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giovedì 12 gennaio 2017

goym (sesta parte - i milionari)

 
La scienza dell'economia
Protocollo n° 8 
 
Dobbiamo impadronirci di tutti i mezzi che i nostri nemici potrebbero rivolgere contro noi. Ricorreremo alle più intricate e complicate espressioni del dizionario della legge, allo scopo di scolparci nella eventualità che fossimo costretti a pronunciare decisioni che potessero sembrare eccessivamente audaci, oppure ingiuste. Perché sarà sommamente importante esprimere queste decisioni in guisa così efficace, che si presentino alle genti come la massima manifestazione di moralità, equità e giustizia. Il nostro governo deve essere circondato da tutte le forze della civiltà in mezzo alle quali esso dovrà agire. Attirerà a sé i pubblicisti, gli avvocati, i praticanti, gli amministratori, i diplomatici ed infine gli individui preparati nelle nostre scuole avanzate speciali.
 
Questi individui conosceranno i segreti della vita sociale; saranno padroni di tutte le lingue messe insieme con le lettere e le parole politiche; avranno una perfetta conoscenza della parte intima e segreta della natura umana, con tutte le sue corde più sensibili, che essi dovranno far risuonare e vibrare secondo la loro volontà. Queste corde costituiscono l'insieme del cervello dei Gentili; delle loro qualità buone o cattive, delle loro tendenze e dei loro vizi, nonché delle loro peculiarità di caste e di classi.
 
S'intende che questi sapienti consiglieri della nostra potenza non saranno scelti fra i Gentili, che sono abituati a fare il loro lavoro amministrativo senza tener presenti i risultati che devono conseguire, e persino senza sapere lo scopo per cui tali risultati sono richiesti. Gli amministratori dei Gentili formano i documenti senza leggerli e prestano servizio o per amore o per ambizione. Circonderemo il nostro governo con un vero esercito di economisti.
 
Questo è il motivo per cui si insegna principalmente agli Ebrei la scienza dell'economia. Saremo circondati da migliaia di banchieri, di commercianti e, cosa ancora più importante, di milionari, perché, in realtà, ogni cosa sarà decisa dal danaro. Nel frattempo, fintanto che non sarà prudente riempire gli incarichi di governo con i nostri fratelli Giudei, affideremo i posti importanti a individui la cui fama e il cui carattere siano così cattivi da scavare un abisso fra essi e la Nazione, ed anche a gente di tal risma, che abbia timore di finire in galera se ci disobbedirà. E tutto questo allo scopo di obbligare costoro a difendere i nostri interessi finché abbiano fiato in corpo. 
 

venerdì 19 agosto 2016

"La disuguaglianza"


La disuguaglianza peggiora sempre di più
Come possiamo mettere fine a tutto ciò?
"Una società con una estrema crescita e estrema diseguaglianza non può sostentarsi per sempre", scrive Eskow.
"La diseguaglianza interferisce con la crescita economica, ruba alle persone l'opportunità (e con essa la speranza), condanna milioni di persone alla povertà o a condizioni vicine alla povertà e offende quella parte dello spirito umano che cerca l'equità e l'uguaglianza.
Il 1 luglio (2016), all'inizio del fine settimana del Giorno dell'Indipendenza, abbiamo appreso che la diseguaglianza di entrate in questo paese è peggiorata rispetto al mese scorso. La diseguaglianza economica provoca delle cicatrici per tutta la vita e anche per dopo.

Questa è una delle ragioni per cui il Presidente Obama nel 2013 ha detto che,
 
"l'aumento della diseguaglianza…sfida l'essenza di ciò che siamo in quanto popolo."

Però questa sfida è diventata più grande ancora.

Gli studi pionieristici sulla diseguaglianza dell'economista Emanuel Saez hanno contribuito a riconfigurare il dibattito.

In una pubblicazione di luglio (U.S. Top One Percent of Income Earners Hit New High in 2015 Amid Strong Economic Growth), Saez ha riscontrato che il divario tra l'1% e il restante 99%, nel 2015 è peggiorata.

