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giovedì 12 marzo 2026

CORVO ROSSO NON AVRAI IL MIO SCALPO

 

di Dottor Roberto Slaviero 12.03.26  

CORVO ROSSO NON AVRAI  IL MIO SCALPO Mitico film del grande Redford.

Dopo combattimenti feroci con gli indiani, alla fine diventano fratelli.

Bella favola, anche probabile, in quegli inverni nelle montagne gelide tra lupi ed orsi.

La scena che ho postato sopra è fantastica e ci riporta alle vere verità della nostra esistenza. 

Nel 1621, i Padri Pellegrini provenienti dall’Inghilterra, festeggiarono con i Massasoit indiani,  che li avevano accolti ed aiutati nel nuovo continente nordamericano, i primi raccolti della terra. 

Oggi, il ricordo di quegli eventi è la famosa Thanksgivingday degli Usa! Quanti indiani nativi vennero poi nei secoli successivi sterminati od imprigionati e schiavizzati nessuno lo sa, ma molti milioni! 

Cosi come le violenze europee degli spagnoli, olandesi, francesi, portoghesi etc. nelle Americhe per rubare oro e materie prime. 

Il disco tragico della storia planetaria si è incantato da millenni. 

Usurpazione dei territori e creazione di ricchezze nelle mani di pochi e distruzione dei luoghi dei nativi. 

Salverei solo il grande Ranger Tex Willer, grazie a Bonelli editore.

Qualcosa lui riusciva sempre a sistemare.

Anche il Comandante Mark, nonché Zagor. 

Parrebbe che ai nostri tempi, il cosiddetto Occidente abbia qualche problemuccio.

Dopo oltre 50 anni di benessere abbastanza allargato, dall’inizio degli anni 2000 la situazione è via via degenerata ed i famosi anni 80 sono oggi un sogno.

Tanti di noi li hanno vissuti e per quel motivo vedono la degenerazione in atto. 

Se vivi in una situazione di precarietà per tutta l’esistenza, non comprendi i cambiamenti soprattutto economici e le difficoltà che possono creare alle popolazioni.

Passare da una certa vita dignitosa a non riuscire ad arrivare a fine mese è estremamente frustrante. 

Ubbidire ad uno Stato che non ti fa lavorare, se non ti inietti farmaci sperimentali, è ancor più frustrante. 

Pagare la benzina 2 o 3 euro al litro invece di 50 centesimi o meno come in altri posti o dover usare obbligatoriamente lo Spid per ottenere certificati da enti pubblici, nostri dipendenti tra l’altro, è frustrante.

Gli anziani vengono considerati esseri da eliminare quanto prima nei nostri Stati,

….vado avanti, no grazie. 

Vi ricordate del ceto medio? Quelli ne ricchi e ne poveri, ma che vivevano dignitosamente, permettendosi vari acquisti e ferie.

Quello è l’obbiettivo principale dei nostri usurpatori, che vogliono schiavi al posto di persone dignitose nella vita. 

Adesso, shock energetico in corso per far stramazzare gran parte dell’Europa, un’Europa senza materie prime. 

Sarete poveri ma felici, questo è il loro slogan e ciò lo vogliono entro il 2030, la famosa Agenda in corso.

Prendiamo l’Italia; hanno praticamente privatizzato tutto, dalle strategiche linee informatiche telefoniche ed al loro controllo cibernetico (Usa ed Israel), ai prezzi di gas e benzina, che il governo non può controllare se non in minimissima parte. 

Anche la Banca Centrale è da molti anni privata. Le prime mosse iniziarono negli anni 80.

Inutile parlarne ancora. 

L’Iran afferma che se non si ferma la guerra il petrolio va a 200 dollari al barile.

Costi di trasporto merci alle stelle ed in pochi mesi inflazione che galoppa e quindi rialzo dei tassi bancari ed imprese e famiglie con mutui strozzate.

Son passati solo 4 anni, vi ricordate?

Quante imprese piccole sono fallite?

