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lunedì 30 ottobre 2017

Il paradosso del progresso e conseguenze prossime future

 
Imagine dal film Geostorm

Ecco come sarà il mondo nel 2035  secondo l’intelligence americana 

Nel 2019 disastri naturali causeranno una distruzione estrema globale. Ci si renderà conto di dover collaborare come una sola nazione per controllare il tempo. Così un team di 17 Stati costruirà insieme la rete di controllo nello spazio. Questa è la visione proposta  nel film ‘Geostorm’, in uscita nei cinema italiani tra pochi giorni. 

L’ultimo rapporto dell ‘Intelligence Council USA’ disegna scenari che promuove una visione multipolare. Pechino, secondo il rapporto, è destinata, insieme alla Russia, a scalzare definitivamente gli Stati Uniti dal ruolo di unica superpotenza mondiale. 

ll  mondo nel 2035  secondo l’intelligence americana 

L’intelligence USA ha delineato come potrebbe essere il mondo nel 2035. Diciotto anni possono sembrare un lasso di tempo molto breve per poter osservare dei cambiamenti radicali. Eppure molti osservatori sono concordi nel ritenere i prossimi venti/trent’anni come i più rivoluzionari di tutta la storia del genere umano. Inoltre basta guardarsi alle spalle e osservare i cambiamenti avvenuti nei vent’anni precedenti, per verificare come tale lasso di tempo sia più che sufficiente per dei mutamenti radicali. Diciotto anni fa il mondo doveva ancora assistere al crollo delle Torri Gemelle, alla conseguente guerra al Terrore, agli interventi militari in Afghanistan, Iraq e Libia, nonché alla crisi finanziaria del 2008. Insomma cambiamenti sconvolgenti. 

Il paradosso del progresso 

Ci ha pensato ora il National Intelligence Council USA, organo strategico dell’intelligence USA, a mettere nero su bianco quello che potrebbe essere il mondo fra diciotto anni. Il documento, chiamato PARADOX OF PROGRESS fa parte del più ampio progetto “GlobalTrends” che ogni cinque anni cerca di dare un’idea del futuro più prossimo. Il documento serve così al presidente americano di turno, all’inizio del suo mandato (o al rinnovamento di esso), per farsi un’idea migliore delle sfide che lo attendono. 

Per la sua redazione l’analisi si è servita di una dettagliata raccolta dati e di proiezioni basate sull’osservazione dell’evoluzione economica, sociale e tecnologica su scala planetaria degli ultimi anni. Un approccio scientifico per quanto la previsione del futuro non possa essere materia di scienza esatta. Tuttavia lo studio fatto dall’intelligence USA arriva addirittura al punto di prevedere quelli che potrebbero essere titoli di giornale in specifiche date. 

La Cina si espanderà fino al largo delle Hawaii 

Ecco che il 3 febbraio del 2019 alcuni giornali scriveranno: “La Cina compra un’isola disabitata dell’arcipelago Fiji per costruire una base militare a 3.150 miglia dalle Hawaii per 850 milioni di dollari”. Pechino, secondo il report, è destinata, insieme alla Russia, a scalzare definitivamente gli Stati Uniti dal ruolo di unica superpotenza mondiale. In quest’ottica anche l’Europa uscirebbe dalla sfera d’influenza americana per entrare in quella euroasiatica. 

Droni assassini e lavoratori sempre più flessibili 

Il 13 marzo del 2019 invece si titola che “Il Messico mette al bando i droni per uso privato dopo l’ultimo tentativo di assassinio”. La tecnologia, secondo il report, ha dunque preso il sopravvento e l’utilizzo dei droni diventerà nei prossimi anni dispnibile al grande pubblico. Il report denuncia in particolare come tali droni diventeranno facilmente reperibili anche per la criminalità organizzata, che potrà usare queste silenziose zanzare meccaniche al posto dei più riconoscibili sicari. Se saranno i droni a “sporcarsi le mani”, il lavoro delle forze di sicurezza del futuro diventerà sempre più impegnativo e difficile. 

Il 17 settembre del 2021 è invece il turno della “rivolta dei gig workers a Londra”. I “gig workers” sono i lavoratori della cosiddetta “gig economy”. Si tratta di lavoratori senza stipendio fisso che lavorano solo “su richiesta (on demand)”. Lavoratori in proprio che svolgono attività temporanee. Secondo l’intelligence USA, infatti, lo sviluppo tecnologico creerà un ulteriore disequilibrio economico, modificando radicalmente la piramide lavorativa conosciuta dopo la Prima Rivoluzione Industriale. Così lo sviluppo progressivo di Intelligenza Artificiale andrà a sostituire il capitale umano in numerosi comparti, contribuendo allo sviluppo appunto della figura del lavoratore “su richiesta”. 

C’è ottimismo per il futuro dell’Africa 

Se il futuro dei lavoratori dipendenti sembra a tinte fosche, pare invece che il 2035 rappresenti per il Terzo Mondo  un’opportunità di rivalsa. Nel documento redatto dall’intelligence USA si fa riferimento infatti a una rivoluzione energetica dell’Africa, che porterà il Continente ad una progressiva autosufficienza. Un traguardo raggiunto grazie allo sviluppo di pannelli solari e batterie fatte in casa facilmente reperibili a basso prezzo. A ciò si aggiunge poi la diffusione della tecnologia di desalinizzazione dell’acqua che contribuirà a stabilizzare la produzione alimentare africana. 

