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mercoledì 17 novembre 2021

USCIRE DALL’IPNOSI DI MASSA? COME?

 C-o-v-i-d-1-9 “Ipnosi di massa”: una condizione di “Servitù psichica televisiva”? La gente non sa di essere sotto ipnosi, perché chi lo sa significa che non lo è, e quindi riesce a vedere le cose dall’esterno.

Come uscire dall’ipnosi? 

di Francesco Lamendola

Siamo profondamente persuasi che la crisi in corso non è semplicemente un’emergenza sanitaria e che essa non passerà senza aver introdotto una mutazione radicale a livello non solo culturale, ma antropologico: una vera e propria mutazione dell’essere umano. La situazione in cui attualmente si trova la gran parte dell’umanità, almeno nel mondo occidentale, è paragonabile in tutto e per tutto a un’ipnosi di massa; o meglio è una vera e propria ipnosi di massa, non si limita ad assomigliarle. Dell’ipnosi possiede tutte le caratteristiche, e in particolare quella fondamentale: la neutralizzazione del centro direttivo della coscienza e della volontà e la conseguente espropriazione della facoltà decisionale a favore di un soggetto esterno, libero di manipolare a piacere gli atti e i comportamenti di colui che è ipnotizzato. 

La condizione di centinaia di milioni di persone che vivono da mesi nel terrore di una pandemia inesistente, creata a tavolino sfruttando un virus esistente, sì, ma non così letale come è stato descritto; e che accettano le più dure, sgradevoli e umilianti restrizioni e limitazioni personali, comprese quelle che comportano il fallimento della propria attività lavorativa, perché ritengono esservi realmente uno stato di pericolo tale da giustificarle, è di fatto una ipnosi collettiva di proporzioni mai viste, e di durata potenzialmente illimitata. Ne avevamo già parlato un paio d’anni fa, dunque assai prima che si diffondesse l’isterismo da C-o-v-i-d-1-9 (vedi l’articolo: Uscire dall’ipnosi, rompere il sortilegio, pubblicato sul sito dell’Accademia Nuova Italia il 21/10/18), ma gli sviluppi di questi ultimi mesi ci indicono a tornare sull’argomento con rinnovata urgenza.

 

L’isterismo da Covid-19? E’ una ipnosi collettiva di proporzioni mai viste!

Il noto giurista Gustavo Zagrebelsky, fra gli altri, ha affermato che chi accusa il governo di aver conculcato la Costituzione e imposto al popolo italiano un vero e proprio regime dittatoriale è completamente in errore, perché le circostanze eccezionali di una pandemia rendono necessarie delle limitazioni volte a tutelare la salute e la vita della popolazione, fermo restando che si tratta di provvedimenti temporanei: e questo, secondo lui, farebbe la differenza fra una vera dittatura e il nostro governo attuale.

Ma a ciò rispondiamo: primo, che la p@ndemi@ non c’è e quindi siamo in presenza di un’emergenza pretestuosa, creata proprio per giustificare provvedimenti eccezionali; secondo, che non esiste la benché minima garanzia che il governo, avendo visto quanto sia facile maneggiare uno strumento così potente come i decreti della presidenza del consiglio, e conscio della propria intrinseca debolezza, non possa né voglia dilatare la presunta emergenza a tempo indefinito, tenendo l’intera popolazione in uno stato di terrore permanente al preciso scopo di prolungare la propria durata che invece, se si tornasse alla normalità costituzionale e quindi all’appuntamento elettorale, sarebbe destinata a concludersi.

E se le cose stanno così, allora è evidente che le stesse forze che hanno creato la pandemia e hanno alimentato artificialmente il terrore – forze che vanno ben oltre i singoli governi e uomini politici – hanno pure l’interesse a mantenere la popolazione mondiale in uno stato d’ipnosi permanente, sfruttando il fatto che tale ipnosi già esiste, anche se per anni non ce n’eravamo accorti perché non si era verificata la situazione clamorosa ed eccezionale che ne portasse in luce tutte le implicazioni e le conseguenze, che ora sono sotto gli occhi di tutti.

Covid-19 “Ipnosi di massa”: una condizione di “Servitù psichica televisiva”? La gente non sa di essere sotto ipnosi, perché chi lo sa significa che non lo è, e quindi riesce a vedere le cose dall’esterno, con sguardo imparziale!

Perciò, per capire cosa si possa fare in questa situazione, è necessario sapere esattamene cos’è l’ipnosi. A tale scopo riportiamo la definizione data nel quarto volume degli Elementi di filosofia, dedicato alla Psicologia, dal padre lazzarista Guido Berghin-Rosé (1920-2010), uno di quei sacerdoti, professori, formatori e catechisti che hanno infuso nei seminari cattolici, prima del nefasto influsso del Concilio Vaticano II, un ultimo soffio possente di chiarezza concettuale, di calore spirituale e di saggezza educativa e che oggi fanno rimpiangere più che mai l’assenza di studiosi e formatori cattolici di pari spessore, profondità e valore (Torino, Marietti Editori, 1954, pp. 356-357):

È detto ipnosi uno “STATO DI SONNO ARTIFICIALE IN CUI IL SOGGETTO RIMANE COMPLETAMENTE IN BALIA DELLE SUGGESTIONI DI UN OPERATORE”.

