mercoledì 9 settembre 2026

La Trappola di Tucidide,

 Immagine creata tramite intelligenza artificiale

Come sarà la guerra del futuro Uno sguardo da Mosca, Washington e Pechino

dal sito web RTEsp traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in spagnolo

Il campo di battaglia sta cambiando più velocemente rispetto alle regole concepite per contenerlo.

La guerra del futuro si combatterà ben oltre le linee del fronte.

Droni, sistemi autonomi e algoritmi coesisteranno con l'artiglieria tradizionale, mentre città, reti elettriche, satelliti e centri dati diventeranno anch'essi obiettivi.

Allo stesso tempo, il confine tra guerra e pace diventerà sempre più labile.

Attacchi informatici, sabotaggi e operazioni segrete potrebbero mantenere i paesi in uno stato di confronto permanente, mentre il rischio nucleare continuerà a gettare la sua ombra su qualsiasi escalation.

Il ruolo delle armi nucleari è in crescita

Una conseguenza preoccupante della nuova rivoluzione militare potrebbe essere la crescente importanza delle armi nucleari e l'emergere di nuovi incentivi al loro utilizzo, avverte Vasili Kashin, direttore del Centro per gli studi integrali europei e internazionali presso la Scuola superiore di economia di Mosca. 

Perché è importante:

Per la prima volta in oltre 50 anni, gli Stati Uniti e la Russia, le due maggiori potenze nucleari al mondo, non hanno in vigore alcun trattato bilaterale sul controllo degli armamenti.

Allo stesso tempo, altre potenze nucleari, come l'India e il Pakistan, continuano a scontrarsi periodicamente in crisi militari. 

Cosa osservare:

Kashin sottolinea che, tra gli effetti di un'esplosione nucleare ad alta quota, l'impulso elettromagnetico può avere una delle aree di impatto più estese.

  • Una carica nucleare fatta detonare ad un'altitudine di decine o addirittura centinaia di chilometri potrebbe generare un campo elettromagnetico su un territorio vastissimo.

  • Il risultato potrebbe essere l'interruzione delle reti elettriche, dei sistemi di telecomunicazione e satellitari, nonché incendi secondari, incidenti di trasporto e prolungate interruzioni dei servizi medici e municipali

"Per un esercito moderno, la perdita dell'infrastruttura digitale significherebbe un drastico calo dell'efficacia dei sistemi senza pilota, dell'intelligence, delle armi di precisione e dei sistemi di comando automatizzati", sottolinea l'analista.

La Democratizzazione della Guerra

Jennifer Kavanagh, ricercatrice senior e direttrice dell'analisi militare presso Defense Priorities, sostiene che il potere militare si sta democratizzando a causa dei cambiamenti tecnologici e dei nuovi costi della guerra.

La proliferazione di droni e missili economici, precisi e prodotti in serie sta riducendo alcuni dei vantaggi tradizionali delle grandi potenze.

Perché è importante:

Oggi gli Stati più piccoli possono imporre costi significativi a eserciti molto più grandi e tecnologicamente avanzati, aumentando la probabilità che i conflitti giungano a una situazione di stallo.

Ciò potrebbe anche cambiare il modo in cui i governi scelgono di condurre la guerra.

Cosa succederà dopo?:

Le infrastrutture critiche, le reti civili e altri obiettivi lontani dalle linee del fronte svolgeranno un ruolo sempre più importante in queste campagne.

  • Allo stesso tempo, potrebbero diventare più frequenti le guerre incentrate su attacchi a lungo raggio, concepite per evitare costose campagne di terra e ridurre il rischio di rimanere intrappolati in un conflitto senza via d'uscita.

La prospettiva generale:

Le capacità di attacco a lungo raggio non sono più un monopolio delle grandi potenze.

"In passato, la capacità di effettuare attacchi a lungo raggio era un privilegio delle grandi potenze, ma la situazione sta cambiando."