Quanti hanno perso la casa mutuata?

Continuo…no grazie. 

Sapete benissimo chi dovete ringraziare, i primi per prepotenza ed ingordigia ed i secondi per ignavia; ignavia dei nostri governi, collaborazionisti ed asserviti ai potenti. 

Ed il denaro elettronico e basta contanti etc. etc.

Mi pare comunque che i Narcos ragionino ancora a Pallet di dollari. 

Supini, supini, i criceti smartizzati sono ancora per lo più felici, parrebbe.

Vedremo quando ..ghe manca i schei...per andare in vacansa, magari alle Maldive o Seychelles. 

Già l’estate scorsa, ricordate le spiagge italiche mezze vuote? 

Beh dai Gino, se lo sprisetto costa sempre 3-4 euro, me va ben ciò!

E se no, me compro vino tappo corona, meno costoso e magari con il metanolo dentro….

Vi ricordate? 

Perfetto! 

Quindi votate pure ai prossimi referendum ed elezioni; sicuramente la storia della riforma delle carriere dei giudici merita un approfondimento.

La politicizzazione della giustizia è da sempre una disgrazia per i popoli. 

Pensate che al referendum del dopoguerra tra Repubblica e Monarchia avesse vinto la Repubblica?

Dei giudici hanno dovuto avvallare le votazioni, giusto!? 

Borsellino e Falcone erano dei giusti, giusto? 

E allora, è la moralità e la correttezza di animo che fa la differenza nella vita, non leggi e procedure che cambiano qualsivoglia. 

Una cosa che mi fa pensare, è che la divisione delle carriere era uno dei punti cardini del più famoso massone italico, capo della P2, Licio Gelli! 

Anche pensare di avere membri della giustizia inquirente o giudicante in mano a fazioni di qualche casta di governo o di centri di potere massonico …potrebbe dare seri problemi. 

Qualcuno dirà … già lo è adesso, potrebbe darsi: personalmente ho avuto rarissime esperienze nei tribunali e per quanto mi riguarda sono state secondo giustizia e regole giuste! 

Magari avessimo un equilibrio nella Giustizia, che è uguale per tutti, così è scritto nei tribunali!

Poche regole ma certe, questo dovremmo invocare, invece nel corso dei decenni i nostri Codici si sono riempiti di cavilli e cavilli e le avvocature ci sguazzano, rendendo sempre più difficile l’esercizio della Giustizia.  

Infine, tornando alla guerra in corso, parlano di circa un 10% di errori da parte delle IA, che decidono cosa fare e chi  bombardare. 

La strage della scuola iraniana ad esempio, chi lo sa se magari la IA, avesse beccato uno dei funzionari iraniani da abbattere, mentre portava la figlia a scuola.

Vi ricordate il film Wargames

Supposizioni, ma vi sembra normale che Israel abbia abbattuto gran parte degli uomini del regime religioso, solo con informazioni delle IA, senza spie in carne ed ossa, che lavorano per Israel-Usa? Doppiogiochismo. 

Quindi, chi ha capito sufficientemente cosa sta accadendo, cerchi di non farsi scalpare del tutto.

E le prossime ferie, se le farete, magari passatele in montagna o campagna, senza tanti sogni onirici di viaggi esotici o in città rinomate. 

Per chi è affezionato al solo e tutto elettrico …. pensate che non aumenti nulla neanche nel settore caro agli ultra green? 

Questi qui al comando quando spianano, spianano tutto, nessuno si salva, a parte molti di loro che conteranno i miliardi nei loro caveau! 

A proposito di litio e terre rare, ascoltatevi questo

Le batterie al litio sono superate? 

Il Sodio è nel mare e le saline ci sono e l’Italia è circondata dal mare.

“se sottraiamo dalle moltissime nostre parole e azioni le non necessarie, avremo a disposizione più tempo e più calma“ 

Marco Aurelio 

Auguroni 

FONTE

®wld

domenica 19 giugno 2016

Negri-Indiani-italioti


Agli schiavi italioti. Con omaggio agli indiani. 

