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martedì 23 gennaio 2024

Quello che vogliono è che tu non sappia sull'agenda sul clima

  Questo è ciò che "non vogliono che tu sappia" sull'agenda climatica - Intervista al Dr. W. Soon di T. Carlson

Nel dicembre 2023, il co-fondatore di CERES-Science, il dottor Willie Soon, è stato invitato a parlare con Tucker Carlson di politica energetica, cambiamento climatico e approcci alla scienza. L'intervista completa ha trattato molti argomenti ed è durata 48 minuti ed è stata pubblicata online il 9 gennaio 2024 sul sito web di Tucker Carlson.  

Titolo con timestamp

00:01:49 Combustibili fossili nello spazio

00:14:27 Il riscaldamento globale nel corso della storia

00:25:31 Le forze esterne stanno rovinando la scienza

00:40:41 La prova di Dio

Ulteriori letture sugli argomenti discussi
 

I commenti del Dr. Soon sulla discussione sull'origine dei combustibili fossili

Nella prima parte dell'intervista, Tucker Carlson ha posto al Dr. Soon alcune domande sulla possibilità che gli idrocarburi (gas, petrolio e carbone) possano essere prodotti "abiogenicamente" invece che che richiedono una fonte biologica.

Gas, petrolio e carbone sono comunemente definiti “combustibili fossili”.

 

Il termine si basa sul concetto che tutti questi idrocarburi si formarono milioni di anni fa quando morirono piante e animali preistorici e furono gradualmente sepolti da strati di roccia.

 

Si suppone cioè che si siano formati tutti dalla compressione di "fossili" biologici rimasti sepolti sotto terra per milioni di anni.

Il Dr. Soon ha sottolineato che esistono prove considerevoli del fatto che questo non è l’unico modo in cui possono essere prodotti gli idrocarburi:

Ad esempio, in un articolo del 2009 su Nature Geoscience, Kolesnikov e colleghi hanno dimostrato che sotto pressioni e temperature molto elevate, il gas metano può essere convertito in idrocarburi a catena corta (https://doi.org/10.1038/ngeo591).

Un altro esempio di cui hanno discusso è stato il fatto che il metano liquido e gli idrocarburi a catena piccola si trovano nella luna di Saturno, Titano - vedi Mastrogiuseppe e colleghi (2019), Nature Astronomy; https://doi.org/10.1038/s41550-019-0714-2; Hayes (2016). Revisione annuale delle scienze della Terra e del pianeta. https://doi.org/10.1146/annurev-earth-060115-012247.

Nel frattempo, nell'atmosfera di Titano sono stati trovati anche idrocarburi policiclici aromatici - vedere Zhao e colleghi (2018), Nature Astronomy, https://doi.org/10.1038/s41550-018-0585-y.

Hanno anche menzionato che molteplici idrocarburi clorurati sono stati identificati su Marte dal rover Curiosity - vedi Freissinet e colleghi (2015), Journal of Geophysical Research: Planets, https://doi.org/10.1002/2014JE004737.

Infine, diversi studi hanno suggerito che gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) possono formarsi anche nello spazio interstellare (cioè nello spazio profondo tra le stelle). Ad esempio, Dorian SN Parker e colleghi (2011), Atti dell'Accademia nazionale delle scienze, https://doi.org/10.1073/pnas.1113827108.

Ma cosa significa tutto questo?

Dal punto di vista del dottor Soon, significa che dovremmo stare attenti a non dare per scontato che tutti gli idrocarburi sulla Terra siano “combustibili fossili”.

Non sappiamo ancora quale percentuale degli idrocarburi della Terra si sia formata da fossili biologici e quale percentuale si sia formata da processi non biologici ("abiogenici").

Va tuttavia sottolineato che ciò non significa necessariamente che le nostre riserve accessibili di idrocarburi siano illimitate.

 

Come ha sottolineato il Dr. Soon, le condizioni mostrate da Kolesnikov e colleghi (2009) potrebbero produrre idrocarburi abiogenicamente presenti molto in profondità nel sottosuolo - almeno 50-100 miglia.

