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giovedì 18 luglio 2013

Il Ritorno di un Enigmatico Astro nel Sistema Solare (terza parte)


La “Storia Negata” (Parte 3 di 5) – Messaggi Extraterrestri: Il Ritorno di un Enigmatico Astro nel Sistema Solare 

La “Storia Negata” (Parte 3 di 5) – Messaggi Extraterrestri: Il Ritorno di un Enigmatico Astro nel Sistema Solare

Leggi qui sotto leparti precedenti:
 
Gli Extraterrestri sembrano ribadirlo: un “Enigmatico Astro” entrerà nella scena cosmica in un futuro non molto lontano. La “Voce” degli Extraterrestri giunge fino alle coscienze di coloro che sentono di “volerla” davvero seguire, scavalcando così quel “muro di potere” che da sempre non permette alcun tipo di rilascio ufficiale sulla reale presenza extraterrestre nel nostro mondo e nella nostra Storia.

Da sempre i messaggi di origine extraterrestre attraversano le fasi delle nostre Ere. Possiamo trovarli ovunque, ma puntualmente finiscono per venire ignorati, nascosti, dimenticati, cancellati. Pertanto la presenza extraterrestre fa parte di una grande parentesi “invisibile” della nostra vita che non deve e non vuole venire accettata dalla maggior parte di persone. Un’importante verità nascosta tra Dimensioni Impercettibili…una “Storia Negata” all’intera umanità.

Una delle fonti di “comunicazione” più conosciute utilizzata da Esseri provenienti da altri mondi, è indubbiamente quella dei messaggi contenuti nei crop circle. Molti di questi incantevoli pittogrammi sono a tutti gli effetti dei “consigli cosmici” e attestano quanto “certe” misteriose entità extraterrestri continuino ancora oggi a donarci importanti messaggi, facendoli giungere direttamente a coloro che sentono di “volerli” davvero percepire. Così la “Voce” degli extraterrestri giunge fino alle nostre coscienze in questo modo, scavalcando completamente quel “muro di potere” che da sempre non permette alcun tipo di rilascio ufficiale sulla reale presenza extraterrestre nel nostro mondo e nella nostra Storia.
6 Giugno 2013 – Quel “semplice” crop circle apparso a Barbiano, Ravenna.

Da molti anni eravamo abituati a veder comparire tra Maggio e soprattutto Giugno decine di crop circle in diverse zone del mondo e negli ultimi tempi alcuni di questi (i più importanti) anche in Italia. Ma quest’anno la stagione 2013 è partita decisamente a rilento rispetto agli anni precedenti, regalandoci durante i primi 2 mesi poche sorprese dal punto di vista “tecnico” (tranne per quanto riguarda quello di Robella, Asti, di fine Giugno), tanto che esaminando alcuni di questi pittogrammi diventa difficile credere che siano stati creati tutti dagli stessi “Autori” degli anni precedenti.

Tra questi pochi pittogrammi comparsi nel mese di Giugno 2013 ce n’é uno cui vorremmo porre le dovute attenzioni, quello di Barbiano, Ravenna.



Barbiano-Ravenna-2013

 6 Giugno 2013 – Barbiano, Ravenna

Sarebbe un errore gravissimo archiviare questo crop circle senza scavarne un vero significato, definendolo frettolosamente troppo povero di elementi considerevoli. Il messaggio contenuto in questo pittogramma è certamente legato al cosmo ed è di origine extraterrestre, potrebbe quindi avere un “valore” inestimabile sugli eventi futuri. Questo “semplice” pittogramma, apparso il 6 Giugno 2013 a Barbiano, pare proprio rappresentare un piccolo “aggiornamento” al “Re” dei crop circle di tipo astronomico: quello di Avebury Manor del 2008 (Regno Unito); “l’opera” che negli scritti precedenti definimmo: “il Crop Circle della Nuova Era”.
  
Un Messaggio Cosmico che torna dal passato

 Vi è un possibile collegamento tra il crop circle comparso il 6 Giugno 2013 a Barbiano (Ravenna) con quello di Avebury Manor del 2008. Ancora oggi, a distanza di ben 5 anni, riuscire a dare un significato a tutte le rappresentazioni astronomiche presenti nel crop circle che comparve ad Avebury Manor, rimane un compito tutt’altro che semplice. Sebbene tutte le attenzioni si focalizzarono “giustamente” sull’entrata in scena di un “Enigmatico Astro”, si tenta ancora oggi di dare la giusta collocazione al resto del messaggio per poterne comprendere il significato nella sua completezza. In passato si ipotizzava che alcuni particolari contenuti nel pittogramma di Avebury fossero collegati a “presunte” fasi lunari, ma dopo la comparsa del “messaggio” impresso in quello di Barbiano, risulta difficile vedere ancora in quello di Avebury delle possibili connessioni con la Luna. 

In entrambi i pittogrammi il significato potrebbe fare riferimento ad un “Evento” assai più importante. 

Il crop circle di Barbiano è piuttosto semplice. Esso è formato da una circonferenza (perimetro di un cerchio) molto ampia, grande almeno 100 metri di diametro (è infatti stata creata solo la linea del bordo e questo è un dato fondamentale). Tangenti a questa linea, sono stati creati due piccoli cerchi (pieni) di 16 e 9 metri di diametro circa, posti in sequenza perfetta sul bordo di questa enorme circonferenza vuota all’interno.

 
 Avebury-Barbiano-03 
Sulla sinistra: una parte del crop circle di Avebury Manor (UK) del 2008 – Sulla destra: Il crop circle di Barbiano, Ravenna (Italy) del 2013 (clicca per ingrandire)


Attenzione, la circonferenza di circa 100 metri di diametro fatta a Barbiano è pressoché identica a quella che fu fatta ad Avebury Manor (ricordiamo che il crop circle di Avebury fu creato in 2 fasi a distanza di alcuni giorni l’una dall’altra); difatti ad Avebury, l’enorme circonferenza in questione comparve (assieme al resto dei simboli) di fianco alla rappresentazione del Sistema Solare dopo qualche giorno di distanza. 

Rammentiamo che oltre alla nuova composizione fu fatta anche una “rettifica” alla raffigurazione del Sistema Solare, in particolar modo al Sole, esso infatti mostrava un’espansione piuttosto inquietante che arrivava ad inglobare persino Mercurio e Venere. Questo “mutamento” verrebbe causato dall’entrata in scena di un “Astro Enigmatico” (raffigurato da 4 cerchi di dimensioni crescenti), comparso a sua volta proprio durante questa “rettifica” effettuata sulla rappresentazione del Sistema Solare.