Maurizio Blondet  

Questi pensieri li dedico ai controllori di volo di Fiumicino, che hanno scioperato per vedere la partita Italia Svezia (110 voli cancellati); ai dipendenti dell’ATAC iscritti al sindacato Ugl che lunedì hanno scioperato dalle 20.30 alle 0.30 per vedere l’Italia contro il Belgio. Li dedico ai palermitani dell’Amat, l’azienda trasporti di Palermo, che hanno fatto lo stesso. 

Siete negri. Lo dimostrate col vostro comportamento: negri. Quei negri che Alexis de Tocqueville vide e descrisse nel suo grandissimo saggio “La democrazia in America”, scritto nel 1832
tocqueville 


Alexis De Tocqueville (1805-1859)
“Il Negro degli Stati Uniti ha perduto perfino il ricordo del suo paese; non capisce più la lingua che han parlato i suoi padri; ha abiurato la loro religione e scordato i loro costumi […]. Il Negro non ha famiglia; non sa vedere nella donna altra cosa che la compagna passeggera dei suoi piaceri; e quando nascono, i suoi figli sono suoi eguali”.  

Che ne dite, vi riconoscete? E’ somigliante il ritratto di voi italioti? Di voi negri? Ascoltate ancora: 

“Affondati in questo abisso di mali, il Negro sente appena la sua sciagura; la volenza l’ha posto nella condizione di schiavo, e l’abitudine al servire gli ha dato pensieri e un’ambizione di schiavo; egli ammira i suoi tiranni più che odiarli, e trova la sua gioia e il suo orgoglio nella servile imitazione di quelli che lo opprimono. La sua intelligenza s’è abbassata al livello della sua anima”.

Non ha bisogno, il Negro, di preoccuparsi del domani, di essere previdente o responsabile. “Egli comprende, fin dalle prime nozioni che riceve dall’esistenza, che è la proprietà di un altro, che ha interesse a vegliare sulla sua vita; si rende conto che la cura della propria sorte non gli è devoluta; quindi, l’uso stesso del pensiero gli pare un dono inutile della Provvidenza. Egli gode pacificamente di tutti i privilegi della sua bassezza”.

Che possiate essere cittadini, unirvi ai liberi e forti per riconquistare la sovranità sequestrata di poteri forti globali e dalle euro-oligarchie, è escluso: 

“Se il Negro diventa libero, l’indipendenza gli appare una catena più pesante che la stessa schiavitù; perché nel corso della sua esistenza, ha appreso a sottomettersi a tutto, tranne che alla ragione; e quando la ragione diviene la sua sola guida, non sa riconoscere la sua voce”. 

Tocqueville vide la metamorfosi dello schiavo liberato, e vide quel che diventava: il consumista-tipo. 

“Mille bisogni nuovi lo assediano, e lui manca delle conoscenze e dell’energia necessaria per resistere loro. I bisogni sono dei padroni che bisogna combattere, e lui non ha imparato che a sottomettersi e ad obbedire. E’ arrivato dunque al colmo di questa miseria, che la servitù lo abbrutisce e la libertà lo fa perire (…) …Il Negro si piega ai gusti dei suoi oppressori, adotta le loro opinioni ed aspira, imitandoli, a confondersi con essi”.

Una figura che ben conosciamo, vero? Negri siamo un po’ tutti, nella società del consumo-divertimento, nel grande McWorld dell’americanismo planetario. Ma troppi sono più negri di altri. Quelli dell’America, furono resi schiavi con la forza; troppi oggi lo sono volentieri. 

Aggiungo a questo punto che non è mio merito il ritrovamento di tali folgoranti citazioni: è di un intellettuale francese, Nicolas Bonnal, che scrive su Dedefensa. Ringraziate lui. E ne avrete ancor più motivo, perché ha ripescato dal gran volume, quel che Tocqueville capì dei pellerossa, e del destino che li attendava – e che attende nel McWorld chi ha dignità.