Conflitti per acqua e cibo 

Per il resto del mondo invece i problemi legati all’acqua e allo sfruttamento del suolo diventeranno di primaria importanza. Ben 21 delle 37 sorgenti d’acqua più grandi al mondo sono attualmente sfruttate in maniera “insostenibile” e se la tecnologia non porterà un miglioramento a questo, secondo l’ intelligence USA, vi sarà un crescendo di conflitti. Stesso discorso vale per la terra, sfruttata oggi ad un ritmo quaranta volte più veloce rispetto alla naturale rigenerazione del suolo. Quest’analisi lucida arriva da una fonte più che autorevole e mette in guardia l’attuale presidenza americana rispetto ai rischi maggiori per la società contemporanea. Starà ora alla Casa Bianca interpretare al meglio gli avvertimenti lanciati dalla propria intelligence. 



VEDI ANCHE 


  

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Il rifiuto del dollaro da parte della Cina  
Washingtonn sta distruggendo il potere americano

by Paul Craig Roberts
October 16, 2017
from PaulCraigRoberts Websit

Washington sta distruggendo il potere americano

La Cina e la Russia capiscono che Washington, invece di gestire un sistema equo, utilizza il suo ruolo di valuta mondiale per dominare altri paesi.
  
I lettori a casa e in tutto il mondo vogliono sapere cosa fare dell'annuncio che la Cina ormai condurrà acquisti di petrolio e vendite in moneta d'oro cinese.
  • Il dollaro sarà indebolito e crollerà per essere scartato come la valuta in cui viene effettuato il trasporto del petrolio? 
Queste ed altre domande sono nelle menti dei lettori.

Di seguito è la mia opinione:
 

Il valore del dollaro americano dipende dal fatto che le banche centrali, le società e gli individui sono tenuti a tenere i loro beni o ricchezze in dollari. 
  • Se lo sono, non importa quale sia la valuta utilizzata per la transazione del petrolio.
  • Se non lo sono, non ha importanza se tutto il petrolio viene fatto in dollari. 
Perché? Perché se non vogliono tenere i dollari, li butteranno non appena la transazione sarà completata e si sposterà in altre valute o in oro. 

Ciò che la Cina sta facendo è la creazione di una moneta che potrebbe essere una divisa più attraente da tenere.

È possibile che la moneta cinese appoggiata all'oro sia una mossa contro il potere statunitense, ma io la vedo diversamente. Lo vedo come una protezione contro il potere statunitense. 

La Cina e la Russia si dissociano dal sistema del dollaro, perché Washington, sta abusando del suo ruolo della moneta mondiale, usa il meccanismo dei pagamenti in dollari per imporre sanzioni ad altri paesi minacciandoli di escluderli dal sistema di compensazione dei pagamenti.

In altre parole, Washington, invece di operare un 'sistema equo', utilizza il suo ruolo di valuta mondiale per dominare altri paesi. 
La Russia e la Cina sono troppo forti per essere dominati, e quindi si stanno tirando fuori dal sistema del dollaro. Se seguissero altri paesi, il dollaro smetterà di essere uno strumento di controllo statunitense sul resto del mondo.

Per dirla in parole diverse, Bretton Woods ha dato a Washington la responsabilità del sistema finanziario mondiale. Washington ha abusato del potere affidatogli usando il sistema del dollaro per destabilizzare altri paesi, come attualmente il Venezuela  ... 

L'abuso di Washington sul ruolo della valuta mondiale per favorire gli interessi finanziari e commerciali americani e il potere di Washington sulle politiche straniere e nazionali di altri paesi ha messo in atto forze che elimineranno il ruolo del dollaro come valuta di riserva mondiale.

Il brutto è che l'arroganza di Washington sta distruggendo il potere americano. 


Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

domenica 20 marzo 2016

Almanacco di marzo 2016


Uniamo i puntini [VIDEO]
Scritto da MMJ
Video originale: https://youtu.be/GfYIX_-TJRg?t=2m23s

Che cosa hanno in comune l’innalzamento del livello del mare in Bangladesh, l’interruzione dei servizi pubblici in Ghana e l’austerità nel Regno Unito?
Sono tutti parte della stessa storia globale. La storia di una economia globale che collega varie crisi economiche, politiche, ambientali e sociali affrontate dalle comunità di tutto il mondo.




Facendo domande su questa storia – come è collegato il tutto? Chi c’è dietro e quali sono i motivi? – Cominciamo a scoprire le verità evidenti di quello che rappresenta l’economia globale; l’unico insieme di regole che governano il mondo intero (regole come ‘la crescita a tutti i costi’); il piccolo gruppo di élite di persone che detengono il potere intenzionalmente a livello globale; e il fatto che le persone con più energia nel sistema globale sono quelli che lo proteggono e lo reiterano per promuovere i loro interessi. LINK

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 cattura

TTIP e agricoltura. Come l’UE nega il disastro 

Istruttiva, la risposta della Commissione Europea alla nostra interrogazione sul disastro che il TTIP causerà all’agricoltura europea. Mostra come l’UE nega l’evidenza quando difende il trattato.


