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martedì 15 febbraio 2022

Quello che riesce a fare il Sapiens, non ha eguali nel mondo dei mammiferi

ILLUSIONISTI ASSASSINI

di: Dottor Roberto Slaviero 15.02.22

La Radio Television Libre des Mille Collines, RTLM, nel luglio del 1994, in Ruanda, invitava per mezzo del suo speaker, a “seviziare ed uccidere gli scarafaggi Tutsi“.

Quasi 1 milioni di Tutsi, vennero trucidati, per lo più a colpi di machete.

Si narra che la cattiveria e le barbarie degli assassini raggiunse il culmine; spezzavano col machete il tendine di Achille delle persone, per non permettergli di camminare più e poi venivano finiti e massacrati vivi.

Quello che riesce a fare il Sapiens, non ha eguali nel mondo dei mammiferi, ammesso e concesso che mammifero sia, ma senza più istinto di amore.

Ed il colonialismo tedesco e belga del secolo passato in Ruanda, contribuì a creare differenze etniche, sulla base dei soliti pensieri di stampo razzista e nazista sulla purezza delle razze, insieme al malthusianesimo dilagante, che a tutt’oggi nei circoli nazisti, tipo Davos, continua ad esprimersi, facendo tutti i danni che vediamo sotto i nostri occhi.

Divisioni e soppressioni delle libertà, oggi, nel nome di un fantomatico v-i-r-u-s! Gente seriamente malata, ma purtroppo con troppo potere nelle mani.

Come al tempo del Ruanda e della sua emittente RTLM, adesso i nostri media, non invitano ancora a seviziare i “non allineati“, ma poco ci manca.

Al tempo, l’etnia Tutsi era ritenuta un’etnia Camita, ossia di Cam, figlio di Noè

Se leggete parti dell’Antico Testamento, vi sono dei passi, come quello di Cam e Canaan qui sopra, che dovrebbero far sorridere, ma invece poi, interpretati rigidamente dai posteri, fanno danni e danni nelle generazioni future.

Cosa stiamo notando negli ultimi giorni? Gli Illusionisti al potere, hanno spostato di quasi 180 gradi, il tam tam mediatico sull’Ucraina, togliendolo al famigerato v-i-r-u-s mortale, che deve sentirsi leggermente abbacchiato, dopo quasi due anni di notorietà.

Non sanno come uscirne, dopo due anni di porcate ai danni delle popolazioni segregate ed umiliate.

Cosa bolle in pentola?

Stiamo per entrare, anzi già lo siamo, nella più grande e pericolosa crisi energetica ed inflattiva degli ultimi decenni.

Due anni di chiusure e limitazioni, stanno portando il mondo occidentale al fracasso più totale.

Prezzi impazziti, bollette stratosferiche e depressione economica senza precedenti.

Gente che perderà il lavoro, non solo perché  sprovvista del naziPass, ma perché moltissimi settori produttivi andranno in crisi, per mancanza di materie prime e per i loro costi di produzione altissimi.

Cosa cavolo c’entra l’Ucraina?

L’Ucraina, che tra le altre cose, non fa parte della Nato, viene foraggiata da un Occidente, soprattutto del Nord America, che non vuole un riavvicinamento europeo alla Russia.

Riavvicinamento politico ed economico che potrebbe creare un Continente energeticamente auto sufficiente, potente e meno servo delle multinazionali anglo-americane, vincitrici del secondo conflitto mondiale, che la fanno tutt’ora da padroni.

Sappiamo poi che, insomma, non scorre molto buon sangue con la Russia, per dispute territoriali strategiche e storiche.

E quindi è facile creare tensioni su tensioni, per mantenere sempre un alto grado di pericolosità politico-militare, ad uso e costume dei sobillatori internazionali.

E dare in pasto ai Sapiens televisivi, lo spettro della guerra, dopo lo spettro del v-i-r-u-s, continua a far parte di questa fase, diciamo “psicoticodistonica“ dei folli al comando.

I baldanzosi capocce di questa Europa nazobolscevica, pare importino il gas dalla Russia e poi, per creare problemi energetici alle nazioni europee, lo rivendano a paesi terzi…

E tutti muti, mi raccomando.

L’Europa unita dei popoli non esiste!

Basti vedere cosa sta facendo il governo italiano, che se ne infischia di molte decisioni del Consiglio europeo.

Ma, pare che qualcuno di grosso si stia svegliando.

