Visualizzazione post con etichetta Proverbi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Proverbi. Mostra tutti i post

mercoledì 28 febbraio 2018

Motti e detti milanesi parte 2


Motti e detti milanesi parte 2
 
 Se sa che coj danée e cont l'amicizia 
se peurompeg el coll a la giustizia.

Si sa che col denaro e con l'amicizia 
si può rompere il collo alla giustizia

 Mendegant  che puttost de incurvà la s'cena
se vestisen de strasc e fan cantilena.

Mendicanti che piuttosto d'incurvare la schiena
si vestono di stracci e fanno la cantilena.

 Quand che la giustizia a l'èiniquità
la ven amministrada cont l'empietà

Quando la giustizia è iniquità
viene amministrata con l'empità.


Se a 'sto mond gh'è quajcoss d'impunderabill'è la misura 
del cervell de la gent;
de volum, e pes se sa che l'è instabil;
a volt el pocch el var tant, el tant el var nient!

Se a questo mondo c'è qualcosa d'imponderabile è la misura 
del cervello della gente;
il volume e peso si sa che è instabile:
a volte il poco vale tanto, il tanto vale niente


Quand l'Omm l'è padron l'è istess del can,  
se 'lvmord minga el mord diman.

Quando l'uomo è padrone è come il cane, 
se non morde oggi morde domani 
Tucc i vivent a senten quel tal besogn,
che per soddisfall el re ven giò dal tron!

Tutti i viventi provano quel tal bisogno,
che per soddisfarlo il re vien giù dal trono!

 

sabato 12 marzo 2016

IL PASSATO E' IL NOSTRO FUTURO


Sembra che le profezie non parlino di tempo lineare - anno uno, anno due, anno novecento ecc. - bensì di una ripetizione ciclica degli eventi, la credenza fondamentale che "le prime cose saranno le ultime"; ossia qualcosa che può accadere solo quando la storia e il tempo storico si muovono in circolo, dove il punto di inizio è il punto finale, e viceversa.

Inerente a questo ciclo della storia è il concetto di un Dio quale entità divina eterna, presente dall'Inizio, quando furono creati Cielo e terra, e che ci sarà anche alla Fine dei Giorni, quando il suo regno verrà rinnovato nel Suo monte sacro E' espresso ripetutamente sin dalle prime parole della Bibbia fino a quelle degli ultimi profeti, ad esempio quando Dio annunciò tramite Isaia (41, 4; 44, 6; 48, 12):
Sono io, io solo, il primo e anche l'ultimo (...)
Io dal principio annuncio la fine
e, molto prima, quando non è stato ancora compiuto.
(Isaia 48, 12; 46, 10)
E altrettanto nell'Apocalisse del Nuovo testamento: 
Io sono l'Alfa e l'Omega.
l'Inizio e la Fine,
dice il Signore, Dio.
Colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente.
(Apocalisse 1, 8)
A dire il vero la base della profezia era la credenza che la Fine fosse ancorata all'Inizio, che il Futuro potesse essere previsto perché si conosceva il Passato (se non lo conosceva l'uomo, lo conosceva di certo Dio): <<Io dal principio annuncio la fine e, molto prima, quanto non è stato ancora compiuto>>. 
Il profeta Zaccaria (1, 4; 7, 7; 7, 12), prevedeva i progetti di Dio per il futuro - gli Ultimi Giorni - in termini del passato, i Primi Giorni.
Questa credenza, che viene riaffermata nei Salmi, nei Proverbi e nel Libro di Giobbe, era considerata come un piano divino universale per tutta la Terra e per le sue nazioni.

Il profeta Isaia, vedendo riunite le nazioni della terra per comprendere cosa era in serbo per loro, le descriveva dilaniate da queste domande: <<Vengano avanti e ci annunzino ciò che dovrà accadere. Narrate quali furono le cose passate, sicché noi possiamo riflettervi. Oppure fateci udire le cose future, così che possiamo sapere quello che verrà dopo>> (41, 22).

Che questo fosse un principio universale si evidenzia da una collezione di profezie assire, allorché il dio Nabu disse al re assiro Esarhanddon: <<Il futuro sarà come il passato>>. Questo elemento delle profezie bibliche del Ritorno ci fornisce la risposta alla domanda QUANDO? 

Una rotazione ciclica del tempo storico era stata trovata in Mesoamerica, quale unine di due calendari (vedi immagine a lato), creando un ciclo di 52 anni, in occasione dei quali - dopo un numero non specificato di giri - Quetzalcoatl (ossia Thoth Ningishzidda) aveva promesso di tornare. E questo ci introduce alla cosiddette profezie maya, secondo le quali la Fine dei Giorni sarà nel 2012 d.C.

La prospettiva che la data profetizzata e cruciale sia asta a quel tempo di molto interesse, e merita spiegazioni e analisi. La presunta data nasce dal fatto che in quell'anno (a seconda di come lo si calcola) l'unità di tempo chiamata Baktum completerà il suo tredicesimo giro. Poiché un Baktum dura 144.000 giorni, si tratta di una sorta di pietra miliare.

