Uno degli scienziati atmosferici più illustri della Germania, il professor Hermann Harde, ha criticato i politici della sua nazione per essere stati ingannati,
"ma piuttosto rappresentano giochi per computer che riflettono ciò che è stato alimentato".
L'idea che gli esseri umani possano controllare il clima con le loro emissioni di CO 2 è un'"illusione assoluta". Vi
sono notevoli dubbi sulla "tesi scientificamente insostenibile" del
cambiamento climatico causato dall'uomo, ha proseguito il Professore,
"ed
è completamente sbagliato presumere che il 97 per cento degli
scienziati del clima, o anche di più, presupporrebbe solo il
riscaldamento antropogenico".
La politica climatica ed energetica deve basarsi su conoscenze affidabili, "e non su speculazioni o credenze".
Da
anni ormai i politici tedeschi stanno placando il "movimento verde"
chiudendo centrali nucleari e centrali a carbone e vietando
l'esplorazione per i combustibili fossili.
Allo stesso tempo, il paese ha iniziato a importare grandi quantità di petrolio e gas dalla Russia.
Per una nazione felice di spendere 100 miliardi di euro all'anno per la difesa, consegnare la propria sicurezza energetica a una superpotenza straniera dotata di armi nucleari dovrebbe essere tutta la prova di cui hai bisogno che i politici seguono il sugo e la moda, e non ciò che è effettivamente meglio per il loro paese.
Secondo Harde, le politiche di estrema "emergenza climatica" di cui tutti stiamo soffrendo oggi (la principale causa dell'inflazione) sono guidate dalla competizione tra diversi gruppi di ricerca che
cercano di superarsi a vicenda nel prevedere gli scenari horror più da
far rizzare i capelli.
Queste previsioni allarmanti e azzeccate hanno attirato l'attenzione dei media, non sorprende.
Ha poi coinvolto un pubblico male informato,
"e i nostri decisori si sono sentiti obbligati a reagire rapidamente".
L'energia a basso costo è sotto attacco da decenni ormai.
Ma è assolutamente chiaro, ha osservato Harde, che senza una fornitura di energia affidabile e sufficiente,
"La Germania e molti altri paesi che intraprenderanno una tale strada finiranno nell'anarchia".
O è questo l'obiettivo?
Il cosiddetto "giornalismo" oggi non è progettato per cercare la verità, è piuttosto un meccanismo per le élite di propagandare le loro ideologie a una popolazione fiduciosa e compiacente. Questo è visibile nei dati:
la
stragrande maggioranza dei giornalisti dei mass media proviene dalle
stesse scuole e quartieri delle élite e dei politici che pretendono di
rendere conto, il che non è sempre stato il caso.
Questa è una mossa deliberata, ovviamente, e fa sì che l'MSM condivida le stesse visioni del mondo di chi è al potere, opinioni che hanno poco appeal per la popolazione generale.
Tuttavia,
poiché le ideologie sono promosse ovunque ti giri -
giornali/TV/internet - si presume che questo sia il modo di pensare, e
quindi le pecorelle seguono ciecamente senza fare domande.
Quando viene sollevata una domanda, tuttavia, e una pecora cerca invano una risposta logica - bam! - può sembrare una mazza alla testa.
Io, personalmente, posso ricordare quel momento vividamente, e ricordo anche la decisione cruciale che segue:
"Prendi
la pillola blu, la storia finisce, ti svegli nel tuo letto e credi a
qualunque cosa tu voglia credere. Prendi la pillola rossa, rimani nel
paese delle meraviglie e io ti mostro quanto è profonda la tana del
coniglio."
La ricerca del professor Harde lo porta ad affermare che il Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) sovrastima di cinque volte l'effetto termico del raddoppio dell'anidride carbonica nell'atmosfera.
Indica il,
"bande di assorbimento altamente sovrapposte e sature" di CO 2 e vapore acqueo e il significativo effetto ridotto dei "gas serra" sotto la copertura nuvolosa.
Solo il 15% circa dell'aumento globale di CO 2 è di origine umana.
Dopo
aver fatto un po' di calcoli - 15 per cento di 0,3°C - il riscaldamento
attribuito agli esseri umani può essere solo 0,05, al massimo...
Alla
luce di questo contributo insignificante, è assurdo pensare che un
divieto sui combustibili fossili possa avere un impatto anche remoto sul
clima terrestre.
da grandi forze naturali e interazioni che superano la nostra influenza umana di ordini di grandezza...