Pochi giorni fa, importanti imprenditori italiani, hanno partecipato ad una conferenza con Putin, che elogiava l’aumento importante degli scambi commerciali Italia-Russia

Durante la seconda guerra mondiale, mentre infuriava la battaglia, alcuni importanti settori italici, fecero sottobanco un accordo con gli angloamericani e gliela misero là dove no batte il sole a Mussolini e poi, con l’8 settembre anche il Re e governo fuggirono da Roma, lasciando l’Italia nelle mani di incazzatissimi tedeschi, fomentando una spaventosa guerra civile, che probabilmente non è ancora finita, guardando tutti gli spioni e delatori che pullulano ancora della penisola.

Personalmente, credo che l’obbiettivo italico sia:

- rifornimento energetico a basso costo

- ripristino della legalità morale e civile per i suoi cittadini

- legami più intensi con popoli di vera ed applicata cristianità

Non credo che il famoso Banchiere al comando, faccia la fine del Duce o del Re, ma vista la mancata elezione al Quirinale, cercherà una via d’uscita onorevole e magari qualche “coupe de teatre” in favore del popolo italiano, per lasciare un buon ricordo ai posteri, che non sia solo il Pass e stronzate varie, sebbene anch’egli, debba comunque sottostare ai suoi “consiglieri“ internazionali.

Ma visto il tafferuglio in arrivo, cambi di casacca saranno molto probabili, del tipo … prima dell’8 settembre tutti fascisti e dopo tutti partigiani!

Forse adesso...mandiamo a quel paese una parte degli amici made in Usa e…dai, un goccino di vodka, invece che di whisky, de vez en quando…massoneria inglese permettendo comunque.

Sapete cosa disse Churchill; “se stai attraversando l’inferno, continua a camminare“

Quindi, se la Russia ci offre gas ed altro, a prezzi bassi…prendiamoli … azzo!

Mandiamoli a quel paese quella banda di faccendieri bastard, che hanno colonizzato Bruxelles e ci fanno sputare lacrime e sangue.

Tipo auto e mondo tutto elettrico…andate cagare...please.

Facciamo l’embargo, sanzioni sui prodotti…ma basta, ci avete scassato li maroni!

Tassa Co2 per noi, per fotterci il manifatturiero e...chiedete a Usa, Cina e India…

E … mah…e…. l’ambiente e i “gretini“… e il riscaldamento … e il raffreddamento….

Ma studiatevi i cicli ambientali e solari del passato, banda di … coglioni … spruzzatori alari di sostanze tossiche e produttori di 5,6 e 7 G…

Ma loro ben lo sanno, ma purtroppo, l’analfabetismo funzionale ha devastato le menti dei più e quindi…v-i-r-u-s e guerre ben gradite!

Un bel rimescolamento, comunque, in questo caos totale, sarà salutare...per chi sopravvivrà alle follie degli scontri tra le aquile ed i serpenti, per dirla alla sumero-accadico, senza disturbare Zeus e soci dell’antica Grecia.

Ahhh … a proposito, andate a farvi una crociera in Antartide, quando riapriranno i viaggi; pare che la Terra stia cambiando forma, forgiata dal suo fuoco interno e dal magnetismo galattico, che sta modificando la “Pera geoide“ in “Pizza alle quattro stagioni“, alla faccia delle foto Nasa, perfettamente sferiche.

Lo dice la Wiki….ueehhh nol digh mi

Ho sentito che alcuni imprenditori di alto livello, stanno costruendo dei villaggi fantastici oltre le montagne antartidee, che il famoso Ammiraglio Byrd, aveva sorvolato … Acque termali oltre i ghiacci, discoteche e cotillon, altro che maschere Fp2, i ragazzi li son di un altro stampo!

A proposito…

Alcuni v-i-r-u-s sono molto offesi, poiché non vogliono riconoscere, che la loro grandezza  di nanometri, ovvero 10 alla -9 , sia inarrestabile da qualsiasi maschera che al massimo blocca i 10 alla – 6…tre zeri di troppo, vabbè.

Per terminare…miei cari pazzerelli può darsi che qualche piccolo inghippo venga creato di proposito tra Russia e Ucraina, per illudere gli idioti spettatori occidentali e per fotterci, parandosi il fondo schiena, dicendoci che, causa le tensioni belliche, il costo dell’energia è volato sempre più in altooooo. Preferivo Mike a questi subdoli illusionisti, ladri ed assassini

La tragica farsa continua …e gli smartizzati instagrammati e facebookati, se la spassano con le loro chat…virali…e spettacoli tecnologici virtuali con auto volanti.

