Visualizzazione post con etichetta Zep Tepi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Zep Tepi. Mostra tutti i post

domenica 10 ottobre 2021

LA TERZA VIA

Malanga: cacceremo i nostri dominatori, Deva e Asura

L’esoterismo ha un occhio per questi fenomeni molto strani, sottotraccia, dove emerge la dualità tra i demoni e gli dèi, i buoni e i cattivi; razze superiori che hanno manipolato l’umanità. E lì si vede chiaramente una cosa fondamentale: la massoneria, che noi conosciamo come massoneria moderna, nasce ai tempi di Thutmosis III. E’ il fondatore di quelli che poi, nel Seicento, verranno chiamati Rosacroce. Tutta la loro tradizione consiste nella ricerca dell’unione tra la parte femminile e la parte maschile dell’uomo, per ottenere l’Homo Piscis, cioè l’uomo che non muore. In questo contesto potremmo rivedere quello che credevamo fosse un mito, e che invece sembra essere la realtà. Cioè: l’alieno, o comunque “l’altro”, che – attraverso la manipolazione dell’ignoranza degli esseri umani – vuole prendergli la parte animica; vuole rubargli la vita, l’esperienza. Questo mito viene fuori sia nei fenomeni ufologici, sia nel mio studio della Piramide di Cheope. Non mi sarei mai immaginato di trovare, nell’antico Egitto, lo stesso problema alienologico che trovano nello studio dei fenomeni di “abduction”.

C-19Ed ecco che le due massonerie oggi le vediamo nel mondo che ci circonda: i Deva e gli Asura (i Deva di Vishnu e gli Asura di Shiva). E che cosa fanno, nel mito, queste due creature? Si fanno la guerra, tra di loro, per ottenere l’Amrita: quello strano liquido che, se tu lo bevi, diventi immortale. Ancora una volta, emerge la ricerca dell’immortalità. E la battaglia tra gli Asura e i Deva continua ancora oggi. Gli Asura e i Deva sono coloro che hanno costruito le due teste della massoneria che abbiamo attualmente. C’è la massoneria Asura, che è Biden, e la massoneria Deva, che è il presidente che c’era prima di lui. Abbiamo due Papi: uno Asura, l’attuale, e il suo precedessore, chiaramente Deva. Come si distinguono, queste due grosse massonerie? Sostanzialmente, gli Asura sono globalisti e usano il denaro per dividere. Non vogliono ridurre di numero la popolazione, perché diminuirebbe il numero di mucche da mungere (da un punto di vista sia di risorse materiali che di risorse animiche, cioè di energia vitale). E allora cosa succede? Si dice: non è conveniente, diminuire una popolazione di 7 miliardi di persone; bisogna addomesticarla.

Corrado MalangaE siccome 7 miliardi di persone inquinano in modo gigantesco, è necessario sviluppare l’idea – alla Greta Thunberg – che occorra pulire il mondo dalla spazzatura (che in realtà andrebbe eliminata a monte, non a valle: ve lo dice uno che, per cinque anni, ha fatto il corso di “green chemistry” all’università di Pisa). Non puoi diminuire il numero delle mucche, dicendo: ne ho 200, nella stalla, e ne ammazzo 50, così faranno meno cacca. No, dobbiamo trovare il sistema per distruggere la cacca delle mucche, ma le mucche devono essere sempre di più. E quindi, gli Asura sono coloro che, sostanzialmente, abbattono le barriere. Per questo sono globalisti, mondialisti: perché la barriera è un ostacolo al fare i soldi più rapidamente. E così si inventano gli Ecobond: 117 biliardi di dollari stanziati dalle banche inglesi, nel mondo (sono una ventina), per razzolare tutti i soldi che sono rimasti ai poveracci che ancora se li tengono sotto la mattonella. Ripeto: 117 biliardi di Ecobond, per tentare di far diventare i ricchi, molto velocemente, ancora più ricchi, e ridurre i poveri sul lastrico, perché possano così essere manipolati e resi ubbidienti.

I Deva invece vogliono un’altra cosa. Sono la massoneria delle grandi famiglie monarchiche. “I panni sporchi si lavano in casa”: questo è il loro motto. Grandi famiglie monarchiche, quindi, che vogliono che la popolazione diminuisca. Vogliono che diventi “eletta”, cioè composta solo da coloro che sono “animici”, solo da coloro a cui possono “togliere l’energia”: è quello che facevano già gli antichi egizi, e che ora fanno gli alieni con gli esseri umani. Ce lo ritroviamo in questo presente, con gli Asura e i Deva. I Deva sono la reincarnazione dell’alieno Lux, mentre gli Asura sono la reincarnazione dell’alieno Ra. Ce n’eravamo resi conto quando facevamo le ipnosi: venivano fuori, i discorsi di tipo egizio. Sovente, quando il soggetto veniva messo in ipnosi, raccontava della sua “vita passata” (detto tra virgolette: è un termine sbagliato), in cui descriveva la Grande Piramide spiegando anche a cosa serviva.

HorusE cioè, esattamente quello che le mie ricerche, 15 anni dopo, hanno svelato: la stessa chiave di lettura (per Malanga, la Piramide di Cheope serviva a “estrarre l’anima” da un malcapitato e trasferirla al Faraone-Dio mediante determinate frequenze veicolate dall’acqua, ndr). Quando facevo quel tipo di ipnosi regressive, non mi sarei mai immaginato che, 15 anni dopo, avrei trovato l’analisi storica a dimostrarmi che i discorsi che facevamo in ipnosi erano esattamente quelli. Con l’alieno Ra, detto anche Horus, che è un grande pollo: assomiglia veramente all’antico faraone egizio. Un volatile che ha un buco al centro della fronte. E’ il dio Enlil del Tigri e dell’Eufrate, con un piumaggio che si apre a ventaglio attorno al capo – così viene descritto – quando l’alieno si agita, si innervosisce. E allora quelle penne si aprono a ventaglio, proprio come il fazzoletto che aveva il faraone attorno al capo. E poi la barba sacra del faraone: mimava il lungo becco, col bargiglio, di questo alieno.

PfizerEcco da dove veniva l’idea dei personaggi degli antichi egizi: avevano anch’essi il loro Enki e il loro Enlil, così come in America Latina c’è Quetzacoatl insieme al suo fratello dal nome impronunciabile (Tezcatlipoca, ndr). Uno è un serpente e l’altro un condor, o un’aquila (un volatile, comunque, contrapposto a un serpente). Le stesse cose le troviamo negli Asura e nei Deva. Chi è il capo degli Asura? Un’aquila. E chi è il capo dei Deva? Un serpente. Ed ecco che la storia si ripete, ancora. Mi domando: ma tutto questo potrà mai essere un caso? Secondo me, no. Certi simboli, peraltro, si ripropongono continuamente. Basta vedere lo stemma della Nasa, o il marchio della Pfizer (che oggi è tanto di moda). Basta vedere gli stemmi che ha usato, nella sua campagna elettorale, Biden. E vi renderete immediatamente conto che, dietro quei simboli, c’è sempre l’identica simbologia dell’antico Egitto. Strano, vero? E a cosa serve, questa simbologia? Serve, perché gli antichi dèi – i Deva (che comandavano sugli Harian) e gli Asura (che comandavano sugli Atzlan, Rh negativi) – anche oggi si devono riconoscere.

