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domenica 5 marzo 2023

LA MANO DELLA CIA E IL PIANO CHAOS

Di Maria Heibel
L’introduzione può sorprendere: inizia con il Festival di WOODSTOCK, che è già stato ricordato in una panoramica più ampia. WOODSTOCK doveva essere un  grande evento per la pace. La resistenza contro la guerra in Vietnam era diventata enorme.

Oggi ci chiediamo spesso perché non succede nulla o poco, perché la gente non scende in piazza in massa per manifestare contro la guerra. Dov’è il movimento di oggi? Dove sono i  cantanti? 

Ebbene, diventa subito chiaro il motivo per cui è stato scelto questo titolo. Il campo visivo si apre ancora di più, non solo su WOODSTOCK.

Il Festival di Woodstock, quei tre giorni dell’agosto 1969, è stato molte cose. Innanzitutto, fu un evento musicale senza precedenti. Il momento clou fu Jimi Hendrix, che trasformò la sua Fender Stratocaster in una mitragliatrice mentre suonava l’inno nazionale americano, in un momento di forte protesta contro la guerra in Vietnam. Morì un anno dopo. Qualcuno accusò la CIA. VEDI QUI

Cinquecentomila persone occuparono un luogo progettato per non più di duecentomila.
Poi le droghe: LSD, anfetamine.

Ricky Hopkins, morto nel 1994, sosteneva che Woodstock fosse un esperimento della CIA per disfarsi di droghe tralasciando la sicurezza e l’igiene, e Red Ronnie lo sosteneva:
Un indizio a sostegno di questa teoria mi è stato fornito da Joe Cocker, Santana e altri protagonisti di Woodstock: tutti mi hanno detto che non ricordano nulla di quel periodo perché appena arrivati gli fu somministrato dell’acido, che li mandò fuori di testa.

Persino La Repubblica fornisce qualche dato in merito VEDI QUI 

Donald Phau era uno dei giornalisti che sostenevano che  i giovani furono drogati e sottoposti a un lavaggio del cervello in una fattoria. Le vittime furono isolate, immerse nella sporcizia, riempite di droghe psichedeliche e tenute sveglie per tre giorni di fila; il tutto con la piena complicità dell’FBI e dei funzionari governativi.

Scrive Phau: Il 1967 segnò una significativa escalation nella guerra culturale aperta contro i giovani degli Stati Uniti. L’anno vide l’inizio dei concerti rock di massa all’aperto. Nei due anni successivi, oltre 4 milioni di giovani parteciparono a una serie di quasi una dozzina di questi “festival”, diventando vittime di una sperimentazione di droghe pianificata e su larga scala. Durante questi concerti venivano distribuite liberamente droghe allucinogene che distruggevano la mente, come il PCP, l’STP e l’LSD promosso dai Beatles. Questi milioni di partecipanti sarebbero poi tornati alle loro case per diventare i messaggeri e i promotori della nuova cultura della droga, o di quella che venne chiamata “New Age”.

Fu la fine del movimento hippie: del make love not war?

Da qualche settimana è disponibile su Netflix un film del 2009 sul backstage di Woodstock che non è privo di interesse. 

La diffusione clandestina di droghe su scala ampia, che divenne poi nota, aveva già avuto luogo negli anni Cinquanta.

DROGHE IN ARIA – GUERRA CHIMICA – LA CIA DROGÒ UN INTERO VILLAGGIO CON L’LSD?


Il festival di Woodstock offriva molteplici possibilità di sperimentazioni. La manipolazione del tempo è una di queste. È abbastanza ovvio che il luogo dell’evento sia stato infangato da piogge abbondanti artificiali.

Ulteriori spunti di riflessione su questo festival vengono offerti da un’operazione della CIA iniziata nel 1967: l’operazione Chaos.

I collegamenti sembrano evidenti. 

L’operazione MH/CHAOS era il nome in codice di un progetto di spionaggio interno condotto dalla Central Intelligence Agency tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, incaricato prima dal presidente Lyndon Johnson e poi da Richard Nixon di trovare intelligence straniera, organizzazioni terroristiche o contatti governativi che controllassero o influenzassero gli attivisti della guerra in Vietnam o gli estremisti neri americani che protestavano, bombardavano e svolgevano altre attività antigovernative, illegali o illecite negli Stati Uniti. L’obiettivo del programma era smascherare possibili influenze straniere sul movimento studentesco contro la guerra. In Operazione MH/CHOAS, Frank J. Rafalko, ex ufficiale della CIA, confuta le accuse mosse dal New York Times e dal Washington Post all’epoca in cui questo programma di spionaggio nazionale fece notizia, e si schiera contro le conclusioni della Commissione Rockefeller e del Comitato Church. Racconta come è nato il Gruppo per le Operazioni Speciali, come era composto il personale e come è stato trasformato in un’unità antiterrorismo prima di cessare l’attività. Rafalko descrive in dettaglio le informazioni raccolte dal Gruppo Operazioni Speciali contro la Nuova Sinistra e gli estremisti neri e spiega che il programma MH/CHAOS era giustificato, perché la CIA era l’agenzia più logica per condurre la raccolta e le conseguenze subite in seguito dal controspionaggio americano a causa di queste indagini.
Fonte: Nielsen Book Data

L’Operazione CHAOS era completamente illegale. 

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La mano della CIA e il piano CHAOS

… Stando a un lavoro del Wall Street International, si riporta che la prima fase si svolge proprio negli USA tra il 1967 ed il 1969. La CIA, diretta all’epoca da James Angleton nel 1967, elaborò un piano denominato CHAOS, rientrante tra le operazioni “false-flag”, il quale violava le leggi USA visto che la CIA non può operare sul territorio nazionale, che resta di competenza esclusiva dell’FBI anche per quanto concerne le attività di controspionaggio. Le false-flag sono le operazioni condotte in modo da essere attribuite ad altri stati o ad altre organizzazioni.

L’operazione CHAOS era finalizzata, almeno inizialmente, ad accertare, tramite una capillare infiltrazione negli ambienti giovanili della contestazione, l’influenza di comunisti stranieri e di maoisti, ma, nonostante i notevoli sforzi e l’allargamento della ricerca anche in alcuni paesi europei, i risultati furono sostanzialmente negativi. In una seconda fase l’operazione ebbe lo scopo contenuto nel suo nome, di generare una situazione di caos incontrollato all’interno della contestazione giovanile di qualunque genere (e in quel periodo la più temuta era il rifiuto di partire per combattere la guerra in Vietnam), mediante agenti infiltrati al fine di provocare atti di estrema violenza, incidenti e disordini. Da documentazione, proveniente direttamente dal governo degli Stati Uniti, emerge che alla convention hippy di Chicago svoltasi dal 25 al 30 agosto 1968, che degenerò in numerosi episodi di guerriglia, ben il 17 per cento dei partecipanti apparteneva ad agenzie federali e organismi di intelligence.

A tale progetto si affiancava quello di demoralizzare e rendere temporaneamente incapaci gli avversari con l’uso di droghe psicotrope e immobilizzanti. Furono diffuse a tale scopo sostanze come l’LSD e lo STP (un’amfetamina psichedelica, acronimo di “Serenità, Tranquillità e Pace”). La massiccia diffusione raggiunse un grado di controllo così avanzato da consentire di avviare una strategia di immissione massiccia di droghe pesanti. L’enorme diffusione di eroina nei ghetti neri fu tra le principali cause della sconfitta e della successiva dissoluzione dei movimenti rivoluzionari afroamericani come le Pantere Nere.

La diffusione in Italia

Nel 1974 si chiudeva l’Operazione CHAOS negli USA al fine di estendere l’operazione in Europa, la produzione di tali sostanze fu spostata nel Vecchio Continente.

Veniamo alla situazione specifica italiana.

1973: Il Corriere della Sera in prima pagina riporta una nota dell’ambasciata americana che intima i suoi cittadini in viaggio per l’Italia a non acquistare droghe in piazza perché distribuite da spie delle forze dell’ordine.

1974: la narcotici arresta più di duemila persone per utilizzo di marijuana. La morfina sparisce. In quest’anno compare ufficialmente nelle piazze l’eroina. Dall’anfetamina alla morfina, i dipendenti da sostanze stupefacenti non hanno avuto altra via da percorrere se non quella del consumo dell’eroina per placare l’astinenza.