  Planet-X 
L’Astro Enigmatico raffigurato da 4 cerchi di dimensioni crescenti (clicca per ingrandire)

Ma che cos’è di preciso questo “Astro” misterioso che fa irruzione nel nostro sistema planetario? 

Il crop circle (di Avebury Manor) mostra chiaramente ciò che molto probabilmente accadrà in un futuro non molto lontano. Non ci vuole un genio per capire che il Sistema Solare verrà (o forse lo è già) gradualmente influenzato dalla forza gravitazionale sprigionata da un pianeta extrasolare, o peggio… potrebbe venire investito a poco a poco dal flusso di energie prodotte da una stella “conosciuta”… come la “Compagna Binaria del nostro Sole”. Sappiamo bene che negli ultimi anni il Sole è un sorvegliato molto speciale e sta destando enorme interesse tra gli scienziati terrestri ed Entità non appartenenti al nostro mondo. 

Il Passaggio di un “Confine” 

Torniamo alla grande “circonferenza” (cerchio con solo il bordo) di Barbiano: ha lo “stesso diametro” di quello di Avebury. Questo enorme bordo circolare non rappresenta il Sole. La nostra stella è stata più volte raffigurata nei crop circle ed ogni volta il Sole viene “simboleggiato” con un cerchio pieno (se non in casi di allineamenti planetari o eclissi). Nel caso di Avebury, quindi anche in quello recente di Barbiano, quell’enorme circonferenza potrebbe rappresentare un “Confine”. Ma che tipo di confine?

Se le entità extraterrestri decidono di “riaprire una pagina” sul significato del crop circle più importante tra quelli di tipo astronomico (quello di Avebury), significa che gli eventi stanno giungendo ad un “dunque”. Già in precedenza definimmo il crop circle di Avebury Manor (2008) “Il Crop Circle della Nuova Era” per motivi legati ad eventi (in esso raffigurati) che molto probabilmente si compiranno in un “certo” periodo di tempo, dopo la data del 23 Dicembre 2012 (data rilevata dalla posizione dei pianeti rappresentata nel pittogramma stesso.



 Avebury-Manor-2008-01 
Il bordo circolare di circa 100 metri di diametro posto sulla destra della foto è grande quanto quello di Barbiano. Visto la sua dimensione potrebbe fare riferimento ad un “confine”, una orbita grande tanto da poter essere inserita tra quelle di Urano e di Saturno. Forse il Planet X si trova già in quella regione? (clicca per ingrandire)

Il bordo circolare di circa 100 metri di diametro posto sulla destra della foto è grande quanto quello di Barbiano. Visto la sua dimensione potrebbe fare riferimento ad un “confine”, una orbita grande tanto da poter essere inserita tra quelle di Urano e di Saturno. Forse il Planet X si trova già in quella regione? (clicca per ingrandire)



 Avebury-Manor-02 
clicca sull’immagine per ingrandire

Ragionando da un punto di vista astronomico, potremmo dedurre che i 2 cerchi di 16 e 9 metri di diametro (di Barbiano) raffigurino lo step successivo dell’arrivo imminente di quell’Astro misterioso impresso nel crop circle di Avebury e che ora potrebbe trovarsi a contatto con un “confine” importante all’interno del nostro Sistema Solare.

L’Astro enigmatico (ammesso che sia soltanto uno) rappresentato dai 2 cerchi posti in sequenza potrebbe essere la cometa ISON, anche se parrebbe un po’ senza senso raffigurarla in quel modo, inoltre l’arrivo di una cometa non è certo un evento degno di tale importanza. Dunque non rimane cha “appoggiarsi” ad una teoria più che probabile:
 

Un “pianeta extrasolare” 
sta per varcare un confine non molto lontano da noi. 

Inoltre, se ragioniamo anche da un punto di vista “matematico” possiamo notare come il bordo circolare di circa 100 metri di diametro comparso a Barbiano (che ripetiamo essere grande uguale a quella di Avebury) abbia una dimensione grande tanto da poter essere inserito tra le orbite di Urano e di Saturno. Questo possiamo farlo semplicemente misurando il diametro del cerchio vuoto posto sulla destra della raffigurazione, noteremo che ha appunto un diametro approssimativamente grande quanto le orbite (poste a sinistra) di Urano e Saturno. 

Anno 2013: Il Pianeta X ha raggiunto un “confine” molto vicino a noi. 

Stiamo forse insinuando che un pianeta sconosciuto, quindi non appartenente al Sistema Solare, si sta avvicinando alle orbite di Urano e Saturno?

Se quel “confine” rappresenta una orbita non può che essere così!

Se davvero un pianeta sconosciuto sta per raggiungere addirittura l’orbita di Saturno significa che presto anche il Sole e la Terra verranno maggiormente influenzate da questa nuova forza gravitazionale. Inoltre questo dipenderà anche da quanto le orbite possono entrare in conflitto tra loro e, per quanto riguarda la Terra, sarà determinante la propria posizione nell’arco dei suoi 365 giorni di orbita attorno al Sole…ogni mese può avere un peso diverso ed ogni anno può anche peggiorare.

Sappiamo bene che nel nostro sistema planetario i pianeti più colpiti da ciclopiche perturbazioni sono proprio quelli che orbitano più distanti dal Sole, come appunto Urano e Saturno. Ma negli ultimi anni anche la Terra sta facendo i conti con qualcosa di inspiegabile. L’accelerazione dello spostamento dei poli magnetici terrestri rimane indubbiamente il vero “perno” che fa leva su di una verità alquanto dura da digerire, terribile da immaginare: 


Il “lento” ma impetuoso avvicinarsi di una “massa oscura”

L’aumento incalcolabile di fenomeni come uragani, tornado e trombe d’aria, la velocità con la quale si formano e la violenza con la quale si abbattono, sono la conferma di quanto il clima stia inspiegabilmente mutando anche qui sulla Terra. Inoltre il Sistema Solare è arrivato a “convivere” con un numero elevatissimo di asteroidi e di comete, 600.000 per l’esattezza (dati NASA), molti dei quali si trovano sempre più a ridosso del nostro pianeta, una quantità che aumenta di anno in anno. Tutto questo non è assolutamente normale ed è molto probabile che possa essere causato proprio dalla presenza anomala di un pianeta extrasolare che trascina dietro di sé una fittissima scia di detriti. 
Questione di orbite, di coincidenze… 
l’Evento sembra essere sempre più vicino.