Gli “addotti” non solo vengono presi e portati via nelle macchine volanti, ma sono “carrier”, portatori di alieni: li hanno dentro di loro, come parassiti. Questo risultava dal nostro studio condotto più di dieci anni fa, ripetibile in laboratorio. Uno può dirmi: ti stai inventando tutto. Certo, alle cose si può credere oppure no. Ma non fate come chi si è vaccinato: leggete e informatevi, prima di decidere cosa fare. Non dite “credo alla scienza”, se poi guardate Piero Angela (che ha 4 lauree che gli hanno regalato; la mia me la sono guadagnata con una tesi di tre anni). Da chi vi siete informati, voi? E’ quello il problema. Su questi temi, io ho scritto 25.000 pagine. Non mi importa molto che la gente creda o non creda ai miei studi, ognuno è libero di credere a quello che vuole. Ma prima di criticare bisogna andare a verificare. E oggi, pensate, in questo momento storico, ci ritroviamo con un governo totalmente Asura e un’opposizione Deva.

Biden e TrumpMa l’avete sentita la Meloni, capo dell’unico partito che fa opposizione? Nel suo libro scrive una cosa molto importante: «Io parlo tutti i giorni – dice – con il mio angelo custode, Harahel». Quindi: se vince l’opposizione, noi finiamo dalle mani degli Asura a quelle dei Deva, in un colpo solo. Mi dico: ci deve pur essere, una terza via (per uscire da questo problema). Dico “la terza” perché, sostanzialmente, ce ne sono due, i Deva e gli Asura: è scritto nel mito. I Deva fanno una guerra con gli Asura, si ammazzano tra di loro. Shiva e Vishnu si combattono: Shiva costruisce una colonna di fuoco gigantesca, altissima; e Vishnu, per far vedere che è più “ganzo”, la vuole scalare. Ma non ci arriverà mai, a scalarla, perché questa colonna di fuoco è infinita. Così, Shiva sta per vincere; però, dato che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, Shiva e Vishnu muoiono entrambi, si distruggono tra di loro, e – sempre nel mito – c’è scritto che l’unica cosa che rimane è l’uomo, che riacquisisce la coscienza e la consapevolezza di sé.

DraghiLo studio del passato, gli antichi egizi, la nostra storia; lo studio del futuro, l’uomo che va (o non va?) sulla Luna: la storia è completamente stravolta, sia nel passato che nel futuro. La storia è stravolta anche nel presente: dalla gente che ci vuol far credere che ci sia una pandemia. E invece: ci sono le due massonerie che cercano, ognuna, di utilizzare la vera pandemia, che hanno scatenato loro, sostanzialmente, a loro uso e consumo (una delle due, per diminuire la popolazione su questo pianeta; l’altra, per far diventare tutti cretini). Allora comprenderete che esiste, una terza via: la via dell’uomo. Questa cosa la si capisce solo se ne si ha la consapevolezza; e la consapevolezza di sé mi sembra piuttosto carente, in questo periodo, nell’umanità. La vera notizia è che lo studio del passato e del futuro ci ha aiutato a comprendere che esiste il Secondo Principio della Termodinamica: “L’entropia aumenta sempre”. E l’entropia cos’è? Una misura della coscienza. Cioè: l’uomo, per quanto faccia fatica, non può tornare cretino. Piano piano, con i suoi tempi, la coscienza dell’uomo aumenterà.

Questo vuol dire una sola cosa: fra un po’ non ci sarà più trippa per gatti. Né per l’opposizione, né per chi oggi è al governo. Saranno spazzati via. Ma non da me, non da un popolo incazzato. No: semplicemente dal Secondo Principio della Termodinamica. Banalmente: cosa pensate che sia, a spingere un uomo ricco come il creatore di Microsoft ad essere ancora più ricco? Cosa te ne fai, di un miliardo di dollari in più o in meno? Non ha senso. E infatti, dietro quell’accumulo e quello spostamento di denaro da una certa parte, c’è un’altra ragione. Una ragione precisa: la creazione di un piano di dissimmetria tra ricchi e poveri. Un piano che serva a questi uomini, che sono burattini in mano agli alieni, impegnati a realizzare il progetto alieno (non il progetto umano). In ipnosi, una volta, l’alieno che stava dentro uno di questi soggetti “addotti” disse una frase chiarissima: «Li abbiamo svuotati tutti, dentro, quelli che lavorano per noi». Tu guarda Mario Draghi negli occhi, e ti renderai conto di quello che voglio dire.

(Corrado Malanga, dichiarazioni rilasciate sul canale YouTube “Facciamo Finta Che”, di Gianluca Lamberti, in una trasmissione dedicata agli studi sulle diverse possibili creazioni dell’umanità, partendo dall’analisi della presenza, in alcuni, del carattere Rh negativo. Seguitissimo studioso e apprezzato saggista, il professor Malanga – ricercatore e, per 35 anni, docente all’università di Pisa – ha condotto 3.500 esperimenti di ipnosi regressiva su soggetti che sostenevano di esser stati “addotti”, cioè rapiti, da visitatori alieni).

Abductions«Secondo i paleontologi noi veniamo dal Rhesus, una specie di scimmione: Rh sta per Rhesus», sintetizza Malanga. «Il nostro sangue ha quindi una certa proteina, che aveva anche il Rhesus: quindi noi diciamo di essere Rh positivi». Una parte della popolazione mondiale, però, quella proteina non ce l’ha: sono gli Rh negativi. Figli di una seconda, differente creazione? Cioè: non derivano dalla scimmia, i soggetti privi del fattore Rh? «La scienza dice che è altamente improbabile, che il fattore Rh sia andato perduto per motivi naturali, genetici». Nei suoi esperimenti di ipnosi, Malanga ha scoperto che “l’alieno” preferiva “catturare” proprio i soggetti con Rh negativo. Per quale ragione?

Malanga ripercorre i racconti dei soggetti sotto ipnosi: «L’alieno inietta un suo ovulo nell’utero di donne Rh negative fertili, lasciandovelo per due mesi e mezzo; poi, attraverso una seconda “abduction”, il feto viene rimosso e collocato in una placenta artificiale». Spiega Malanga: «Abbiamo capito che una femmina Rh positiva avrebbe espulso quel feto: ecco perché la scelta sembrava ricadere sulle donne Rh negative. Occorreva un soggetto Rh negativo, cioè senza il carattere originario del Rhesus – esattamente come l’alieno, che non deriva da una scimmia terrestre». Questo sarebbe avvenuto fino al 1948, prima cioè della scoperta delle immunoglobuline, immunodepressori del fenomeno del rigetto, che impediscono l’espulsione del feto con Rh diverso da quello della madre.

Secondo l’insigne genetista Luigi Cavalli Sforza, il fattore Rh negativo è diffuso tra i baschi, nel Nord Europa e al centro dell’America Latina. Secondo gli egizi, lo Zep-Tepi (“l’inizio dei tempi”, cioè l’epoca dei Faraoni-Dei) sarebbe databile 36.500 anni fa, quando furono erette le grandi piramidi. «E la scienza ci dice che il fattore Rh negativo compare proprio allora: 36.000 anni fa». Attraverso lo studio del “funzionamento” delle piramidi come macchine energetiche e l’attenta analisi di migliaia di soggetti sottoposti all’ipnosi, Malanga formula un’ipotesi: l’alieno avrebbe scelto gli Rh positivi per “umanizzarsi” progressivamente, ibridandosi, allo scopo di carpire alle sue vittime “l’anima”, di cui l’extraterrestre sarebbe privo.

