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venerdì 28 maggio 2021

Una maschera come arma?

 
Milioni di maschere facciali ufficialmente dichiarate pericolose

di Jon Rappoport 28 maggio 2021 

Questo non è un articolo sul funzionamento delle maschere facciali.

Come sanno i miei lettori, nell'ultimo anno ho dimostrato che il v*i*r*u*s S*A*R*S-C*o*V-2 non è mai stato dimostrato di esistere. [1] Pertanto, le maschere per il viso non sono altro (o meno) che un rituale di controllo mentale. [2] [2a]

Tuttavia, molto è stato scritto sul danno causato dalle maschere.

E ora abbiamo una dichiarazione ufficiale. Il 2 aprile 2021, Health Canada ha emesso un avviso, avvertendo le persone di non "utilizzare maschere per il viso etichettate per contenere grafene o grafene da biomassa".

Andrew Maynard copre questo problema in un articolo su medium.com: "I produttori hanno utilizzato il grafene derivato dalla nanotecnologia nelle maschere facciali, ora ci sono problemi di sicurezza". [3]

Queste preoccupazioni? Le maschere potrebbero creare problemi ai polmoni.

Ovviamente, poiché si afferma che C*O*V*I*D-19 è una malattia polmonare, puoi vedere dove porta: il rimedio risulta causare ciò che dovrebbe prevenire. Potrei scrivere un libro che descriva in dettaglio quante volte questa "coincidenza" si presenta nel campo della medicina.

L'articolo di Maynard fa risalire i problemi di sicurezza a un produttore di maschere cinese, Shandong, ma sottolinea che milioni di maschere contenenti grafene sono in uso in tutto il mondo, prodotte da tutta una serie di aziende.

Finora, non è chiaro se le nanoparticelle di grafene nelle maschere contengano anche metalli, che sono altamente distruttivi.

La letteratura ufficiale sul grafene è ambigua: sì, è probabilmente tossico per i polmoni; forse non seriamente così; forse solo temporaneamente; ci sono più domande che risposte.

Dato che ci sono più domande, perché queste maschere sono state certificate in qualsiasi parte del mondo per uso pubblico? Perché il CDC e l'OMS non hanno rilasciato dichiarazioni definitive sui problemi di sicurezza?

Su materialtoday.com, abbiamo "Il grafene è sicuro?" [4]

"Ma è la natura stessa del grafene che potrebbe essere motivo di preoccupazione: particelle sottili e leggere, ma allo stesso tempo resistenti e intrattabili sono notoriamente preoccupanti in termini di effetti dannosi che possono avere sulla nostra salute, in particolare se inalate ..."

“Ken Donaldson è un tossicologo respiratorio dell'Università di Edimburgo e lui ei suoi colleghi sono tra i primi ad alzare la bandiera d'allarme sul grafene, almeno per le piastrine nanoscopiche del materiale. Non è un grande salto di immaginazione immaginare come tali minuscoli fiocchi di carbonio possano essere trasportati in profondità nei polmoni come le fibre di amianto e la polvere di carbone. Una volta depositate all'interno, non esiste un meccanismo probabile per la rimozione o la scomposizione di tali particelle inerti e potrebbero risiedere su questi tessuti sensibili innescando una risposta infiammatoria cronica o interferendo con le normali funzioni cellulari".

Questo fa sentire una persona sana di mente sicura nell'indossare una maschera e respirare quelle particelle di grafene tutto il giorno?

In effetti, potresti giustamente chiamare le maschere trasportatori di inalazione di grafene.

“Abbiamo una nuova idea e un nuovo prodotto. È progettato per costringerti a respirare nanoparticelle di grafene. Chissà? Potrebbero esserci benefici per la salute. Provalo e vedrai.”

Sì, provalo. E se poi sviluppi un'infezione polmonare, dal momento che si chiama sintomo pandemico cardinale, potresti vincere il jackpot e guadagnare una diagnosi di C*O*V*I*D-19.

A quel punto inizia davvero il divertimento, mentre cerchi di spiegare al tuo medico che la causa non è un v*i*r*u*s, ma piuttosto nanoparticelle di grafene nella tua maschera. Se giochi bene le tue carte, potresti finire nel reparto psichiatrico con altri "teorici della cospirazione".

