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giovedì 30 maggio 2024

Storia delle guerre Pleiadiane e Anunnaki

da CarloAB 18 maggio 2024 dal sito web Rumble

La civiltà sumera è la più antica civiltà umana conosciuta sulla Terra. 

I loro esseri divini erano conosciuti come Anunnaki che in sumero significa "Coloro che vennero dal cielo alla terra". 

Fiorì durante la notte intorno al 3800 a.C. in Mesopotamia, la terra tra i due fiumi Tigri ed Eufrate, e terminò improvvisamente nel 2024 a.C. quando fu devastato da una pericolosa nube radioattiva portata dalle brezze orientali dalla penisola del Sinai, dove come indicato da alcuni documenti antichi indicano che si verificò una guerra atomica.

La gigantesca cicatrice scura sulla Terra nella parte sud-orientale della penisola del Sinai, e le pietre annerite che lasciano intendere di essere in un lampo ammorbidite da un calore straordinario.

Ci sono più prove.

Livelli di radioattività più alti del normale sono stati trovati nel Mar Morto, i siti di Sodoma e Gomorra sono stati bombardati contemporaneamente.

E nella stessa terra di Sumer un rapporto attuale ha scoperto che intorno alla stagione della distruzione di Sumer, si verificò un improvviso cambiamento ambientale, la cui natura è prevedibile con conseguenze atomiche.

La data consigliata dall'esame è la stessa 2024 a.C. data da Sitchin. 

Lo sviluppo umano sumero svanì intorno al 2000 a.C., così all'improvviso come apparve.

Indubbiamente la sua caduta fu estremamente disastrosa. Sono stati scoperti numerosi scritti sumeri che lamentano la demolizione e la distruzione di diverse aree urbane sumere.

Tutti questi scritti di protesta accusano l'annientamento dell'uso di alcune "armi del terrore" e di qualche incredibile nube selvaggia.

Le descrizioni dettagliate dei loro effetti non lasciano dubbi sul fatto che le "armi del terrore" fossero armi nucleari. 

È allo stesso modo il racconto di Sodoma e Gomorra...

Anche QUI e QUI
 
Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net/
 
 

giovedì 6 dicembre 2018

LE DUE IMMORTALITA’


Ricevo dall'amico Dottor Roberto Slaviero e pubblico.

LE DUE IMMORTALITA’ 

Quando io vidi colui nel gran diserto: 
“Miserere di me“ gridai a Lui. 
“Chiunque tu sii, od ombra od omo certo“ 
Risposemi 
“Non uomo, uomo già fui” 
Questo è il fantastico passo della Divina Commedia di Dante Alighieri, dove lo stesso, nella Selva oscura incontra Virgilio, che lo accompagnerà poi nel viaggio attraverso Inferno e Purgatorio. 
Uomo già fui. 
Scorrendo la Bibbia ebraico - cristiana nella Genesi prima del Diluvio Universale, Dio dice, abbastanza irato con l’uomo, che i sui giorni (giorni dell’uomo) sul pianeta non dureranno più di 120 anni

Infatti i patriarca biblici antidiluviani vivevano molte centinaia di anni. Il grande Enoch fu trasportato in cielo, da VIVO, all’età di 365 anni, Adamo generò Set a 130 anni, Matusalemme visse oltre 1000 anni! 

Insomma a quei tempi si viveva molto (non tutti) e per questo si parlava anche di Immortalità; anche gli antichi Re della Sumeria od antecedenti ad essi si dice vissero migliaia di anni. 

Un altro uomo che salì al cielo SENZA morire fu il profeta Elia, come il patriarca Enoch. Un destino molto particolare lo ebbe Mosè in quanto il Signore non lo lasciò entrare nella Terra promessa!

Il passo si trova nel Deuteronomio (34):
Poi Mosè salì dalle steppe del Moab sul monte Nemon. Mosè, servo del Signore morì in quel luogo, nel paese di Moab … fu sepolto nella Valle, nel paese di Moab… 

Mosè aveva 120 anni quando è morto; gli occhi NON si erano spenti ed il vigore NON gli era venuto meno … nessuno fino ad oggi ha saputo dove sia la sua tomba … 
Qui gatta ci stracova, dopo tutti i servigi fatti al popolo eletto per conto del Signore Dio ... muore senza entrare a Gerico? 

Sapete che la più potente bomba made in Usa si chiama MOAB…strani parallelismi a stampo psicotico. 

Vabbè ricapitoliamo; abbiamo Enoch ed Elia che salgono al Cielo da vivi ... Mosè chissà e poi abbiamo visto ridursi drasticamente la durata della vita dai patriarchi antidiluviani ad oggi. 

Ma allora di che ..azzo ci parla la nostra scienza moderna che afferma di averci allungato la vita negli ultimi 50 anni? 

Diciamo che dopo 2 guerre mondiali la media di vita era un po’ bassina … logicamente. 

Un altra cosa strana è l’apparizione agli apostoli sulla montagna dove Gesù pregava, di Elia e Mosè (Trasfigurazione

Ma Elia non è mai morto fisicamente e anche di Mosè si può supporre, come visto sopra…e allora? 