Un pianeta oscuro che orbita attorno ad un “secondo Sole”…una nana rossa o bruna che sicuramente possiede altri pianeti che orbitano attorno a sé. Un sistema planetario completo che a distanza di migliaia di anni incrocia il nostro Sistema Solare. Un Evento Ciclico, poiché entrambi i sistemi planetari fanno parte del medesimo sistema stellare binario, forse multiplo.

Lo stesso Evento riportato tra testi antichi e sacri scritti sperduti nel passato. L’Evento che ciclicamente colpisce il nostro Sistema Solare e che provoca catastrofi di proporzioni bibliche anche sul pianeta Terra. Un segreto che da sempre viene tenuto nascosto all’intera umanità. Una grande parentesi invisibile di “Vera Storia”… che da sempre ci viene Negata.

(fine terza parte)

Scritto da Dan Keying

Per Segnidalcielo.it

Articolo riproducibile citando autore e fonte

Leggete la prima parte: La “Storia Negata” (Parte 1 di 5) – Un Evento Cosmico destinato a tornare:

http://www.segnidalcielo.it/2013/05/24/la-storia-negata-parte-1-di-5-un-evento-cosmico-destinato-a-tornare/


Leggete la seconda parte: La “Storia Negata” (Parte 2 di 5) – Entità Enigmatiche nella Grande Scena Cosmica:


http://www.segnidalcielo.it/2013/06/05/la-storia-negata-parte-2-di-5-entita-enigmatiche-nella-grande-scena-cosmica/

http://psicosi2012.wordpress.com/2012/11/27/il-crop-di-avebury-manor-del-2008/

mercoledì 5 giugno 2013

Entità Enigmatiche nella Grande Scena Cosmica

La “Storia Negata” (Parte 2 di 5) – Entità Enigmatiche nella Grande Scena Cosmica

La “Storia Negata” (Parte 2 di 5)
Leggi QUI la prima parte

Il grande “muro della segretezza” si sgretola sotto gli occhi di coloro che non temono le verità. La presenza di una “seconda stella” (un intero sistema planetario) nei pressi del nostro Sistema Solare potrebbe aver richiamato la preziosa attenzione di Esseri appartenenti ad altre dimensioni provenienti da Gradini più elevati rispetto al nostro Piano Fisico. L’allarme potrebbe quindi aver raggiunto “stadi” ben più “autorevoli” di quanto l’uomo possa immaginare.

Gli Esseri provenienti da altri mondi non sono i soli ad “operare” sul nostro pianeta. Entità Extraterrestri Multidimensionali discendono da Piani Astrali e Sensoriali per cercare di limitare gli stravolgimenti climatici che si stanno abbattendo sulla Terra. L’ostinata attenzione da parte di queste Entità nei confronti dei vulcani, fa chiaramente intuire quanto sia davvero grave il problema che affligge il nostro pianeta.

La Vita Cosmica è composta da un armonioso intreccio di Piani Esistenziali fatto a gradini, che si evolve attraverso interminabili “Dimensioni Impercettibili”. Esiste pertanto un infinito organigramma fatto di Esseri viventi, in grado di manipolare e cambiare gli “eventi” che hanno luogo tra i Piani di Esistenza.

Essi, con un sofisticatissimo intervento alle soglie del “Divino”, stanno addirittura cercando di attenuare la potenza del Sole, consapevoli del drammatico indebolimento del campo magnetico terrestre. “Loro” sanno quanto può essere sconvolgente la furia del Sole in un momento come questo. 

Ma cosa esattamente sta indebolendo lo scudo naturale della Terra? Cosa provoca la bruschissima accelerazione dei poli magnetici? Cosa sta causando tutti questi cambiamenti devastanti che vediamo aumentare a dismisura? Ma soprattutto…cosa ha risvegliato una così “maniacale attenzione” di enigmatiche entità provenienti da altre dimensioni?



Il “ritorno” di un Evento Ciclico sconvolgente

Sta “ritornando” e pare essere piuttosto “vicino”. Arrivati ad oggi è davvero da imprudenti e ottusi considerare la causa di questi enormi ed inarrestabili cambiamenti climatici senza tener da conto di “certi” scompensi gravitazionali esterni. 

Un Evento che arriva a colpire in questo modo e su vasta scala un pianeta come la Terra, non può che avere un collegamento col cosmo. 

Perché “ciclico”? Perché il nostro Sistema Solare farebbe parte di un sistema stellare binario, o addirittura multiplo, che porta ciclicamente la stella compagna del Sole ad avvicinarsi al nostro sistema planetario, perturbandolo a piccoli passi. Le orbite delle due stelle condividerebbero il medesimo centro di massa e questo le porterebbe ad avvicinarsi reciprocamente durante il corso del tempo.

I “potenti” della Terra (per potenti si intende coloro che non si mostrano mai) conoscono i fatti ed è per questo che da sempre negano la “Vera Storia”. Lo stesso Evento che profeti e messaggeri del passato hanno tentato di fare arrivare integro sino a noi, ma che è stato occultato volutamente da intere pagine di storia.

Profeti, messaggeri, popoli antichi, sacri scritti, crop circles, presenza extraterrestre, stravolgimenti climatici di ogni genere, aumento dilagante di corpi spaziali nel Sistema Solare, sconcertanti teorie di illustri scienziati e tantissimi altri “segni” convergono in un unico e incontrovertibile dato di fatto:

 L’Evento Ciclico sconvolgente proviene dal Cosmo.

Si dice che una “Stella Oscura” di enormi proporzioni stia procedendo in direzione del nostro Sistema Solare. In questo momento non è visibile all’uomo, neanche al telescopio, ma sta orbitando in una rotta che la porterà ad incrociare il nostro sistema planetario. 

Se la stella compagna arrivasse ad avvicinarsi molto al Sole, vivremmo diverse fasi evolutive all’interno del nostro Sistema Solare. Gli altri “ipotetici” pianeti che orbitano attorno a questa stella (rossa) si avvicinerebbero ulteriormente e ridurrebbero drasticamente le loro distanze anche dal pianeta Terra.



La più grande verità da sempre negata

Dunque un sistema planetario completo, capitanato forse da una stella nana rossa (o una nana bruna), attorno alla quale orbitano diversi pianeti. Uno di questi pianeti possiede una orbita molto allungata che lo porterebbe ciclicamente ad entrare tra le regioni interne del nostro sistema, forse a ridosso di Giove, di Marte…della Terra. 

Esso trascina dietro sé un’infinita scia di detriti spaziali che arriverebbero a circondare e ad invadere l’atmosfera terrestre. Comete, asteroidi, meteoriti, sono le “prime Avanguardie” che giungerebbero a noi, fino al momento in cui farà la sua comparsa l’Avanguardia Reale: il “Pianeta X”.