“Riesci a crederci, infermiera? Qualche ora fa ho avuto questo ragazzo che tossiva e gocciolava muco dappertutto. Polmoni infiammati. Custodia C*O*V*I*D classica. Ma mi dice che sta respirando NANOPARTICELLE. Gli ho dato un sedativo e l'ho mandato al Crazy Pen. Da dove prendono queste persone queste storie? Hai mai sentito parlare di grafene? È quello che hanno messo nelle matite, giusto? "

«Non lo so, dottore. Anche mia cugina pensa di respirare questi nanos. Le ho detto che ha bisogno di una flebo di Thorazine. "

Ci sono buone probabilità che le maschere promuovano la diagnosi di C*O*V*I*D. Fase uno: respirare nanoparticelle di grafene. Fase due: quindi sviluppare un cosiddetto sintomo principale del C*O*V*I*D: l'infezione polmonare. Fase tre: testare i falsi positivi al test PCR (succede milioni di volte, come ho documentato). E boom, sei un caso C*O*V*I*D.

In conformità con le leggi locali, ho chiesto una licenza per possedere una maschera come arma. Se ottengo l'approvazione, ho intenzione di sigillarlo in una scatola di vetro e montarlo sul muro accanto al mio lanciagranate e alla palla di cannone di Civil War.


FONTI:

[1] https://blog.nomorefakenews.com/2021/05/20/the-pandemic-virus-that-doesnt-exist/

[2] https://blog.nomorefakenews.com/2020/04/17/a-message-to-the-pod-people-wearing-masks/

[2a] https://blog.nomorefakenews.com/2020/04/28/a-message-about-suicide-to-the-pod-people-wearing-masks/

[3] https://medium.com/edge-of-innovation/how-safe-are-graphene-based-face-masks-b88740547e8c

[4] https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1369702112701013

 

Fonte articolo pubblicato: https://blog.nomorefakenews.com/

_____________________°___________________ 

Il Grafene: https://it.wikipedia.org/wiki/Grafene

®wld 

mercoledì 10 marzo 2021

VIS MEDICATRIX NATURAE - IL POTERE DI GUARIGIONE DELLA NATURA

IVERMECTINA…VIRUS CENTRATO ED AFFONDATO!

Di: Dottor Roberto Slaviero - 10.03.21

Un vecchio farmaco antielmintico (contro i vermi)  usato soprattutto in veterinaria, pare abbia effetti rapidissimi e miracolosi, contro le infezioni da Corona.

Svariati studi clinici sono stati fatti e sono tuttora in atto.

Per l’Oms, il farmaco è considerato già da molto tempo essenziale ed importante per le varie parassitosi, principalmente nei paesi a clima tropicale.

Fu scoperta nel 1975 ed entrò in terapia nel 1981. E’ prodotto da un batterio, lo Streptomicis avermitilis.

Il meccanismo d’azione per contrastare la virosi corona, sembra coinvolgere la famosa Proteina Spike, che funge quale modulo di aggancio per il corona, sulle cellule da infettare.

I virus sono dei parassiti ed utilizzano una cellula “ospite“ per replicarsi.

Cosi facendo producono l’infiammazione ed infezione negli ospiti umani.

Pare che l’IVERMECTINA, si leghi alla Proteina Spike ed impedisca al virus di agganciarsi al recettore cellulare ACE2 della cellula, mantenendo il virus nell’ambiente extracellulare ed evitando cosi l’infezione!

Cosi facendo, il virus viene facilmente disattivato dalle cellule T e B del nostro sistema immune.

A differenza del Cortisone, che è si un potente anti-infiammatorio, ma  possiede a lungo andare, un effetto immunosoppressivo, l’Ivermectina è un potente anti-infiammatorio, senza effetti immunosoppressivi;

GRANDIOSO !!

Grazie ai batteri nostri amici! … ricordate il fungo produttore di Penicillina, che salvò milioni di vite nella seconda guerra e nel dopoguerra?

NATURA MEDICATRIX

La famosa Spike, si attacca anche e soprattutto attraverso altri recettori di membrana cellulare (Cd147 e acido sialico), ai globuli rossi e piastrine nel sangue. Rilasciato poi (il corona) negli endoteli può portare a gravi infiammazioni, quali Vasculiti sistemiche,

che possono generare formazione di coaguli e trombosi  con effetti di blocco dell’Ossigenazione, nei tessuti ove vanno ad insediarsi, principalmente Polmoni, ma anche altri organi quali Fegato, Cervello, Reni, Cuore etc.

