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venerdì 17 novembre 2023

Entità malvagiamente misericordiosa

 

Annotazioni multiple

Postato da Giovanni Ranella 

Enlil/Anu/Yhwh: Entità malvagiamente misericordiosa, ha determinato che i discendenti di Ismaele e Isacco potessero adorarlo in differenti mimetizzazioni sacre, apparentemente estranee le une alle altre, pertanto divenendo nemici di culto e sacrificare nei secoli dei secoli innumerevoli vite umane.

Nella rovinosa finzione religiosa sarà Isacco a divenire il patriarca del giudaismo e fino ad oggi i suoi discendenti competono aggressivamente con i discendenti islamici della schiatta di Ismaele.

Questa è l’Oscura Programmazione Dottrinale: è l’intera sequenza dell’antica storia biblica del capo degli Arconti/Annunaki e della sua traduzione divina veterotestamentaria.

Storicamente il Potere (Gerarchia Piramidale) legittima sé stesso unicamente attraverso lo spargimento di sangue innocente.

Il Demiurgo Yhwh pose le basi rivelative utili a generare lo scontro delle sue tre grandi diramazioni dottrinali, un culto unico alla sua Verità: Tre Grandi religioni nella cosiddetta Terra Promessa per diventare l’unico posto sulla terra che sarà per sempre un punto nevralgico della teatralizzazione sacrificale a dal quale innescare il prossimo Armageddon.

Nel sedicesimo secolo, il rabbino Isaac Luria (1534-1572) aveva codificato gli insegnamenti tradizionali dello Zohar nel sistema magico ancora oggi conosciuto come Qabbalah luriana.

Secondo la sua visione, la Luce Infinita della Creazione, con essa intenderemo la Prodigiosa Contraffazione, (Trappola Demiugica-Matrix) era originariamente destinata ad essere contenuta in Tre Vasi emblematici, ciò equivale ad abbinare la Luce al valore 3, (il concetto della trinità divinità è presente in quasi tutte le religioni antiche) successivamente, in età contemporanea tale mistica traccia ideativa venne codificata nella C = 3 = Valore della Costante Luminosa; fatto sta che nel mito questi fatidici Tre Vasi non ressero alla pressione e scoppiarono.

La Luce allora si travasò nell’Albero della Vita, costituito dalle dieci Sephiroth: i vortici archetipici governanti le dinamiche interne alla creazione.

I cocci o scorze (Qlipoth) dei Vasi rotti – che la violenza dell’esplosione primordiale aveva precipitato nelle tenebre inferiori - erano rimaste attaccate Scaglie di Luce, le quali a loro volta esercitano la loro influenza sull’uomo.

Nel 1626 venne al mondo a Smirne Sabbatai Zevi, l’uomo che nel 1648 si sarebbe dichiarato Messia del popolo ebraico e che nel 1666 fondò il proprio culto contestualmente alla propria forzata conversione all’Islam.

Secondo il suo insegnamento, i successi storici dei Giudei, così come dei Mussulmani e Cristiani sono causati dall’influenza delle Scintille legate alle scorze, le quali consentono loro di dominare il mondo della materia.

Si tratta di un’anomalia interna alla Creazione, cui è possibile rimediare mediante un procedimento, per così dire, omeopatico: portando nuova Luce alle scorze, le Scintille che vi sono attaccate aumenteranno la loro potenza, e il percorso dell’umanità sulla strada del dominio della materia ne risulterà accelerato (progresso).

La rianimazione delle scorze luminescenti secondo la distorta visione sabbatiana può essere ottenuta mediante la discesa intenzionale nel principio di malvagità (contaminazione) perseguita attraverso la pratica di tecniche segrete volte ad estendere le facoltà psichiche dell’uomo, quali l’ipnosi, la trance, lo sviluppo dei poteri medianici, la magia cerimoniale, in particolar modo quella sessuale, l’omicidio rituale: ciò praticamente equivale alla modalità operativa che scandisce gli avanzamenti storici dell’Hi-tech Dimension che amplifica le modalità del Controllo Globale.

Non è forse la contaminazione trasversale la chiave di volta della nostra Era?

Modernamente l’idea di Progresso è implementata dalla dottrina Sabbatiano-Frankista implementata dalla commistione Gesuitismo/Sionismo e cristianesimo protestante evangelico.

Pierre Teilhard de Chardin, filosofo gesuita e padre del movimento New Age affermava: Credo che l’Universo sia un’Evoluzione. 

Di conseguenza, il compito perfetto di chi detiene il Potere, oggi è il controllo della dimensione industriale (Hi-tech) è quello di dedicarsi a simili pratiche, dissimulandole e attraverso la dissimulazione diffondere l’aberrazione in modo tale che la deviazione divenga la nuova abitudine e sia passivamente accettata da un numero sempre maggiore di persone.

