiore, al suo Senato (non al nostro) Perché “la Russia è una minaccia esistenziale in quanto è l’unico paese con una capacità nucleare in grado di distruggere gli Usa” . Dunque ritenendo la Russia la minaccia esistenziale per gli Stati Uniti, i detti Stato Uniti ci stanno trascinando a combattere la Russia – noi europei, che non consideriamo la Russia una minaccia esistenziale. E dove combattiamo la Russia? Anche quello l’ha prescritto il generale Milley:

«La guerra, l’atto di politica con cui una parte tenta di imporre la sua volontà all’altra, si decide sul terreno dove vive la gente. Ed è sul terreno che l’esercito degli Stati uniti, il meglio armato e addestrato del mondo, non deve mai fallire».

Dunque ricapitolando: gli Usa stanno provocando quella che credono la loro più grave minaccia esistenziale “per loro”, sul terreno “dove vive la gente”: in Europa. Dove viviamo noi, che non riteniamo la Russia una minaccia esistenziale, ma anzi un partner e un mercato per i nostri prodotti, nonché principale fornitore del petrolio e gas per la nostra economia.

Che ne dite? Vi è stata ben spiegata questa interessante piega strategica che ci coinvolge così direttamente? E’ stata mai discussa in una qualunque sede politica? Pare di no. Ci troviamo legati alla NATO – trasformatasi in un mostro aggressivo deciso a far la guerra alla Russia sul nostro territorio – allo stesso titolo in cui ci troviamo al collo la pietra dell’euro, che ci sta portando a fondo economicamente, e di un’Europa diventata una grande Prussia dell’obbedienza e del comando e del rigore austeritario, senza nemmeno eccepire. Siamo trascinati come sonnambuli. In un conflitto che può diventare da un istante all’altro “nucleare”, come grida inascoltato il generale Franco Mini.

Dopo aver letto le previsioni di Irlmaier, non si può sfuggire alla suggestione che tutto avvicini lo scenario che egli “vide”. Una Russia in difficoltà economiche gravi dato il crollo del greggio, impegnata in troppo più fronti di quanto non le consentano attualmente i suoi mezzi, cosciente che non potrà reggere a lungo “alla pari” nella difesa dello spazio vitale contro la Superpotenza che usa tutte le armi della G4G, viene spinta con le spalle al muro; sicché una classe dirigente meno psichicamente salda di quella attuale può ritenere ultima via di salvezza tentare un attacco preventivo a sorpresa, con occupazione di quanto più territorio europeo possibile nel tempo più rapido, onde rendere controproducente il contrattacco americano con armi atomiche “tattiche”, che colpirebbero i cosiddetti alleati. Nel ’39, il Giappone fu spinto ugualmente spalle al muro dalle sanzioni Usa, che lo lasciarono con riserve di greggio per soli sei mesi, e fu l’attacco preventivo e disperato di Pearl Harbour.
USA e DAESH si scoprono  gemelli. Di sangue

In Irak, “i combattenti negli avamposti di combattimento contro l’ISIS continuano a vedere degli elicotteri americani che sorvolano le zone controllate dall’ISIS per paracadutarvi armi e generi di pronto soccorso”, ha detto una fonte dei servizi iracheni all’Agenzia persiana Fars. Aggiungendo che gli elicotteri USA “trasferiscono leader e combattenti feriti dell’ISIS ad ospedali in Siria, o in altri paesi. Ciò avviene nella provincia di Anbar, dove l’aiuto americano ai jihadisti prolunga i combattimenti e dissangua gli iracheni che resistono.

E’ un’accusa che si ripete. A febbraio, una parlamentare di Baghdad, Al Zameli, ha dichiarato: “Il Comitato di Difesa e Sicurezza del Parlamento iracheno è in possesso di foto di due aerei britannici che precipitati mentre portavano armamento per l’ISIS”. A marzo, durante un’avanzata significativa di un gruppo di combattenti popolari anti-jihadisti noti sotto il nome di Al Hashab Al-Shabi (anche di questi musulmani che muoiono contro i taglia-gole nessuno parla mai), hanno abbattuto un elicottero della US Army che portava armi all’ISIS nell’area della zona occidentale .

http://english.farsnews.com/newstext.aspx?nn=13940602000366


La complicità occulta dell’Impero del Caos con la più orrenda e satanica parodia dell’Islamismo mai vista da secoli, non è solo ripugnante. E’ qualcosa di peggio: una orrenda affinità fondamentale.

Esagero? “I guerriglieri ISIS discutono sui social media di “ parti di ricambio”, ossia di come commerciare organi estratti da gente che hanno catturato, schiave sessuali o bambini. Così Russia Today

http://www.rt.com/news/313002-isis-sex-organs-slaves/

Come forse si ricorderà, il luglio scorso è stato rivelato che Planned Parenthood, la storica centrale (fondata dai Rockefeller) di promozione dell’aborto in Usa, vende parti di organi di feti umani, ottenuti nelle sue cliniche degli aborti, secondo un listino-prezzi. Si legga qui:

http://www.tempi.it/video-undercover-accuse-aborto-usa-vendono-organi-bambini#.Vd8o3X3LBxU


La distruzione deliberata del sito archeologico di Palmyra – e lo strazio del suo vecchio custode, l’archeologo siriano Khaled Assad di 82 anni, da parte del Califfo rivela una specifica volontà di “costituire un mondo senza alcuna traccia antica”, tipica non solo dell’uomo massa, ma specificamente dell’Homo Americanus – il grande distruttore di ogni società tradizionale, dai pellerossa ai giapponesi, e dei loro segni artistici e del loro passato e prestigio, da Nagasahi a Cassino, sotto le bombe. L’autore Bill Van Auken rileva come l’ISIS stesso, e le ondate immigratorie che inondano l’Europa, sono il risultato delle “guerre sociocide” sferrate dell’imperialismo Usa: guerre che sterminano società intere,

devastandone dalle fondamenta l’ordine sociale, e i cui residui impazziti o umanamente devastati diventano virulenti attori di distruzione – della civiltà in quanto tale.