Nei polmoni, bloccando lo scambio Ossigeno – Anidride carbonica, può causare la fine della vita organica!

Ed irrorando di O2, i pazienti con la trombosi, le Terapie errate dei primi mesi corona, causarono la morte di migliaia di persone. Vietate le autopsie dal Ministero della Salute … qualcuno la pagherà e molto caro!

L’Ivermectina, sembrerebbe in grado di bloccare (attraverso il fattore di trascrizione NF-KB), la Tempesta infiammatoria Citochinica, che porta alla formazione dei coaguli nel sangue!

L’effetto è quasi immediato e risolve la maggior parte delle infezioni entro le 48 ore, INCREDIBILE.

Agisce non solo all’inizio dell’infezione, ma anche nella fase acuta e da studi condotti, anche nel Post infezione, che può perdurare, con una latente infiammazione, sebbene con carica virale bassissima e non infettiva, per mesi, con una spossatezza e debilitazione per lunghi periodi.

COSTO BASSISSIMO!

Sarà per questo, che cominciano già pubblicazioni ostili nei suoi riguardi?

E la Idrossiclorochina, derivato dalla Clorochina, grande farmaco anti malarico?

Gli strumenti per guarire le persone ci sono tutti, la farmacologia estratta dai batteri (Ivermectina) e dalle piante (China), FUNZIONA ED AIUTA L’UMANITA’!

Forse la Terapia genica a base di mRna è più vantaggiosa per i produttori?

Forse la Terapia genica ha altri scopi, diciamo più Mengheliani, per pensar male ... come diceva Andreotti?

Quanti effetti collaterali, anche gravi, si stanno registrando in tutto il mondo, dal cosiddetto “vaccino” a base di genetica artificiale? Vogliono fare una sperimentazione su larga scala di nuove terapie?

Informino allora le persone onestamente e non subdolamente: magari paghino le persone che partecipano!

Hanno sempre testato i farmaci su carcerati o persone a basso reddito.

Non metto in dubbio che in molti casi, la terapia genica potrebbe essere utile, non sono un anti progresso; ma il progresso deve essere rispettoso della vita umana e

se l’Ivermectina e la Idrossiclorochina curano, con pochissimi o quasi nulli effetti collaterali, utilizziamole in prima battuta.

E le aziende farmaceutiche continueranno cosi, con calma e saggezza, le loro ricerche e sperimentazioni, su persone informate e consenzienti!

Saggezza ho detto!

Pare che ultimamente esistano solo la prepotenza, i profitti e null’altro.

Bene, una domanda? Cominceranno una produzione a livello nazionale di Ivermectina?

Sanità pubblica e governo se ci siete…battete un colpo!

Un idea: perché non la produce lo Stabilimento farmaceutico e chimicomilitare?

Quella che stiamo vivendo è in realtà una guerra, dichiarata dai pochi riccastri a gran parte dell’umanità, per annientare il tessuto sociale vittorioso degli anni del dopo guerra, soprattutto in Italia,  fatto dal miracolo delle piccole e medie imprese.

Visto che il governo Draghi, pare sempre più, un governo con molti esponenti militari, abbia il coraggio di scelte nuove nel campo medico e clinico e ci faccia uscire da quel pantano di irresponsabili, ignoranti o partigiani foraggiati, che pullulano nel Ministero della Salute…cosiddetto!

Il ricordo degli eventi tragici per l’umanità nel secolo scorso, causati dal pensiero unico, dalla follia della personificazione popolare in una persona, in un comandante, ed in questo caso in un virus, faccia fare a tutti un passo indietro!

La dittatura mediatica e governativa incombente, porterà solo a grandi disgrazie nel prossimo futuro, statene certi.

Ergo…in primis

VIS MEDICATRIX NATURAE

e rispetto per la singolarità spirituale dell’Uomo, dei suoi sentimenti e rispetto al 100% per gli anziani, che hanno fatto grande l’Italia, con sforzi e sofferenze enormi!

Non meritano di vedere questo scempio, questa prigione casalinga basata sul terrore, dopo tutte le loro fatiche!

E se i “resettisti” vogliono cavie da laboratorio, utilizzino i loro robot androidi, con i quali vogliono sostituire gran parte della forza lavoro umana!