"Gli Stati continueranno a investire in missili avanzati e sofisticati, ma possono anche ricorrere a munizioni a lungo raggio e droni a basso costo, quasi altrettanto efficaci, sebbene meno potenti", afferma Kavanagh.

La questione non è se la guerra sia inevitabile

Nelson Wong, vicepresidente del Centro di studi strategici e internazionali di Shanghai, mette in discussione la crescente popolarità della cosiddetta "Trappola de Tucidide":

l'idea che una potenza emergente finirà inevitabilmente per scontrarsi con la potenza dominante.

Il concetto viene sempre più utilizzato per descrivere la rivalità tra Stati Uniti e Cina.

Xi mette in guardia Trump dalla Trappola di Tucidide:

che cosa significa e si può evitare?

Perché è importante:

Nonostante i ripetuti tentativi di gestire le divergenze, le relazioni tra Washington e Pechino rimangono tese.

  • Inoltre, la rapida crescita delle capacità militari della Cina è diventata un fattore sempre più importante nel dibattito sul futuro del controllo degli armamenti e della stabilità strategica.

Ma Wong respinge l'idea che la rivalità debba necessariamente sfociare in guerra.

"Una guerra tra grandi potenze è sempre una scelta politica."
"Le contraddizioni strutturali tra il sistema di alleanze guidato dagli Stati Uniti e l'emergente ordine multipolare possono essere gestite attraverso una maggiore trasparenza reciproca, meccanismi equilibrati di gestione delle crisi e il rispetto reciproco dell'uguaglianza sovrana in conformità con la Carta delle Nazioni Unite", sostiene.

La sua argomentazione:

La probabilità di una guerra aumenta quando concorrono tre fattori.

  • Le preoccupazioni reciproche in materia di sicurezza si trasformano in percezioni paranoiche
  • Le voci guerrafondaie all'interno di ciascun paese oscurano i costi catastrofici della guerra.
  • Durante una crisi i canali di comunicazione smettono di funzionare.

Nessuno di questi fattori è inevitabile, afferma Wong.

"Tutti e tre possono essere soggetti a interventi politici.
La questione non è se la guerra sia inevitabile, ma se i leader di entrambe le parti abbiano la necessaria volontà politica per contenere questi fattori e se Washington possa abbandonare il suo approccio a somma zero all'ascesa della Cina", conclude l'esperto.

Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld

giovedì 3 settembre 2026

L’OCCHIO DELL’ASINO

 closeup of a horses eye reflecting nature equine beauty and connection

di Dottor Roberto Slaviero 02.09.26 

Nel dipinto del Caravaggio, “Il riposo durante la fuga in Egitto”, un asino è di fronte

all’angioletto umano con le ali, che suona col violino uno spartito con le note, tenuto in mano da Giuseppe.

A destra Maria con Gesù in braccio dormono.

Un capolavoro! 

L’occhio dell’asino nascosto mi ha fatto venire in mente il “dietro alle quinte”, che viviamo giornalmente, divenuto negli ultimi anni difficilmente sopportabile, tra disgrazie su disgrazie ed usurpazione della nostra libertà.

Caravaggio avrà pensato alla saggezza dell’asino ai tempi in cui ha prodotto il dipinto e alla suo stare in disparte, pur sempre aiutando, se ce n’era il bisogno. 

Oggi quell’occhio è sparso in tutte le strade e città per controllarci: come cambiano le cose in pochi anni. 

Ma veniamo alle sfighe nostrane. 

L’ultima follia del governo italiano, dopo aver assunto come consulente l’ex ministro della difesa ucraino, è lo stanziamento folle in sistemi di arma offensivi per oltre 20 miliardi.

Una quasi dichiarazione di guerra alla Russia!

L’ex ministro ucraino è un leader delle IA tipo Musk, fatevi voi i conti sul perché. 

Non trovano i soldi per le accise dei carburanti e per le scuole e poi….

Saranno ordini esterni degli Stati del centro Europa, ma insomma ...un po' di dignità! 