Anzitutto, il ritratto dell’Indiano. E’ il contrario del Negro. Tocqueville, che ha conosciuto in Francia l’Ancien Régime, i tempi dell’aristocrazia, lo riconosce subito: “La caccia e la guerra gli sembrano le sole cure degne di un uomo. L’indiano, al fondo della miseria dei suoi boschi, nutre dunque le stesse idee, le stesse opinioni del nobile del Medio Evo nel suo castello”. Uno scandalo intollerabile, più grande democrazia e nella sola superpotenza rimasta. Ed ecco come viene normalizzata una simile nobiltà non omologabile:

“…indebolendo presso gli indiani dell’America del Nord il sentimento della patria, disperdendo le loro famiglie, oscurando le loro tradizioni, interrompendo la catena dei ricordi [cioè la trasmissione vivente della Tradizione, da padre a figlio, da saggio sciamano ad allievo], e cambiando tutte le loro abitudini, ed accrescendo oltre misura i loro bisogni”. In questo modo “La tirannia europea li ha resi più disordinati e meno civilizzati di quanto già erano”. 

Tocqueville vide già applicato il principio del libero commercio globale, con gli effetti dell’interdipendenza e dell’obbligo del superfluo. 

“Gli europei hanno introdotto fra gli indiani le armi da fuoco, il ferro e l’acquavite; gli hanno insegnato a rimpiazzare coi nostri tessuti i vestimenti barbari di cui la semplicità indiana s’era fino ad allora contentata. Contraendo gusti nuovi, gli indiani non hanno appreso l’arte di soddisfarli, ed hanno dovuto ricorrere all’industria dei Bianchi”. 

Entrato nell’economia monetaria, il Pellerossa non ha soldi. Ma può guadagnarli? Certo! Egli dispone di quel che Adam Smith chiamò “il vantaggio competitivo”: è un bravissimo cacciatore, migliore di qualunque bianco. Porti dunque le pellicce dei castori, dei visoni e delle volpi – si vendono bene nella lontana Europa – e riceverà il compenso. Naturalmente, detratte le spese e il giusto profitto del Bianco, che conosce i “mercati” e fa all’Indiano il favore di portare le sue pelli sul mercato – e ignora che il margine di profitto che il capitalista si tiene è mille, diecimila volte quel che gli dà in cambio. Non sa, il guerriero, il nobile medievale nella foresta, che la “allocazione efficiente del capitale” consiste nella “riduzione della retribuzione del lavoro”. 

Tocqueville poté vedere gli effetti di questo scambio: 
“Da quel momento, la caccia non dovette servire solamente ai suoi bisogni, ma anche alle passioni frivole dell’Europa. Non cacciò più le bestie delle foreste per solo nutrirsi, ma al fine di procurarsi i soli oggetti di scambio che poteva darci. Mentre i bisogni degli indigeni si accrescevano così, le loro risorse non cessavano di decrescere”. 

E come mai? La selvaggina diventa rara.

“Dal giorno in cui un insediamento europeo si forma nella vicinanza del territorio indiano, la selvaggina entra in allarme. Migliaia di selvaggi erranti nella foresta, senza dimora fissa, non la spaventavano; ma all’istante in cui il rumore continuo dell’industria europea si fa udire in qualche luogo, essa comincia a fuggire e a ritirarsi verso l’Ovest, dove il suo istinto sa che incontrerà dei deserti, ancora senza confini”.

Privato della sua risorsa e mezzo di scambio, all’indiano non resta che entrare nel lavoro salariato. “Dopo una vita agitata, piena di mali e di pericoli, ma allo stesso tempo densa di emozioni e di grandezza, bisogna sottomettersi a una esistenza monotona, oscura e degradata. Guadagnare con lavori penosi e in mezzo all’ignominia il pane che deve nutrirlo, questo è ai suoi occhi l’unico risultato della civiltà che gli si vanta. E anche questo risultato, non è sempre sicuro di ottenerlo”.