Non è forse questo che accade sotto la finzione rovinosa chiamata Innovazione?

1666-1717 

(codificazione moderna della Massoneria influenzata dalla dottrina Sabbatiano-Frankista)

1666 – 1717 sono 51 anni (traccia 6) e ciò riguarda la medesima Area 51: Simbolico Luogo Sperimentale - magia nera epocale potenziata dalla realtà Hi-tech.

La traccia gematrica dominante è il multiplo 11: categorico 22

AREA 51 esprime val. gem. 22

DARPA esprime val. gem. 22

CERN esprime val. gem. 22

Quarta Rivoluzione Industriale di cui l’acronimo è 4IR e che esprime val. gem. 22

A.I. Control tra vocali e consonanti rivela una perfetta sequenza gematrica 22 e 22

ALGORITHM CONTROL = 11

WEF DAVOS (irraggiamento del volere elitario) è valore 32 = Sole Nero coronato dei 32 raggi mistici 

32 è il medesimo valore cabalistico dellEin Sof = Senza fine

Valore specchio

ENLIL-ANU-YHWH = 62 (complessivo 8 = traccia infinita)

QABBALAH = ricevimento/ricezione (la cui pratica occorre a rifondere la coscienza del devoto al creatore) = 26 (complessivo 8 = traccia infinita = numero emblematico di Saturno)

KBBLH = 8

Hi-tech = 8 = formidabile potenziamento artificiale rilegante all’illusione percettiva codificata nella sua modulazione simmetrica maggiormente invalidante la coscienza

Nel 1717 a Londra, furono codificate le ultime alterazioni della Qabbalah e dell’Ermetismo Templare erede dei più antichi riti di mestiere, che furono annientati nell’ideazione del Nuovo Ordine Nascente.

La Massoneria Internazionale è perfezionata nel 1755 con l’apporto di Jacob Frank che completa il rivestimento della dottrina sabbatiana, che diviene sabbatiano-frankismo, condivisa dalle Stirpi elitarie sovranazionali intenzionate a dare vita ad una organizzazione esoterica destinata a influenzare la storia del mondo (riuscendovi perfettamente) mediante l’impianto della dimensione industriale e conseguente massificazione della società: 

Hi-tech = Mental Control.

Per 196 anni il fiume carsico della Massoneria (sabbatiano-frankismo a salda connessione Gesuita-Sionista che informa il Protestantesimo Evangelico) scorre sotto gli eventi della storia, emergendo negli USA nel 1913, attraverso la fondazione della FED, che determinò i totalitarismi e le guerre del XX secolo fino all’evento 11/9/2001 e l’ultimo 11/3/2020.

 
 

martedì 19 maggio 2015

IL PRIMOGENITO & IL DIRITTO DI SUCCESSIONE


VESPE, SCIMMIE E PATRIARCHI BIBLICI

Tratto dalle mie letture: "L'altra Genesi"

Buona parte dei primi avvenimenti sulla Terra, in particolare le prime guerre, scaturivano dal Codice di Successione degli Anunnaki che privava il figlio primogenito del diritto alla successione, diritto che ha privato Enki figlio di Anu ma non figlio della sua sorellastra Antu, come invece (se pur secondo genito), toccò a Enlil.

Così, se il sovrano aveva un altro figlio maschio dalla sua sorrellastra, (nelle leggi Anunnaki), questi aveva il diritto di successione. Le stesse regole di successione adottate dai Sumeri, sono riportate nelle storie dei Patriarchi ebrei.

La Bibbia racconta che Abramo (che proveniva dalla città di UR, capitale sumera) chiese a sua moglie Sara (nome che significa "principessa")di identificarsi non come sua moglie, bensì come sua sorella, quando avessero incontrato sovrani stranieri. Dice, infatti, Abramo (Genesi 20,12): <<Inoltre essa è veramente mia sorella figlia di mio padre ma non figlia di mia madre, ed è divenuta mia moglie>>.

Il successore di Abramo non fu il primogenito Ismaele, figlio di Agar, l'ancella (schiava) di Sara, bensì Isacco, figlio della sorellastra Sara, pur se nato molto tempo dopo. Nell'antichità queste regole venivano seguite con grande rigore in tutte le corti regali, sia in Egitto, nel Vecchio Mondo, sia nell'impero Inca, nel Nuovo Mondo..

Ciò suggerisce una certa "linea di sangue" o genetica, che sembra contraria alla credenza che non ci si deve accoppiare con i parenti stretti. Ma gli Anunnaki sapevano qualcosa che la scienza contemporanea ancora non ha scoperto? 

