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mercoledì 29 gennaio 2020

UN PO’ DI STORIA DELLE COSIDDETTE ‘GUERRE BIOLOGICHE’

 

GUERRA BIOLOGICA: EFFICIENZA LETALE A BASSO COSTO 

Sebbene non vi siano prove di guerra biologica, un focolaio di virus nella città di Wuhan immediatamente prima della migrazione del capodanno cinese potrebbe potenzialmente avere drammatiche ripercussioni sociali ed economiche  e certe domande si impongono.

Secondo una teoria rapidamente diffusa il coronavirus potrebbe aver avuto origine in un laboratorio di Wuhan collegato al programma di armi biologiche segrete della Cina. A sostenere questa tesi è Dany Shoham, biologo ed ex ufficiale dell’intelligence militare israeliana ed esperto di armi batteriologiche in Medio Oriente e Asia, il quale ha rilasciato un’intervista al Washington Times. 

Larry Romanoff aggiunge un dettaglio molto interessante: I mass media occidentali hanno discusso del nuovo virus corona iniziato nella città di Wuhan, nella Cina centrale, ma, a parte piccoli dettagli ripetitivi e l’inevitabile pestaggio della Cina, non è stata fatta molta luce sulle circostanze... 

In altre circostanze, potremmo trasmetterlo come una sfortunata coincidenza, ma per alcuni importanti eventi circostanziali che servono a modificare la nostra attenzione. Una di queste è la storia delle università e delle ONG americane arrivate in Cina negli ultimi anni per condurre esperimenti biologici che erano così illegali da lasciare le autorità cinesi infuriate. Ciò era particolarmente vero quando si è saputo che l’Università di Harvard aveva proceduto di nascosto agli esperimenti in Cina che erano stati proibiti dalle autorità anni prima, dove avevano raccolto molte centinaia di migliaia di campioni cinesi di DNA e poi avevano lasciato il paese. (8) (9) (10) (11) (12)

I cinesi erano furiosi nell’apprendere che gli americani stavano raccogliendo il DNA cinese. Il governo è intervenuto e ha proibito l’ulteriore esportazione di qualsiasi dato. La conclusione all’epoca era che la “ricerca” era stata commissionata dall’esercito americano con i campioni di DNA destinati alla ricerca sulle armi biologiche di razza. ARTICOLO INTEGRALE 


L’ estratto dell’ articolo che segue  è stato  

GUERRA BIOLOGICA: EFFICIENZA LETALE A BASSO COSTO 
UN PO’ DI STORIA DELLE COSIDDETTE 
‘GUERRE BIOLOGICHE’

Nel 1950 era l’esercito nordamericano ad organizzare un test militare in alcuni quartieri popolari di St. Louis, caratterizzati da popolazione in gran parte nera. Il governo disse agli abitanti che avrebbe realizzato un esperimento con fumogeni di illuminazione “contro minacce russe”. Invece, la sostanza immessa nell’atmosfera conteneva gas soffocanti (ndt: secondo la professoressa Lisa Martino-Taylor’s del St. Louis Community College a Meramec, si trattò probabilmente di “un mix di particelle radioattive con cadmio solfuro di zinco”). Dopo i test, un grande numero di persone della zona svilupparono un cancro. Non esistono note ufficiali sul numero delle persone vittime dell’attacco chimico (3).

MILIONI DI BRITANNICI SONO STATI SOTTOPOSTI AD ESPERIMENTI DI GUERRA BATTERIOLOGICA

Una gran parte della Gran Bretagna fu esposta al contagio batteri irrorati nel corso di esperimenti segreti
Antony Barnett, redattore per gli affari pubblici
The Observer – Domenica 21 aprile 2002

Il Ministro della Difesa ha trasformato ampie aree del paese in un gigantesco laboratorio per condurre sul pubblico una serie di esperimenti segreti di guerra batteriologica. Un rapporto appena rilasciato dal Governo fornisce, per la prima volta, un’esauriente resoconto ufficiale degli esperimenti britannici con armi biologiche condotti tra il 1940 e il 1979. 

Durante molti di questi esperimenti sono stati rilasciati prodotti chimici potenzialmente pericolosi e di microrganismi su vasti strati della popolazione senza che nessuno sapesse niente. 

Mentre i dettagli di alcuni esperimenti segreti sono emersi negli ultimi anni, il rapporto di 60 pagine fornisce nuove informazioni su oltre 100 esperimenti segreti. 

Il rapporto rivela che il personale militare fu istruito per dichiarare agli eventuali investigatori che gli esperimenti facevano parte di un progetto di ricerca sul clima e sull’inquinamento dell’aria. 

Gli esperimenti, condotti da scienziati del governo a Porton Down, avevano come scopo di aiutare il Ministro della Difesa a valutare la vulnerabilità britannica, nel caso in cui i Russi avessero rilasciato nubi di germi mortali sopra il paese. 

Nella maggior parte dei casi, durante gli esperimenti non furono utilizzate armi biologiche ma alternative che gli scienziati ritenevano potessero simulare la guerra batteriologica e che il Ministro della Difesa sosteneva fossero innocui. Ma le famiglie che in alcune aree del paese hanno figli con deformazioni alla nascita, richiedono ora un’inchiesta pubblica. 

Un capitolo del rapporto “Esperimenti con particelle fluorescenti”, rivela come tra il 1955 e il 1963 gli aerei abbiano volato da nord-est dell’Inghilterra all’estremità della Cornovaglia, lungo la costa sud e ovest, scaricando enormi quantità di solfuro di cadmio e zinco sulla popolazione. La sostanza chimica fu trasportate all’interno per miglia, ma la sua fluorescenza permise il controllo della sua diffusione. In un altro esperimento un generatore fu trascinato per un’ora lungo una strada vicino a Frome nel Somerset mentre rilasciava nell’aria solfuro di cadmio e zinco. 

Mentre il Governo insiste che le sostanze chimiche sono sicure, il cadmio è considerato come una delle cause di cancro ai polmoni e durante la Seconda Guerra Mondiale gli Alleati lo classificavano come arma chimica. 

In un altro capitolo “Esperimenti a vasto raggio”, il Ministro della Difesa descrive come tra il 1961 e il 1968 più di un milione di persone lungo la costa sud dell’Inghilterra, da Torquay a New Forest, fu esposto ai batteri, compreso l’escherichia coli e il bacillo globigii, che simula l’antrace. Le sostanze chimiche furono rilasciate da una nave militare, la Icewhale, ancorata nella costa del Dorset, da dove spruzzò i microrganismi in un raggio di 5/10 miglia. 

Il rapporto rivela anche dettagli sugli esperimenti DICE, nel sud Dorset, tra il 1971 e il 1975, che coinvolsero scienziati militari americani e anglosassoni e durante i quali furono spruzzati nell’aria quantità enormi di batteri di serratia marcescens, con un simulante dell’antrace e del fenolo. 