Empatia umana si, freddezza robotica no!

Ivermectina fatti valere…

Fonte: http://olisticoaltapusteria.com/

®wld

martedì 26 novembre 2019

Prostata - «accompagnare in terra straniera»

 

Prostata: senso biologico e “disturbi”… 

Marcello Pamio 

Oggi parliamo di un organo molto particolare: una piccolissima ghiandola della dimensione di una noce (circa 3 centimetri) che la Natura ha cercato di occultare agli occhi e alle mani dei medici, senza però riuscirci. Non poteva certo prevedere infatti - nostra Madre - che l'uomo in camice bianco arrivasse ad infilare nel retto prima il dito medio e poi un ago lungo 18 centimetri!
 
Questa povera e maltrattata ghiandola si chiama prostata.

Funzione biologica 

La prostata è disposta attorno alla prima parte dell’uretra, appoggiata alla vescica urinaria tramite le vescicole seminali. Sfocia nell’uretra per secernere un liquido alcalino durante l’eiaculazione.

Come mai la perfezione dell'organismo avrebbe concepito un liquido alcalino eiaculato durante il rapporto sessuale all’interno di una vagina molto acida?

Siamo di fronte ad un banale errore o ad una magistrale sapienza?

Il significato di “prostata” spiegherà l’arcano, perché in greco vuol dire «accompagnare in terra straniera». Quindi nessun errore: l’alcalinità ha proprio la funzione biologica di “proteggere” e “accompagnare” il seme maschile - rappresentato da centinaia di milioni di spermatozoi - nell’ambiente inospitale della vagina, la “terra straniera”!

Un terreno troppo acido equivarrebbe alla condanna a morte degli spermatozoi, e di conseguenza la fine della prosecuzione della specie.

La prostata cresce nella fase adolescenziale ed è particolarmente sensibile agli ormoni sessuali e proprio per questo motivo il cancro alla prostata rientra per la medicina ortodossa nei tumori ormono-sensibili.

Le patologie di maggior rilievo a carico di questa ghiandola sono l’adenoma, il carcinoma e la prostatite (infiammazione). 

Origine della prostata 

La prostata appartiene all’antichissimo foglietto «endodermico» e quindi risponde al conflitto del «boccone vitale». In questo caso, s’intende un «boccone» a carattere sessuale.

Senza la prostata infatti non sarebbe possibile generare una nuova vita, quindi per l’evoluzione della specie umana è una ghiandola vitale.
Vediamo quindi cosa succederebbe se un uomo dovesse vivere una problematica a sfondo sessuale.

A questo punto bisogna specificare una cosa molto importante: nel maschio erezione-piacere-eiaculazione sono un tutt'uno, non si possono disgiungere, per cui se non si ha una erezione, automaticamente non è possibile godere, eiaculare e quindi procreare!


Se un uomo per un qualsiasi motivo non riesce a eiaculare, la prima cosa che fa il cervello è indurre una ipertrofia della ghiandola (totalmente asintomatica) con lo scopo biologico di far aumentare la produzione di liquido seminale.

Soluzione questa perfetta per il problema, perché SE NON SIAMO RIUSCITI AD EIACULARE come voleva il cervello, allora solo un aumento della sua «funzione» potrà risolverlo.

Se però il disagio dura per molto tempo, la ghiandola può raggiungere dimensioni importanti in grado di dare molti fastidi all’uretra e alla vescica.
Questi disturbi urinari sarebbero dovuti, secondo l’ortodossia, dalla prostata che spinge sulla vescica.

Ma come mai questo avviene solo di notte? Cosa fa di giorno la prostata, dorme?

L'uretra passa nel terzo anteriore della prostata e i rigonfiamenti della stessa sono responsabili solo del 5% dei disturbi urinari, il rimanente dipende dal “detrusore” che appartiene ad un altro foglietto embrionale completamente diverso, il “mesoderma recente”.

Il mesoderma è più legato al “territorio” e alla “svalutazione”, della serie: “non riesco a marcare il territorio come vorrei”, dove il territorio sarebbe la vagina della donna!

Questo potrebbe spiegare perché alcuni uomini hanno disturbi urinari e altri no, ma soprattutto spiega perché avviene solo di notte. Durante la notte infatti il muscolo andando in vagotonia si rilassa, mentre di giorno in piena fase simpaticotonica rimane in tensione, ecco perché non si urina con la stessa frequenza di quando si va a dormire!

