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giovedì 1 ottobre 2015

'siamo afflitti da agorafobia'

 

La dc è un cancro. Lo è sempre stata. 

Scritto da MMJ in settembre 26th, 2015.

I veri poteri non scompaiono. Semplicemente si celano per poter operare meglio.
Non è un caso che nei progetti della Loggia Massonica P2 (agli atti finanziata dalla CIA e nella quale operavano capi di organizzazioni statali come il SISMI) vi fosse la rivisitazione dello schieramento parlamentare, con l’annientamento degli estremi e la creazione un morbido duopolio. Cosa casualmente avveratasi.

Il “vecchio” centro democristiano, quello che tesseva le trame più ordite, mafiose e sporche, è sparito dietro un velo, come fa il miglior illusionista. A noi resta l’illusione di una nuova repubblica fondata su una ripulitura avvenuta grazie a operazioni della magistratura (mani pulite), alla storia invece passa l’ennesimo voltafaccia del potere, quello vero, quello inarrestabile, trasversale, maligno e tentacolare, quello che muta per diventare più forte.

Siamo sempre stati in mano a uomini con cravatte e grembiuli, inquadrati però solo fino a mezzobusto. Si scrive DC, si legge ordine iniziatico segreto.
Buona lettura.

 

Articolo di Chiara Lyn Russo 

La dc è il potere iniettato nelle vene degli uomini che hanno deciso di avanzare con i loro istinti più bassi.
La dc è un cancro. Lo è sempre stata.

Al di la dell’idiozia ideologica per la quale uno debba votare delegando la propria sovranità personale a dei rappresentanti, nello scenario politico mondiale siamo gli unici ad aver subito e a subire ancora (oggi in modo ancora più abominevole perché celato) le nefandezze di quel centrismo di opportunità che rende immobile ciò che invece dovrebbe essere in costante mutamento.

Essere democristiani significa non scegliere ma indurre a scegliere per avere sempre le mani pulite, significa arraffare, trovare l’escamotage, essere amico che tradisce appena l’occasione lo richiede, significa essere subdoli e opportunisti, significa saltellare qui e là per mantenere la posizione.

Essere democristiani significa non volere il cambiamento mai, e lavorare incessantemente affinché la corruzione e il ricatto restino cardini per agire nell’unico proprio interesse. Un democristiano non ha figli, mogli, parenti e amici, semplicemente non importano, esso è solo, solo con il progetto che, insinuatosi nella sua anima, altro non è che sete di potere. A diversi livelli, l’agire democristiano ha tracciato, nella storia del nostro paese, periodi di rassegnazione, di lotte pilotate, ha deciso da quale parte l’ago della bilancia dovesse pendere, a destra o a sinistra non aveva molta importanza, l’importante era restare. Sono tutti democristiani, tutti, e molti sono democristiani senza sapere di esserlo.

Ad oggi, abbiamo piccole realtà politiche nate da scissioni con forze legate a poteri sovranazionali, banche tanto per intenderci. Piccoli ma velenosi… Vestito nuovo e logo colorato, ma il seme è sempre lì, scolpito nel marmo… in Piazza del Gesù.

Questi piccoli “nuovi” partitini, guidati e finanziati da volponi della vecchia era, tentano di fare proselitismo, saltellano da una commissione parlamentare all’altra, (apparentemente senza alcun risultato), senza avere alcun progetto politico reale, gli servono numeri, gli servono voti, perché l’unica cosa che conta è avere uno stipendio da sindaco, da deputato, da assessore regionale, mettere a lavorare il fratello, ottenere privilegi. Gente che vanta nelle proprie biografie, titoli da Professore universitario, missioni all’estero, che rilascia dichiarazioni twittando dal proprio profilo frasi tiepide, o ad effetto, che a nulla portano, se non all’articoletto che a macchia di leopardo raggiunge pochi uomini che cercano appunto, di arrivare alla poltroncina. Biechi, patetici omuncoli che si arricchiranno con la legittimazione del vostro voto. Usano le persone che in buona fede li aiutano, promettono,promettono, promettono… usano le frasi di preti, di Sturzo che nel popolarismo aveva creduto ad esempio (si starà rivoltando nella tomba porello), usano l’ingenuità, la vostra ingenuità, e appena chiudono la porta, ridono di voi.