Comete, asteroidi, meteoriti, sono le “prime
Avanguardie” che giungerebbero a noi, fino al momento in cui farà la sua comparsa l’Avanguardia Reale: il “Pianeta X

Come dicevamo, questo pianeta farebbe parte di un intero sistema planetario che si muove su di una orbita che incrocia periodicamente il nostro Sistema Solare. Pertanto il Pianeta X orbita attorno alla propria stella, la quale a sua volta è “collegata” al nostro Sole su di un sistema stellare binario, forse multiplo. 

Molto probabilmente tutto questo causerebbe lo stesso Evento distruttivo che più volte in passato sconvolse la Terra. Ma non è tutto. Secondo i nativi americani Hopi, la Bibbia ed in particolar modo la Bibbia Kolbrin, l’evento più terribile verrebbe causato proprio dalla stella compagna del Sole, il Purificatore, il Distruttore.

Il vero “Evento Conclusivo” che entrerebbe nella scena cosmica non molto tempo dopo l’arrivo del Pianeta X

Secondo molti studiosi, gli antichi manoscritti della Kolbrin Bible, descrivono chiaramente la distruzione di Atlantide, il Diluvio Universale di Noè e l’Esodo. Questi imponenti cataclismi sarebbero stati provocati dai passaggi ciclici di una Stella Oscura che arriverebbe ad orbitare molto vicina al nostro Sistema Solare, se non addirittura al suo interno…

(fine seconda parte)
Scritto da Dan Keying
Per Segnidalcielo.it

Articolo riproducibile citando autore e fonte

Leggete la prima parte: La “Storia Negata” (Parte 1 di 5) – Un Evento Cosmico destinato a tornare:

http://www.segnidalcielo.it/2013/05/24/la-storia-negata-parte-1-di-5-un-evento-cosmico-destinato-a-tornare/

venerdì 5 aprile 2013

una nana bruna, si sta muovendo verso di noi

Planet X: le profezie dei Crop Circle di Santena e Avebury Manor


 Planet X: le profezie dei Crop Circle di Santena e Avebury Manor

All’interno della  comunità di astrofisici è noto già da tempo che un piccolo sistema planetario che orbita intorno ad una nana bruna, si sta muovendo verso di noi e causerà una serie di cataclismi planetari. Gli stessi scienziati facevano capire che le informazioni fornite erano e sono tuttora scarse, come ad esempio, non si è riusciti a determinare il suo periodo orbitale. Forse però qualche dato importante è scritto nel famoso Crop Circle comparso il 17 Giugno 2012 a Santena (TO) e in quello comparso il 22 Luglio 2008 a Avebury Manor.  

Alcuni ricercatori di nane brune e esopianeti, sostengono che Planet X o Nemesis  non è  un pianeta, perché non ha la massa necessaria per essere chiamato pianeta nonostante le sue dimensioni, ma si tratta di una nana bruna che ospiterebbe alcuni pianeti, riscaldati appunto dalla radiazione emessa dalla stella oscura. 

Le paure tra la comunità degli astrofisici sono molte e riguardano gli effetti catastrofici che si verificheranno nel corso del 2013 -2014 come ad esempio la caduta del meteorite in Russia, nella città Chelyabinsk dove ci sono stati più di 1000 feriti. Ed è questo ciò che mette paura alla comunità di astrofisici, costretti anche a tacere dal sistema di potere che vuole a tutti i costi occultare determinate verià e realtà e soprattutto di ciò a cui il pianeta Terra andrà incontro.








Ripercorriamo quindi ciò che è stato scritto dall’amico e collega Dan Keying su questi due spettacolari Crop Circle. Si tratta di uno dei più importanti messaggi di sempre donatoci da Entità Extraterrestri (o guardiani) e vale la pena tornare a parlarne per cercare di capirne il vero significato. Essi sembrano mostrarci un messaggio diretto: Una probabile pioggia di asteroidi (comete/meteoriti). 

Forse un pericolo imminente per il nostro pianeta? Il pittogramma appare intuibile fin da subito e non mostra dettagli riconducibili a simbologie in particolare, piuttosto pare rappresentare chiaramente due sistemi stellari indipendenti, forse distanti pochissimi anni luce tra loro o forse più vicini…chissà, ma la cosa curiosa è che sembrano avere un elemento in comune: un pianeta errante.

Ma procediamo con ordine e diamo uno sguardo alla raffigurazione posta sul lato sinistro del pittogramma, chi non lo riconoscerebbe? E’ una parte del nostro Sistema Solare. Dare una spiegazione definitiva a questo preziosissimo messaggio non è semplice, ma il significato sembra proprio riguardare un allarme per l’intera umanità, per il nostro pianeta ed il nostro Sistema Solare.


Il pittogramma spinge immediatamente a focalizzare l’attenzione sulla figura a sinistra dove è raffigurato il nostro Sistema, infatti si possono notare le quattro orbite attorno al Sole e i relativi pianeti Mercurio, Venere, Terra e Marte. Riesce tuttavia difficile rilevare un periodo preciso (una data), anche cercando un riscontro mediante mappe astronomiche, percapire se può trattarsi di un evento imminente o futuro, poichè nella raffigurazione mancano i restanti pianeti del Sistema Solare.  C’è da dire che lo schema dei primi 4 pianeti del pittogramma di Santena è molto simile a quello raffigurato nel crop circle comparso il 22 Luglio 2008 a Avebury Manor.



 
Chiudiamo la piccola parentesi sul crop circle di Avebury Manor (altro importante pittogramma al quale daremo ampio spazio più avanti) e torniamo a focalizzare l’attenzione sul messaggio di quello di Santena.


Pioggia di asteroidi e meteoriti


Come possiamo notare, subito dopo l’orbita marziana, viene “segnalata” una ellisse con attorno al proprio perimetro una serie di cerchi a formare piccole colonnette che convogliano verso l’interno del nostro sistema.

Secondo il nostro parere, i cerchietti simboleggiano dei meteoriti, asteroidi o comete che minacciano il nostro Sistema Solare; la cosa che spaventa è che sono qui posizionati a ridosso dell’orbita di Marte, come a sottolineare una futura ed imminente intensificazione di corpi pericolosi indirizzati anche verso la Terra, vedi infatti il meteorite caduto in Russia il 15 Febbraio 2013, a conferma del fatto che è la plausibile testimonianza di questa intensificazione.


