domenica 8 luglio 2012

Da Babilonia a Cueva de los Tayos

Padre Carlo Crespi, il vero scopritore del tesoro della Cueva de los Tayos (+ Video)


Padre Carlo Crespi, el verdadero descubridor del tesoro de la Cueva de los Tayos (+ Video)
Nella regione amazzonica ecuadoriana chiamata Morona Santiago esiste una caverna molto profonda, detta in spagnolo Cueva de los Tayos.

La caverna, che si trova ad un’altezza di 800 metri sul livello del mare, viene denominata Tayos, dal nome di caratteristici uccelli quasi ciechi che vivono nelle sue profondità. Gli indigeni Shuar o Jibaros (che avevano l’usanza di rimpicciolire il cranio dei nemici uccisi in battaglia), che vivono nelle vicinanze della grotta, usavano cibarsi di detti volatili. 
La più antica notizia della caverna risale al 1860 quando il generale Victor Proano inviò una breve descrizione della grotta al Presidente dell’Ecuador di allora, Garcia Moreno. 

Solo nel 1969 però, un ricercatore ungherese naturalizzato argentino, di nome Juan Moricz, esplorò a fondo la caverna, trovando molte lamine d’oro che riportavano delle incisioni arcaiche simili a geroglifici, statue antiche di stile mediorientale, e altri numerosi oggetti d’oro, argento e bronzo: scettri, elmi, dischi, placche.

Il ricercatore ungherese fece anche uno strano tentativo di ufficializzare la sua scoperta, registrando i suoi ritrovamenti nell’ufficio di un notaio di Guayaquil, il giorno 21 luglio 1969, ma le sue richieste non furono accolte. 
Nel 1972 lo scrittore svedese Erik Von Daniken diffuse nel mondo il ritrovamento del ricercatore ungherese.
Quando la notizia dello strano ritrovamento di Moricz si sparse nel mondo, molti studiosi ed esoteristi decisero di esplorare la caverna con spedizioni private. 

Una delle prime e più ardite spedizioni fu quella condotta nel 1976 dal ricercatore scozzese Stanley Hall alla quale partecipò l’astronauta statunitense Neil Armstrong, il primo uomo che mise piede nella Luna, il 21 luglio 1969
.
Si narra che l’astronauta riferì che i tre giorni nei quali rimase all’interno della grotta furono ancora più significativi del suo leggendario viaggio sulla Luna.
All’impresa prese parte lo speleologo argentino Julio Goyen Aguado, amico intimo di Juan Moricz, dal quale aveva avuto delle precise indicazioni sull’esatta localizzazione delle placche e lamine d’oro intagliate.
Sembra che Goyen Aguado, su indicazione di Moricz, che non partecipò alla spedizione, abbia depistato Stanley Hall, senza permettere agli anglosassoni di appropriarsi degli antichi reperti d’oro.

 



Altre versioni della storia indicano invece che gli anglosassoni razziarono parte del tesoro, trasportandolo illegalmente al di fuori dell’Ecuador.
Secondo altri ricercatori il vero scopritore degli immani tesori archeologici della Cueva de los Tayos non fu l’ungherese Moricz, ma bensì il prete salesiano Carlo Crespi (1891-1982), nativo di Milano.
Crespi avrebbe indicato a Moricz come entrare nella caverna e come trovare la giusta via nel labirinto senza fondo situato nelle sue profondità.
Carlo Crespi, che giunse nella selva amazzonica ecuadoriana nel lontano 1927, seppe conquistarsi nel tempo la fiducia degli autoctoni Jibaro, e si fece consegnare, nel corso di decenni, centinaia di favolosi pezzi archeologici risalenti ad un epoca sconosciuta, molti di essi d’oro o laminati d’oro, spesso intagliati magistralmente con arcaici geroglifici che, a tutt’oggi, nessuno ha saputo decifrare. 

A partire dal 1960 Crespi ottenne dal Vaticano l’autorizzazione ad aprire un museo nella città di Cuenca, dove era ubicata la sua missione salesiana. Nel 1962 ci fu un incendio, e alcuni reperti furono perduti per sempre.

Crespi era convinto che le lamine e le placche d’oro da lui trovate e studiate, indicassero senza ombra di dubbio che il mondo antico medio-orientale antecedente al diluvio universale fosse in contatto con le civiltà che si erano sviluppate nel Nuovo Mondo, che erano già presenti in America a partire da sessanta millenni fa (vedi mia 
intervista all’archeologa Niede Guidon).