Secondo
il professor Hande, la moderna scienza del clima si è sviluppata più
come ideologia e visione del mondo, piuttosto che come scienza seria.
Gli
scienziati che mettono in dubbio o indicano incongruenze nell'ipotesi
del riscaldamento globale sono "screditati pubblicamente" ed esclusi dai
fondi di ricerca, i contributi di ricerca nelle riviste sono soppressi
e, in riferimento al recente caso del professor Peter Ridd, gli scienziati sono stati licenziati o licenziati dal loro Università. Ciò che chiamiamo verità, ha proseguito Harde, dipende in larga misura dal nostro stato di conoscenza.
Suggerisce
che la scienza del clima richiede una revisione fondamentale delle
ipotesi e un allontanamento dall'industria climatica ampiamente
consolidata.
La scienza non deve essere fuorviata dal commercio, dalla politica o dall'ideologia, ha affermato.
È compito genuino delle università e degli enti di ricerca finanziati dallo Stato,
"indagare
questioni contraddittorie e garantire una ricerca indipendente e libera
che ci dia risposte oneste, anche quando queste risposte sono spesso
complesse e non si adattano al contesto politico desiderato".
Harde
conclude avvertendo i politici che sarebbe una politica ambientale ed
energetica irresponsabile continuare a ignorare serie pubblicazioni
scientifiche sottoposte a revisione paritaria che mostrano un impatto
umano sul clima molto minore di quanto si pensasse in precedenza.
È
anche irresponsabile interrompere un approvvigionamento energetico
affidabile, adeguato e conveniente, per essere sostituito da milioni di
turbine eoliche,
"che distruggono la nostra natura e fanno a pezzi trilioni di uccelli e insetti".
Il
professor Hermann Harde si è ritirato alcuni anni fa dall'Università
Helmut Schmidt di Amburgo come professore di fisica sperimentale dopo
una lunga carriera nel mondo accademico.
Questo è il motivo principale per cui è in grado di parlare:
POLITICALLY CORRECT, BIO-VEGAN, M5S: MONOTEISMO-CHIESA,
TUMORE DELLA RAGIONE.
Se non fosse per l’indicibile pregio storico della Ragione
Laica, la Multiverse
Theory di Stephen Hawking sarebbe stata bruciata dalla Chiesa
Anglicana poche ore prima del rogo per disabili che avrebbe carbonizzato il più
grande fisico inglese dopo Newton. E questa non è una battuta.
Il Monoteismo, quello Cattolico qui da noi, è il carcinoma
della Ragione. Lo fu, com’è noto, ma sarebbe rampante ancora oggi se l’umano
non fosse stato capace di porgli un freno. Purtroppo però qui sta il subdolo
dramma: il freno gli è stato posto, ma il carcinoma religioso della Ragione
trova comunque la via per avvelenare molti aspetti centrali della vita laica,
anche di quella più avanzata, e la tua.
Detto in equazione verbale: voi vivete da laici, ma siete
fradici di Chiesa dentro, anche se spergiurate di no.
Ho già scritto come, ancora oggi, le regole Monoteiste
cementino il concetto di amore di coppia nel Terzo Millennio, per centinaia di
milioni di laici nell’era dell
Quell’articolo vi sbatte in faccia il come nessuno si renda
conto che anche l’ideologia amorosa più progressista di oggi sia in realtà
inzuppata delle stesse identiche regole del Monoteismo di 33 secoli fa, alla
faccia delle rivoluzioni Postmoderniste e Relativiste (in sé idiozie, ma ok),
Sessuali, di Genere, dei Diritti, lungo le ultime decadi. No, calmi tutti,
questa non sarà affatto una ‘pizza’ di trattato, anzi, poche righe, poi se ci
arrivate bene, se no arrangiatevi.
Per capire quanto ancora il carcinoma religioso Monoteista
avvelena a macchia tutti voi, prendete quello stesso miserabile schema del
Monoteismo nell’amare moderno, e applicatelo ad altri tre macroscopici fenomeni
laici del vivere contemporaneo in Italia: il Politically Correct, il Bio-Vegan,
i 5S. E guardate come sono condotti, ovvero governati:
Non esiste in nessuno dei tre la benché minima traccia della
Ragione, anzi: l’appello a essa conduce all’istante al rogo dello sfortunato.