Americanismo apocalittico

Un altro pensatore importante (dovrò riparlarne), Tomislav Sunic, lungamente vissuto in Usa perché fuggito dal titoismo, ha colto più profondamente nel segno additando l’affinità maligna fra USA e la sua creatura ISIS, nel fondamentalismo pervertito radicale : come l’ideologia jihadista del Califfo che sogna di imporre un unico Islam in guerra mondiale con tutti gli altri essere umani detti miscredenti (e dunque da sterminare), “l’americanismo è un sistema ideologico fondato su una verità unica; un sistema descritto nell’Antico Testamento e in cui il nemico deve essere assimilato al Male (1) …L’America è, per definizione, la forma allargata di un Israele mondializzato e non riservato a una tribù specifica….” (T. Sunic, : Homo americanus. Child of the Postmodern age, BookSurge Publishing, 2007).

Una profonda parentela si rivela in questa maligna complicità che destabilizza il mondo, all’insegna della comune inciviltà. Piacerebbe sapere il nome del ghost writer che scrisse per George Bush Jr. la frase che pronunciò in Texas nel 2000, quando era sull’orlo di scatenare guerre che soffriamo da 15 anni: “Un angelo cavalca il vortice e dirige questa tempesta”. Una profezia a modo suo, che sconcertò per il tono riecheggiante (si disse) “le profezie apocalittiche”. Ma abbiamo una idea più precisa di quale natura sia il nero “angelo” che cavalca il vortice e dirige la tempesta scatenata.

E poiché non sono il solo ad evocar suggestioni, l’amico saggista Gianluca Marletta mi segnala un “kabhar” (un detto) attribuito ad Alì -il nipote del Profeta- che pare evocare questi nostri tempi, come tempi ultimi: ..“Quando vedrete le ‘Bandiere Nere’, non muovetevi! [non seguitele! non accorrete in loro aiuto! perché sono mendaci! non conducono al Vero!]. Poi comparirà una ‘gente debole ed irrilevante’, con i ‘cuori duri’ [crudeli] come pezzi di ferro,  essi sono i ‘Compagni dello Stato’, non rispettano nessuna alleanza, né patto alcuno, invitano al Vero senza però appartenere ad esso, si fanno chiamare con i soprannomi e vengono riferiti alle città, ed hanno i capelli lunghi, come i capelli delle donne. [Dureranno] finché non entreranno in contrasto fra di loro, poi  Allah, il Vero, manifesterà chi Egli vorrà…”

(Testo arabo: إذا رأيتم الرايات السود فالزموا الأرض، فلا تحركوا أيديكم و لا أرجل كم، ثم يظهر قوم ضعفاء لا يؤبه لهم، قلوبهم كزبر الحديد، هم أصحاب الدولة، لا يفون بعهد و لا ميثاق، يدعون إلى الحق، و ليسوا من أهله، أسماؤهم الكنى، و نسبتهم القرى،  و شعورهم مرخاة كشعور النساء حتى يختلفوا فيما بينهم، ثم يؤتي اللّه الحق من يشاء).

Ma – visto che mi son preso la responsabilità di portarvi nel dubbio campo delle previsioni apocalittiche, faccio ammenda fornendone una che pare non confermare le visioni di Irlmaier. E mentre il contadino bavarese era un normale buon cattolico, questa fu una tedesca stigmatizzata, che ogni venerdì riviveva la Passione di Cristo coprendosi di sangue, e che per quarant’anni – fino alla morte nel 1962 – si nutrì di nient’altro che dell’Ostia eucaristica. Parlo di Teresa Neumann. Secondo una sua biografia, nel 1946 – appariva enorme la minaccia dell’URSS – un GI americano avvicinò la mistica e le domandò se gli Stati Uniti sarebbero stati mai invasi in una guerra. La Neumann avrebbe risposto: “Non ci sarà guerra tra Russia e Stati Uniti. Ma alla fine di questo secolo l’America sarà distrutta economicamente da una serie di cambiamenti brutali della natura”.

Ella intravide “questa età di Caino dove trionferà l’ignoranza, lo spregio della cultura, l’arroganza, l’orgoglio, la violenza, il materialismo”. Disse: “Ho visto bestie orribili, dei grandi del mondo con teste d’asino e corpo di un serpente”. “Ed ho visto l’asino dare ordini al leone. In quel momento, troppi leoni avranno un cuore d’asino e si faranno ingannare”…Mi sembra una buona descrizione di noi europei d’oggi. E politici teste d’asino, ne siamo sovraffollati.