Pubblicato sul sito web: https://www.libreidee.org/2021/10/malanga-cacceremo-i-nostri-dominatori-deva-e-asura/

******************************* 

Articoli correlati: 

Shemsu Hor - ultima parte

"Zep Tepi"

®wld 


giovedì 11 giugno 2020

Anunnaki in Amazzonia

 
Credito: Yuri B / Pixabay, か ね の り 三浦
Pixabay, Rafael Narchi / Pexels, Kelly Tatiana Paloma
Wikimedia Commons. Edizione: Erick Sumoza

Bep Koroti un Anunnaki in Amazzonia che ha insegnato e salvato i nativi   

por Erick Sumoza
del Sitio Web CodigoOculto

Bep Kororoti, 

un Anunnaki presente in antiche civiltà dell'Amazzonia nel passato remoto e chi istruì gli indigeni in varie conoscenze ... 

Durante la ricerca della verità sulle nostre origini, sono stati studiati tutti i tipi di teorie, dal creatore Dio agli antichi astronauti e agli Anunnaki.

Questa indagine ci ha portato in Amazzonia, per conoscere la storia di Bep Kororoti. Con il passare degli anni, sono i risultati che ogni volta ci hanno dato ragioni per mettere in discussione ciò che è stabilito per quanto riguarda le nostre origini dettate dalla storia convenzionale.  

Le leggende delle antiche civiltà hanno tutte qualcosa in comune: 
la presenza di dei che venivano dai cieli, alcuni su "dischi volanti", come Zep Tepi, in Egitto, o i Dropa Records in Cina.
Tuttavia, poche persone sanno che nelle profondità dell'Amazzonia ci sono anche prove di ciò. 

Una tribù che ha abitato la giungla per secoli, conosciuta come Kayapó e che si trova attualmente nello stato di Pará.

Questa tribù sembra conservare un antico ricordo di un personaggio di nome Bep Kororoti, o "Guerriero dell'Universo" in lingua Kayapó. 

Lo studio di Bep Kororoti

Misterioso costume ispirato a Bet Kororoti 
(Dominio pubblico)

La ricerca condotta sulla mitologia brasiliana ci ha mostrato l'esistenza di esseri con "poteri" che trascendono l'umano nelle loro leggende.

Dei che venivano dal cielo quando l'umanità stava appena iniziando a muovere i suoi primi passi, insegnandogli ciò che era necessario per creare la civiltà. 

Bep Kororoti sembra avere una grande responsabilità in quest'ultimo. 

La leggenda narra che questo personaggio avesse una sorta di "macchina volante", con la quale poteva distruggere qualsiasi cosa, quindi spaventò gli indigeni. 

Tuttavia, quando si tolse la "tuta", si resero conto che non era pericoloso, di carnagione chiara, amichevole e gli mostrarono che la sua "magia" non era dannosa. 

Una delle persone che ha studiato maggiormente Bep Kororoti era Erich von Däniken, che ha dettagliato la sua leggenda e la sua importanza in rituali e celebrazioni, nel libro "Gods from Outer Space" e dove ha assicurato che questo essere era un "visitatore dallo spazio", creando un'analogia quasi identica con gli Anunnaki di Sumer.

L'influenza sul Kayapó
 
 
 Sacerdote Kayapó 
indossa un vestito simile quello degli astronauti.
(Dominio pubblico) 

25.000 anni fa, questo dio venne dal cielo per vivere con i Kayapó, dandogli conoscenza prima di tornare in paradiso in un "mare di fiamme". 

Secondo i membri della tribù, Bep Kororoti indossava uno strano vestito lucido che lo copriva completamente e aveva un bastone da cui uscivano le frecce con cui cacciava. Inoltre, poteva bruciare tutto ciò che voleva incenerire. 

La tribù celebra ogni anno l'arrivo degli dei e il sacerdote è colui che assume il ruolo di Bep Kororoti, indossando un abito di paglia che lo copre completamente, imitando quello indossato dal dio al suo arrivo. 

La tuta, a prima vista, è molto simile a quella degli attuali astronauti, che ha generato alcune controversie, in particolare tra i critici della teoria degli antichi astronauti. 

Ed è che i Kayapó hanno avuto contatti con la civiltà moderna per molti anni, per quello che suggeriscono, avrebbero potuto avere l'influenza della società per l'elaborazione quasi identica a una tuta spaziale. 

Tuttavia, la simbologia di Kayapó confuta totalmente questo argomento, poiché il rito è stato documentato dal 1884, quasi 80 anni prima che venisse svelata la prima tuta spaziale. 

Nel 1952 furono anche pubblicate immagini dell'abbigliamento rituale degli indigeni, 8 anni prima dell'inizio delle missioni spaziali sovietiche e americane.

La leggenda di Bep Kororoti

 
Abito da cerimonia Bep Kororoti 
presa nel 1884 da Karl von den Steinen. 
(Dominio pubblico) 

La storia di Bep Kororoti e Kayapó non è iniziata nel luogo in cui vivono attualmente, ma in una grande savana, vicino alle montagne del Pukato Ti. 

È in quel luogo in cui un protettore discese dal cielo che avrebbe trattenuto il popolo per sempre, era Bep Kororoti, che aveva come abito una specie di vestito luminoso e che portava con sé anche una sorta di "arma del tuono" con cui poteva far sparire pietre e alberi. 

Chiamò quest'arma "Kop". 

Il suo arrivo causò terrore negli abitanti della città, cercarono di combatterlo perché non lo conoscevano, tuttavia era impossibile poiché le loro armi non erano abbastanza potenti e tutti coloro che lo toccarono si trasformarono in polvere, causando un massiccio esilio della tribù verso le montagne. 

Dopo diversi conflitti, capirono che non era sua intenzione danneggiarli, il suo atteggiamento e il bagliore della sua pelle convinsero le persone e iniziò una grande convivenza. 

Le armi e le tecniche di caccia della città erano estremamente semplici per Bep Kororoti che in breve tempo assimilò tutto, superando per abilità e valore tutte quelle della città. 

Ha sposato una giovane fanciulla della tribù e hanno avuto figli tra cui Nio Pouti, una figlia molto significativa in questa storia. 

La sua intelligenza era superiore, insegnava in questioni sconosciute come la costruzione di rifugi, le sue armi e la raccolta di cibo.

Ha anche aiutato lo sviluppo sociale, creando la "grande camera" una sorta di tavolo da riunione in cui sono state decise e discusse le cose importanti della tribù, semplificando così la vita degli abitanti.

Si diceva che la sua nobiltà non avesse limiti, in tempi di difficoltà di caccia, uccideva i suoi animali senza fargli soffrire, prendendo solo ciò che era necessario per nutrire i suoi.

 
È stato davvero 
un ex astronauta Anunnaki? 
Credito: Yuri B 
Pixabay (dominio pubblico) 

Tuttavia, c'è stato uno stadio negativo nella vita di Bep Kororoti: 

il suo comportamento è stato trasformato e molte volte si è isolato nella sua cabina o si è ritirato sulle montagne del Pukato Ti per la meditazione ... 

Molti sostengono che fosse "nostalgia di casa per il suo pianeta". 

Si dice che un giorno prese tutta la sua famiglia e scomparve per molti giorni, lasciò sua figlia Nio Pouti solo perché non era presente nel villaggio, quando tornò non era più lo stesso; Era furioso, senza che nessuno fosse in grado di calmarlo. 

Non ha mai attaccato nessuno, anche se hanno cercato di fermarlo, anche quando ha cercato di andarsene è stato inseguito dai guerrieri. Fu in quel momento che usò il suo "kop" e distrusse tutto ciò che lo circondava. 