I guadagni dell'1% di cui sopra hanno raggiunto quest'anno "un nuovo livello". L'aumento delle entrate dell'1% del 7.7% è stato quasi il doppio rispetto a tutti gli altri.

Saez ha controllato i dati di diversi anni ed ha riscontrato che:

"Le entrate (secondo l'inflazione) della parte superiore dell1% delle famiglie sono aumentate da $ 990,000 nel 2009 a $1.360,000 nel 2015, una crescita del 37%...(mentre) le entrate della parte inferiore del 99% delle famiglie sono aumentate solo del 7,6% - a partire da $ 45,300 del 2009 a $ 48.800 del 2015. "
Saez aggiunge che: 
"Il risultato è che l'1% delle famiglie ha preso il 52% della crescita totale delle entrate reali a famiglia tra il 2009 e il 2015."

E conclude:
"Questo recupero irregolare sfortunatamente è pari all'ampliamento a lungo raggio della diseguaglianza dal 1980, quando l'1% delle famiglia ha iniziato a essere soggetto di quella parte sproporzionata della crescita economica."

Il 1980 è stato l'anno in cui Ronald Reagan assunse il suo incarico annunciando una nuova era di conservatorismo economico degli Stati Uniti.

Il messaggio di questi numeri non può essere più chiaro di così:
E' ora che si ponga fine a questa era. Il nostro esperimento di 35 anni di economia conservatrice è fallito.

Le cifre di Saez comprendono un leggero premio di consolazione pari al99%. L'entrata pro-medio è aumentata di un 3,9% l'anno scorso, l'incremento maggiore in 17 anni. E' un miglioramento naturalmente ma non è sufficiente.

Il 99% è stato sottoposto per decadi al ristagno dei salari e la sua entrata è stata congelata essenzialmente durante la crisi finanziaria del 2008 e del 2013.

Una società con un'estrema diseguaglianza crescente non può essere così per sempre. La diseguaglianza interferisce con la crescita economica, ruba alle persone l'opportunità ( e insieme la speranza), condanna milioni alla povertà o a condizioni molto vicine all'impoverimento e offende quella parte dello spirito umano che cerca costantemente equità e uguaglianza.

Una società come la nostra dove la disuguaglianza è estrema è continuamente instabile specialmente quando il suo sistema politico dà agli individui molto ricchi e alle corporazioni un eccessivo controllo sul governo - andando avanti così e amplificando la propria ricchezza e potere.

Avremo bisogno di anni di lavoro per riparare al danno economico causato da questi livelli di diseguaglianza.

Ed è importante ricordare che sebbene ci basiamo su molte di queste statistiche economiche a base trimestrale o annuale, i danni umani durano molto di più.

I lavoratori che sono sottoposti a un periodo di mancanza di lavoro o a una caduta della loro remunerazione di solito sono costretti a vedere diminuiti i guadagni per il resto della loro vita lavorativa. Questo effetto è molto pronunciato tra i nuovi laureati, che si sono laureati in uno dei peggiori mercati del lavoro della storia.

Le loro entrate con tutta probabilità saranno le stesse per tutta la loro carriera. Mentre allo stesso tempo hanno dovuto farsi carico del grande peso del debito di studio il più costoso di tutta la storia.

Le entrate minori sono legate a una maggiore mortalità infantile, ad una speranza di vita più breve e a una salute mentale e fisica alla pari tra genitori e figli.

I danni economici si trasferiscono di generazione in generazione attraverso i bambini. La povertà può infliggere un danno permanente sulla salute e sulla capacità di guadagnare di un bambino.

La mobilità economica in questo paese è molto bassa; le entrate dei genitori hanno un'enorme influenza sul potere d'acquisto dei ragazzi, e gli studi hanno dimostrato in maniera consistente che gli Statunitensi hanno una crescita minore verso l'alto rispetto ai residenti del Canada.