Batteri simili furono rilasciati durante gli “Esperimenti di sabotaggio” tra il 1952 e il 1964. Questi esperimenti servirono a determinare la vulnerabilità di molti edifici governativi e dei trasporti pubblici in caso di attacco. Nel 1956, all’ora di pranzo furono rilasciati batteri nella metropolitana di Londra, lungo la linea nord, tra Colliers Wood e Tooting Broadway. I risultati mostrano che gli organismi si dispersero per 10 miglia. Test simili furono condotti nei tunnel sotto gli edifici governativi di Whitehall. 

Esperimenti condotti tra il 1964 e il 1973 hanno riguardato l’attacco dei germi a fili di ragnatele di ragni dentro a scatole, per testare come i germi sarebbero sopravvissuti in ambienti diversi. Questi esperimenti furono effettuati in una dozzina di località del paese, compreso il West End di Londra, Southampton e Swindon. Il rapporto espone anche i dettagli di più di una dozzina di esperimenti meno vasti effettuati tra 1968 e 1977. 

In anni recenti, il Ministro della Difesa ha incaricato due scienziati di esaminare la sicurezza di questi test. Entrambi hanno riferito che non c’era alcun rischio per la salute pubblica, sebbene uno abbia ipotizzato che gli anziani o le persone che soffrivano di malattie all’apparato respiratorio avrebbero potuto subire seri danni nel caso avessero inalato sufficienti quantità di microrganismi. 

In ogni caso, alcune famiglie delle aree che hanno subito questi test segreti sono convinte che gli esperimenti abbiano causato difetti di nascita, handicap fisici e difficoltà di apprendimento ai figli. 

David Orman, un ufficiale dell’esercito di Bournemouth, ha chiesto un’inchiesta pubblica. Sua moglie, Janette, nata nell’est Lulworth nel Dorset vicino a dove furono condotti molti degli esperimenti, ebbe un aborto spontaneo e poi diede alla luce un figlio con una paralisi cerebrale. Le tre sorelle di Janette, anche loro nate nel villaggio dove i test furono condotti, partorirono figli con problemi inspiegabili così come numerosi loro vicini. 

Il servizio sanitario locale ha negato che ci sia un’omogeneità dei casi, ma Orman la pensa diversamente e dice: “Sono convinto che sia successo qualcosa di terribile. Il villaggio era una comunità unita e così tante malformazioni alla nascita, in uno lasso di tempo così breve, non possono essere solo una coincidenza”. 

I governi successivi hanno provato a tenere nascosti i dettagli sugli esperimenti di guerra batteriologica. Mentre i rapporti su alcuni esperimenti sono emersi nel corso degli anni dagli archivi di stato, quest’ultimo documento del Ministro della Difesa, rilasciato dal membro del Parlamento liberal-democratico Norman Baker, fornisce la più completa versione ufficiale sugli esperimenti di guerra batteriologica. 

Baker afferma: “Accolgo con piacere il fatto che il Governo abbia finalmente rilasciato queste informazioni, ma mi chiedo perché ci sia voluto così tanto tempo. È inaccettabile che la gente sia stato trattata come cavie da laboratorio senza esserne informata e voglio assicurarmi che corrispondano al vero le dichiarazioni del Ministro della Difesa riguardo al fatto che le sostanze chimiche e i batteri utilizzati siano innocui. 

Il rapporto del Ministro della Difesa percorre la storia delle ricerche del Regno Unito sulla guerra batteriologica a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, quando Porton Down produsse 5 milioni di cattle cakes (cibo concentrato per vacche a forma di polpetta o simile) piene di spore mortali di antrace che avrebbero dovute essere buttate in Germania per sterminare il bestiame. Il rapporto fornisce anche dettagli sugli ignobili esperimenti con l’antrace sull’isola di Gruinard, nella costa della Scozia, contaminata al punto che non poté essere abitata fino alla fine degli anni Ottanta. 

Il rapporto conferma anche l’utilizzo di antrace e di altri batteri in esperimenti a bordo di navi nei Caraibi e al largo delle coste scozzesi durante gli anni Cinquanta. Il documento afferma: “La tacita approvazione agli esperimenti di simulazione dove la gente avrebbe potuto essere esposta fu fortemente influenzata da considerazioni sulla sicurezza con l’obiettivo ovviamente di limitare la conoscenza da parte dell’opinione pubblica. Un importante corollario a questo fu la necessità di evitare l’allarme pubblico e l’inquietudine sulla vulnerabilità della popolazione civile a un attacco di guerra biologica. 

Sue Ellison, portavoce di Porton Down, afferma: “Rapporti indipendenti di eminenti scienziati hanno mostrato che non c’era pericolo per la salute pubblica a causa di questi esperimenti, che furono condotti per proteggere la gente. 

“I risultati di questi esperimenti salveranno delle vite, nel caso in cui il paese o le nostre forze debbano fronteggiare un attacco chimico e armi biologiche”.

Alla domanda se questi test vengano ancora portati avanti Sue Ellison ha risposto: “Non è nostra regola parlare delle ricerche in corso”.

Versione originale inglese disponibile all’indirizzo internet:


Documenti di approfondimento 

LA GUERRA BIOLOGICA
di Magg. Co. sa. Lorenzo FUNARO

Estratto dal testo

Tra il 1956 e il 1958 sulle comunità afro-americane di Savannah (Georgia) e Avon Park(Florida), si liberarono sciami di zanzare, sia a livello del suolo che da aeroplani ed elicotteri, tipica tecnica dell’Unità 731. Molti abitanti si ammalarono, alcuni morirono. Successivamente, personale dellEsercito, facendosi passare per ufficiali pubblici della Sanità, sottoposero ad indagine le vittime e quindi sparirono. E’ stato teorizzato che le zanzare fossero portatrici di febbre gialla. Anche in questo caso, i risultati dei test sono ancora top secret. ……
Con l’identico scopo di verificare la vulnerabilità delle città ad un’aggressione batteriologica, dal 7 al 10 giugno 1966, l’Esercito diffuse il Bacillus subtilis nel sistema della metropolitana di New York. I risultati mostrarono che l’intero sistema di tunnel sotterranei poteva essere infettato mediante il rilascio in una sola stazione, a causa dello spostamento d’aria creato dal movimento dei treni. Sebbene non siano noti effetti nocivi per questa diffusione, fu calcolato che quell’attacco infettò oltre un milione di persone.

CLASSIFICAZIONE DELLE ARMI BIOLOGICHE

Le armi biologiche possono essere classificate, in base alla natura dell’agente patogeno utilizzato in:

a.virus b.batteri  c.tossine (sostanze tossiche prodotte da virus e batteri)
d.organismi geneticamente alterati (ottenute con la tecnica del Dna ricombinante o con altre manipolazioni geniche).

Esiste anche una classificazione che tiene conto del rischio e del potenziale danno biologico che possono arrecare, secondo le indicazioni del Ministero della Salute (ripresa dalla classificazione dei Centers for Disease Control americani), laddove sono stati utilizzati come criteri di classificazione la facilità di trasmissione, la severità di morbilità e di mortalità e la possibilità di utilizzo:
CATEGORIA A:
  • possono essere disseminati agevolmente e trasmessi da persona a persona (per via aerogena);
  • causano alta morbosità e mortalità con rischio di grave impatto sulla salute pubblica;
  • possono provocare panico e perturbamento sociale;
  • richiedono impegno di preparazione nel campo della sanità pubblica.
Questa categoria include il VAIOLO (Variola major), il CARBONCHIO (Bacillus anthracis), la PESTE (Yersinia pestis), il BOTULISMO (Clostridium Botulinum), la TULAREMIA (Francisella tularensis), la FEBBRE EMORRAGICA EBOLA.

