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venerdì 6 ottobre 2017

L'enigma Anunnaki

 

L'enigma dietro gli Anunnaki, creatori della nostra civiltà 

Gli Anunnaki (anche trascritti come Anunaki, Anunna, Ananaki) sono un gruppo di divinità che appaiono nelle leggende mitologiche degli antichi Sumeri, Accadi, Assiri e dei Babilonesi. 

Gli Anunnaki sono le divinità più influenti del pantheon, erano i discendenti di An, il dio dei cieli, e la loro funzione primaria è quella di giudicare le sorti dell'umanità. 

Secondo la mito-patia mesopotamica, gli Anunna erano, inizialmente, gli dei più potenti del cielo che sono vissuti con Anu. 

Nel poema Enûma Elish, è stato Marduk che ha creato l'umanità e poi ha diviso l'Anunna tra cielo e terra e ha assegnato loro i vari compiti. Allora gli Anunna, riconoscenti a Marduk, fondarono Babilonia e costruirono un tempio in loro onore chiamato Esagila. 

La reinvenzione del termine Anunnaki attraverso la sua forma accadica, Anunnaki, è emersa nel 1964 dopo la pubblicazione sull'antica Mesopotamia: "ritratto di una civiltà morta" dell'assiriologo Adolph Leo Oppenheim, che ha popolarizzato questo concetto. 

Successivamente, è stato Zecharia Sitchin che ha ulteriormente diffuso il termine degli Anunnaki. 



I primi usi conosciuti del termine Anunnaki provengono da iscrizioni scritte durante il regno di Gudea e dalla terza dinastia di Ur.

Nei primi testi il ​​nome viene applicato alle più importanti e potenti divinità dell'antico pantheon sumero: i discendenti dal cielo-dio An.

Zecharia Sitchin, dagli anni '70, pubblica una dozzina di libri conosciuti come Cronache della Terra  che si sono ulteriormente occupati nello studio degli antichi Anunnaki. 

Nei libri pubblicati da Sitchin, le tavolette d'argilla sumeriche scritte in carattere cuneiforme e i testi biblici, sono stati tradotti nella loro scrittura originale, rivelando dettagli affascinanti che rapidamente hanno guadagnato popolarità tra i lettori. 

Nel libro Il 12° pianeta, l'autore descrive l'arrivo degli Anunnaki sulla Terra circa 450.000 anni fa da un presunto pianeta chiamato Nibiru. Gli Anunnaki erano esseri molto alti, circa 3 metri di altezza, pelle pallida, capelli lunghi e barba, si sarebbero insediati in Mesopotamia e, mediante l'ingegneria genetica, accelerarono l'evoluzione del Neanderthal a Homo Sapiens contribuendo alla loro genetica e quindi creando l'umanità. 

La storia di come gli Anunnaki hanno creato l'umanità è abbastanza simile alla creazione divina dell'uomo da parte di Dio scritto nella Bibbia. La storia dice che Enki ha preso dell'argilla e gli ha dato forma, nonostante il suo primo tentativo non sia riuscito.


I primi uomini consideravano gli antichi Anunnaki come dei, perché erano estremamente intelligenti per via delle loro tecnologie possedute che l'umanità non aveva mai visto prima. 

Alcuni autori sostengono che la prova dell'esistenza degli Anunnaki può essere trovata nella Bibbia, dove vengono chiamati "Nefilim", anche se alcune altre traduzioni li chiamano "giganti". 

Secondo gli scritti di Sitchin, la tecnologia e il potere degli Anunnaki sono ancora lontani dalla nostra portata, poiché gli Anunnaki 450.000 anni fa avevano la capacità di viaggiare nello spazio e la scienza dell'ingegneria genetica. 

Si ritiene che gli antichi Anunnaki avessero notevolmente contribuito allo sviluppo della Terra con la loro tecnologia ancora sconosciuta e che fossero coinvolti nella costruzione di piramidi e in numerosi luoghi megalitici in tutto il mondo. 

Le ipotesi di Sitchin sono state duramente criticate e licenziate da scienziati, storici e archeologi che non condividevano le sue "traduzioni" di testi antichi e la sua incomprensione della fisica. 

Quindi chi erano gli Anunnaki? Erano solo parte di una grande mitologica leggenda antica? O, come molti autori affermano, è possibile che le antiche divinità mesopotamiche siano infatti quelle responsabili della creazione della nostra civiltà?