Abbiamo domandato alla Commissione Europea se non sarebbe meglio abbandonare il negoziato TTIP, quanto meno nel settore dell’agricoltura, alla luce di uno studio d’impatto pubblicato dal Dipartimento per l’Agricoltura USA. Tratteggia gli esiti del TTIP sul settore agricolo legati a due diversi gradi di deregulation del commercio. Dice che in tutti i due casi l’aumento delle esportazioni di prodotti agricoli USA verso l’UE sarà superiore all’aumento delle esportazioni di prodotti agricoli UE verso gli USA. Allo scenario legato alla deregulation più alta (eliminazione sia delle barriere tariffarie sia delle barriere non tariffarie che ora impediscono l’ingresso nell’UE di OGM e carne agli ormoni) corrispondono sia il rovesciamento della bilancia commerciale fra le due sponde dell’Atlantico, che ora pende decisamente a favore della UE, sia la diminuzione nell’UE (ma non negli USA) della produzione agricola e dei prezzi dei prodotti agricoli, dai quali dipende il reddito degli agricoltori.


La Commissione Europea, nella risposta all’interrogazione, riassume lo studio statunitense a suo modo. Secondo lei, gli USA otterrebbero “maggiori vantaggi” dal TTIP solo in quest’ultimo scenario, che però non si verificherà perché ...
Continua a leggere QUI 
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 Preso il terrorista. A 300 metri da dove abitava.

Preso il terrorista. A 300 metri da dove abitava. 

Maurizio Blondet

Chissà perché nell’arresto di Salah Abdeslam qualcosa suona falso. Ricercatissimo, doveva essere in Siria nei ranghi di Daesh, invece era nel quartiere dov’è nato e vissuto, Molenbeek, Bruxelles. Ma non aveva amici nel Califfato? Del resto anche il 14 novembre 2015, dopo che lui e la banda jihadista avevano fatto le stragi del Bataclan e del Caffè Voltaire,  più quella mancata allo Stade De France, se n’era scappato con i complici a Molenbeek, da Parigi; tre ore di auto, la macchina viene fermata dalla polizia a Cambrai, e lasciata ripartire verso il Belgio, perché a quell’ora – dice la versione ufficiale – non erano ancora ricercati. E Salah dà all’agente persino il suo indirizzo di Molenbeek. Decisamente è affezionato al suo quartiere. E perché riparare in Siria, dove non conosci nessuno?

E la notte del 15-16 novembre 2015? La polizia belga localizza Abdeslam in un strada  – di Molenbeek, naturalmente –  e  ormai gli agenti sono pienamente allertati della strage avvenuta a Parigi, pronti dunque a catturarlo….ma no, cosa andate a pensare. A Bruxelles non si possono far irruzioni poliziesche tra le 23 e le 5 del mattino, si disturba il vicinato. Così il mattino dopo, fatta irruzione in vari appartamenti, il tremendo terrorista non si trova più.

Caccia spietata, comunque. Mesi e mesi. Due polizie, la belga e la francese, ventre a terra sulle sue tracce. Inutile, l’assassino ormai è in Siria, a combattere. Continua a leggere QUI
 
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 Geoingegneria: ecco come hanno ridotto la Terra

Edoardo Capuano 
GeoingegneriaIl pianeta Terra è diventato una bolla gigantesca, composta da sostanze volatili molto pericolose, diciamola tutta…una sorta di camera a gas.
La Nasa ha recentemente diffuso le ultime immagini della Terra e sorpresa qualcosa è cambiato rispetto all’immagine della Terra registrata dalla ISS nell’anno 2000.
Oggi non abbiamo più quel cielo limpido e azzurro come una volta, tutto quello che c’era un tempo ora è soltanto un lontano ricordo di quando non eravamo contaminati da chi sa quale schifezza irrorata.
Infatti nel 2015, quel colore “blu” si è trasformato in un pallido e mortifero colore grigio-celestino, come del resto le nuvole, che vengono sistematicamente “divorate” dalle sostanze chimiche rilasciate da aerei cisterna 24 ore al giorno e tutto davanti ai nostri occhi. Continua a leggere QUI
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Geoingegneria ufficiale e geoingegneria clandestina:
una sinossi essenziale


Quali sono le principali differenze che intercorrono tra geoingegneria ufficiale (o accademica) e geoingegneria clandestina (o illegale o bellica)? Vediamole in modo essenziale. Le abbrevieremo rispettivamente con G.u. e G.c.

• G..u. Che cos’è. E’ il complesso dei progetti volti ad arginare il cosiddetto (inesistente) riscaldamento globale ed a governare i fenomeni meteo-climatici, attraverso il dispiegamento di varie metodologie e strumenti tecnologici: diffusione di composti dello zolfo in atmosfera, dispersione di ferro negli oceani per favorire la proliferazione di fitoplancton utile a catturare il biossido di carbonio, l’installazione di specchi nello spazio per riflettere una quota della radiazione solare, uso di mongolfiere etc.