L'intera regione ha sentito il grande ruggito che suonava quando Bep Kororoti scomparve tra fuoco, cenere e fumo. 

Nio Pouti, che si era unito a un guerriero, diede alla luce un figlio e gli disse che, nonostante la carestia che la regione aveva vissuto dopo la distruzione lasciata dalla partenza di suo padre, sapeva dove trovare cibo e ha dovuto seguirla sui monti Pukato Ti. 

Quando arrivarono, Nio Pouti sedette sotto il Baba Mem Kent Kre, un "albero speciale", con suo figlio e chiese a suo marito di piegare i rami fino a quando le punte arrivarono a terra. 

Suo marito le obbedì, assistendo ad un'esplosione quando i rami toccarono terra, osservando sua moglie scomparire come Bep Kororoti. 

L'uomo ha aspettato giorni, soffrendo la fame e vedendo la sua fede e il suo coraggio diminuire ogni giorno che passava. Quando fu al limite, sentì un colpo e notò che sua moglie era tornata, accompagnata da Bep Kororoti, portando cesti pieni di cibo. 

Il dio chiese all'uomo di ripiegare i rami a terra e avvenne una nuova esplosione, scomparendo. 

Nio Pouti ha continuato a spiegare ciò che suo padre gli aveva detto; tutti dovevano migrare e portare con sé i semi che dovevano piantare nelle stagioni delle piogge in modo che non mancassero mai del cibo. 

È così che la tribù ha imparato l'agricoltura e si è trasferita dove sono oggi. 

Bep Kororoti è un'ulteriore prova del fatto che i nostri antenati hanno assistito al contatto con esseri che non appartenevano al nostro mondo e che ci sono prove Anunnaki sparse in tutto il mondo.

Riferimenti  

**********************************

Correlati: 






®wld 

sabato 9 febbraio 2019

I FIGLI DI DIO

dal Sito Web Mystae
ricuperato a traverso il Sito Web WayBackMachine
traduzione di Claudiordali

I Vigilanti Sumeri
"... L'uomo e le prime civiltà umane avevano una mentalità profondamente diversa dalla nostra. In effetti, gli uomini e le donne non erano consapevoli come lo siamo noi e non erano responsabili delle loro azioni, quindi non possiamo dar loro alcun credito o colpa per tutto ciò che è stato fatto in tutti questi millenni di tempo. Ogni persona aveva una parte del suo sistema nervoso che era divina e dalla quale prendeva ordini come qualsiasi schiavo; una voce o più voci che, a tutti gli effetti, costituiva ciò che noi chiamiamo arbitrio o volizione e conferiva potere a ciò che veniva comandato, collegandolo alle voci allucinatorie degli altri tramite una gerarchia definita attentamente." "...La sorprendente corrispondenza, dall'Egitto al Perù, da Ur allo Yucatan, ovunque siano sorte delle civiltà, delle pratiche di morte, delle idolatrie, del governo divino e delle voci allucinatorie, fa da testimone all'idea di una mentalità diversa dalla nostra". "Gli dèi non erano in alcun modo il "frutto dell'immaginazione" di nessuno: erano la volontà dell'uomo: occupavano il suo sistema nervoso, probabilmente il suo emisfero destro e, attraverso le memorie delle esperienze ammonitrici e ricettive, le trasmutavano in discorsi articolati che quindi "dicevano" all'uomo cosa fare". "In tutta la Mesopotamia, fin dai primi tempi di Sumer e Akkad, tutte le terre erano possedute dagli dèi e gli uomini erano loro schiavi. I testi cuneiformi non lasciano alcun dubbio. Ogni città stato aveva il suo dio principale, e il re veniva raffigurato nei primi documenti scritti come il 'fittavolo del dio'."

– Julian Jaynes, Il Crollo del la Mente Bicamerale e l’Origine della Coscienza


"... Gli Accadi chiamarono i loro predecessori Sumeri e parlarono della Terra di Sumer. "Infatti, si trattava della biblica Terra di Shin’ a r : era la terra il cui nome Shumer significava letteralmente la Terra dei Vigilanti. Si trattava infatti dell'egiziana Ta Neter, La Terra dei Vigilanti, il luogo da cui gli dèi vennero in Egitto."

Zecharia Sitchin, Genesis Revisited

 
"Gli Anakim potrebbero essere stati i colonizzatori dei greco micenei, appartenenti alla confederazione dei Popoli del Mare, che causarono all'Egitto molti problemi nel quattordicesimo secolo a.C. I mitografi greci raccontarono del Gigante Anax ("re"), il figlio del Cielo e di Madre Terra che governava Anactoria (Mileto), in Asia Minore. Secondo Apollodoro, lo scheletro di Asterio ("stellato"), il successore di Anax, misurava dieci cubiti, mentre Akakes, il plurale di Anax, era un epiteto comune per gli dèi greci. I commentatori del Talmud di solito riportano che gli Anakim erano alti tremila cubiti."
- Robert Graves e Raphael Patai, I Miti Ebraici
Gli Ntr degli Egiziani
 
Esistono le prove archeologiche della forte connessione culturale tra Sumer e l'antico Egitto.
"In egiziano, Ptah e gli altri dèi venivano chiamati Ntr, ovvero 'Guardiano, Vigilante'."

- Zecharia Sitchin, Guerre Atomiche al Tempo degli Dèi


Durante la favolosa "Prima Volta, o Zep Tepi, quando gli dèi governarono nel loro paese, dissero che si trattava di un'epoca d'oro durante la quale le acque dell'abisso si ritirarono, l'oscurità primordiale fu bandita e all'umanità, emergendo dalla luce, furono offerti i doni della civiltà. Parlarono anche di intermediari tra le divinità e gli uomini, gli Urshu, una categoria di divinità minori il cui titolo significava "i Vigilanti". Conservarono ricordi particolarmente vividi degli stessi dèi, esseri potenti e meravigliosi chiamati Neteru, che vissero sulla terra con il genere umano ed esercitarono la loro sovranità da Eliopoli e da altri santuari su e giù per il Nilo. Alcuni di questi Neteru erano maschi e possedevano dei poteri soprannaturali che includevano la capacità di apparire come uomini o donne, o come animali, uccelli, rettili, alberi e piante. Paradossalmente, le loro parole e le loro azioni sembravano riflettere le passioni e le preoccupazioni umane. Analogamente, in determinate circostanze potevano ammalarsi, o addirittura morire o essere uccisi."

"Manda lo scriba Nebseni, la cui parola è verità, dai Vigilanti che portano coltelli assassini, che possiedono dita crudeli e che ucciderebbero coloro che sono al seguito di Osiride." Che questi Vigilanti non acquisiscano mai il dominio su di me e che io non possa mai cadere sotto i loro coltelli! Chi sono questi Vigilanti? "Sono Anubi e Horus, [quest'ultimo] nella forma di Horus il cieco. Tuttavia, altri dicono che sono i Tchatcha (i principi sovrani di Osiride) che annientano le operazioni dei loro coltelli, e altri dicono che sono i capi della camera Sheniu.