Grande filmtutto programmato dai transumanisti anticristici!

Penso mi trasferirò allora, nelle terre esoaustrali con acque termali, discoteche e cotillon!

Se però, non mi chiedono anche li il Passsssssss…azzo … Zeus … dame una man ciò (lingua veneta)!

Prendete la vita con filosofia, mi raccomando, e mandate a quel paese una volta per tutte, gli illusionisti della banda al comando!

Salut a todosss

Fonte: https://olisticoaltapusteria.com/articolo.php?illusionisti-assassini

®wld

venerdì 20 luglio 2018

Almanacco di luglio 2018

   

LA CHIESA CONDANNA SALVINI, MA CON CHE FACCIA? (mettere preti, immobili e miliardi dove stanno le preghiere)  


La Chiesa di Bergoglio si cucia la bocca prima di condannare Salvini, ipocriti. 
E' facile sparare su Matteo Salvini il "razzista", il "sorridente sui cadaveri color scuro", perché Matteo Salvini è in effetti colpevole di ambiguità umanitaria. Primo, non ha mai preso chiare distanze dal razzismo becero e disumano a cui il suo trionfo ha dato la stura in Italia. Chi non vive sui Social non immagina l'orda di bruti e soprattutto brute fasci-nazi-razzisti che dilaga là fuori al grido "Non toccate Salvini" e il porcile agghiacciante che arrivano a pronunciare su quella che è una tragedia storica. Secondo, il leader leghista si contenta di risbattere il problema là dove si è originato, e non ha neppure l'ombra di un disegno politico sistemico di cui l'Italia si faccia portavoce nel G7 per fermare gli immensi flussi (fra 12 anni 1,3 miliardi d'indiani avranno la metà dell'acqua per vivere, e dove vanno?). Questo è meno che umano nel momento in cui Salvini non dice che i migranti, soprattutto quelli economici, hanno crediti di trilioni di dollari e di centinaia di milioni di vittime verso le nostre società, perché sulle loro risorse è stato creato tutto ciò che abbiamo, e ancora accade. Sarebbe gradito che un Paolo Becchi suggerisse a Matteo Salvini di rimediare con urgenza a entrambi i punti, mentre giustamente ferma gli arrivi caotici in Italia.

Ma che a crocifiggere il leghista sia la Chiesa è molto oltre l'inaccettabile. 
Nel 2014 il Ministro delle Finanze Vaticane, Cardinale George Pell, disse che “… abbiamo scoperto centinaia di milioni di euro nascosti in conti dimenticati di cui non avevamo rendicontazione”. E questi sono solo gli spiccioli di Papa Bergoglio.
Secondo l’International Business Times, il Vaticano gestisce strumenti d’investimento per 6 miliardi di euro; ha 700 milioni investiti sulle Borse; tiene 20 milioni di dollari in oro alla Federal Reserve in USA. 

Il gioielliere Bulgari a Londra paga l’affitto alla Chiesa di Roma in uno dei palazzi meglio prezzati del mondo a New Bond Street. L’investment bank Altium Capital idem, nella prestigiosa St James’s Square. Secondo il Consiglio d’Europa il merchant banker dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), Paolo Mennini, nel 2012 da solo gestiva 680 milioni di euro per i Cardinali, i quali solamente dallo IOR ricevono dividendi per 60 milioni annui. 
I valori delle proprietà immobiliari usate per profitto commerciale e speculativo dalla Santa Sede sono impossibili da calcolare, ma ecco un'idea: il Sole24Ore ha stimato che la sola 'agenzia immobiliare' vaticana chiamata APSA, diretta fino al 2016 dal Cardinale Domenico Calcagno, gestisce 10 miliardi di euro in immobili commerciali (esclusi quindi chiese, canoniche, seminari ecc.) che, si ribadisce, è solo una vaga idea del totale in mano alla Santa Sede nel mondo. 