1975: a Roma l’unico sequestro di eroina venne fatto dal commissario Ennio Di Francesco, che quel giorno stesso per una decisione presa dall’alto venne misteriosamente trasferito; le indagini, sempre misteriosamente, vennero bloccate.

1975-1980: il consumo di eroina non conosce limiti, e il fenomeno inizia a dilagare a macchia d’olio.

Dal ’75 in poi il numero delle morti per la sostanza crescerà vertiginosamente.

L’incubo durerà fino ai primi anni novanta.

Un’intera generazione svuotata dei propri ideali, la trasformazione politica giovanile distrutta da operazioni sovversive al fine di sconfiggere il nemico anticapitalista e comunista si rivelano vere e proprie stragi di Stato.

ARTICOLO INTEGRALE https://informareonline.com/la-diffusione-della-eroina-il-piano-chaos-della-cia/

La consapevolezza della popolazione che protestava doveva essere cancellata, le idee specifiche dell’opposizione dovevano essere ridotte al minimo. Sono stati i servizi segreti americani a dare il via a questa massiccia distruzione del pensiero e della cultura. I metodi utilizzati oggi sono molti e vari oggi. Dobbiamo comprenderli.

CONTRO LA GUERRA E PER LA PACE NEL MONDO – C’ERA UNA VOLTA WOODSTOCK E MOLTO ALTRO ANCORA

Un segnale per l’alba di un mondo migliore e pacifico: questo fu … Leggi tutto  

FONTE 

®wld 

domenica 1 marzo 2020

Verso la nuova Antropologia

 

Nuovo Disordine Mondiale. La grande trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità. (Ed anche: il letto di Procuste per omologare globalizzando).

Recensione presentata dal SISDE, sulla sua rivista online: Per Aspera ad Veritatem N.18 settembre-dicembre 2000 

Nuovo disordine mondiale 
Michel Schooyans – Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2000 

Nell’ambito delle problematiche poste in essere dalla globalizzazione e in ordine ai temi di bioetica o di pianificazione familiare su scala mondiale, la divisione che vede contrapposti Chiesa e mondo laico è estremamente profonda e tocca le convinzioni più intime dei diversi schieramenti. 

In questo senso, il presente libro è un libro di “parte” e, se non dovesse bastare l’autorevolezza dell’Autore – dottore in filosofia, teologia e professore emerito presso l’Università cattolica di Lovanio, professore ospite presso numerose Università americane e membro presso prestigiosi Istituti internazionali a Roma, Bruxelles, Parigi e Washington, e le cui competenze spaziano dalla filosofia della politica alle ideologie contemporanee fino alle politiche relative alla popolazione – un valore aggiunto di peso non irrilevante può rinvenirsi nella prefazione del Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Card. Ratzinger. 

Le tesi portate avanti da Schooyans, oltre ad essere un autentico pugno nello stomaco, esprimono dunque una linea interpretativa che potremmo definire autorevolissima della posizione della Chiesa riguardo ad un problema, quale quello della “vita” e della sua strumentalizzazione, che è preconizzato come un tentativo di “dittatura mondiale” perseguita dai paesi più ricchi e che si avvale, nella visione proposta, di importantissimi strumenti politici quali l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’O.N.U., le ONG, la Banca Mondiale e tutte le organizzazioni ad esse collegate. 

Secondo l’Autore, il Nuovo Ordine Mondiale altro non è che il tentativo di imporre la “filosofia dell’egoismo” dei paesi ricchi ai paesi poveri o in via di sviluppo, ed il dominio di pochi su tutti gli altri. 

Sua peculiarità è la nascita di una nuova antropologia che spazzi via l’idea stessa di famiglia e di maternità, e la cultura che vi soggiace, al fine, solo presunto, di dare alla donna la possibilità di autorealizzarsi. 

In questo quadro, per Schooyans, la politica sanitaria delle organizzazioni internazionali, prima fra tutte l’O.M.S., si traduce in un attacco a tutte le diverse forme di vita, fin dal suo primo insorgere, promuovendo, a livello globale ma poi specialmente nei paesi poveri o in via di sviluppo, le pratiche abortive, la contraccezione, l’eutanasia, la sterilizzazione. 

Tutte forme diverse attraverso le quali verrebbe portata avanti una politica di “riduzione del numero dei commensali alla tavola dell’umanità”, in nome di un “interesse superiore” che è un nuovo modo di dire totalitarismo, e che la storia ha già visto quando l’interesse superiore era quello della Razza, dello Stato o del Partito.

Secondo il professore di Lovanio, tra i documenti più interessanti al riguardo, c’è il dossier NSSM 200, redatto nel 1974 su richiesta dell’allora Segretario di Stato americano Henry Kissinger, che analizza le implicazioni della crescita demografica mondiale per la sicurezza degli Stati Uniti d’America.


Dal documento si evincerebbe, tra l’altro, l’azione di lobbing e la connivenza con i principali gruppi internazionali privati che si interessano di demografia e che agiscono tutti nel senso indicato dal NSSM 200. Scopo ufficiale di queste organizzazioni benefiche è quello di aiutare la donna e promuovere i suoi diritti e quelli della famiglia. Di fatto, Schooyans ritiene che queste cercano soprattutto di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dei “problemi” legati alla penuria di risorse e alla popolazione.

L’ideologia sottostante che avrebbe avviato questa campagna di “pianificazione familiare, a livello mondiale”, del “genere” umano, è ad avviso dell’Autore una sorta di incrocio tra l’ideologia di tipo social-comunista alla Feuerbach (individui solo ingranaggi della collettività), di Marx (le identità nazionali devono scomparire a favore di un Nuovo Ordine Mondiale governato da una minoranza illuminata) e di Lenin (tecnocrati illuminati che creano una rete di organizzazioni internazionali al servizio della pianificazione umana), con l’ideologia liberale alla Malthus (teorico della sicurezza alimentare, per cui poveri e meno dotati vanno eliminati o non fatti nascere), Bentham (utilitarismo etico, per cui il povero, che non produce o non produce abbastanza e tuttavia pretende di consumare, sia vinto dalla concorrenza) e Galton (uno dei massimi teorici eugenetici, per cui è necessario favorire la trasmissione della vita solo tra i più dotati. Già applicata nella Cina popolare).

Di fatto, agli individui viene attribuita una semplice “funzione” di ordine sociale che è data in relazione al “nuovo paradigma della sanità”.

La sintesi è lo sviluppo di una nuova etica medica di cui l’OMS si sente la sola in grado di farsi carico e di rispondere, a nome di tutto il mondo.

In questo risultato, contrario al mondo religioso, l’Autore vede la morte del giuramento d’Ippocrate, con delle regole a priori, generali, valide per tutti gli uomini ed il nascere di una nuova etica sanitaria che all’eguaglianza sostituisce l’equità, concetto variabile, stabilito di volta in volta dall’OMS e dalle pressioni dei suoi finanziatori. Questi ultimi stabiliranno le priorità a seconda delle risorse disponibili e dell’utilità dell’individuo all’interno della società.

Questa nuova etica, prosegue l’Autore, secondo l’ex Gran Maestro di Francia Pierre Simon è stata messa a punto all’interno delle logge massoniche francesi.

D’altra parte, gli stessi concetti di olismo e nuovo paradigma vengono propagandati nelle molteplici reti gettate dalla New Age. Le assonanze concettuali sarebbero talmente forti ed evidenti da non lasciare alcun dubbio.

La New Age, poi, continua Schooyans citando la massima teorica e divulgatrice, Marilyn Ferguson, affonda le sue radici nella tradizione di fraternità mistica (rosacruciana, massonica ed ermetica) e deve liberare dalle vecchie costrizioni fondate sulla cultura e sulla famiglia.

Questi sono, pertanto, nella visione di Schooyans, forse i veri burattinai a cui le stesse organizzazioni internazionali devono dare conto.

Il professore di Lovanio ne fa discendere che, oggi, sarebbero in pericolo i diritti dell’uomo sanciti dalla Dichiarazione Universale del 1948. L’attentato alla loro integrità sarebbe già cominciato quando Boutros Boutros-Ghali ha cominciato a parlare di una loro possibile revisione in quanto, “i diritti dell’uomo sono, per definizione, dei diritti in continuo mutamento”.