Nel 1980 un gruppo guidato da Hannah Wu all'Università di Washington notò che, avendone la possibilità, le femmine di scimmia preferiscono accoppiarsi con fratellastri. <<L'aspetto entusiasmante di questo esperimento>>, recitava l'articolo, <<è che pur se i fratellastri preferiti avevano o stesso padre, avevano madri diverse>>. La rivista <<Discover>> (dicembre 1988) riportò la notizia di studi che dimostravano che <<maschi di vespe normalmente si accoppiavano con le loro sorelle>>.

Poiché un maschio di vespa feconda molte femmine, è stato notato che i maschi preferivano accopiarsi con sollelastre: stesso padre, ma madri diverse. Sembra quindi, che il Codice degli Anunnaki abbia radici più profonde di quanto non si creda.

Cosa ci viene taciuto (o ancora non scoperto)? Perché ci viene detto che l'accoppiamento con persone della stessa famiglia può portare a gravi problemi genetici? Quando in natura questa pratica della discendenza viene prediletta da animali, insetti e non solo, anche in tutti i reami sparsi sulla Terra e/o dinastie blasonate borghesi? 

http://ningishzidda.altervista.org/

sabato 4 aprile 2015

Isacco & Ismaele


Gesuiti: La creazione dell'Islam

Video Trascritto: 

Un cardinale gesuita di nome Agostino Bea ci ha mostrato con quanto accanimento la chiesa cattolica volesse Gerusalemme alla fine del terzo secolo. Per via della sua storia religiosa e della sua collocazione strategica la città santa era considerata un tesoro inestimabile. Bisognava studiare un piano per rendere Gerusalemme una città cattolica romana. 

La grande fonte di manodopera non ancora sfruttata, ma che poteva compiere quest'opera, erano i figli di Ismaele. I poveri arabi caddero vittime di uno dei piani più astuti mai realizzati dai poteri delle tenebre! I primi discepoli del Messia diffusero ovunque la buona notizia creando piccole chiese. Ma incontrarono pesanti opposizioni. Sia gli ebrei che il governo romano perseguitarono i credenti nel Messia per fermare la loro diffusione.

Ma gli ebrei si ribellarono a Roma, e nel 70 d.C. l'esercito romano al comando del generale Tito distrusse Gerusalemme e il tempio che era al centro del culto religioso e spirituale ebraico, adempiendo così alla profezia del Messia in Matteo 24:2. In questo luogo sacro dove una volta sorgeva il tempio, oggi sorge la Cupola della Rocca, il secondo luogo sacro dell'Islam.

Grandi cambiamenti erano nell'aria. Corruzione, apatia, avidità, crudeltà, perversione e ribellione stavano corrodendo l'Impero Romano, che era sull'orlo del collasso. La persecuzione contro i discepoli era inutile, perché continuavano a rinunciare alle loro vite per il vangelo del Messia. L'unico modo che satana aveva per fermare questa stoccata, era di creare un duplicato di religione cristiana.

La soluzione era Roma. La loro religione derivava dall'antica Babilonia e aveva solo bisogno di qualche ritocco. Questo non avvenne in un giorno, ma cominciò con gli scritti dei "padri" della chiesa. Fu attraverso i loro scritti che prese forma una "NUOVA RELIGIONE?" La statua di "Giove" a Roma finì per rappresentare "S.Pietro" e la statua di "Venere" fu mutata in quella della "Vergine Maria".

Il sito scelto come suo centro era su uno dei sette colli, quello detto "Vaticanus", il luogo del serpente divinatore dove sorgeva il tempio satanico del "dio" Giano. La GRANDE "falsa religione era la chiesa cattolica romana, dal nome misterioso "Babilonia la grande città, madre delle prostituzioni e degli abomini di tutto il mondo" (Apocalisse 17:5). Essa fu creata per fermare la Verità, uccidere i messaggeri di Dio, fondare nuove religioni, creare guerre e ubriacare il mondo con il vino della sua "fornicazione con i poteri", come vedremo.

Le tre principali religioni hanno una cosa in comune: ciascuna ha un luogo sacro a cui si rivolge. La chiesa cattolica romana ha come città sacra il Vaticano, gli ebrei il muro del pianto a Gerusalemme e i mussulmani hanno come città sacra la Mecca. Ciascun gruppo crede di ricevere particolari benedizioni per il resto della vita quando si reca in visita al proprio luogo sacro. In principio, i visitatori arabi portavano doni alla casa di Dio, e i custodi della Qaaba erano concilianti con tutti.

Alcuni portavano i loro idoli, e per non offenderli i custodi li collocavano nel santuario (Si dice ..) che gli ebrei guardassero alla Qaaba con venerazione, come ad un tabernacolo periferico del Signore, finché non venne contaminato dagli idoli. Durante una contesa tribale riguardo a un pozzo (zam zam), il tesoro della Qaaba e le offerte dei pellegrini furono gettate nel pozzo, che fu poi interrato e scomparve. 