Perché non lavorano bene, sono dequalificati, il mercato non li richiede – e quindi non li paga. Occupano terreni che non sfruttano con l’efficienza che il capitalismo monetario richiede e conosce. Quindi? No, non si pensi che a Washington siano pronti a sterminarli, a qualche incivile atrocità. Scrive Tocqueville:

“La condotta degli americani degli Stati Uniti verso gli indigeni respira il più puro amore delle forme e della legalità. Purché gli indiani restino nello stato selvaggio, gli americani non si immischiano minimamente nei loro affari e li trattano da popoli indipendenti. Non si permettono di occupare le loro terre, senza averle debitamente acquisite per mezzo di un contratto; e se per caso una nazione indiana non può più vivere sul suo territorio, essi la prendono fraternamente per mano e la conducono essi stessi a morire fuori del paese dei loro padri”. 

Spero si colga il sarcasmo di Tocqueville: profeta, egli vede già quella civiltà della moralità anglo, dell’intervento umanitario per espandere la democracy che ben conosciamo. Anche a lui viene da fare il confronto con gli spagnoli, cattolici, che hanno riempito il Sudamerica di cattedrali e seminai barocchi. “Gli spagnoli, anche con l’aiuto di mostruosità senza esempio e coprendosi di vergogna incancellabile, non sono riusciti a sterminare la razza indiana, e nemmeno a impedirle di condividere i loro diritti; gli americani degli Stati Uniti hanno raggiunto questo doppio risultato con meravigliosa facilità, tranquillamente, legalmente, filantropicamente, senza spargimento di sangue, senza violare uno solo dei grandi principi della morale agli occhi del mondo. Non si potrebbero distruggere gli uomini rispettando meglio le leggi dell’umanità”.

L’hanno fatto ai pellerossa. I filippini, ai giapponesi; l’hanno fatto a tutti noi, di un’altra Europa. L’hanno fatto agli iracheni, agli afghani; ai siriani, da ultimo. Adesso, vogliono farlo al popolo russo.

giovedì 2 luglio 2015

Le 5 Bugie

 

Le 5 bugie che vengono insegnate a scuola ai nativi americani. 
5). I nativi americani non sono stati sconfitti dai coloni bianchi 
Bugia:

Se si aggiunge qualche guerra, e il vaiolo ... Non si parla molto di come gli americani indiani sono stati spazzati via.

La caduta della civiltà dei nativi americani è di solito spiegata con la sua incapacità di competere con abilità tecnologica dell'Uomo Bianco.

Verità:

Nei decenni tra la scoperta di Colombo dell'America e lo sbarco a Mayflower a Plymouth Rock, è stata la piaga più devastante nella storia dell'umanità che ha corso la costa orientale dell'America. Solo due anni prima dell'arrivo dei pellegrini, la peste spazzò via circa il 96 per cento dei nativi Americani del Massachusetts.

Negli anni prima della peste, un marinaio di nome Giovanni da Verrazzano risalì la costa orientale e ha descritto come fosse "densamente popolata" da sentire l'odore del fumo dei "falò indiani" a centinaia di miglia al largo.

Gli storici stimano che prima della peste, la popolazione americana era ovunque tra 20 e 100 milioni in più degli europei (l'Europa all'epoca era di 70 milioni). La peste avrebbe ucciso almeno il 90 per cento della nativa popolazione. La peste nera è stata di gran lunga più misericordiosa, uccidendo tra il 30 e il 60 percento della popolazione europea. Non è che i bianchi abbiano sopraffatto i nativi americani; piuttosto, è stato il loro primo uso inconsapevole di terrorismo biologico che ha distrutto la maggior parte dei loro rivali.
4). La cultura dei nativi non era arretrata 
Bugia:

Gli Indiani d'America vivevano in equilibrio con la madre terra, erano degli hippy che fumavano quotidianamente dell'erbaccia per fare dei viaggi con la mente

Verità:

Gli indiani americani erano così bravi a distruggere le foreste che un team di scienziati ambientalisti di Stanford pensano che abbiano causato una mini era glaciale in Europa. Quando la maggior parte degli americani indiani sono morti di quella piaga, tanti alberi sono cresciuti creando un effetto inverso di riscaldamento globale. Più anidride carbonica è stata risucchiata dall'aria, portando l'atmosfera terrestre a trattenere meno calore.