Ma se il diritto perde la sua generalità ed universalità e prende piede la specificità dei diritti, continua l’Autore nel suo ragionamento, siamo ai prodromi di una nuova e più pericolosa tirannia, il diritto cessa di essere un baluardo contro di essa e prende vigore una forma di positivismo giuridico analogo a quello che ha aperto le porte al nazismo.Viceversa l’uguaglianza di tutti, compreso il nascituro, è la cellula madre di ogni democrazia.

Pertanto, suggerisce Schooyans, è necessaria ed urgente una politica che ponga alla base il recupero del valore fondante della famiglia – bastione inespugnabile contro ogni totalitarismo in quanto luogo per eccellenza dell’agire libero, dialogico, tendente all’accordo e al rispetto delle libertà altrui – e della condivisione del sapere (quindi mediante la cultura).

Se questo non fosse possibile, avvisa il docente in modo molto forte, è doveroso resistere e, laddove necessario, disobbedire a queste nuove leggi che, in quanto ingiuste, sono illecite e pertanto non obbligano la coscienza dell’uomo. 

Il richiamo all’opposizione ad ogni tirannia, infine, ricorda l’unico caso di opposizione attiva permessa dalla dottrina tomista e accettata dalla Chiesa: il tirannicidio. 

Il libro di padre Schooyans risulta, pertanto, culturalmente “sovversivo”. È prodromico all’istigazione alla disobbedienza civile, facendo presagire anche la possibilità di opporsi attivamente a questo nuovo corso. Il saggio, d’altra parte, potrebbe essere archiviato come uno dei tanti testi contro la globalizzazione e la mondializzazione se non avesse, come illustre autore della Prefazione, il Card. Ratzinger. 

Se la forza esplosiva di questo libro è condivisa dalle massime gerarchie ecclesiastiche, questo significa che nei prossimi anni potremo assistere ad un confronto aperto, serrato e, dialetticamente, intenso, tra le due massime organizzazioni Mondiali oggi esistenti sul pianeta, l’O.N.U. e la Chiesa Cattolica.

Forse è questo il terreno di un grande confronto destinato ad avere come centro la concezione dell’uomo, di ogni latitudine, ed i suoi inalienabili diritti, secondo la morale religiosa, dal suo concepimento fino alla sua morte naturale. 
http://gnosis.aisi.gov.it/sito/Rivista18.nsf/servnavig/29 

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Di Michel Schooyans – Nuovo disordine mondiale  – San Paolo Edizioni (2000). Attualmente introvabile
Introduzione scritta dall’allora card. Joseph Ratzinger
 
Risultato immagini per ONU NWO ratzinger  

Sin dagli inizi dell’Illuminismo, la fede nel progresso ha sempre messo da parte l’escatologia cristiana, finendo di fatto per sostituirla completamente.
La promessa di felicità non è più legata all’aldilà, bensì a questo mondo.

Emblematico della tendenza dell’uomo moderno è l’atteggiamento di Albert Camus, il quale alle parole di Cristo “il mio regno non è di questo mondo” oppone con risolutezza l’affermazione “il mio regno è di questo mondo”.

Nel XIX secolo, la fede nel progresso era ancora un generico ottimismo che si aspettava dalla marcia trionfale delle scienze un progressivo miglioramento della condizione del mondo e l’approssimarsi, sempre più incalzante, di una specie di paradiso; nel XX secolo, questa stessa fede ha assunto una connotazione politica.

Da una parte, ci sono stati i sistemi di orientamento marxista che promettevano all’uomo di raggiungere il regno desiderato tramite la politica proposta dalla loro ideologia: un tentativo che è fallito in maniera clamorosa.

Dall’altra, ci sono i tentativi di costruire il futuro attingendo, in maniera più o meno profonda, alle fonti delle tradizioni liberali.

Questi tentativi stanno assumendo una configurazione sempre più definita, che va sotto il nome di Nuovo Ordine Mondiale; trovano espressione sempre più evidente nell’ONU e nelle sue Conferenze internazionali, in particolare quelle del Cairo e di Pechino, che nelle loro proposte di vie per arrivare a condizioni di vita diverse, lasciano trasparire una vera e propria filosofia dell’uomo nuovo e del mondo nuovo. 

Una filosofia di questo tipo non ha più la carica utopica che caratterizzava il sogno marxista; essa è al contrario molto realistica, in quanto fissa i limiti del benessere, ricercato a partire dai limiti dei mezzi disponibili per raggiungerlo e raccomanda, per esempio, senza per questo cercare di giustificarsi, di non preoccuparsi della cura di coloro che non sono più produttivi o che non possono più sperare in una determinata qualità della vita.

Questa filosofia, inoltre, non si aspetta più che gli uomini, abituatisi oramai alla ricchezza e al benessere, siano pronti a fare i sacrifici necessari per raggiungere un benessere generale, bensì propone delle strategie per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità, affinché non venga intaccata la pretesa felicità che taluni hanno raggiunto.

La peculiarità di questa nuova antropologia, che dovrebbe costituire la base del Nuovo Ordine Mondiale, diventa palese soprattutto nell’immagine della donna, nell’ideologia dell’ “Women’s empowerment”, nata dalla conferenza di Pechino.

Scopo di questa ideologia è l’autorealizzazione della donna: principali ostacoli che si frappongono tra lei e la sua autorealizzazione sono però la famiglia e la maternità. Per questo, la donna deve essere liberata, in modo particolare, da ciò che la caratterizza, vale a dire dalla sua specificità femminile. Quest’ultima viene chiamata ad annullarsi di fronte ad una “Gender equity and equality”, di fronte ad un essere umano indistinto ed uniforme, nella vita del quale la sessualità non ha altro senso se non quello di una droga voluttuosa, di cui sì può far uso senza alcun criterio.

Nella paura della maternità che si è impadronita di una gran parte dei nostri contemporanei entra sicuramente in gioco anche qualcosa di ancora più profondo: l’altro è sempre, in fin dei conti, un antagonista che ci priva di una parte di vita, una minaccia per il nostro io e per il nostro libero sviluppo. 

Al giorno d’oggi, non esiste più una “filosofia dell’amore”, bensì solamente una “filosofia dell’egoismo”. 

Il fatto che ognuno di noi possa arricchirsi semplicemente nel dono di se stesso [2], che possa ritrovarsi proprio a partire dall’altro e attraverso l’essere per l’altro, tutto ciò viene rifiutato come un’illusione idealista. È proprio in questo che l’uomo viene ingannato. In effetti, nel momento in cui gli viene sconsigliato di amare, gli viene sconsigliato, in ultima analisi, di essere uomo.

Per questo motivo, a questo punto dello sviluppo della nuova immagine di un mondo nuovo, il cristiano – non solo lui, ma comunque lui prima di altri – ha il dovere di protestare.

Bisogna ringraziare Michel Schooyans per aver energicamente dato voce, in questo libro, alla necessaria protesta.

Schooyans ci mostra come la concezione dei diritti dell’uomo che caratterizza l’epoca moderna, e che è così importante e così positiva sotto numerosi aspetti, risenta sin dalla sua nascita del fatto di essere fondata unicamente sull’uomo e di conseguenza sulla sua capacità e volontà di far si che questi diritti vengano universalmente riconosciuti.

All’inizio, il riflesso della luminosa immagine cristiana dell’uomo ha protetto l’universalità dei diritti; ora, man mano che questa immagine viene meno, nascono nuovi interrogativi.

Come possono essere rispettati e promossi i diritti dei più poveri quando il nostro concetto di uomo si fonda così spesso, come dice l’autore, “sulla gelosia, l’angoscia, la paura e persino l’odio”? “Come può un’ideologia lugubre, che raccomanda la sterilizzazione , l’aborto, la contraccezione sistematica e persino l’eutanasia come prezzo di un pansessualismo sfrenato, restituire agli uomini la gioia di vivere e la gioia di amare?” (capitolo VI).

È a questo punto che deve emergere chiaramente ciò che di positivo il cristiano può offrire nella lotta per la storia futura.

Non è infatti sufficiente che egli opponga l’escatologia all’ideologia che è alla base delle costruzioni “postmoderne” dell’avvenire.

È ovvio che deve fare anche questo, e deve farlo in maniera risoluta: a questo riguardo, infatti, la voce dei cristiani si è fatta negli ultimi decenni sicuramente troppo debole e troppo timida.