Note

1. Similmente in Moby Dick, il romanzo fondativo degli Stati Uniti, il capitano in seconda Starbuck, uomo posato e padre di famiglia, implora  il comandante  Achab di desistere dalla caccia alla balena bianca e far ritorno a casa. Achab risponde quasi in delirio, è pronto a portare la nave e l’equipaggio alla morte, pur di cacciare all’inferno la bestia che lo ossessiona : è chiaro che per lui la balena non è un innocente bruto,  ma il Male incarnato, il Serpente dell’Eden. “La Balena Bianca gli nuotava davanti come la monomaniaca incarnazione di tutte quelle forze malvagie da cui certi uomini profondi si sentono rodere nell’intimo…Quell’intangibile malvagità che è stata al principio delle cose (…) E questa malvagità Achab non cadeva in ginocchio ad adorarla, ma trasportandone freneticamente l’idea nell’aborrita Balena Bianca, gli si lanciava contro, mutilato com’era”.  Potente profezia e metafora dell’Impero del Bene che si lancia contro l’Impero del Male, finendo esso per diventare l’apocalittico  l’Impero del Caos. Non a caso Melville dà al suo sinistro eroe il nome di un re biblico maledetto da YHVH. L’intero romanzo è potentemente intessuto di simboli biblici stravolti e rovesciati, com’è la “religione civile” statunitense.
 

Fonte: blog di Maurizio Blondet

http://ningishzidda.altervista.org/

giovedì 27 agosto 2015

goyim (seconda parte)

 
Protocolli dei Savi di Sion  (parte seconda )  
 
SIAMO despoti
 
21. Chiaramente, solo con un despota può elaborare ampiamente i piani in modo tale da distribuire tutto correttamente tra le varie parti della macchina dello Stato: è inevitabile che da questa conclusione nasca una forma di governo soddisfacente per qualsiasi paese che si concentra nelle mani di una sola persona responsabile. Senza un assoluto dispotismo non può esserci un'esistenza di civiltà che venga esercitata, non dalle masse ma dalle loro guide, qualunque persona possa essere. La folla è selvaggia, e manifesta la sua ferocia in ogni occasione. Nel momento in cui la folla coglie la libertà nelle sue mani si trasforma rapidamente nell'anarchia, che di per sé è il più alto livello della barbarie.
 
22. Ecco gli animali alcolici, che si inebriano con drink, il diritto ed un uso smodato che arriva con la libertà. Non è fatto per noi e i nostri adepti per camminare su questa strada. I popoli dei goy si divertono con liquori e alcolici; la loro giovinezza è cresciuta nello stupido classicismo e dall'immoralità precoce, in cui sono stati introdotti dai nostri agenti speciali - dai tutor, lacchè, governanti cresciuti nelle case dei ricchi, da impiegati e altri, come le nostre donne nei luoghi di dissipazione frequentati dai goyim. Nel numero di questi ultimi io conto anche le cosiddette "signore della buona società," seguaci volontarie degli altri nella corruzione e il lusso.
 
23. Il nostro contrassegno è - Forza e costruire-credere. Solo la forza vince negli affari politici, soprattutto se sono nascosti nei talenti essenziali di statisti. La violenza deve essere il principio, l'astuzia e la finzione la regola per i governi che non vogliono deporre le corone ai piedi degli agenti di qualche nuovo potere. Questo male è l'unico e solo mezzo per raggiungere il fine, il bene. Quindi non dobbiamo fermarci alla corruzione, l'inganno e il tradimento quando dovrebbe servirci al raggiungimento del nostro fine. In politica bisogna saper cogliere la proprietà di altri senza esitazioni se da essi si avvia una sicura sovranità.
 
24. Il nostro Stato, è in marcia lungo il percorso della pacifica conquista, ha il diritto di sostituire gli orrori della guerra con frasi meno evidenti ma più soddisfacenti della morte, è necessario mantenere il terrore che tende a produrre una cieca sottomissione. Basta solo una spietata severità che è il più grande fattore di forza dello Stato: non solo per il bene del guadagno, ma anche in nome del dovere, per il bene e il raggiungimento della vittoria, dobbiamo mantenere un programma di violenza e di finzione. La dottrina della quadratura dei conti è proprio il mezzo più forte di cui si avvalgono. Quindi, non è dato tanto solo dagli stessi mezzi come la dottrina di severità che noi trionferemo ma, il portare tutti i governi in soggezione al nostro super-governo. E' abbastanza far sapere a loro che siamo molto spietati per tutti quelli che disobbediscono facendoli cessare.

 

Con NOI termina la LIBERTÀ

25. I primi che (in tempi antichi passati), tra le masse si sono messi a credere alle parole "Libertà, Uguaglianza, Fraternità," parole che sono state ripetute ovunque a pappagallo da stupidi sondaggi, volando in su e in giù, queste esche hanno portato via il benessere del mondo, la vera libertà dell'individuo, già così ben custodita contro la pressione della folla. Gli aspiranti saggi dei goyim, gli intellettuali, non hanno potuto fare nulla per quelle parole pronunciate nel loro astrattismo; non hanno visto che in natura non c'è nessuna uguaglianza, non può esserci la libertà: è la natura stessa che ha stabilito l'ineguaglianza delle menti, di personaggi, e le capacità, proprio come immutabilmente ha stabilito la subordinazione alle sue leggi: non hanno mai smesso di pensare che la mafia è una cosa cieca, che tra gli arrivisti eletti a sopportare le regole sono (per quanto riguarda le politiche), gli stessi uomini ciechi come la mafia stessa, che l'adepto, benché sia ​​uno sciocco, si può ancora governare, mentre il non-adepto, anche se fosse un genio, non capisce nulla della politica - a tutte quelle cose che il goy pagano senza alcun riguardo; ma che per tutto il tempo si basavano su queste cose dove la regola dinastica si appoggiava: il padre passa al figlio il corso della conoscenza degli affari politici, in tal guisa che nessuno lo sapesse, ma i membri della dinastia non potevano tradire i governati. Col passare del tempo, il significato del trasferimento dinastico del vero stato delle cose in campo politico è stato perso, e questo ha aiutato a portare al successo la nostra causa.
 