Questo è l’immobilismo democristiano, una totale dedizione, un’instancabile voglia di raccogliere consensi senza mai dire nulla o fare nulla che sia veramente efficace. Che vi piaccia o no non c’è mai stata una destra e una sinistra in Italia, la dc assieme a reti di rapporti sotterranei di varia natura celati da nomi altisonanti e da opere filantropiche, ha governato e governa da sempre. La commistione poi con la finanza creativa degli ultimi dieci anni ha completato il quadro tanto da arrivare a togliere l’unica parvenza di sovranità che avevano gli stati, ovvero la possibilità di emettere moneta. Tutto ceduto alla “democrazia dell’Europa”. Un ossimoro. Un mondialismo malato che ha putrefatto ogni cosa da sempre.

Non c’è nulla di meno democratico e cristiano dell’Europa. Ma questo poco importa, perché gli Stati Uniti d’Europa verranno comunque, esattamente come gli abbiamo fatto cedere la sovranità, esattamente come gli abbiamo fatto approvare il MES e il Fiscal Compact, il pareggio di bilancio, esattamente come abbiamo accettato i parametri di Maastricht e le amenità contenute nelle quasi 800 pagine di Trattato di Lisbona che NESSUNO ha mai letto.

Anche se nessuno lo sa, operiamo in “regime di emergenza”, il che significa che si può legiferare ai limiti della costituzione. Già, la costituzione democristiana che idolatriamo e che al punto uno, ha come cardine della nostra società ”il lavoro”, la schiavitù meglio congegnata nella storia dell’umanità. Ma questo è un altro capitolo.

Democristiani, so che mai comprenderete il danno che arrecate ma so che il vostro raccolto sarà velenoso, perché il vostro seme non vi darà cibo, non ancora per molto. Siete dei dinosauri e il meteorite sta arrivando.
Presto la brava gente capirà, e potrete chiamare allora i vostri manichini in divisa a difendervi, ma non servirà più, perché la verità, l’onestà e la giustizia vi travolgeranno con qualunque mezzo si trovino fra le mani.

Matteo Renzi e il Nuovo Ordine Mondiale (NWO)
L'ultimo dei Mods
  
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi durante il Question Time della Camera dei Deputati 
svoltosi mercoledì 30 settembre 2015 (Live Zeta) Postato su Logica Convenzionalista

Grazie Renzi! La vita diventa ogni giorno più felice! 

di Maurizio Blondet“Un anno fa ero venuto qui con la lista delle cose da fare. Ora il 90% di quelle cose le abbiamo fatte o le stiamo completando”: così Matteo Renzi ai quelli di Wall Street. Ne è uscito soddisfattissimo: “Li abbiamo sorpresi”.

Siamo tutti sorpresi.
Ha fatto già il 90% delle riforme. Georges Soros lo loda, l’Italia se continua così è più avanti della Germania.

Ora, io preferisco scrivere poco sull’Italia. E se vi devo confessare perché, è che è pericoloso. Un giornalista che dica la verità sulla vera “riforma” che non si fa, viene stritolato. Siamo forse l’unico stato veramente totalitario rimasto: nel senso che i parassiti pubblici hanno preso tutto il potere – tutto, voglio dire: dal custode del Colosseo scioperante al presidente della Repubblica, passando per la magistratura, senza dimenticare i criminal-tranvieri romani dell’ATAC – e dunque non c’è difesa possibile.