Che possiamo fare per ridurre la diseguaglianza e curare alcune delle sue ferite profonde e durature?

Eccovi una lista parziale:
Possiamo aumentare i fondi per i programmi contro la povertà che distribuiscono alimenti, rifugi e altri servizi direttamente ai poveri.

Possiamo migliorare il nostro sistema educativo e concedere iscrizioni gratuite presso l'università pubblica a tutti gli studenti che lo meritano.

Possiamo iniziare a affrontare l'ingiustizia razziale sistematica che priva le comunità di colore dei mezzi economici.

Possiamo aumentare il salario minimo che è rimasto molto al di sotto dell'inflazione (e anche molto più indietro della produttività) dal 1968 ($15 l'ora…)

Dobbiamo anche rafforzare il movimento operaio.

Un recente studio del Fondo Monetario Internazionale (FMI) riporta che

"Una diminuzione della densità sindacale va di pari passo con l'aumento delle diseguaglianza delle entrate più alte" e che "che l'apporto sindacale ha molta importanza sulla distribuzione delle entrate".

Bisogna dare un'assicurazione sulla salute a tutti e essere sicuri che tutti i lavoratori statunitensi abbiano accesso ai programmi di vacanze pagati e altri benefici che già esistono in paesi sviluppati.

Dobbiamo ampliare le iniziative per le imprese di proprietà dei lavoratori.

E soprattutto dobbiamo fare tutto questo con rapidità prima che la diseguaglianza delle entrate - e la perdita della democrazia che va di pari passo - diventi così alta e quindi diventi irreversibile.

Il 4 luglio è arrivato ed è passato.

Però le cicatrici della diseguaglianza continuano privando milioni di noi della libertà di scelta, di crescita e anche di vita.

Il nostro lavoro è appena iniziato…
LINK
di Richard Eskow
06 Luglio 2016
dal Sito Web OurFuture
traduzione di Nicoletta Marino
Versione originale in inglese
Versione in spagnolo
 

lunedì 19 dicembre 2011

Alla faccia dell’equità



Per l’equità ci vuole coraggio
Rodolfo Roselli, intervento su Radio Gamma 5 del 14.12.2011

Tutti gli italiani sono consapevoli che i sacrifici richiesti dovrebbero portare a dei benefici, almeno così ci è stato detto, per ora una promessa, domani…si vedrà.
Ma contemporaneamente si era assicurata equità, equità che significa che i sacrifici li devono fare tutti, a misura dei benefici fino ad ora goduti.
Equità non è solo un’esigenza di conti numerici, è un’esigenza di conti con la coscienza, è un’ esigenza che si possa riaffermare ancora una volta che … mal comune mezzo gaudio.

Ma attenzione è anche un’ esigenza che possa smorzare sul nascere ogni occasione di rivolta, ogni occasione per boicottare poi tutto se, nel tutto, si dimostra che non esiste equità.
Non abbiamo dubbi che il prof. Mario Monti lo ha detto e lo vorrebbe fare, ma tra il dire e il fare occorre scavalcare l’abisso della nostra politica, sempre pronta a chiedere e mai disposta a dare.

Il problema della capacità realizzativa del prof. Mario Monti non è dunque nel non sapere quel che si dovrebbe fare, ma nella libertà limitata che gli è stata concessa dalle forze politiche.
Un governo di persone capaci, tenuto al guinzaglio dagli attuali partiti.
E la dimostrazione di quanto sopra lo si capisce chiaramente dalla scarsa incidenza e dalla diluita tempificazione dei provvedimenti orientati a ridurre drasticamente i costi della politica.

Perché la politica di oggi non è ancora sufficientemente sazia di ricevere i rimborsi elettorali attuali, gonfiati di proposito, prendendo come misura non i voti espressi, ma gli elettori iscritti nelle liste elettorali. Insomma chi non vota, perché disgustato dai partiti, contribuisce forzosamente al loro finanziamento. Rimborsi elettorali che fanno dell’Italia il paese europeo che spende di più per mantenere i partiti. 