DOCUMENTO COMPLETO

INTELLIGENCE NATONUOVA ENFASI SULLE BIOWARAS
di Antonio Cucurachi, Ufficiale Superiore dell’Aeronautica Militare

Introduzione

Con la fine della Guerra Fredda l’Alleanza Atlantica si è trovata a fronteggiare una vasta gamma di minacce, in particolare quelle legate alla proliferazione delle cosiddette WMD (Weapons of Mass Destruction-armi di distruzione di massa) ed alla diffusione delle conoscenze relative alla loro realizzazione. Strumenti di questo tipo costituiscono, alla luce della più ampia disponibilità di sistemi/vettori di lancio (si pensi ad esempio ai moderni UAV), un notevole rischio non solo per eventuali contingenti di truppe schierate sul terreno ma anche per lo stesso territorio metropolitano dei membri della NATO. Benché in questi ultimi anni le strutture di Intelligence dell’Alleanza abbiano compiuto notevoli sforzi per monitorizzare ogni possibile minaccia di tipo chimico e nucleare non altrettanta attenzione sembra sia stata dedicata a quella biologica.

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CITTA’ FANTASMA WUHAN

 

Fonte articolo pubblicato su: https://www.nogeoingegneria.com/

®wld

lunedì 17 dicembre 2018

Gli scienziati di Harvard tenteranno di replicare l’effetto del raffreddamento

 

Nel 2019, gli scienziati finanziati da Bill Gates per spruzzare particelle nel cielo in primo esperimento per attenuare il sole  

Matt Agorist, The Free Thought Project
Waking Times
 

Il controverso argomento della geoingegneria o delle modifiche meteorologiche - che è stato reso popolare e semplificato con il termine "scie chimiche" - sta ancora una volta uscendo dalle ombre e alla luce del controllo pubblico. E potrebbe presto diventare una realtà, dal momento che gli scienziati pianificano il primo esperimento per spruzzare particelle nel cielo per oscurare il sole.

 Quello che una volta era una teoria della cospirazione è ora oggetto di dibattito al Congresso, studi peer-reviewed e ora un esperimento di Harvard. Gli scienziati di Harvard tenteranno di replicare l'effetto del raffreddamento del clima delle eruzioni vulcaniche con un esperimento di geoingegneria solare al mondo stabilito per l'inizio del 2019. 

Quello che una volta era una teoria della cospirazione sarà presto una realtà, in soli mesi.  

Conosciuto come l'esperimento perturbato controllato stratosferico (SCoPEx), l'esperimento spruzzerà particelle di carbonato di calcio in alto sopra la terra per imitare gli effetti della cenere vulcanica che blocca il sole per produrre un effetto di raffreddamento.  

L'esperimento è stato annunciato lo scorso mese sulla rivista Nature, che era uno dei pochi punti vendita a guardare in questo passo senza precedenti verso la geoingegneria del pianeta.
Se tutto andrà come previsto, il team di Harvard sarà il primo al mondo a spostare la geoingegneria solare fuori dal laboratorio e nella stratosfera, con un progetto chiamato Stratosferic Controlled Perturbation Experiment (SCoPEx). La prima fase - un test da 3 milioni di dollari che coinvolge due voli di un pallone orientabile a 20 chilometri sopra il sud-ovest degli Stati Uniti - potrebbe essere lanciata già nella prima metà del 2019. Una volta sul posto, l'esperimento libererebbe piccoli pennacchi di carbonato di calcio, ciascuno di circa 100 grammi, approssimativamente equivalente alla quantità trovata in una bottiglia media di antiacido di serie. Il pallone si girerebbe quindi per osservare come le particelle si disperdono.
Naturalmente, l'esperimento riguarda molte persone, compresi i gruppi ambientalisti, che, secondo Nature, affermano che tali sforzi rappresentano una pericolosa distrazione dall'affrontare l'unica soluzione permanente ai cambiamenti climatici: ridurre le emissioni di gas serra.

Anche l'idea di iniettare particelle nell'atmosfera per raffreddare la terra sembra assolutamente inutile considerando quello che gli scienziati stanno cercando di imitare: le eruzioni vulcaniche. Se guardiamo alla seconda più grande eruzione del 20 ° secolo, il Monte Pinatubo, scoppiato nelle Filippine nel 1991, ha iniettato 20 milioni di tonnellate di aerosol di anidride solforosa nella stratosfera. Gli scienziati dell'USGS hanno stimato che questi 20 milioni di tonnellate hanno solo abbassato la temperatura del pianeta di circa 1 ° F (0,5 ° C) e questo è durato solo un anno perché le particelle sono infine ricadute sulla Terra.

Il team di Harvard, guidato dagli scienziati Frank Keutsch e David Keith, ha lavorato al progetto SCoPEx per diversi anni, ma non sempre sono stati in totale accordo. Infatti, come riporta la natura, Keutsch - che non è uno scienziato del clima - in precedenza aveva pensato che l'idea fosse "totalmente folle". Ma da allora ha cambiato idea. Come riporta la natura:
Quando ha visto Keith parlare dell'idea SCoPEx in una conferenza dopo essere partito ad Harvard nel 2015, afferma che la sua reazione iniziale è stata che l'idea era "del tutto pazza". Quindi decise che era ora di impegnarsi. "Mi sono chiesto, un chimico dell'atmosfera, cosa posso fare?" Ha unito le forze con Keith e Anderson, e da allora ha assunto la guida del lavoro sperimentale.
L'aggiunta alla natura discutibile di questo esperimento è il fatto che è in gran parte finanziato nientemeno che dal co-fondatore di Microsoft, Bill Gates. Gates non è estraneo a esperimenti controversi poiché ha finanziato pubblicamente molti di loro, tra cui uno che impianterebbe dispositivi nei neonati per somministrarli automaticamente vaccini.

Mentre l'esperimento del team di Harvard può sembrare qualcosa di un film di fantascienza distopico, la realtà è che è da tempo sul tavolo dei governi e dei think tank di tutto il mondo. Infatti, proprio il mese scorso, un nuovo studio pubblicato su Environmental Research Letters, ha parlato di fare esattamente la stessa cosa: geoingegneria e aerei che irrorano particelle nell'atmosfera per frenare il riscaldamento globale.

Inoltre, lo studio ha fatto eco ai sentimenti dell'allora direttore della CIA John Brennan quando nel 2016 si è rivolto al Council on Foreign Relations, descrivendo dettagliatamente un processo simile di irrorazione di particolati chimici nell'atmosfera per raffreddare il pianeta.