O son tutte fregnacce, per dirlo alla romana o dobbiamo cercare di capire perché al tempo si viveva di più! 

Una cosa che mi ha fatto pensare su questo tema è il ricordo di quando ero da poco farmacista e ricordo che una grave Malattia Autoimmune, l’Artrite Reumatoide veniva curata anche con i Sali di Oro e precisamente con il Sodio Aurotiomalato.

A tutt’oggi alcuni reparti ospedalieri lo utilizzano ancora (od altri sali aurei, non si sa bene) e ricerche in tal senso, cioè di come prodotti contenenti Oro siano rigeneranti immunitari e cellulari, pare vengono condotte in alcuni centri universitari o cliniche d’avanguardia tra le quali anche quella di Tel Aviv, nell’antica Terra promessa dell’antico popolo eletto. 

Il problema delle terapie con Oro (Crisoterapie) negli anni passati era la ricerca del giusto dosaggio con minimi effetti collaterali. 

Oggi penso che con le diluizioni colloidali e le famose nanotecnologie il problema dei dosaggi sia più facile da gestire. Ma se ne parla molto poco ... quasi nulla. 

Mi pare che soprattutto l’ormai famoso traduttore di testi antichi ebraici, Prof Biglino, abbia portato a conoscenza di molti, la storia dell’oro e del perché i famosi Elohim antichi e Semidei dell’antichità’ ne fossero molto interessati. 

Il ricercatore sumerologo Sitchin parlava dell’oro e dell’uso che ne fecero gli antichi Dei in modo diverso; non tanto per l’utilizzo del metallo per la loro salute ed allungamento della vita terrestre, secondo le ricerche e traduzioni di Biglino, quanto più per problemi atmosferici in atto sul famigerato e sconosciuto e forse inventato Pianeta X.

La seconda ipotesi è più difficile da credere a mio avviso, ma essendo in piena Rivelazione chi lo sa?! 

Da li nacque comunque la schiavitù dell’oro per la razza umana, costretta pare a lavorare nelle antiche miniere ... cosa che continua in parte ancor oggi. 

Il nostro corpo contiene circa, a seconda del peso corporeo 0,2-0,3 mg di oro. 

Da dove noi lo estraiamo è difficile da sapersi, per lo più dalle acque credo.

Quindi l’oro è un metallo presente nel nostro corpo come l’argento ad esempio:
Argento ed oro colloidale molto diluito (circa 20 parti per milione) vengono usati in terapie per lo più naturali, 

L’antroposofia Steineriana ha dei preparati a base di oro, usati principalmente per fortificare il cuore-circolo; ed il metallo aurico è considerato il metallo che assorbe e dona l’energia solare ... l’energia Cristica quindi!
Nella Trasfigurazione del Vangelo possiamo pensare a questo messaggio ;
“Si trasfigurò davanti a loro (Pietro Giacomo e Giovanni) 
e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime... 
e apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù …” 
Elia e Mosè assieme a Gesù, unico vivente dei tre presenti alla scena, comunicano ai posteri una possibile ’immortalità’ non solo spirituale e definitiva ma anche fisica, intesa come allungamento della vita terrena, attraverso la luce Cristica solare e le sue implicazioni medico corporali (utilizzo e potenziamento dell’elemento solare oro e Ormone D incluso)? 

Infatti come abbiamo visto sopra, Elia non è morto, ma è salito in cielo da vivo e su Mosè abbiamo già detto …

Mi piace pensarlo...diventa tutto più umano, comprensibile e cosmico multidimensionale nello stesso tempo.

Possiamo anche diversamente pensare che i sopracitati provenissero da, come la chiamo io, l’ISOLA CHE NON C’E’… ovvero territori oltre l’Antartide a noi sconosciuti ed abitati magari!

Parlando di Esplorazioni in Antartide la Treccani riporta: 
“Una quarta, imponente (1946), durante la quale fu ancora sorvolato il Polo Sud, rilevò centinaia di chilometri di coste, scoprendo, fra l’altro, una specie di oasi alle spalle della Terra della Regina Maria, libera dai ghiacci, rivestita di prateria e cosparsa di laghi dalle acque verdi o azzurre; nel complesso furono rilevati almeno 1.600.000 km2 di nuovi territori.”  

Avete capito? 

Oasi di 1,6 milioni di Km (quasi 3 volte la Francia) 

Come mai Google Mapps non ce la fa vedere? 

Eehh eehhh Gattona ci COVA di nuovo! 

Dovremmo entrare nella disputa sulla forma della Terra …. o meglio sulla Stazionarietà o meno della stessa ma … un altra volta … per adesso (dicembre 2018) ci pensano le Iene a mescolare le acque! 

Torniamo all’oro. 

Parrebbe quindi che in una giusta dose l’oro ripristini il sistema immunitario e quindi, quindi spingiamoci con la fantasia finché non ci controllano anche quella, con chip paggi vari e nanotecnologie usate a fini malvagi. 