L’ipnosi si ottiene con mezzi vari: rumori violenti o monotoni, fissazione di oggetti luminosi, pressione delle mani su varie parti del corpo, ecc., accompagnati dall’abbandono alla volontà dell’ipnotizzante, questi mezzi variano leggermente da individuo a individuo ma sono ben fissi e determinati. Dopo lunga abitudine può bastare anche il semplice comando dell’operatore. Effetti analoghi oggi si ottengono con prodotti chimici.

Il soggetto può passare per varie fasi di sonno, che sono soprattutto: letargia, catalessi, SONNAMBULISMO IPNOTICO. Quest’ultimo è quello che realizza la definizione data sopra, in cui cioè si verifica il fenomeno più caratteristico di questo sonno anormale che è la completa o quasi completa suggestionabilità del soggetto da parte dell’operatore.

Si dice al soggetto di dormire ed egli dorme, di svegliarsi e si sveglia, di vedere un uccello immaginario, di accarezzarlo, di sentirlo cantare e lo vede, lo accarezza, lo sente, di non vedere ciò che ha davanti agli occhi e non lo vede, di fare un atto e lo fa, di dimenticare e dimentica, di ricordare e ricorda, ecc.” (Baudin).

La suggestione dello stato di ipnosi ha influsso anche  sullo stato di veglia e soprattutto nel far compiere, per spinta quasi invincibile e senza sapere perché, ciò che fu comandato in stato di sonno. Sembra che questa suggestionabilità non abbia limiti se non in quelle azioni troppo ripugnanti con la vita normale del soggetto, sulle quali si viene ad operare una specie di censura spontanea. In questo stato si hanno pure altri fenomeni importanti come iperestesia (soprattutto del tatto e della vista), trasposizione dei sensi, sdoppiamento della personalità, ecc.

Oggi è universalmente ammesso che questo stato sia DOVUTO A CAUSE PURAMENTE NATURALI; infatti si può provocare a volontà con mezzi fissi ed ha caratteristiche costanti. Il fatto che il soggetto si addormenta con l’attenzione fissa nell’operatore, spiega come questo rimanga in comunicazione con lui e possa introdurre delle suggestioni; la disposizione di abbandono del soggetto stesso prospetta una spiegazione del fatto che queste suggestioni ottengono “il libero uso degli automatismi sia psicologici che fisiologici dell’ipnotizzato”.

L’ipnosi È PERICOLOSA, MA PUÒ PURE ESSERE UTILE. Moralmente il suo uso è da giudicarsi come quello di un medicamento pericoloso.

Oggi il problema è far capire a chi è sotto ipnosi che si deve svegliare: se a dargliene l’ordine non è lo stesso che l’ha ipnotizzato, ogni sforzo di chiunque altro sarà inutile, perché la sua voce non verrà riconosciuta. Nel nostro caso, la voce che ha ipnotizzato la massa è essenzialmente quella della televisione: se l’ordine di risvegliarsi non viene da lei, la gente non si risveglierà!

Dopo aver ben riflettuto, parola per parola, su questa pagina di don Berghin-Rosé, la cosa migliore ci sembra partire dalla fine: l’utilità, possibile, e la pericolosità, certa, di questa tecnica psicologica. Il motivo per cui il buon padre la considera pericolosa (che non significa cattiva, ma semplicemente da usare con molta cautela, come si fa con un farmaco potente, e quindi potenzialmente tossico) risiede nella stessa radice da cui prende l’avvio: ossia da una volontà estranea che si sovrappone interamente alla volontà del soggetto, e sia pure con buone intenzioni, per rimuovere dalla sua coscienza certi fatti o certi eventi e per introdurvene di nuovi, a scopo di guarigione.

E lasciamo agli psicanalisti freudiani e junghiani l’idea che possa servire per riportare a galla vicende passate, rimosse dalla censura del Super-io, onde farle riemergere e liberare l’inconscio da una pressione eccessiva (se l’inconscio è davvero tale, perché mai la coscienza dovrebbe soffrire dei suoi conflitti irrisolti?). In pratica si tratta di un’operazione rischiosa perché tutto dipende dalla volontà dell’ipnotizzatore, e nulla da quella dell’ipnotizzato: vale a dire che il secondo è un manichino nelle mani del primo. Certo, si può fare l’analogia con la somministrazione di un siero anestetico affinché l’organismo del paziente possa tollerare il dolore di un intervento chirurgico.