Durante l'incontro, Brennan ha affrontato l'instabilità e le minacce transnazionali alla sicurezza globale in un incontro con il Council on Foreign Relations. Durante il suo prolisso discorso sulle minacce agli interessi degli Stati Uniti e su come la minaccia ISIL, in gran parte creata dalla CIA, abbia avuto un impatto sul mondo, Brennan ha sollevato il tema della geoingegneria.
Un altro esempio è la gamma di tecnologie, spesso denominate collettivamente come geoingegneria, che potenzialmente potrebbero contribuire a invertire gli effetti del riscaldamento globale sui cambiamenti climatici. Uno che ha guadagnato la mia attenzione personale è l'iniezione di aerosol stratosferico, o SAI, un metodo per seminare la stratosfera con particelle che possono aiutare a riflettere il calore del sole, più o meno allo stesso modo delle eruzioni vulcaniche.
Brennan ha continuato a riecheggiare le chiamate di alcuni scienziati che hanno chiesto l'irrorazione aerea.
Un programma SAI potrebbe limitare gli aumenti della temperatura globale, riducendo alcuni rischi associati a temperature più elevate e fornendo all'economia mondiale un ulteriore periodo di transizione dai combustibili fossili. Il processo è anche relativamente economico: il National Research Council stima che un programma SAI completamente implementato costerebbe circa $ 10 miliardi all'anno.
La misura in cui Brennan ha parlato di iniezione di aerosol stratosferico dimostra che lui e la CIA probabilmente lo stanno prendendo in considerazione da un po 'di tempo. 

Sebbene sentiamo parlare sempre più di geoingegneria, è in circolazione da molto tempo e non solo nel regno delle teorie del complotto. In effetti, gli scienziati hanno già suggerito che potrebbe andare avanti in questo momento, involontariamente.

I ricercatori della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) suggeriscono che le scie di condensazione degli aerei potrebbero inavvertitamente essere la geoingegneria nei cieli.

Chuck Long è un ricercatore presso l'Istituto cooperativo per la ricerca in scienze ambientali (CIRES) presso il laboratorio di ricerca del sistema terrestre NOAA presso l'Università del Colorado a Boulder. All'American Geophysical Union Fall Meeting, Long e il suo team hanno pubblicato il loro articolo, "Evidence of Clear-Sky Daylight Whitening: stiamo già praticando la geoingegneria?" L'analisi ha rilevato che il vapore degli aerei potrebbe alterare il clima attraverso la geoingegneria accidentale. 

Per essere chiari, nessuno qui sta sostenendo di essere un esperto di cambiamenti climatici o gli effetti della geoingegneria. Ma una cosa è chiara ed è il fatto che c'è ancora molto da discutere e imparare prima che gli umani inizino deliberatamente ad alterare il clima della Terra. Oltre a non fare nulla per frenare le emissioni di carbonio, se siamo così veloci a saltare su questo metodo, potrebbe scatenare una reazione a catena che potrebbe rivelarsi catastrofica.

Per favore condividi questo articolo con i tuoi amici e familiari in modo che possano vedere cosa è in programma per il loro futuro. 


®wld

mercoledì 5 settembre 2018

Gli effetti collaterali della Geoingegneria

 

Nuovo studio: la geoingegneria potrebbe portare a rendimenti del raccolto più bassi

Derrick Broze 17 agosto 2018 

Un nuovo studio ha stabilito che irrorare i cieli con sostanze chimiche per combattere il riscaldamento globale probabilmente si avrà con l'involontario effetto collaterale di ridurre i raccolti.

I ricercatori dell'Università della California, Berkeley, hanno pubblicato un nuovo studio che mette in discussione gli sforzi scientifici per bloccare la luce solare attraverso l'ingegneria del clima, nota anche come geoingegneria. La geoingegneria è la manipolazione deliberata e su larga scala del clima e dall'utilizzare una varietà di tecnologie per mitigarlo. Una forma popolare di geoingegneria che viene esplorata dagli scienziati è nota come Solar Radiation Management (SRM), un processo che comporta la spruzzatura di aerosol da aerei dotati di particelle progettate per riflettere la luce solare nel tentativo di combattere il "riscaldamento globale antropogenico".

Tuttavia, il team di UC Berkeley ha trovato nuove prove del fatto che il materiale di protezione solare probabilmente ridurrà anche i raccolti di alcune colture. I ricercatori sono giunti a questa conclusione studiando le precedenti eruzioni vulcaniche in Messico e nelle Filippine. L'eruzione del 1991 del Monte Pinatubo nelle Filippine e di El Chichon in Messico nel 1982 causò una diminuzione della produzione di grano, soia e riso a causa della luce solare che veniva bloccata dalla cenere vulcanica.

I ricercatori hanno scritto: "Qui usiamo le eruzioni vulcaniche che hanno ispirato le moderne proposte di gestione delle radiazioni solari come esperimenti naturali per fornire le prime stime, a nostra conoscenza, di come gli aerosol di solfato stratosferico creati dalle eruzioni di El Chichón e Mount Pinatubo abbiano alterato la quantità e la qualità di luce solare, e come questi cambiamenti alla luce solare hanno influenzato globalmente i raccolti".

I ricercatori hanno concluso che "i danni proiettati a metà del ventunesimo secolo a causa della dispersione della luce solare causata dalla gestione della radiazione solare sono all'incirca della stessa entità dei benefici derivanti dal raffreddamento". Il team richiede ulteriori studi sugli effetti della gestione della radiazione solare su altri sistemi globali, inclusa la salute umana. Il gruppo di ricerca ha pubblicato il suo studio sulla rivista Nature, che stima gli effetti agricoli globali della geoingegneria usando le eruzioni vulcaniche, .
"Se pensiamo alla geoingegneria come a un intervento sperimentale, i nostri risultati suggeriscono che gli effetti collaterali del trattamento sono altrettanto negativi della malattia originale", ha detto a Reuters UK l'autore Jonathan Proctor dell'Università della California, Berkeley, durante una conferenza stampa telefonica.
Sfortunatamente, lo studio UC Berkeley è solo l'ultimo di una lunga serie di ricerche che indicano i risultati pericolosi legati all'implementazione della tecnologia di geoingegneria.

Il 6 aprile, Janos Pasztor, ex segretario generale aggiunto delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici, ha parlato all'Arizona State University per quanto riguarda i pericoli della geoingegneria solare e la necessità di regole internazionali per regolare la controversa tecnologia. Durante il suo discorso Pasztor ha discusso i potenziali pericoli della geoingegneria, incluso il prossimo esperimento condotto dalla Harvard University in Arizona.

"Qualche volta entro l'anno prossimo, potremmo assistere al primo esperimento all'aperto al mondo di iniezione di aerosol stratosferico qui nei cieli sopra l'Arizona, ma per la maggior parte i governi non sono consapevoli, né affrontano, i profondi problemi di governance che questo pone; "L'onorevole Pasztor ha detto. "Abbiamo urgente bisogno di una discussione aperta e inclusiva su come il mondo cercherà e governerà la geoingegneria solare. Altrimenti potremmo essere in pericolo di eventi che superano la capacità della società di rispondere con prudenza ed efficacia".