26. In tutti gli angoli della terra le parole "Libertà, Uguaglianza, Fraternità," l'ha portata nelle nostre file, grazie ai nostri agenti non vedenti, intere legioni hanno portato i nostri banner con entusiasmo. E per tutto il tempo queste parole erano il verme del cancro, messo al noioso lavoro per il benessere dei goyim, mettendo fine alla pace in tutto il mondo, la tranquillità, la solidarietà distruggendo tutte le fondamenta degli Uniti-GOY. Come si vedrà più avanti, questo ci ha aiutato al nostro trionfo: ci ha dato la possibilità, tra le altre cose, di avere nelle nostre mani la scheda master - la distruzione dei privilegi, o in altre parole l'esistenza dell'aristocrazia dei goyim, quella classe che era l'unico popolo a difesa dei paesi che erano contro di noi. Sulle rovine dell'aristocrazia naturale e genealogica dei goyim abbiamo istituito l'aristocrazia della nostra classe istruita guidata dall'aristocrazia del denaro. Le qualifiche per questa aristocrazia le abbiamo tradotte in ricchezza, ricchezza che dipende da noi, e nella conoscenza, per il quale i nostri anziani ci hanno insegnato fornendoci la forza motrice.
 
27. Il nostro trionfo è stato reso più facile dal fatto che nelle nostre relazioni con gli uomini, che noi volevamo, abbiamo sempre lavorato sulle corde più sensibili della mente umana, sul conto di cassa, dopo la cupidigia, sulla instabilità per bisogni materiali dell'uomo; e ognuna di queste debolezze umane, presa da sola, è sufficiente a paralizzare qualsiasi iniziativa, perché consegnerà la volontà degli uomini a disposizione di chi ha comprato la loro vita.
 
28. L'astrazione della libertà ci ha permesso di convincere la folla in tutti i paesi e, che il loro governo non è altro che l'amministratore delle persone che sono i proprietari del paese, e che l'amministratore può essere sostituito come un guanto logoro.
 
29. E' questa possibilità di sostituire i rappresentanti del popolo, che ci è stata messa a nostra disposizione, e, per così dire, ci ha dato il potere di nominare.

Seguirà "Il Protocollo n° 2":

1. È indispensabile per il nostro scopo che le guerre (per quanto possibile), non dovrebbero tradursi in guadagni territoriali: la guerra sarà così portata sul terreno economico, dove le nazioni non mancheranno di percepire nell'assistenza che diamo con la forza del nostro predominio e, questo stato di cose metterà entrambi i lati in balia della nostra AGENZIA internazionale; che possiede milioni di occhi sempre in guardia e senza ostacoli da eventuali limitazioni di sorta. I nostri diritti internazionali potranno poi spazzare via i diritti nazionali (nel senso proprio del diritto), e, esattamente regneranno le nazioni  come il diritto civile degli Stati che governano i rapporti dei loro soggetti tra di loro....segue...
 
LINK 

Leggi QUI la prima parte 
http://ningishzidda.altervista.org/ 

sabbatiano

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Il sabotaggio sabbatiano dell’Umanità

Uno dei principali rubinetti delle radici del male che stiamo assistendo e siamo sottoposti oggi, è quello che ci sta conducendo dritto verso il basso sabbatiano. Gran parte delle derivazioni nella maggior parte degli attuali e rituali satanici, (Pratiche Luciferine) che vengono esercitate su l’umanità sono facilmente rintracciabili nelle origini contorte e occulte Kabbaliste, abilmente dirottate dai cosiddetti insegnamenti Judaistici basate sulla Bibbia che completamente permea ogni religione, sociale, politica e struttura economica nel mondo di oggi.

Molto più vecchio invece, è quello che sembra sia stato estrapolato da pratiche molto più antiche e, anche dalla complicità delle linee di sangue che ferocemente sono state incanalate nelle spietate guerre delle tribù Ashkenazi e in altri lignaggi che si sono infiltrati in ogni aspetto del controllo nella società moderna. La loro storia è sordida, le loro dottrine nefaste, e il loro totale intento ad ogni costo di dominio sull’umanità.

Il Sabbatiano fa riferimento a un certo cabalistico lignaggio risalente al Shabbatai Tzvi che praticava gli occulti e contorti insegnamenti di un personaggio profondamente satanico di nome Isaac Luria. Shabbatai, ha poi acquisito un enorme potere e la notorietà per autoproclamarsi il messia Della Fine dei Giorni. Oggi, la sua influenza è molto viva Dopo le molteplici forme in cui si è trasformato da allora.