Immaginatevi la scena antichissima; 

Gli Dei si accorgono che i primi Sapiens attraverso il famoso Serpente, cominciano a sapere troppo e appunto dicono; 
“cacciamoli dall’Eden affinché non mangino anche dall’Albero della Vita e diventino come noi.” 
Due erano gli alberi del Paradiso Terrestre 
  1. -albero della conoscenza del bene e del male 
  2. -albero della vita 
Vi vengono in mente a quell’epoca degli alberi trattati con oro nel terreno, che potenzia gli effetti del loro frutto, che ingerito stimola le cellule staminali, che ringiovaniscono il corpo!? Fantastico!

Però pensate che tristezza se pochi di voi lo possono mangiare e vivere centinaia di anni e gli altri, con cui avete legami di amicizia, muoiono tutti molto prima di voi.

Invece di proporre il Trans - umanesimo con connessioni tra le IA ed i nostri cervelli ed il 5G, i comandanti terrestri potrebbero portarci a conoscenza sugli Alberi della Vita, invece di trattarci come omuncoli da spennare e succhiarci le nostre energie vitali attraverso un lento e continuo avvelenamento delle risorse del pianeta insieme all’oscuramento dei cieli per diminuirne la luce, adducendo problemi inventati di riscaldamento fuori controllo?

Ma dai, che dici! Siamo troppi su questo pianeta.
Va bene cosi, vita abbastanza corta e soprattutto malaticcia! 

Ricapitolando: 
SOLE…...LUCE…..ORO E ORMONE D 
SISTEMA IMMUNE…CELLULE STAMINALI 
Tutte fantasie? 

Io sono nato nel 1959 e la Regina Elisabetta è Regina dal 1952 ... ok salute di ferro ma ... dieta particolare? Beh i soldi poi non mancano e debiti non credo.

Un altro longevo che mi viene in mente e che imperversa da decine di anni speculando su mercati e nazioni è il famoso finanziere ungherese-ebreo Soros. 

Ci ha fatto svalutare la lira di quasi il 30% facendoci entrare zoppi nell’Euro … nato nel 1930; lucidità incredibile, complimenti, ma non beve e non fuma? E tutti sti ricconi del pianeta? Li avete visti personalmente? Dove vivono ste persone? 

Non certo sulle falde dell’Himalaya dove vi sono popolazioni che, come in alcuni altopiani del Perù, raggiungono in buona condizione i 120 anni annunciati dal Dio della Genesi biblica. 

Li, probabilmente, l’ambiente è ancora puro, buona genetica ed alimentazione e poche rotture di balle e tasse da pagare. 

E allora? Cari fratelli nati NOMADI su questo pianeta:
“Per correre in migliori acque alza le vele 
la navicella del mio ingegno, 
Che lascia dietro a se mar si crudele.” 
Cambio di paradigma… Passate alla … Sezione aurea!  


Rapporto divino tra Macrocosmo e microcosmo…...

I latini usavano dire: 
“Aurore aurum in ore habet” 
(Il mattino ha l’oro in bocca) 
Chi viaggia con le scarpe d’oro, può arrivare sino alla fine del mondo…


lunedì 14 novembre 2016

Piramidi & Serpenti


L'eredità di Sumer

Tutti i segni, tutti i misteri, tutte le eredità del passato, provengono da Sumer.

La scrittura Vinca e Sumer

La cultura Vinca fu una cultura preistorica che si sviluppò nella penisola Balcanica tra il VI e il III millennio a.C. Nel VI millennio a.C. questa cultura occupava la zona delimitata dai Carpazi a nord, dalla Bosnia a ovest, dalla pianura di Sofia a est e dalla valle di Scopije a sud.
  • La cultura toccò il corso del Danubio, nelle attuali Serbia, Romania, Bulgaria e Macedonia. 
  • Esempi di scrittura Vinca furono trovati nel 1875, nel 1908, e nel 1961 in varie zone della Romania e della Serbia, vengono datate al V millennio a.C.
  • Gli studiosi ritengono questa scrittura precedente al cuneiforme anche se non tutti identificano i segni Vinca come una vera e propria scrittura.
  • Gli assiriologi tacciono sul legame tra scrittura Vinca e lingua sumera! Esiste invece traccia del farro che i sumeri conoscessero la scrittura Vinca Una tavoletta BILINGUE cuneiforme e Vinca! 
  • Lista di segni Vinca come ritrovati su diversi manufatti. Guardate cosa succede se specchiamo verticalmente i segni:
  • Confrontiamo i segni Vinca con la parte bassa della tavoletta sumera: 
  •  Non solo alcuni simboli Vinca sono uguali ai pittogrammi sumeri del VI millennio!!!