Pasztor fa riferimento a David Keith, ingegnere di Harvard (e coerente sostenitore dell'ingegneria climatica) e al suo piano per un nuovo progetto, SCoPEx (Stratospheric Controlled Perturbation Experiment), che valuterà i rischi ei benefici dell'utilizzo di geoingegneria su larga scala. Keith e il suo collega, Frank Keutsch, indagheranno sui benefici e sui rischi spruzzando particelle di biossido di zolfo, alluminio o carbonato di calcio da un pallone ad alta quota in Arizona nel 2018.

Pasztor è attualmente a capo della Carnegie Climate Geoengineering Governance Initiative (C2G2), un'iniziativa lanciata dal Carnegie Council al fine di "portare le questioni profondamente complesse della governance e dell'etica della geoingegneria a un pubblico molto più ampio." Il Carnegie Council ha precedentemente chiesto strutture di governance globali per regolamentare l'uso della geoingegneria. 

Alla fine di gennaio, i ricercatori della Yale University, della Rutgers University e dell'Università del Maryland hanno offerto un avvertimento contro l'improvviso avvio o arresto di controversi programmi di geoingegneria. I ricercatori avvertono che gli sforzi per iniettare aerosol nell'atmosfera per combattere i cambiamenti climatici potrebbero finire per causare più danni alla fauna selvatica, all'ambiente e all'umanità. Lo studio, "Conseguenze potenzialmente pericolose per la biodiversità di implementazione e terminazione della geoingegneria solare" è stato pubblicato sulla rivista Nature.

Questo studio non è il primo a richiamare l'attenzione sui pericoli dell'inizio dei programmi di geoingegneria. Secondo uno studio del 2013 pubblicato sul Journal of Geophysical Research: Atmospheres, se i programmi di geoingegneria fossero stati avviati e poi improvvisamente fermati, il pianeta avrebbe potuto vedere un immediato aumento delle temperature, in particolare sulla terraferma. Un altro studio pubblicato nel febbraio 2015 da un comitato internazionale di scienziati ha affermato che le tecniche di geoingegneria non sono un'alternativa valida alla riduzione delle emissioni di gas serra per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici. Il rapporto del comitato richiedeva ulteriori ricerche e la comprensione di varie tecniche di geoingegneria, compresi gli schemi di rimozione del biossido di carbonio e la gestione delle radiazioni solari prima dell'implementazione. Gli scienziati hanno scoperto che le tecniche SRM sono suscettibili di presentare "seri e possibili noti rischi ambientali, sociali e politici, inclusa la possibilità di essere schierati unilateralmente".

Inoltre, a fine ottobre 2016, la Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica ha pubblicato un rapporto che esamina i problemi della geoingegneria e se l'umanità sarà obbligata a impiegare la pratica nel tentativo di fermare il cambiamento climatico. Il rapporto, Aggiornamento sulla geoingegneria del clima in relazione alla Convenzione sulla diversità biologica: potenziali impatti e quadro normativo, ha rilevato che la geoingegneria "ridurrebbe gli impatti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità a livello globale", ma causerebbe anche pioggia imprevedibile e distribuzione della temperatura su il livello locale.

Inoltre, a gennaio, una bozza di rapporto trapelata dal gruppo di esperti sul clima delle Nazioni Unite ha definito la geoingegneria "economicamente, socialmente e istituzionalmente non fattibile". L'ONU ha nuovamente riconosciuto che la geoingegneria potrebbe disturbare i modelli meteorologici.

Con tutte queste prove che indicano l'interruzione dei modelli meteorologici globali, la perdita di cieli blu e la riduzione dei raccolti, ci si deve chiedere, perché l'establishment scientifico continua a spingere un'idea così pericolosa? 


nda: Questo nuovo studio sembra non si renda conto che la geoingegneria viene praticata da molti decenni (vedasi QUI) e "L'ONU ha nuovamente riconosciuto che la geoingegneria potrebbe disturbare i modelli meteorologici", il fatto è che i modelli meteorologici non sono disturbati, sono catastrofici e questa è la reale conseguenza dell'irrorazione aerea

martedì 17 aprile 2018

La distruzione dell'ozono - Molto più grave di un danno collaterale

 
 
IL MOMENTO DELLA VERITÀ È ARRIVATO!

Lo strato di ozono indebolito lascia passare la radiazione cosmica La vita terrena muore. Prova fornita, ragioni chiarite. 
E adesso?

Claudia von Werlhof (1) 

La radiazione cosmica mortale raggiunge la superficie terrestre 

Non c'è possibilità di errori dal 04.04.2018. Al di là di tutte le affermazioni ufficiali e le speculazioni sull'aumento delle emissioni di CO2 come una minaccia per la vita della terra, ora c'è la prova del contrario. La vera minaccia alla vita è la mortale radiazione cosmica ultravioletta che nel frattempo raggiunge la superficie terrestre perché lo strato di ozono non può più fermarlo. 

Ciò significa che una parte dell'atmosfera, il famoso e unico Blu del pianeta Terra, che tutti gli astronauti adorano, è in fase di dissoluzione. L'atmosfera non offre più la protezione per la quale è stata creata nel corso della vita terrena. Nello specifico, lo strato di ozono sta scomparendo, responsabile di questa protezione. Già alla fine del Perm 250 milioni di anni fa quasi tutta la vita sulla terra si estinse, perché non crebbe più nulla. La cosiddetta "Grande Moria" aveva allora probabilmente la stessa ragione (Gabbattis 2018). 

Oggi il problema consiste non solo nell'esistenza dei famigerati buchi dell'ozono sopra l'Antartico e oltre l'Artico, ma anche nel fatto che esse, contrariamente alle aspettative, non accennano a chiudersi (Titze 2018), e che il livello dell'ozono  come tale nel frattempo diventa generalmente molto debole (Dönges 2017). Ciò significa che lascia passare la radiazione cosmica anche lontano dai buchi dell'ozono. Che questo sia possibile, è sempre stato negato. 

Il portatore dell'orrendo messaggio è la dott.ssa Marvin Herndon insieme a Raymond Hoisington e Mark Whiteside, i cui rispettivi risultati di ricerca sono appena stati pubblicati sul Journal of Geography, Environment and Earth Science International, 14 (2): 1-11, 2018, Articolo n°. JGEESI.40245 intitolato: 

"Incredibile penetrazione di UV-C e UV-B ultravioletti sulla superficie terrestre: implicazioni per la salute umana e ambientale" 

Nel loro articolo, gli autori spiegano che la radiazione UV-B è un "fattore di stress", che ha un'influenza negativa sulla sopravvivenza e sulla crescita degli organismi in acqua dolce e marina, ad esempio il plancton, sia come vegetale che come animale. Pertanto, la base alimentare degli abitanti marini e in generale dell'acqua è in pericolo. Inoltre, l'UV-B può influenzare la fotosintesi, la crescita e il metabolismo del mondo sottomarino, può disturbare le comunità delle barriere coralline e distruggerle con lo sbiancamento dei coralli, oltre a provocare un'instabilità genomica delle piante. Tuttavia, la radiazione UV è anche dannosa sulla terra, ad esempio in genere per gli alberi perché altera il loro ambiente biologico e chimico. Le conifere possono produrre un polline carente sotto le radiazioni UV-B e essere disturbate nella loro riproduzione o addirittura diventare sterili. La tossicità di UV-B è nota. Si applica anche a tutti gli altri esseri viventi. 