Tu osi dire:
“Le evidenze dai Paesi africani di oggi ci dicono che, in
effetti, esiste un problema di 'negritudine'. Questo impone un drastico
ripensamento di alcuni dei maggiori caposaldi progressisti degli ultimi 50
anni…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran
Sacerdoti e Tavole delle Leggi del Politically Correct. Monoteismo.
“Le evidenze degli ultimi 50 anni di emancipazione femminile
nell’Occidente industrializzato non sono, in effetti, proprio esaltanti sulle
presunte doti intellettuali, gestionali, di compassione, di contrasto alla
violenza o di superiorità come Genere, delle donne. Anzi, c’è da preoccuparsi.
Questo va assolutamente discusso…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo
degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi del Politically
Correct. Monoteismo.
“I meridionali d’Italia ricalcano in buona parte il problema
africano… E’ sempre esistito un problema di ‘terronismo’ che in ampie quote si
rifiuta ostinatamente di emanciparsi e che di fatto forma il terreno di
pascolo, e attivo sostegno, delle Mafie…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo
degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi del Politically
Correct. Monoteismo.
“Siamo travolti dalle prove che in effetti ¾ delle coppie
intenzionate ad avere figli - in assenza di un obbligo legislativo alla
formazione genitoriale pre-parto - andrebbero sterilizzate per legge, vista
l’agghiacciante ignoranza emotiva, intellettuale, politica in cui sta gente
alleva figli come fossero animaletti, e visti i permanenti danni che poi gli
infliggono. Questi danni sono disumani e socialmente devastanti. In questo
ambito l’incoscienza della donna è preminente, per ovvi motivi…” – Vieni
istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran
Sacerdoti e Tavole delle Leggi del Politically Correct. Monoteismo.
“La classe storica degli insegnanti, per tutte le
generazioni da secoli fino a oggi, e la Scuola stessa, andrebbero processati
per Crimini Contro l’Umanità presso un apposito neo-Tribunale di Norimberga,
visto che sono storicamente deputati all’annientamento cerebrale di ogni
singolo umano entro gli 8 anni; quindi alla sterilizzazione spietata
dell’autostima, capacità critiche e attivismo-libero pensiero di miliardi di
cittadini, con le orripilanti conseguenze che oggi notiamo in questa umanità
occidentale disastrosamente apatica e vile. Oggi il 90% degli insegnanti ancora
perpetra la tradizione infame…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli
isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi del PoliticallyCorrect. Monoteismo.
Tu osi dire:
“Non esistono ancora evidenze scientifiche definitive a
sostegno del fatto che un’alimentazione Bio-Vegana porti a un calo
significativo della curva di mortalità per tumore e malattie cardiovascolari.
Ogni evidenza, finora, è solo aneddotica e carente di metodo scientifico.
Inoltre è noto che alcune specifiche muffe tipiche dei vegetali hanno proprietà
cancerogene, quindi una dieta interamente vegetariana comporta rischi…” – Vieni
istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran
Sacerdoti e Tavole delle Leggi della setta Naturasì, al grido di “porco
bieco sostenitore delle multinazionali e prezzolato dalla lobby della
chemioterapia”.Monoteismo.
“E’ ovvio anche a un topo che il Biologico – inteso come
sano e naturale - è una fregnaccia nel 99% delle coltivazioni. Chiunque conosca
le basi della meteorologia e della fisica sa che gli inquinanti peggiori non
sono nei metodi di coltivazione, ma nelle particelle (et nanop.) da
inquinamento, incluse anche quelle cosmiche, che pervadono l’atmosfera, quindi
impossibili da eliminare…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli
isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi della setta Naturasì,
al grido di “porco bieco sostenitore delle multinazionali e prezzolato dalla
lobby della chemioterapia”. Monoteismo.
“Stanno crescendo le evidenze secondo cui la massificazione
delle culture di frutta, cereali e vegetali per il consumo umano, alla fine
porterebbe enormi danni all’Ambiente e ai poveri del mondo, e comporterebbe
(nel primo ventennio) un uso infinitamente maggiore di idrocarburi. Insomma un
disastro globale se divenissimo in gran maggioranza vegetariani, altro che 'il
Verde'…” – Vieni istantaneamente arso sul rogo degli isterismi,
altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi della setta Naturasì, al
grido di “porco bieco sostenitore delle multinazionali e prezzolato dalla lobby
della chemioterapia”.Monoteismo.