Le Tavole Tartaria
  • Considerate a lungo un mistero, le tavole Tartaria sono tre reperti di piccole dimensioni con segni simili a pittogrammi, datate alla cultura Vinca.
  • Rinvenute in Romania 
  • Le tavole Tartaria sembrerebbero la più antica testimonianza della cultura Gheto-Dacia, l'antico popolo da cui ha avuto origine la cultura rumena. Il contenuto della placca orizzontale è stato decifrato usando la lingua sumera!!! 
BAB-SARRU/RABU-DU-KI-USU-GIRA-PATESI-III-BANSUR-MU-NANNAR-RABU/ZU-II-DINGIR-IIDINGIRANA 

La Porta del grande re, che conduce i 4 distretti del paese ai potenti Dei della Luna e del Fuoco, dei principi che servono il grande tavolo per le offerte dedicate alla triade sacra e al rinomato Dio della Luna del Nord, colui che fa abbondare cibo e bevande dopo la scomparsa dei due Dei e delle due Dee
  • La tavola rotonda invece è stata decifrata così:
4 NUN KA SA UGULA PI IDIM KARA I 

Dei 4 capi (principi), per il viso del Dio Aue, uno, il più anziano (in virtù) della sua profonda saggezza è stato bruciato


I 10 Pianeti - Sumer e Perù
  • Il sigillo sumero VA243 mostra una stella con 11 corpi celesti - secondo Zacharia Sirchin sono il Sole con i 9 pianeti del Sistema Solare più Nibiru e la Luna
  • Secondo Sitchin NIBIRU AVREBBE UNA ORBITA MOLTO ELITTICA che lo fa passare all'altezza della fascia degli asteroidi, dividerebbe quindi il Sistema Solare in due zone: Una composta da 5 pianeti: Plutone-Urano-Nettuno-Nettuno-Saturno-Giove 
  • Una composta da 4 pianeti: Marte-Terra-Mercurio-Venere
  • Ma il sigillo VA243 non è l'unico reperto a mostrare questa situazione, anzi, la testimonianza più dettagliata sta in Perù!!
  • Nel muro di CORICANCHA, il tempio del Sole di Viracocha, sta un pannello dorato che mostra un 'uovo', una orbita ellittica che divide due zone: Una con 5 pianeti e una con 4 pianeti!!! 
  • Gli studiosi ci dicono che quella ellisse è 'l'uovo primordiale' da cui escono le stele, l'uomo e la donna, e tutti gli elementi presenti nel pannello. Ma non spiegano perché nell'ellisse è presente UN ALTRO PIANETA.  

 Questo è l'intero pannello:


Ma dal pannello del Coricancha notiamo anche un altro particolare: è diviso in due registri - quello alto tutto con elementi 'terreni'.

E cosa vediamo in basso (registro terreno) a sinistra?


Ma perché gli assiriologi ci dicono che i 7 pallini sono le Pleiadi? Nella cultura sumera non esiste nessun riferimento alle Pleiadi. Se i pallini nel Corichancha si trovano nel registro 'terreno' allora ha ragione Sitchin nel dire che erano la rappresentazione del pianeta Terra??!!

Ricordiamoci che nella tavola accadica WAK8535
compaiono 7 pallini in fila con la scritta:
IL DIO ENLIL VIAGGIA TRA I PIANETI 


 I sette pallini rappresentano la terra 
perché la Terra è il 7° pianeta arrivando 
dall'esterno del Sistema Solare.

Sia il sigillo VA243, sia il pannello dei
Coricancha ci confermano che nell'antichità
il Sistema Solare era conosciuto nella sua interezza,
compreso NIBIRU.

Piramidi e Serpenti 

Il sito archeologico di Giza (Egitto) mostra 3 piramidi disposte in questa maniera:due in linea retta e una spostata leggermente a sinistra. Il sito di Teotihuacan (Messico) ci mostra 2 piramidi e un tempio (il piccolo tempio di Quetzalcoatl) allineate allo stesso modo. 

Nella provincia di Xian'yan (Cina) sono sparse decine di piramidi, alcune delle quali sono disposte allo stesso modo. Tutti e 3 questi posti sono legati univocamente tramite le loro divinità al serpente, o ai serpenti, spesso intrecciati a un bastone o tra di loro.

Ma quale è l'origine del serpente? perché lo troviamo in Egitto, 
in Cina, e in Messico?

IL SERPENTE VENIVA DA SUMER!!


I serpenti intrecciati erano il simbolo di Ningishzidda adorato in Egitto come THOT, adorato in Messico come KUKULCAN e il serpente singolo era il simbolo di suo padre ENKI, adorato in Cina come FUXI! 

Il Video che ho trascritto qui è stato creato da:

Alessandro Demontis
Per approfondimenti visita il sito:
"Shirine of the Lord Ningishzzidda"
http://gizidda.altervista.org 

Articolo correlato: Alla ricerca di Planet 9
Tommaso Maccacaro, nel suo articolo su altrogiornale.org ci dice che: 
"Si può quindi dire che vi sono alcune evidenze – certamente non conclusive – a favore dell’esistenza di Planet X (che ora dovremmo chiamare Planet 9); che le ricerche osservative condotte finora non hanno dato esito positivo ma che vi sono ancora margini per poterlo individuare."

giovedì 18 settembre 2014

"L'astronomia nell'Enuma Elish"

 

ANALISI ASTRONOMICA DELL'ENUMA ELISH 

di https://www.ibs.it/libri/autori/alessandro-demontis

L’Euma Elish è il mito della creazione babilonese, copia di un precedente accadico a sua volta di un precedent
e sumero o, come sostengono alcuni commentatori, composto da più miti sumeri riuniti che avevano come protagonista Enlil. La più completa forma rinvenutaci é scritta in tavolette babilonesi datate a circa il 1000 a.C. ma in queste tavole si fa riferimento a termini sumeri il che dimostrerebbe che il poema fosse appunto di origine sumera, quindi databile ad un periodo tra il 2800 a.C. e il 2400 a.C. Il mito, letto in maniera letterale, racconta una ‘guerra tra divinità’, preceduta dalla loro ‘nascita’, e per concludersi poi con la creazione dell’ uomo e la raccolta dei vari dei nelle loro dimore. 