A ciò rispondiamo che appunto l’esempio dell’anestesia mostra quanto sia rischioso il ricorso a tale pratica, benché essa venga ormai largamente praticata per la sua indubbia utilità: quante sono le vittime dell’anestesia, alle quali nessuno dà risalto, per un tacito patto del silenzio? E che si tratti realmente di qualcosa di pericoloso e non di ordinaria routine lo prova il fatto che è prevista una visita anestesiologica prima dell’operazione, proprio per individuare eventuali patologie del paziente che potrebbero rendere fatale l’anestesia stessa.

L’ipnosi è uno “Stato di sonno artificiale in cui il soggetto rimane completamente in balia delle suggestioni di un operatore”!

Sospendere la vita cosciente di una persona non è cosa da poco: sia che lo si faccia sul piano clinico, con l’uso di sostanze chimiche, sia che lo si faccia sul piano psicologico, con l’impiego di “semplici” tecniche mentali (visualizzazione di forme colorate in movimento uniforme, musica rilassante e parole pronunciate con voce decisa ma suadente).

Come abbiamo già osservato, in tutt’altro ambito, parlando delle dichiarazioni di Zagrebelsky a proposito dei decreti d’emergenza del presidente del Consiglio: chi ci assicura che la situazione eccezionale non si prolungherà indefinitamente? Se ciò dovesse accadere, cioè se l’ipnotizzatore mantenesse costantemente l’ipnotizzato in uno stato ipnotico a bassa frequenza, tale da non impedirgli di espletare le ordinarie attività sociali e lavorative, costui si troverebbe a vivere in una condizione di vera e propria servitù psichicae senza nemmeno rendersene conto.

Ebbene: tale sembra essere oggi lo stato delle masse, tenute in una condizione d’ipnosi permanente mediante una serie di pressioni esercitate su di loro dai mass-media, anche a mezzo di messaggi subliminali, e da tutto uno stile di vita che le espone fatalmente a subire l’influsso capillare, martellante, incessante, di un potere occulto, senza averne coscienza e perciò offrendosi volonterosamente a un tale influsso.

Si pensi, per fare solo un esempio, a un megaconcerto rock, ove le onde sonore a bassa frequenza creano una cappa ossessionante sulla psiche del pubblico, distruggendo ogni senso critico, per non parlare dei messaggi, espliciti o impliciti, contenuti nei testi delle canzoni. Ma si può dire che la maggior parte degli uomini d’oggi, per il tipo di esistenza che conducono, sono esposti quasi ventiquattro ore al giorno all’influsso di energie negative (consumo accanito di tabacco e superalcolici; dieta carica di tossine, squilibrata e nociva per il fegato; abitudine di sentire musica a bassa frequenza a tutte le ore, anche studiando o guidando l’automobile; frenesia del consumismo e ansia da prestazione, ecc.), producendo adrenalina e alimentando ulteriormente la nube tossica che li avvolgono, nello stesso tempo in cui disperdono preziose energie fisiche, mentali e nervose, disarmando sempre più il proprio organismo davanti agi attacchi degli agenti esterni.

Tra computer e vaccini? Il filantropo multimiliardario Bill Gates è a tutt’oggi, con il ritiro degli Usa, il primo finanziatore dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’organismo che ha dichiarato e gestito la pandemia da Covid-19!?

In un simile contesto generale, che vede la maggior parte delle persone ormai incapaci di riposare nella maniera giusta, di godere il silenzio e l’armonia, di saper fare a meno – sia pure per qualche ora al giorno – del telefonino, del computer, della televisione, nonché di apprezzare il piacere di un po’ di solitudine e di raccoglimento, l’ipnosi di massa, studiata e applicata sapientemente dal potere oligarchico mediante gli strumenti ora descritti, è la materializzazione del peggiore incubo che uno scrittore del genere horror possa concepire: la sottomissione volontaria di molti milioni d’individui al potere affinché esso faccia di loro tutto ciò che vuole.

E il potere ne profitta senza scrupoli: vuole terrorizzare la gente e ci riesce; vuole far credere che è in corso una sorta di pestilenza universale, e ci riesce; che l’unica soluzione è mettersi nelle mani dei “salvatori”, cioè di quei plurimiliardari, come  Bill Gates, che sono anche i maggiori responsabili della creazione di virus incontrollabili e di vaccini dalle finalità più che dubbie, e ci riesce senza incontrare opposizione. L’ipnosi di massa in cui stiamo vivendo come in un brutto sogno a occhi aperti è la dimostrazione migliore del fatto che l’ipnosi è una pratica alquanto pericolosa, perché toglie ogni possibilità di difesa a colui che la subisce, e dà il massimo potere a colui che la esercita, facendone il dio e il giudice supremo della situazione.

Dunque, il grande pericolo dell’ipnosi è che colui che la subisce non se ne accorge neppure (anche se vi si è sottoposto volontariamente) e, una volta che vi è entrato, non ha alcuna possibilità di uscirne,  se non altro appunto perché non sa d’essere ipnotizzato. Perciò, parlando dell’ipnosi di massa in cui ci troviamo, la gente non sa di essere sotto ipnosi, perché chi lo sa, significa che non lo è, e quindi riesce a vedere le cose dall’esterno, con sguardo imparziale.

