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martedì 14 agosto 2018

In nome del Popolo Sovrano: Nella UE non esiste lo stato di diritto

 

Sovranista è la Merkel, mica Salvini. E del tipo più tribale, corto ed ottuso.

 

M’è capitato di ascoltare su Radio Radicale un intervento di Maurizio Molinari, il neocon direttore de La Stampa, sulla “rivolta del ceto medio” che è diventato anti-europeista e vota per i “sovranisti”. Apodittico come suo solito, Molinari dichiarava che “sovranismo” è “una versione del nazionalismo”, ma meno bella di quello ottocentesco: quello esprimeva una “volontà di unirsi”, di “aggiungere”, questo di oggi è un voler “togliere”. Ciò perché il nostro ceto medio, aggredito dal “fenomeno dei migranti e dalla diminuzione della sua prosperità, rimasto senza corpi intermedi (non solo non c’è più il partito, non c’è nemmeno la parrocchia) solo, bisognoso di protezione e sicurezza, nella sua solitudine dovuta alla sparizione dei corpi intermedi, si lascia sedurre da leader che gli dicono: “sai qual è la soluzione? Noi rappresentiamo la tua identità tribale e la chiudo sempre di più contro il nemico…”. Insomma la riduzione del sovranismo a un “tribalismo” (proiezione ebraica?), come fenomeno regressivo, riconducibile a cause psico-sociologiche, bisogno di protezione e così via.
Ho trovato questa interpretazione specialmente offensiva, perché non solo equivoca, ma sminuisce le motivazioni delle istanze di ri riconquista della sovranità nazionale. Motivazioni non solo legittime, ma niente affatto “tribali”; al contrario: si tratta di appelli alla sfera giuridica e politica, nel senso più alto universali.

Nella UE non esiste lo stato di diritto
Sfera giuridica:  chi aderisce a ciò che loro chiamano “sovranismo”, ossia la riconquista della sovranità nazionale espropriata dalla macchina eurocratica,   lo ha fatto per la più alta e grave presa di coscienza giuridica:  s’è accorto che nella UE non vige lo stato di diritto.  La cosiddetta Europa non è più (se mai lo è stata) una unione di liberi e uguali, ma un sistema dove il forte si impone sul debole, il creditore saccheggia il debitore, il concorrente si avvantaggia con mezzi sleali, imposizioni e   manovre dietro le quinte, sull’europeista in buona fede. Ne  abbiamo avuto troppo esempi recenti, dalla Grecia alla gestione  impari della banca centrale ,  dalla decisione unilaterale  e senza consultazioni di farci accettare milioni di profughi e clandestini  con minaccia di togliere, altrimenti,   fondi europei ;   dal surplus mostruoso che non viene rimproverato a Berlino benché sia contrario alle normative almeno quanto il  deficit sotto il tre per cento. Abbiamo visto i due pesi e  due misure, ai  francesi viene consentito un deficit largo, mentre a noi esso viene occhiutamente controllato dalla Bundesbank; abbiamo visto giorni fa la Merkel accorrere e soccorrere lo spagnolo Sanchez   sotto l’alluvione dei “migranti”, mentre   dell’invasione che  ha inondato l’Italia non si è accorta, fino a quando gli italiani non hanno votato “populista”.
Insomma  in Europa  non esiste l’uguaglianza,  né   le sedi  per farne valere il diritto.
Con il trattamento dei Greci, abbiamo visto adottare la “punizione collettiva” di un intero popolo per le  (eventuali) colpe dei suoi governi (che andavano se mai spartite coi banchieri tedeschi e francesi), e  il ritorno della schiavitù per debiti,  abolita già dal diritto romano: notevoli “progressi” della civiltà, non c’è che dire. I tipi alla Molinari lo trovano “normale”, perché sono  nella casta che ne gode.
La  faccenda degli immigrati ha confermato  anche ai ciechi  l’Europa come dispotismo:  un progetto lanciato dalla Merkel  unilateralmente, d’arbitrio,   e  senza consultare   gli altri paesi, senza discussione in una qualunque  sede legale identificabile; imposto ai paesi rivieraschi d’imperio, senza partecipare  ai costi; che la Merkel ha corretto solo quando questo ha messo in pericolo il suo potere personale nella sua Germania – facendo pagare   anche a noi, con un miliardo di debito, la parte dell’accordo in  denaro che lei ha stretto con Erdogan pagandolo per fermare il flusso.