O anche solo: “Ok, tutto quello che volete, ma sta roba
Bio-Vegana fa schifo. Sticazzi che con la roba Bio-Vegana si
mangia meglio che con la fiorentina alla brace, il salamino, la frutta
trattata, il soffritto al burro e il Parmigiano Reggiano…” – Vieni
istantaneamente arso sul rogo degli isterismi, altari, Gran
Sacerdoti e Tavole delle Leggi della setta Naturasì, al grido di “porco
bieco sostenitore delle multinazionali e prezzolato dalla lobby della chemioterapia”.
Monoteismo.
Tu osi dire:
“Il M5S è un partito-azienda scandalosamente alla luce del
sole per via dei fatti incontrovertibili della sua fondazione, delle attività
della famiglia Casaleggio, delle alleanze ai vertici del Potere italiano e
internazionale che ha formato, ed è un partito-azienda molto più subdolo e
quindi pericoloso di Forza Italia, perché spacciato per 'I gggiòvani puliti'. E'
condotto con leggi interne da Santa Inquisizione, che non compaiono in nessun
partito politico del pianeta, usa i metodi del peggior condizionamento
neurolinguistico e marketing del consenso di massa, per decerebrare
centinaia di migliaia di membri dritti dentro una replica perfetta
dell’obnubilazione mentale fanatica dei Testimoni di Geova. Mostra alla luce di
7 Soli la totale incompetenza dei suoi vertici in politica, essendo essi stati
appositamente pescati fra i ragazzetti italiani più malleabili di sempre (per
il motivo detto sopra), e questa è una mina nella pancia di un'Italia già di per
sé disperatamente arretrata e incompetente. Ha stravinto al Sud dove, ci fu
detto per decenni dai massimi politologi italiani e dai media, regna
incontrastato il voto di scambio mafioso/camorrista. Ma guarda caso ora che
sono loro a prendere vagonate di quei voti, adesso sbraitano al ‘Miracolo del
Sud’, ma và? Proprio adesso, di colpo, ma dai?…” – Vieni istantaneamente arso
sul rogo degli isterismi, altari, Gran Sacerdoti e Tavole delle Leggi
della setta Pentastellata nazionale al grido di “porco bieco sostenitore dello
status quo, prezzolato dal Sistema e dalle lobby demo-piddine”. Monoteismo.
La cosa descritta è non solo alla luce del sole che splende
sul Re più nudo del secolo, ma è purtroppo un fenomeno bieco. Di fatto il
Monoteismo delle Tavole delle Leggi, delle punizioni e dell’ostracismo letale
religioso, ovvero il nemico mortale della Libera Ricerca, ancora infetta la
maggioranza di voi progressisti, donne libere, laicissimi amanti e politicanti.
Ed esso è il carcinoma della Ragione, contro cui solo pochi isolati individui
ancora combattono, sepolti dalla veemenza dei Gran Sacerdoti e
dall’indifferenza delle masse. "La Chiesa avvelena anche te, digli di
smettere".
Dedicato a Stephen Hawking, a cui tutti dobbiamo
un’immensità.
Questa è una dichiarazione piuttosto potente, e le probabilità sono che pensi
che quest'uomo l'abbia completamente perso.
Il termine "anarchia" è stato in qualche modo confuso con il caos
completo e totale, senza ordine, senza pace, senza struttura e essenzialmente
distruzione.
In realtà, questo non potrebbe essere più lontano dalla
verità. In breve, l'anarchia significa autogoverno ...
Questo è affidarsi a noi stessi e ai nostri sistemi di guida
interni su ciò che funziona, ciò che non fa e, in sostanza, lasciare che la
nostra bussola morale determini ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Che ci crediate o no, intrinsecamente, molti di noi lo sanno
...
L'anarchismo è definito come:
"Una dottrina che esorta l'abolizione del governo o
della moderazione del governo come condizione indispensabile per la piena
libertà sociale e politica".
Molti di noi credono che senza il governo saremmo completamente
persi, incapaci e incapaci di prenderci cura di noi stessi, ma quelli che si
considerano anarchici credono il contrario.