Se e quando il cervello non vede più il problema, l’eccedenza dei tessuti sarà smantellata da microrganismi come funghi e micobatteri, oppure incapsulata e incistata.

Ovviamente questo processo di smantellamento potrà avvenire solo se nell’organismo saranno presenti questi germi; dico questo perché, a seguito di pratiche aberranti come le vaccinazioni, l’iper-sterilizzazione degli ambienti, ecc., il patrimonio microbatterico umano è sempre più scarno, per cui quello che avviene con maggior frequenza oggi è l’incistamento del tessuto (cosa questa, però, non biologica).

Sarà forse un caso che la maggior parte dei maschi sopra una certa età presentano masse e/o formazioni nella prostata? 

Incidenza e mortalità per tumore prostatico 

Prostata e mammella rappresentano le sedi più frequenti di tumore, rispettivamente nei maschi e nelle femmine, con una probabilità di ammalarsi, secondo le stime ufficiali, di 1 su 9.

Il tumore della prostata da solo rappresenta il 19% di tutti i tumori diagnosticati nei maschi!

Per entrare più nel dettaglio in base all'età: nella classe 50-69 anni e negli over 70enni, è il tumore più frequente, e questo come vedremo non è un caso…
I dati ufficiali quindi non lasciano spazio a molti dubbi.

Ecco cosa dicono le statistiche sull’incidenza dei tumori alla prostata scoperti in persone morte in incidenti stradali durante gli esami autoptici, quindi morti non per malattia.
  • Uomini di età compresa tra i 40 e i 49 anni > 40%
  • Uomini di età compresa tra i 60 e i 69 anni > 70%
  • Uomini di età sopra i 70 anni                     > 80%
Questi dati confermano la bontà del detto popolare secondo cui «alcuni uomini muoiono DI cancro della prostata, ma quasi tutti muoiono CON il cancro alla prostata

Per esempio ogni anno negli Stati Uniti vengono diagnosticati 240.000 (37.000 in Italia, dati 2019) tumori alla prostata, ma il rischio di morte è del 3%.

Questo dato non santifica la cosiddetta «medicina preventiva» (gli esami non possono prevenire nulla, ma solo diagnosticare): è semmai la dimostrazione che IL 97% DEI TUMORI E’ CONSEGUENZA DELLA SOVRADIAGNOSI (vedere note)! 

La conferma che questa condizione è per così dire «normale» (anche se non dovrebbe essere) arriva da ulteriori esami autoptici. In Svizzera studiando i cadaveri di persone oltre i 50 anni morte in incidenti stradali, hanno trovato:
  • Donne: tumore (in situ) al seno                 > 38%
  • Uomini: tumore (in situ) alla prostata         > 48%
Quante di queste persone non sapevano neppure di avere un tumore al seno o alla prostata? 

Il problema della metastasi 

La metastasi più frequente del cancro prostatico è quella ossea.
Nessuno però spiega scientificamente come un tumore che cresce nella prostata come un cavolfiore (adenocarcinoma), riesca a migrare nel sangue e, una volta giunto nelle ossa, creare dei “buchi”.

L'oncologia dovrebbe spiegare come fa una cellula a metastatizzare un organo diverso cambiando atteggiamento biologico.

La spiegazione bio-logica ha a che fare con l'origine embrionale delle ossa, che guarda caso fanno parte del “mesoderma recente”, il tessuto visto prima legato alla “svalutazione”.

Non avere una erezione può creare o no delle svalutazioni negli uomini? 

Costo sociale 

Il cancro è la prima spesa sanitaria mondiale.
Solo negli Stati Uniti dal 1994 al 2004 il danno economico dovuto al solo tumore alla prostata è stato di 240 miliardi di dollari. Se a questo sommiamo tutte le procedure non necessarie (biopsie, prostatectomie, pannoloni, protesi meccaniche, ecc.) la cifra raggiunge i 1000 miliardi di $.

Quindi oggi la sovradiagnosi legata alla prostata è la gallina dalle uova d'oro, perché rappresenta un business da oltre 1000 miliardi di $ all’anno!