Si legge poi una sorta di ‘esaltazione’ della divinità principale, Marduk, al quale vengono attribuiti i 50 nomi ed epiteti divini, che racchiudono tutte le caratteristiche delle altre divinità. Ma ad una lettura più ‘aperta’ l’ Enuma Elish si rivela essere un misto di teogonia e di cosmogonia. Essendo ogni divinità associata ad un pianeta o a una stella secondo le usanze sumere e babilonesi, traducendo il mito in forma cosmogonica saltano subito all’ occhio alcuni punti misteriosi.

Se quando si descrive la formazione delle ‘coppie di dei anziani’ Lahamu e Lahmu essi possono tranquillamente essere identificati in Venere e Marte, e quando si parla di Kishar e Anshar possiamo identificare Giove e Saturno, il problema si ha quando dobbiamo identificare l’ ultima coppia di divinità, quelle giovani: Anu e Nudimmud (in alcune versioni Ea e in altre Antu).

Ora, se a ogni dio corrisponde un pianeta, non possiamo non trarre la conclusione che queste due divinità siano associate ad altri due pianeti del sistema solare. E visto che il mito nomina le ‘coppie divine’ in un ordine che rispecchia l’identificazione dei vari pianeti in una direzione che si allontana dal sole, quest’ultima coppia può essere identificata solo in Urano e Nettuno.

Questo punto é il maggiore ostacolo nel riconoscimento dell’Enuma Elish come mito cosmogonico da parte dell’establishment, perché implicherebbe che i sumeri, 5000 anni fa, conoscessero questi due pianeti che noi abbiamo conosciuto solo negli ultimi due secoli.Ma se i nomi che leggiamo sono corpi celesti del sistema solare, dove sono Mercurio e Plutone? L’Enuma Elish afferma che prima della creazione delle coppie divine, Apsu, il ‘primigenio’ di tutte le cose, marito di Tiamat la ‘madre di tutti gli dei’, aveva un araldo: Mummu. Non solo, sempre secondo l’Enuma Elish anche Anshar aveva un araldo chiamato Gaga. Ecco che Mummu é identificato con Mercurio, l’araldo del Sole (Apsu), e Gaga é identificato con Plutone.

La maggiore opposizione soprattutto a questa ultima affermazione, é il fatto che Plutone verrebbe quindi descritto come un ‘araldo’ o ‘satellite’ di Saturno (Anshar). Dal lato scientifico bisogna puntualizzare che questa ipotesi non è affatto assurda, infatti alcuni astronomi hanno ipotizzato che Plutone fosse in realtà un satellite sfuggito in seguito ad una collisione, e che i detriti di quest’ urto si fossero amalgamati fino a creare il suo satellite Caronte.

Questi astronomi propongono che fosse stato un satellite di Nettuno, ovviamente perchè é il pianeta più vicino. Veniamo a Mummu. Generalmente studiosi come Jacobsen o la Dalley ritengono che Mummu sia derivante dalla duplicazione di MU7 sumero (urlare) facendo voli pindarici per legare questo significato al concetto di 'parola' quindi 'azione'(?) descrivendo quindi Mummu come un 'attributo' di Tiamat in qualità di Creatrice. Altri sumerologi ritengono che Mummu fosse un modo errato di scrivere Nummu che é un termine associato all’acqua, e anche in questo caso lo considerano un epiteto di Tiamat.

Ciò però é alquanto azzardato visto che dell’ Enuma Elish son state ritrovate varie versioni e tutte riportano scritto Mummu (mu-um-mu) e non Nummu. Anzi, nemmeno una usa il termine Nummu. Sarebbe come dire quindi che tutte le copie del testo ritrovate in vari luoghi contenevano lo stesso errore. Per di più il testo dell’Enuma Elish distingue decisamente Apsu, Tiamat e Mummu come tre personaggi distinti, tanto che vi leggiamo:
Apsu non aveva perso la sua potenza ... e Tiamat ruggì ... era afflitta, e i loro atti ... i loro modi (le loro vie) erano malvagi ... 