Cahokia è una enorme città dei nativi americani situata a East nella moderna St. Louis. Una città abbandonata momentaneamente, dove la gente bianca ha avuto modo di rilevare alcune prove, che hanno lasciato suggerire avesse avuto una economia complessa con rotte commerciali verso i Grandi Laghi e giù fino al Golfo Messico. Nel 1250, era più grande di Londra, caratterizzata da una società sofisticata con un centro urbano, villaggi satelliti con case dal tetto di paglia che costeggiano le piazze centrali.

E non è neanche stata menzionata la versione americana della Grande Piramide: Bocca del Monk. La Piramide di Cahokia che ha reso le piramidi egiziane delle nane al suo confronto, sia in termini di dimensioni che in grado di difficoltà . Il tumulo contiene più di 2.160 milioni di libre di terra e pietre, alcune delle quali hanno dovuto essere trasportate da centinaia di miglia di distanza, per assicurarsi un monumento gigantesco al centro della città dove è stato vivacemente colorato. Allora non c'era nessun camion, solo lavoro umano che ha spostato letteralmente una montagna di terra. 
3). Colombo non ha scoperto l'America ...  I Vichinghi l'hanno fatto
Bugia: 

L'America è stata scoperta nel 1492 perché gli europei stavano cominciando ad essere curiosi del mondo esterno grazie al Rinascimento e all'Illuminismo e gli europei del tempo erano in generale le prime persone intelligenti.

Verità:
Ecco quello che sappiamo. Sono stati i Vichinghi che fondare con successo una colonia in Groenlandia che durò per 518 anni (982-1500). Per mettere attualmente in prospettiva, l'insediamento europeo bianco noto come gli Stati Uniti dovranno attendere fino al 2125 in modo da paragonarla alla longevità. I Vichinghi hanno inviato diverse spedizioni verso sud per cercare di trovare quello che chiamavano Vineland - che gli storici ritengono fosse la costa orientale del Nord America.

Dopo aver trascorso un paio di decenni furtivamente a terra facendo dei raid a "Vineland" per il legno, i Vichinghi si sono stabiliti per due anni nell'anno 1005 nel Nord America. Hanno creato con successo la prima colonia americana europea. Furono presto espulsi dai nativi, il loro leader fu colpito al cuore da una freccia.

Se i nativi americani erano stati in grado di resistere alle loro malattie, non c'era modo che i bianchi i bianchi avessero potuto colonizzare quelle terre senza essere ripetutamente picchiati da grandi asce e infilzati con grandi bastoni appuntiti. 
2). Le Bugie di Colombo
Bugia:

Colombo scoprì l'America, ma la sua squadra lo stava gettando in mare, se al momento in cui si stava verificando non fosse stata avvistata la Terra. I pellegrini si stabilirono in quella terra con successo e, da parte degli europei non c'era bisogno di avere una testa di ponte da quelle parti ... Ci sono rimasti per quasi 150 anni e tra questi due eventi non è accaduto assolutamente nulla.

Verità:

Prima di tutto, Colombo non fu il primo a scoprire l'America. Né tanto meno lo sono stati i Vichinghi, dato che tecnicamente i nativi americani erano venuti da discendenti che avevano attraversato terre e mari quando hanno lasciato l'Africa per sparpagliarsi nel resto del mondo, diversi millenni fa. Il suo viaggio non era nemmeno particolarmente difficile; hanno goduto una navigazione tranquilla e la sua vita non è mai stata in pericolo. Colombo morì ricco, e sapeva esattamente quello che aveva trovato; scrisse nel suo diario, "Credo che questo sia un vasto continente che fino ad allora era sconosciuto."