L’Ingiustizia risale al 1993

Uno può anche non capire molto di giure, codici e pandette. Ma quando ha visto che milioni di nostri  pensionati devono contentarsi di 500 euro mensili, mentre l’Europa ci impone di spenderne per ogni immigrato 900 al mese;  quando deve accettare mezzo milione di negri all’anno e vedere 250 mila giovani italiani qualificati  emigrare all’estero perché qui non c’è lavoro, non gli ci vuole molto a capire il concetto di “Ingiustizia”. Ossia dell’inesistenza della UE come “stato di diritto”.
Da qui la richiesta di “sovranità”. Richiesta che nulla ha di tribale, ma al contrario è la più alta istanza della politica.
E’ la consapevolezza che – piaccia o no – solo  entro i confini  dello Stato nazionale  si possono rappresentare e far valere le istanze  – per  esempio – di uguaglianza e di giustizia sociale,  le ragioni della coesione sociale  di fronte ad una comunità di destino.   Abbiamo visto sulla nostra  carne che  l’immiserimento e la disoccupazione crescente  e di lunga durata  dei paesi “periferici”  sotto il tallone di un euro sopravvalutato  e di regole assurde di  austerità, non    vengono prese nella minima considerazione né a Bruxelles né a Francoforte, sede della BCE,  e ciò perché Berlino di questa situazione profitta e gode.  Abbiamo visto che non c’è limite alla disumanità con cui il forte schiaccia il debole. Autisticamente, costoro non  sentono le grida dell’oppresso. E non c’è una sede reale, nella UE, dove l’oppresso possa far valere le sue ragioni, insomma “ottenere giustizia”.
Le masse se ne sono accorte solo oggi. Ma i dirigenti e i giuristi “europeisti” che adesso ci fanno la lezione, lo sapevano: la fine dell’unione europea come stato del diritto eguale ha avuto termine nel 1993.   Allora, la corte costituzionale tedesca di  Karlsruhe, investita da un cittadino per pronunciarsi se un trattato europeo violava la sovranità germanica, sancì che essa, la corte tedesca costituzionale, era  quella che decideva se una normativa comunitaria fosse incostituzionale o no, e dunque   i  limiti in  cui qualunque trattato europeo obbligasse la Germania.
Dopo  quella sentenza, doveva essere chiaro: mentre tutti gli stati membri dell’Unione sono soggetti ugualmente alle normative europee (trattato di Maastricht), solo la Germania dichiarava che  la sua propria costituzione aveva  in ultima istanza  la supremazia.  Dunque, in questo mostro giuridico, la Germania è il solo paese  che ha mantenuto la propria sovranità. E non solo sul suo territorio, ma su quello altrui.
Allora, i giuristi e i governanti avrebbero dovuto dire: fermi tutti! Qui il principio dell’uguaglianza fondamentale non esiste più;  avrebbero dovuto  fermare il “progetto  europeo” finché le stesse prerogative che  la Corte di Karlsruhe aveva dichiarato per la Germania, fossero estese a tutti gli altri  stati. Allora, allora avrebbero potuto – e dovuto  – accusare la Germania di “sovranismo”,  e ripristinare le regole basilari del gioco.
Non lo fecero i politici e governanti, cedendo sovranità senza contropartite non alla UE, ma alla Germania – e che a buon diritto giudichiamo traditori della patria. Non lo fecero i giuristi internazionali  più stimati, come Sabino Cassese, che avrebbe dovuto e potuto porre la questione, avendone i mezzi professionali e intellettuali per farlo.