Allora Apsu, il creatore dei grandi dei, pianse rivolto a Mummu, il suo ministro, e gli disse:
“O Mummu, tu ministro che rinfranchi il mio spirito, vieni, andiamo da Tiamat!”
Si deduce quindi che se Apsu si rivolge a Mummu per andare da Tiamat, Mummu non può essere un termine errato per identificare Tiamat stessa. In un altro punto della prima tavoletta si legge:
Da quando lui (Mummu) pianificò il male verso suoi figli (di Apsu) ... lui ne fu spaventato ... le sue ginocchia si indebolirono, a causa del male che il loro primogenito aveva pianificato.
Questo ci dà una nuova indicazione, che Mummu / Mercurio, sarebbe dopo Tiamat, il pianeta più vecchio del sistema solare. Il mito continua raccontando che gli dei più giovani (quelli esterni) avevano un ‘comportamento fastidioso’ che innervosiva sia Apsu che Tiamat. Questo modo di dire viene tradotto da termini sumeri che hanno il significato sia di ‘i loro modi’ sia ‘le loro vie’ cioé ‘i loro percorsi’. 

Da un punto di vista astronomico questo indicherebbe le loro proto-orbite. Dobbiamo infatti ricordarci che poco tempo era passato dalla nascita di questi giovani dei. Si può quindi ipotizzare che questo momento, in scala astronomica, corrisponda a un periodo in cui i pianeti erano in via di formazione e con orbite ancora non definite. E’ in effetti assurdo pensare che il sistema solare sia nato e sempre stato così come noi lo conosciamo adesso, con le stesse masse, con le stesse distanze e le stesse orbite stabili e precise.

In una situazione del genere, con orbite erratiche, alcuni di questi pianeti in formazione sarebbero potuti trovarsi a brevi distanze e quindi interagire elettromagneticamente generando fenomeni particolari che potrebbero aver avuto l’effetto di ‘disturbare Apsu’ cioè interferire con il Sole.
Quando Apsu e Mummu si recano da Tiamat, queste sono le parole di Apsu:
Di giorno non riesco a riposare,
la notte non giacio in pace...
Ma io distruggerò i loro modi (le loro vie).
Ci siano lamentazioni, e poi riusciremo
di nuovo a giacere in pace.

‘Distruggere i loro modi’ é una frase che ha poco senso compiuto, mentre ‘distruggere i loro percorsi/le loro vie’ astronomicamente significherebbe porre un fine al cammino erratico dei pianeti. Il testo poi afferma che Ea, colui che conosce tutte le cose, scoprì il piano di Mummu e si avvicinò a Tiamat. Nel testo mancano alcune righe ma da un punto più in avanti in cui si legge:
Per vendicare Apsu, Tiamat pianificò il male
Ma il dio proclamò ad Ea il modo in cui lei
organizzò le sue forze

Si può capire che qualcosa era successo ad Apsu per cui Tiamat decide di vendicarsi contro gli dei più giovani. Inizia qui una lunga descrizione di tutta una serie di ‘mostri’ che Tiamat genera per poter vendicare Apsu. Le descrizioni sono quanto mai suggestive; si parla di uomini-scorpione, di uomini-pesce, immani tempeste, del mostro Lahamu, vipere dragoni e non meglio precisate ‘armi crudeli’. Inoltre Tiamat crea ‘undici mostri terribili’ e li schiera al suo fianco, chiamando a se il più forte di questi (Kingu) ed eleggendolo a capo:
Lei esaltò Kingu, in mezzo a loro elevo il suo potere,
per marciare davanti alle forze, per guidare l’ armata,
per dare il segnale di battaglia,
per guidare l’ attacco [...]
“Io ho pronunciato il tuo incantesimo,
nell’assemblea degli dei ti ho elevato
il dominio sugli dei ti ho assicurato.
Sii esaltato nel tuo potere, mio sposo,
adorino il tuo nome gli dei sopra tutti gli Anunnaki.”
Lei gli diede le Tavole dei Destini,
“il tuo comando non sarà ignorato,
e ciò che pronuncerai sarà stabilito.”

Sitchin interpreta questo passaggio come l' intervento di 11 satelliti, e tra questi la crescita in dimensioni e influenza elettromagnetica e gravitazionale di uno in particolare, Kingu, il quale si sarebbe elevato alle proporzioni di un vero e proprio pianeta, acquisendo una sua proto-orbita indipendente non più necessariamente legata a Tiamat. Il testo va avanti descrivendo il terrore e lo sdegno che gli altri dei/pianeti provano nei riguardi della esaltazione di Kingu da parte di Tiamat. Riunitisi gli dei si interrogano su chi possa affrontare Kingu e sconfiggere lui e Tiamat.

E’ in questo punto che la storia dell’Enuma Elish ha la ‘svolta focale’ che introduce il giovane dio/pianeta Nibiru. Il suo nome nel mito é Marduk, che nel pantheon sumero é figlio di Ea e Damkina. E purtroppo questo è anche il punto in cui l’Enuma Elish presenta una frammentazione che rende illeggibili alcune linee che sarebbero state di grande aiuto. Le varie versioni disponibili differiscono in alcuni punti tra i quali questo. La versione babilonese più recente qui é frammentaria e mancano ben 24 linee, mentre quella più vecchia è meno rovinata. In altre versioni questo tratto della storia é completamente rovinato salvo qualche parola che quindi é di dubbia traduzione. La versione babilonese é stata tradotta da vari autori. La versione di L.W. King riporta che:
“Un vendicatore [...] dal profondo [...] valoroso [...]
le sue decisioni [...] da suo padre [...]
egli gli disse: O tu figlio che hai la pace nel cuore...
in battaglia andrai [...] colei che ti osserverà
troverà finalmente pace [...]”