L’ipnosi di massa, studiata e applicata sapientemente dal potere oligarchico mediante gli strumenti moderni della comunicazione, è la materializzazione del peggiore incubo che uno scrittore del genere horror possa concepire: è la sottomissione volontaria di molti milioni d’individui al potere affinché esso faccia di loro tutto ciò che vuole!

Ora, il problema è far capire a chi è sotto ipnosi che si deve svegliare: se a dargliene l’ordine non è lo stesso che l’ha ipnotizzato, ogni sforzo di chiunque altro sarà inutile, perché la sua voce non verrà riconosciuta. Nel nostro caso, la voce che ha ipnotizzato la massa è essenzialmente quella della televisione: se l’ordine di risvegliarsi non viene da lei, la gente non si risveglierà. Tentare di ragionare, di argomentare in maniera razionale con le persone che si trovano in stato d’ipnosi è un vano, patetico sforzo: è come parlar loro in una lingua sconosciuta. Che fare, allora? La prima cosa è evitare di farsi ipnotizzare: il che viene agevolato dal tenersi alla larga dagli strumenti e dai modi di vita dell’ipnosi, e prendere coscienza di chi sta usando la strategia dell’ipnosi sui popoli, e a quali scopi. La seconda è pregare e confidare in Dio, chiedendogli il miracolo di far destare i dormienti…

Francesco Lamendola è nato a Udine il 31 ottobre 1956. Laureato in Materie Letterarie e in Filosofia, è abilitato in Lettere, in Filosofia e Storia, Filosofia e Pedagogia, Storia dell’Arte, Psicologia Sociale. Insegna nell’Istituto Superiore “Marco Casagrande” di Pieve di Soligo e ha pubblicato una decina di volumi tra saggi storici, musicali, filosofici, di poesia e di narrativa, di cui ricordiamo “Galba, Otone, Vitellio. La crisi romana del 68-69 d.C.”, “Il genocidio dimenticato.

La soluzione finale del problema herero nel sud-ovest africano”, “Metafisica del Terzo Mondo”, “L’unità dell’Essere”, “La bambina dei sogni e altri racconti”, “Voci di libertà dei popoli oppressi.” Fogli Sparsi (E-Book). Collabora con numerose riviste scientifiche (tra cui “Il Polo” dell’Istituto Geografico Polare e “L’Universo” dell’Ist. Geogr. Militare) e letterarie, su cui ha pubblicato diverse migliaia di articoli e ai siti internet “Arianna Editrice”, “Edicola Web”, Acta Apostaticae Sedis, ”Libera Opinione”, l’Istituto Studi delle Venezie ed è presidente dell’Accademia Adriatica di Filosofia “Nuova Italia” che edita l’omonima rivista in cui è presente aggiornato il suo archivio articoli. Ha tenuto e tiene conferenze per la Società “Dante Alighieri” di Treviso, per l’”Alliance Française”, per l’Associazione Italiana di Cultura Classica, per l’Associazione Eco-Filosofica, per l’Istituto per la Storia del Risorgimento, “Alfa e Omega”, “Il pensiero mazziniano” e per varie Amministrazioni Comunali, oltre alla presentazione di mostre di pittura e scultura.

FONTE http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/contro-informazione/le-grandi-menzogne-editoriali/9580-come-uscire-dall-ipnosi

Vedi anche: Uscire dall’ipnosi, rompere il sortilegio – USCIRE DALL’IPNOSI

Pubblicato su: https://www.nogeoingegneria.com/uncategorized/uscire-dallipnosi-di-massa-come/

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giovedì 21 maggio 2020

AMO QUESTO VIRUS

 

Ricevo da Anna Dossena e pubblico
[21/5, 00:49] Anna Dossena: Serie di motivazioni che voglio elencarVI:

Questo Virus riesce a non farti annoiare mai, infatti muta nella stessa città o paese a secondo di dove si trovi: 
  • In palestra a 2 metri non fa nulla 
  • In casa non esiste - In coda al supermercato a 1 metro non fa nulla 
  • Al Mare a 4 metri nessun problema prima è mortale 
  • In città mentre cammini è pericolosissimo 
  • In autobus a 1 metro puoi stare non succede nulla (si vede che non prende l'autobus) 
  • Se corri non riesce a prenderti ma appena ti fermi occhio metti subito la mascherina che ti prende - Se hai meno di 6 anni no problem ma appena compi i 7 occhio.
Amo questo Virus ancora di più perché ha debellato tutte le malattie che esistevano, nessuno muore più di nulla, quindi abbiamo sconfitto infarti, tumori, influenze, ictus etc etc etc.