 

Al contrario, le trivellazioni per petrolio o gas più profonde finora sono state profonde solo da 6 a 8 miglia.

Il Dr. Soon ha inoltre sottolineato che le attuali trivellazioni non sono in grado di estrarre il 100% del petrolio e del gas presenti nelle riserve,

man mano che il petrolio o il gas vengono estratti, la pressione necessaria per estrarne altro diventa maggiore fino a quando non diventa impraticabile rimuoverlo (con la tecnologia attuale, compreso il fracking).

Quindi, in termini pratici di esplorazione di gas, petrolio e carbone, probabilmente non fa molta differenza il modo in cui sono stati prodotti gli idrocarburi nelle riserve conosciute.

 

Inoltre, la maggior parte delle compagnie del carbone, del petrolio e del gas spendono ingenti risorse finanziarie nell’esplorazione di nuove riserve.

 

Ciò dimostra che, dal punto di vista economico, le aziende che investono maggiormente nelle riserve esistenti sono attivamente alla ricerca di nuovi potenziali siti da trivellare.

D'altra parte, come ha spiegato più tardi il Dr. Soon, i dibattiti diffusi sulle "risorse limitate" e sulle "energie rinnovabili" sono spesso non scientifici e irrealistici ...!

Per maggiori dettagli su alcuni degli argomenti trattati, leggi "Scienza vs. 'The Science™' sul cambiamento climatico" in formato PDF:

video

 

Questo è ciò che non vogliono che tu sappia sull'agenda sul clima

 

 
Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/
 

giovedì 16 febbraio 2017

CETA - Il tritacarne umano


IL CETA E' UN FRUTTO AVVELENATO DELLA GLOBALIZZAZIONE
di
Cinzia Palmacci

Il Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement), sul cui varo è impegnato il Consiglio europeo, è l’Accordo economico e commerciale globale tra la Ue e il Canada. Obiettivo del trattato è eliminare al 99% i dazi doganali e altri ostacoli alle reciproche esportazioni e all’accesso agli appalti pubblici, aprire il mercato dei servizi, offrire agli investitori condizioni prevedibili e prevenire le copie illecite di innovazioni e prodotti tradizionali dell’Ue. 

Il Ceta una volta applicato, sostiene la Commissione europea, offrirà alle imprese europee nuove e migliori opportunità commerciali in Canada e sosterrà la creazione di posti di lavoro in Europa. Questa l'ambiguità del motivo per cui il 15 febbraio il Parlamento europeo ha ratificato l’accordo di libero scambio tra Canada e UE. Dopo il voto della Commissione e del Consiglio UE che avevano già approvato il CETA, adesso è arrivato anche il via libera da parte del Parlamento Europeo.

Gli eurodeputati hanno votato in gran segreto, approvando con 408 voti in favore, 254 voti contrari e 33 astensioni. La loro decisione avrà ripercussioni serie non solo sull'ambiente ma anche sulla nostra salute. Un accordo votato in segretezza, e ciò lascia pensare. Ma perché nascondere le votazioni? Perché i rischi per la salute e i vantaggi illusori di questo trattato scellerato non sono di poco momento. Consideriamone i principali:

·Il rischio di ingresso di OGM e pesticidi attualmente vietati
·Importazione di prodotti derivati da animali trattati con ormoni della crescita
·Equivalenza delle misure sanitarie e fitosanitarie di Europa e Canada
·Glifosato, uno dei timori più fondati
·Nelle mani del controllore senza controllo
·Crescita economica irrisoria per l'Europa e perdita di posti di lavoro
·L'Investment Court System (ICS), il sistema di tutela degli investimenti delle multinazionali


“Questo accordo commerciale rischia di minare la democrazia e lo stato di diritto in Europa, a vantaggio di una manciata di multinazionali”, ha detto Federica Ferrario di Greenpeace Italia. Mentre Monica Di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP Italia  dichiara “Oggi è stata scritta una pagina oscura per la democrazia in Europa, ma non tutto è compromesso.