"Possano i loro coltelli non acquisire mai il controllo su di me. Possa io non cadere mai sotto i coltelli con cui infliggono torture crudeli. Poiché conosco i loro nomi e conosco Matchet, che è tra loro nella Casa di Osiride. Spara fuori raggi di luce dai suoi occhi rimanendo invisibile, e va in giro per i cieli avvolto nelle fiamme che escono dalla sua bocca, comandando Hapi, ma rimanendo sempre invisibile. Possa io essere forte sulla terra davanti a Ra, possa arrivare sano e salvo alla presenza di Osiride. O voi che presiedete i vostri altari, non lasciate che mi manchino le vostre offerte, poiché io sono uno di coloro che seguono Nebertcher secondo gli scritti di Khepera. Lasciatemi volare come un falco, fatemi ridere come un'oca, lasciatemi giacere sempre come la dea serpente Neheb-ka."

"Gli Egiziani scrissero che vennero in Egitto da Ta-Ur, la "Terra Lontana e Straniera" il cui nome Ur significa "la più antica", ma poteva anche essere il vero nome del luogo, un posto conosciuto dagli archivi mesopotamici e biblici: l'antica città di Ur nel sud della Mesopotamia. Inoltre, gli stretti del Mar Rosso che collegavano la Mesopotamia con l'Egitto, erano chiamati Ta-Neter, il "Luogo degli Dèi", il passaggio attraverso il quale erano venuti in Egitto. Che i primi dèi vennero dalle terre bibliche di Shem, è ulteriormente confermato dal fatto sconcertante che i nomi di questi antichi dèi erano di origine "semitica" (accadica). Per cui Ptah, che non aveva alcun significato in egiziano, nelle lingue semitiche significava "colui che modellava le cose intagliandole e aprendole".

Zecharia Sitchin, The Wars of Gods and Men

 
    "La leggenda di Votan, che costruì la prima città che fu la culla della civiltà mesoamericana, fu scritta dai cronisti spagnoli dalle tradizioni orali dei Maya. Riportava che l'emblema di Votan era il serpente;" era un discendente dei Guardiani, della razza di Can. "Guardiani" era il significato del termine egiziano Neteru (ossia "dèi"). Studi come quello di Zelia Nuttal (Papers of the Peabody Museum) suggerirono che Can fosse una variante di Canaan, che (secondo la Bibbia) era un membro dei popoli Camiti africani e una nazione alleata degli Egiziani."
    - Zecharia Sitchin, When Time Began
 Bene Elohim

Da notare che il plurale Dèi elohim appare nei primi testi ebraici, anche se nei testi moderni viene tradotto come Dio (El).
    "... I figli degli dèi (bene ha-elohim’) videro che le figlie degli uomini erano belle..."
    – Genesi 6: 2.
     
    "I figli di Dio (o fanciulli di Dio, 'bene elohim' e varianti) sono i membri divini del luogo celeste di Dio ... Il titolo 'figli / fanciulli di Dio' proviene dalla mitologia ugaritica, in cui gli dèi sono collettivamente i 'figli di El' ... Il termine figli / fanciulli di Dio si trova anche nelle iscrizioni fenicie e ammonite, dove si riferisce al pantheon delle divinità subordinate, stando quindi a indicare che era diffuso nelle
    religioni semitiche occidentali."
    - The Oxford Companion to the Bible
     
    "I Vigilanti erano" una razza specifica di esseri divini conosciuti in ebraico come nun resh 'ayin, 'irin '(resh 'ayin, 'ir' al singolare), che significa 'quelli che guardano' o 'quelli che sono svegli', e che viene tradotto in greco come Egregoroi, egregoris o grigori, che significa "vigilanti". Questi Vigilanti sono presenti principalmente nelle pagine delle opere pseudepigrafe e apocrife di origine ebraica, come il Libro di Enoch e il Libro dei Giubilei. Secondo la tradizione ebraica, la loro progenie è chiamata nephilim, una parola ebraica che significa "coloro che sono caduti" o "i caduti", tradotto in greco come gigantez, gigantes o "giganti" - una razza mostruosa presente nella Teogonia dello scrittore ellenico Esiodo (circa il 907 a.C.)."

    - Andrew Collins, From the Ashes of Angels - The Forbidden Legacy of a Fallen Race (1996) pag. 3.

     
    "L'affermazione (Genesi 6: 1) che i "figli di Dio" sposarono le figlie degli uomini, viene spiegata della caduta degli angeli in Enoch vi-xi, e nei codici, D, E, F e A della Septuaginta, in cui "figli di Dio" viene letto frequentemente con oi aggeloi tou qeou ['angeli di Dio']. Sfortunatamente, i codici B e C sono imperfetti in Genesi vi, ma è probabile che anche in questo passaggio si leggano oi aggeloi, in quando rendono costantemente l'espressione "figli di Dio"; cfr. Giobbe 1, 6, ii, 1 xxxviii, 7; d'altro canto, vedere Salmi ii, 1; lxxxviii, e (la Septuaginta). Filone, nel commentare il brano del suo trattato "Quod Deus sit immutabilis", i, seguì la Septuaginta."

    "Gli angeli giunsero tardi nella teologia ebraica, generalmente dai miti non ebraici orientali. I primi libri della Bibbia parlano di alcune vaghe creature celesti chiamati malachim (al singolare, malach). Sebbene malach venga solitamente tradotto con angelo, il suo significato letterale è messaggero."

    Harry Gersh, The Sacred Books of the Jews

     
"L'angelo del Signore trovò Agar presso una sorgente nel deserto, presso la sorgente che si trova sulla strada di Shur."
- Genesi 16: 7
 
"All'inizio gli angeli vengono considerati in modo piuttosto impersonale (Genesi xvi, 7). Sono i vice-reggenti di Dio e vengono spesso identificati negli Autori del messaggio (Genesi xlviii, 15-16). Anche se leggiamo degli "Angeli di Dio" che incontrano Giacobbe (Genesi xxxii, 1) altre volte leggiamo di uno che viene definito "l'Angelo di Dio" per eccellenza, come ad esempio in Genesi xxxi, 11."

- Hugh Pope, The Catholic Encyclopedia

 
"Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e disse: Abrahamo, Abrahamo!"
- Genesi 22: 11
 
"È vero che, a causa dell'idioma ebraico, questo possa significare non più di "angelo di Dio", e la Bibbia dei Settanta lo scrive, a piacimento, sia con che senza l'articolo; eppure i tre visitatori di Mambre sembrano essere stati di rango diverso, sebbene San Paolo (Ebrei xiii, 2) li considerasse equamente tutti angeli: come si sviluppa la storia in Genesi xiii, l'oratore è sempre "il Signore". Così nel racconto dell'Angelo del Signore che fece visita a Gedeone (Giudici vi), il visitatore viene alternativamente definito sia come "l'Angelo del Signore" che come "il Signore". Allo stesso modo, in Giudici xiii appare l'Angelo del Signore ... "

- Hugh Pope, The Catholic Encyclopedia

 
"Così Manoah prese il capretto e l'offerta di cibo e lo sacrificò su una pietra al Signore. Allora il Signore fece una cosa straordinaria mentre Manoah e sua moglie guardavano: come la fiamma saliva dall'altare verso il cielo, l'Angelo del Signore salì nella fiamma. Al vedere questo, Manoah e sua moglie caddero con la faccia a terra. L'Angelo del Signore non si mostrò più nè a Manoah nè a sua moglie. Solo allora Manoah si rese conto che quello era l'Angelo del Signore. Manoah disse dunque a sua moglie: Moriremo certamente, perché abbiamo visto Dio."
- Giudici 13: 19-22
 
"Questa mancanza di chiarezza è particolarmente evidente nei vari racconti sull'Angelo dell'Esodo. In Giudici vi, che abbiamo appena menzionato, la Septuaginta è molto attenta nel trasformare la parola ebraica per "Signore" in "l'Angelo del Signore", ma nella storia dell'Esodo è il Signore che sta davanti a loro in una colonna di nuvola (Esodo xiii 21) e la Septuaginta non effettua modifiche (cfr. anche Numeri xiv, 14 e Neemia ix, 7-20)."