Secondo Padre Crespi, gli arcaici segni geroglifici che erano stati incisi o forse pressati con degli stampi, non erano altro che la lingua madre dell’umanità, l’idioma che si parlava prima del diluvio (vedi mio articolo sul nostratico).
Le conclusioni di Carlo Crespi erano stranamente simili ad altri ricercatori dello stesso periodo, come l’esoterico peruviano Daniel Ruzo (studioso di Marcahuasi), il medium statunitense G.H.Williamson, l’archeologo italiano Costantino Cattoi, o il ricercatore italo-brasiliano Gabriele D’Annunzio Baraldi (che documentò a fondo la Pedra do Ingá). 
Verso la fine degli anni 70’ del secolo scorso Gabriele D’Annunzio Baraldi visitò a lungo Cuenca, dove conobbe sia Carlo Crespi che Juan Moricz.

In quell’occasione Carlo Crespi confidò all’italo-brasiliano che la Cueva de los Tayos era senza fondo e che le migliaia di diramazioni sotterranee non erano naturali, ma bensì costruite dall’uomo nel passato. 
Secondo Crespi la maggioranza dei reperti che gli indigeni gli consegnavano provenivano da una grande piramide sotterranea, situata in una località segreta. Il religioso italiano confessò poi a Baraldi che, per timore di futuri saccheggi, ordinò agli indigeni di coprire interamente di terra detta piramide, in modo che nessuno potesse mai più trovarla. 









Secondo Baraldi gli arcaici geroglifici incisi nelle lamine d’oro della Cueva de los Tayos, richiamavano all’antico alfabeto degli Ittiti, che secondo lui avevano viaggiato e parzialmente colonizzato il Sud America diciotto secoli prima di Cristo. Baraldi notò che in molte placche e lamine d’oro erano ricorrenti vari segni: il sole, la piramide, il serpente, l’elefante.
In particolare la placca dove venne incisa una piramide con un sole nella sua sommità venne interpretata da Baraldi come una gigantesca eruzione vulcanica che avvenne in epoche remote.

Quando Carlo Crespi morì, nell'aprile del 1982, la sua fantasmagorica collezione d’arte antidiluviana fu sigillata per sempre, e nessuno poté mai più ammirarla. Vi sono molte voci sulla sorte dei preziosissimi reperti raccolti pazientemente durante lunghi decenni dal religioso milanese.
Secondo alcuni furono semplicemente inviati in segreto a Roma, e giacerebbero ancora adesso in qualche cavó del Vaticano.

Altre fonti proverebbero che il Banco Centrale dell’Ecuador abbia acquisito, per la somma di 10.667.210 $, circa 5000 pezzi archeologici in oro e argento. Il responsabile del museo del Banco Centrale dell’Ecuador, però, Ernesto Davila Trujillo, smentì categoricamente che l’entità di Stato acquisì la collezione privata di Padre Crespi. 

A prescindere dalla localizzazione fisica attuale dei reperti archeologici di Padre Crespi, restano le fotografie e le numerose testimonianze di molti studiosi a prova della loro veridicità.

Sembra quasi che qualcuno abbia voluto occultare i fantastici pezzi archeologici collezionati e studiati dal religioso milanese. Perché?
Sicuramente la prova che popoli antidiluviani, e altri successivi al diluvio, ma prettamente medio-orentali, abbiano visitato il bacino del Rio delle Amazzoni in tempi così remoti e vi abbiano lasciato una tale quantità di meravigliosi reperti, è una verità che potrebbe essere scomoda. Molti storici convenzionali hanno descritto Padre Crespi come un impostore o semplicemente un visionario, che ha mostrato come autentiche delle lamine d’oro che erano semplicemente dei falsi o delle copie di altre creazioni artistiche medio-orientali. 

La mia opinione sugli immani tesori della Cueva de los Tayos è che sono autentici e provengono dal Medio-Oriente.
Bisogna però distinguere tra alcuni reperti dove sono stati intagliati degli apparenti geroglifici e altri che sono rappresentazioni d’arte Sumera, Assira, Egizia, Ittita. 

Sono convinto che prima del diluvio i popoli che vivevano nella terraferma corrispondente all’attuale piattaforma continentale del continente africano (poi sommersa), avessero frequenti scambi con i popoli che, già da sessanta millenni prima di Cristo, vivevano nell’attuale Brasile. 
La Pedra do Ingá, studiata a fondo dal ricercatore Baraldi, e da me descritta nel gennaio del 2010, testimonia che popoli antichissimi rappresentarono un evento per loro importantissimo (forse il diluvio universale?), utilizzando un arcaico metodo di scrittura (una forma di nostratico?), dopo essere giunti nell’odierno Brasile in seguito ad un evento fortuito. 