Molti anni dopo, Abd Al-Mattalib ricevette visioni sul sito del pozzo e del suo tesoro. Egli divenne l'eroe della Mecca, colui che sarebbe diventato il "nonno" di Maometto. Prima di questi fatti, S. Agostino divenne vescovo del Nord Africa e riuscì a convertire gli Arabi al cattolicesimo. 

Fu tra questi convertiti arabi che venne fatta "sviluppare" l'idea di cercare un profeta arabo. Il padre di Maometto morì di malattia, e a quel tempo i figli delle famiglie arabe facoltose venivano mandati nel deserto per essere allattati, svezzati e per trascorrere parte della loro infanzia con le tribù beduine per essere addestrati, e ad evitare le malattie nelle città.

Dopo che furono morti anche sua madre e il nonno, Maometto era con suo zio quando un "monaco cattolico"..(?) profetizzò la sua identità e disse: "riporta il figlio di tuo fratello nel suo paese e preservalo dagli ebrei, perché se lo scoprono e sanno di lui quel che so io, gli faranno del male". Perché: "grandi cose sono in serbo per questo tuo nipote" (detto da un monaco cattolico).

Questo "monaco cattolico" aveva creato la futura persecuzione degli ebrei per mano dei seguaci di Maometto. Il Vaticano voleva disperatamente Gerusalemme per il suo significato religioso, ma era ostacolato dagli ebrei. Un ulteriore problema erano i veri discepoli (Natsarym) che predicavano il vangelo in Nord Africa. Il cattolicesimo aveva un potere sempre maggiore e non tollerava opposizioni. In qualche modo doveva trovare il sistema per "ELIMINARE gli ebrei, e i veri discepoli" del Messia Yahushua che rifiutavano il cattolicesimo.

Guardando al Nord Africa, la chiesa cattolica identificò nelle masse di arabi la forza lavoro utile a fare il loro lavoro sporco. Alcuni Arabi erano "diventati cattolici" e potevano essere usati per riportare informazioni ai  Capi di Roma. Altri furono usati in una rete occulta di spionaggio per realizzare il piano generale di Roma, atto a "controllare" le grandi moltitudine di Arabi che avevano rifiutato il cattolicesimo. 

Quando S. Agostino apparve sulla scena religiosa, SAPEVA di questo "diabolico progetto segreto". I suoi monasteri furono utilizzati come basi operative per cercare e distruggere i manoscritti della Bibbia "usati dai veri discepoli". Il Vaticano voleva "creare un Messia per gli arabi", qualcuno da poter allevare come un grande leader del mondo arabo, un uomo con grande carisma, da "addestrare" per poi unire tutti gli arabi non cattolici dietro di lui, creando una potente armata che avrebbe infine conquistato Gerusalemme per il Papa.

Il Cardinale Bea ci ha raccontato questa storia durante gli incontri in Vaticano. Una ricca "vedova araba", (fedele seguace del Papa) giocò un RUOLO CHIAVE in questo piano diabolico, una vedova di nome Khadijah. Essa lasciò il suo patrimonio alla chiesa e si chiuse in un convento, ma ricevette un incarico. Doveva trovare un brillante giovane arabo, che potesse essere usato dal Vaticano, per creare una nuova religione e divenire il condottiero (Messianico) per i figli di Ismaele.

Khadaijah aveva un cugino di nome Waraquah, "anche lui fedele cristiano cattolico" che il Vaticano pose in un ruolo fondamentale "come consigliere di Maometto". E questo ebbe una ENORME INFLUENZA su di lui. Al giovane Maometto furono inviati maestri, e ricevette un intenso addestramento. Maometto studiò le opere di S.Agostino, che lo prepararono alla GRANDE CHIAMATA. Il Vaticano fece diffondere dagli arabi la notizia del prossimo avvento di un profeta prescelto tra il popolo; da Allah.

Mentre Maometto veniva preparato, gli fu detto che i suoi nemici erano gli ebrei, e che "gli unici veri adoratori erano i cattolici" .. (???) gli insegnarono che tutti gli altri che si chiamavano "credenti" erano in realtà dei malvagi impostori da distruggere. Molti mussulmani credono tutt'oggi questo. Maometto iniziò a ricevere "rivelazioni divine" e Waraquah, il cugino cattolico di sua moglie, lo aiutò a interpretarle.

Così nacque il Corano. Nel quinto anno della missione di Maometto e i suoi seguaci erano perseguitati perché si rifiutavano di adorare gli idoli alla Qaaba. Maometto istruì alcuni di loro a fuggire in Abissinia, dove li accolse il re cristiano cattolico Negus, perché le vedute di Maometto sulla Vergine Maria erano molto vicine a quelle della chiesa di Roma. Questi mussulmani ricevettero protezione dai re cattolici grazie alle rivelazioni di Maometto.