Mentre noi, ovvero, questo governo vuole la guerra con la Russia, gli Usa riammettono nel G20 la Russia!

Gli unici contrari sono gli europei.

L’unica mia preoccupazione è che le prossime elezioni nei vari Stati europei, siano talmente falsificate, come hanno già fatto molteplici volte, per evitare il loro tracollo, che comunque arriverà inesorabilmente. 

Questi governi inetti, soggiogati e collaborazionisti di genocidi ed assassini, dovrebbero essere spazzati via. 

Un vero scandalo stiamo vivendo, per quei pochi stronzi del dietro le quinte ed i loro paraculi che lavorano nelle varie agenzie Eu e non vogliono tornare a casa.

E la gente è sempre più rana bollita e gli va bene tutto e si beve tutte le palle che raccontano. 

Preparano le elezioni in Italia e l’ultima baggianata è l’ex 5S a Cuba, Diba, che da quasi morto, il giorno dopo scriveva a manetta sui social aumentando la sua visibilità del 2000%. 

Lui parla male di Israele, ma lo lasciano vedere nelle TV, provateci voi ad andare in Tv….pagliacci doppiogiochisti! 

Poi c’è Ranucci, azzo, è 30 giorni che nelle prime pagine è presente la sua foto, due palle e non se ne può più. 

Il Generale parla male della UE e poi la frequenta assiduamente…

Ma ragazzi, gli andate ancora dietro a sta gentaglia? 

Poi ancora la storia della difterite per un caso nel palermitano; che mi facciano vedere se anche chi ha fatto i v-a-c-c-i-n-i non si è mai ammalato e parlo dei v-a-c-c-i-n-i classici e non dei sieri genici (tossici) a mRna. 

Ultima mossa della casta Big Farma, togliere dal commercio il v-a-c-c-i-n-o antitetanico isolato e abbinarlo con quello della difterite…...capite le campane dei paraculi servilisti ai poteri? 

Pezzenti mentali, gentaglia da sbarco…sotto le bombe magari! 

E pensate allora a quanto godono nel vederci con il loro Occhio, con le loro IA ed algoritmi tossici. 

Se la rana bollita almeno si scottasse, qualcuno ci penserebbe alle cose serie e vere. 

Comunque a livello politico sono allo sbando totale …. la Lega ritorna al Nord dopo aver beccato voti nel sud, Ponte di Messina compreso: forse gli industriali nordici, con la Germania a pezzi, hanno meno lavoro? 

L’ho già detto tempo fa che adesso creeranno di nuovo gli opposti e poi dopo le elezioni Berlusca famiglia, Pd e Fdi si baceranno e chi, da incazzato ha votato per il Generale o il Diba od altri soggetti pompati dai Media di regime, si inchiappetta. 

L’unica cosa giusta che potrebbe accadere e che cambierebbe la situazione, sarebbero arresti di massa per la gestione della pandemia e dello scandalo della somministrazione del siero obbligatorio e delle mascherine impestate di metalli, e processi rapidi con condanne pesanti. 

Pensate che la Casta si auto inculi?

No, e allora chi voterete? 

E la sparata di pochi giorni fa sui sieri genici a mRna che curano il cancro?

Quanto ha guadagnato la Big in borsa?

Vi ricordate ai tempi covid?

No si vede, perché molti si fanno i soldi sulle disgrazie altrui! 

I sieri genici curano il cancro?

Che azzo dite? 

Cambiate prima l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, l’acqua nelle bottiglie di plastica stivate a 35 gradi in estate e le cappe di calore artificiali indotte, nonché le onde G ad alta frequenza. 

Adesso voglio tornare a pensare all’occhio dell’asinello vero, quello buono che aiuta gli umani,  e grazie Caravaggio! 

Mai mollare comunque ed essere onesti e dire sempre la verità interiore sentita. 

Finisco con una frase di Nietzsche di fantastica immaginazione: 

“bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante” 

Salutoni

FONTE

®wld 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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