Cassese, ovvero la barbarie giuridica

Invece abbiamo dovuto leggere  sul Corriere, il 13 agosto, Sabino Cassese “il giurista” famoso,  ex della Corte Costituzionale nostrana, spiegare  che  gli stati non sono sovrani, perché devono rispondere ai mercati, e agli stati più forti. Con il tono di degnazione saccente con cui ritiene di spiegarlo ai barbari sedotti dal “mito sovranista”.
invece il barbaro giuridico è lui, e lo dimostra: identificando la sovranità nella forza  e la potenza, aderisce a un’idea che Hitler avrebbe potuto sottoscrivere.  La sovranità infatti è – all’insaputa di Cassese – un concetto giuridico. E’  l’equivalente della “personalità legale” nell’individuo: un individuo libero può stipulare contratti con terzi perché ha personalità legale, indipendentemente dalla sua condizione economica e sociale, sia ricco o povero.  Uno Stato sovrano può stabilire alleanze, sia debole o forte; il suo parlamento (a nome dei cittadini) può pur sempre decidere cosa fare in una data situazione, prendendo in conto la propria debolezza: ciò si chiama,  informiamone il giurista, “Libertà”.

Libertà personale nel cittadino con personalità legale, libertà politica dello stato sovrano.

Se  davvero fosse un europeista, Cassese dovrebbe reclamare l’uguaglianza nella UE della Grecia, del Portogallo e dell’Italia con la Germania. Invece il “giurista”  confonde   il diritto con la forza. Sostiene che gli stati nazionali, essendo deboli, non sono sovrani.  Con il corollario che gli Stati forti (come la Germania) sono “più sovrani” degli altri.
Il che significa “oscurare la funzione centrale  del diritto, che è di  porre su un piano di eguaglianza il debole e il forte”.
Il diritto  infatti pone il povero uguale al ricco, il   debole con gli stessi diritti del forte,  all’interno dello Stato sovrano,  e dovrebbe porre la  stessa uguaglianza  in Europa: i greci, portoghesi, italiani, sul piano di parità coi tedeschi. Abbiamo  constatato sulla nostra carne che non è così. Che tutte le relazioni fra stati sono ridotte a  rapporti di forza e di potere. Perché infatti, ripetere che la “sovranità” è un mito tribale o un concetto accademico, significa  sradicare la distinzione fra comportamenti illegali e  legali, non solo fra individui, ma fra stati.
Forse non sapete che   di questi tempi in Germania,   visto il pericolo che l’Italia   venga cacciata dall’euro, giuristi, economisti  e  politici stanno discutendo come   impadronirsi  delle riserve auree della Banca d’Italia per ripagarsi del “debito” che gli acquirenti italiani avrebbero (secondo loro)  contratto   comprando auto tedesche, ed è registrato nella BCE come Target 2.
E adesso nella stampa tedesca, sapete di cosa allarma i cittadini tedeschi?  Sul  Kindergeld.
Sul fatto che pagano “troppo”   di assegni familiari di stranieri che lavorano in Germania, ma “hanno l’incentivo di lasciare le loro famiglie” in Polonia, Romania, Grecia e  Italia. si tratta di 343 milioni di euro pagati “all’estero”:  “ma è aumentato di 10 volte dal 2010”, si indigna Handelsblatt  (il principale giornale economico). Ovviamente, se è aumentato di 10 volte, è perché  è aumentata l’emorragia di  emigrati dai paesi   della UE immiseriti dall’austerità “alla tedesca”   per lavorare in Germania; i tedeschi hanno ottenuto  così  buone infermiere, buoni artigiani, buoni dottori a basso prezzo –  ma gli fa   rabbia questo esborso che devono dirigere all’estero.  Sono pieni di bile e non si danno pace all’idea che un bambino romeno in Romania  abbia un cappottino invernale pagato coi soldi loro, che spendano là quei soldi che dovrebbero spendere qua.  Si noti: quel che ogni contribuente tedesco spende per questi assegni familiari a lavoratori esteri, ammonta alla fantastica cifra di 35 centesimi al mese a testa. Stanno pensando di  tagliarlo,  sospettando che  gli stranieri frodino sul numero dei figli. Leggere per credere:

Bambini romeni si divertono, “e paghiamo noi” con gli assegni familiari, si arrovellano i tedeschi.