• G.c. Che cos’è. E’ l’insieme delle operazioni chimiche e biologiche compiute nella biosfera con i seguenti obiettivi: ottimizzare le trasmissioni radar nonché controllare i processi economici e demografici, dal dominio del clima in settori strategici e produttivi allo sfoltimento della popolazione. Si veda la criminale Agenda 21.Continua a leggere QUI

venerdì 22 gennaio 2016

Almanacco 2016 - Supplemento

'Piano Kalergi e invasione dell'Europa' 
~ Conferenza don C. Nitoglia 21-9-2015 ~

http://www.doncurzionitoglia.com/

Questa sera invece di guardare la televisione prenditi mezzora per ascoltare questo video, indipendentemente dalla cultura che hai, il video è abbastanza esaustivo ma se vuoi approfondire leggi l'articolo qui sotto.
Articolo correlato: Il Piano Kalergi

(David Icke 2015) L'Eterno Dominio 
- Geopolitica & Geo-ingegneria -


Non essere prevenuto guarda il video. David Icke potrà essere discutibile ma quello che dice è incontrovertibile realtà! 

Articoli correlati: 


“La Xylella causata dalle scie chimiche?” 
Ipotesi shock di Adriana Poli Bortone  

L’ex ministro all’Agricoltura avanza dubbi sulla diffusione della malattia collegandola al tema- molto discusso- delle scie chimiche.

La colpa di Xylella sono le scie chimiche? La domanda shock è di Adriana Poli Bortone, ex sindaco di Lecce e ministro dell’agricoltura che affida a Facebook i suoi dubbi aprendo scenari a dir poco inquietanti.

“Gli USA confessano di usare scie chimiche sul territorio italiano. Se la notizia fosse confermata avremmo tutto il diritto di chiedere se la diffusione della xylella sul territorio pugliese e salentino in particolare non sia attribuibile anche a questo fenomeno.

Riflettiamo: nel tempo e’ stata distrutta la nostra agricoltura a partire dalla eliminazione del tabacco (la cui coltivazione e’ stata spostata in altre parti del mondo), della vite, ora dell’ulivo secondo una volontà’ precisa da parte dell’Europa che, guarda caso, proprio in coincidenza con la sciagura xylella concede alla Tunisia l’importazione di quantità’ esponenziali di olio, il Ministero dell’Agricoltura italiano fa un bel piano di eradicazione degli alberi (per fortuna bloccato dalla procura di Lecce), i terreni “infetti” vengono dichiarati inedificabili per 15 anni , i referendum sulle trivellazioni vengono pressoché’ eliminati.

Dalla somma di queste circostanze potrebbe venire un totale devastante. È’ fantapolitica pensare che il nostro territorio, ricco di gas nel sottosuolo e di petrolio anche nel nostro mare, per volontà’ di poteri forti sia destinato non più’ al turismo ed alla agricoltura identitaria, ma alla trivellazione “legalizzata”? Sarà’ fantapolitica, ma mi incomincia a sorgere il dubbio che xylella faccia rima con trivella”.

Una posizione decisamente “sui generis” quella della senatrice leccese che mostra di dar credito alle teorie “complottiste” più oltranziste dando spazio anche all’ironia degli internauti. 
Fonte: http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=32837&id_rub=130

“complottiste” più oltranziste dando spazio anche all’ironia degli internauti? Come questi? o questi? Ricordati che Il "Troll" ha questo compito, abbassare le difese immunitarie di discernimento sulla popolazione non solo nella carta stampata e televisiva/giornalistica ma trova il suo terreno fertile anche nel WEB.
 
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bank-chart

Da 37 a 4 banche in 20 anni: il grafico. 

Scritto da MMJ in gennaio 19th, 2016.
“Se vi stavate chiedendo come alcune banche si siano insignite del fregio ‘troppo grandi per fallire‘, ecco un buon punto di partenza per capire. Questo grafico ci mostra come, nel corso degli ultimi due decenni, 37 banche si siano magicamente trasformate in sole 4 mega-banche. Questi colossi bancari, finora, sono stati immuni da qualsiasi conseguenza delle loro tremende decisioni che pongono l’intera economia mondiale in pericolo.” link

In realtà qui non stiamo assistendo a nulla di nuovo.
Già le crisi dei primi del ‘900, sistematicamente concepite ed esasperate dai grossi magnati finanziari, diedero vita negli USA al rastrellamento dell’oro, all’acquisto di moltissimi piccole banche da parte di giganti bancari e infine diedero la giusta scusa perché si creasse la Federal Reserve, ovvero la prima banca centrale privata che innescò i fraudolenti moderni meccanismi monetari basati sul debito.

La stessa cosa è avvenuta in tutti i settori imprenditoriali poiché il commercio, la competizione e la libera impresa generano automaticamente una lotta economica in cui la grande impresa ingloba la più piccola, con il risultato di creare oligarchie invincibili.