La natura di questo sciame psicopatico aggressivo non solo non ha la coscienza ma nemmeno empatia, ma è supportato e giustificato da una pletora di precetti Luciferini perversi volti a sfidare la comprensione dell’essere umano medio. Questo è ciò che alimentano i loro fuochi dispotici avvalendosi di complici subumani psicotici accuratamente selezionati da tutte le parti. Tutto è permesso e giustificato, e coloro che credono nell’empatia e il senso di bene o di coscienza, sono respinti come mute pecore che meritano di essere manipolati, maltrattati e passivamente macellati.

Il loro credo e sottostante pari in poche parole: Noi porteremo distruzione, la perversione e il caos, per permettere il ritorno del nostro vero dio sotto il quale avremo il pieno potere sul regno dell’umanità. Potremo fare tutto quello che vogliamo senza rimorsi di coscienza. Faremo tutto ciò con ogni qualsiasi pretesto.

Sì! Questa è in loro liturgia. Leggere per credere. Inoltre, giustifica abbastanza bene qualsiasi cosa, come gli incastonati temi di ricerca del Mossad “con l’inganno di fare la guerra”, non a caso, il lupo sull’insegna della Fabian Society è in veste di pecora, la Skull and Bones, l’arrogante All Seeing insegne degli occhi, il gesuitico pegno, questo, per citarne solo alcune manifestazioni evidenti.

Quindi le loro guerre spietate, lo stupro economico, false flag, disinformazione intenzionale, e la distruzione di tutto ciò che è in loro dominio con abusi parassitari in tutto il mondo. Essi non riconoscono né confini e né regole. Per loro, non ce ne sono e, noi siamo stupidi e inferiori per poter pensare a ciò che è giusto o sbagliato e che possa avere un altro significato, tutto questo a noi è precluso per mantenerci nella schiavitù dell’ignoranza.

Non c’è bisogno di guardare oltre i comportamenti genocidi rabbiosi di ……. e dei suoi tirapiedi del cartello parassita bancario mondiale, questa è la più ovvia e affiorante mentalità luciferina.

La vera Storia – da cui potete trarne le vostre conclusioni

Tutta questa storia non è nascosta se non in relazione alle conoscenze di oggi nei ristretti mainstream e media controllati e dai protocolli preposti all’educazione. La verità è là fuori per essere trovato da te. Questi reietti pervertiti sono in ogni governo, società e anche fondamentalmente nell’ebraismo e le altre religioni e governi che si sono di volta in volta da secoli insinuati nella collettività. Fino ad oggi. 

Questo è il motivo per cui il concetto di cospirazione è così ferocemente combattuto, un secondo motivo è vicino “all’antisemitismo”, entrambi i soggetti chiaramente collegati a soggetti neutrali.

Questo è Tutto il meme di come stanno lavorando sotto. Sfruttano e opprimono gravemente mentre subdolamente, e gran voce negano l’esistenza di tali metodi.

Molto furbescamente con le loro tattiche si sono rifugiati nel corso dei secoli con travestimenti e inganni – facendo finta di essere cristiani, massoni, cattolici, musulmani e i cosiddetti moderati ebrei e di come essi spaziando spregiudicatamente si fusero insospettati attraverso la media società occidentale, Grazie a un sacco di apologeti e al successivo rammollimento della gente e, che cosa dire di loro circa questa spietata implosione economica e politica messa in atto da alcuni parassiti molto di cattivo gusto, CHIARAMENTE auto-distruttivi che fanno parte dell’organo politico.

Questa inversione completa della verità è stata spinta in gola all’Umanità; questi sono i poveri perseguitati, meritano un aiuto e la nostra indiscussa protezione.
Purtroppo tutti gli ebrei sono stati gettati nell’olocausto, un sacrificio che i Sabbateans sono più che disposti a fare come CHIARAMENTE è stato ‘dimostrato nell’alta-mente propagandata distorta del cosiddetto Olocausto, come se fosse l’unico incidente nella storia di rilevante importanza. Così come è stato detto da studiosi sul fatto di quelli che perirono nei campi nazisti (un numero molto inferiore), solo i non Sabbateans sono stati uccisi.

Non sarei sorpreso affatto. 
Nell’affrontare questo tema si può iniziare con l’ascesa di Shabbetai Tzvi, dove ha imparato i suoi insegnamenti Kabbalistici e affermando di essere il messia, e il suo passaggio del testimone all’imbastardito satanista e, anche peggio Jacob Frank. Frank era un noto satanista Kabbalista che è stato reclutato dall’usuraia spietata famiglia Rothchilds e Adam Weishaupt per fondare gli Illuminati Bavaresi, questo, è solo un ramo di questo virus sull’umanità.
 
Per poter collegare tutti i punti, ricerca questo argomento, è tutte le informazioni disponibili. Ecco un aiuto, un riepilogo illuminante dato in una intervista radiofonica per chi vuole cominciare a mettere insieme tutti punti. Segui possibilmente tutte le tesi, link e argomenti – c’è molto da imparare che qui non posso esporre.

