BECCATA
DEL PICCHIO XII, OCCHIO ALLE DISTRAZIONI DI MASSA
Di Fulvio Grimaldi; Fulvio Grimaldi è Giornalista di 89 anni, In 40 anni di carriera ha lavorato per la radio (BBC di Londra), per varie testate giornalistiche (Paese Sera, Giorni-Vie nuove, ABC), Lotta Continua e dal 1986 alla Rai, soprattutto come inviato di guerra.
MILANO
Nei miei giri di promozione del referendum L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA (portavoce del Comitato, Enzo Pennetta) che opera in coordinamento con il Comitato “Generazioni future”, ho avuto la bella opportunità di intervenire alla riuscitissima manifestazione di “Miracolo a Milano”, condotta da Alessio Gasperini, nel capoluogo lombardo.
Come vedrà chi avrà il tempo e la disponibilità di guardare il video, l’intervento prova a riunire puntini rappresentanti diverse e variegate operazioni belliche contro di noi, non necessariamente tutte impieganti armi esplosive. Si va dalla patologia necrofila dei manovratori delle guerre Nato, che si succedono ininterrotte da decenni, alla strategia di depopolazione perseguita dai poteri della transumanità che utilizzano strumenti sanitari, manipolazioni gender, processi di disgregazione delle identità individuali, collettive e nazionali, l’azzeramento culturale attraverso la rimozione della memoria, l’annichilimento dell’intelligenza naturale mediante l’universale applicazione di quella artificiale.
E non mancano i nomi degli autocrati finanzcapitalisti
responsabili dei crimini contro l’umanità che oggi i prosseneti mediatici ci
accreditano quali operativi della reggenza democratica globale.
PICCHIO
Cosa c’è di vero e cosa di finto – e ipocrita – nella rissa sulla “sostituzione etnica”. Chi c’è davvero dietro alle migrazioni di massa e cosa se ne vuole ottenere. Che siano gli stessi delle guerre, della truffa climatica, degli inceneritori, degli omogenitoriali con uteri in affitto, degli occhi strizzati a mafie e speculatori, dell’assalto al Terzo Potere dello Stato, quello giudiziario?
Perché (non) andare a Pesaro nel giorno mondiale della festa del lavoro e dei lavoratori? Cosa preme di più? Un ipotetico Centro di Ricerca pubblico, per ora garantitoci analogo più al nostro centro d’eccellenza Lazzaro Spallanzani che a uno dei biolaboratori installati dagli USA di Biden in Ucraina? O opporci a chi trascina noi e il mondo di guerra in guerra? O impedire all’OMS di conferire un potere assoluto sulle nostre vite a un malfattore al servizio dei Grandi Poteri? O bloccare un governo vendipatria che vuole smembrare la nazione riducendola in piccoli frammenti?
La scelta è tra danno in atto e pericolo incombente, e ipotetico rischio futuro.