Ma non si era detto che l’Italia doveva uniformarsi alle regole europee?
Con questo trucco, che ha disgustato anche la Corte dei Conti, nelle elezioni europee del 2004,ad esempio, i partiti spesero in tutto circa 88 milioni di euro, ma quando passarono alla cassa ne ricevettero circa 250, con un utile netto di circa 162 milioni. E tutto questo grazie ad una legge del 1993, che avrebbe dovuta essere abrogata grazie al referendum del 18 aprile 1993, ove il 90,3% dei votanti aveva richiesto l’abolizione  del finanziamento pubblico,ma sbeffeggiata, semplicemente cambiando la parola da finanziamento dei partiti a rimborso elettorale.

Dunque abusi della prima Repubblica tranquillamente confermati dalla seconda.
Dunque equità inesistente confermata anche dal prof. Mario Monti.
Ma tutto questo è ancora poco, perché i partiti hanno il privilegio di ostacolare anche le donazioni spontanee alle associazioni benefiche, perché le hanno rese fiscalmente meno convenienti rispetto alle donazioni ai partiti.
Dunque equità inesistente ben nota al prof. Mario Monti.

E i soldi donati ai partiti potrebbero anche provenire da riciclaggio di denari sporchi, da proventi della droga, dalla malavita organizzata, perché oggi non esiste alcuna trasparenza  a questi finanziamenti che possono oggi legalmente restare occulti fino a 50 mila euro.  E tuttavia secondo il principio di equità, si vuole trasparenza e tracciabilità anche per i comuni mortali, con tutte le spese e le conseguenze, per i versamenti al di sopra dei 1000 euro.
Ma questa equità e tracciabilità non esiste per i partiti e per il prof. Mario Monti. 




Oltre tutto la tracciabilità è stata introdotta per la lotta all’evasione fiscale, ma questa lotta ovviamente non riguarda i partiti.
Ma intoccabili sono anche le dotazioni di Camera e Senato, che potevano essere ridotte senza intaccare la loro autonomia, si tratta di un miliardo e mezzo l’anno,e inoltre tutte le misure prese contro il valore delle pensioni e delle remunerazioni non varranno per tutto il loro personale, parlamentari compresi, sia della Presidenza della Repubblica, sia della Camera, Senato e Corte Costituzionale, un buon segnale di equità al quale si è rinunciato.
Ma altri splendidi esempi di equità li troviamo anche nella nuova tassa sugli immobili, prima detta ICI, oggi chiamata IMU, perché si vergognano di chiamarla come prima.




Perché non solo l’IMU non sarà pagata dai locali commerciali di proprietà del Vaticano per via del Concordato,m anche da una miriade di organizzazioni bancarie, assistenziali e di tutte le organizzazioni sindacali,che con il Concordato non c’entrano nulla, e inoltre su tutte queste proprietà, i valori catastali di questi immobili non saranno rivalutati, ma neanche l’IMU sarà pagata  dalle cinque regioni a statuto speciale (Val d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli–Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia) cioè dal 15% degli italiani, perché l’autonomia finanziaria di queste regioni non lo consente, se non lo vogliono. Un beneficio della equità del  federalismo fiscale. 

Volete un altro esempio di equità?
Bene, era previsto un aumento dell’IRPEF del 3% solo sull’aliquota che oggi è del 43% e che riguarda gli scaglioni di reddito superiori ai 75.000 euro, cioè per i soli ricchi.
Invece per equità,questo è stato cancellato, ed  è stato introdotto un aumento dell’addizionale IRPEF regionale (se il professore mi consente, addizionale è una cosa che si aggiunge e quindi aumenta l’IRPEF ) .Questa passa dallo 0,9 % all’1,23 % cioè lo 0,33 % in più.