Arrivati a questo punto, l’avviso sembra essere piuttosto chiaro. Quindi diventa a questo punto altrettanto vero che la pioggia di meteore che sta interessando il nostro pianeta e l’arrivo di numerose comete, fa presupporre che un pericolo è in arrivo dallo spazio e sta per minacciare il nostro pianeta.

Ad esempio, sappiamo bene che non si tratta di uno scherzo il fatto che Europa, Russia e Stati Uniti stiano studiando il modo di individuare e valutare le migliori strategie di difesa spaziale contro la minaccia di asteroidi. In pratica, tali strategie, si basano sulla scelta di come trattare un corpo in rotta di collisione: se accompagnarlo gentilmente verso un’altra strada o bombardarlo con un arsenale missilistico, oppure affidarsi al Progetto ATLAS della NASA.

 Il Pianeta Errante e La Stella Binaria del Sole

La chiave di tutto è data dalla raffigurazione posta sulla destra del pittogramma, la quale potrebbe rappresentare la nostra Stella Binaria coi propri pianeti orbitanti, tra i quali il fantomatico Pianeta X – alias Nibiru (Tyche)…un pianeta che, penetrando ciclicamente all’interno del nostro Sistema Solare, indebolirebbe il campo magnetico terrestre permettendo così a meteoriti, asteroidi e comete di impattare facilmente sulla Terra.




Il crop circle di Santena



La raffigurazione posta sulla destra del pittogramma, 
la quale potrebbe rappresentare la nostra Stella Binaria 
 coi propri pianeti orbitanti, 
tra i quali il fantomatico Pianeta X

Inoltre l’immensa forza gravitazionale di questo 
pianeta errante, esercitata su quella della Terra, 
spiegherebbe l’accelerazione dei poli magnetici 
e dei drastici cambiamenti climatici che stiamo subendo. 
La presenza di questo corpo potrebbe anche essere 
colpevole delle turbolenze su Saturno, che come 
ben sappiamo si stanno intensificando senza sosta. 
Persino i cambiamenti che stiamo vedendo su Giove 
potrebbero essere una conseguenza di una nuova forza gravitazionale presente nel nostro Sistema Solare.



 


Tornando al crop circle, se lo osserviamo attentamente, noteremo che gli asteroidi (e/o comete) sono collegati al transito del presunto Pianeta X, rappresentato da quel corpo errante (all’apparenza), un pianeta che pare addirittura entrare nel nostro Sistema Solare, non si sa fino a che punto, e che sembra essere conteso da due forze gravitazionali opposte..quella del Sole e quella della sua Stella Binaria.  
La cosa particolare è la grandezza di questa Stella Binaria, risulta essere grande quasi il doppio del Sole! Di conseguenza viene quasi più logico definire “Stella Binaria” il nostro Sole, qui raffigurato come una sorta di stella sorella minore. Questo spettacolare crop circle è assolutamente da prendere in considerazione, siamo di fronte ad un messaggio profondo e strettamente legato alla vita su questo pianeta.

Non dimentichiamo che sta per concludersi l’anno galattico dei Maya e a tal proposito abbiamo scelto questo video per ricordare che…il Sole non è il centro della Galassia…

Come asserisce giustamente Dan Keying, i drastici cambiamenti climatici che vediamo aumentare sulla Terra potrebbero essere davvero riconducibili a possibili stravolgimenti astronomici in atto, cambiamenti che trovano un non trascurabile riscontro anche in antiche profezie, come nel caso di questo crop circle di Santena, un messaggio che si può collegare ad un antico testo dei Nativi Americani Hopi riguardante i tempi finali.  

Teorie e profezie che sono sempre ricche di fascino e che spesso si sposano con messaggi provenienti dall’alto, come avviene appunto nel messaggio di questo bellissimo crop circle apparso a Santena, il quale tende a suggerire quanto il Pianeta X possa realmente rappresentare la stella Blue Kachina, la quale sarebbe apparsa fisicamente per prima nei nostri cieli durante i tempi finali…mentre la Stella Binaria del Sole ci porta diritti alla Red Kachina, la Stella Rossa, la quale non molto tempo dopo farebbe la sua comparsa nella grande scena cosmica.



a cura di Massimo Fratini 

si ringrazia Dan Keying per la collaborazione


Segnidalcielo.it
http://www.segnidalcielo.it/2013/04/04/planet-x-le-profezie-dei-crop-circle-di-santena-e-avebury-manor/ 

Articoli correlati:
http://ningizhzidda.blogspot.it/2013/04/tutto-nibiru.html

domenica 4 dicembre 2011

il Legame tra Cielo e Terra

 CROP CIRCLES: la chiave

Il Giornale Online
Cari Amici di Altrogiornale, Claudio condivide con tutti noi la sua ricerca di un possibile messaggio che sembra essere nascosto nel simbolismo del fenomeno che chiamiamo "Cerchi nel Grano" o "Cropcircles" e sicuramente si tratta di un contributo importante in questo periodo dove ogni intuizione può essere utile per uscire da una crisi globale ed entrare in un nuovo equilibrio.
Ringraziamo Claudio per il lavoro svolto e vi auguriamo una piacevole lettura dell'articolo di presentazione del suo libro.


di Claudio Dall’Aglio

Tanti anni fa ho incominciato ad interessarmi ai crop circles perché sono rimasto affascinato dalla geometria e dalla simbologia delle splendide formazioni che apparivano nelle coltivazioni dell’Inghilterra e di tutto il mondo. Ora, con anni di ricerche alle spalle, sono arrivato al punto di ritenere che il fenomeno non si possa più considerare fine a se stesso. Penso, infatti, di aver trovato una sorta di chiave che ci servirà ad afferrarne il messaggio. Per poterla comprendere, però, dobbiamo fare un grosso passo indietro nel tempo partendo dalla storia antica, che sta alla base del simbolismo esoterico, dal greco esoterikos (interno o dentro, riferito ai sacri misteri). Nella ricostruzione storica degli eventi toccheremo, per brevità, solamente alcuni momenti storici essenziali, che legano il filo del discorso.

450 mila anni fa, secondo la mitologia Sumera
Un popolo proveniente dal pianeta Ni.bi.ru approdò sulla terra alla ricerca di un materiale molto prezioso per la sopravvivenza del proprio mondo, l’oro. Il luogo dell’atterraggio fu la Mesopotamia, la terra tra i due fiumi, che oggi si chiama Iraq. Dopo il primo insediamento fu avviata la colonizzazione, la costruzione di più installazioni ed un Centro Controllo Missione Terra che regolava le navi in partenza e in arrivo. Col tempo i colonizzatori si misero a scavare anche nel sud dell’attuale Africa e col passare dei millenni si resero conto che avevano bisogno di mano d’opera. Fu così che, grazie alle loro conoscenze, decisero di creare un essere lavoratore da addestrare che li potesse aiutare (130.000 a.c.). Bryan Sykes, titolare della cattedra di Genetica Umana ad Oxford, ha scoperto che il DNA mitocondriale di tutta la razza umana discende da un'unica donna (chiamata dagli scienziati Eva mitocondriale ) vissuta nell’Africa meridionale tra 120.000 e 150.000 anni fa.