Il testo indica che Marduk venne generato ‘nel profondo’. Il dio che gli si rivolge, chiamandolo ‘figlio mio’ è sicuramente Ea. Ciò in versione astronomica implicherebbe che il ‘profondo’ sia una zona del sistema solare oltre Nettuno. Un riferimento al ‘profondo’ ci viene anche dalla
traduzione di N.K. Sandars:
Nell’ abisso profondo fu generato Marduk –
fu creato nel cuore dell’Absu.
Ea e Damkina lo crearono, padre e madre.

Anche in questa traduzione si parla del ‘profondo’, compare la figura di Ea (Nettuno) e viene fuori qui una nuova figura, quella di Damkina, moglie di Ea. Astronomicamente Damkina in effetti é un ‘punto oscuro’. Sitchin non tratta questa traduzione di Sandars, e non affronta il tema ‘Damkina’. Tuttavia riteniamo che questo particolare non sia molto rilevante ai fini della cosmogonia tradotta da Sitchin. 

I personaggi principali, cioè quelli che ‘compiono azioni’ nell’Enuma Elish trovano tutti riscontro nel pantheon sumero. Ovviamente, come in una situazione di formazione di un sistema solare ci sono in gioco molti elementi, così anche nell’Enuma Elish vengono riportati altri nomi che da Sitchin non vengono però presi in considerazione. Se questo può dare adito a una critica nei suoi confronti, va tuttavia considerato che il solo fatto che lui non dia una spiegazione di cosa sarebbe Damkina in termini astronomici non basta a invalidare le altre identificazioni.

Personalmente sono convinto che si possa identificare Damkina in un oggetto trans-nettuniano simile ai vari Eris, Quoar o Sedna scoperti recentemente, ma ciò rimane comunque solo una personale ipotesi e come tale va presa. La storia dell’Enuma Elish va avanti descrivendo le riunioni degli dei che tra loro parlano del dio Marduk e gli chiedono di diventare il loro ‘campione’ nella lotta contro Tiamat. Marduk accetta di lottare contro Tiamat chiedendo però che da quel momento:
“Se io, vostro vendicatore,
conquisto Tiamat e vi restituisco le vite,
Riunite una assemblea e rendete il mio destino dominante.
In Upsukkinaku sedetevi gioiosi,
e io, non voi, decreterò i destini.”

Insomma Marduk chiede di avere la supremazia su tutti gli dei e di avere la facoltà di ‘stabilire e controllare i destini’. Astronomicamente ciò si traduce nell’avere una forza di attrazione e una orbita tali da ‘controllare’ la struttura del sistema solare. In che modo lo vedremo più tardi. Marduk si appresta quindi ad avvicinarsi a Tiamat. Giunti faccia a faccia, il loro incontro viene descritto nell’Enuma Elish in maniera molto dettagliata. Ci viene detto che Marduk si armò con una ‘rete’, con i 4 venti del Nord, del Sud, dell’Est e dell’Ovest, e in più con il ‘vento malvagio’ e altre armi. Si potrebbero identificare queste ‘armi’ come satelliti o ammassi asteroidali che viaggiavano con Marduk legati a lui dalla sua forza gravitazionale, identificata nella ‘rete’.  

Da parte sua Tiamat invece generò ’11 mostri’ e mise Kingu a capo della sua schiera. Di Kingu si dice che:
“Lei ha esaltato Kingu; tra di loro (gli dei)
ha aumentato il suo potere.
Per marciare verso le forze, per guidare le orde”
E ancora, in un altro punto del testo si legge che:
“Lei ha appuntato la Tavola dei destini sul
suo petto... dicendo:
Il tuo comando non sarà sfidato, e le parole
della tua bocca saranno stabilite.”

Da queste righe, traducendole in versione astronomica, si deduce che Kingu ha acquisito tale potere e forza gravitazionale da influire sul corso degli altri pianeti. Si arriva dunque al momento della battaglia:
“Marduk liberò la sua ‘rete’ e la catturò,
e liberò il suo Vento malvagio, che stava dietro di lui,
sul viso di Tiamat.
Appena lei aprì la bocca per inghiottirlo,
Il vento malvagio la riempì mentre ancora lei
non aveva chiuso le labbra.
Il vento terribile la riempì fino all’ombelico”

La ‘rete’ di Marduk può essere la sua forza di attrazione gravitazionale.
Successivamente si legge che:
“Lui danneggiò le sue parti interiori, ferì il suo cuore.
La sottomise e le tolse la vita;
Gettò il suo corpo e le si mise sopra.
E quando Tiamat, il capo, fu sconfitto,
le sue orde furono disperse”
Distrutta Tiamat, con il ‘corpo lacerato’, i suoi
satelliti (le orde) si muovono in modo erratico non più
tenuti assieme dalla sua forza gravitazionale.
“ma furono circondati, così che non potessero scappare.
Li catturò, distrusse le loro armi,
li catturò in una rete e li lasciò imprigionati”
La forza gravitazionale di Marduk quindi intercetta il movimento dei satelliti e li attrae impedendogli di disperdersi nello spazio. Poi Marduk ritorna verso Tiamat e la urta:
“Lui e i suoi impietosi aiutanti distrussero la
sua testa [la sua parte superiore].
Lui le recise le vene e fece fuoriuscire il sangue,
ordinando al Vento del Nord di spargerlo in posti
remoti e segreti.”