Più tardi Maometto conquistò la Mecca e la Qaaba fu "epurata" dagli idoli. La storia dimostra che prima dell'avvento dell'Islam, i Sabei di Arabia adoravano la dea luna che era sposata con il dio sole. Essi avevano tre figlie che erano adorate in tutto il mondo arabo come "figlie di Allah". Un idolo scoperto ad Hazor in Palestina nel 1950 mostra Allah seduto su un trono con mezzaluna sul petto.

Maometto sosteneva di aver avuto una visione da Allah, che gli diceva: "Tu sei il messaggero di Allah". Così iniziò la sua carriera di profeta, e ricevette molti messaggi. Quando Maometto morì, la religione dell'Islam era in grande espansione. Le tribù nomadi arabe si stavano unendo nel nome di Allah e del suo profeta Maometto. Alcuni degli scritti di Maometto furono inseriti nel Corano, altri non furono mai pubblicati. Ora sono nelle mani di uomini "santi" che occupano alte posizioni nella fede islamica, gli Ayatollah.

Quando il Cardinale Bea si è confidato con noi in Vaticano, ci ha detto che questi "scritti sono tenuti segreti" perché contengono informazioni che legano il Vaticano alla CREAZIONE DELLA RELIGIONE ISLAMICA. Entrambe hanno così tante informazioni l'uno sull'altro che se divulgate, potrebbero creare un tale scandalo che sarebbe un'apocalisse per entrambe le religioni.

Nel loro libro "sacro", il Corano, Cristo è considerato un semplice profeta. Se il Papa fosse il suo rappresentante, allora anche lui deve essere un profeta di Dio. Questo ha indotto i mussulmani a temere e rispettare il Papa come un altro "uomo santo". Il Papa agì in fretta e pubblicò delle bolle papali che garantivano ai generali il permesso di invadere e conquistare le nazioni del Nord Africa. Il Vaticano contribuì a finanziare la formazione di questi grandi eserciti islamici in cambio di tre favori: 1) Eliminare gli Ebrei ed i veri discepoli del Messia Yahushua, che essi chiamarono "INFEDELI"; 2) proteggere i monaci agostiniani e cattolici romani; 3) Conquistare Gerusalemme per "Sua Santità" al Vaticano.

Con il passare del tempo il potere dell'Islam divenne enorme - gli Ebrei e i veri discepoli furono uccisi, e Gerusalemme cadde nelle mani degli arabi. Né i cattolici né i loro luoghi di culto furono attaccati, in quel periodo. Ma quando il Papa pretese Gerusalemme fu stupito dal loro rifiuto! I generali arabi avevano un tale successo che il Papa non poteva intimidirli. Niente poteva mettersi tra loro e il loro obiettivo. Sotto la direzione di Waraquah, Maometto scrisse che Abramo offrì Ismaele come sacrificio. La Bibbia dice che il sacrificio fu Isacco, ma Maometto fece cancellare il nome di Isacco e lo sostituì con quello di Ismaele.

A seguito di questa visione di Maometto, i mussulmani fedeli costruirono una moschea, la Cupola della Roccia, in onore di Ismaele, nel luogo dove sorgeva il Tempio ebraico distrutto nel 70 d.C. Questo fece di Gerusalemme il secondo luogo sacro per la fede islamica. Ma come potevano cedere al Papa un simile tempio sacro senza provocare una rivolta? Il Papa si rese conto di aver perso il controllo della sua creatura, quando seppe che gli arabi chiamavano "Santità" un infedele.  

I generali mussulmani erano determinati a conquistare il mondo ad Allah, ed ora si rivolgevano verso l'Europa. Alcuni ambasciatori islamici andarono dal Papa, e chiesero delle bolle papali con il permesso di invadere i paesi europei. Il Vaticano era scandalizzato, e la guerra inevitabile. Il potere temporale ed il controllo del mondo erano considerati diritti fondamentali del Papa. E non aveva intenzione di condividerle con coloro che considerava dei pagani.

Il Papa mise in campo i suoi eserciti, i "crociati", per impedire ai figli di Ismaele di impadronirsi dell'Europa cattolica. Le crociate durarono secoli, e Gerusalemme sfuggì alle mani del Papa. La Turchia cadde insieme a Spagna e Portogallo, che furono così invase dalle forze islamiche. In Portogallo essi chiamarono "Fatima" un villaggio di montagna in onore della figlia di Maometto senza immaginare che sarebbe diventato famoso in tutto il mondo.