Se questo può tradursi in un pessimo affare per i consumatori (che vedono disattesa la promessa di ottenere prezzi e prodotti migliori grazie alla competizione) e per i lavoratori (le grandi corporazioni hanno più margine di influenza sulle trattative salariali, più capacità di sostenere cause giudiziarie e multe, più possibilità di delocalizzare), la cosa diventa tragica per tutti quando si guarda a settori chiave come l’informazione (negli USA 6 corporation detengono il 90% dei mass media) e appunto la finanza poiché si rende palese che le nostre vite dipendono da sempre meno persone che hanno capacità e libertà di manovra praticamente illimitate.

Quindi oggi non stiamo vedendo nulla di nuovo: è solo un meccanismo che sta dando i suoi frutti. E sono avvelenati.
Articoli correlati QUI 
 

I delitti britannici. Altro che Litvinenko. 

di Maurizio Blondet 22 gennaio 2016
 
I telegiornali della sera ne parlano; è una grossa notizia:  “Probabilmente” l’ex agente del Kgb Alksandr Litvinenko, avvelenato nel 2006 con qualche goccia di polonio radioattivo nella tazza di tè di un albergo di Londra, è stato ucciso su mandato di Putin. Così ha decretato un giudice inglese. Il quale dice di aver visto “prove segrete” che indicano la responsabilità del capo del Cremlino.

Una accusa per credere alla quale, bisogna credere nell’alta moralità storica degli inglesi. Naturalmente il primo a credere all’alta moralità british è il premier David Cameron, che a Davos per il World economic forum ha tuonato: “Questa sentenza conferma quello che abbiamo sempre creduto: si tratta di un omicidio spaventoso commissionato da uno Stato. Ora Londra irrigidirà la sua linea con Mosca”. Alcuni titoli dai giornali britannici: Continua QUI

Curiosità ma ... non troppo
 

Carte di credito, specchietti… 5 cose estinte nel 2025
Carte di credito, specchietti retrovisori, postini, cavi e cavetti, perfino la proprietà privata: fra 10 anni saranno ricordi o al massimo cimeli

a cura di Redazione Blitz 

ROMA – Carte di credito di plastica? Nel 2025 saranno al massimo un articolo di modernariato: e non perché nel frattempo il contante avrà riconquistato le sue secolari prerogative. Semplicemente non serviranno più perché tutti i pagamenti verranno effettuati premendo un tasto sullo smartphone. L’obsolescenza di ciò che ci circonda dipende dalla velocità con cui le conquiste tecnologiche fanno presa sulle nostre abitudini e comportamenti.

E riguarda anche le persone (le funzioni che esercitano, s’intende): come i postini. Un cimelio saranno anche gli specchietti retrovisori o il groviglio di cavi e cavetti che infesta gli angoli delle nostre case. Tra le cinque cose che non vedremo più nel 2025, la speciale classifica dal Sole 24 Ore (ed è tutto dire) comprende, a mo’ di provocazione, anche l’attuale concetto di proprietà privata, sostituito dall’arrembante tendenza giovane di condividere, affittare e consumare ogni cosa giusto il tempo che ne abbiamo voglia o necessità invece che acquistarlo, occupare un garage, affollare gli scaffali in salotto (si pensi a Netflix o al car-sharing).

Carte di credito di plastica. Apple Pay, Android Pay e Samsung Pay, società che stanno implementando sistemi di pagamento digitali sempre più efficienti si incaricheranno di cancellare dalla faccia della Terra le piccole carte di credito attraverso le quali attingiamo alle nostre riserve vitali, i soldi. Tecnologia mobile o “wearable” saremo ancora più immuni da frodi e furti, semplici dati biometrici sostituiranno codici e password. Il fruscio del denaro contante echeggierà dalla notte dei tempi…

Specchietti retrovisori. Lasciamo perdere che già oggi molti automobilisti lo considerano tutto sommato un accessorio come un altro. E che già sono realtà sperimentali le auto che si guidano da sole. Lo specchietto retrovisore ha i giorni contati: telecamere posizionate alla bisogna vedranno per noi trasmettendo su un video frontale quello che accade dietro, di lato, fuori dalla nostra vista. Nel 2018 sarà obbligatoria negli Stati Uniti l’installazione di sistemi video che riprendano ogni fase della manovra e la trasmettano all’interno dell’abitacolo.

Postini. Sì, le mail hanno provocato l’estinzione di una civiltà che comunicava per corrispondenza. Ma per pacchi, plichi, cartoni…? Niente paura, un drone sta già sorvolando il tuo indirizzo.

Cavi e cavetti. Nel paradiso wireless che ci attende non li rimpiangerà nessuno, la nostalgia ne sarà impermeabile: con Bluetooth,  Wi-fi, la tecnologia NFC (Near Field Communication) e chi più ne ha… non ci ricorderemo nemmeno di aver abitato un’esistenza in una jungla di cavi, riduttori, doppie spine e ciabatte.