E’ utile ricordare inoltre, anche l’arcaico alfabeto inciso nella statuetta (che proveniva dall’interno del Brasile), di basalto nero che fu donata all’esploratore Percy Fawcett dallo scrittore Rider Haggard. Detto alfabeto è molto simile ai segni incisi nelle lamine d’oro della Cueva de los Tayos.

In questo senso si possono individuare e descrivere alcune iscrizioni arcaiche dei reperti trovati nella Cueva de los Tayos come facenti parte dell’idioma nostratico. 

 

Per quanto riguarda invece altri reperti, di chiara derivazione medio-orientale post-diluviana, ritengo opportuno considerarli come resti di varie spedizioni occasionali che furono attuate a partire dal terzo millennio prima di Cristo dai Sumeri e in seguito da Egizi, Fenici e Cartaginesi.

Queste mie conclusioni non sono solo supportate dal fatto che resti di foglia di coca furono travati nelle mummie egizie, ma soprattutto dai recenti ritrovamenti nell’altopiano andino come la Fuente Magna e il monolito di Pokotia

Resta il mistero del perché tutto quell’immane tesoro sia stato ammassato nella Cueva de los Tayos e nei labirinti che si trovano nelle sue profondità. 
A mio parere è possibile che limitati gruppi di discendenti di anti-diluviani, sopravvissuti all’enorme catastrofe, una volta sbarcati in Sud America, abbiano voluto salvare le loro preziosissime reliquie, nascondendole in seguito in una grotta ritenuta da loro sicura. 



Per quanto riguarda invece i popoli medio-orientali post-diluviani, mi riferisco in particolare ai Sumeri, Egizi, Fenici e Cartaginesi, è possibile che ogni gruppo viaggiasse con particolari insegne della loro stirpe e della loro origine, che nel corso dei secoli si persero nelle Ande (come il caso della Fuente Magna). In seguito gli antenati degli indigeni Suhar ammassarono dette reliquie nella Cueva de los Tayos ritenendoli oggetti sacri che dovevano per forza essere raccolti in un luogo ritenuto magico dalla loro tradizione.

YURI LEVERATTO
Copyright 2010

E’ possibile riprodurre questo articolo indicando chiaramente il nome dell’autore e linkando la fonte www.yurileveratto.com

Si ringrazia il ricercatore Claudio Cacchi per l'invio di materiale relazionato all'argomento.

NB: il video è tratto dal sito personale di Stanley Hall.
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giovedì 5 luglio 2012

Programmazione per l'Inferno


Clicca sull'immagine per vedere il video trascritto qui sotto



"...E vidi tutte le reti del maligno distese sulla terra, vidi gli uomini osannare i simboli della malvagità, gli stessi uomini che avevano lottato contro di essa erano ormai privi di coscienza, accettando così la LUCE dell'angelo maledetto."

Nel mondo d'oggi, non c'è più potere forte  di quello che hanno a disposizione i manipolatori dell'opinione pubblica. Nessun re o papa nessun generale o sacerdote ha mai, neanche lontanamente, avuto a disposizione un potere paragonabile a quello che oggi sta nelle mani di poche decine di potenti che controllano le multinazionali mediatiche.

Il loro potere non è impersonale e distante si insinua in ogni casa e camera da letto, a qualsiasi ora della giornata.

E' il potere che condiziona il pensiero e la percezione della realtà di quasi tutti i cittadini, giovani e vecchi, ricchi e poveri, sempliciotti e sofisticati.

I mass-media ci portano in casa le immagini del mondo e suggeriscono cosa ne dobbiamo pensare, formando così le nostre opinioni.




In pratica, tutto quello che sappiamo, o crediamo di sapere, sugli eventi che accadono aldifuori della nostra cerchia ristretta di familiari, amici e conoscenti, proviene dai giornali, riviste e libri, dalla radio o dalla TV.

La manipolazione mentale, quindi, ha inizio con la televisione, già durante i primissimi mesi di vita, iniziando così a plasmare l'adulto di domani, facendogli immagazzinare tutta una serie di dati che serviranno poi, nel corso della vita, ad identificarsi nell'IO (personalità) programmato, opera diabolicamente minuziosa che non lascia nulla ai particolari!

La costellazione dei media nel mondo è vastissima, ha una propria gerarchia piramidale, con al vertice poche raffinate menti, così come avviene per tutti gli altri aspetti della vita, società, economia, scuola, scienza, moda ...