Forse il quadro inizia a prendere forma: dietro questa piccolissima ghiandola si muovono interessi economici faraonici. Da una parte abbiamo un Sistema sanitario malato che ha ingannato le persone facendo credere che un marcatore tumorale come il PSA sia un esame routinario normalissimo…

Lo ripeto ancora una volta: sopra una certa età, praticamente tutti quelli che fanno l'esame avranno un valore del PSA molto alterato! 

Attivazione biologica della prostata 

La prostata come detto è legata al «boccone vitale», ma entrando più nel dettaglio, parlando di attivazione di questa ghiandola, è obbligatorio tirare in ballo una «sessualità impropria», cioè una sessualità non nella norma, relativamente al rapporto di coppia, ma non solo.
Una eiaculata incompleta, cioè non portata a termine, è più che sufficiente per attivare il tessuto!

Ma anche una partner che si comporta male nei nostri confronti, o il voler fecondare più di una donna (amante e moglie per esempio) ma non poterlo fare…

Paradossalmente anche un “conflitto” traslato per cui il figlio non riesce ad avere figli e il padre si accolla simbolicamente la responsabilità organica, è interessante.

Comunque sia, la cosa centrale da capire è che il senso biologico del tumore alla prostata sta tutto nella fase conflittuale: quando il tessuto cresce con lo scopo biologico di aumentare la produzione di liquido seminale!
Questo è il senso biologico del «problema» alla prostata (chiamato adenoma, ipertrofia, tumore, cancro, ecc.).

Se invece di essere visto con gli occhi limitati e impauriti dell’uomo si usassero quelli perfetti della Natura, apparirebbe subito che non si tratta di un problema, ma di un programma biologico sensato e assolutamente perfetto! 

Secondo la biodecodifica 

Altri spunti di comprensione arrivano dalla decodifica biologica.
Per esempio un qualsiasi disturbo alla prostata potrebbe avere a che fare con una «perdita nella famiglia» (situazioni drammatiche di figli, partner, nipoti o altri, come per esempio un incidente, una malattia o la morte); una «castrazione simbolica» (la donna che ricatta il marito oppure il «desiderio di fare l’amore con qualcun’altra ma non si può»).

Un risentito di impotenza («devo essere all’altezza per soddisfare la mia donna più giovane di me e non so se ne sarò in grado»).

La prostata da un certo punto di vista rappresenta il «principio maschile», per cui tutto quello che ha a che fare con timori e paure legate alla «mascolinità», alla «potenza», anche alla «rinuncia» o «colpa sessuale» può attivare questa ghiandola… 

Conclusione 

Se è vero, come è vero che il problema dell'attivazione della prostata sta nell'aumento di funzione perché non si è eiaculato come avrebbe voluto il cervello, la logica conseguenza (o per meglio dire bio-logica), sta nel farlo in altre modalità!

Non so se sono stato abbastanza esplicito.....
Per approfondire 

Articoli sulla Sovradiagnosi

"Guerra al cancro: quanti morti dal 1950 ad oggi?"

Marcello Pamio Quando nel 1971 il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon firmò il «National Cancer Act», si diede ufficialmente inizio alla «guerra al cancro». Una guerra violenta, combattuta a colpi di gas vescicanti e napalm in vena. Potremo dire senza sbagliare, l’unica vera guerra mondiale perché portata avanti da tutti i paesi del globo. … Leggi tutto
DISINFORMAZIONE.IT 

"Marcatori tumorali e...creazione di malati" 

Marcatori tumorali….e creazione di malati
Marcello Pamio Nell’ultimo libro “La fabbrica dei malati” mi sono occupato della più importante strategia di marketing (“Disease mongering”) messa in atto dall’industria del farmaco. Una strategia diabolica in grado di trasformare milioni di persone sane in malati. Com’è possibile tutto ciò? Attraverso un sistema geniale che va dall’abbassamento dei cosiddetti valori di “normalità”, alla … Leggi tutto 
DISINFORMAZIONE.IT  

"Cancro: la rivoluzione scientifica e il cambio di paradigma" 

Cancro: la rivoluzione scientifica e il cambio di paradigma
Marcello Pamio A livello globale sta succedendo qualcosa di molto particolare: le più importanti riviste scientifiche accreditate (quelle col più alto Impact Factor, fattore d’impatto), stanno pubblicando studi e ricerche che minano alla base l’attuale paradigma. La verità come si sa è figlia del tempo e stiamo assistendo ad un grande, strutturale e dirompente cambiamento … Leggi tutto DISINFORMAZIONE.IT  