Naturalmente ogni tanto le notizie su questa oppressione disumana saltano fuori. Ma preferisco riprenderle dai giornali. Questa la sapete già: Continua QUI

Il discorso di Putin alle Nazioni Unite (italiano) 
 
Fonte: Pandora TV voce di Massimo Mazzucco postato sul suo blog
QUI l'articolo trascritto

Articolo correlato di Maurizio Blondet: "Ma davvero la Superpotenza è invincibile?"

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Inoltre, alcune domande fatte nel video qui sotto: 

Qualche informazione in più sulle domande effettuate nel video: 

mercoledì 14 gennaio 2015

"POPOLO LIBERO"


Per chi non lo avesse ancora capito, siamo in guerra!

E' la terza guerra mondiale silenziosa, devastante, "come una nube tossica" che avvolge l'intera umanità. Lo scopo è sempre lo stesso, distruggere e conquistare. Solo che le armi non si chiamano più fucili, bombe o missili. Si chiamano spread, derivati, BCE, SWAP, austerity, fiscal compact, MES, rating e altre ancora. Ma sono tutte armi di distruzione di massa, sono le milizie armate della finanza speculativa, quelle che strozzano l'economia, che insidia le democrazie, che ci rende timorosi e schiavi, che ci impone una vita che non vorremmo!

Sembra l'alba di una nuova era, un periodo in cui le scoperte nei vari settori della scienza e della medicina, avrebbero reso più facile la vita a tutti, debellato le malattie e la fame nel mondo. Tutti avremmo avuto più tempo libero perché le macchine avrebbero lavorato al posto nostro ... ma non è andata così.

Il mondo contemporaneo indubbiamente ha bisogno di qualche modifica. Le morti per cancro aumentano, come le epidemie, le pandemie, le allergie, così come aumentano gli utili delle case farmaceutiche. La fame nel mondo non è stata sconfitta, la violenza continua a devastare intere regioni della Terra, la situazione di povertà spinge interi popoli ad emigrare sia negli Stati Uniti che nella vecchia Europa, le differenze sociali si ampliano, i ricchi sono sempre più ricchi, mentre la classe media è spinta verso la povertà e quella meno abbiente verso la miseria.

L'America risente ancora dei mutui subprime che ha minato definitivamente le certezze del popolo americano e generato una reazione negativa oltreoceano, sull'altro versante, quello europeo, gli stati europei sono strozzati dal debito di bilancio, tanto che grossa parte della spesa statale è destinata al pagamento dei soli interessi, senza nessuna possibilità di ridurre il debito stesso.

L'America e l'Europa che devono trainare il mondo, sono state travolte dalla più imponente crisi finanziaria della storia con risvolti sociali e culturali ancora da decifrare. Siamo sicuri che la situazione americana ed europea siano così di natura diversa da come vogliono far credere i media? Oppure sono solo facce della stessa medaglia? Forse è l'attacco definitivo per il dominio del mondo da parte di un organismo che non ha bandiere né stato di appartenenza.

Il Nuovo Ordine Mondiale, quello della finanza, che ha preso lentamente il potere, sottraendolo alla politica, che è diventata sua serva. Nessuno osa alzare la voce, nessuno del popolo sovrano. Ma io lo farò. Dobbiamo riprenderci il potere, strapparlo alla finanza, quella che si permette di creare Denaro dal Nulla, e restituirlo ai cittadini e all'economia, in nome della prosperità, del benessere e della libertà. Nessun polito dice che il denaro è stampato dalle istituzioni private: la Banca Centrale Europea è privata, la Federal Reserve è privata, e le banche aleggiano nel nulla.

Sapete che se domani tutti i titolari di conti correnti e depositi di vario tipo si presentano in banca a ritirare il contante, solamente il primo 3% potrebbe essere soddisfatto prima di esaurire la liquidità? Non ci credete? Date un'occhiata a ciò che sta affrontando adesso Cipro! E altri paesi sono destinati alla stessa sorte.

https://www.youtube.com/watch?v=dqd8mUTfZvg
Clicca sull'immagine se vuoi vedere il video
  
Maurice Allais, Premio Nobel per l'economia scrisse nel 1999 che "l'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. In concreto i risultati sono gli stessi, la sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto. Più di ottant'anni fa Bertold Brecht, scrisse in Santa Giovanna dei Macelli che era più criminale fondare una banca che rapinarne una. Ah che profeta! E non erano ancora state impiegate le armi di distruzione di massa create dalla grande finanza.