La schiavitù in questo mondo inizia proprio dalla grande e diabolica opera mediatica della TV. Ogni volta che si guarda la TV (sia quella locale che quella nazionale), quando si guarda un film (sia a casa che al cinema) , quando si ascolta musica (sia alla radio che musica pre-registrata) o quando si legge un giornale o un libro, è molto probabile che le informazioni così acquisite siano prodotte e confezionate da corporazioni che studiano nel dettaglio i "dati" da inviare al nostro indottrinamento mediatico, avvalendosi della strettissima collaborazione dell'oligarchia elitaria dominante, tutto ciò Atto al "controllo della popolazione".

Ogni corporazione si dedica ad un certo tipo di intrattenimento, per ogni fetta di popolo da intrattenere o "controllare" varia l'offerta e di conseguenza la domanda indotta ...

Le corporazioni principali che controllano i network mondiali sono: AOL TIME WARNER - DISNEY - VIACOM con al seguito tutto l'agglomerato mondiale di aziende mediatiche dell'intrattenimento e dell'informazione, dalla cnn alla columbia, o dalla cbs alla paramount, tanto per citarne alcuni.

A questo punto: E' doveroso da parte mia fare un appunto, L'antisemitismo è il movimento pregiudizievole e persecutore che prova odio razziale nei confronti degli ebrei, giudicandoli razza minore e nei della società.

L'antisionismo invece è il movimento che si oppone al sionismo, ma cos'è il Sionismo? "Il sionismo è probabilmente la scuola di pensiero politica più influente e pericolosa, è riuscita a deviare dalla nozione relativamente modesta di una "terra promessa" verso un'ideologia espansionistica globale di stampo bellicoso che mira al "pianeta Promesso".

Si può essere Ebrei ed AntiSionisti, Come si può essere Sionisti ed AntiSemiti.

Con il termine lobby israeliana (o sionista) si vuole generalmente indicare l'influenza internazionale che attuano gruppi d'interesse proisraeliani tramite organizzazioni, associazioni e individui legati tra loro dal comune interesse di incidere sulle istituzioni legislative, sull'industria mediatica, l'opinione pubblica e le relazioni internazionali in favore di una politica estera favorevole allo Stato di Israele, alle sue specifiche politiche del governo eletto al sionismo.



  
I gruppi includono storicamente organizzazioni sia laiche che religiose, appartenenti a correnti cristiane ed ebreoamericane.

Nel corso degli anni le dimensioni e l'influenza della coalizione proisraeliana sono aumentate notevolmente, tanto da considerare alcune nazioni (come gli Stati Uniti) tradizionalmente dedicate alla causa sionista. (Fonte: Wikipedia)



Video trascritto da: wlady

Fine prima parte

Pubblicato in data 04/lug/2012 da

mercoledì 4 luglio 2012

Weather modification - Final Report, 2001



Riporto un commento e un filmato raccolto sul blog di:
http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2012/07/mentire-sul-meteo.html

Questo rapporto: Weather modification - Final Report, 2001, conferma quanto abbiamo asserito in questi anni e cioè che le attività di aerosol clandestine, volte a distruggere la nuvolosità naturale, abbassando drasticamente l'umidità atmosferica, sono necessariamente svolte a quota cumulo (2000 metri al massimo).

Nel documento si legge chiaramente che l'inseminazione igroscopica deve essere eseguita alla base del cumulo, per sfruttare le correnti ascensionali e che i "cumuli da bel tempo" sono i principali candidati per il "cloud seeding igroscopico", definito "cloud base hygroscopic seeding", poiché sono formazioni portatrici di grossi quantitativi d'acqua e queste vanno quindi dissolte prima che si trasformino in cumulonembi e portino quindi pioggia. 

Ma non basta! Nel documento si citano chiaramente tecniche di dispersione tramite aerei pressurizzati, dotati di "Wing-Tip generators", ovvero "generatori di false contrails aerodinamiche".

Il filmato che vi propongo è esemplificativo delle tecniche messe in atto. Dalla carta alla pratica.  



 Il cielo su Milano oggi 04/07/2012



lunedì 2 luglio 2012

"MONOLITICA CAMPAGNA VACCINAZIONE DI MASSA"


VIDEO SUL RISCHIO DI NUOVA PANDEMIA MONOLITICA CAMPAGNA VACCINAZIONE DI MASSA


In questo video il pericolo reale è presente.


Ancora una volta, ci troviamo di fronte alla minaccia di un'altra massa monolitica programmazione di vaccinazioni pandemiche, sotto il controllo dell'OMS. 
Fuori dallo schermo dei radar, i globalisti stanno rafforzando le loro macchina delle vaccinazioni di massa pandemiche sotto il controllo dell'OMS. Tutto ciò è richiesto per innescare, una nuova montatura e ondata di  virus  "dell'influenza aviaria", e potremmo essere di nuovo di fronte alla stessa minaccia di vaccinazioni di massa dagli effetti tossici, come nel 2009 - e, tutto questo anche con l'uso della forza.