Grazie ad En.Ki (il Signore della Terra – il Comandante Scientifico della missione) dopo diversi tentativi nacque l’Uomo. Adamo e Ti.Amat (Eva), i progenitori della razza terrestre, vissero per un breve periodo nell’E.Din (la Casa dei giusti, in Mesopotamia, che noi conosciamo come il giardino dell’Eden) e poi furono allontanati da En.Lil (il Signore in Comando) che non li accettava e che non approvò mai la loro creazione. Con un secondo intervento genetico, da parte di En.Ki, due figlie di Adamo ed Eva diedero alla luce Adapa e Titi che a loro volta generarono Abele e Caino e altri 30 maschi e 30 femmine. Dopo sei generazioni nacquero: Enoch (En.Ki.Me – colui che ha ottenuto la conoscenza), Matushal, Lamech e poi Ziusudra (Noè).

In quel periodo i colonizzatori cominciarono a farsi trattare come Dei onnipotenti.
Un grande diluvio spazzò via ogni cosa dalle terre colonizzate, ma gli Dei riuscirono a mettersi in salvo ritirandosi sulle navi in orbita attorno al pianeta. En.Lil (il Signore in Comando) ordinò, prima della catastrofe, che non fosse salvato nessun terrestre. En.Ki (il Signore della Terra), invece, cercò di salvare, almeno in parte le proprie creature e avvertendo Ziusudra, che riuscì a mettersi in salvo costruendo una nave. Insieme a lui e alla propria famiglia salì sulla nave anche un “attendente” di En.Ki, che li guidò nella navigazione. Quando le acque si ritirarono gli Dei scesero sulla terra e si reinsediarono ma le terre riemerse non erano più abitabili come prima e così dovettero spostare gli insediamenti più a nord della Mesopotamia costruendo il Centro Controllo Missione a Shu.Lim (l’attuale Gerusalemme), il Centro Supremo delle quattro regioni (rappresentato dal simbolo in fig.1). In quel periodo il luogo di atterraggio era Baalbek (nell’attuale Libano) e la traiettoria di discesa per le loro navi era definita dalla direttrice formata dal monte Ararat e dalla grande piramide di Giza. Testimonianze di una civiltà avanzata si trovano tuttora a Gerico e risalgono al 7300 a.c..



Nei millenni successivi i due clan Anun.na.ki (il cielo che giunge in terra) dei due fratelli En.ki ed En.lil e dalle loro rispettive progenie, nate sulla terra, si spartirono i territori che andavano dall’Egitto all’India passando per tutto il medio oriente. Il clan di En.ki s’insediò in Egitto ed in alcune zone del nord dell’attuale Iran mentre la stirpe di En.lil nelle restanti zone del medio oriente e dell’attuale Pakistan. In Egitto il culto di Ptha (En.ki), il signore della creazione, e dei suoi discendenti Thoth (Nin.gish.zid.da) e Ra (Marduk) sono tuttora ricordati e provengono dalla mitologia Sumera-Accadica. Gli egizi, ad esempio, sapevano che Ptha proveniva da una città lontana di nome Ur che si trovava, per loro, nel lontano est. Della fazione di En.Lil, invece, i nomi più altisonanti che sono arrivati fino a noi sono: Nannar (il dio Sin) ed Inanna (per gli egizi
Ishtar).

Dopo che l’Uomo divenne indipendente gli Dei si ritirarono dal comando mettendo a capo delle regioni i loro “Sacerdoti” che facevano da tramite tra loro e i “terrestri”. Tutt’ora in Iran il “capo” del paese è una guida spirituale. Le progenie dei due clan però non erano in accordo tra loro e coinvolgevano nelle loro vicende i comandanti “terrestri” che, per ingraziarsi l’uno o l’altro Dio, si lanciavano in guerre contro i loro simili. Così nacquero i confini tra le varie terre e con l’episodio di Babele (Bab.ili = Babilonia o porta degli dei) iniziarono le divisioni linguistiche (fig.1a). In quel tempo il pantheon Sumero contava dodici dei.

Il clan di En.lil si rese conto che la situazione stava diventando insostenibile e così decise di proporsi con un unico nome, Yahweh (colui che è). Gli enliliti scelsero come loro “tramite” Abraham (Abramo), nato a Nippur e figlio di un “sacerdote”, che divenne il capostipite della stirpe ebraica. Il termine Ebrei, infatti, proviene da Ni.ib.ri (= coloro che provengono da Nippur ) che in accadico diventò Ib.ri e poi Ebrew. Ad Abramo fu ordinato di prendere il proprio esercito, la propria famiglia e di trasferirsi in terra d’Israele per portare ordine e fondare il proprio popolo. Yahweh disse ad Abramo “Non ti imparenterai con loro (i non-ebrei), non darai le tue figlie ai loro figli e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli, perché allontanerebbero i tuoi figli dal seguire me, per farli servire a dèi stranieri, e l’ira del Signore si accenderebbe contro di voi e ben presto vi distruggerebbe” Deuteronomio (7:3).

Nel 2300 a.c. l’eterna diatriba fra clan portò allo scontro di alcuni loro esponenti i quali utilizzarono armi atomiche per distruggere le rampe di lancio delle navi situate sul monte Sinai. Tutt’oggi i livelli di radiazione nella penisola del Sinai sono decisamente superiori alla norma. Gli effetti del vento radioattivo, che si propagò verso est, annientarono la civiltà in mesopotamia per circa due secoli. Ci sono racconti di quel tempo, della zona di Ur, che descrivono un vento che portò morte lenta e dolorosa, tipica dell’avvelenamento da radiazioni.

Gli dei-esploratori trovarono altri siti in America meridionale dove estrarre oro con facilità, quindi costruirono altre rampe di lancio per le proprie navi e poi fu firmato un accordo tra i due clan. Quetzalcoatl fu il nome meso-americano che prese il dio che in Egitto si faceva chiamare Thoth (Nin.gish.zid.da in sumero). Nel 550 a.c. sembra che ci sia stato l’epilogo e che gli dei se ne siano andati o perlomeno che si siano ritirati dal pianeta Terra lasciando le loro conoscenze ai loro sacerdoti. Lo dimostra un’incisione che si trova sulle colonne del tempio di Haran in Turchia.