"Si muore di cancro o di chemio"

Marcello Pamio Ogni anno in Italia 363.300 persone ricevono una diagnosi di cancro, sono esclusi i carcinomi della pelle. Ogni anno in Italia oltre 170.000 persone soccombono alla malattia. Questi numeri però non devono essere interpretati e tradotti come la percentuale di mortalità del cancro, perché si verrebbe fuorviati. Se 360.000 persone scoprono il tumore … Leggi tutto 




giovedì 26 gennaio 2017

Devoti di una scienza nera


AMBIENTE INQUINATO E MALATTIE CRONICO-DEGENERATIVE, INFIAMMATORIE E TUMORALI 

NON C’È MALATTIA CHE NON SIA INDOTTA DALL’INQUINAMENTO DELL’AMBIENTE. Così affermano gli studi relativi a quella che viene definita “rivoluzione epigenetica” e uno tra i maggiori esperti in questo nuovo campo di conoscenze il dr. Ernesto Burgio, presidente del Comitato tecnico-scientifico dell’Associazione Medici per l’ambiente ISDE (International Society of Doctors for Environment), Coordinatore Comitato Scientifico ISDE-Italia, Membro del Comitato Scientifico di ARTAC France (Association pour la Recherche Thérapeutique Anti-Cancéreuse), Membro ENSSER (European Network of Scientists for Social and Environmental Responsibility), Membro Commissione Cancerogenesi Ambientale – AIOM (Ass Italiana di Oncologia Medica),  Membro Commissione Ambiente-Salute della SIP (Società Italiana di Pediatria), Referente regionale Progetti OMS di Promozione della Salute – Sicilia.

Ma che cos’è l’epigenetica? 

In estrema sintesi e in modo semplice si può definire l’epigenetica come quella branca della genetica che studia tutte le modificazioni che alterano l’attività dei geni senza modificare le sequenze del DNA; modifiche che possono essere anche ereditate. 

Per semplificare: il DNA  può essere pensato come l’hardware di un computer e le attività ad esso connesse come il software. Il software in questo caso funziona più o meno bene a seconda delle informazioni che gli arrivano dall’esterno, cioè dall’Ambiente. Ogni giorno della nostra vita le nostre cellule ricevono in forma di molecole, correnti elettromagnetiche, sostanze chimiche di sintesi etc., informazioni dall’attuale Ambiente esterno inquinato e inducono interagendo con l’epigenoma il DNA – il genoma –  a funzionare in maniera diversa da come dovrebbe. Il che, in parole povere, significa che l’Ambiente inquinato interferisce in modo negativo sull’attività del DNA. Il dottor Mauro Mocci dell’ISDE, per la verità, ci aveva già trasmesso questa importante informazione nel convegno di Manziana del 2012. 

E qual è il dato più allarmante di questi studi epigenetici? 

Che trovano riscontro in un aumento spaventoso del numero di malattie cronico-degenerative, infiammatorie e tumorali sempre più in crescita nei paesi industrializzati e quindi con un più alto livello di inquinamento ambientale. 

In Italia una persona su due, prima o poi contrae il cancro, per non parlare di tutta una serie di altre patologie in continuo incremento. Il problema da affrontare è dunque di ordine collettivo e se la collettività non riuscirà entro fine secolo a fare qualcosa per rovesciare il nostro attuale rapporto con l’Ambiente, l’intera specie umana sarà a rischio. 

Queste sono parole del dottor Ernesto Burgio che si fondano anche su dati rilevati e su ricerche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

La visione di questi due filmati non lascia più dubbi.




Grazie a questa esposizione molto chiara del dottor Ernesto Burgio ora possiamo tutti sapere che siamo in una vera e propria crisi ambientale e sanitaria e che sarebbe criminale non intervenire subito. Ed è bene sapere che non c’è essere al mondo, nemmeno il bioprofittatore, che non sia esposto alle trasformazioni della composizione dell’aria che respiriamo, alle trasformazioni della catena alimentare (per lo più impregnata di benzene e pesticidi) e alle trasformazioni degli ecosistemi che costituiscono il cuore della biosfera.

Ma qual è la soluzione?