In sostanza una collisione strappa da Tiamat una parte della sua parte superiore, e i detriti vengono sparsi nelle zone circostanti. Ci viene descritto a questo punto un gesto fondamentale nella teoria Sitchiniana e nella identificazione di questo mito come ‘cronaca di una battaglia planetaria’. Marduk infatti avendo diviso in due parti Tiamat, decide di mettere una di queste due parti in un punto ben preciso come a suddividere 2 zone del campo di battaglia:
“Lui la aprì in 2 come un mitile;
una delle sue metà lui stabilì come una copertura
per il cielo. Stabilì una leva, impose
un ‘osservatore’, e ordinò loro (i frantumi di Tiamat)
di non lasciar avanzare le sue acque”

Astronomicamente quindi viene descritta la formazione di una sezione del sistema solare che lo divide in 2 regioni. Questa sezione é identificata come la fascia degli asteroidi, nata dai frantumi della parte strappata dalla testa di Tiamat.

Successivamente si legge che Marduk si diresse verso ‘il profondo’ scrutando la struttura degli abissi, e vi stabilì una dimora, l’E-Sara, in cui avrebbero dimorato alcune divinità. Si potrebbe trattare della zona periferica del sistema solare in cui orbitano i pianeti più esterni: Ed egli fondò E-sara, una residenza in essa. La casa E-sara che creò come Cielo, Fece abitare in questi distretti Anu, Bel, ed Ea. Dove il nome Bel (che sostituisce Gaga) sarebbe Enlil e, in chiave astronomica, Plutone. 

Il termine E-Sara (E.Shara nella versione di King ed Esharra in quella di Sandars) é alquanto ostico perché di non univoca traduzione. Potrebbe significare ‘casa o zona che delimita il tempo o lo spazio’ (ricordiamo che il sar in sumero e in accadico era una unità di misura molteplice applicata con diversi valori sia alle misure del tempo che a quelle di spazio) ma anche ‘casa da cui si inizia’ o ‘casa da cui si esce’. E’ importante notare questi ultimi due significati perchè, per chi arriva dall’ esterno del sistema solare, la zona E-Sara sarebbe proprio il punto iniziale del sistema, e parimenti per chi viaggia verso l’esterno partendo, ad esempio, dalla Terra, l’E-Sara rappresenta la zona da cui ‘si esce’ dal sistema solare. Il significato di 'entrare' del termine SHAR é anche attestato nei lexicon sumeri.

Il testo arriva quindi alla quinta tavoletta, dove compare per la prima volta il termine Nibiru. Nella versione di King leggiamo:
“Lui stabilì le stazioni degli dei, le stelle,
le loro immagini e lo zodiaco lui creò. [...]
Lui fondò la stazione di Nibiru (il pianeta Giove)
In modo che nessuno potesse sfuggire”
mentre nella versione di Sandars, il corrispondente passaggio diventa:
“Lui progettò posizioni per i grandi dei, e
diede loro un aspetto stellare come costellazioni. [...]
Poi diede loro Nibiru, il polo dell’ universo,
per segnare il loro cammino,
in modo che nessuno potesse errare.”
Nella versione di King, la parte tra parentesi non fa parte del testo originale ma é una sua interpretazione. Gran parte dei sumerologi é convinta che il termine Nibiru a tratti indichi Giove e a tratti indichi Mercurio. A mio parere invece il termine Nibiru indica un qualcosa di estraneo ai pianeti – divinità le cui stazioni (posizioni o orbite) Marduk aveva stabilito. Questo perchè il testo dice chiaramente che prima Marduk ‘stabilì le stazioni degli dei’, quindi aveva già stabilito le posizioni di tutti i pianeti, compreso Giove, e solo dopo introduce Nibiru. Non avrebbe senso, quindi, dire che ‘Marduk diede loro Giove in modo che non potessero errare’ perché Giove stesso (Kishar) era già incluso tra gli dei (pianeti) delimitati da Nibiru. Nibiru deve per forza essere un oggetto o una zona estranea agli dei già menzionati.

Il mito poi affronta il tema della disposizione della Luna e del Sole nel cielo, viene descritto minuziosamente il modo in cui sono state ‘decise’ le fasi lunari e come queste dovessero scandire il tempo. 
Ma di questo parleremo un'altra volta ...

https://vdocuments.mx/enuma-elish-2012-analisi-del-mito-in-chiave-astronomica.html?page=1

dalla pagina 1 alla pagina 13

®wld  

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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