Amo questo virus perché era dal '92 che non sentivo più la frase "L'HA DETTO LA TELEVISIONE" Amo questo Virus perché ha pure insegnato che fare attività fisica in carenza di ossigeno è salutare, e io che pensavo che l'ossigenazione cellulare fosse importante, che stupida, poi c'è chi ancora dice che la medicina sia scienza esatta. 

Amo questo Virus perché ha fatto cambiare idea a chi non voleva far dire la propria a chi non fosse laureato in medicina, oggi invece amano all'inverosimile e addirittura osannano chi non ha mai avuto una laurea in medicina e detta le linee guida dall'OMS (Bill santo subito) Ma ancora di più amo questo Virus perché ha delineato un concetto importantissimo:

"la laurea in medicina non è per tutti la stessa cosa, il miglior medico è quello che sta di più in TV da Fazio" Davvero incredibile questo Virus, lo amo perché finalmente ha creato nuove figure lavorative: 
  • I FACT CHECKER, gente o Bot ancora non si sa cosa siano e che decidono se una notizia sia da diffondere o meno, ooops no scusa, reale o meno. 
  • I Task Torcer, uomini (perché donne manco l'ombra) che non hanno mai lavorato in nessun settore commerciale direttamente e decidono le linee guida di chi ci lavora da anni in quei settori. 
  • Le vedette dai balconi 
  • I cantanti dai balconi 
  • I panettieri da casa... 
Per non parlare del fatto che finalmente si capisce a cosa potessero servire questi droni, altro che cercare e scovare spacciatori o trafficanti di uomini, servono a REPRIMERE chi va da solo in spiaggia o si sdraia un attimo a prendere il sole....vero rischio per questa umanità e il pianeta. 

Amo questo Virus perché da "Bella Ciao" a "Faccetta Nera" o da "Mai più Campi di Prigionia" a "Rastrelliamoli in casa e staniamoli tutti con le app e le forze dell'ordine" è un attimo.  

Amo questo Virus perché ho capito che i miliardi ci sono (almeno a sentire CONTE e la Politica) ma non si vedono, insomma la vera natura della VALUTA FIAT, basata sul nulla.

Ma soprattutto Amo questo Virus perché Mi ha permesso di fermarmi un attimo, guardare il mondo e capire che non tutti siamo realmente lobotomizzati. 
Buona giornata a tutte/i" 

Cit. Ringrazio anche il contatto da cui ho copiato

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Che cosa c'è nella società che ti delude tanto? || Mr.Robot

mercoledì 20 maggio 2020

UNA POPOLAZIONE ROVINATA È PRONTA PER ESSERE CONDOTTA PER MANO IN UN NUOVO ORDINE MONDIALE

 

Messaggistica televisiva in tempo di guerra: per l'amore dell'unità


Nell'episodio odierno della finzione COVID sulla segale e sull'apocalisse, iniziamo con una serie di citazioni di Edward Bernays (1891-1995), il padre riconosciuto delle pubbliche relazioni moderne, noto anche come propaganda. Includo le sue dichiarazioni come sfondo di riscaldamento.

“Questa è un'era di produzione di massa. Nella produzione di massa di materiali è stata sviluppata un'ampia tecnica applicata alla loro distribuzione. Anche in questa epoca deve esserci una tecnica per la distribuzione di massa delle idee. ” (1928) 

"L'ingegneria del consenso è l'essenza stessa del processo democratico, la libertà di persuadere e suggerire". (1947) 

"A volte è possibile cambiare l'atteggiamento di milioni, ma impossibile cambiare l'atteggiamento di un uomo". (data sconosciuta) 

“Quando sono tornato negli Stati Uniti, ho deciso che se tu potessi usare la propaganda per la guerra, potresti certamente usarla per la pace. E 'propaganda' deve essere una parolaccia a causa dei tedeschi che la usano, quindi quello che ho fatto è stato cercare di trovare qualche altra parola. Quindi abbiamo trovato le parole "consulente in pubbliche relazioni". "(data sconosciuta) 

“Quando Napoleone disse: 'Circostanza? Faccio la circostanza', ha espresso quasi lo spirito del lavoro del consulente di pubbliche relazioni.” (1923) 

“Oggi il dominio non è un prodotto di eserciti o marine o ricchezza o politiche. È una dominazione basata da un lato sull'unità compiuta e dall'altro sul fatto che l'opposizione è generalmente caratterizzata da un alto grado di disunione. " (1923) 

“Il consulente di pubbliche relazioni, quindi, è un creatore di notizie per qualunque mezzo scelga di trasmettere idee. È suo dovere creare notizie, indipendentemente dal mezzo che trasmette queste notizie. " (1923) 

"L'unica differenza tra" propaganda "e" educazione "è davvero dal punto di vista. La difesa di ciò in cui crediamo è l'educazione. La difesa di ciò in cui non crediamo è la propaganda." (1923) 