La soluzione sta in una presa di coscienza collettiva, con o senza il permesso dell’attuale sistema politico-finanziario che ha dimostrato di non avere gli strumenti etici per rinunciare all’attuale modello di sviluppo economico lineare che ci sta portando diritti al rischio estinzione, anche se con un consolatorio stigma “bio” o “green”. Noi cittadini, invece, possiamo ancora fare qualcosa: dobbiamo cambiare la nostra visione del rapporto ambiente-salute ed esigere, senza se e senza ma, che i nostri amministratori centrali o locali compiano il loro mandato nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute, applicando il Documento Programmatico ISDE su Ambiente e Salute (www.isde.it).

Chiediamolo a tutti i Sindaci e a tutti i presidenti di Provincia e Regione. Ci basti pensare che se un paese cosiddetto avanzato eliminasse i pesticidi, nel giro di 10 anni i linfomi si dimezzerebbero.

Senza essere medici o scienziati, questo ci dice che siamo a una svolta importantissima. Il collasso dell’Ambiente e i nostri stili di vita sempre più avidi ed esigenti ci stanno preparando al prossimo salto evolutivo nell’ignoto. In parole povere, la nostra non è solo una crisi economica, energetica, sociale, politica, ma una crisi biologica, evolutiva. Sapremo tutti che il 70% della biosfera è costituita da microrganismi, e noi da 50-60 anni facciamo la guerra ai microrganismi, ignorando che senza microrganismi la biosfera rischia di collassare, mentre eliminare l’uomo – per la biosfera – potrebbe essere tutto sommato un bene sul piano evolutivo. In pratica, siamo alle porte di un periodo simile a quello in cui si è dovuti passare dalla respirazione branchiale a quella polmonare. Ma a differenza del pesce, l’evoluzione ci ha muniti di uno strumento in più, la Mente. Come vogliamo usarla? Vogliamo collaborare oppure affondare passivamente e lasciare che si compia questo salto nel buio in una prossima specie misteriosa o mostruosa, o addirittura in nessun’altra specie? Il problema è urgente, e non disponiamo di migliaia di anni evolutivi per risolverlo, forse neanche 30 anni.

L’asfissia è alle porte, il “cocktail” d’inquinanti – spacciati spesso per “bio” o “green” – è sempre più venefico, il nostro sistema immunitario è sempre più compromesso dalla generosa quantità di antibiotici immessi nell’ambiente, soprattutto attraverso la zootecnia, le inondazioni si alternano a forti siccità, l’acqua e il cibo scarseggiano, e via così per un inquietante elenco di attacchi agli equilibri della biosfera.

Sicché, chiediamoci subito come vogliamo schierarci, possibilmente con totale disinteresse personale e localistico e togliendo l’audio a tutti quei governanti devoti di una “scienza nera” o addirittura ignoranti.

Ringraziamo di cuore la dottoressa Antonella Litta, referente dell’Associazione medici per l’Ambiente – Isde di Viterbo, che ci ha segnalato questi importantissimi filmati del dottor Ernesto Burgio e precisiamo che il nome Valerio, spesso richiamato dal dottor Burgio, corrisponde alla persona del dottor Valerio Gennaro, epidemiologo dell’IST (Istituto Nazionale Per La Ricerca Sul Cancro) di Genova.

FONTE: https://comitatibiogas.wordpress.com/
FONTE: http://www.nogeoingegneria.com/



SE VOLESSI METTERE IN GINOCCHIO L'UMANITÀ
Articolo di Nogeoingegneria

“Se io volessi essere malvagio, se volessi mettere in ginocchio l’umanità, spruzzerei su tutto il suo cibo del glifosato, poi spruzzerei nell’aria dell’alluminio, e se questo ancora non basta, aggiungerei ancora un po’ di alluminio nei vaccini. In questo modo posso riuscire a rendervi tutti quanti stupidi, e nell’arco di due o tre generazioni vi porterei all’estinzione. Quello che mi occorrerebbe ancora per ottenere questo sono determinate frequenze elettromagnetiche, delle quali mi servo per bloccare i vostri enzimi responsabili della disintossicazione. E sono proprio esattamente queste frequenze quelle che provengono dai ripetitori della telefonia mobile. Se io fossi maligno, direi che dietro tutto questo dev’esserci un gruppo intelligente di scienziati molto, molto malvagi, e di politici. Ma siccome non sono cattivo, ritengo che si tratti solo di coincidenze casuali! ”  D. Klinghardt
Continua QUI - articolo del 7 febbraio 2016 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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