Allora, è accettabile che le 'belle anime' cattoliche italiane, di cui l'innominabile Catto-Sinistra è pregna, si permettano di tuonare dalle pagine ad esempio di Famiglia Cristiana contro Salvini perché "ha mosso critiche al mondo cattolico che accoglie i migranti"? Accoglie i migranti? Ah, davvero? E come li accoglie? Con quanti denari concretamente sborsati fra i sopraccitati miliardi che tengono in speculazioni finanziarie e di Borsa? Può la Santa Sede mostrarci le cifre? In quanti immobili milionari che posseggono li hanno accolti, quanti sono stati allestiti per loro? Può la Santa Sede, che millanta di "accogliere", fornirci le mappe? Ma con che inguardabile faccia questi ipocriti intimidiscono con l'abietta superstizione del senso di colpa il Salvini e i suoi elettori? 

Allora, Papa Bergoglio, prima di condannare i peccatori, veda di mettere le gabbane dei suoi preti, i miliardi delle vostre speculazioni e le migliaia di proprietà dove stanno le vostre parole. E se proprio dovete sdoganare la politica leghista sulla tragedia dei migranti come politica criminale contro gli innocenti - che non è, perché al peggio è gretta insensibilità dettata da meschina ignoranza personale o da vere difficoltà economiche - ecco chi davvero ha fatto in epoca contemporanea una politica criminale di massa contro gli innocenti, col crocifisso al collo: 

(da un mio articolo di 2 anni fa): "Nel 2012 persino JP Morgan ha dovuto prendere le distanze dallo IOR per sospetti di riciclaggio in armi. Vatileaks, scatenato da Gianluigi Nuzzi, già 3 anni fa rivelava il marciume criminale delle finanza vaticane. Mentre l’adorato Papa Francesco scalava in diligente silenzio i ranghi della Chiesa in Argentina, la P2 con lo IOR e Calvi erano i maggiori canali di forniture di missili Exocet proprio alla Giunta di Buenos Aires (30.000 morti), oltre ad armare criminali di massa e torturatori in Guatemala, Perù, Equador e Nicaragua. E scrive Vittorio Cotesta nel libro Global Society, Cosmopolitanism and Human Rights: “Uno dei maggiori obiettivi di questo network (IOR ecc. nda)… è di sostenere i golpisti che gli Stati Uniti e il Vaticano usano per schiacciare la Teologia della Liberazione”. Papa Francesco ne fu complice ideologico e, in due casi, anche fisico fino al 2013."

Sono l'ultimo a sostenere Matteo Salvini in Italia, ma odio gli ipocriti. Creano molta più sofferenza dei razzisti, perché sono loro che al temine di epoche di disgustoso finto buonismo (vero PD?) tradiscono i popoli sui diritti fondamentali e li spingono all'aspetto più deteriore del Populismo, quello di rabbia cieca e poi infine anche disumana. 
Fonte



GIUDICE GIULIANO AMATO, ECCO QUAL E’ LO STATO RAZZISTA  

Maurizio Blondet 

In Israele sorge un razzismo simile a quello del nazismo ai suoi inizi”. A dirlo non è un suprematista ariano, ma Zeev Sternhell, una delle grandi figure della cultura ebraica: membro dell’Accademia ebraica, docente all’università ebraica di Gerusalemme, storico di valore mondiale – i suoi saggi sulla storia dei fascismi europei sono fonti di riferimento esemplari sul tema. Adesso, in un intervento su Le Monde, Sternhell si domanda: quando precisamente questo stato “nato nel 1948, fondato sulle rovine dell’ebraismo … Leggi tutto



L’alleanza del Wifi, è in arrivo al tuo vicinato: Wireless 5G 

Proprio come ogni nuova tecnologia pretende di offrire lo sviluppo più avanzato; che la loro definizione di progresso curerà i mali della società o faciliterà la vita eliminando la fatica di apparecchi antiquati, la Wifi Alliance è stato organizzato come una rete wireless in tutto il mondo per collegare "tutti e tutto, ovunque" in quanto prometteva "miglioramenti in quasi ogni aspetto della vita quotidiana".  

L'Alleanza, che non ha pretese di potenziali problemi di salute o ambientali, ha ulteriormente proclamato (e potrebbe essere corretto) che ci sono " più dispositivi wifi che persone sulla terra" . È l'esposizione inevitabile alle tecnologie wireless ubiquitarie in cui si trova il problema. 

Poco dopo la scoperta dei xray del 1895, la nuova tecnologia in erba non era priva di rischi per la salute di ustioni e perdita di capelli. Eppure l'uso della radiazione elettromagnetica (EMR) si è evoluto a un ritmo esponenziale drammatico dal giorno di Marie Curie in un settore onnipotente da mille miliardi di dollari creando un mondo totalmente dipendente dalle sue pericolose applicazioni wireless.  
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Guerra al cancro: quanti morti dal 1950 ad oggi?  