L'UV-C, ancora una volta, ha ad esempio effetti letali su insetti e microrganismi. Porta persino a una morte cellulare programmata nelle piante. Nei ratti, causa danni alle cellule, nell'uomo, a seconda della durata dell'irradiazione, almeno danni alla pelle. 

Nell'annuncio della pubblicazione, c'è un riassunto: (inizio della citazione):  

"RILASCIO IMMEDIATO"

 La Transdyne Corporation Rivela

Le radiazioni ultraviolette mortali ora raggiungono la superficie terrestre 

SAN DIEGO, 2 aprile 2018 - 

È opinione diffusa che l'ozono atmosferico blocchi la porzione mortale della radiazione solare, UV-C e la maggior parte dei raggi UV-B, dal raggiungere la superficie terrestre. Un documento scientifico appena pubblicato contesta questa ipotesi. Pubblicato questa settimana sul Journal of Geography, Environment and Earth Science International, il lavoro di J. Marvin Herndon, PhD, di Trans dyne Corporation, Raymond D Hoisington di I Ray Spectra Metrics e Mark Whiteside, MD, MPH, un dipartimento della Florida del medico della salute, conferma le prove pubblicate dalla NASA e poi non è riuscito a dare seguito nel 2007." 

La NASA è stata informata da anni 

" Undici anni fa, gli scienziati della NASA hanno pubblicato la prima prova che UV-C e UV-B stavano penetrando nello strato di ozono e raggiungevano la superficie terrestre, evidenza ora confermata da Herndon et al. Dopo che il documento di D'Antoni et al. Del 2007 ha mostrato che UV-C e UV-B raggiungono la superficie terrestre, contrariamente ai protocolli etici, la NASA non ha condotto indagini di follow-up, nonostante le gravi implicazioni delle proprie misurazioni. L'articolo afferma: Nella scienza, quando viene fatta una scoperta che contraddice la comprensione attuale, gli scienziati hanno la responsabilità di tentare di confutare la scoperta oltre ogni ragionevole dubbio. Se non fosse in grado di farlo, le implicazioni della nuova scoperta dovrebbero essere discusse nella letteratura scientifica. Il 2007 D'Antoni et al. la scoperta delle radiazioni UV-C che raggiungono la superficie terrestre avrebbe dovuto essere oggetto di un'intensa indagine da parte della NASA per due motivi, uno scientifico e uno etico. 

Nonostante le implicazioni delle scoperte della NASA per la scienza atmosferica del 2007 e nonostante le loro profonde implicazioni per la salute umana e ambientale, la NASA non ha condotto un'indagine di follow-up .... Questa inazione solleva la domanda: la NASA è complice di una attività segreta globale, come la proiezione aerea di "jet-difesa" aerea di polveri di carbone tossico che pone seri rischi per la vita sulla Terra? 

Per almeno 20 anni, con quantità e durata sempre maggiori, i militari si sono impegnati a irrorare particelle nella regione in cui le nuvole si formano per manipolare e armare l'atmosfera e le condizioni meteorologiche. I dati analitici su campioni di pioggia e neve sono coerenti con le ceneri volanti di carbone tossico come principale sostanza aerosolica utilizzata. Dal 2010 circa questa irrorazione aerea è diventata un'operazione quasi quotidiana, quasi globale. Come rivela l'articolo, l'irrorazione aerea "sparge grandi quantità di cloro, bromo, fluoro e iodio nell'atmosfera che possono esaurire l'ozono ... Potenzialmente altre sostanze negli aerosol di cenere volante di carbone, tra cui nanoparticelle, potrebbero influire negativamente sull'ozono atmosferico" . L'esaurimento dell'ozono è ormai globale e sta permettendo che l'ultravioletto mortale raggiunga il livello del suolo. L'articolo rileva inoltre che la radiazione ultravioletta è la componente più dannosa e genotossica dello spettro della radiazione solare. La mutagenicità e l'azione letale della luce solare mostrano due massimi, entrambi nella regione UV dello spettro. Gli autori forniscono informazioni introduttive sugli effetti devastanti di UV-B e UV-C su esseri umani, fitoplancton, coralli, insetti e piante'. I militari potrebbero considerare tutto questo come un "danno collaterale", ma è molto più grave, minacciando praticamente tutta la vita sulla Terra.  

Informazioni e pdf: http://www.nuclearplanet.com/uv.html Fonte: J. Marvin Herndon, Ph.D. Trans dyne Corporation Email: mherndon@san.rr.com Sito web: http://NuclearPlanet.com 

Figura 1 Didascalia: tracce di polveri tossiche di carbone tossico spruzzate a getto su Soddy-Daisy, TN (USA) con il permesso di David Tulis. 

Figura 2 Didascalia: misure spettrometriche solari. Nota la misurazione del 2002 che illustra l'errata concezione comune di nessuna radiazione UV-C sulla superficie della Terra. "(Fine della citazione) 

Altri motivi per cui si dissolve l'ozono: l'intera geoingegneria militare 

Per quanto riguarda Herndon et al. Se pensiamo anche allo studio di Rosalie Bertell "Pianeta Terra. The Latest Weapon of War "(in tedesco" Kriegswaffe Planet Erde "), poi diventa chiaro cosa, oltre alla continua irrorazione dell'atmosfera con le nanoparticelle, la cosiddetta "Solar Radiation Management", SRM, che ora è anche ufficialmente praticata da geo ingegneri civili, contribuendo alla distruzione dello strato di ozono e continua a contribuire, anzi sempre più:
  1. Radioattività: 
Ci sono stati 2.200 test nucleari, compresi quelli con bombe all'idrogeno, in particolare nell'atmosfera tra il 1958 e il 1998, 2/3 dei quali sono stati effettuati dagli Stati Uniti, 1/3 dall'Unione Sovietica; a questo si aggiunge il danno causato dagli incidenti delle centrali nucleari da Harrisburg a Chernobyl a Fukushima, che dal 2011 deve essere considerato un LAA permanente (il presunto più grande incidente) che rimane inarrestabile ed è responsabile per la prima apparizione di un buco dell'ozono sopra Artico; inoltre c'è la nano polvere di innumerevoli tonnellate di munizioni di uranio (munizioni DU da "uranio impoverito", per lo più rifiuti dell'industria nucleare) utilizzate in tutte le guerre dalla prima guerra del Golfo nei Balcani, nel Medio Oriente e in Afghanistan (recentemente Hänsel 2017); e ci sono certamente carichi radioattivi di cui non sappiamo nulla (segreto militare), o che non sono contati come il normale funzionamento delle centrali nucleari. 