Quali? Tra menzogne e inganni, tutte al servizio della finanza, c'è una vasta scelta, il MES, a esempio, Il Meccanismo Europeo di Stabilità, il nuovo Fondo Salva Stati, ma che in realtà è già diventato ufficialmente un fondo salva banche, o gli aiuti. Basta guardare la Grecia. Di questi aiuti il 52% va alle banche internazionali e commerciali, per premiarle, aiutarle, salvarle" Il 23% della Banca Centrale Europea, il 20% è destinato alle banche greche e, solo il 5% allo stato greco e ai suoi cittadini.

Sapete, l'usuraio teme solo una cosa, che l'usurato muoia, lo deve tenere per il collo, lo può schiavizzare, ma non deve morire. Tenete a mente la frase ormai quasi sacra, quando ci chiedono di stringere la cinghia: ce lo chiede l'Europa, cazzate, ce lo chiede a volte un signore, un certo Van Rampuy, presidente del Consiglio Europeo, eletto dai governi, non dalla gente. Uno che un deputato inglese nel 2010 ha chiamato pubblicamente "competente, capace e pericoloso, assassino silenzioso della democrazia europea e degli stati nazionali europei."

No, nooooo si sbaglia è solo un servo della Finanza e dei grandi banchieri, dei Goldman Sachs, uno per tutti, dei gruppi Bilderberg, Aspen, Trilaterale. E questi da perfetti manipolatori, vi vogliono far credere che siano tutte fandonie, complottismi, come li chiamano, invece è tutto vero. Ne sa qualcosa anche uno dei grandi potenti del mondo: cinquant'anni fa, nel 1963 il presidente Kennedy, firmò l'atto 1110, nel quale toglieva l'esclusiva alla Federal Reserve e dava al ministro del tesoro la facoltà di stampare denaro. Un colpo decisivo allo strapotere della FED, (che è una banca privata), e al sistema bancario.

Era il 4 giugno del 1963, meno di sei mesi dopo il presidente Kennedy venne ucciso, coincidenze, naturalmente. Sapete, non basta e sopratutto non serve cambiare i politici, anche i vecchi tromboni di età e di presenza parlamentare, la vera rivoluzione è sopratutto un fatto interiore, è nelle nostre coscienze e consiste nel mutamento dei nostri schemi mentali, nel superamento dell'egoismo e nella consapevolezza di quale sia lo scopo della nostra società. No il guadagno di pochi ma il benessere di tutti.

Tu, dimmi, sei felice? E allora da questo momento, visto che è stata la finanza a iniziare la guerra, io la dichiaro a gran voce, ... ai suoi uomini di potere così grandi ... così pochi ... così schivi, con quali armi? Con l'informazione, con la comunicazione, attraverso la condivisione del mio sapere con tutta la gente del mondo. Loro sanno che io so e, adesso lo sapete anche voi ... Amici miei, la felicità è libertà, la libertà è ancora lontana, ma la scelta è fatta.

Video Trascritto


  

sabato 16 agosto 2014

l’Uomo del Gas

 