Ora mentre il primo aumento avrebbe interessato solo il 4% degli italiani, l’addizionale riguarderà 41 milioni di italiani, cioè 10 volte di più e quindi in realtà il carico economico complessivo non è del 0,33 % ma del 3,3%, cioè di più di quanto sarebbe stato l’incremento sui redditi dei ricchi, con la differenza però che, mentre il primo era calcolato su quanto superava i 75.000 euro d’imponibile, l’addizionale non fa questa distinzione e la pagano tutti, poveri e ricchi. In altre parole del totale di questo incremento il 90% lo pagheranno i poveri e il 10% i ricchi e quindi la situazione è totalmente rovesciata, perché il temuto 3% in più per i ricchi è diventato lo 0,3 per questi.

Alla faccia dell’equità, e resta il dubbio se tutto questo varrà anche per le regioni a statuto speciale, perché altrimenti per gli altri italiani la situazione sarebbe ancora peggiore.
Ma l’equità dovrebbe essere anche l’obbiettivo per coloro che hanno trasferito i capitali all’estero e che, per combattere l’evasione, erano stati premiati dal governo Berlusconi con un rimborso tributario del 5%.

Infatti con questo condono tributario, secondo Banca d’Italia, sono sfuggiti alla tassazione italiana 85 miliardi di euro degli evasori totali, frutto anche di traffici illeciti, ricchezze di origine criminale, sui quali è stata posta una tassa del 5% (o al massimo 7%). Inoltre gli evasori sono rimasti rigorosamente anonimi e lo scopo era quello di far ritornare in Italia questi capitali. Ebbene la Banca d’Italia  ha comunicato che solo 35 miliardi degli 85 sono rientrati.
Con l’equità Monti, in totale oggi pagheranno al massimo l‘8,5% (7+1,5) mentre su un normale stipendio di un italiano la tassazione, su soldi leciti e puliti, è oggi circa del 45%. 

Quindi, senza voler applicare né multe, né sanzioni, per equità verso tutti gli altri italiani fessi, il governo Monti avrebbe dovuto richiedere a questi evasori almeno il 38% di tributi pari a circa 32 miliardi, cioè pari quasi a tutto l’importo dell’intera manovra, e non sarebbe stato necessario né introdurre l’IMU, né bloccare le pensioni, né dilazionarle all’infinito e tutte le altre tasse, accise sulla benzina e aggravi di ogni genere. 

Tuttavia la tassa sui beni dello scudo fiscale è stata furbescamente strutturata dall’ex ministro Tremonti in modo che restino anonimi i possessori di questi beni, ricevendo solo i versamenti dalle banche sulle quali esistevano i conti. Tutto questo non rappresenta equità per due ragioni, prima di tutto perché in questo modo cambiando banca di appoggio del conto questi patrimoni praticamente scompaiono(molte banche svizzere hanno già creato banche fittizie per questo fine) e quindi non sono ulteriormente tassabili, neanche del +1,5% stabilito dalla manovra, secondo perché mente ai cittadini non evasori italiani cade il segreto bancario, per gli evasori il segreto bancario resta.
A enorme nostra consolazione, però è aumentata la tassa sulle auto di lusso, su panfili ed elicotteri.

Ma  il prof. Monti ci fa o ci è.
Non è possibile che non sappia che il gettito di questa nuova imposizione, se tutto va bene, frutterà non più di poche decine di milioni, e non è possibile che non sappia che, inoltre, in Sardegna la tassa sulle barche e gli aerei privati  ha avuto un gettito che non è arrivato nemmeno alla metà della spesa per l’esazione del tributo. Insomma con questa tassa la regione ci ha perduto.
Se poi esaminiamo l’incremento dell’occupazione la delusione è cocente, anche perché tutte le misure che si diceva si volessero prendere in questo campo, dovevano avere carattere di concretezza ed urgenza, e nel campo del lavoro invece è mancata sia l’una che l’altra.