Immagine in primo piano di DElevit 


Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da 

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giovedì 4 febbraio 2016

Mar.duk ("figlio del puro cumulo")


Mar.duk ("figlio del puro cumulo"): meglio noto come dio nazionale di Babilonia, dove precedenti testi canonici, come l'Epica della Creazione, furono revisionati per garantirgli la supremazia celeste come Pianeta creatore, cambiando il suo nome da Nibiru a "Marduk". Era il primogenito di di Ea/Enki, nato su Nibiru e portato sulla Terra da sua madre, Damkina.

Responsabile responsabile della morte del fratello minore Damuzi, Marduk venne sepolto vivo all'interno della Grande Piramide, ma venne risparmiato ed esiliato - e infine si attirò le ire degli altri leader Anunnaki, e in particolare di Enlil, quando infranse un tabù prendendo in moglie una donna terrestre (che gli dette un figlio, Nabu).

Testimone della costante, e tuttavia dell'inutile lotta di suo padre Enki con Enlil per i diritti di successione, abbracciò la lotta per la supremazia della quale suo padre, a suo avviso, era stato ingiustamente privato.

Limitato inizialmente al dominio enkita dell'Egitto (dove secondo ZS, era venerato come Ra), i suoi ripetuti tentativi di stabilirsi anche nei domini enliliti sfociarono in episodi tristemente famosi quale la "Torre di Babele", guerre brutali, e l'uso di armi nucleari.

In competizione per la successione con Ninurta, figlio di Enlil, riuscì infine a ottenere il "Rango di Cinquanta" - ma solo dopo che la grande civiltà sumera era stata annientata dal vento nucleare. Fu allora che Babilonia divenne una città imperiale, con un importante recinto sacro, dominato da una ziggurat a sette gradoni, l'Esagil: servì come dimora del dio, come quartier generale e infine anche come sua tomba. 

Secondo storici greci e romani dell'epoca, la tomba di Marduk si trovava all'interno dello ziggurat Esagil, attaccata dal re persiano Serse nel 482 a.C.; ZS è perciò giunto alla conclusione che Marduk morì nel 484 a.C.

Nella sua brama di supremazia Marduk non introdusse il monoteismo; una volta ottenuto il Rango di Cinquanta (NB: il Rango di Cinquanta, in successione arriva subito dopo quello di Sessanta che apparteneva ad ANU), invitò gli altri dèi (inclusi gli enliliti) a dimorare nel sacro recinto di Babilonia, ordinando la costruzione di templi residenziali per loro<: infatti, per essere davvero il Supremo, aveva bisogno della presenza degli altri dèi e del loro riconoscimento.

Marduk: nell'astronomia babilonese, il pianeta di provenienza degli Anunnaki, Nibiru, che i babilonesi ribattezzarono "Marduk". Nel primo millennio a.C., tavolette astronomiche elencate da ZS ne Il Giorno degli dèi, registravano la ricomparsa del pianeta "Marduk" nell'era zodiacale dell'Ariete.

Tratto da: "Le Cronache Terrestri Rivelate"  
http://ningishzidda.altervista.org/   

®wld 

mercoledì 4 settembre 2013

shem le camere celesti mesopotamiche

 

Il termine shem di norma viene tradotto come "nome", che designa qualcuno, oppure consente di ricordarlo. Ma, come viene dimostrato ne Il pianeta degli dèi, citando fonti bibliche, mesopotamiche e egizie il termine equivaleva al sumero MU, che, pur se l'andare del tempo arrivò a significare <<ciò per cui una persona viene ricordata>>, in origine faceva riferimento alle camere celesti o alle navicelle spaziali delle divinità mesopotamiche.

Infatti, quando gli abitanti di Babilonia (Bab-Ili, "Porta degli Dei") iniziarono a costruire una torre per fare uno shem per loro, in realtà stavano costruendo una rampa di lancio per lanciare veicoli spaziali.

In Mesopotamia, sopra le piattaforme del tempio vennero edificate recinzioni speciali: da alcune raffigurazioni è evidente che fossero progettate per resistere a forti impatti - destinate al decollo e all'atterraggio di queste camere celesti.

Gudea dovette costruire nella zona sacra questa recinzione speciale per il Divino Uccello Nero di Ninurta, e quando la costruzione fu terminata, espesse la speranza che il >>MU del nuovo tempio (abbraccerà) le terre da orizzonte a orizzonte>>.