Autore marceellopamio 

di Marcello Pamio  

Quando nel 1971 il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon firmò il «National Cancer Act», si diede ufficialmente inizio alla «guerra al cancro».

Una guerra violenta, combattuta a colpi di gas vescicanti e napalm in vena. Potremo dire senza sbagliare, l’unica vera guerra mondiale perché portata avanti da tutti i paesi del globo.

L’America è sempre stata la direttrice, e non a caso dopo Nixon tutti i presidenti che seguirono fecero lo stesso, e tra questi si distinse Barack Obama che arrivò a paragonare il conflitto alle «Missioni Apollo» della NASA. Infatti secondo lui, con il «Cancer Moonshot Initiative» l’America sfida il cancro: sarà come conquistare la Luna!
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Lettera dalla Spagna nell’anno 2050 

La tecnocrazia in Europa è garantita, come è chiaramente inteso da molti osservatori.

Questo scenario di un futuro disumanizzato in Spagna, è stato descritto da un Professore di Diritto Costituzionale dell'Unione Europea che vive a Santiago de Compostela. 

Attratte nell'illusione, 
"Il sovraccarico di informazioni unito a una miriade di insiemi di dati,in assenza di una guida ufficiale hanno reso le persone incapaci di discernere il vero dal falso, il giusto dallo sbagliato, mentre il reale e la realtà sono spariti dalla mente pubblica decenni fa." 
Fonte 

Nell'anno 2050, la Spagna, un tempo un orgoglioso impero globale composto da persone tutte di un pezzo, è diventata la copia perfetta di Bruxelles. 

Pochi paesi hanno trasformato la loro antropologia in modo così rapido e completo. La modernizzazione, la tecnocratizzazione e l'europeizzazione sono state spinte così drammaticamente da farla sembrare uno stato super-vassallo dell'Unione Europea. 

La ricerca della democrazia ha da tempo lasciato il posto alla ricerca della conformità. La cultura spagnola è piatta come una lastra di vetro. 
Gli spagnoli sono diventati "i Prussiani del Sud", in contrasto con i loro ex cugini italiani, portoghesi e latino-americani.
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lunedì 19 dicembre 2016

L'autarchia mammona & gli dèi abusivi



Per una teologia del castigo 

Nell'Antico Testamento le sciagure sono il castigo riservato agli empi. Così i Proverbi:
Non giunge al giusto alcun malanno, gli empi invece son pieni di mali. (Pr 12,21)
O il Siracide: 
Chi pecca contro il proprio creatore cade nelle mani del medico. (Sir 38,15)
Nei Vangeli, invece, Gesù si intrattiene coi lebbrosi e guarisce gli infermi. E ai suoi insegna:
O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico. (Lc, 13,4-5)
L'idea che le disgrazie scaturiscano dalla trasgressione di un codice etico è delle due la più antica, essendo anche la più primitiva. In essa agisce non tanto la volontà di dare un ordine razionale a ciò che ci appare arbitrario, ma piuttosto l'illusione teleologica e consolatoria di una giustizia intellegibile - corrispondente cioè alla norma etica del momento - che governerebbe i destini degli uomini.
Vieppiù consolatoria - e quindi appagante, e quindi responsabile del suo successo - è la sua inversa funzione giustificante: se la disgrazia colpisce i peccatori, allora io che non ne sono colpito sono un giusto. E in quanto giusto, a me non può succedere. È difficile resistervi. Se Tizio muore prematuramente ci preoccupiamo di sapere se conducesse stili di vita sbagliati. Se è vittima di un incidente ci auguriamo sia stato imprudente, non sfortunato. In quanto ai poveri, giova sempre sapere - o immaginare - che non lavorano perché assenteisti o sfaticati, che si drogano, delinquono, frequentano compagnie sbagliate, non si lasciano aiutare ecc. Che se la sono cercata. 