“La manipolazione consapevole e intelligente delle abitudini organizzate e delle opinioni delle masse è un elemento importante nella società democratica. Coloro che manipolano questo meccanismo invisibile della società costituiscono un governo invisibile che è il vero potere dominante del nostro paese. Siamo governati, le nostre menti sono modellate, i nostri gusti formati, le nostre idee suggerite, in gran parte da uomini di cui non abbiamo mai sentito parlare. Questo è un risultato logico del modo in cui è organizzata la nostra società democratica. Vasto numero di esseri umani deve cooperare in questo modo se vogliono vivere insieme come una società che funziona senza problemi." (1928) 

"La propaganda è il braccio esecutivo del governo invisibile". (1928) 

“Se riesci a influenzare i leader, con o senza la loro cooperazione cosciente, influenzerai automaticamente il gruppo che essi influenzano. Ma gli uomini non hanno bisogno di essere effettivamente riuniti insieme in una riunione pubblica o in una rivolta di strada, per essere soggetti alle influenze della psicologia di massa. Poiché l'uomo è per natura socievole, si sente membro di una mandria, anche quando è solo nella sua stanza con le tende tirate. La sua mente conserva gli schemi che sono stati impressi su di essa dalle influenze del gruppo." (1928) 

I direttori delle notizie, i talk show, i direttori sportivi, gli inserzionisti, i burocrati, i politici, i gruppi della salute pubblica e le celebrità stanno assicurando agli spettatori televisivi, senza vergogna: siamo tutti insieme. Ancora ed ancora. Notte e giorno. Su ogni canale 

Questa era la strategia durante le guerre più vecchie. Non c'è tempo per il disaccordo o il dissenso; ci deve essere una risposta e uno sforzo unificati; altrimenti, potremmo perdere. 

Siamo tutti insieme. Significa: metterci in fila. 

Se è condivisione, cura e amore, è amore robotico. 

Gli inserzionisti, nonostante i loro studi e la loro raffinatezza e la loro profilazione da parete a parete dei consumatori, credono ancora nel primo principio di propaganda: la ripetizione. 

Ottieni il nome del tuo prodotto e della tua azienda e non fermarti. Fallo mille volte, un milione di volte. Finché hai soldi per pagare per le pubblicità, fallo. 

Guarda le pubblicità delle compagnie assicurative. Progressive, State Farm, Liberty, Geico. Le vignette su cui poggiano sono davvero l'occasione per incollare il nome della loro azienda sullo schermo. Rendi queste storie di 30 secondi amichevoli, divertenti e pazze, ma il colpo di denaro è il nome dell'azienda. 

Gli annunci e i messaggi Pandemic seguono la stessa regola. In questo caso, è INSIEME. UNITÀ. Picchiato ancora e ancora. 

Perché? Se la cooperazione, l'amore e la solidarietà sono impulsi umani fondamentali, perché è necessario ricordare alle persone che 24 ore al giorno, in televisione? 

Un marito che ama sua moglie ha bisogno di vedere la sua faccia e quella di sua moglie su uno schermo, su ogni canale, senza lasciar perdere, insieme a un messaggio che lo spinge ad adorarla? 

D'altra parte, una persona che è stata espulsa da un lavoro, che non riesce a trovare lavoro, che vede i suoi assegni governativi svanire a zero ... ha bisogno di pacificazione. È una vendita difficile. Quel lavoro di vendita richiede molte ripetizioni ... 

... Al fine di produrre in lui VERGOGNA, se si sente ingannato, esiliato e fregato.

 La ripetizione di unione e falso amore lo informa che la cittadinanza collettiva non è dalla sua parte. Gli dice che la sua giusta rabbia non ha posto nel messaggio implacabilmente ottimista di "unità". Lo fa sentire isolato. 

Ora ci stiamo avvicinando. Non lasciare che le persone economicamente devastate credano di potersi trovare. Chiudili. Riempili di pubblicità di servizio pubblico televisivo che dipingono un'immagine "edificante" da cui sono esclusi. 

Possono essere devastati, ma la televisione dice loro che non fanno parte della squadra se danno priorità alle proprie preoccupazioni. Se lo fanno, sono non-persone. 

Dopo tutto, quando si siedono a casa a guardare la TV, vedono un video ritagliato di un altro disoccupato seduto in una stanza buia che dice: "QUESTO È PAZZO. VOGLIO LAVORARE. HO BISOGNO DI CIBO. IL MIO BOSS HA CHIUSO LA SUA AZIENDA. HE'S BANKRUPT. CHE DIAVOLO STA SUCCEDENDO?"
Viene offerto quel tipo di unità? Solidarieta? 

"Ciao. Sono un cornerback della NFL. Ne ho guadagnati trenta milioni durante la mia carriera. Eccomi a casa con i miei figli. Stiamo giocando sul pavimento. Mi sto godendo la mia famiglia. Lo supereremo. Tutti noi. Rimanga sicuro. Usa il tempo per avvicinare la tua famiglia”. 