Sentono che il governo è semplicemente un sistema di controllo
che avvantaggia solo quelli in cima e mantiene il resto di noi api operaie
compiacenti che mantengono in vita questo sistema.
Non c'è da meravigliarsi se un così brutto nome è stato dato
all'anarchia e al suo movimento, minaccia il nostro sistema attuale e, più
specificamente, quelli in cima alla piramide.
Recentemente, l'ex diplomatico britannico Carne Ross è stato presentato sulla BBC Newsnight per
condividere i suoi pensieri sul perché l'anarchia è la risposta ai nostri
attuali problemi politici.
Guarda il video:
Come afferma Ross nel video, l'anarchismo è una semplice
idea basata sui principi secondo cui nessuno dovrebbe avere potere su un altro
e la gente dovrebbe governarsi da sé.
Ci sono alcune culture in tutto il mondo in cui i concetti
di anarchismo vengono implementati e dimostrato di avere successo.
Non dovremmo avere un ripensamento?
Voglio dire, pensiamoci:
In sostanza rinunciamo a tutti i nostri pensieri, opinioni,
desideri, idee personali nelle mani di alcune persone potenti che si
definiscono "governo".
Siamo stati condizionati a credere che abbiamo davvero voce
in capitolo perché possiamo votare per i nostri "leader".
Sfortunatamente, queste persone sono spesso influenzatedalle
corporazioni e quindi non hanno in mente il nostro miglior interesse.
In sostanza, a causa del lobbismo le grandi aziende sono in
realtà quelle che chiamano la ripresa, questo è molto comune negli Stati Uniti
d'America, ma accade anche in molti (molti) altri paesi in tutto il mondo.
se il pubblico ha voce in capitolo su queste cose, crediamo
davvero che queste guerre continueranno a perpetrarsi nel tempo?
Probabilmente no, perché i motivi per inserirli in primo
luogo, sempre più spesso che è più spesso hanno a che fare con il petrolio, non sarebbero
preoccupanti, perché ancora una volta non sarebbero le corporation a richiamare la ripresa, ma i cittadini della terra che sinceramente si preoccupano per il
benessere dell'umanità.
Che ci crediate o no, le persone in realtà vogliono aiutarsi
a vicenda e nei casi in cui il governo è collassato, abbiamo visto le persone
che si uniscono per collaborare e affrontare tutte le questioni in essere.
Il concetto di anarchismo è molto profondo e realisticamente c'è molto di più.
Ma per ora, per iniziare, possiamo prendere il consiglio
dato da Ross e iniziare ad avere voce in capitolo nelle decisioni che stanno
avendo un impatto sulle nostre vite quotidianamente ...
I sacerdoti della religione globalista non fanno che spergiurare che il Global Warming è questione “esclusivamente scientifica” appellandosi, tra le altre cose, alla balla spaziale sul 97% di consensus, una delle più grandi fake news del 21° secolo. A riportarci alla realtà ben diversa dei fatti è il Washington Times, gemello povero ma bello del più noto “Post”, con un articolo che non ha avuto nessuna risonanza sulla stampa mainstream. Per ovvie ragioni, come si capirà dal resto di questo pezzo.
Santa Alleanza
Ricordate la delegazione di volenterosi americani anti-CO2 che si è presentata recentemente alla COP23 di Bonn in antitesi al loro stesso presidente rovinamondo? Ne abbiamo parlato più volte su questo Blog grazie alle ottime e puntuali cronache di Donato Barone. Bene, è forse interessante sapere che due dei volenterosi delegati in questione, Jay Insley e Jerry Brown (rispettivamente governatori di Washington e della California) fanno parte della cosiddetta US Climate Alliance: associazione di 15 stati americani nata con splendido tempismo il giorno stesso in cui Trump ha cestinato l’accordo di Parigi, con il proposito di portare avanti ad ogni costo l’agenda climatista dell’amministrazione precedente. L’associazione in questione è formata dai governatori di 14 stati + Porto Rico, e ama definirsi con involontaria ironia “bi-partisan”, per la presenza di ben 2 governatori repubblicani su 15, per altro in stati di rigoroso rito liberal come Massachussets e Vermont.
Che la causa del Climate Change trovi a tempo di record soluzioni originali a qualsiasi incidente politico non deve ovviamente sorprendere: sono salvamondo, e in quanto tali sono dotati di super-poteri. Ma la cosa realmente interessante è il modo in cui quei super-poteri sono acquisiti e utilizzati.