La battaglia della società civile si sposta adesso a livello nazionale. Monitoreremo gli impatti dell’accordo, dimostrando che avevamo ragione a criticarne l’impianto, e spingeremo il Parlamento italiano a bloccare questo trattato dannoso per i nostri cittadini e lavoratori. I parlamentari europei, in particolare socialdemocratici e popolari, hanno abdicato al loro ruolo di garanti dei diritti e dell’ambiente”. 

L'accordo CETA dovrà essere anche ratificato dai Parlamenti nazionali e regionali. Il trattato potrebbe applicarsi provvisoriamente dal primo giorno del mese successivo alla data cui entrambe le parti si sono reciprocamente notificate il completamento di tutte le procedure necessarie. Per i deputati tale data dovrebbe essere non prima del 1° aprile 2017. Intanto, sono in molti a pensare che il Ceta possa costituire un escamotage per superare i veti sul Ttip, l’accordo commerciale Usa-Europa tanto caldeggiato da Obama.
 
 
CETA prodotto insano della globalizzazione
 
Tutti i temi più importanti che riguardano la nostra vita, vengono decisi da pochi e a nostra insaputa. I governi cosiddetti democratici non si prendono la briga di chiedere il nostro parere e nemmeno di informarci. Ci mettono di fronte al fatto compiuto. Dai media la versione ufficiale è sempre tranquillizzante. Nulla di strano e tantomeno pericoloso, il CETA confermerebbe semplicemente l’abolizione delle dogane, l’accesso di imprese europee al mercato canadese con bandi e appalti in loco, e la salvaguardia della proprietà intellettuale nonché delle denominazioni di provenienza dei prodotti agricoli.

Questa la risposta ufficiale. In realtà si tratta di un’altra trappola che ha un solo scopo: mettere in atto il programma del TTIP. Se quest’ultimo, infatti, è stato soggetto a pesanti critiche e proteste in diverse nazioni che ne hanno bloccato l’entrata in vigore, invece il CETA è riuscito a sfuggire a qualsiasi controllo. Pochi ne hanno sentito parlare: sparute proteste, trattative in corso. Sarà quindi l’accettazione del CETA a farci accettare automaticamente anche il TTIP.

Il CETA è un’ulteriore arma segreta che ha il compito di preparare il terreno al TTIP. Ciò significa che le nostre leggi e regolamentazioni contro le tecnologie OGM di Monsanto, l’inquinamento dell’ambiente, la tecnica del fracking, la privatizzazione dell’acqua e delle istituzioni educative, culturali e sanitarie, l’eventuale diminuzione degli stipendi, e molte altre spiacevoli cose ancora, continuano ad essere in pericolo.

Infatti, qualora i regolamenti europei che riguardano l’ambiente, la sanità e gli ambiti sociali dovessero in qualche modo ostacolare gli affari delle grandi multinazionali, queste possono, per mezzo del CETA, citare in giudizio i governi europei tramite le loro filiali canadesi e il gioco è fatto. Il pacchetto CETA contiene anch’esso un meccanismo del tipo “Investor State Dispute Settlement” (ISDS), in base al quale un tribunale segreto internazionale può infliggere ai governi delle nazioni che non rispettino l’accordo delle punizioni draconiche in pagamenti di miliardi.

È ovvio che, alla fine, dovremo pagare noi, i contribuenti, tramite le tasse. Il sistema dell’ISDS sarà lo strumento più diabolico delle multinazionali, quello che ignora le leggi e calpesta le istituzioni delle nazioni democratiche. Di conseguenza è fuorilegge per sua natura e come tale non dovrebbe mai essere ammesso. Il che significa: se il CETA, o un altro di questi accordi segreti, dovesse entrare in vigore, le nazioni europee interessate sarebbero vittima di un colpo di Stato.