Le principali agenzie di stampa hanno ricevuto severi ordini di tenere "inquietanti storie di interesse umano" fuori dalla prima pagina e lontano dalle loro trasmissioni. Anche questo fa parte dello sforzo bellico. 

Dovrebbe essere, dal momento che la devastazione economica è in realtà questa falsa pandemia. Nessuno nel mainstream lascerà quel gatto fuori dalla borsa. Sarebbe più che un errore. Sarebbe una confessione. Sarebbe un suicidio. 

Che ne dici di questi titoli? I re del vaccino vogliono ammorbidire le popolazioni per un ago nel braccio. UNA POPOLAZIONE ROVINATA È PRONTA PER ESSERE CONDOTTA PER MANO IN UN NUOVO ORDINE MONDIALE. 

I propagandisti sanno che un pugno di paura di uno-due e poi la sicurezza funziona. Spaventali con il virus, confortali insieme. 

Tuttavia, è una vendita difficile. Ha le gambe per un pò, ma poi gli indigeni diventano irrequieti, specialmente nell'entroterra. Le persone che non sono bloccate insieme nelle grandi città, che vivono in spazi aperti, tendono a sviluppare l'immunità alle menzogne. Le prostitute stampa coiffatte in televisione che distribuiscono le cosiddette notizie portano meno pugni. Gli agricoltori sanno se non riescono a piantare i loro raccolti in tempo, con i lavoratori fianco a fianco, andranno in rovina. 

In generale, le persone che non vedono altre persone che sono malate e non sentono le sirene delle ambulanze, iniziano a chiedersi cosa sta succedendo. 

Le proteste iniziano. Le proteste si espandono. 

La finta notte dell'obbedienza si trasforma nel vero giorno della ribellione. 

Si scopre che una storia su un virus invisibile non è la stessa di una linea di carri armati nemici che si avvicina. Tutte le guerre promosse non sono uguali. 

Fauci lo sa. Birx lo sa. Bill Gates lo sa. Sindaci e governatori lo sanno. Il CDC e l'OMS lo sanno. A loro non importa se sopravvivi, ma sanno che ti importa. Quindi, per loro, è una corsa contro il tempo. Per quanto tempo possono tenere il coperchio? Per quanto tempo possono funzionare i loro messaggi assurdi? 

La magia del palcoscenico è un gioco strano. L'esecutore deve eseguire i suoi trucchi rapidamente, quindi le persone non hanno il lusso di sedersi e pensare a come li sta prendendo in giro. Tuttavia, i maghi della salute pubblica, i maghi politici e i maghi delle notizie sono coinvolti: sono fondamentalmente dei pony a un trucco. Virus, virus, virus = insieme, insieme, insieme.
Sembra buono, ma si consuma. Si sta esaurendo ora. 

Chiuderò questo pezzo con alcune altre gemme di Edward Bernays, per esortarti a tenere d'occhio la palla. La vera palla. 

"Se comprendiamo il meccanismo e i motivi della mente di gruppo, è ora possibile controllare e governare le masse secondo la nostra volontà senza che loro lo sappiano?" (1928) 

“Una singola fabbrica, potenzialmente in grado di fornire un intero continente con il suo particolare prodotto, non può permettersi di aspettare fino a quando il pubblico chiede il suo prodotto; deve mantenere un contatto costante, attraverso la pubblicità e la propaganda, con il vasto pubblico al fine di assicurarsi la domanda continua che da sola renderà redditizia la sua costosa pianta. Ciò comporta un sistema di distribuzione molto più complesso rispetto al passato.” (1928) 

“Nessun sociologo serio crede più che la voce del popolo esprima un'idea divina o particolarmente saggia e alta. La voce del popolo esprime la mente del popolo e quella mente è compensata dai leader del gruppo in cui crede e da quelle persone che comprendono la manipolazione dell'opinione pubblica. È composto da pregiudizi ereditati e simboli e cliché e formule verbali fornite loro dai leader. " (1928) 

"La propaganda non è di alcuna utilità per il politico se non ha qualcosa da dire che il pubblico, consapevolmente o inconsciamente, vuole ascoltare." (1928) 


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martedì 10 dicembre 2019

Bambini: come impostare limiti adeguati sull'uso della tecnologia

 

Una nuova ricerca mostra cosa fa stare troppo tempo sullo schermo per lo sviluppo del cervello dei bambini


In breve:
I fatti
Sono emerse ulteriori ricerche che dimostrano che troppo tempo sullo schermo può essere dannoso per lo sviluppo del cervello.

Riflettere su:
Come è cambiata l'infanzia per neonati e giovani adolescenti? Sono stati effettuati test di sicurezza adeguati sui nostri gadget preferiti? Dovrebbero essere ammessi a scuola?
Negli ultimi dieci anni circa, il modo in cui viviamo la nostra vita è drasticamente cambiato per molti di noi. Gli schermi (smartphone, tablet, computer, televisori) sono diventati parti integranti della nostra vita che non notiamo nemmeno quanta attenzione abbiamo prestato a questi dispositivi. Per impostazione predefinita, anche i bambini sono esposti a più tempo sullo schermo e le implicazioni di questo stanno finalmente emergendo. Una nuova ricerca mostra come più di due ore di schermo al giorno possano danneggiare l'integrità strutturale della materia bianca nel cervello dei bambini in età prescolare, danneggiando potenzialmente lo sviluppo delle loro abilità linguistiche e di alfabetizzazione.