La storia prosegue.
Nasce Gesù Cristo, Gesù deriva da Yehoshua che significa “Yahweh è salvezza” e Cristo da Kristos (greco), che equivale a Masiah in ebraico, che vuol dire Messia. Questo dio fissa un punto fermo nella storia e ridarà una speranza ai terrestri. La discendenza di Cristo che Maria Maddalena portava in grembo raggiunse la colonia ebraica in Provenza. Da lì il sangue reale (Sang Real) si diffuse, col tempo, attraverso la casata Merovingia a tutte case reali più importanti d’Europa. Durante l’impero di Enrico IV, del Sacro Romano, Impero iniziarono le crociate, volute da Papa Urbano II. Dopo che nel 1099 i Crociati conquistarono la Terra Santa il Maestro Hugues de Payens, con un gruppo di otto uomini arrivò a Gerusalemme (Shu.lim = il luogo supremo delle quattro regioni) e si mise a scavare sotto il tempio di Salomone per nove anni alla ricerca di un tesoro nascosto (forse le antiche conoscenze). Nel 1119 ci fu la fondazione ufficiale dell’Ordine dei Cavalieri Templari, di cui Hugues de Payens fu il primo Gran Maestro.L’Ordine dei Templari fu, poi, smantellato con false accuse dal Re di Francia Filippo il Bello e da papa Clemente V nel 1307, per impadronirsi del tesoro dell’ordine, custodito a Parigi. Il piano ordito da il re di Francia, però, non sortì l’effetto sperato, i cavalieri templari di tutta Europa, infatti, si lasciarono prendere ed arrestare senza opporre resistenza, come per coprire qualcosa di più grande di loro. Infatti con la fuga via mare, dalla Francia, di un piccolo gruppo di Templari, sfuggiti al Re di Francia, il tesoro giunse in Scozia (che non applicava la bolla papale di scioglimento dei Templari), più precisamente a Rosslyn, nelle mani degli antenati di William Sinclair, discendenti dei Merovingi e quindi del Sang Real. Per custodire il segreto questi costruì nel 1446-50 l’omonima cappella, che riproduce fedelmente il Sancta Sanctorum del primo tempio di Gerusalemme.

Nessuno sa esattamente che fine abbia fatto il tesoro dei templari tra il 1307 ed il 1446. Si presume che quel gruppo di Cavalieri siano approdati ad Oak Island, una piccola isoletta canadese situata presso la Mahone Bay, in Nova Scotia. Nella cappella di Rosslyn furono incise sulla pietra, nel 1446, le raffigurazioni di piante di provenienza americana come l’aloe ed il mais, prima della scoperta dell’America (1492). Nel 1717 fu fondata la Massoneria, la quale riprese le conoscenze dell’Ordine Templare. Dal luogo di fondazione, la Scozia, si diffuse in tutta Europa e poi in tutto il mondo fino agli Stati Uniti d’America i cui padri fondatori erano affiliati al più antico rito, quello scozzese. A questo punto la parte storica può terminare, abbiamo raccolto tutte le informazioni che ci servivano per proseguire.

Il luogo dei crop circles
La ricostruzione storica che abbiamo appena visto ci permette di analizzare ora i cerchi nel grano in un’ottica diversa. Come abbiamo visto, tutta la storia antica da un significato a numerosi simboli e parole che troviamo nella nostra vita che, col tempo, hanno assunto significati diversi ma che, se visti alla loro origine, ci permettono una visione ben più chiara. La parola En, ad esempio, stava in passato per Signore, da non confondere con la parola Dio, che si traduceva con El o Elhoim (figli delle dee). Nel sud dell’attuale Inghilterra la parola Signore nel corso del tempo divenne Engel. Da qui Engelland (land = terra), che significava Terra del Signore, che diventò in seguito England.



Dopo diversi anni d’indagini statistiche sulle apparizioni dei crop circles, questo discorso mi ha permesso di trovare un punto fermo nella decodifica del messaggio. Infatti, da quando il fenomeno è cominciato il suo epicentro è sempre stato il sud dell’Inghilterra (England), più precisamente la contea del Wiltshire, tra le rovine dei menhir di Avebury (fig.2) e della Silbury Hill. L’apparizione dei simboli avviene in un raggio di circa quindici chilometri attorno a questi due siti archeologici, del neolitico tardo, fin dal 1978. Pensate che, da sola, questa piccola zona, ogni anno, conta oltre un terzo del crop circles che appaiono in tutto il mondo ed insieme all’Inghilterra ne conta più della metà. Questo è dimostrato dal grafico che trovate qui (fig.3), che ho realizzato già anni fa per tenere il conto delle formazioni.
E’ come se i crop circles, insistendo, in una zona precisa, il Wiltshire, volessero attirare la nostra attenzione proprio li. Proviamo allora ad inserire il primo elemento della chiave che, come abbiamo detto in precedenza, ci permetterà afferrare il messaggio:
Ki.En
Terra del Signore


Per comprendere meglio il significato originale scriveremo, d’ora in avanti, quindi la parola England alla maniera dei sumeri.
Il centro supremo
Ora che abbiamo definito la struttura di partenza della nostra chiave passiamo al messaggio vero e proprio. Sono trent’anni che i crop circles appaiono nei campi di grano inglesi e in altre parti del mondo. Dal 1978 sono apparsi all’incirca 16000 agroglifi. Di questi, però, non tutti sono autentici, diversi di loro sono artefatti. Colin Andrews, uno dei maggiori esperti ha dichiarato che, secondo le sue stime, la percentuale di crop circles “real” sarebbe attorno al tre per cento. Questo vorrebbe dire all’incirca 500 glifi “buoni” da quando il fenomeno ha iniziato a manifestarsi regolarmente.

Secondo il mio pensiero, se andiamo ad analizziamo bene i disegni che formano i crop circles autentici notiamo che il loro denominatore comune è sempre un antico simbolo, anche se schematizzato. Tra tutti i simboli apparsi finora uno di quelli più frequenti è sempre stato quello che rappresenta il “centro geografico” e, soprattutto negli ultimi anni, si è evoluto in un simbolo molto antico ed estremamente rappresentativo. Sto parlando di Shu.Lim, il centro supremo (fig. 2a – 2b – 2c).