Lobbismo Verde
La pubblicazione di una serie di email ottenute attraverso regolare richiesta dal Competitive Enterprise Institute, mostra uno spaccato molto interessante dell’attivismo climatico americano. In particolare, il quadro che emerge è quello di governatori che in cambio della disponibilità a spendersi per la causa climatista ne ricavano benefici molto materiali, ad esempio sotto la forma di attivisti climatici messi a disposizione gratuitamente per sostenere le attività dell’Alleanza Climatica stessa: un vero e proprio ufficio-ombra gentilmente offerto da gruppi di attivisti a loro volta foraggiati da entità dotate di disponibilità economiche non indifferenti. Tra le tante associazioni della galassia climatista citate nelle email in questione si segnalano:
Climate Nexus, progetto sponsorizzato da Rockefeller Philantropy Advisors;
Rhodium Group di Trevor Houser, già consigliere speciale di Hillary Clinton per Clima ed Energia;
Climate Registry e Under-2 Coalition, a loro volta partecipati da molti degli stessi Stati appartenenti alla Climate Alliance, in un curioso gioco di scatole cinesi;
Georgetown Climate Centre
I benefici forniti ai governatori in questione paiono non limitarsi alla fornitura materiale di uffici, centri di ricerca e staff a titolo gratuito e al di fuori di ogni contabilità, ma includono persino servizi di pubbliche relazioni finalizzati a promuovere storie politiche di “leadership” da pubblicare sul megafono giornalistico liberal per eccellenza: il New York Times.
Quello che emerge è una forma pura e semplice di lobbismo climatico: ovvero l’esistenza di un gruppo di pressione ambientalista estremamente organizzato, ramificato e sovra-nazionale che si alimenta di donazioni molto generose da parte di entità riconducibili all’ambiente finanziario, molte delle quali amano dare di sè una immagine “filantropica”. In un articolo correlato Delingpole menziona tra i generosi donatori in questione la già citata Fondazione Rockefeller (recentemente impegnata in una battaglia “etica” contro la stessa Exxon che pure aveva attivamente sostenuto per decenni), gestori di hedge-fund miliardari come Tom Steyer e gli immancabili mega-gruppi della Silicon Valley: i nuovi padroni del vapore.
Volendo riassumere in poche parole, la narrativa ambientalista si configura come uno dei tanti mezzi attraverso i quali alcune lobby finanziarie particolarmente esposte sul business del “verde” proteggono i loro investimenti. Contribuendo a tenere alta la tensione sul catastrofismo attraverso l’influenza sui media, per esempio. O, più semplicemente, aiutando quei politici che promettono di potare avanti le politiche più redditizie per le lobby in questione. Un mero finanziamento politico mediato (e occultato) attraverso la galassia dell’attivismo climatico e ambientalista.
C’è chi può
Ben inteso: il lobbismo non è un crimine, o per lo meno non lo è negli Stati Uniti, dove questo fa parte a pieno titolo della lotta politica e sottende in gran parte al finanziamento della politica stessa. È altrettanto vero che in termini di etica politica non è uno spettacolo bellissimo quello dei governatori americani più o meno liberal che corrono dietro alle sirene climatiste in cambio di benefici materiali e di immagine, che si tratti di interviste compiacenti su giornali di area, o di comparsate ben pubblicizzate presso eventi planetari come le COP climatiche. Ma fa parte del gioco, decisamente: la politica è anche questo.
Il problema, semmai, è di opportunità. Come si chiede lo stesso Washington Times, immaginate cosa succederebbe se si scoprisse che qualche politico dispone di benefici materiali o di immagine messi generosamente a disposizione da una compagnia petrolifera in cambio di un impegno a perorare le sue cause: opinionisti scatenati, VIPs sdegnati, starlette inorridite, concertoni di protesta, manifestazioni di piazza, flash-mobs, sponsor in fuga, scomuniche papali e chi più ne ha più ne metta.