Se volete accusare qualcuno di “sovranismo” tribale,  di particolarismo ottuso, corto ed esoso,  accusate i  tedeschi,   la Merkel, la sua classe politica.  Chi vuole divincolarsi  da questa prigione dell’avarizia patologica, lo fa in nome della civiltà, della libertà e del diritto, non del “tribalismo”. Se Molinari vuole criticare il tribalismo di uno stato, non ha che rimproverarne la sua  Israele.

Un esempio di Germania avanzata

Non solo, c’è di peggio. L’egemonia tedesca esercitata  dal particolarismo degli interessi tedeschi, dalla sua “competitività”,  sta rendendo l’Europa, da avanguardia  che era, a retroterra arretrato sul piano tecnologico e scientifico.  Considerate  solo questo:   gli  Usa hanno il GPS essendo stati i primi a installare la straordinaria infrastruttura satellitare necessaria; la Russia, che economicamente è   nemmeno un  decimo dell’Europa, ha il suo sistema Glonass. La  UE non riesce a  installare il suo sistema di geolocalizzazione Galileo, e sapete perché? Perché la Germania ha puntato tutto sulla sua competitività nell’export di auto, ha deformato l’Europa e l’ha legata ad un settore industriale maturo, ed ora prossimo all’obsolescenza.
Sulla  “competitività, eccellenza ”  e sparagnosità della   Germania concludo con questa foto. Sapete cosa è?

E’ il nuovo aeroporto di Berlino, che la Germania non può usare   come aeroporto causa i sistemi di sicurezza sbagliati e fallimentari  (forse lo apriranno nel 2021, ci stanno lavorando…), ed a cui ha trovato  temporaneamente  un nuovo impiego:  ne fa il magazzino di migliaia di Volkswagen che non possono essere registrate per l’uso su strada   perché non hanno superato i test di emissione. Questa è la Germania che ci fa la lezione sui nostri “sprechi”, sulla nostra corruzione, sulle nostre inefficienze.

martedì 29 maggio 2018

Dai re di sumer alle Banche Centrali

 

Segui i soldi - come il sistema monetario è truccato per schiavizzare l'umanità

by Rob Chatwin
May 08, 2018 
from Collective-Evolution Website  

Nessuno è immune al debito e la maggior parte di noi è coinvolto in qualche forma di debito finanziario.   (1, 2, 3)

Gli studi dimostrano che non avere abbastanza soldi, e soprattutto essere in debito, provoca gravi difficoltà fisiche e mentali. (1, 2, 3) Questo articolo indaga sul perché le banche mettano in debito le persone e scopre perché un mondo senza debiti è completamente possibile. 

La parola moderna "banca" deriva dalla parola " banca " usata in Italia durante il Medioevo, ma gli orafi del 17 ° secolo in Inghilterra sono spesso citati come il luogo in cui è iniziata la banca contemporanea.  (1, 2, 3, 4)

A quei tempi, la gente depositava il proprio oro per custodirlo in sicurezza con gli orafi che emettevano un pezzo di carta (o cambiale ) per l'oro conservato. Gli orafi hanno poi prestato l'oro del depositante ad altri sotto forma di ulteriori cambiali, ottenendo buoni profitti dall'interesse che hanno addebitato ( fonte ). 

Oggi, quando depositate denaro nella banca commerciale scelta, la banca presta anche i vostri soldi depositati agli altri. 