Proprietà privata. Dal momento che si tratta di una provocazione (motivata e intrigante), facciamo parlare Enrico Marro del Sole 24 Ore che l’ha proposta. 
Però quella della “sharing economy” è la direzione in cui già adesso stanno nuotando i nativi digitali, quelli che negli Stati Uniti chiamano “millennials”. Non hanno più i film in Dvd o la musica su Cd, ma le loro wishlist su Netflix o Spotify. Spesso non comprano ma si abbonano. Non muoiono più dal desiderio di possedere le colossali automobili-portaerei del vecchio sogno americano, così costose e inquinanti, ma sono per il car sharing. Magari da utilizzare con Uber. (Enrico Marro, Il Sole 24 Ore) 
Fonte
http://ningishzidda.altervista.org/

venerdì 11 dicembre 2015

Gli Intoccabili


Di FunnyKing , il 11 dicembre 2015 

Vorrei fare un minimo di chiarezza su una delle tante menzogne che circolano in rete e sui giornali mainstream in questi giorni.
Il così detto “salvataggio” del quattro banchette piddine del centro Italia ha scoperchiato il vaso di pandora, ovvero il fatto che il sistema bancario italiano è fragilissimo, sotto capitalizzato e pieno di crediti inesigibili che spesso sono il frutto di gestioni politicizzate delle banche (attraverso le “mitiche” fondazioni o il voto capitario delle popolari per esempio).
Una delle menzogne che mi fa uscire letteralmente dai gangheri sulla questione riguarda la lamentela pelosa italica riguardo al fatto che “gli altri paesi” (tipo la malvagyiaaaaa Germania) hanno potuto ricapitalizzare le loro banche con soldi pubblici e noi no.
Alcune considerazioni:
  1. Quindi devo supporre che ricapitalizzare con soldi pubblici le banche sia un bene.
  2. “Gli altri paesi”, forse, non avevano il problema di stock di debito dell’Italia e si sono potuti permettere di aumentare di decine di punti il rapporto debito/Pil per salvare le loro banche, e in ogni caso lo hanno fatto scegliendo di ipotecare il futuro dei figli per salvare i loro banchieri.
  3. Mentre “gli altri paesi” (tipo la malvagyaaaa Germania) salvavano le LORO banche con i LORO soldi pubblici, in itaGlia le autorità di controllo a partire da Banca d’Italia ci raccontavano che il sistema bancario italiano era (è il caso di usare il passato) il “più solido del mondo anzi dell’Universo” e che anzi, non dovere salvare le banche è un vanto italiano di fronte ai malvagi tedeschi.
Dunque ora che non si può più fare, per comune decisione politica, ratificata dall’Italia e nello specifico da questo e dai precedenti governi…
MA CHE CAZZO VOGLIAMO? 
Ma se vi chiedeste il perché in Italia non sia mai stata fatta una vera operazione verità e di sistema sul livello di crediti inesigibili e delle conseguenze sul capitale delle banche italiane.
Allora dovete chiedervi chi ha comandato nelle banche italiane e chi vuole ancora comandare nelle banche italiane nonostante una serie di palesi fallimenti che mettono a rischio l’intera economia italiana.
Il problema è sempre lo stesso: difendere lo status quo ovvero mantenere le consorterie politiche e bancarie che decidono a chi fare e a chi NON fare credito.
E i risultati si sono visti.
E attenzione, anche nel caso del “salvataggio” delle 4 merdose banchette piddine del centro italia, il metodo utilizzato ha operato chirurgicamente per espropriare il popolino in possesso delle obbligazioni subordinate senza un corrispettivo in azioni delle Nuove Banchette (merdose) Piddine Salvate.
E operando un salvataggio di:
  • Obbligazionisti ordinari (chi ha queste obbligazioni? vogliamo fare un controllino)
  • Il potere politico di decisione all’interno delle 4 banche. Fate caso che nessuna azione è andata agli unici soggetti che hanno davvero pagato per il dissesto, le 130.000 famiglie con in mano le obbligazioni subordinate. (e piantiamola di insultarle dicendo che si sono prese il 7% o l’8% sono PALLE, pochissimi bond avevano quel rendimento)
Tanto vi dovevo.
Ah ma tranquilli, i vostri soldi sono “nel sistema bancario” più sicuro dell’Universo, che su a Berlino strabuzzano gli occhi per l’invidia, lo dicevano anche agli obbligazionisti delle 4 merdose banchette piddine del centro italia, fino al giorno prima del fallimento. Fonte: http://www.rischiocalcolato.it/ 

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TrueSpotX: Fantozzi, il Debito e l’Euro

 Video e ricerca dati a cura di Chiara Lyn e Mason Massy James.


LA QUESTIONE DELLA PROPRIETÀ DELLA MONETA 
AL MOMENTO DELLA SUA EMISSIONE

Tratto dal libro “Euroschiavi e i segreti del signoraggio“
di Marco Della Luna e Antonio Miclavez
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org/


La questione della proprietà della moneta al momento della sua emissione. La Banca Centrale emette denaro per un valore, supponiamo, di mille miliardi di Euro.

Quel valore, quei mille miliardi, di chi sono? A chi appartiene la moneta, il valore del denaro, nel momento in cui viene emessa dalla Banca Centrale?Alla Banca Centrale stessa, che quindi ha diritto di farsela pagare dallo Stato? O allo Stato, al popolo, che quindi non dovrebbe pagare né il denaro né gli interessi alla Banca Centrale quando ha bisogno di denaro?