  Shabbetai Tzvi, Il Messia ebraico satanico del 1666


La Luce della Verità uccide i parassiti

La mia tesi è che sono dei bastardi malati infestati da virus e bacteri. Sono dei parassiti senza cuore, fuori controllo che simulando consumano energia oscura, nulla di originale in tutto questo, non avendo volontà propria e non si fermerà fino a quando non avrà consumato (in entrambi i casi) il suo ospite, che così definitivamente si ucciderà, o completamente combattuto e disciolto. La paragono ad una infezione fungina sulla pelle che cresce e prolifera nel buio dell’ignoranza e grazie solo all’assenza di luce. 

La migliore medicina? Sole e l’aria fresca. 

Il fatto è che le stesse forze stanno spargendo con la geo-ingegneria le scie chimiche sul nostro prezioso pianeta bloccando la luce del sole, l’energia e in conseguenza la guarigione. Quindi gli effetti sulla vita analogicamente sono devastanti, è senza dubbio la parte della realtà oscura che stanno cercando di imporre all’umanità.

So che questo è un brutto argomento, ma abbiamo bisogno di avere questa maggiore consapevolezza dentro di noi come strumento di comprensione all’interno della nostra situazione attuale. Fortunatamente la luce vibrazionale ha molte frequenze e non può essere soppressa, non importa ciò che si fa per cercare di bloccarla.

Facciamo “buon viso a cattivo gioco”. Quello che non possono sopportare è la luce della verità e l’amore. Bisogna manifestare in ogni modo e possibilmente unire i punti condividendo questo fatto di verità con gli altri. Questi tipi di risvegli hanno un enorme effetto, fugano ogni restrizione illusoria contribuendo a tutte le restrizioni della totale energia rilasciata!

Da qui l’espressione potenziale di sollievo: “Ah, ora tutto sta venendo alla luce”.
Mandiamo fuori dalla nostra casa questi disgustosi scarafaggi.

FONTE originale in lingua inglese

http://ningishzidda.altervista.org/

giovedì 20 agosto 2015

dolorosi ricordi che affiorano alla mente

Chemioterapia: quel che succede se una goccia cade sulla mano nuda...

Pubblicato: 18 Agosto 2015
Scritto da Cristina Bassi


Se è necessario prendere tutte queste precauzione dall'esterno...che succederà mai quando entra nel corpo? Una bruciatura e una ferita [vedi immagine sotto]: questo il risultato di una perdita di chemioterapia sulla mano nuda.

Come non sorprendersi se le persone sono preoccupate di ciò che potrebbe capitare dentro i loro corpi quando la chemioterapia viene iniettata per endovena? Come non sorprendersi se le infermiere e gli infermieri indossano guanti protettivi? Ma anche perché sorprendersi se una percentuale così alta di oncologi si rifiuta di sottoporsi ai trattamenti che caldeggiano invece per i loro pazienti?

Il paziente ha tutto il diritto di preoccuparsi sul danno che avviene dentro il suo corpo, mentre le viene somministrata per endovena una dose di chemioterapia. Qui potete trovare altre informazioni ed immagini: www.ricmasten.com/PCaOdyssey/Prostate%20spill%20page.html


ANDARE IMMEDIATAMENTE NEL REPARTO DI EMERGENZA 

Le informazioni che seguono sono apprese da un sito web di un college medico, specializzato nel trapianto di midollo spinale, accompagnato da un "supporto" di chemioterapia. Questo testo particolare discute delle procedure in loco che devono essere eseguite, sia con l'abbigliamento che con conseguente apparato, quando si verifica una perdita di chemioterapia.

Nella immagine che apre questo articolo, si nota una infermiera che indossa un abbigliamento protettivo come da regolamento, per gestire una simile perdita.

“Tessuti, tamponi, garze e simili che sono contaminati, i guanti esterni e i copri-scarpe, vengono messi nel primo sacco rifiuti chemio, che viene poi chiuso e annodato e collocato in un secondo sacco rifiuti. Il restante abbigliamento protettivo e i guanti restanti, sono collocati nel secondo sacco rifiuti chemio.

Una volta rimossi, gli occhialini protettivi possono essere riciclati e vengono messi in un sacco, separatamente, con chiusura a cerniera e mandati in farmacia con il kit relativo alla chemio con perdite.

I sacchi di rifiuti chemio, devono essere sigillati in sicurezza e depositati in containers relativi a rifiuti con pericoli biologici. Dopo ogni caso del genere , di perdite di chemioterapia, occorre poi compilare un rapporto di “incidente medico”'.

Se la pelle entra in contatto con la medicina, bisogna procedere come segue:
• rimuovere i guanti e l'abbigliamento protettivo
• risciacquare molto accuratamente l'area contaminata, con acqua calda
• lavare accuratamente con sapone e sciacquare di nuovo con acqua calda.
• se la pelle non si è lacerata, avvolgere con accuratezza l'area colpita, con delle garza satura di candeggina diluita allo 0,05% e sciacquare con acqua calda.
• se la pelle invece si è lacerata, usare acqua ossigenata al 3% e lavar via poi con acqua calda

  • Annotare la medicina o le medicine con cui si è entrati in contatto, poiché ci potrebbe essere un antidoto specifico.
• Andare immediatamente nel reparto di emergenza.

Ecco questo è ciò che viene pompato nel paziente che si sottopone a trattamento convenzionale. La natura tossica della chemioterapia è tale che molti medici non vi ripongono alcuna fiducia.

La più parte dei pazienti malati di cancro in questo paese, muore di chemioterapia.