L’uomo, nella sua vita terrena, è “una canna al vento” che rimane priva di significato se distoglie lo sguardo dalla vita eterna.
Lo stesso vale per la storia nel complesso.


In questo senso, il richiamo alla vita eterna, se fatto in maniera corretta, non si presenta mai come una fuga. Esso dà semplicemente all’esistenza terrena la sua responsabilità, la sua grandezza e la sua dignità. Tuttavia, queste ripercussioni sul “significato della vita terrena” devono essere articolate.

È chiaro che la storia non deve mai essere semplicemente ridotta al silenzio: non è possibile, non è permesso ridurre al silenzio la libertà. È l’illusione delle utopie.
Non si può imporre al domani modelli di oggi, che domani saranno i modelli di ieri.
È tuttavia necessario gettare le basi di un cammino verso il futuro, di un superamento comune delle nuove sfide lanciate dalla storia.


Nella seconda e terza parte del suo libro, Michel Schooyans fa proprio questo: in contrasto con la nuova antropologia, propone innanzitutto i tratti fondamentali dell’immagine cristiana dell’uomo, per applicarli poi in maniera concreta ai grandi problemi del futuro ordine mondiale (in modo particolare nei capitoli X-XII).Fornisce in questo modo un 

contenuto concreto, politicamente realistico e realizzabile, all’idea, così spesso espressa dal Papa (Giovanni Paolo II), di una “civiltà dell’amore”.
Per questo, il libro di Michel Schooyans entra nel vivo delle grandi sfide del presente momento storico con vivacità e grande competenza.

C’è da sperare che molte persone di diversi orientamenti lo leggano, che esso susciti una vivace discussione, contribuendo in questo modo a preparare il futuro sulla base di modelli degni della dignità dell’uomo e capaci di assicurare anche la dignità di coloro che non sono in grado di difendersi da soli.
Roma, 25 aprile 1997
Joseph Card. Ratzinger 

Introduzione a Michel Schooyans, Nuovo disordine mondiale, San Paolo Edizioni (2000).

Pagina Web Michel Schooyans


Fonte: https://www.nogeoingegneria.com/ 

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mercoledì 12 dicembre 2018

L'epoca del Ferro: l'epoca in cui viviamo

 

Epoche & Eoni: cicli di comprensione cosmica

Potremmo essere entrati in una nuova epoca, o almeno così ci dicono alcuni scienziati. L'Antropocene è un'epoca geologica caratterizzata dal notevole impatto dell'umanità sulla superficie della Terra. L'epoca precedente era l'Olocene interglaciale, iniziato dopo la quarta era glaciale. Si dice che l'antropocene abbia avuto inizio con la rivoluzione industriale nel diciottesimo secolo. Altri sostengono che una sostanziale influenza umana sulla litosfera iniziò a 15.000 BP (BP = Before Present, la scala usata per lunghi periodi di tempo) quando l'attività umana lasciò le prime tracce sul disco. Altri specificano il 1945 come data chiara, a causa dell'improvviso arrivo di materiale radioattivo negli strati rocciosi dall'esplosione delle bombe atomiche.

Come termine, Antropocene mi ricorda i concetti esoterici delle epoche e dei cicli dell'umanità, eoni ed epoche. Una credenza nei cicli cosmici è stata specificata come una delle caratteristiche tipiche dell'esoterismo. Questa categorizzazione della storia e della preistoria è uno dei numerosi esempi in cui idee religiose ed esoteriche esistono in una simbiosi con idee scientifiche e secolari. Concetti scientifici come l'età della pietra, del bronzo e del ferro devono la loro esistenza al mito; le moderne idee esoteriche di sviluppo umano, di età e cicli cosmici, attingono alla conoscenza scientifica del periodo.

L'Antropocene è in parte uno strumento per evidenziare la misura in cui l'umanità sta attualmente influenzando l'ambiente globale. Tuttavia è tipico della scienza materialista che viene valutato solo l'impatto fisico del genere umano sul mondo. L'umanità appare nell'immagine geologica principalmente a causa del danno che abbiamo fatto. In contrasto con questo, teorie esoteriche di eoni, epoche e cicli tipicamente vedono nell'umanità uno sviluppo verso una forma di coscienza sempre più spirituale, o una discesa da un'età dell'oro in una barbarie, o la ripetizione di cicli di una varietà di divina o cosmica influenza.

La differenza tra sistemi scientifici di età e sistemi esoterico-religiosi è questa: i sistemi scientifici si basano su misurazioni, sistemi esoterici sul valore. Il miglior esoterismo incorpora la conoscenza scientifica e pratica in una visione del mondo che ha un significato cosmico e riconosce lo sviluppo umano psicologico e spirituale. Le tecnologie dell'esoterismo sono quelle della trasformazione personale e della scienza sacra. L'esoterismo si occupa del significato interiore di qualunque fenomeno tocchi, siano essi di religione, mito o scienza.

Era un'età dell'oro

Probabilmente il sistema occidentale più familiare degli anni è quello del mondo classico. Siamo così abituati alle medaglie d'oro, argento e bronzo delle Olimpiadi moderne che la combinazione e l'ordine di queste medaglie ci sembra a malapena strano. Fu Esiodo nell'VIII secolo aEV che per primo scrisse dell'età dello sviluppo associata ai metalli, e sicuramente stava attingendo alla tradizione esistente. Il racconto di Esiodo segue la storia di Prometeo che porta il fuoco all'umanità e Zeus che punisce l'umanità modellando Pandora con l'aiuto degli altri dei, la cui infame scatola scatena mali e sofferenze sul mondo, con la speranza come unica qualità positiva. Esiodo descrive cinque epoche: oro, argento, bronzo, gli eroi e infine il ferro, l'epoca in cui visse e viviamo ancora.

Nell'età dell'oro, governata dal titano Kronos, l'umanità era libera dal lavoro e dalla cattiva salute, le persone vivevano lunghe vite felici e morivano pacificamente nel sonno. Dopo la morte le persone vivevano come buoni spiriti della terra che proteggono e portano ricchezza. La razza d'argento è stata modellata e governata dagli dei dell'Olimpo. Erano anche longevi da bambini, ma una volta cresciuti fino all'età adulta combatterono e furono uccisi, abbandonando gli dei. Questi vivono come spiriti degli inferi.

Le persone dell'età del bronzo erano forti e potenti ma tenaci, morenti in guerre. La nostra epoca è quella del ferro, a cui Esiodo affida una serie di guai mescolati solo con un po' di buon gusto degli dei. Esiodo ci dice che preferirebbe che non fosse nato che vivere nella nostra era di ferro. Tra l'età del bronzo e il ferro era l'era eroica. Il suo stato anomalo, non essendo associato a un metallo, suggerisce che è stato aggiunto allo schema in seguito. L'era eroica era l'era degli eroi e dei semidei del mito greco, dai Sette di Tebe ai partecipanti alla guerra di Troia. Vivono nelle isole benedette.

I miti possono codificare imperativi sociali, tabù, giustificazioni per i rituali e verità spirituali e psicologiche. Possono anche conservare antichi ricordi popolari. L'età archeologica della tecnologia dei materiali, ovviamente, mostra che il bronzo veniva usato prima che il ferro venisse fuso. Il moderno triplice schema scientifico dell'età della pietra, del bronzo e del ferro deriva da Michele Mercati nel XVI secolo, con numerose suddivisioni e raffinamenti apportati come prova accumulata e lo schema sviluppato. La comprensione scientifica dell'età archeologica della tecnologia dei materiali deve la sua ispirazione al mito greco dell'era del metallo.

Nel libro V di La natura dell'universo, Lucrezio, scrittore romano del I secolo a.C., descrive un progresso nell'uso umano della pietra, del rame (e quindi della sua amalgama, del bronzo) e poi del ferro. Lucrezio era un epicureo e in molti modi un precursore del razionalismo moderno. Il suo metodo non era basato sulla sperimentazione e la misurazione, ma sull'assegnazione di spiegazioni materialistiche naturali ai fenomeni. Pertanto, Lucrezio attribuisce la conoscenza dell'umanità all'uso del fuoco non a Prometeo, ma alla visione di incendi boschivi causati da un fulmine. Suppone che l'umanità abbia imparato a odorare i metalli dal vedere i risultati di un incendio boschivo sul minerale. Lucrezio vede l'umanità svilupparsi in fasi, dalle tecnologie primitive alle civiltà avanzate del suo tempo, dall'uso della pietra al rame o al bronzo, e infine al ferro. È il mito del progresso.