- Hugh Pope, The Catholic Encyclopedia


"Il Signore andava davanti a loro, di giorno in una colonna di nuvola per guidarli nella via, e di notte in una colonna di fuoco per far loro luce, in modo che potessero viaggiare di giorno e di notte."
- Esodo 13: 21

"Tuttavia in Esodo xiv 19, la guida viene chiamata 'l'Angelo di Dio. Quando passiamo a Esodo xxxiii, dove Dio è arrabbiato con il suo popolo perché adorava il vitello d'oro, è difficile non capire che finora è stato Dio stesso a far da guida e che ora si rifiuta di accompagnarli ancora. Dio offre al suo posto un angelo, ma alla richiesta di Mosè Egli dice (14) "La mia presenza ti precederà", che la Settanta traduce con autoV sebbene il versetto seguente mostri che questa traduzione è chiaramente impossibile, poiché Mosè obietta: "Se la tua presenza non viene con me, non farci partire da qui." Ma cosa vuol dire Dio con "la mia presenza"? E' possibile che voglia intendere un qualche angelo di alto rango, come in Isaia lxiii, 9 (cfr Tobia xii, 15)? Non può essere che intenda dire Angelo di Dio (cfr Numeri xx, 16)?"

Hugh Pope, The Catholic Encyclopedia

 
    "Egli [il Signore] disse: "Essi sono sicuramente il mio popolo, i figli che non agiranno falsamente"; e così divenne il loro Salvatore. In ogni loro angoscia egli fu angosciato, e l'Angelo della sua presenza li salvò. Nel suo amore e nella sua misericordia li redense; li sollevò e li portò tutti i giorni del passato. Ma essi si ribellarono e addolorarono il suo Santo Spirito; perciò egli divenne loro nemico e combatté contro di loro."
    - Isaia 63: 8-10

    "Sia il testo masoretico che la Vulgata, in Esodo iii, xix e xx rappresentano chiaramente l'Essere Supremo come appare a Mosè nel roveto e sul Monte Sinai, mentre la versione dei Settanta, pur essendo d'accordo che fu Dio in persona a dargli le Leggi, dice che fu "l'angelo del Signore" ad apparire nel roveto."

    Hugh Pope, The Catholic Encyclopedia

     
"L'Angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco, in mezzo a un roveto. Mosè guardò ed ecco il roveto che bruciava col fuoco, ma il roveto non si consumava. Allora Mosè disse: "Andrò a vedere questo strano spettacolo; perché mai il roveto non si consuma." Quando il Signore vide che era andato a guardare, Dio lo chiamò dal mezzo del roveto: "Mosè! Mosè!'"
- Esodo 3: 2-4

"Ai tempi del Nuovo Testamento prevaleva il punto di vista della Septuaginta, per cui non solo fu l'angelo del Signore ad apparire nel roveto e non Dio, ma l'angelo fu anche colui che consegnò le Leggi (cfr. Galati iii 19; Ebrei ii 2; Atti vii 30)."

- Hugh Pope, The Catholic Encyclopedia


"La legge fu promulgata dagli angeli tramite un mediatore."
- Galati 3: 19

"Il personaggio del "l'angelo del Signore" trova una contropartita nella personificazione della Saggezza nel libro della Sapienza e almeno in un brano (Zaccaria iii 1) sembra rappresentare quel "figlio dell'uomo" che Daniele (vii 13) vide davanti "l'Antico dei Giorni". Disse Zaccaria: "E il Signore mi fece vedere il sommo sacerdote Gesù davanti all'angelo del Signore, e Satana che stava alla sua destra per essere il Suo avversario".

- Hugh Pope, The Catholic Encyclopedia

 
A differenza dei "messaggeri" che nel Libro della Genesi potrebbero essere scambiati per uomini, l'angelo di Daniele risplendeva nella sua divinità.
"Alzai lo sguardo e davanti a me c'era un uomo vestito di lino, con una cintura d'oro di Ufaz intorno alla vita. Il suo corpo era come il topazio, la sua faccia come un fulmine, gli occhi come torce fiammeggianti, le braccia e le gambe come il bronzo lucidato e il suono della sua voce era come il rumore di una moltitudine.
Soltanto io Daniele vidi la visione, gli uomini con me non la videro, ma un grande terrore piombò su di loro e fuggirono a nascondersi."
- Daniele 10: 5-7

"Gli ultimi libri biblici svilupparono l'idea dei malachim [messaggeri], ma fu solo nel Libro di Daniele, scritto nel II secolo a.C., che alcune di queste creature celesti ricevettero dei nomi. Daniele menziona Gabriele (geber significa uomo, El è Dio) e Michele: i successivi libri non canonici costruirono un'intera gerarchia di angeli guidata da Metatron, il principe delle schiere celesti."

Harry Gersh, The Sacred Books of the Jews

 
    "Negli scritti ebraici, il termine "Schiere Celesti" non solo include i consiglieri e gli emissari di Geova, ma anche i luminari celesti; le stelle, che in Oriente si immaginava fossero delle intelligenze animate che determinano la buona e cattiva sorte degli uomini, vengono identificate con i messaggeri e gli angeli personificati che eseguono i decreti divini e la cui predominanza in cielo è in misteriosa corrispondenza e relazione con i poteri e i domini della terra. In Giobbe vengono identificate le Stelle del Mattino e i Figli di Dio; si uniscono allo stesso coro dell'Onnipotente; sono entrambi suscettibili alla gioia; camminano nello splendore e sono soggette ad apparire impure e imperfette agli occhi di Dio."

    Albert Pike, Morals and Dogma

     
"Egli [re Giosia] eliminò i sacerdoti pagani nominati dai re di Giuda per bruciare incenso sugli alti luoghi nelle città di Giuda e nei dintorni di Gerusalemme, e quelli che bruciavano incenso a Baal, al sole, alla luna, alle costellazioni dello zodiaco [Mazzaloth] e a tutti gli eserciti del cielo."
II Re 23: 5
    "Puoi far apparire le costellazioni [Mazzaloth] alle loro stagioni [un riferimento ai dodici segni dello Zodiaco] o guidare l'Orsa maggiore [Arturo] con i suoi cuccioli?"
    Giobbe 38: 32
Arturo è l'Orsa Maggiore e le tre stelle nella sua coda sono i cuccioli. 

La Tradizione Apocrifa
 
Circa nel 150 a.C., l'autore di 1 Enoc scrisse del suo viaggio incantato in cielo, dove vide gli angeli e la loro gloria.
"E questi sono i nomi dei santi angeli che vigilavano: Uriele, uno degli angeli santi, quello che sta sopra il mondo e sopra il Tartaro. Raffaele, uno degli angeli santi, quello degli spiriti degli uomini. Raguele, uno degli angeli santi vendicatore del mondo e dei luminari. Michele, uno degli angeli santi che era comandato sulla bontà dell'umanità e sul caos. Sarcaele, uno degli angeli santi che era preposto sugli spiriti degli uomini che peccano nello spirito. Gabriele, uno degli angeli santi che era preposto al Paradiso, ai serpenti e ai Cherubini. Remiele, uno degli angeli santi che Dio mise sopra coloro che resuscitano."