Ecco, il punto è proprio questo: c’è chi può e c’è chi non può. Da una parte, le poche voci scientifiche contrarie alla narrativa devono ricorrere, a mo’ di disclaimer, a pietose postille in cui giurano di non ricevere fondi da industrie minerarie o dell’energia. Mentre dall’altra parte c’è chi di fondi ne riceve tanti e generosi, in cambio di benefici politici significativi e per giunta in un contesto di sostanziale anonimato: gli è concesso, perché la loro causa è giusta, mentre quella degli altri è sbagliata. Ché alla fine della fiera è il Marchese del Grillo a celarsi sotto le sembianze solo in apparenza ascetiche delle vestali del Climate Change, con il suo intramontabile:
La tecnocrazia sta affondando i suoi denti di ferro nei sistemi politici esistenti, cercando di trasformare l'intero mondo in una dittatura scientifica basata sulle risorse.
Questa visione dall'Europa dovrebbe essere un campanello d'allarme per gli americani! Questo è un articolo da leggere.
L'ambientalista di spicco propone una dittatura climatica perché la democrazia non è disposta a fare le sue politiche.
Il coraggio di questa discussione è sbalorditivo. È ancora più sbalorditivo è il quotidiano svedese che porta oggi questa ampia intervista senza dichiarare chiaramente il punto di vista come estremo e irragionevole.
Invece, hanno seriamente chiesto al loro analista politico di capire se una dittatura climatica sia davvero necessaria e finisca con la conclusione di "sì, forse".
L'affermazione arriva da Jørgen Randers, professore di strategia climatica alla BI Norwegian Business School.
La sua principale rivendicazione è il coautore del libro Limits to Growth del 1972, che spaventò una generazione a far credere che avremmo esaurito tutte le risorse e ucciso l'umanità con un inquinamento atmosferico soffocante.
La rivista Time ha messo in risalto la storia del suo libro del 1972, "The Worst Is Yet To Be?" E comincia così:
"Le fornaci di Pittsburgh sono fredde, le linee di montaggio di Detroit sono ancora a Los Angeles, alcuni disperati e magri sopravvissuti da una pestilenza stanno disperatamente strisciando al centro delle strade, cortili e campi periferici, sperando di raccogliere qualcosa per la sussistenza.
Gli uffici di Londra sono bui, le sue banchine deserte. Nelle terre agricole dell'Ucraina, i trattori abbandonati sono sparpagliati sui campi: non c'è carburante per loro. Le acque del Reno, del Nilo e del fiume giallo odorano di sostanze inquinanti.
Fantastico? No, solo triste inevitabilità se la società continua la sua attuale dedizione alla crescita e al "progresso".
Certo,
i loro scenari di paura erano quasi completamente sbagliati. Puoi
leggere di più nel mio articolo sugli affari esteri e il mio breve
riassunto in Project Syndicate di seguito.
Ora il professor Randers - correttamente - ci dice che la democrazia non vuole e non è in grado di pagare gli importi esorbitanti che lui e molti altri ambientalisti ci chiedono di pagare.
I sondaggi sulla disponibilità a pagare per le politiche climatiche mostrano che la maggior parte delle persone negli Stati Uniti è disposta a pagare $ 180 per nucleo familiare o $ 70 per persona. In Cina, la disponibilità media a pagare è di $ 30 per persona all'anno. (Preferirebbero usarlo per educazione, salute, alleviamento della povertà, ecc.)
Tuttavia, le attuali promesse di Parigi costeranno ad ogni americano $ 500 all'anno, $ 600 ad ogni europeo e $ 170 ai cinesi.
Certo, è improbabile che la maggior parte degli americani e degli europei elegga un leader che in realtà li farà incorrere in un costo molto più alto di quello che la maggior parte delle persone è disposta a pagare.
Inoltre, queste promesse non "risolveranno" il riscaldamento globale - anzi, insieme realizzeranno quasi nulla:
Secondo la stima dell'ONU, il trattato di Parigi ridurrà le emissioni meno dell'1% di quanto sarebbe necessario per mantenere l'aumento della temperatura sotto i 2° C e tuttavia costerebbe $ 1-2 trilioni all'anno entro il 2030, principalmente in una crescita ridotta del PIL.
Quindi Parigi consegnerà molto meno di quello che la maggior parte della gente si aspetta, ma costerà molto di più di quanto la maggior parte della gente sia disposta a pagare.
Naturalmente, la maggior parte delle persone intelligenti sarebbe contro il pagamento di un sacco di denaro per ottenere poco o nulla. Se non altro, questo suggerisce che la democrazia funziona bene.