Esiodo e Lucrezio offrono esempi dei due modelli opposti di sviluppo umano: una discesa e un'ascesa, da una parte una caduta dalla grazia e dall'altra la perfezione dell'età dell'oro e dall'altra uno sviluppo dalla barbarie alla civiltà.

La grande età e Yuga

Nella mente occidentale le quattro (o cinque) età greche, o almeno il concetto di età dell'oro, fanno parte della cultura comune. Le età astrologiche e gli Yuga indiani (indù, anche se ci sono anche adattamenti buddisti e giainisti) sono probabilmente i prossimi ben noti, il secondo principalmente tra quelli con tendenze spirituali, New Age o esoteriche.

Gli Yuga, che sono naturalmente ancora presenti nella cultura indù, sono i cicli più antichi e massicci. La lunghezza totale di una Grande Era (Mahayuga) è di 4.320.000 anni. I quattro Yuga hanno durate di proporzioni 4: 3: 2: 1, che vanno dall'età dell'oro Krita o Satya Yuga (età fortunata) a 4.000 anni divini, pari a 1.440.000 di anni umani, attraverso il Treta Yuga (terza età o di tre parti, 3.000 anni divini / 1.080.000 anni umani), Dwapara Yuga (Seconda Età, o di due parti, 2.000 / 720.000) e il nostro stesso Kali Yuga (Age of Conflict, 1.000 / 360.000 anni). Ci sono periodi addizionali che precedono e seguono ogni Yuga, ogni 1/10 della lunghezza dello Yuga.

Joscelyn Godwin cita la mezzanotte del 17 o 18 febbraio 3102 a.C. come l'inizio dell'attuale Kali Yuga, secondo gli astronomi indiani, e calcola la sua fine in 427.000 CE.1 Il Kali Yuga copre così il periodo che va dall'aurora più o meno all'alba della civiltà il futuro estremamente remoto. Questi lunghi periodi sono difficili da trovare significativi.

La vasta scala temporale ha spinto alcuni commentatori più recenti ad adattarsi a una scala più umana. René Guénon, il tradizionalista, suggerì di sbarazzarsi di tre zeri e di moltiplicarsi per 15. I periodi risultanti si collegarono con successo agli affari umani, con l'attuale Kali Yuga che terminava convenientemente nel 1999. Nonostante l'erudizione di Guénon, questo sicuramente equivale a un conveniente adattamento di un'idea difficile; d'altra parte è dovere dell'esoterismo occuparsi di ciò che è significativo. Il più noto ridimensionamento degli Yuga, forse meglio conosciuto dei periodi originali, è quello di Sri Yukteswar Giri, il guru di Paramahansa Yogananda, ampiamente conosciuto per la sua Autobiografia di uno Yogi. Nel sistema di Yukteswar di Yuga il Kali Yuga è già finito e ora siamo in un'era in cui l'Anno Grande scorre al contrario. Così i miti della discesa e dell'ascesa sono combinati.

In armonia con le loro lunghezze, gli Yuga sono associati a caratteristiche molto ampie della vita umana. Come con l'età d'oro dei greci, nel Krita Yuga gli umani hanno una lunga vita (4.000 anni), non hanno malattie e non hanno bisogno di lavorare. Il Kali Yuga è caratterizzato dall'avidità dell'umanità, da governanti irresponsabili, dall'uso diffuso di droghe e bevande e dalla continua migrazione di popoli. Una caratteristica indù caratteristica dei tempi è che ognuno ha un numero diverso di avatar del Signore Vishnu, con il Kali Yuga che ne ha solo uno, Kalki, che tornerà su un cavallo bianco per combattere contro il demone Kali (da non confondere con la dea Kali) che è il capo del tempo.

Questo è l'albeggiare dell'Era dell'Acquario

Le ere astrologiche sono ampiamente conosciute. Nella storia ufficiale della scienza fu Ipparco nel II secolo aEV che, nell'isola di Rodi, calcolò la precessione degli equinozi (vedi grafico a pagina 62 nella rivista). Nel II secolo CE Tolomeo, il grande astronomo / astrologo, elaborò che la precessione era dovuta ad una oscillazione della sfera stellata. La scienza eliocentrica alla fine ha determinato che l'oscillazione era nell'orbita terrestre.

Il grande anno delle età astrologiche è calcolato a 25.770 anni. Questo è in genere arrotondato a 26.000 anni, anche se la cifra è stata a volte inferiore e fino a quando il ciclo non è stato misurato correttamente si è ipotizzato che corrisponda al Grande Anno di Platone di 36.000 anni. Questo numero diviso per 12 dà 2.147,5 anni per un'età astrologica se i segni dello zodiaco sono equidistanti.

Si ritiene che il segno in cui sorge il Sole sull'equinozio primaverile (primavera) influenzi l'umanità nel suo insieme in un modo simile all'effetto dei 12 segni su un essere umano. Le età di Leone, Cancro e Gemelli mostrano l'umanità che emerge dalla preistoria, con i Gemelli, governati da Mercurio, associati allo sviluppo della scrittura, Leone che enfatizza l'importanza del Sole e Cancro quello della dea madre. L'età del Toro iniziò intorno al 4000-4500 a.C., a seconda del metodo di calcolo, ed è associata a culti di tori come quelli che si trovano in Egitto, in Assiria e Creta. Intorno al 2000 a.C., da un paio di secoli, l'equinozio di primavera Sun si trasformò in Ariete infuocato e guerriero. Questo fu un periodo di costruzione dell'impero ed età eroiche, di conquiste marziali e l'uso del ferro per le armi. Comprendeva anche lo sviluppo del monoteismo.

Da circa il 100 EV al passaggio dell'era cristiana - di cui, più in un momento - è l'alba dell'era dei Pesci. Le associazioni di pesci del cristianesimo, il simbolo della vesica piscis, i discepoli di pescatori che diventano pescatori di uomini e parabole e miracoli che includono il pesce, sono tutti in consonanza con Pesci. Pesci è anche degno di nota per la sua qualità da sogno, da qui la caratterizzazione dell'età dei Pesci come un tempo di inganno.

Guardiamo con speranza all'età dell'Acquario, ma ci sono molte opinioni su quando arriverà. Potremmo aver già superato la cuspide. Coloro che calcolano le ere astrologiche secondo i confini delle costellazioni piuttosto che le costellazioni zodiacali a 30 gradi equidistanti, calcolano che potrebbero volerci altri 600 o 700 anni prima di entrare nell'Acquario.

Molte affascinanti ricerche sull'archeologia e sull'astronomia suggeriscono che la conoscenza della precessione degli equinozi sia codificata nei miti da un'ampia varietà di fonti e negli allineamenti di siti antichi in tutto il mondo. Ciò renderebbe le ere astrologiche gli arbitri d'epoca per eccellenza. In queste ere la posizione dello zodiaco all'equinozio di primavera si allinea con la cronologia, la matematica e uno spirito del tempo che dura per due millenni. Lo spirito del tempo si manifesta attraverso sforzi umani su vasta scala come l'impero, la guerra e la civiltà, attraverso il simbolismo e le forme religiose.

Per noi, che ora risiedono a due millenni dall'inizio del nostro calendario cristiano, le ere astrologiche sono abbastanza estese da portare un significato oltre la lunghezza di una singola civiltà, ma non così tanto da essere incomprensibili in termini umani. Sebbene ci siano molte discussioni sull'inizio e la fine specifici delle età (sebbene la loro lunghezza non sia così controversa), lo schema è ammirevole. È come uno strumento delle giuste dimensioni e peso che si adatta comodamente alla mano.

Ha anche un valore predittivo carente negli Yuga e nelle età metalliche. Il sistema greco non offre sviluppo dopo l'età del ferro. Gli Yuga offrono un ritorno finale all'inizio del ciclo e una nuova età dell'oro, che è fonte di ottimismo. Ma le enormi scale temporali e il nostro posto all'interno del Kali Yuga possono solo permetterci di sospirare la miseria dell'umanità e la sua caduta dalla grazia. Le ere astrologiche cambiano per qualità diverse ma non sono caratterizzate da ascesa o discesa. Quando un'età diventa stanca e decadente, le qualità complementari possono essere a portata di mano nell'influenza della prossima era.