Per quanto umana e parto dell'umana fragilità, la colpevolizzazione delle vittime è però la deriva mentale non solo più ingiustificata e ripugnante, ma anche la più pericolosa: 

1 - perché nell'offrire una finta causazione alla portata di tutti ostacola la ricerca delle cause naturali e quindi l'avanzamento delle conoscenze; 

2 - perché celebra nelle ingiustizie i correttivi di una società che piace credere dura ma giusta, alimenta la fede nello status quo, fa delle opposizioni e delle lotte per l'avanzamento sociale un fastidio; 

3 - perché esclude la compassione: se chi subisce il male sconta i propri errori, non bisogna compiangerlo ma anzi trarne soddisfazione per la giustizia che vi si compie e la conferma della propria immunità. Non è però qui un problema di buon cuore, essendo piuttosto l'immedesimarsi nei problemi altrui un razionalissimo motore di civiltà: i sani curano gli infermi nella prospettiva di ammalarsi, i giovani aiutano i vecchi nella prospettiva di invecchiare, chi sta in alto tende la mano a chi sta in basso nella prospettiva di cadere. Il moralismo, all'inverso, ci restituisce al mondo delle bestie per altra via. 

4 - perché nel giustificare il male giustifica la violenza. I genocidi, le oppressioni e le stragi in grande scala sono tutti preceduti da una demonizzazione etica delle vittime per rendere accettabile l'enormità di quei fatti. I crimini per interesse restano circoscritti all'obiettivo, quelli a cui si dà il nome di giustizia non hanno invece limiti, né remore, né decenza. 

Si immaginerebbe che la modernità abbia fatto i conti con queste devianze. In fondo millenni di filosofia e secoli di scienza non hanno dato una definizione univoca di libero arbitrio, né hanno dimostrato che esista. Pare comunque unanime che se gli individui fossero liberi di scegliere, e quindi di sbagliare, e quindi di meritare un castigo, questa libertà - posto che esista - sarebbe confinata in un margine infinitamente più ristretto di quanto non ci suggerisca il senso comune. 

Nel dubbio possiamo quindi salvare convenzionalmente il concetto per formulare giudizi, educare la prole, amministrare la giustizia ecc. ma dovremmo avere la decenza intellettuale di non farne una priorità causale. 

Accade invece il contrario, e anzi di peggio: che oggi la trasgressione etica come causa efficiente e prevalente delle sciagure umane non sia attribuita solo agli individui - che già sarebbe aberrante - ma a intere comunità: gli italiani, i greci, gli imprenditori, i giovani. Che hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità, che non pagano le tasse, che corrompono e si fanno corrompere, che accumulano debiti, che non sanno competere, che rifiutano il progresso, che chiagnono, fottono e non vogliono prendere la medicina. E ne scontano quindi il castigo. 

È il principio della pena collettiva, che esce dalla porta dei diritti umani e rientra dalla finestra dei diritti economicamente sostenibili. O della Vergeltung, la rappresaglia nazista che si rivergina nel giro di pochi decenni. In questo caso però con le vittime impegnate non a denunciarne l'orrore ma a rivoltare le proprie fila per consegnare al boia i fratelli: i vecchi troppo agiati, gli impiegati troppo tutelati, i giovani troppo viziati, gli evasori, i populisti, gli xenofobi, gli avari, gli egoisti, i corrotti. Finché, parafrasando un noto paradosso, non resterà loro che consegnare sé stesse. 

Purtroppo questi deliri anche lessicalmente puerili (ne abbiamo abbozzata una fenomenologia qui) non rimangono confinati nel basso ventre della superstizione e del ritardo mentale, come dovrebbero, ma permeano il discorso politico fino ai suoi vertici. Con il duplice effetto di chiudere la via a un'analisi razionale delle cause per risolvere i problemi a cui si allude (v. punto 1) e di impedirci di vedere nella disgrazia degli altri il presagio della nostra (v. punto 3). Così ad esempio i giornalisti di un noto quotidiano economico che, avendo invocato la falce dei mercati nel 2011, ne assaggiavano il filo nel 2016. Cose che capitano se quando sale l'acqua in terza classe, nel salone delle feste si brinda a tutta pagina invece di denunciare la falla. 

Il moralismo è il rifugio più penoso. Perché a qualsiasi altezza della catena ragionativa offre una via di fuga per attribuire la responsabilità delle proprie decisioni e analisi fallimentari a chi le subisce. Di quella catena è l'anello maleodorante, ciò che la rende feccia, superstizione, passe-partout dialettico alla portata di ogni pecora che, per un giorno, vuole farsi leone affondando i denti nella carne dei moribondi. Fosse anche la sua. 