Questo intelligente sistema di profitti dal nulla è chiamato prestito a riserva frazionaria ed è spiegato semplicemente in questo breve video qui:



Tuttavia, le primissime banche sofisticate possono effettivamente essere ricondotte alla prima civiltà conosciuta, la cultura antica di 6000 anni di Sumer nell'area della Mesopotamia, dove i re sumeri usavano la banca di un regno che emetteva gettoni d'argilla come ricevute, o cambiali, per i rimborsi di interessi fatti con argento. (1, 2, 3)


I re che usano le banche come strumento per governare le persone ovviamente dipingono un'immagine molto più negativa del nostro sistema monetario rispetto all'evoluzione dal baratto; tuttavia, se critichiamo l'uso del denaro da questa prospettiva, diventa chiaro che ora sono le banche centrali del mondo ad avere questo potere sovrano di controllo sui regni o sulle nazioni, oggi. 

Questo perché le banche centrali non effettuano prestiti a riserva frazionaria di denaro immagazzinato nei loro caveau come le banche commerciali; invece, il loro ruolo è quello di creare effettivamente denaro ufficiale della nazione (o moneta a corso legale). 

Le banche centrali prestano poi quei soldi al governo della nazione, e la gente ripaga il debito del governo, così come gli interessi che il governo incorre quando prende in prestito i soldi, attraverso le imposte sul reddito. 

Il debito pubblico viene quindi esteso dalle banche commerciali attraverso prestiti al pubblico con ulteriore interesse. Dal momento che i soldi extra necessari per rimborsare tutto questo interesse non esiste, le banche centrali devono continuare a creare più denaro, quindi c'è abbastanza denaro in circolazione. 

Ciò fa diminuire il valore di ogni singola banconota, quindi i prezzi salgono (inflazione) e le persone devono lavorare ancora più ore - non solo per restituire tutti gli interessi, ma anche per acquistare le cose che potevano permettersi prima.

Il sistema bancario centrale è spiegato più dettagliatamente nel mio breve documentario qui:



Fu nel 1694, quando il re d'Inghilterra richiese i fondi per una guerra contro la Francia, che i privati ​​incredibilmente ricchi fornirono quel denaro in cambio della formazione della Banca d'Inghilterra. 

In questo caso, le famiglie del private banking hanno dapprima acquisito un'influenza diretta su re e governo (1, 2) e nel 1783, quando l'America ha conquistato l'indipendenza dall'Inghilterra, i Padri fondatori erano ben consapevoli dei pericoli delle banche centrali private; (1, 2) per la Bank of England aveva messo fuori legge la valuta indipendente senza interessi che aveva portato prosperità alle colonie, creando così il disagio e la disperazione che Benjamin Franklin sosteneva essere la vera causa della Rivoluzione americana. 

Eppure il potere e l'influenza delle famiglie bancarie dominanti (anche in consanguineità ) erano diventate immense, (1, 2, 3) e le indagini sulle cause del Panico del 1907 suggerivano che deliberatamente innescavano le corse bancarie su alcuni dei sempre più riusciti e profitti più piccoli redditizi diffondendo voci di insolvenza che potrebbero causare il fallimento di molti di loro. (1, 2, 3, 4, 5)

Nel 1910, un incontro segreto tra queste élite bancarie, il senatore Nelson Aldrich e l'assistente segretario del dipartimento del tesoro AP Andrews, si tenne a Jekyll Island al largo delle coste della Georgia. Fu lì che fu redatto il disegno di legge sulle banche centrali chiamato Legge della Federal Reserve.  (123456)

Poi, solo 16 anni dopo l'istituzione della Federal Reserve, ha aumentato sostanzialmente l'offerta di moneta, aumentando l'indebitamento e indebitamento. 