Anni dopo, con le truppe islamiche pronte ad invadere l'Italia attraverso la Sardegna e Corsica, si pose un problema serio. I generali Islamici si accorsero di essersi spinti troppo oltre. Era il tempo di trattare la pace. E uno dei negoziatori fu, Francesco d'Assisi. Quindi, ai mussulmani fu consentito di occupare la Turchia all'interno del mondo cristiano. Mentre ai cattolici fu concesso di occupare il Libano nel mondo arabo. Fu anche concesso agli arabi di costruire moschee nei paesi cattolici senza intromissioni, purché la chiesa cattolica potesse espandersi nei paesi arabi.

Il Cardinale Bea ci ha raccontato durante gli incontri segreti in Vaticano, che mussulmani e chiesa cattolica si accordarono per bloccare e distruggere l'opera del loro comune nemico I VERI DISCEPOLI del Vangelo, fedeli alla Bibbia. Attraverso questi concordati, Satana ha impedito ai figli di Ismaele di pervenire alla conoscenza delle Scritture e della Verità. Fu mantenuto un controllo "morbido" sui mussulmani, dagli Ayatollah, sacerdoti, monache e monaci islamici.

Il Vaticano dirige anche una campagna d'odio tra gli arabi mussulmani e gli ebrei. Ove in precedenza, essi avevano sempre convissuto in pace. La comunità islamica considera i missionari fedeli alla Bibbia come "demoni" che portano veleno ai figli di Allah. Questo spiega perché l'opera di anni di predicazioni in quei paesi ha avuto scarso successo. Il passo successivo era di controllare lo stesso Islam. Nel 1910, il Portogallo stava diventando socialista. Mentre apparivano le bandiere rosse, la chiesa cattolica stava affrontando gravi problemi. E un numero crescente si opponeva alla chiesa.

I Gesuiti volevano coinvolgere la Russia, e la collocazione della visione a Fatima poteva giocare un ruolo chiave nel trascinare l'Islam all'interno della Madre Chiesa. Nel 1917, la Vergine apparse proprio a Fatima, La "madre di Dio" ebbe un successo clamoroso, e attrasse folle oceaniche. Di conseguenza, i socialisti del Portogallo furono sconfitti. I cattolici di tutto il mondo cominciarono a pregare per la conversione della Russia, i Gesuiti inventarono le Novene di Fatima che potevano celebrare anche in Nord Africa, migliorando le relazioni col mondo islamico.

Nel "culto di Fatima" gli arabi credevano di rendere onore alla figlia di Maometto, e questo era proprio ciò che i Gesuiti volevano. Come risultato dell'apparizione di Fatima, Papa Pio XII ordinò al suo esercito nazista di schiacciare la Russia, la religione ortodossa e rendere la Russia cattolica romana. Alcuni anni dopo avewr perso la II guerra mondiale, Pio XII sorprese il mondo con la sua falsa visione del "sole danzante" per mantenere alla ribalta Fatima. Fu un grande show religioso e tutto il mondo ci cascò.   

Incredibilmente, Papa Pio XII fu l'unico a vedere quel miracolo. Con la conseguenza che un gruppo di seguaci divenne un Esercito Blu mondiale, con milioni di fedeli cattolici pronti a morire per la fede nella vergine santissima. Ma questo non è niente, i Gesuiti hanno programmato 4 o 5 apparizioni della Vergine Maria da tenersi in Cina e Russia, e un'importante apparizione negli Stati Uniti. 

Cosa c'entra tutto questo con l'Islam? Ascoltiamo le dichiarazioni del vescovo Sheen: "Le apparizioni di nostra signora a Fatima hanno segnato un punto di svolta nella storia dei centinaia di milioni di mussulmani nel mondo". Perché dopo la morte di sua figlia, Maometto scrisse che lei era "la più santa tra le donne in Paradiso accanto alla Vergine Maria". Egli (Maometto) credeva che la vergine Maria avesse scelto di farsi conoscere come nostra "Signora di Fatima", come segno e testimonianza per i mussulmani che avessero creduto alla nascita del Messia da una Vergine, così avrebbero creduto anche alla sua "Divinità" (?!)

Il vescovo Sheen ha rimarcato che le statue di nostra "Signora di Fatima" donate ai pellegrini sono state ricevute con entusiasmo dai mussulmani in Africa, India e altrove e anche molti mussulmani stanno ora convertendosi alla chiesa cattolica romana! 