Da Adamo a Cristo

L'astrologia viene da Babilonia ed è stata formulata nella sua versione occidentale nel mondo classico pagano. Sebbene sia il cristianesimo che il giudaismo abbiano a volte avuto proprie forti tradizioni astrologiche, l'astrologia era vulnerabile alle critiche come una scienza pagana il cui simbolismo e termini di riferimento non esaltavano Yahweh o Cristo come le pietre portanti dell'universo. Secondo le ere astrologiche, il toro e il pesce sono semplicemente delle mode passeggere, anche se di una durata di 2000 anni. Così è toccato ai cristiani venire con i loro eoni e le loro epoche che attingevano alle loro mitologie e alla loro comprensione del mondo. Da un punto di vista cristiano e occidentale, gli Yuga e le età astrologiche stanno semplicemente girando in tondo.

La visione cristiana del tempo segue una linea non un cerchio. Corre dalla creazione alla distruzione, dalla Genesi all'Apocalisse, dalla Caduta all'Apocalisse. Tuttavia la linea può ancora essere divisa in sezioni, segnate dal carattere dei tempi, dallo stadio del processo di redenzione dell'umanità. Gli schemi cristiani ci portano fuori dal mondo antico e nel Medioevo.

Il nostro metodo occidentale standard di contare anni è in realtà un semplice sistema di due epoche, BC, Prima di Cristo, e AD, Anno Domini, l'anno di nostro Signore. Il sistema BC / AD non ha messo radici per diversi secoli dopo la sua invenzione nel 6° secolo. Riflette la divisione di base dell'Antico Testamento / Nuovo Testamento della Bibbia cristiana, ma non ha alcuna categoria per la Seconda Venuta. Non ha una qualità predittiva integrata.

Fu quel gigante d'influenza, Sant'Agostino, a formulare lo schema cristiano più influente dei tempi. Lo schema di Agostino utilizzava i sette giorni della creazione. Ispirato da Salmo 90: 4 (citato in II Pietro 3: 8), in cui "un giorno con il Signore è come mille anni", ogni giorno era letteralmente un millennio. La settima età corrispondeva al settimo giorno, il sabato, giorno in cui Dio riposava dalle sue fatiche, ed era fuori dalla storia.

Ogni età di 1.000 anni potrebbe approssimativamente essere abbinata alle cronologie prodotte dalle genealogie della Bibbia. Le sei età erano:
  1. Da Adamo a Noè e il diluvio. 
  2. Dal post-alluvione di Noè ad Abramo 
  3. Da Abramo a David 
  4. Da David alla prigionia in Babilonia 
  5. Dal ritorno da Babilonia alla nascita di Gesù. 
  6. Da Gesù alla seconda venuta.
Così viviamo nella sesta età, che continuerà fino all'Apocalisse. La sesta età è chiaramente e unicamente cristiana; tutte le epoche precedenti sono definite da figure ebraiche ma sono rivendicate per il cristianesimo. Non c'è alloggio, ad esempio, per i filosofi greci che sarebbero vissuti nella quinta era, o per Omero nella quarta età, non c'era spazio per consentire gli eroi greci o gli dei di Egitto, Grecia, Roma e altri paesi del Mediterraneo.

Che cosa può dire questo sistema di età sull'umanità e il mondo in generale? Le grandi civiltà dell'antichità, gli dei e le dee e i demoni, sono tutti spazzati via a favore delle tradizioni rubate di un popolo (gli ebrei) che non erano nemmeno inclusi nella nuova dispensazione religiosa a meno che non riconoscessero Cristo. C'era poco spazio per ogni epoca per avere la propria colorazione spirituale o psicologica o anche per un semplice ciclo di progresso o corruzione.

Quelle sei età permisero una trasformazione in arrivo nella settima età, ma Agostino collocò l'Apocalisse Cristiana abbastanza convenientemente nel futuro da non preoccuparsi per alcuni secoli.

Agostino assunse un regime ebraico esistente ma potrebbe essere stato influenzato da idee gnostiche. Nel secondo trattato gnostico del Grande Seth, la storia del mondo è effettivamente suddivisa in tre fasi. Barbelo, la divina figura femminile, visita Adamo, poi dona il seme a Seth, quindi più tardi al Cristo risorto. Nelle ulteriori estensioni dello gnosticismo troviamo analoghe demarcazioni della storia basate su personaggi importanti nella Bibbia. Bardaisan ha ideato uno schema che ha coinvolto 6.000 anni che hanno costituito un Anno Grande. La religione manichea è insolita nel riconoscere entrambe le figure bibliche di Adamo e Seth fino a Gesù e ai profeti non Abrahamo, inclusi Zoroastro e Buddha.

Padre, Figlio e lo Spirito Santo

Dopo la fine del primo millennio cristiano, le sei età di Agostino avevano ancora una certa validità perché l'inizio della sesta età e la letteralità del periodo di mille anni potevano essere contestate.

Gioacchino da Fiore (1132-1202) propose per la prima volta che la storia fosse ascesa attraverso tre stadi governati da ciascun membro separato della Trinità. Quindi, il periodo da Adamo alla nascita di Gesù era l'età del Padre, caratterizzata dalla Legge; da Cristo in poi era l'età del Figlio, che era l'era del Vangelo; ad una certa data nel prossimo futuro sarebbe l'avvento dell'Era dello Spirito o dello Spirito Santo. Abbott Joachim, che era un cattolico devoto, credeva che la terza età avrebbe portato il regno di Dio sulla terra. Questa terza età non richiederebbe più la Chiesa (che era solo un artefatto della seconda era), ma consisterebbe in monaci celibi in diretta comunione con lo Spirito Santo. Joachim credeva che la terza età sarebbe nata tra il 1200-1260 e quindi doveva morire credendo che fosse imminente. L'influenza di Joachim sullo sviluppo del cristianesimo sarebbe indiretta ma considerevole. Il suo concetto di sostituzione della Chiesa da parte di individui santi sarebbe raccolto da vari movimenti protestanti e si presterebbe ad essere utilizzato da successive sette cristiane antinomiane. Non c'era alcuna costrizione ad accettare la stima di Joachim degli albori dell'Era dello Spirito, quindi l'interesse per le sue tre età sarebbe riemerso in aspetti dell'esoterismo del ventesimo secolo.

L'Islam potrebbe seguire lo stesso approccio delineando le ere secondo i sei profeti menzionati nel Corano (Corano 19,21-22), mentre nell'Ismaili Islam una serie di emanazioni di Allah determinano le diverse caratteristiche dei secoli. Anche le religioni minoritarie del Medio Oriente come gli zoroastriani e gli yezidi avevano i loro schemi. Quella dei Drusi è degna di nota per uno schema di eoni che durerà per sorprendentemente 343 milioni di anni. Altri aspetti del loro schema poco conosciuto includono una serie di 159 maestri attraverso la storia, oltre ai sei profeti dell'Islam, con la storia che si sta deteriorando gradualmente fino a che non avviene una liberazione finale. Questi 159 maestri sono preesistenti ma sono in qualche modo controllati da Cristo e dai quattro evangelisti come figure cosmiche. Al di fuori dello scopo di questo articolo ci sono la grande rabbia delle epoche mitiche che si trovano in tutto il mondo come i cinque Soli dell'era azteca o il calendario Maya.

La vera religione di Noè

Isaac Newton (1642-1727) fu il fondatore della scienza moderna, ma anche un cristiano, astrologo, alchimista ed esoterista. A volte è stato caratterizzato come l'ultimo mago piuttosto che il primo scienziato moderno. Newton credeva che la vera religione fosse quella di Noè. Credeva anche che i Sabei, i Confucio, i Brahmini e i Pitagora ereditassero tutti questa saggezza post-diluviana. Mentre ognuna di queste figure e movimenti sorse, la luce della "vera religione" si rinnovò, per poi declinare costantemente fino al prossimo rinnovo. L'Egitto, tuttavia, secondo Newton, fu responsabile di gran parte della corruzione e del declino di questa vera religione, incluso il concetto della Trinità cristiana, che Newton aborriva.

Tutto ciò ricorda il familiare schema abramitico di una successione di profeti che periodicamente porta all'umanità la legge o la religione o la gnosi. Ma Newton ha integrato nello schema figure come Pitagora (e Hyram of Tyre, di fama massonica). Newton credeva che Pitagora avesse dato la matematica ai greci con una mano e la "vera religione" con l'altra.