Quando non riusciva a trovare abbastanza oro per fare un viaggio abbastanza redditizio, metteva a ferro e fuoco i nativi americani schiavizzandoli. Colombo senza dubbio ha scoperto l'America ma, nello stesso periodo di 15 anni ha anche inventato la schiavitù americana.

C'erano un sacco di situazioni infruttuose (degenerazioni orribili come il cannibalismo) nel tentare da parte dei pellegrini di scoprire l'America dopo l'arrivo di Colombo. Non è un caso che i pellegrini si stabilirono in America due anni dopo nel New England dove è stato svuotato del 96 per cento degli indiani americani che vivevano lì. Secondo James W. Loewen bugie My Teacher Told, la peste avrebbe spianato la strada ai pellegrini per stabilirsi sui cadaveri dei nativi americani
1). I coloni bianchi hanno lottato contro la Giungla per creare l'America
Bugia:

I pellegrini sono stati i primi coraggiosi che hanno portato la civiltà verso la frontiera, sopportando condizioni estreme per domare la terra così come è oggi.

Verità:

In documenti scritti nei primi tempi da parte dei coloniali, costantemente si imbattono nei "coloni" che sconvolti si accorgono del deserto americano. Le foreste orientali, generalmente sono state interpretate da grandi scrittori americani di quello che era una "spessa, e vasta ininterrotta foresta di alberi" che non esistevano più da tempo, così come i coloni europei bianchi effettivamente li avevano presentati. I pellegrini non potevano credere alla loro fortuna quando hanno scoperto che le foreste naturali americane contenevano "orti, lande deserte di pini e ampi boschi di castagno, noce e rovere."

I pionieri che si stabilirono in quello che oggi è dell'Ohio hanno scoperto che la naturale foresta è cresciuta in un modo da "assomigliare a parchi inglesi." I pellegrini hanno appositamente scelto Plymouth proprio perché era una città recentemente abbandonata. Hanno scelto Plymouth Rock per i "suoi bellissimi campi che recentemente sono stati eliminati, per essere piantumati a mais e per il suo utile porto."

C'è stato detto che i pellegrini sono stati aiutati da uno Squanto indiano americano (membro della tribù Patuxet), che parlava inglese. Come è successo? L'indiano Squanto era della città che sarebbe poi diventata Plymouth, ma tra l'essere nato lì e l'arrivo dei pellegrini, aveva subito la schiavitù, è stato poi spedito in Europa e poi fuggito per imbarcarsi su di una nave per tornare a casa. Quello che ha scoperto poi arrivando a casa è stato veramente tragico.

L'indiano Squanto era stato rapito a Cape Cod da coloni bianchi quando era ancora bambino e venduto come schiavo in Spagna. Fuggito successivamente e, avendo imparato abbastanza bene l'inglese ha convinto qualcuno a portarlo nel "Nuovo Mondo". Quando finalmente è tornato a casa, ha trovato la sua città deserta. La peste aveva spazzato via la popolazione due anni prima, uccidendoli tutti. 

Così decise che, poiché nessuno stava usando e lavorando la terra, avrebbe condiviso le sue conoscenze con i pellegrini, che avevano preso così tanto da lui, insegnando loro come sopravvivere sulle tombe dei suoi familiari e amici. 

Il confronto viene fatto con Jamestown, il primo insediamento inglese in Virginia, i suoi abitanti stavano morendo di fame perché non sapevano come far crescere il proprio cibo. I primi Virginiani erano così disperati che andavano dai nativi americani ad offrire se stessi come schiavi dagli americani indiani in cambio di cibo. Jamestown è il più antico insediamento coloniale di successo in America, ma rende il racconto meno eroico di quello descritto dai pellegrini. 

http://www.anonymousmags.com/ 

http://ningishzidda.altervista.org/ 

®wld

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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