Già negli anni '50 Wilhelm Reich scoprì che la radioattività sta distruggendo l'energia vitale che chiamò "orgone", specialmente dell'aria (vedi Senf 2003). 
  1. I voli supersonici contribuiscono alla distruzione dello strato di ozono nell'atmosfera (motivo per cui il progetto civile Concorde sull'introduzione del volo supersonico nel traffico civile è stato abbandonato). 
  2. I voli missilistici contribuiscono alla distruzione dell'atmosfera a causa dei loro propellenti, che in parte funzionano con il plutonio (come il razzo Saturno Cassini del 1997 arrivato a Saturno nel 2017). 
  3. L'irradiazione della ionosfera con miliardi di onde elettromagnetiche artificiali forti di watt attraverso le installazioni mondiali di "riscaldatori ionosferici", come HAARP in Alaska, riscalda la ionosfera e la carica estremamente, tagliandola e producendo buchi in essa (es. / Manning 2001). Ogni volta che le onde passano lo strato di ozono sottostante. 
  4. Le attività "Star Wars" dei militari dallo spazio, il lavoro sui satelliti e la formazione di griglie elettroniche per monitorare, controllare e influenzare energicamente l'intero spazio terrestre (di recente Freeland 2018) nella forma di un "blocco" planetario, come pure come la loro controparte terrena: 
  5. Le microonde, la trasmissione di energia senza fili, gli alberi dei telefoni cellulari e in generale la produzione terrestre di radiazioni cosmiche come i raggi X in medicina, nell'industria alimentare e nella vita quotidiana. 
  6. Anche il traffico aereo "normale" è diventato uno dei malfattori dell'esaurimento dell'ozono (Herndon, 2017, già Loppow 1993), per non parlare dell'irrorazione nella troposfera e nella stratosfera di metalli pesanti e altre sostanze tossiche, che menziona in particolare Herndon. 
L'intero programma è implementato con la "geoingegneria" militare in corso del MIC, il complesso militare-industriale (vedi Werlhof 2018).

Che cosa si deve fare? 

Quello che viviamo è un processo di distruzione in corso. A quanto pare ora ha raggiunto un punto in cui improvvisamente cambia, cioè, ha iniziato a diventare irreversibile. Ci sono voluti non più di 50 anni per farlo, supponendo la scoperta non riconosciuta delle radiazioni UV-B e - C sulla Terra dalla NASA 2007. Non è molto, considerando che questo processo ha innescato anche effetti planetari che, di fatto, minacciano niente di meno della nostra sopravvivenza sulla terra e finiremmo persino se noi - intendendoci come l'umanità in sé - non fare la cosa giusta ora. 

Eppure, la catastrofe è già iniziata: la "molla silenziosa", predetta da Rachel Carson negli anni '60 (Carson 1962), si sta già verificando. Il declino delle popolazioni di uccelli e insetti tra il 40 e il 70% è stato notato da tempo ovunque, così come lo sbiancamento dei coralli negli oceani, il vuoto dell'Oceano Pacifico dopo Fukushima e, in generale, l'estinzione quotidiana di animali e specie di piante (WWF 2008). 

È ovvio che il processo di distruzione dell'atmosfera attraverso la geoingegneria militare dovrebbe essere fermato quasi immediatamente, in modo che la terra abbia una possibilità di curare le ferite che sono state inflitte su di essa - in particolare l'esaurimento dell'ozono. Quanto tempo ci vorrà? E: ci sarebbe abbastanza tempo per salvare la vita della terra e rinnovarla? O questa possibilità è già passata? Questo sarebbe il caso se gli effetti avvertiti oggi fossero solo la prima parte di quelli che hanno bisogno di 40-60 anni per farsi notare, così che tutto il resto sarebbe ancora seguito, e avremmo solo sperimentato l'inizio di ciò che è già in atto … 

In generale, il recupero dello strato di ozono è stato calcolato per durare 50 anni (vedi Ozono). Ma non è successo perché le condizioni non erano affatto presenti. Ci sono persino stati tentativi di attaccare direttamente lo strato di ozono e sperimentarlo per una sorta di "ingegneria del clima", ad esempio per produrre un buco di ozono sul territorio nemico. Tuttavia, il responsabile, Harry Wexler, più tardi prima della sua morte avvertì esplicitamente contro di essa (Wexler 1962, vedi Fleming 2018). Ora, tuttavia, ci si meraviglia che lo strato di ozono non sia mai stato così sottile come oggi e che appena sopra le nostre teste (Läubli 2018), lontano dai buchi dell'ozono! 

Ma non importa come le cose siano comprese, dobbiamo fare qualcosa per le cause del dissolvimento dell'ozono, che fino ad ora non ci erano state generalmente riconosciute e / o che erano state tenute da noi. Non c'è più alternativa. Non fare nulla non è un'opzione e significherebbe in realtà essere d'accordo con il suicidio dell'umanità e il suo assassinio di tutta la vita terrena. 

La tesi precedente, che era stata sostenuta dalla scienza, tuttavia, finge ancora che siano i CFC nei frigoriferi a causare i buchi dell'ozono. Poiché i CFC sono vietati, c'era speranza che i buchi dell'ozono venissero ridotti. Ma questo non è accaduto (Titze 2018, generalmente Ozone). La radioattività e altre sostanze e processi non sono mai stati parte del dibattito in ogni caso perché l'esercito è un tabù e ha permesso di fare ciò che vuole. Questo è ciò che alla fine abbiamo appreso attraverso la Commissione europea, quando noi, un gruppo di attivisti europei, organizzato attraverso "Guardie del cielo", abbiamo presentato una petizione al Parlamento europeo per una revisione rinnovata della geoingegneria e delle sue conseguenze (Fraile 2018). Le attività militari non interessano il Parlamento, siamo stati istruiti dall'alto. 

Se queste attività, tuttavia, anche senza guerra, minacciano tutta la vita sulla terra e stanno per distruggerla, allora che cosa? 

Finora, tale opinione non era affatto presente nella discussione pubblica e, in caso di dubbio, è stata considerata una meschina condanna o una teoria del complotto. Ora, tuttavia, c'è la prova che è vero e in che modo è così. Anche quelli che "già sapevano" hanno ora la prova nelle loro mani. Questo cambia tutto - 

Questa prova è il"messaggio del 21° secolo"

Per la prima volta e per tutte le persone sulla terra, non c'è nessun messaggio che sarebbe più importante. Ora tutti possono sapere e nessuno può fare appello per non averlo saputo. Non lo aiuterebbe comunque. Perché non si tratta più di alcuna giustificazione, ma della questione se noi, come presunto "homo sapiens", riusciremo a preservare la vita sulla terra in effetti e in quanto tali o meno, dato che alla fine alcuni di noi hanno potuto rischiarlo di fronte a o alle nostre spalle. 

Eppure: chi comprende veramente queste notizie dopo tutte quelle terribili che costantemente ci stanno inondando? Chi li "sente" e il loro "Appello"? Chi lo fa penetrare nella sua armatura? Chi si spaventa? Chi si alza dalla sedia? Chi riconosce la verità brutale, persino inesprimibile che comunica? 