Molte buone intenzioni, ma le intenzioni non creano né occupazione e nemmeno crescita. E infatti tutti i provvedimenti in questione avranno effetti, se e quando ci saranno, in futuro, e si dovranno attendere forse altre delibere, come la riforma dei contratti di lavoro, che era decisiva per lo sviluppo. Ma queste misure non facevano cassa per lo stato, ma per i disoccupati, e quindi non erano importanti.

Ma neanche le infrastrutture già finanziate da tempo sono ora vigorosamente attuabili perché, come in passato, nulla è cambiato per superare i ritardi e i colli di bottiglia burocratici.
Però in questa situazione di stallo si è data molta enfasi alla concessione di agevolazioni fiscali a quelle imprese che investono il capitale su se stesse attraverso utili non distribuiti, ma di quali capitali e utili si parla, se siamo in una situazione di scarsi profitti, di mancanza di liquidità e di crisi dei consumi ?

E i consumi non solo non aumenteranno, ma diminuiranno a causa della tassazione sugli immobili e la riduzione delle pensioni, che tolgono risorse proprio alla fascia di utenti che, avendo qualche soldo in più, ed essendo la maggioranza, li avrebbero potuti rilanciare proprio nei consumi, quindi sia di sviluppo, sia di lavoro in più, è meglio non parlare.

E’ poi ridicolo l’aver dilazionato le tasse da pagare a fine anno all’anno prossimo per far credere di avere soldi in più in tasca per le spese di fine anno, perché gli italiani che non sono imbecilli, hanno ben capito che spostare il debito non fa aumentare i soldi in tasca.

Oggi gli italiani potrebbero stilare una pagella per il professore Mario Monti con i seguenti voti :

LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE                                 0 SVILUPPO DEL LAVORO                                          3 EQUITÀ’ FISCALE                                                   0 COSTI DELLA POLITICA                                          0 LIBERALIZZAZIONI                                                3 PENSIONI                                                             0 BENI DI LUSSO                                                      0 SVILUPPO DEI CONSUMI                                         2 RILANCIO DELLO SVILUPPO                                     2
                                    
Mi spiace ma gli italiani con  questa pagella potrebbero dire al professore che deve studiare di più e quindi che è pregato di ripresentarsi alla prossima sessione.

Il prof. Mario Monti ha sottolineato più volte, anche dal pulpito di Porta a Porta, che la situazione era talmente grave da mettere in dubbio la possibilità di pagare stipendi e pensioni, ma tutto questo non solo era ben noto, perché i partiti italiani quando decidono di affossare l’Italia, sono degli esperti, ma non toglie e non aggiunge nulla alla decisioni conseguenti.
Dato per scontata la situazione da rimediare ,nessuno mette in dubbio né la buona fede del professore e tanto meno le sue qualità professionali, ma il risultato ottenuto  appare privo di quel coraggio necessario a scardinare gli antichi veti politici a protezione delle combriccole che fino ad oggi hanno danneggiato l’Italia.

E il coraggio è mancato, perché evidentemente durante le numerose conversazioni fatte a tutti i livelli, prima e dopo l’incarico, si sono dati al professore messaggi mafiosi ai quali non poteva dire di no. In sostanza il professore è stato lasciato libero di fare, tutto quello che gli altri volevano con un semplice, prendere o lasciare.

E chiaro che questa verità ci sarà svelata tra molto tempo, ma poiché gli italiani imbecilli non sono, molti l’ hanno già capita.
Tutti avevano sperato nel suo intervento, dopo il circo equestre del governo precedente, ricco di animali e di buffoni incompetenti, e sicuramente ,se avesse avuto le mani libere, ben diverse sarebbero state le decisioni, ma la politica italiana sa ben neutralizzare i volenterosi.

E allora non avendo avuto il coraggio per realizzare equità, la più grande equità l’avrebbe potuta dimostrare avendo il coraggio di rifiutarsi di presiedere un governo, che oggi è diventato solo un prestanome della vecchia politica.
Era lui che doveva dire …o prendere o lasciare … e non farselo dire dalla corte dei miracoli di oggi.
 
 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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