Con la scusa dell'emergenza continua portando a livello 6, per aprire la porta alle vaccinazioni forzate, con un vaccino che ha dimostrato di aver causato gravi malattie autoimmuni nel 2009.

Il fatto è, che "le riforme" nel 2011 hanno amplificato la minaccia rappresentata della una pandemia sotto le false bandiere in tutto il mondo.

Nel 2011, le aziende farmaceutiche sono diventate "attori chiave" per l'OMS, con un sistema di allerta per il precoce virus pandemico. Questo significa, che la Big Pharma dispone ora di una montatura opportuna senza precedenti per qualsiasi minaccia di nuovo virus per l'avvio di una "pandemia", come pure di integrare particolarmente letali mutazioni del virus in vaccini pandemici

I piani sono stati elaborati dall'OMS dichiarando il livello 6 per fornire vaccini pandemici più veloci in caso di pandemia. (Leggi vaccinazione forzate che sono state attuate in paesi quali Svizzera e Polonia).

Il mondo ha dormito, ma non hanno dormito i globalisti. Hanno imparato la lezione del fallimento della pandemia del 2009 nelle campagne di vaccinazioni e superato le lacune.

La nuova montatura e ondata di virus dell'influenza aviaria nei media mainstream suggerisce che i globalisti potrebbero aver presto pianificato una nuova falsa emergenza pandemica.



La guerra delle informazioni sta promuovendo la campagna pubblicitaria mettendo all'ordine del giorno il virus globalista - e la vaccinazione di massa  - al passo con le corporazioni con i tradizionali media controllati come ha fatto nel 2009.

Non ci può essere più alcun dubbio : La guerra delle informazioni sono uno strumento di disinformazione globalista.

Non solo sta promuovendo l'assurda montatura del "Supervirus", la guerra delle informazioni è stata stranamente e sinistramente in silenzio sui danni provocati e causati dal vaccino pandemico nel 2009, che ora hanno confermato i governi di Irlanda, Norvegia, Finlandia e Svezia.

In Svezia, solo 29 persone sono morte per il virus dell'influenza suina nel 2009, molto lontano dai 3000 che di solito muoiono ogni anno a causa dall'influenza stagionale. Eppure più di 200 giovani sono affetti da narcolessia, dati confermati dalle autorità sanitarie, il numero di questi giovani narcolettici è in crescita nel tempo.

Secondo Die Welt, 50.000 tedeschi, soprattutto i giovani, soffrono di narcolessia, un numero enorme considerando solo il 6% circa dei tedeschi che hanno preso il vaccino pandemico nel 2009.

La guerra delle informazioni ha anche sepolto la storia chiave sulla Baxter che ha contaminato 72 chili di virus dell'influenza stagionale con il virus mortale dell'influenza aviaria in biosicurezza a livello 3 negli impianti in Austria nel 2009.

Ed è stata la guerra dell'informazione che ha promosso  e spronato a fare presto a Wolfgang Wodarg, l'inchiesta che ha portato da UK MP Paul Flynn. La velocità dell'inchiesta ha omesso ogni menzione dei danni da vaccino nella relazione finale nel giugno 2010, lasciando la monolitica macchina delle vaccinazione di massa pandemiche di fatto sotto il controllo della OMS.

Pochi giorni dopo il ministro della Salute polacco Ewa Kopacz ha partecipato velocemente nel 2010 per testimoniare sui pericoli dei vaccini pandemici, la metà del Governo polacco è stato spazzato via.



L'incidente aereo di Smolensk nel mese di aprile 2010 può essere visto come un avvertimento per i governi a non rifiutare mai più una campagna di vaccinazione pandemica.

Si prega di diffondere questo messaggio. Avvertire le persone ad agire. Premere per porre fine ai piani pandemici nazionali. Fatelo oggi. Contribuirete a smantellare l'WHO la macchina delle vaccinazione di massa prima che cominci a ripartire ancora.

Non guardate alla guerra delle informazioni per aiutarvi. Non guardate nessuno. Prendete la vostra iniziativa. E' la vostra salute che è in gioco.

Fino a quando non si smantelleranno questi piani pandemici, potremmo essere di fronte a una falsa
bandiera di vaccinazione una minaccia di una pandemia ogni pochi anni. 


Tradotto da Wlady
Fonte:


Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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