Per favore, comprendi: l'intenzione di condividere queste informazioni non è di far vergognare, giudicare o puntare il dito contro alcun genitore. Capisco che essere genitori è difficile e stressante e che a volte far guardare un cartone animato o lasciarli giocare è ciò che serve per ottenere qualsiasi tipo di pausa per te stesso. Questo ha semplicemente lo scopo di aumentare la consapevolezza di un problema nella speranza di mitigare gli effetti dannosi.

L'American Academy of Pediatrics (AAP) raccomanda di limitare l'uso per 2-5 anni a un massimo di un'ora al giorno di ciò che considerano "programmazione di alta qualità" e idealmente, guardandolo con loro per aiutarli nell'apprendimento e nella gestione della nuova informazione.

Oltre questo periodo di tempo ha il potenziale per danneggiare lo sviluppo del cervello dei bambini, secondo uno studio condotto da ricercatori del Cincinnati Children's Hospital Medical Center. Quei bambini con una maggiore esposizione al tempo dello schermo avevano una "bassa integrità microstrutturale" della sostanza bianca del cervello, un'area collegata al linguaggio e alla funzione cognitiva.

Lo studio

Durante lo studio, che ha coinvolto 47 bambini di età compresa tra 3 e 5 anni, è stata utilizzata una tecnologia chiamata ScreenQ per tracciare il tempo dello schermo in conformità con le raccomandazioni AAP. I fattori studiati includevano l'accesso agli schermi, la frequenza e la durata dell'uso, il tipo di contenuto visualizzato e la presenza o meno di un adulto durante la visione e se il contenuto veniva discusso o meno con il bambino.

Più alto è il punteggio ScreenQ, più tempo si è verificato sullo schermo. Le scansioni MRI sono state utilizzate per valutare il cervello dei bambini. È stato rivelato che più tempo sullo schermo era dannoso per la materia bianca nel loro cervello.

"Anche se non siamo ancora in grado di determinare se il tempo sullo schermo causa questi cambiamenti strutturali o implica rischi a lungo termine per lo sviluppo neurologico", ha dichiarato il dott. John Hutton, direttore del Centro di lettura e letteratura presso Cincinnati Children e autore principale dello studio in un comunicato stampa, "Questi risultati giustificano ulteriori studi per capire cosa significano e come impostare limiti adeguati sull'uso della tecnologia".

Il tempo di visualizzazione è particolarmente dannoso per i bambini di età inferiore ai due anni e l'AAP raccomanda di evitare del tutto l'uso dei media digitali, ad eccezione delle chat video occasionali.

Evita o limita il tempo dello schermo per la salute dei bambini

Tieni presente che se questi schermi sono dannosi per la salute dei tuoi figli, è probabile che abbiano un impatto anche sui tuoi. I bambini imparano con l'esempio, a loro piace copiare ciò che fanno i loro genitori e gli altri adulti. Se sei costantemente al telefono o davanti alla televisione, i tuoi figli potrebbero sentirsi più inclini a imitare ciò che fai. Se ti vedono leggere un libro, uscire e rimanere attivo, è più probabile che sviluppino queste abitudini per se stessi.

Sono in corso ulteriori ricerche sulle potenziali implicazioni per la salute di troppo tempo sullo schermo, ma c'è già abbastanza per dimostrare che è possibile iniziare a monitorare e limitarlo ora. Non c'è bisogno di aspettare, questo gioverà solo a te e ai tuoi bambini! Immagina tutto il tempo di qualità che potrebbe essere speso se gli schermi non fossero parte integrante dell'immagine.

Non sono solo gli schermi a destare preoccupazione, ma anche ciò che li accompagna: troppo tempo sullo schermo equivale a troppo tempo trascorso a a stare seduti, un potenziale danno agli occhi e una maggiore esposizione ai campi elettromagnetici (EMF).

Naturalmente la nostra società sta avanzando verso l'uso di sempre più tecnologia nelle nostre vite, tuttavia c'è un tempo e un posto per la tecnologia. Dobbiamo assicurarci di utilizzare la tecnologia e non viceversa. Anche se i tuoi figli sono più grandi, potresti prendere in considerazione attività senza schermo e periodi durante i quali sei presente insieme. Forse passare il tempo all'aperto, giocare a carte o giochi da tavolo, cucinare o andare a nuotare: le possibilità sono infinite! Abbiamo appena dimenticato cosa facevamo prima che gli schermi prendessero il sopravvento, e non è nemmeno passato tanto tempo!

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