I proseliti degli Esseni giurarono di "preservare i libri appartenenti alla loro setta e i nomi degli angeli". (Flavio Giuseppe, Guerre Giudaiche, Libro 2, Capitolo 8, Verso 7). Il Primo libro di Enoc è stato il primo pezzo di letteratura ebraica che descrive una classe di angeli, i Vigilanti, che sono positivamente malvagi e che conducono i morti in un luogo di tormento eterno.
"E tutti gli angeli eseguiranno i loro compiti e cercheranno di nascondersi dalla presenza del Grande di Gloria, e i figli della terra tremeranno e si agiteranno, e voi peccatori sarete maledetti per sempre e non avrete pace."
- 1 Enoc 102: 3

"Ai tempi antichi, il Libro dei Giubilei era anche conosciuto come l'Apocalisse di Mosè, poiché si pensava fosse stato scritto da Mosè sul Monte Sinai dopo che un angelo gli dettò le storie dei tempi passati. (Tuttavia, gli studiosi credono che l'opera sia stata composta nel II secolo a.C.)."

- Zecharia Sitchin, Le Astronavi del Sinai

 
"Poiché ai quei tempi gli angeli del Signore scesero sulla terra, quelli vennero chiamati i Vigilanti, che dovevano istruire i figli degli uomini e che dovevano portare giudizio e rettitudine sulla terra."
- Il Libro dei Giubilei

"Secondo il Libro dei Giubilei, i Vigilanti sono i figli di Dio (Genesi 6) inviati dal cielo per istruire i figli degli uomini. Caddero dopo essere discesi sulla terra e aver coabitato con le figlie degli uomini, atto per il quale furono condannati (così riporta la leggenda) e divennero degli angeli caduti. Tuttavia, non discesero tutti i Vigilanti: quelli che rimasero in cielo sono chiamati i Vigilanti santi e risiedono nel quinto Cielo. I Vigilanti malvagi vivono nel terzo Cielo o all'inferno."

Gustav Davidson, A Dictionary of Angels

 
    "Diversi frammenti con dei chiari elementi Qumranici (4Q286-287, 4Q385-389, 4Q390...) comparano Belial con gli angeli di MA&+EMOWT ('ostilità'), mentre il Libro dei Giubilei introduce Mastema/Satana nella sua storia sugli spiriti dei giganti, la progenie dei Vigilanti caduti (Giubilei 10: 8,11, vedi anche 11: 5,11; 17:16; 18: 9,12; 19:28; 48: 2,9,12,15). Notate che secondo i Giubilei, gli angeli di
    MA&+EMOWT sarebbero gli spiriti dei giganti, la progenie dei matrimoni degli angeli, un decimo dei quali diventeranno i servi di Mastema che condurranno fuori strada e puniranno l'umanità, mentre 4Q390 li rende i responsabili per aver ispirato i figli di Aronne a profanare il Tempio per mezzo di matrimoni illegittimi e atti di violenza."

    David W. Suter, Ioudaios Review, Vol. 3.019, Luglio 1993


    "Secondo il Libro dei Giubilei, Enoc... testimoniò che i Vigilanti avevano peccato con le figlie degli uomini; testimoniò contro tutti loro." Fu per proteggerlo dalla vendetta degli angeli peccatori del Signore, che "venne preso tra i figli degli uomini e fu condotto nel Giardino dell'Eden."

    Zecharia Sitchin, Le Astronavi del Sinai


    "Io Enoc stavo benedicendo il Signore della maestà e il Re dei secoli, quando i Vigilanti mi chiamarono Enoc lo scriba e mi dissero:" Enoc, scriba della giustizia, vai e narra dei Vigilanti che hanno lasciato l'alto dei cieli, il luogo eterno e santo, e si sono contaminati con le donne e ha fatto come fanno i figli della terra, e hanno preso delle mogli: "Avete fatto una grande distruzione sulla terra: non avrete né pace né perdono per i vostri peccati: nella misura in cui si dilettano coi loro figli, vedranno l'omicidio dei loro cari, e lamenteranno la distruzione dei loro figli e supplicheranno per l'eternità, ma non otterranno né misericordia né pace."
    - 1 Enoc 10: 3-8
Come riportato nei Rotoli del Mar Morto:
    "...Ai tempi di Iared, duecento Vigilanti "discesero" su "Ardis", la cima del monte Hermon, un luogo mitico equiparato alle tre vette di Jebel esh Sheikh (2.800 metri), posto nella regione più settentrionale dell'antica Palestina. Ai tempi dell'Antico Testamento, le sue cime innevate venivano venerate come sacre da molti popoli che abitavano la Terra Santa; si pensò anche che si trattasse del sito della Trasfigurazione di Cristo, dove i discepoli videro il loro Signore 'trasfigurarsi davanti a loro'.

    Su quella montagna i Vigilanti fecero un giuramento e si legarono l'un l'altro con "imprecazioni reciproche", conoscendo apparentemente molto bene le conseguenze che le loro azioni avrebbero avuto sia per loro stessi che per l'umanità. Fu un patto commemorato nel nome dato al luogo della loro "caduta", poiché in ebraico la parola Hermon, o harem, si traduce con ‘maledizione’."

    - Andrew Collins, From the Ashes of Angels - The Forbidden Legacy of a Fallen Race (1996) pagg. 23-24


    "Per tempo, ognuno dei 200 prese una moglie terrena. Queste unioni produssero bambini di dimensioni straordinarie, che divorarono rapidamente il cibo di tutto il mondo. Per soddisfare i loro enormi appetiti, i bambini-angelo vagarono per la terra massacrando ogni specie di uccelli, bestie, rettili e pesci. Alla fine, le creature fameliche si divorarono l'un l'altra, strappando la carne dalle ossa dei loro compagni e placando la loro sete con fiumi di sangue. Quando questa ondata di distruzione investì la terra, le angosce dell'umanità arrivarono a quattro potenti arcangeli, Uriele, Raffaele, Gabriele e Michele, che su ordine di Dio diedero vita a una rapida punizione. Prima Uriele scese sulla terra per avvertire Noè dell'imminente diluvio, consigliandogli di costruire un'arca per portare in salvo la sua famiglia e fare un serraglio per le creature. Quindi Raffaele si gettò sul capo dei Vigilanti, lo legò mani e piedi e lo spinse nelle tenebre eterne. Successivamente, Gabriele, incaricato di uccidere la progenie dei dissidenti, incoraggiò i mostruosi bambini angelo a divorarsi l'un l'altro. Alla fine, Michele rinchiuse i restanti Vigilanti, li costrinse ad assistere alla morte della loro progenie e li condannò al tormento eterno. Solo allora i cieli si aprirono e lavarono via le ultime tracce di distruzione che avevano portato gli angeli caduti."
    - Cosmic Duality

    "Gli altri Vigilanti furono accusati di aver rivelato a una razza mortale la conoscenza di molte arti scientifiche, come la conoscenza delle nuvole o meteorologia, i "segni della terra", probabilmente la geodesia e la geografia, come anche l'astronomia e i "segni" o passaggi dei corpi celesti, tipo il sole e la luna. Si dice che Semeyaza [il capo dei Vigilanti] abbia insegnato agli uomini come fare "incantesimi e talee", un riferimento alle arti magiche ... Uno di loro, Penemue, insegnava "il dolce e l'amaro", un chiaro riferimento all'uso di erbe e spezie negli alimenti, mentre istruiva gli uomini sull'uso della "carta e dell'inchiostro", sottintendendo che i Vigilanti introdussero le prime forme di scrittura. Molto più inquietante era Kisdeja, che si dice abbia mostrato ai figli degli uomini tutte le cattive azioni degli spiriti e dei demoni, e come colpire l'embrione nel grembo materno affinché possa morire." In altre parole, insegnò alle donne come abortire."