In questo scenario bisogna però evidenziare alcuni errori, o ipotesi fallaci. Il primo è che Baktum non fa parte dei due calendari ciclici che si uniscono a formare il ciclo di 52 anni (Haab e Rzolkin), bensì è parte integrante di un terzo calendario, molto più antico, chiamato del Conto Lungo. Venne introdotto dagli Olmechi - Africani giunti in Mesopotamia quando Thoth venne esiliato dall'Egitto; il conto dei giorni iniziò proprio da quell'evento, così che il Giorno Uno del Conto Lungo - secondo gli studiosi - coincideva con l'agosto 3113 a.C. I glifi in quel calendario rappresentano le seguenti sequenze di unità:
1 Kim         = 1 giorno
1 Uinal        = 1 Kim x 20  = 20 giorni 
1 Tun          = 1 Kim x 360 = 60 giorni
1 Ka-tun      = 1 tun x 20    = 7.200 giorni
1 Bak-tun     = 1 Katun x 20   = 144.000 giorni
1 Pictun        = 1 Bak-tun x 20 = 2.880.000 giorni   
Queste unità, ciascuna il multiplo della precedente, proseguiva oltre il Baktun, con glifi sempre più grandi. Ma poiché i monumenti maya non andavano mai oltre i 12 Baktun, i cui 1.728.000 giorni andavano già oltre l'esistenza dei Maya, il 13° Baktun sembra una vera e propria pietra miliare.

Inoltre la tradizione maya affermava che l'attuale "Sole" - o Era - sarebbe terminato con il 13° Baktun, quindi dividendo il suo numero in giorni (144.000 x 13 = 1.872.000) per 365,25 abbiamo come risultato 5.125 anni; se sottraiamo il 3113 a.C., otteniamo il 2012 d.C.

E' stata una predizione eccitante ma decisamente inquietante. Tuttavia la correttezza di questa data è stata messa in dubbio, già un secolo fa da studiosi (del calibro di Frirz Buck, El Calendario Maya en la Cultura de Tiahuanacu) che hanno evidenziato che, come indica la lista sopracitata, il moltiplicatore (e dio conseguenza divisore) dovrebbe essere 360, numero matematicamente perfetto del calendario, e non 365,25.

In questo modo, i 1.872.000 giorni danno 5.200 anni - un risultato perfetto, perché rappresenta esattamente 100 "cicli" del numero magico di Thoth, il 52. Calcolato in questo modo, l'anno magico del Ritorno di Thoth sarebbe  il 2087 d.C. (5200-3113= 2087).

Possiamo aspettare anche questa data; l'unico difetto è che il Conto Lungo è un tempo lineare e non ciclico, necessario affinché i suoi giorni possano fluire nel quattordicesimo Baktun, nel quindicesimo e così via.

Tutto ciò, comunque, non elimina il significato di un millennio profetico. Poiché la fonte del "millennio" in quanto tempo escatologico ha le sue origini negli scritti ebraici apocrifi del II° secolo a.C. la ricerca del significato deve andare in quella direzione. Infatti il riferimento a ",mille" - un millennio - per definire un'era affonda le radici nell'Antico Testamento. Il Deuteronomio (7, 9) attribuiva alla durata dell'alleanza di Dio con Israele un periodo di "mille generazioni" - affermazione questa ribadita (I Cronache 16, 15) allorché Davide portò a Gerusalemme l'Arca dell'Alleanza. I Salmi hanno applicato ripetutamente il numero "mille" a Yahweh, ai suoi miracoli, e persino al suo carro (Salmo 68, 17). 

Il proseguo di questo articolo parlerà di Tempo Celeste, Tempo Divino e precessione di Ere zodiacali...

Tratto dal Libro: "Il Giorno degli Dei" p: 302-303-304-305

mercoledì 14 settembre 2011

"Le leggi"


I Dieci Comandamenti: questa espressione fa riferimento ai dieci principi religiosi ed etici dell'Alleanza tra Dio e il popolo di Israele stipulata sul monte Sinai, come riporta Esodo 20,2-17 e come confermato nel Deuteronomio 5,6-18 (<<io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dèi difronte a me.

Non ti farai idolo, né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo né di quanto è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. (...) Non pronunzierai invano il nome del Signora (...). Ricordati del giorno di sabato per santificarlo (...) onora tuo padre e tua madre (...). Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non pronunziare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo (...) né alcuna cosa che appartenga al prossimo.>>)

I primi tre comandamenti affermano i principi religiosi di un monoteismo centrato sulla figura di Yhaweh; il quarto raccomanda di santificare il settimo giorno, Sabbath; il quinto raccomanda il rispetto nei confronti dei genitori; gli altri cinque sono dei veri e propri imperativi relativi al comportamento sociale e morale.


Nello stabilire il monoteismo e nel vietare gli idoli, i Comandamenti erano unici nel panorama del politeismo predominante, che prevedeva l'adorazione di molte divinità rappresentate dalle loro statue; nelle loro istruzioni etico e sociali, i Comandamenti differivano dai codici di leggi di altre nazioni che (come quella di Hammurabi a Babilonia) si limitavano a essere elenchi di crimini con le relative punizioni.

Mosè scrisse i comandamenti (letteralmente "Proverbi" in ebraico) su due tavole di pietra  che ricevette sul monte Sinai: gli unici oggetti conservati nell'Arca dell'Alleanza.

Il Deuteronomio (H Davarin, "Proverbi"): è il quinto libro dei cosi detti cinque libri di Mosè della Bibbia, il cui versetto di apertura recita: <<Queste sono le parole che Mosè rivolse a tutto Israele oltre il Giordano, nel deserto>>. Il libro passa in rassegna gli eventi dell'Esodo e ripete i comandamenti che gli Israeliti dovevano osservare.

Zecharia Sitchin, ha dimostrato che, se la datazione dell'Esodo segue rigidamente le date della Bibbia, questo ebbe inizio nel 1433 a.C., che la "figlia del faraone" che adottò Mosè era la principessa Hatshepsut, che non aveva avuto figli e che apparteneva a una dinastia in cui molti nomi reali includevano il suffisso "Mss" (ad esempio Ra-Mses).





Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...