Si tratta di una questione fondamentale, perché dalla risposta che essa riceve, dipende essenzialmente l’indebitamento dello Stato. 

Il fatto che l’esercizio del potere monetario attraverso la Banca Centrale è uno strumento di potere dei banchieri sullo Stato, trova conferma in come le istituzioni statali sono impegnate a equivocare e a mentire in tutte le sedi, anche parlamentari, per coprire il fatto che la Banca d’Italia cede a caro prezzo denaro che a essa niente costa e a cui non è essa a dare il valore, ossia il potere di acquisto.

Il potere di acquisto, come abbiamo visto, glielo conferisce il mercato, la gente, attraverso la domanda di denaro.

La Banca Centrale non ha “prodotto” il valore del denaro, eppure si comporta come se fosse proprietaria del medesimo denaro, in quanto lo cede allo Stato (e alle banche commerciali) in cambio di titoli di Stato e contro-interessate.


QUESTO FATTO E’ PARADOSSALE

È come se il tipografo, incaricato dagli amministratori della società calcistica organizzatrice di una partita di stampare 30.000 biglietti di ingresso per le partite del campionato, col prezzo di € 20 stampato su ogni biglietto, chiedesse come compenso per il suo lavoro di stampa € 600.000, in base al fatto che i biglietti che ha prodotto “valgono” € 20 cadauno.

È vero che essi “valgono” € 20 cadauno, ma che essi abbiano un valore non dipende dal tipografo, bensì dall’associazione sportiva che ha formato la squadra, procurato il campo da gioco e organizzato la partita, sostenendo i relativi costi e producendo la domanda di quei biglietti, senza la quali questi niente varrebbero.

Gli amministratori della società sportiva lo sanno bene, ma il tipografo in parte li ricatta e in parte li lusinga perché promette loro che, se gli pagheranno l’ingiusto compenso richiesto, egli darà loro un lauto regalo e i fondi per farsi rieleggere alle prossime elezioni del consiglio di amministrazione.
Altrimenti, finanzierà altri candidati e una campagna di stampa contro i consiglieri onesti.

Il potere bancario si comporta come quel tipografo, e i governanti si comportano come i consiglieri ricattati e lusingati dell’associazione sportiva, riconoscendo alla Banca Centrale la proprietà o titolarità del valore del denaro che emette, stampato o scritturale che sia, e in cambio di esso indebitano ingiustamente e illogicamente proprio il popolo, che è il soggetto che, col suo lavoro e con la sua domanda, ossia col mercato, conferisce valore al denaro.

Per questa ragione, oltre che in base al principio costituzionale della sovranità popolare, al momento in cui viene emesso, il denaro, il suo valore, dovrebbe logicamente essere ed essere trattato come proprietà del popolo e, per esso, dello Stato.

Assolutamente lo Stato non dovrebbe indebitare se stesso e il popolo verso una Banca Centrale, pubblica o privata che sia, per ottenere denaro.
AL CONTRARIO
Ciò è proprio quanto succede incessantemente.

Ma vi è di peggio: la Banca Centrale , cioè i suoi azionisti, oltre ad appropriarsi, a danno dello Stato, del valore del denaro che essa emette, nei suoi propri conti segna questo valore non all’attivo ma al passivo, simulando un debito ed evitando, così, di pagare le tasse su quello che è un puro incremento di capitale e che, come tale, dovrebbe essere interamente tassato.

L’ovvio ragionamento che abbiamo testé svolto è stato già sottoposto al Parlamento, attraverso interrogazioni parlamentari, nel 1994 e nel 1995.
Entrambe le risposte elusero il problema, affermando che la Banca Centrale (allora, cioè, la Banca d’Italia) non sarebbe proprietaria dei valori monetari, ossia del valore del denaro emesso, perché il denaro emesso costituirebbe sempre un passivo, un debito; e che, perciò, giustamente la Banca d’Italia lo iscriveva come posta passiva nel proprio bilancio.

Come i membri competenti dei due governi interessati non potevano ignorare, queste risposte sono del tutto contrarie alla verità.

Innanzitutto, la risposta fornita è contraddetta dal comportamento dei governi medesimi – di tutti i governi. Infatti, se i governi fossero coerenti con l’affermazione che il denaro, il valore monetario, non appartiene alla Banca emittente, perché lo Stato continua a dare qualcosa (i titoli del debito pubblico) in cambio di Lire o Euro?

E se il denaro emesso costituisse una passività, un debito, perché mai lo Stato dovrebbe comperarlo pagandolo con titoli del debito pubblico, che costituiscono un credito per chi li riceve?

Si è mai visto che qualcuno paghi un altro per farsi cedere un debito?
Ma le risposte del governo sono anche false giuridicamente, perché il denaro non è affatto un debito per la Banca che lo emette.

Se fosse un debito, dovrebbe poter essere incassato dal portatore presso la Banca medesima, mediante conversione in oro, e il portatore della banconota aveva il diritto di farsela cambiare in oro dalla Banca Centrale che l’aveva emessa, come avveniva una volta, fino al 1929 circa, quando il denaro era convertibile in oro.