    Andrew Collins, From the Ashes of Angels - The Forbidden Legacy of a Fallen Race (1996) pag. 26

     
"Ho visto i Vigilanti in una visione, in un sogno: dico che due (uomini) stavano combattendo sopra di me, ... stavano ingaggiando una bella sfida su di me. Chiesi loro: "Chi siete, chi vi ha autorizzati a stare su di me?" Mi risposero: "Siamo stati autorizzati a dominare tutta l'umanità." Mi dissero: "Chi scegli fra noi per farti governare?" Alzai gli occhi e guardai. [Uno] di loro aveva un aspetto terrificante, era come un serpente, il suo manto aveva molti colori ed era molto scuro ... [Guardai di nuovo], e ... il suo aspetto, il suo volto era come quello di una vipera, e vestiva eccessivamente, tutto pieno di occhi ...]"
"[Gli risposi] 'Questo [Vigilante] chi è?' Mi rispose, 'Questo Vigilante... e i suoi tre nomi sono Belial, Principe delle Tenebre e Re del Male.'"
- "Testamento di Amram" (4Q535, Manoscritto B)

Ad uno ad uno gli angeli del cielo furono nominati da Dio per procedere contro i Vigilanti e la loro progenie, i Nephilim, descritti come "i bastardi, i reprobi e i figli della fornicazione". Azazel venne legato mani e piedi e gettato per l'eternità nell'oscurità di un deserto chiamato Dudael. Su di lui furono poste "rocce grezze e frastagliate" e qui rimarrà per sempre fino al Giorno del giudizio, quando sarà "gettato nel fuoco" per i suoi peccati. Per aver preso parte nella corruzione dell'umanità, i Vigilanti furono costretti ad assistere al massacro dei loro stessi figli, prima di essere gettati in una specie di prigione celeste, un "abisso di fuoco".
Sebbene Semeyaza, il capo dei Vigilanti, fu gettato in questo abisso insieme ai suoi fratelli, in altre versioni della storia subisce una punizione più drammatica. Poiché fu tentato da una bella fanciulla mortale di nome Ishtahar, a rivelare il Nome esplicito di Dio in cambio di un'offerta di piacere carnale, egli venne legato e incatenato e poi fu appeso a testa in giù per l'eternità, tra il cielo e la terra, nella costellazione di Orione."

Andrew Collins, From the Ashes of Angels - The Forbidden Legacy of a Fallen Race (1996) pag. 26

    "Questi spiriti furono rinchiusi nella terra, ma Mastema persuase Dio a tenerne fuori uno su dieci per tentare l'umanità fino al giudizio e per commettere ogni forma di trasgressione.
    "Nel Giorno del Giudizio tutti questi spiriti saranno consegnati al tormento eterno e l'umanità verrà rinnovata nello spirito per le generazioni di Adamo: "E i giorni cominceranno a crescere e aumentare tra i figli degli uomini fino ad arrivare a migliaia di anni ...E non ci sarà nessun vecchio ... poiché saranno tutti giovani e bambini."
    "L'Albero della Vita, fragrante e meraviglioso da contemplare, tornerà al centro della terra, e la Nuova Gerusalemme sarà costruita da Dio, proprio come descritto nell'Apocalisse."

    Chris King, "The Apocalyptic Tradition"


    "La corruzione, che è rimasta nel mondo dopo l'imprigionamento dei Vigilanti e la morte della loro progenie Nephilim, deve essere spazzata via da una serie di catastrofi globali, che termineranno nel Diluvio Universale, molto familiare per le tradizioni bibliche. In un racconto drammatico sulla piaga dei Nephilim, questa distruzione di massa viene vista in termini di una conflagrazione onnicomprensiva inviata dagli angeli del paradiso sotto forma di "fuoco, nafta e zolfo". Nessuno sopravvivrà a questi cataclismi di fuoco e acqua per il "seme" di Noè, dalla cui stirpe nascerà la futura razza umana."

    Andrew Collins, From the Ashes of Angels - The Forbidden Legacy of a Fallen Race (1996) pag. 28


    "E ora i giganti, che sono il prodotto dello spirito e della carne, saranno chiamati gli spiriti malvagi sulla terra, e la terra sarà la loro dimora. Gli spiriti malvagi precedevano i loro corpi, perché nacquero dagli uomini e le loro origini provengono dai Vigilanti santi: saranno gli spiriti malvagi sulla terra e saranno chiamati spiriti malvagi. [Siccome per gli spiriti del cielo, il cielo è la loro dimora, per gli spiriti della terra che sono nati sulla terra, la terra sarà la loro dimora.] E gli spiriti dei giganti affliggono, opprimono, distruggono attaccano, combattono e distruggono la terra e causano guai: non prendono cibo, ma hanno sempre fame e sete e commettono crimini. Questi spiriti si leveranno contro i figli degli uomini e contro le donne, perché da loro provengono."
    1 Enoc 8: 12 
"La spiegazione di questo mito, che è stato un ostacolo per i teologi, potrebbe essere l'arrivo in Palestina di barbari e mandriani ebrei molto alti all'inizio del secondo millennio a.C., e il loro contatto, tramite il matrimonio, con la civiltà asiatica. "Figli di El" in questo senso significherebbe "mandriani adoratori del Dio Toro semita"; "Figlie di Adamo" significherebbe "donne del suolo" (adama), vale a dire, le campagnole di Canaan adoratrici della Dea, note per le loro orge e la prostituzione prematrimoniale. Se così fosse, questo evento storico venne intrecciato con il mito ugaritico di come El sedusse due donne mortali e generò dei figli divini, vale a dire Shahar ('Alba') e Shalem ('Perfetto'). Shahar appare come una divinità alata in Salmi 139: 9, e suo figlio, secondo Isaia 14: 12, era l'angelo caduto Helel.
Le unioni tra dèi e mortali, cioè tra re o regine e popolani, si verificano frequentemente nel mito mediterraneo e mediorientale. Poiché il giudaismo successivo rigettò tutte le divinità tranne il proprio Dio trascendente, e poiché non si sposò mai e non si accoppiò con nessuna femmina, Rabbi Shimon ben Yohai in Genesi Rabba, si sentì obbligato a maledire tutti quelli che leggevano "Figli di Dio" in senso ugaritico. Chiaramente, un tale interpretazione era ancora attuale nel II secolo d.C. Finì solo quando Bene Elohim significò "Dio e Giudice, la teoria secondo la quale un magistrato debitamente nominato tentò una causa e lo Spirito di El lo possedette: 'Io ho detto, voi siete dèi.' (Salmi 82: 6)"

Robert Graves e Raphael Patai, I Miti Ebraici

Le autorità religiose ebraiche, preoccupate del fatto che il crescente culto degli angeli sarebbe stato una minaccia per il credo di un unico Dio, rimossero le opere come i Libri di Enoc e il Libro dei Giubilei dalla letteratura canonica.
 
Questi libri ora fanno parte di quella che è nota come letteratura Apocrifa e Pseudepigrafa.
 
Le misteriose "eggregore" della tradizione magica successiva derivano linguisticamente dai Vigilanti e indicano la continuazione del flusso esoterico di conoscenza.

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...