Proprio come nel 1907, si verificarono casi di bancarotta, bancarotta e collasso sistemico ( fonte ), ma mentre gli Stati Uniti sperimentavano la Grande Depressione, l'élite " Banking and Currency and The Money Trust " aveva già tirato fuori i soldi dal mercato azionario, usandolo per comprare azioni a basso costo e banche fallimentari più piccole.  (1, 2)

Man mano che la tecnologia si sviluppava, le tecniche di prestito e gioco d'azzardo sono diventate più complicate, ma lo schema di pompe e discariche continuava a consolidare ricchezza e potere con quelli che sanno, mentre la persona che lavora normalmente paga letteralmente il prezzo.  (12)

Oggi, l'1% più ricco possiede oltre l'altro 99% messo insieme e 62 persone possiedono la stessa ricchezza della metà più povera della popolazione mondiale.  (1, 2)

È essenziale quindi considerare, come può una persona spendere così tanti soldi in una vita, perché queste persone accumulano tutta questa ricchezza.

Cosa possiamo fare? 

È importante notare che la banca centrale di tutte le banche centrali è la Bank for International Settlements ( BIS(1, 2) con le sue 60 banche centrali e membri che lavorano per stabilire "stabilità monetaria e finanziaria" mentre sono anche intrinsecamente coinvolte nell'Internazionale Fondo Monetario (FMI) insieme a 189 paesi membri, così come la Banca Mondiale ( BM ), il cui obiettivo è "porre fine alla povertà estrema". 

Ma i fatti dimostrano che l'obiettivo degli individui più ricchi e segreti del mondo non è mai stato quello di creare stabilità o porre fine alla povertà, ma piuttosto di controllare i governi e monopolizzare la fame, decidendo chi mangia e chi no. (1, 2)

 

Non solo, ma gli studi dimostrano ripetutamente che le persone non sono nate avide, ma piuttosto quelle persone che cercano ricchezza e potere soffrono di disturbi psicologici della personalità, tra cui psicopatologia e narcisismo. (1, 2, 3, 4, 5)

Ma il fatto più importante di tutti è forse che questa élite del sistema bancario centrale può governare solo le persone finché gli permettiamo loro di farlo.
Il denaro che le banche centrali producono oggi è denaro fiat, o cambiali emesse per "fede", il che significa che non è supportato dall'oro o dall'argento, non può essere riscattato in alcuna forma materiale e in realtà non ha alcun valore materiale.

In altre parole, il valore del denaro deriva interamente dalla promessa delle banche centrali secondo cui il denaro stesso ha un valore intrinseco.

L'uso della moneta legale e la necessità di pagare il debito bancario dipendono interamente dalla convinzione della gente di doverlo effettivamente fare.   

http://www.bibliotecapleyades.net/


martedì 6 settembre 2016

La non politica

La vera discussione di fondo

La permanente politica contemporanea ci ha invitati ad affrontare i dibattiti e discussioni abbastanza periferici e privi di conseguenze, l'intento è quello di nascondere l'entità del vero contenuto.

Non importa quale sia l'argomento proposto dalle circostanze. Invariabilmente tutto ruota intorno allo stesso argomento.

Il fatto è che la spesa pubblica è andata completamente fuori controllo. Le aziende vogliono che  sia lo stato a fare tutto, in ambito economico e buono. Il fatto è che ciò richiede molte risorse che non sono infinite.

In questo contesto, il dilemma centrale, per dirlo con la definizione più corretta, è quella che ogni volta viene rivisto il saccheggio delle risorse.

Vale la pena ricordare che i governi si nutrono di tre uniche fonti, per creare questa disponibilità, un vero dilemma insormontabile.

tasse
indebitamento
l'emissione di moneta,

... Queste sono le uniche alternative che possono fare coloro che guidano i destini politici della comunità.

Possono sembrare soluzioni ed espedienti utilizzati per far fronte ai vari collegamenti, compresi i metodi che vengono trovati per dilatare gli impatti, ma sicuramente un giorno bisognerà pagarne il conto. Le esperienze testimoniano che più è contorto il metodo da districare, a sua volta rimane molto più ingombrante.

Questa è la radiografia di molte aziende che hanno cercato di rendere la spesa pubblica più flessibile, in grado di supportare qualsiasi sciocchezza, senza accorgersi che hanno fatto una vera e propria "bomba a orologeria".