Intanto nel mondo sta tornando lo spettro di una Jahad mondiale (guerra santa) combattuta in nome di Allah! Questa inizia proprio con Babilonia (Iraq) la sede secolare di una moltitudine di religioni pagane! Così il "segno" della profezia indica che la FINE della prostituta religiosa, collusa con i poteri forti internazionali sta per avvenire e con essa verrà vendicato il sangue dei Giusti, dei Santi e di TUTTI QUELLI CHE SONO STATI UCCISI SULLA TERRA. Rivelazione capitolo 18  

VIDEO   

venerdì 2 maggio 2014

I due fratelli e le religioni imparentate

 ORIGINE SUMERA DELL'ISLAM

Spinto dalle domande rivoltemi da una lettrice riguardanti l’ Islam, ho deciso di mettere in forma di articolo il mio pensiero in merito. Un’ impresa ardua poiché il tema è estremamente articolato e coinvolge avvenimenti, luoghi e personaggi che abbracciano un arco di almeno 2500 anni. Per poter mettere in correlazione i vari punti è necessario suddividere la trattazione in vari aspetti. Sicuramente uno storico-geografico, uno linguistico, e uno prettamente religioso-simbolico.
La tesi che sostengo è che l’ Islam sia, come l’ ebraismo, una religione di derivazione sumera o quantomeno accadica. Mi spingo a sostenere inoltre che Maometto, il fondatore dell’ Islam, fosse un devoto al dio accadico Sin, il sumerico Nanna.
Come raggiungo queste conclusioni? Iniziamo con una analisi storica andando indietro nel tempo dalla nascita dell’Islam fino ai tempi di Akkad.
Il lato storico-geografico
Intorno all’ anno 610 il profeta Mohamad iniziò a ricevere le ‘rivelazioni’ da un dio, che verrà chiamato Allah, rivelazioni che continuarono fino all’ anno della sua morte, il 632. Queste rivelazioni venivano prima tramandate oralmente e poi messe per iscritto dai suoi discepoli, per essere poi standardizzate dopo la morte del profeta. Gli insegnamenti sostenevano che Allah fosse l’ unico dio, chiamato ‘il compassionevole’.
Il nome dato a questi insegnamenti fu ‘Islam’, ritenuto dall’arabo Al-Islam, termine al quale si dà tuttora il significato religioso di ‘completa sottomissione al dio’, ma che linguisticamente esprime solo il concetto di ‘completezza’.
Mohamad iniziò a diffondere i suoi insegnamenti a Mecca, il suo luogo di nascita, da dove fu costretto a migrare a causa dell’ ostilità verso i suoi insegnamenti. Si trasferì dunque a Medina, un posto che, vedremo, non scelse a caso; l’ anno in cui avvenne questa migrazione, il 622, è la data di inizio del calendario islamico, e il fenomeno di migrazione è ricordato come Egira.
Cosa era Medina? Perché Maometto scelse proprio quel luogo?
Di Medina abbiamo un riferimento risalente a circa 1100 anni prima, nelle cronache di re Nabunaid, ultimo sovrano di Babilonia tra il 550 e il 530 a.C.; egli, durante i suoi viaggi, si dovette recare nel villaggio di Iatribu, che successivamente diventerà Lathripa e ancora più tardi Medinah al-Munawwarah. Questo nome venne poi semplificato in Medineh o Medinet, da cui Medina.
Chi era Nabunaid? Figlio della sacerdotessa di Harran chiamata Adda-Gupi, era, come la madre, devota al dio accadico Sin, il sumero Nanna, pur se il suo nome era una teoforia relativa al dio babilonese Nabu, figlio di Marduk. Ai tempi di Nabunaid infatti il dio Sin era venerato in Babilonia pariteticamente a Marduk e a sua moglie Sarpanitum con suo figlio Nabu. La stele di Adda-Gupi ci rivela che, in qualità di sacerdotessa di Sin, ella strinse un patto con il suo dio: suo figlio Nabunaid sarebbe stato ‘un grande re’ se avesse restaurato il culto del dio Sin nei suoi luoghi originari e se avesse portato questo culto nella sua terra. Uno dei luoghi dove Nabunaid instaurò il culto di Sin fu appunto Iatribu – Medina, città che si trova, così come Mecca, nella parte più ad ovest della penisola arabica, la penisola del Sinai, il cui nome deriva appunto da quello del dio Sin.
Il lato linguistico
Abbiamo detto che Sin era il nome accadico del sumero Nanna. Questa divinità veniva chiamata Nanna, e il suo nome veniva scritto variegatamente in due forme: Shesh.Ki (fratello della terra) e Nar.Nar (lo splendente).
La città di Medina, ai tempi di Maometto, aveva come nome completo Medina-alMunawwarah, che significa letteralmente ‘la città splendente - radiante’.
Il nome Nabu-naid significa ‘Lode di / a Nabu’, poiché –NA-ID deriva dall’ accadico NADU, il verbo ‘lodare’. Lo stesso verbo in arabo è espresso dalla radice HMD, che compare nel nome di Mohamad, tradotto in genere come ‘il lodato – il degno di lode’.
Il nome dato al movimento di Maometto, Islam, viene fatto derivare da Al-Islam, tradotto come ‘la completezza – la totalità’, intendendo la totale sottomissione a Dio. Ma il nome Islam deriva invece dall’ accadico SALAMU, a suo volta derivato dal sumero SILIM, entrambi aventi il molteplici significati tra cui ‘essere in salute – seguire – essere completo – mantenere – completare – aver cura di’. L’ analisi degli scritti mostra che l’ accadico Salamu corrisponde all’ arabico SALAM (generalmente tradotto con ‘pace – calma’), il quale si scrive esattamente come Islam poiché derivati dalla radice comune SLM.
Il lato religioso-simbolico
Secondo l’ Islam il ‘padre’ degli arabi, e quindi padre antico del culto, è la figura biblica chiamata Ismaele.
Ismaele era il fratellastro di Isacco, ed entrambi erano figli di Abramo, il patriarca riconosciuto come padre dell’ ebraismo. Il simbolo dell’ Islam è la falce di luna, che era anche l’ esatto simbolo del dio Sin, inoltre i nomi degli dei accadici erano sempre scritti con una stella davanti, il determinativo ‘dingir – an’.