Nell'illusione di responsabilizzare gli altri, le interpretazioni morali deresponsabilizzano chi ne fa uso esonerandolo dal capire e agire secondo ragione. Anche perché, in una retorica cristallizzata come un catechismo dove a ogni male corrisponde il suo peccato, non c'è più niente da inventare. Si consideri il capitolo dedicato alle crisi. Semplice, diretto, universale - a prova di scimmia (ポカヨケ):
 
Subiamo la crisi...
Per colpa...
... economica
... della Prima Repubblica spendacciona, degli amministratori spreconi
... finanziaria
... dei banchieri avidi
... occupazionale
... dei giovani comodi e accidiosi, degli apprendisti esosi, dei vecchi viziati e fannulloni
... produttiva
... degli imprenditori pavidi e piagnoni
... migratoria
... degli italiani razzisti
... delle finanze pubbliche
... dei furbetti dello scontrino
... dei servizi pubblici
... dei corrotti
... dell'Europa
… dell'egoismo tedesco
... della politica
... del populismo


Questa rogna prospera anche perché aggredisce gli anticorpi che la dovrebbero contenere, cioè la logica e il pensiero scientifico, quest'ultimo infiltrato e piegato non già a ricercare le cause storiche, politiche, aritmetiche dei problemi, ma a ripresentarne circolarmente gli effetti per dimostrarne la natura peccaminosa. I meridionali stanno peggio? Quindi sono peggiori. I giovani non lavorano? Quindi non ne hanno voglia. L'Italia va male? Quindi ci si comporta male. Applicazioni che non differiscono in nulla dalle più famose craniometrie apologetiche dell'arianesimo. 

Chi poi non fosse d'accordo, chi proponesse di sostituire la logica e i precedenti storici alla morale delle fiabe è invece complice del declino. Giustifica i peggiori, si direbbe. Ne fa senz'altro parte anche lui. 

Abbattuta così ogni barriera immunitaria, il morbo si fa onnipotente e dal discorso si insinua nell'agire, paralizzandolo. La politica smette l'ambizione di tradurre le soluzioni in regole e si dà a quella, millenaristica e grottesca, di fustigare il vizio, amministrare l'espiazione, redimere le moltitudini. Nascono partiti e correnti per promuovere l'onestà, combattere l'odio, predicare la solidarietà e l'accoglienza, sanzionare gli egoismi (al plurale). Si prefiggono, nientemeno, di cambiare la mentalità dei popoli. Sono idealisti, predicatori, pedagoghi, psicoterapeuti, maestre d'asilo - tutto fuorché servitori di una res publica che deve anzi servire le loro visioni, essere all'altezza dei sogni che li invasano. 

Questa inversione - la stessa del folle che pretende di ruotare il pianeta per avvitare un bullone - certifica l'impotenza della politica, cioè la sua morte. O per meglio dire, la perverte in qualcosa che è al tempo stesso nuovo e primordiale. Ne fa una casta sacerdotale, il middle layer di una teocrazia laica i cui dèi non posseggono la sostanza della divinità ma ne usurpano gli attributi: i grandi investitori, le banche centrali, i decisori non eletti, le commissioni e i patti transnazionali, le agenzie di rating e tutti coloro che, in forza di un'indipendenza ordinamentale sciaguratamente negletta dai più, rispondono solo al proprio capriccio.

Alla politica in senso lato (e quindi anche ai mezzi di informazione) spetta il compito etimologicamente re-ligioso di mediare la volontà degli pseudo-dèi, difenderla dalla blasfemia di chi vi si oppone, imporla e predicarla ai fedeli traendone una norma etica e un corollario di dogmi, feticci e virtù cardinali: competizione, produttività, libertà dei commerci, internazionalismo, intraprendenza, digitalizzazione... Ma più ancora deve nasconderne i danni dietro la cortina teologica del castigo e riversarne la responsabilità su un popolo indegno, irriconoscente e immaturo: "… ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo" (ibid). 

Un castigo giusto e meritato, si intende, sicché nessuna soglia è inaccettabile: nemmeno il sacrificio umano - salvo chiamare diversamente i suicidi e le morti premature che, in Grecia come altrove, hanno spento decine di migliaia di vite per compiacere gli autarchi di mammona: gli dèi abusivi, gli antagonisti della divinità (Lc 16,13). È fanatismo religioso, con l'aggravante di prostrare le masse a creature del fango e non del cielo, la cui forza sta tutta nella follia di chi ci crede e di chi, smarrito il giusto, lo cerca nella disgrazia degli altri.

Ps: i commenti all'interno del link sopra menzionato, sono molto interessanti. 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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