Ma Randers, invece, accetta questa riluttanza a spendere fortune con pochi benefici come argomento per porre fine alla democrazia:
'se la gente non vuole la mia preferita soluzione, allora le persone sono stupide, non dovrebbero essere autorizzate a decidere il loro destino, e dovremmo invece installare una dittatura climatica'.
L'argomento sembra letteralmente voler dire: se non posso ottenere quello che voglio in democrazia, voglio ottenerlo con una dittatura.
Questa non è una buona argomentazione. È anche incredibilmente costosa: vanno osservati i costi per ottenere quel tipo di politiche sul clima che Randers e molti altri stanno sostenendo.
Se la UE adempie alla promessa di ridurre le emissioni dell'80% nel 2050 (che è la più ambiziosa politica climatica del mondo oggi), la media dei migliori modelli sottoposti a peer review mostra che il costo sarebbe di almeno $ 3 trilioni all'anno e più probabilmente raddoppierà tale cifra, ovvero $ 6.000 per ogni cittadino della UE all'anno. Certo, pochi voteranno per questo.
Inoltre, chiedere una dittatura trascura una delle ragioni principali della democrazia:
"come fai a garantire che il dittatore faccia ciò che è giusto per te?"
Nel corso della storia, molti hanno chiesto dittature, ma quando l'hanno ottenuta, si è scoperto che il dittatore non ha fatto ciò che speravano - e poi come si cambia il leader?
Guarda la Cina, che purtroppo è considerata da molti ambientalisti un ideale verde. Ottiene l'86% della sua domanda totale di energia primaria da combustibili fossili (dati dell'Agenzia internazionale dell'energia, ultimi dal 2014, estrapolati al 2017).
Come può essere ultra-verde? Ottiene solo il 12% da fonti rinnovabili (l'ultimo 2% dal nucleare).
Anche nel 2040, con tutti i suoi obiettivi parigini, l'IEA ha stimato che la Cina otterrà il 16% della sua energia totale da fonti rinnovabili (e la maggior parte sarà ancora idroelettrica e biomassa, con solo il 4,2% da eolico e solare fotovoltaico).
Come può essere vista come ultra-verde?
Va ricordato che, la Cina ha ottenuto una quota maggiore della sua energia totale da fonti rinnovabili (soprattutto perché era incredibilmente povera) "ogni anno del secolo scorso" di quanto non sarà nel 2040.
Ma il fatto più deprimente è che invece di concentrarsi su queste politiche incredibilmente inefficaci che costeranno una fortuna ma che fanno ben poco per sistemare il clima, ci sono molti altri modi che farebbero molto più bene.
In primo luogo, dovremmo aumentare la spesa per la ricerca e lo sviluppo ecologico - se riusciremo a innovare il prezzo dell'energia futura verde e affidabile al di sotto dei combustibili fossili, tutti cambieranno.
In secondo luogo, dovremmo concentrarci su un adattamento economico ed efficace, che a lungo termine eviterà la maggior parte dei danni aggiuntivi dovuti agli impatti climatici a costi molto bassi.
Terzo, dovremmo riconoscere che la principale vulnerabilità per il clima è la povertà: se sei povero, sarai molto più colpito dai cambiamenti climatici (e, ovviamente, colpisci più duramente e anche più o meno ogni altra sfida).
Quindi, se solleviamo persone dalla povertà, probabilmente li aiuteremo molto di più contro i futuri danni causati dal clima - e li aiuteremo molto, per molto più tempo.
Non sorprende che quando l'ONU ha chiesto a quasi 10 milioni di persone in tutto il mondo su cosa volessero concentrarci, hanno chiesto educazione, salute e nutrizione.
E ha posto il clima in fondo alla lista delle priorità.
Aumentare la ricerca e lo sviluppo in campo verde, l'adattamento e concentrarsi maggiormente sulla riduzione della povertà è qualcosa a cui la maggior parte delle persone voterebbe. È efficiente, moralmente buono e molto, molto più economico. E (anche se non posso credere di doverlo sottolineare) potremmo mantenere la nostra 'democrazia' ...
"Il vantaggio è che una volta presa una decisione, tutto procede rapidamente, non c'è opposizione che ritorni indietro",
...è rappresentativo dell'argomento di Jorgen Randers, ma in realtà proviene dallo stesso articolo di Anders Wijkman, che è il portavoce del Club di Roma, di cui Randers è membro del comitato esecutivo.