 
Il calendario islamico è un calendario lunare, e Sin era il dio lunare accadico.
Uniamo i puntini
A questo punto abbiamo tutti gli elementi per poter stabilire il percorso che ha portato da Akkad alla nascita dell’ Islam, e questo ci porta a interessanti paralleli con la religione ebraica e la origine comune delle due religioni, entrambe di matrice accadica e strettamente imparentate (nel vero senso della parola).
Il dio sumero accadico Nanna – Sin (lo splendente) nel pantheon accadico era fratello del dio Ishkur – Adad, che nel mio articolo ‘La nascita di Yahweh’ ho identificato con il biblico Yahweh (identificazione ancora più spinta nell’articolo ‘Il Yahweh pre-esodo’). Intorno al 2000 a.C., il patriarca Abramo è contattato da Ishkur sotto il nome di El-Shaddai, il quale gli promette una lunga discendenza attraverso i suoi figli se gli sarà devoto. Abramo ha due figli: Ismaele e Isacco. Ismaele viene allontanato assieme a sua madre Agar, e si stabilisce nella penisola del Sinai, che diverrà patria degli Arabi, mentre Isacco avrà un figlio, Giacobbe, che diventerà Israele, reputato capo della stirpe ebraica. Intorno al 1850 Giacobbe si trasferisce in Egitto, dove il suo popolo rimarrà per 4 secoli, fino a che il suo discendente Mosè riceverà la visita di El Shaddai stavolta con il nome biblico di Yahweh, il quale lo conduce a pellegrinare nel deserto del Sinai, fino ad arrivare in una ‘terra promessa’ nei pressi della Giordania: inizia così, intorno al 1400 a.C., il propagarsi della religione e del popolo ebraico.
Facciamo un salto avanti di circa 9 secoli, e troviamo il dio Sin adorato a Babilonia assieme a Marduk e Nabu, due figure ‘antitetiche’ all’Ishkur-Yahweh adorato dagli ebrei. E’ proprio a questo periodo (tra il 580 e il 540 a.C.) che risale la famosa ‘cattività babilonese’ del popolo ebraico, terminata proprio durante l’ ultimo decennio di regno di Nabunaid. Questo re, stranamente, aveva abbandonato l’adorazione del dio nazionale Marduk per elevare di ruolo il dio Sin. Come detto, lo fece perché sua madre era una sacerdotessa proprio del dio lunare, e uno dei luoghi di culto di Sin fu proprio la città che successivamente venne chiamata ‘Medina’. 1100 anni dopo, da questa stessa città, il profeta Mohamad iniziò a diffondere il culto di Allah, un dio con gli stessi attributi di Sin, il suo culto ha tutte le caratteristiche del culto di Sin.
A questo punto riassumiamo la situazione:
  1. Gli ebrei hanno come capostipite di riferimento Isacco, fratello di Ismaele, capostipite di riferimento degli arabi
  2. Ishkur nell’ebraismo cambia nome in Yahweh, Sin nell’islam cambia nome in Allah. Entrambi sono nomi che indicano ai devoti un concetto di ‘non identificazione’. Yahweh è il ‘EYEH’ con il significato di ‘Sono colui che sono’, mentre Allah è ‘AL-ILAH’ con il significato di ‘Il dio (unico)’.
  3. Allah, dio degli arabi, era Sin, fratello di Ishkur, divenuto come Yahweh dio degli ebrei.
  4. Il luogo da cui parte con Maometto il culto di Allah era una delle ultime città in cui era stato ristabilito il culto di Sin da Nabunaid
Gli dei di ebrei e arabi erano fratelli.
I ‘padri’ della discendenza di ebrei e arabi erano fratelli.
Di fatto, ebraismo e islam, sono religioni imparentate.

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