Diventerà la caratteristica dell'esoterismo di incorporare figure di molte religioni e culture, non solo ebraiche e cristiane, nei modelli di sviluppo. L'esoterismo è interessato al significato interiore e al significato interiore delle tradizioni, di solito considera le religioni e le culture come una condivisione di principi fondamentali (o spesso considerandoli svalutati) e quindi può soddisfare quasi tutti i criteri. Data la sua natura scientifica, Newton vide queste figure profetiche come portatrici di scienze come la matematica e l'astronomia. La civiltà più pura e più antica era quella di Israele, da cui, con una notevole quantità di giocoleria cronologica, tutti gli altri copiarono.

Tutta la grafica per questo articolo è visualizzabile nella versione digitale o di stampa di questo numero.

La seconda parte di questo articolo, pubblicata su New Dawn 153 (Nov-Dic 2015), esamina come il concetto di razza fosse correlato alla storia esoterica, così come la cosmologia del ciclo della Teosofia, i "gyres" di WB Yeats, Thelema eoni, spin-off di GI Gurdjieff, tra cui Rodney Collin e JG Bennett, e il lavoro di Jean Gebser e Peter Carroll, e altro ancora.

Questo articolo è stato pubblicato su New Dawn 152


domenica 9 dicembre 2018

La Venuta del Quinto Mondo

 

La Crociata che porterà a una sola religione mondiale 

di Rosanne Lindsay  
13 Novembre 2018 
dal sito web NatureOfHealing 
traduzione di Claudiordali 

Come naturopata, preferisco di gran lunga scrivere sulla salute fisica.

È molto più facile fermarsi alle prime apparenze, tuttavia, il tasso delle malattie epidemiche mostra anche lo stato malato dell'umanità. Come Dentro Così Fuori. Dopo tutto, i guaritori olistici riconoscono che tutte le malattie fisiche iniziano dall'interno.

Identifichiamo la causa osservando i segni visibili nei nostri corpi e nel nostro ambiente. Quando mi sono seduta per scriverla, mi sono resa conto che la seguente storia è più lunga di quanto mi aspettassi. Quindi, mettetevi comodi. La verità è più strana della finzione. Stiamo per unire alcuni puntini.

I segni della Religione Globale vengono mostrati all'umanità attraverso didascalie, eventi e discorsi da parte di quei leader mondiali che predicano l'uniformità facendola passare per unità. L'uniformità nel nome dell'unità è la premessa fondamentale della religione mondiale.

Le calamità, le frontiere deboli e i crolli di mercato sono gli eventi programmati per aprire la strada all'uniformità, che appare sotto forma di una razza senza genere, cittadini schiavi, paesi senza frontiere e il culto di un dio minore sotto una sola religione.

Dalle crociate cristiane alle crociate New Age, l'obiettivo che Tutto deve essere Mondiale risale alla massoneria e a Babilonia.

L'umanità è stata testata. La sfida è come separare la verità dalle bugie per sapere perché, come e quando avverrà la trasformazione in modo che potremo preparare e "ripulire le nostre azioni individuali".

Se riuscissimo a trovare la verità in mezzo alle bugie, potremmo salvare l'anima dell'umanità. Una storia epica, se mai ce ne fosse stata una.
  
Le Crociate New Age 

Le Crociate New Age non sono delle marce a cavallo, ma degli eventi ambigui. Nel 2016, il Festival Mekudeshet si è svolto nella Città Santa di Gerusalemme.

Si è trattato di un incontro spirituale per "creare una nuova realtà... e ridefinire la religione."

Lo scopo dell'evento fu quello di creare,
"una sola casa per le tre principali religioni del mondo, in modo da per sfruttare gli antichi poteri della città per ispirare gli artisti, i musicisti e i personaggi culturali di tutto il mondo, a ridefinire la loro arte e le loro tradizioni e a mettersi insieme durante i tempi difficili."
Non stiamo forse attraversando dei tempi difficili? Le persone non stanno cercando di ottenere una guida dai leader religiosi?

Negli anni '90, padre Guy Consolmagno, gesuita, astronomo esperto e curatore della collezione di meteoriti del papa, ha affermato che non c'è conflitto tra la scienza e la religione e che entrambi le discipline possono completarsi a vicenda ... che è qualcosa che va contro molte opinioni religiose.

 

Secondo un articolo di Newsweek del 2010, sotto Papa Benedetto XVI, padre Consolmagno fece un intervento al British Science Festival, dicendo che avrebbe battezzato gli alieni, "se glielo avessero chiesto." 

Nel 2014, durante la sua omelia, anche papa Francesco disse che avrebbe battezzato gli alieni!

Secondo un articolo del 2015 dell'Huffington Post, il reverendo José Gabriel Funes, l'astronomo che dirige l'osservatorio Vaticano, affermò di essere aperto alla possibilità di una vita extraterrestre, ma non aperto a un Gesù alieno.

Nel 2016, con un videomessaggio, Papa Francesco invitò le masse a conformarsi.

Disse che,
"In mezzo a questa folla, in mezzo a questa gamma di religioni, c'è solo una certezza che vale per ognuno di noi: siamo tutti figli di Dio."
Di quale dio sta parlando il Papa?

Se la Chiesa crede che gli alieni stiano arrivando per salvare l'umanità e Gesù NON è un alieno, allora sta forse insinuando che il Dio della Bibbia è un dio alieno?
 
L'Agenda "Aliena" 

Perché la chiesa cattolica sta cercando di dare informazioni sugli extraterrestri?

Si tratta forse di un tentativo per distrarre la gente dallo scandalo mondiale dei preti pedofili, o per ignorare la sanguinosa storia della religione? Oppure, fa parte del Grande Inganno per creare e diffondere paura?

La gerarchia papale, come fa a sapere che gli alieni accetterebbero di essere battezzati? Perché affermano di sapere che gli alieni possano esistere e che Gesù 'non' è sicuramente un alieno?

Si tratta forse dell'agenda aliena che ci vuole confondere? Oppure, vogliono incoraggiare i popoli di tutte le religioni ad allontanarsi dal messaggio di Cristo, il messaggio che dice che il regno di Dio è dentro di noi?

Quando il fisico Stephen Hawking era ancora in vita, faceva parte della Pontificia Accademia delle Scienze, un gruppo che teneva aggiornati i cardinali anziani e il papa con gli ultimi sviluppi scientifici.

Hawking riteneva che le leggi della fisica potevano eliminare il bisogno di Dio. Contribuì a spianare la strada alla Tecnocrazia e al Transumanesimo, dove la scienza è dio.  

Non si può provare che Dio non esiste,
ma la scienza è in grado di renderlo non necessario.
Le leggi della fisica possono spiegare l'universo
senza bisogno che ci sia un creatore.
Stephen Hawking 
 

Nel 1974, Stephen Hawking venne iniziato, come uno dei membri più giovani, alla Royal Society, un'istituzione con un retaggio massonico, piuttosto che scientifico.

Traete le vostre conclusioni.

Il fenomeno alieno è un tema comune nelle alte sfere della scienza e della religione. Può essere che Babilonia stia risorgendo dalle ceneri per conquistare tutte le religioni con un'Unica Religione Mondiale?

Date un'occhiata al nome del telescopio del Vaticano, che viene usato per cercare la vita aliena.

La LUCIFER Connection 

Il Vaticano ha pesantemente investito nello spazio. Possiede un Telescopio Tecnologicamente Avanzato (VATT), accanto all'Università dell'Arizona, chiamato LUCIFER (Large Binocular Telescope Near Infrared Utility). 

Nel 2010, Popular Science riferì di un telescopio che osserva gli oggetti celesti e il cielo.

Proprio così, il Vaticano ha un osservatorio in Arizona, presidiato da astronomi gesuiti, il cui telescopio si chiama con il nome del Diavolo.

Il VATT, sulla sinistra, come lo si vede  
dalla terrazza del vicino LBT. 
(Credito: Andromeda321/Wikimedia Commons)

Secondo Ecumenical News, gli autori del libro 'Exo-Vaticana - Petrus Romanus, Project LUCIFER e il sorprendente piano del Vaticano per la venuta di un salvatore alieno' (Exo-Vaticana - Petrus Romanus, Project LUCIFER, and the Vatican's astonishing plan for the arrival of an alien savior), affermano che gli astronomi vaticani stanno utilizzando sia il VATT che il Grande Telescopio Binoculare LUCIFER per cercare il 'salvatore alieno'.