Un inno a Adad/Ishkur celebrava il suo <<MU che emette raggi che possono raggiungere lo zenit del cielo>> e un inno a Inanna/Ishtar descriveva come, dopo aver indossato la tuta da pilota (vedi figura) <<vola a bordo del suo MU su tutte le terre abitate.
In tutti questi casi MU viene tradotto comunemente come "nome". Adad, quindi avrebbe avuto un "nome" che avrebbe abbracciato le terre e che avrebbe raggiunto i cieli più elevati, mentre Inanna avrebbe <<volato nel suo nome su tutte le terre abitate>>.

In realtà, queste traduzioni non hanno senso. Hanno senso, invece, se si traduce correttamente il termine MU, che fa riferimento alle stronavi degli dèi e ai luoghi di atterraggio all'interno dei recinti sacri. Una raffigurazione di questi veicoli volanti, scoperta da una spedizione di archeologi voluta dal vaticano a Tell Ghassull, nei pressi di Gerico, sull'altra sponda del Giordano, riporta alla mente il carro descritto da Ezechiele (guarda figura).


Nelle sue istruzioni per costruire il tempio-ziqqurat a Babilonia, l'E.SAG.IL ("Casa del Dio Supremo") Marduk specificò i dettagli per la camera celeste:

Costruiamo la Porta degli Dèi (...)
Che siano costruiti i suoi mattoni.
Il suo shem sarà nel luogo designato.

Con il trascorrere del tempo, a causa del deterioramento di queste torri costruite con mattoni, i templi necessitavano di restauri e ristrutturazioni. Un esempio che riguarda l'Esagil, riportato negli annali dei re assiro Esarhanddon (680-669 a.C.), contiene diversi elementi chiave dei sogni fatti dai re in relazione al Tempio di Gerusalemme e citati anche nella Bibbia. 

Questi elementi ricorrenti includono la saggezza donata a Salomone, le istruzioni architettoniche e la necessità che gli artigiani dovessero essere ispirati da dio o che Dio dovesse istruirli affinché comprendessero quweste istruzioni.

Esarhanddon, qui visto sulla sua stele, dove si trovano i dodici membri del Sistema Solare raffigurati con i relativi simboli (vedi figura), mutò la precedente politica assira di confronto e lotta con Babilonia e decise di aggiungere la venerazione di Marduk (il dio nazionale di Babilonia) a quella di Ashur (il dio nazionale assiro). 

<<Sia ashur e Marduk mi hanno dato saggezza>> scriveva Esarhanddon che gli avevano così garantito <<la compensione di Enki>> per il compito di <<civilizzare>> - a mezzo conquista e sottomissione - altre nazioni. 

Per mezzo di oracoli e segni ricevette istruzioni di dare il via a un programma di ristrutturazione dei templi, a cominciare dal tempio di Marduk a Babilionia. Ma il re non sapeva come fare. Fu allora che Samash e Adad apparvero a Esarhanddon in un sogno nel quale mostravano al re i progetti architettonici e i dettagli relativi alla costruzione.

In risposta alla sua perplessità gli dissero di radunare tutti i muratori, i carpentieri e gli altri artigiani e di condurli alla "Casa della Saggezza" ad Ashur (la capitale assira). Gli dissero di consultare anche un indovino per stabilire il giorno e il mese più propizi per dare il via all'opera.

In base a ciò che <<Samash e Adad mi hanno comunicato in sogno>>, scrisse Esarhanddon, radunò tutta la manodopera e marciò in testa fino al luogo della conoscenza. Consultando un indovino, nel giorno indicato, il re portò sulla testa la prima pietra e la depose proprio in quel luogo antico.

Con uno stampo d'avorio forgiò il primo mattone. Quando fu completata la ricostruzione del tempio, vi mise porte decorate di legno di cipresso, rivestite in oro, argento e bronzo; forgiò dei vasi d'oro per i riti sacri. Quando ebbe terminato, furono convocati i sacerdoti, vennero offerti sacrifici e si rinnovò il servizio del tempio, così come era stato prescritto. 

Il linguaggio che usa la Bibbia per descrivere il fatto che salomone si era reso copnto che ciò che aveva visto e udito era solo un sogno, ricorda un esempio precedente di un faraone:

Il faraone si svegliò: 
era stato un sogno.

Si trattava di una serie di sogni, descritti nel capitolo 41 della Genesi.

Tratto da: La Bibbia degli Dei di ZS 

®wld 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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