Questa non è che la punta dell’iceberg, di un vero complotto di banche e multinazionali sotto l’egida degli USA, caratterizzato da attacchi paralleli sferrati alle nazioni che vanno inquadrate nel loro piano di potere. Attacchi che si basano su: spionaggio ad alto livello con relative azioni di intercettazione; liberalizzazione e privatizzazione dell’economia; organizzazione di disordini intestini tramite i servizi segreti; destituzione di governi non amici con relativa sostituzione di governanti corrotti; interventi armati con conseguente violazione dei diritti sovrani delle nazioni interessate.

L’obiettivo è: divenire l’unica potenza incontrastata del pianeta. Il miliardario Warren Buffet diceva nel corso di un’intervista del 2006: “È in atto una guerra delle classi sociali, è vero. Ma è la mia classe, quella dei ricchi, che fa la guerra. E la stiamo vincendo noi.” L’autore Jürgen Roth scrive: "A Bruxelles non c’è soltanto l’European Round Table of Industrialists (ERT), ma anche il non meno potente Business Europe, dietro a cui si nascondono le lobbies delle associazioni dei datori di lavoro europei (…) L’ufficio si trova in una delle migliori zone della città, a Rond Point Schumann, dov’è la sede della Commissione Europea. (…) Quasi nessuno parla poi dell’ufficio dell’EFR European Financial Services Round Table. Questo è di certo il gruppo più influente di Bruxelles, soprattutto a causa del suo potere finanziario. I membri dell’EFR sono i dirigenti delle banche e delle compagnie assicurative più influenti". 

C'è altro da aggiungere per capire chi pilota veramente l'Unione Europea? E' questa l'Europa "unita" che vogliamo? Quella che fa l'interesse delle lobbies e delle multinazionali a discapito della democrazie e delle sovranità nazionali? Di questo passo la democrazia sarà solo una delle tante cose ad essere compromessa, oltre alla nostra salute, sicurezza e benessere.

Ci conviene ancora rimanere in questo tritacarne che chiamano Unione Europea? Già, perché l'unica unione rimasta è solo quella degli interessi delle lobbies e dell'oligarchia al potere. Guardare positivamente all'elezione di Trump come ad un'inversione di marcia è giusto, ma prima prenderemo delle contromisure per salvaguardare i nostri Paesi europei, e prima potremo riappropriarci della nostra sacrosanta sovranità nazionale. Questa globalizzazione che fa solo gli interessi di pochi ha fatto il suo tempo, e l'esperimento è fallito. 
 
di Cinzia Palmacci
Fonte:

martedì 10 maggio 2016

...TUTTA L'ACQUA DEL MONDO...


L'élite bancaria sta comprando tutta l'acqua del mondo. 

Sicuramente avrete sentito che le guerre del futuro saranno per l'acqua. Proseguendo vedremo come nel programma delle élite esiste già un avanzato controllo sul mezzo più importante per la vita del nostro pianeta e come si sta svolgendo ancora di più la schiavitù della razza umana.

Si sta accelerando una tendenza preoccupante:

le banche di Wall Street e l'élite multimilionaria sta comprando l'acqua di tutto il mondo con un ritmo senza precedenti.

Le mega banche e gli investitori giganti come

  • Goldman Sachs
  • JP Morgan Chase
  • Citigroup
  • UBS
  • Deutsche Bank
  • Credit Suisse
  • Macquarie Bank
  • Barclays Bank
  • il Grupo Blackstone
  • Allianz
  • Banco HSBC,

...tra tanti, stanno consolidando il loro controllo sull'acqua.

Anche i magnati come, 

Raccogliere acqua piovana potrebbe farti andare in carcere negli Stati Uniti 

 

Mettiamo in chiaro questa situazione penalizzante: il multimilionario T. Boone Pickens possiede più diritti di sfruttamento dell'acqua di qualsiasi altra persona negli Stati Uniti: quasi 250 milioni di litri all'anno.

Il cittadino di cui sopra, Gary Harrington, non può raccogliere acqua piovana nei suoi 68 ettari di terra.

E' uno strano nuovo ordine mondiale dove i multimilionari e le banche possono possedere risorse idriche e laghi, ma i cittadini ordinari non possono nemmeno raccogliere acqua piovana o neve sciolta nei giardini dietro casa loro.  