Questa complessa costruzione non ha più futuro, è impossibilitata a gestire con saggezza. Il fatto è che la classe politica ha deciso di non dare la cattiva notizia. È per questo che continua a parlare di stato come entità magica che può fare tutto ed è in grado di fornire molteplici soluzioni ai problemi.

Forse è il momento di iniziare ad ammettere che il discorso è pieno di errori ripetuti e menzogne ​​assurde. Lo Stato non può risolvere anche le questioni più basilari, quelli che hanno dato vita all'origine delle società organizzate.

La giustizia non gode più alcuna rispettabilità e i cittadini sanno che la loro sicurezza personale, dipende più da azioni preventive che affrontare la protezione di ogni singola legge.

Lo Stato non affronta le sue essenziali funzioni in modo efficiente, anche se le può gestire, quindi, quelle essenziali funzioni che i cittadini in un atto di ingenuità affida a lui, non può farle bene.

Naturalmente la politica sta mentendo quando dice che può prendersi cura di questi obiettivi nobili.

Lo Stato moderno non può garantire né la sicurezza né la giustizia, né è efficace nella formazione o una cura, e tanto meno può essere un imprenditore o il più complesso gestore con determinati criteri.

E' giunto il momento di comprendere che i leader politici sono entrati nel circolo vizioso dell'eterna menzogna, solo perché non hanno avuto il coraggio di confessare che difendono un sistema collassato ed ingovernabile.

Per la maggior parte di loro, è importante accettare di rimanere in una cronica inerzia, perché non vi è una società che preferisce la cecità e l'innocenza alla verità, quella che si svolge nella propria esperienza empirica.

E' più facile delegare le responsabilità che assumerle direttamente come proprie.

E' quindi probabile che i cittadini che stanno ancora cercando di rifilare il loro compito che non vogliono prendere nelle loro mani, lo stiano delegando ad altri.

E' la non politica l'unica responsabile di tutte le calamità di questa età, ma, in ogni caso, in questo contesto, bisogna comprendere che una parte di questa follia in corso tocca a tutti.

La politica dovrebbe essere lo strumento per trasformare la realtà. Essa è di vitale importanza per distinguere tra il suo potenziale e, di quello che ci si può aspettare da lei e la sua attuale drammaticità, differenziando da quello che deve fare a quello che fa.

L'attuale leadership ha scelto di obbedire alla società, cercando di essere coerenti con le loro richieste, quindi basta dire quello che la gente vuole sentirsi dire.

Sono i cittadini che sembrano essere molto confusi, credendo che le spese dello Stato siano ben rimesse, il punto è che molti sono convinti che se i politici non rubassero più, i soldi sarebbero inesauribili.

La corruzione è un male e non deve essere mai tollerata in alcuna forma. Ma questa è una forma molto ingenua, credere che se il governo fosse onesto si disporrebbe abbastanza risorse per fare tutto ciò che le persone fanno finta di credere.

Come nella vita stessa, è necessario capire che i bisogni insoddisfatti sono illimitati, ma le risorse sono sempre scarse. In breve, questo inevitabilmente significa assegnare e favorire priorità ad alcuni a discapito di altri.

Anche se questa logica di base non la si può comprendere, si continuerà a tempo indeterminato ad inciampare.

In questo, ognuno è responsabile. I primi sono i leader non certo per affrancarli  sollevandoli dalla responsabilità di dire la verità, anche se è politicamente scorretto, anche il pubblico, a questo punto, non può più invocare l'ignoranza.

È possibile inoltre discutere di queste circostanze emergenti, sul fatto che è meglio creare nuove tasse aumentando così problema esistente a distanza ravvicinata o prendere a prestito come spesso è stato in passato, ma prima o poi, dobbiamo affrontare la vera discussione fondo ... 
por Alberto Medina Méndez
20 Marzo 2016
del Sitio Web TeoduloLopezMelendez

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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