Si tratta di un simbolo che si trova rappresentato in diverse forme ma in tutte quante, se lo si riduce alla sua essenza primitiva, si rivela per quello che era in origine, l’antico centro di comando o semplicemente l’antico centro d’origine. Nella foto possiamo notare l’antico simbolo, Shu.Lim, raffigurato nel centro fisico della zona dei crop circles, Avebury. Come a voler dire il “centro supremo” nel “centro fisico”(fig. 2d e 2e).

Questo ci suggerisce un altro elemento per la nostra chiave, che diventa quindi:
Shu.Lim - Ki.En
Il Centro Supremo della Terra del Signore




Il cielo e la terra
Il discorso, però, non è ancora completo manca un tassello fondamentale per completare la frase. Si tratta della parte più complessa, quella che ha richiesto più tempo per essere scoperta. Già da qualche anno, infatti, avevo intuito che il “centro” della questione doveva trovarsi nel Wiltshire ma non riuscivo a capire come si legasse con la distesa di simboli che sono piovuti su questo luogo per così tanto tempo. Mi riferisco, naturalmente, solo alla parte autentica del fenomeno dei cerchi nel grano. E’ stato proprio quel “tappeto” di simboli, che per anni ho osservato speranzoso di poter decodificare, che all’improvviso ha avuto per me un senso in tutta la sua totalità. Per spiegare cosa ha fatto scattare in me la scintilla e per comprendere il concetto dobbiamo partire col capire cos’è un simbolo. La parola simbolo deriva dal latino symbolum che ha il significato approssimativo di "mettere insieme" due parti distinte.

I cerchi nel grano, a tal proposito, sono delle figure complesse, che si possono interpretare in diversi modi. Questo perché ogni singolo pittogramma in realtà, se lo si analizza bene, è un simbolo od un insieme di simboli. Ad esempio abbiamo figure come il famoso “Julia Set” che rappresentano sia una figura frattale sia la progressione matematica di Fibonacci (fig.3a). Poi troviamo il “globo alato” usato in tante culture antiche (fig. 3b e 3c), si tratta, infatti, di un simbolo originario dell’Assiria e dell’Egitto che è stato utilizzato anche da molte società iniziatiche come ad esempio la massoneria. Per continuare, dalla cultura sumera, troviamo la raffigurazione del pianeta Ni.bi.ru (fig. 3d) e poi un’immagine associabile ad una doppia elica di DNA, l’acido nucleico che contiene le informazioni genetiche necessarie alla biosintesi (fig. 3e). Infine (fig. 3f) possiamo trovare figure come una Menorah, un candelabro a sette braccia che nell'antichità veniva acceso all'interno del Tempio di Gerusalemme attraverso combustione di olio consacrato.






Apparentemente tutti i crop circles, presi uno ad uno, racchiudono un significato o più significati che sembra li rendano slegati gli uni dagli altri. Questo ha sempre tratto in inganno coloro che hanno cercato di trovare il bandolo della matassa. Cos’è che lega, quindi, un frattale, la raffigurazione di un pianeta mitologico, una Menorah, un’elica di DNA ed un “globo alato”? La risposta è: la conoscenza, che i Templari chiamavano gnosi. Il sapere, che è stato dato ai nostri padri dagli Anun.Na.Ki e che è stato tramandato fino a noi, fa si che ogni persona che lo possieda si elevi fino a comprendere chi è il Signore (En), non inteso come Dio.

Visto che gli dei-colonizzatori sono stati visti discendere dal cielo questo ci può portare a affermare che raggiungere il sapere è come dire “stabilire un legame tra il cielo e la terra”, con coloro che ci hanno creato. Quindi l’ultimo componente della nostra chiave simboleggiata dai cerchi nel grano è: il legame tra cielo e terra, che in sumero si traduceva Dur.An.Ki.
La nostra chiave di lettura sarà quindi:
Dur.An.Ki - Shu.Lim - Ki.En
Il Legame tra Cielo e Terra si trova nel Centro Supremo della Terra del Signore


Il mistero, però, non finisce qui. Ora dobbiamo scoprire cos’è e dove si trova esattamente il Legame tra Cielo e Terra.


La collina di Zel
C’è un luogo nella contea del Wiltshire che potrebbe combinarsi con la nostra chiave. I sumeri avevano un termine per descrivere i loro Ziggurat, che era E.Kur: la casa che è come una montagna. Questo ricorda molto il sito archeologico di Silbury Hill, che si trova vicino al super-henge di Avebury, nel centro della zona dei cerchi nel grano (fig.4). Si tratta di una piramide calcarea conica che ha un diametro di base di 140 metri per un’altezza di 40. E’ sempre stato un luogo misterioso ed incomprensibile. Il nome Silbury, come racconta la leggenda, proveniva da un fantomatico cavaliere di nome sir Zel, dall’armatura lucente che cavalcava un cavallo dai paramenti luminescenti che raggiungeva velocità straordinarie. Col passare del tempo Zel è diventato, in slang, Sil e la collina ha preso il nome di Silbury Hill, “la collina del Signore luminoso”. Potrebbe essere, quindi, la collina di sir Zel il Legame tra Cielo e Terra di cui, da tanto tempo, parlano i crop circles? Se fosse veramente così, i nostri avi ci avrebbero lasciato un mezzo di comunicazione, nel quale basterebbe solamente inserirvi la chiave, per scoprire da dove viene la nostra cultura.
Scarica gratuitamente il libro CROP CIRCLES: la chiave


Bibliografia
- L’enigma delle tracce circolari (Pat Delgado e Colin Andrews)
- Il mistero dei cerchi nel grano (Michael Hesemann)
- I nuovi cerchi nel grano (Michael Hesemann)
- La natura complessa dei cerchi nel grano (Eltjio Haselhoff)
- AA. VV. BLT Research (www.bltresearch.com)
- I misteri dell’antica Britannia (Hadingham)
- Il mistero di Stonehenge (John North)
- Il dodicesimo pianeta (Zecharia Sitchin)
- When time began (Zecharia Sitchin)
- Il Santo Graal (Henry Lincoln, Richard Leigh e Michael Baigent)
- Gli Ultimi Dei (Andrew Collins)
- Cloner le Christ (Didier Van Cauwelaert) (francese)
- I Templari Guardiani del Santo Graal (Franjo Terhart)
- Le Sette figlie di Eva (Bryan Sykes)
- Guerre atomiche al tempo degli dei (Zecharia Sitchin)
- 2000 A.C. Distruzione Atomica (David William Davenport - Ettore Vicenti)
- Il libro perduto del Dio Enki (Zecharia Sitchin)
- Il giorno degli dei (Zecharia Sitchin)
- La chiave di Hiram (Christopher Knight-Robert Lomas)


Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

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