Padre Guy Consolmagno, l'astronomo papale, senza scuse affermò che,
"molto presto le nazioni del mondo guarderanno agli alieni per cercare la loro salvezza."

  

Gli sforzi di Papa Francesco per realizzare una nuova religione mondiale, in cui tutte le religioni, le sette e le denominazioni si riuniranno in una sola, fa sì che alcuni lo identifichino come un Falso Profeta.
  • Perché il Vaticano studia i cieli dal 1582, se non per cercar di trovare qualcosa di splendente e folgorante?
  • Il telescopio più avanzato al mondo sta rintracciando un nemico o un amico?
  • Dove è andato a finire il Dio dentro a ognuno di noi?
  • Oppure, il nemico dentro a ognuno di noi?
La seguente Profezia di Nostradamus:
II Centuria, Quartina 43
Durante la comparsa della stella barbuta
I tre grandi principi diventeranno nemici
Colpita dal cielo, la pace sulla terra trema,
Il Po e il Tevere traboccano, il serpente giace sulla costa.
 
Le stelle e i pianeti sono le divinità pagane che il Vaticano adora da sempre? La conquista del potere religioso, profetizzata da Nostradamus cinquecento anni fa, si trattò del tradimento del cristianesimo?
VI Centuria, Quartina 6 
La stella barbuta comparirà da Nord
Non lontano dal Cancro:
Susa, Siena, la Beozia, l'Eretria,
Roma la grande moriranno, la notte è finita.
L'Invasione della Terra

  

Diamo ascolto a Naughty Beaver che condivide la disclosure del Vaticano. 

Ascoltare la spiegazione di come le profezie di Nostradamus confermino quelle bibliche, significa ricevere una tempistica riguardo a che cosa stia emergendo, quando e come. È scritto nelle stelle che papa Francesco fornirà delle rivelazioni sugli alieni.

Il Vaticano rinnegherà Cristo tre volte.

L'invasione della Terra avverrà nel 2021 durante lo spostamento dei poli magnetici, quando gli scudi terrestri si abbasseranno e quando,
"si preparerà una grande guerra nei cieli".
Una guerra nello spazio potrebbe voler dire che gli esseri benevoli saranno presenti nei nostri cieli per assistere l'ascensione dell'umanità.

Durante questo periodo, il prossimo Papa (nero) sarà sacrificato e sostituito da un essere androgino - Satana (la figura sopra) che verrà sulla Terra quando i poli magnetici si invertiranno. 

Satana (o Lucifero), sotto le sembianze di un alieno, sarà visto come "il salvatore" che impedirà la terza guerra mondiale. 
Come Sopra Così Sotto. 
Tutto converge nello stesso momento.

Dopodiché, nel 2024, i poli si invertiranno veramente, causando la quasi completa distruzione della Terra, incluso il Vaticano. Una volta che i poli saranno invertititi, si richiuderanno gli scudi, impedendo agli "alieni" di andarsene per 3 anni.

Satana battezzerà gli "alieni" che cercheranno di dominare la Terra e creare una sola religione mondiale.

Infine avverrà la Mietitura...

Vi sembra surreale? 

L'agenda aliena è il progetto gesuita che promuove quello transumanista (A.I.) e quello transgender. La scopo? Impedire agli umani di evolvere verso una dimensione superiore. Che ci crediate o no, gli umani sono una minaccia per quel gruppo di esseri provenienti da dimensioni superiori e conosciuti come Anunnaki.

La buona notizia è che Dio è "onnipotente". 

La conseguenza dell'inversione dei poli porrà fine all'agenda aliena, resetterà la Terra e l'umanità sarà di nuovo in carreggiata, anche se la maggior parte degli esseri umani subirà alcune battute d'arresto. Leggete il mio precedente articolo 'Il Futuro dell'Umanità - Prove, Profezie e Spostamento dei Poli'.

L'insediamento dell'anti-Cristo, sarà il Grande Inganno perpetrato dalla Chiesa Gesuita Massonica Romana Cattolica?
Così il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, che seduce tutto il mondo, fu gettato sulla terra; con lui furono gettati anche i suoi angeli.
  
Le maree saliranno oltre ogni comprensione. Divoreranno le coste e poi le montagne inizieranno a ruggire e i terremoti divideranno la pianura in due parti ...

Chi sopravvivrà a questo (illeggibile), darà inizio alla nuova razza umana. Ma non sulla terra che già c'è, bensì sui letti spogli, asciutti e desolati degli oceani. I sopravvissuti inizieranno una nuova civiltà, non sulle terre che furono avvelenate dalle guerre e dalle radiazioni nucleari, ma su terre che sorgeranno dal mare dopo la grande tribolazione.
I leader della chiesa hanno ingannato il popolo…

 
 Per ulteriori informazioni cliccate QUI...  

La dottrina cristiana enfatizza la sottomissione e insegna ai fedeli di seguire come pecore e "diventare come dei piccoli fanciulli" (Matteo 18: 3).

I governi trattano le persone come fossero di proprietà dello Stato, usando i loro mandati per il prossimo Piano di Immunizzazione degli Adulti. Il presidente degli Stati Uniti sostiene che c'è bisogno di "un grande evento" per mettere insieme i popoli.

Magari una finta invasione aliena?

Il Progetto Bluebeam della NASA prevede un gigantesco "space show" con ologrammi, suoni ottici tridimensionali e proiezioni laser di più immagini olografiche che potrebbero davvero ricreare un'invasione.

Uno show del genere, potrebbe introdurre il nuovo salvatore?

Le profezie Hopi raccontano una storia diversa. Molti Hopi sostengono che stiamo vivendo gli ultimi giorni del Quarto Mondo. La tribù Hopi ha predetto vari cambiamenti della Terra che indicheranno la conclusione dell'era attuale e l'inizio del Quinto Mondo.

Avranno ragione?
  
La Venuta del Quinto Mondo 

"Gli Hopi credono che abbiamo già passato tre cataclismi mondiali.
  • Il Primo Mondo fu distrutto dal fuoco: da una cometa, da un asteroide o da numerose eruzioni vulcaniche.
  • Il Secondo Mondo fu distrutto dal ghiaccio: la grande Era Glaciale.
  • Come documentato da molte culture di tutto il mondo, un tremendo diluvio distrusse il Terzo Mondo.
Queste tre distruzioni globali non furono il risultato di meri cambiamenti terrestri casuali o di fenomeni astrofisici, ma del disprezzo che l'umanità dimostrava nei confronti di Madre Terra e dei dettami spirituali del Creatore.

In altre parole, i cataclismi che avvengono nel mondo naturale, sono causalmente connessi alle trasgressioni collettive o alle azioni umane negative."

Siamo Arrivati a questo Punto?


Alce Nero, il grande indiano americano, disse: 
"tutte le verità arrivano a questo mondo con due facce". 
  • Quelle che incarnano paura e odio soffriranno. 
  • Quelle che incarnano amore e cura trascenderanno a una più alta densità di frequenza. 
Cosa dobbiamo sapere?

Stiamo vivendo in questo mondo di dualità, ma non gli apparteniamo. Siamo Spiriti, esseri di luce eterna che vivono su un pianeta finito. La conoscenza è potere e vince la paura. Non abbiate paura. Il dio dello Spirito non è il dio della Bibbia, il dio della carne, o il dio di questo costrutto 3D.

Il regno di 'dio' è dentro di noi.

Se i sette anni della Tribolazione sono già iniziati, allora noi "figli" abbiamo bisogno di crescere e diventare degli esseri sovrani che non hanno bisogno che le autorità ecclesiastiche ci dicano chi siamo.

Abbandonate il dogma della Chiesa. Collegate i puntini e uniteli tra loro.

Se noi, come umanità, vogliamo superare facilmente questi tempi difficili e giungere al mondo successivo, la cosa migliore da fare è porre delle domande, diffondere consapevolezza e diventare forti nel cuore e nella mente, nel corpo e nell'anima.

Trovate il vostro nucleo e poi fate pace con voi stessi e con il dio divino. Incarnare la pace significa creare la pace intorno a voi.  

Come Dentro 
Così Fuori...


Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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