La chemioterapia non elimina cancri al seno, al colon o ai polmoni. Questo fatto è stato documentato per oltre un decennio, tuttavia i medici usano ancora la chemioterapia per questi tumori – dr Allen Levin, MD UCSF The Healing of Cancer

Se contraessi il cancro, non andrei mai in un centro oncologico, per il trattamento standard. I pazienti di cancro che vivono lontani da questi centri, hanno più possibilità di vita. Professor Charles Mathe, specialista oncologo francese.
Per quanto ancora possiamo continuare ad autorizzare la chemioterapia come trattamento cruciale contro il cancro?

FULL STORY HERE

fonte: http://www.cancertutor.com/chemospill/

traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net
 



La mia storia: una storia d'amore durata quarant'anni. 

Mia moglie (55 anni) è deceduta nel 2006 dopo quattro anni per un oligodendroglioma di secondo grado (un tumore celebrale infiltrante come un blob che si annidava tra i gangli del cervello), chemio e radioterapia sono state le cure; oltre ai soliti flebo di chemio aveva anche delle capsule che doveva prendere a casa per cinque giorni dopo l'infusione della flebo fatta in ospedale. Queste capsule (date solamente dalla farmacia dell'ospedale) riportavano questa dicitura nel bugiardino: "può fare insorgere il cancro, il prodotto deve essere solo ad esclusivo uso e manipolato dal paziente, perché sprigiona raggi X, tenere in un posto chiuso e lontano da tutti, ecc. ecc." Per la "radioterapia", ne parlo più avanti.

Non ho mai voluto parlare di questo fatto che ancora oggi dopo nove anni mi fa male, ho letto questo articolo scritto da Cristina Bassi e mi son fatto coraggio per documentare un calvario di dolore durato "quasi" cinque anni. Ancora oggi ripercorro con la mente tutti i passaggi di questa mia tragedia che mi ha lasciato solo, ripromettendomi di documentarla in tutti i particolari, (come ho fatto nella vicenda che mi ha riguardato personalmente QUI uno degli articoli più letti nel mio blog ma, questo è stato più facile mi apparteneva personalmente) troppo dolore mi ha impedito di accennarne solo anche piccoli particolari nelle vicissitudini di mia moglie Lory.

Ora ci provo ...


Era una bella e soleggiata domenica della primavera 2001, ci eravamo appena alzati io e mia moglie e dopo la prima colazione, l'ho vista seduta sul divano con la testa tra le mani, pensavo si stesse sfregando gli occhi come si fa quando ci si è appena svegliati, ma non era così la cosa si prolungava e allora preoccupato dissi: Lory hai mal di testa? Non mi rispose e mi fece cenno con la mano come 'lasciami stare un momento' ... la lasciai stare e preoccupato aspettai un suo cenno.

Quando si riprese mi spiegò che un'energia che saliva dal basso ventre si irradiava allo sterno salendo su nella trachea per finire alla testa lasciandole in bocca un sapore metallico e completamente priva di forza, spossata. Queste crisi si sono ripetute nei giorni successivi e sempre con la stessa intensità ravvicinate sempre più nel tempo. Non indugiammo oltre e prontamente siamo andati in un noto ospedale per patologie neurologiche.

La dottoressa che ha fatto la prima visita, sembrava già conoscesse il tipo di patologia che aveva colpito mia moglie ma, per assicurarsi ancor meglio ci indirizzò dal primario dello stesso ospedale nel suo studio privato, che a sua volta ordinò una risonanza magnetica con liquido di contrasto. La diagnosi tomografica, non lasciava dubbi, lesione di secondo grado

(il massimo è quattro) di oligodendroglioma, un tumore infiltrante ("blob") nei gangli del cervello che si confondeva con la materia grigia. Per limitare le crisi le fu ordinato un farmaco (Dintoina), non era la soluzione, ma almeno conteneva il malessere. Le crisi si fecero sempre più rare, e dopo sei mesi (consigliato dal medico) fu rifatta la risonanza magnetica; la lesione purtroppo si era estesa creando all'interno della scatola cranica un edema che insieme alla lesione premevano sui ricettori all'interno del cervello, i quali potevano a lungo andare inficiare gli arti, gli occhi e anche la parola.

Non restava molto tempo, bisognava prendere una decisione sul da farsi; ci rivolgemmo (con tutti gli esami fatti) ad un ospedale che al suo interno aveva un reparto molto avanzato di microchirurgia-neurologica (stereotassica). Il primario di questo reparto era specializzato in problemi di epilessia e, una lesione del tipo che ha colpito mia moglie non si differenziava troppo da quello che tutti i giorni praticavano in sala operatoria, sala operatoria completamente buia con solo i monitor da dove i chirurghi operavano.

Una decisione molto sofferta da dover prendere; mia moglie (molto coraggiosa) non aveva dubbi, per non rimanere offesa in qualche parte del corpo come una paralisi, non più cosciente o perdita della vista, confortata dal primario e dall'equipe medica prese la decisione di operarsi ma, solo dopo il matrimonio di nostro figlio e del battesimo del piccolo nipote che è nato a giugno del 2001. Così siamo andati in Germania al matrimonio/battesimo, mia moglie contenta di aver visto il suo nipotino, poteva ora operarsi...