Tuttavia, indipendentemente dalle nostre reazioni o dal loro rifiuto: con questo messaggio, il mondo è già cambiato. C'è un prima e un dopo, indipendentemente da ciò che pensiamo. Oggettivamente, d'ora in poi, ogni cosa ha un significato diverso, qualsiasi cosa facciamo o non facciamo, e se ci pensiamo o no, ciò che è ora noto, e cioè che per la prima volta nella storia c'è la prova che noi umani abbiamo già messo in pericolo il pianeta stesso, se riusciremo a salvarlo, rispettivamente la vita sopra, dentro e sopra di essa, la nostra stessa inclusa o meno. 

Una cosa è chiara: il tabù che circonda i militari deve cadere. I "movimenti" sociali e politici, tuttavia, che si affidano alla "giustizia climatica" e alla fine delle emissioni civili di CO2, devono immediatamente fare i conti con il fatto di essere assorbiti in un mito, e il problema in gioco è molto diverso da quello che presumevano - consapevolmente o no. Sarà necessario un radicale ripensamento ...

La necessaria rivolta mondiale 

In altre parole: ora che le prove sul vero problema sono inevitabilmente sul tavolo, ci deve essere una rivolta mondiale seguita da un movimento altrettanto globale che non può più essere sconcertante e confuso. Perché l'esercito non smetterà da solo di fare quello che fa - ha saputo per almeno 11 anni quello che sta facendo! E questa non sarà l'unica cosa che sa senza che noi lo sappiamo. Al momento, l'esercito sta persino cercando di portare il suo intero programma nella vita civile attraverso la cosiddetta geoingegneria civile nelle università di tutto il mondo, una tattica che ha sempre usato e di nuovo, perché allora è ancora più difficile liberarsi del "risultati" militari. 

Ora dobbiamo assicurarci di cambiare questo. In realtà, non abbiamo scelta e soprattutto non c'è tempo. Questo è vero per tutti noi, vale a dire "umanità" stessa. Sembra incredibile, ma "noi" dobbiamo, obiettivamente, ottenere ciò:
  1.  nessuna nuova radioattività deve sorgere
  2.  l'esercito ferma i voli supersonici 
  3.  nessun altro missile sparato nello spazio 
  4.  tutti i sistemi di riscaldamento ionosferici chiusi 
  5.  i satelliti si spengono, non ne vengono installati di nuovi 
  6.  trasmissioni di potenza wireless e 
  7.  il traffico aereo deve essere in gran parte fermato.
Non sembra che ci sia anche la minima possibilità di superare almeno uno di questi punti. Eppure, questo è ciò che è all'ordine del giorno, se funzionerà o no, e se lo vogliamo o no.

Oppure noi umani vogliamo morire insieme agli animali e alle piante di questa terra e alle nostre condizioni di vita, senza nemmeno resistere, sì, senza aver nemmeno capito cosa stava succedendo, perché noi, per esempio, non abbiamo riconosciuto la nostra tecnologia e quindi non potevamo affrontarla, per non parlare delle macchinazioni dietro di essa ...? (Vedi BUMERANG 3/2017).

Ecco com'è, improvvisamente. Tutto si rivela completamente diverso da quello che abbiamo sempre pensato. Non c'è più errore, senza dubbio. È un nuovo tempo. Il momento della verità è arrivato. Ora tocca a noi, che ci piaccia o no, che sia preparato o meno, che sia capace o meno. Dipende da noi se la vita terrena finirà o no - e molto rapidamente è così, perché tutte le cause persistono e vengono costantemente sviluppate ulteriormente.

Già nel 2000 Rosalie Bertell ci ha avvertito che se il buco dell'ozono raddoppierà, non ci sarà più agricoltura sulla terra. Ora sta per peggiorare ancora.

Non possiamo certo aspettare fino a quando non cresce più niente prima di iniziare a fare qualcosa. È ovvio, vero?

Che risveglio sarà!
  1. Ringrazio Maria Heibel per i suoi suggerimenti e riferimenti
Riferimenti: 

Begich, Nick und Manning, Jeane: Löcher im Himmel, Michaels Verlag, Peiting 2001 

(orig .: Begich, Nick und Manning, Jeane: Angels Don't Gioca a questo HAARP )

Rosalie Bertell: Pianeta Terra. The Latest Weapon of War, London 2000, The Women's Press 

___: Kriegswaffe Planet Erde, Gelnhausen 2013 e 2016, JK Fischer  

___: orig .: Pianeta Terra. The Latest Weapon of War, London 2000, The Women-Press 

BUMERANG 3, www.fipaz.at/bumerang, 2017 

Carson, Rachel: Der Stumme Frühling, Beck, München 1962 

orig: Carson, Rachel: Silent Spring, Houghton Mifflin 1962 

Dönges, Jan: Ozonloch wirkt offenbar bis in die Tropen. 

Das Ozonloch zieht nicht nur Flora und Fauna in Mitleidenschaft, sondern ändert auch das Klimagefüge der Erde. Der Effekt erstreckt sich bis in den tropischen Pazifik, Notizie 14.6.2017 

(Jan Dönges: Il Buco dell'ozono sembra avere un effetto per raggiungere i tropici. 

Il buco dell'ozono non interessa solo la flora e la fauna, ma cambia anche il clima della terra. L'effetto si estende nel Pacifico tropicale, notizia 14.6.2017)


Fraile Josefina: Geoingegneria: la verità nascosta negli accordi sul clima di Parigi o l'incapacità morale delle Nazioni Unite di difendere il bene comune, a Werlhof, Cv (Ed.): The New Threat. Donne contro la Geoingegneria e per Madre Terra, Inanna, Toronto 2018 (imminente) 

Freeland, Elana: sotto un cielo ionizzato, Feral House, Port Townsend WA 2018


Hänsel, Rudolf: Der Krieg, der nicht zu Ende geht, in: Neue Rheinische Zeitung, NRhZ, Köln, v. 16.10.2017 

(Vedi Rudolf Hänsel: Aftermath della guerra USA-NATO sulla Jugoslavia. Gli impatti non espressi delle munizioni radioattive di uranio impoverito, in: Global Research, 24. dicembre 2017) 

Herndon, Marvin: http://www.NuclearPlanet.com/uv.html, 2018 


may-be-affecting-ozone-monsoon/article19498497.ece, 2017 


Bernd Loppow: Himmelfahrtskommando Luftverkehr? Zeit-online, 5.3.1993, http://www.zeit.de/1993/10/himmelfahrtskommando-luftverkehr 


Senf, Bernd: Die Wiederentdeckung des Lebendigen, Omega, Aquisgrana 2003

(Senf, Bernd: La riscoperta dei vivi) 

Sven Titze: Die Ozonschicht erholt sich nicht wie erwartet, NZZ, 6.2.2018

(Sven Titze: lo strato di ozono non si sta riprendendo come previsto) 

Claudia von Werlhof: Geoingegneria: da Geo-Weaponry a Geo-Warfare, in dies. (Ed.): La nuova minaccia. Donne contro la Geoingegneria e per Madre Terra, Inanna, Toronto 2018 (imminente) 


WWF: Abschied der Arten, Francoforte 2008 

(WWF: addio della specie) 

Fonte:
http://www.nogeoingegneria.com/news-eng/the-moment-of-truth-has-come/

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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