Anche in tempi successivi al 1929, molte banconote portavano la scritta “Pagabile a vista al portatore”.
MA PAGABILE IN CHE COSA DATO CHE ESSE NON ERANO CONVERTIBILI IN ORO?

In realtà, quei biglietti non erano pagabili in alcun modo e quella scritta era una menzogna per ingannare il pubblico e fargli credere che i biglietti di banca fossero convertibili in qualcosa avente valore proprio o che la banca si fosse indebitata per emetterli, il che è falso (mentre era vero in un ormai lontano passato).

Del resto, è naturale che nessun governo potrebbe permettersi di dare risposte veridiche a simili questioni, perché ammetterebbe che la sua vera funzione è defraudare i cittadini e gli elettori per arricchire un’élite finanziaria che detiene il vero potere.

Ma quanto sopra costituisce solo la punta dell’iceberg.
Perché il grosso, circa l’85%, del denaro esistente e circolante al mondo, non è denaro vero, emesso da Banche Centrali, ma denaro creditizio, ossia aperture di credito e disponibilità di spesa create dal nulla dalle banche commerciali, le quali, attraverso questa creazione continua di nuovo denaro creditizio, si impossessano di quote crescenti del potere d’acquisto complessivo della popolazione mondiale.

Di ciò si parlerà più diffusamente in seguito in tema di signoraggio secondario o creditizio.
CARO CITTADINO EUROPEO SAPEVI CHE ?
– Il debito pubblico è fasullo e le tasse che paghi a causa di esso sono illegali e incostituzionali.
– Banca d’Italia S. p. A, autorizzata a creare in modo autonomo denaro dal nulla senza garanzie auree o di altro tipo, è dal 1948 di proprietà privata.
– I suoi azionisti (detti ‘partecipanti’) sono le altre banche e assicurazioni private. Il debito pubblico dello Stato, quindi dei cittadini, nasce nei loro confronti.
– La Banca d’Italia (analogamente alla Banca Centrale Europea) usa un artificio contabile più o meno espressamente legalizzato per camuffare i propri utili, non pagare le tasse su essi dovuti e per non darli allo Stato, come dovrebbe per statuto.
– La Banca d’Italia dovrebbe, per statuto, vigilare sulla correttezza delle altre banche; ma essa stessa è di proprietà di banche private, le quali nominano il suo governatore e i suoi direttori; quindi questi dovrebbero sorvegliare chi li nomina – cosa del tutto improbabile.
– Le tasse vanno in gran parte a pagare il debito pubblico e gli interessi su di esso, quindi finiscono in tasca ai proprietari privati della Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea, e non per spese di interesse collettivo.
– Per arricchirli, il debito pubblico viene continuamente fatto crescere – e ciò non solo in Italia e non solo di recente.
– L’organizzazione a monte di questo sistema di potere bancario è internazionale: in quasi tutti gli altri Paesi, infatti, la situazione è simile a quella italiana.
– Tale sistema, di cui i mass media si guardano bene dal parlare (come pure i sindacalisti, i parlamentari, i ministri, i presidenti) ha prodotto nel tempo, e ancor oggi sempre più produce, un enorme e sistematico trasferimento di beni e di ricchezze dalle tasche dei cittadini a quelle dei banchieri, ma anche un trasferimento del potere politico dalle istituzioni democratiche alle mani dei banchieri sovranazionali.
– Il vero potere politico ed economico, a livello mondiale e nazionale, sta in questi meccanismi, ignoti a tutti o quasi; essendo sconosciuti, essi sono ancor più efficaci..
– Il Trattato di Maastricht, l’Euro, la Banca Centrale Europea, sono strumenti di completamento di questo trasferimento.
– La corrente mancanza di denaro, la crisi economica, i fallimenti e le privatizzazioni sono p.i.l.otati da loro attraverso governi a sovranità limitata, e vanno a loro vantaggio.
– La soluzione efficace è ben nota ed è stata ripetutamente proposta: restituire al popolo, quindi allo Stato, la funzione sovrana dell’emissione del denaro, in modo che non si debba più indebitare.
– Il risultato sarebbe: tasse quasi eliminate, denaro a costo zero per lo stato e la Pubblica Amministrazione , economia fiorente; potere politico democratico anziché in mano alle banche.
– Ovviamente, gli unici danneggiati da questa riforma sarebbero i banchieri.
– E’ anche stata proposta una soluzione parziale: la moneta complementare, sull’esempio di migliaia di realtà nel mondo.
– Sono state proposte e talora attuate, nella storia, anche soluzioni globali, e hanno funzionato: l’emissione di denaro da parte dello Stato, direttamente e sovranamente, senza l’inutile intermediario di una banca centrale di emissione. Fonte: http://www.masonmassyjames.it/



Si veda inoltre l’articolo:


ed i video:

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Dopo quattro anni non è cambiato nulla 

Le banche creano soldi dal nulla per poi avere un controllo totale sulle nazioni.
Ti serve altro? Dal film gli intoccabili: "Adesso cosa sei disposto a fare?"

http://ningishzidda.altervista.org/

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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