"L'acqua è il petrolio del 21 secolo." 

"Solo negli Stati Uniti, l'acqua è un'industria da 425 miliardi di dollari."

Andrew Liveris  CEO di Dow Chemical Company Nella conferenza annuale sui "cinque grandi rischi," Goldman Sachs he la scarsità di acqua potrebbe essere per l'umanità del 21 secolo, una minaccia più grave di quella degli alimenti e dell'energia

 

Nel 2012, Goldman Sachs ha comprato l'industria Veolia, che rifornisce d'acqua circa 3 milioni e mezzo di cittadini nel sud-est dell'Inghilterra.

Nel 2003, insieme al Gruppo Blackstone e Apollo Management, aveva acquisito Ondeo Nalco, leader nel trattamento dell'acqua, con 10.000 impiegati in 130 paesi. 

Nel 2008, Goldman Sachs ha investito insieme ad altri fondi, $50 milioni in acqua e bibite in Cina, diventando leader di imprese nella produzione e distribuzione di acqua imbottigliata in Cina. 

Da quando la Cina è sottoposta a una delle peggiori siccità dell'Asia, il settore dell'acqua imbottigliata è quello in più rapida crescita del mondo e sta vedendo enormi benefici. 

"L'acqua si trasformerà affare più redditizio, molto più del petrolio, del rame, delle risorse agricole e dei metalli preziosi."

Jo-Shing Yang direttore economico di Citigroup (2011)

Di fatto, una delle opportunità redditizie è il fracking per estrarre il petrolio e il gas poiché ha bisogno di molta acqua e dei servizi correlati. Acqua potabile trasformata in acqua tossica per via del fracking

 

Ogni invaso ha bisogno dai 10 ai 20 milioni di litri d'acqua, l'80% di quell'acqua non potrà essere riutilizzata, poiché è 10 volte più salata dell'acqua di mare e contiene componenti chimici tossici.

Citigroup raccomanda i proprietari dei diritti per lo sfruttamento dell'acqua di venderlo alla società invece che agli agricoltori poiché l'acqua per il fracking si può vendere ad un prezzo 60 volte più alto che al settore agricolo.

La famiglia Bush, nel 2005 e 2006 ha comprato 1.200 chilometri quadrati di terra al confine con la Bolivia, Brasile e Paraguay.

Il terreno si trova nel bacino acquifero più grande del mondo; il volume è di circa 40.000 chilometri cubi. Si stima che questo deposito sotterraneo potrebbe rifornire tutto il mondo di acqua potabile per 200 anni.

Sfortunatamente la strada della privatizzazione dell'acqua non si può fermare:

Molti paesi hanno difficoltà finanziarie e non sono già in grado di mantenersi e aggiornare le proprie imprese di distribuzione.

Difronte alle offerte di milioni di dollari delle mega banche e del l'élite multimilionaria, le città e gli stati avranno molte difficoltà a rifiutare la privatizzazione.

Le società multinazionali e le banche di Wall Street avevano preparato e sperato in questo momento da anni.

L'acqua è e sarà indispensabile per la nostra vita ed è per questa ragione che le élites economiche che controllano il mondo accentrano e accentreranno ancora di più in futuro i loro sforzi sul controllo di questo elemento indispensabile.

Da centinaia di migliaia di anni, l'acqua fluiva liberamente in vallate e pianure e tutti gli animali potevano usufruirne liberamente perché non apparteneva a nessuno.

Adesso, grazie allo sviluppo e alla civiltà, all'ignoranza, mancata azione e poca dignità della popolazione, l'acqua è proprietà di pochi e presto dovremo supplicare per averne come se fossimo schiavi.

Questo è il prezzo che dovremo pagare per non aver agito quando dovevamo farlo.

Continuiamo a guardare con la testa china e pacificamente la televisione mentre un gruppo di psicopatici ladroni s'impossessano dell'intero pianeta e ci riducono in schiavitù…

di Paradigma Terrestre
07 Febbraio 2016
dal Sitio Web ParadigmaTerrestre
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in spagnola
LINK 

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Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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