L'operazione è durata nove ore, è andato tutto bene tranne una fastidiosa diplopia che nei giorni successivi è regredita, nessun organo del corpo è stato inficiato dall'operazione; dopo un giorno di stanza intensiva è stata portata al reparto dove in tre giorni ha fatto un incredibile recupero, si è alzata e con grande impeto si tolse il pannolone deambulando fino al bagno ferma sulle sue gambe.

Dimessa dall'ospedale una settimana dopo, ci si è dati un appuntamento per una successiva risonanza magnetica a sei mesi; intanto, le cure imposte dai medici sono state ancora Dintoina e cortisone per fare regredire l'edema post-operatorio. La grande sfida consigliata dai medici chirurghi era quella di rivolgersi ad un istituto ospedaliero specializzato nelle cure post-operatorie, per iniziare un ciclo di chemioterapia che in quel ospedale non venivano praticate.

Questa decisione è stata molto combattuta, nonostante i protocolli canonici, io e mio figlio eravamo molto restii a queste cure virulente ma, mia moglie non aveva dubbi, la paura di rimanere invalida e/o non più mentalmente presente decise per la cura chemioterapica.

Nessuna intenzione da parte mia e mio figlio di usare il plagio per convincerla a non fare la cura, l'abbiamo lasciato libera di gestire la vita che le apparteneva.

Ogni sei mesi veniva fatta una RM e, ogni volta la lesione e l'edema avanzava, non regrediva e, ogni volta venivano (come da protocollo) consigliati cicli di chemio che mia moglie accettava di fare. Il suo corpo deperiva ogni giorno, le sue difese immunitarie erano ridotte al lumicino oltre a perdere peso, inappetenza, stanchezza cronica, debolezza diffusa le impedivano di vivere una vita accettabile.

La lesione non accennava a regredire e non era più possibile continuare con la chemioterapia, i medici oncologici, consigliarono allora la radioterapia, dove nella liberatoria informativa (che mia moglie doveva firmare) c'era scritto che nessuna responsabilità era da imputare agli operatori (che precedentemente ci hanno informato) che i cicli delle radiazioni fatte in loco sulla testa non avrebbero eliminato la lesione ma l'avrebbe solo necrotizzata e che non era diverso dal tumore presente.

Nessuna regressione della lesione si evidenziava nelle successive RM, anzi l'edema interno era cresciuto e comprimeva la fronte occipitale sinistra dove era stata fatta la resezione del tumore; un ulteriore ciclo di chemio è stato ancora intentato ma senza successo.

Quell'estate 2005, come tutti gli anni, siamo andati sul lago nella villa del nostro carissimo amico, mia moglie ormai provata e gonfia per via del cortisone, sembrava ristorarsi dalle lunghe terapie subite in quattro anni, ma la vedevo triste e ormai rassegnata a qualcosa di ... che ancora non capivo.

Sempre vestita con il suo pigiama in casa e, non avendola avvicinata mai per rispetto alla sua malattia, un giorno a casa, appena tornati dal lago mi mostrò il suo corpo dove all'interno di una coscia aveva una grossa protuberanza color violaceo, sul fianco sinistro appena sopra il gluteo, una ancor più grossa protuberanza che sporgeva di cinque centimetri per cinque, sotto il braccio destro all'interno del muscolo un'altra protuberanza, così sul fondo della schiena all'inizio della vita.

Ci siamo subito rivolti dove abbiamo fatto le terapie e dove il primario l'aveva in cura, abbiamo mostrato tutte quelle lesioni anomale che aveva sul corpo. Il primario è rimasto basito a quella visione e non sapeva capacitarsi di tali lesioni e non sapendo cosa fare ci ha inviato da un dermatologo. Con stupore il dermatologo ha riconosciuto subito tali lesioni come sarcomi e/o metastasi e ancora più stupito che un primario che si occupava di tumori ci avesse inviato da lui.

Il ricovero in ospedale era inevitabile (mia moglie c'è entrata con le sue gambe). la diagnosi e prognosi è stata crudelmente scioccante da parte del primario dell'oncologia: "massimo quattro settimane di vita" e, così precisa è stata, entrata il 24 novembre 2006 è mancata il 23 dicembre dello stesso anno, alla VIDAS, non potendo più essere gestita ne a casa e nemmeno in ospedale perché non c'era più nulla da fare, dove io e mio figlio siamo stati con lei tutto il tempo che gli rimaneva.

Mi fermo qui, quelle quattro settimane fanno parte della mia intimità e, non avrei parole per poterle scrivere, troppo dolore ancora mi pervade pensando ad allora, così ancora presente nella mia mente...

Questa mia testimonianza, è parte del mio vissuto e in nessun caso vuole essere una critica alla sanità e ai suoi protocolli, ci sono persone che con le stesse terapie sono guarite, hanno visto regredire la loro lesione, così come tante persone hanno avuto meno fortuna; rimane il fatto se ne valga la pena soffrire così tanto per dei protocolli (anche se rivisti e corretti), e se veramente ci siano solo queste cure, che tanti medici consigliano ai loro pazienti ma non farebbero mai loro.

Un grande ringraziamento a Cristina Bassi, che con l'articolo in testa e pubblicato nel suo blog, mi ha dato il coraggio di scrivere di mia moglie Lory, mancata nove anni fa ma, che mi sono sempre proposto di scrivere per non dimenticare la donna con cui ho vissuto un grande amore per quarant'anni. 


 wlady 
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