 “Per l’Italia si avvicina la fine”, e Rcs silura De Bortoli

Qualcosa di esplosivo sta accadendo nei piani alti del mainstream italiano: a rompere il tabù, prospettando l’arrivo della famigerata Troika, il triumvirato tecnocratico composto da Commissione Ue, Bce e Fmi, è stato il direttore del “Corriere della Sera” Ferruccio De Bortoli. «Il direttore del “Corriere” ci descrive lo scenario che ci aspetta il prossimo autunno», avverte Cesare Sacchetti, «quando vedremo realizzarsi le peggiori nemesi nella manovra economica, che prevederà un probabile prelievo forzoso sui conti correnti». Sarebbe la riedizione del 1992, quando l’allora primo ministro Giuliano Amato «decise di approvare questo furto a danno del risparmio dei cittadini italiani». Solo allora «verrà dichiarata la resa ai tecnocrati». E sarà «messo in un angolo» il governo presieduto da Matteo Renzi, «che non ha vinto nessuna elezione democratica ma è stato nominato dal Capo dello Stato». Tutto questo, mentre i signori della Troika faranno all’Italia quello che fecero nel 2011 alla Grecia, che in cambio dei 50 miliardi ricevuti sta privatizzando tutto: sono all’asta «porti, aeroporti, isole e acquedotti».
È questa, scrive Sacchetti su “L’Antidiplomatico”, «la forma più subdola e criminale con la quale il colonialismo finanziario distrugge e depreda gli Stati sovrani, ostaggi di un debito sovrano denominato in una valuta straniera che non possono stampare». Parole profetiche:  «Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi», disse un certo Mayer Amschel Rothschild. Auspicio «portato a compimento nella moderna Eurozona», dal momento che «gli Stati ex-sovrani sono messi nelle condizioni di una colonia: per poter finanziare la propria spesa devono bussare alle porte dei colonizzatori, che vorranno in cambio la linfa economica degli Stati e prenderanno il possesso monopolistico di tutti i settori strategici di quel paese». L’Italia è già da tempo in vendita, e gli investitori stranieri stanno facendo man bassa dei suoi gioielli, «gentilmente offerti dal governo Renzi», come la Cassa Depositi e Prestiti, Poste Italiane (che dismetterà il 40% della partecipazione pubblica), nonché Eni e Enel, «che potrebbero cedere il 5% delle azioni, come annunciato recentemente dal sottosegretario all’economia, Giovanni Legnini».
Mentre gli italiani provano a godersi quei pochi spicchi di sole di quest’estate anomala, scrive Sacchetti, l’ipotesi che la Troika venga qui nel Belpaese non è più remota. «Il giorno dopo che De Bortoli ha annunciato questo scenario, Rcs fa sapere che non si avvarrà più della collaborazione del direttore. È stato infranto un vincolo di riservatezza, qualcosa che doveva essere taciuto è stato rivelato». Forse il direttore «ha pagato questa delazione», anche se «l’impressione è quella di un Ponzio Pilato che vuole lavarsi le mani del sangue degli italiani e non intende accollarsi la responsabilità morale di un disastro sociale ed economico senza precedenti». Non passano che pochi giorni dalle scioccanti dichiarazioni di De Bortoli che «il Barbapapà del giornalismo italiano, Eugenio Scalfari», fondatore di “Repubblica”, «ci fa dono di una delle sue memorabili articolesse domenicali, dove si augura una venuta della Troika che “deve combattere la deflazione che ci minaccia”».
Per Scalfari, la Troika – proprio lei, la massima responsabile dell’euro-disastro – deve «puntare su una politica al tempo stesso di aumento del Pil, di riforme sulla produttività e la competitività, di sostegno della liquidità e del credito delle banche alle imprese». Scalfari, che non ha ancora digerito la detronizzazione del suo beniamino Letta (con quale cenava, addirittura insieme a Draghi e Napolitano) non manca di inviare un messaggio a Renzi: «Capisco che dal punto di vista del prestigio politico sottoporsi al controllo diretto della Troika sarebbe uno scacco di rilevanti proporzioni, ma a volte la necessità impone di trascurare la vanagloria e questo è per l’appunto uno di quei casi». Parole chiare: caro Renzi, ti è stato affidato un compito ben preciso e non lo stai portando a termine come previsto.
«Questo – scrive Sacchetti – il contenuto del messaggio che Scalfari manda al premier, al quale potrebbe essere dato il ben servito molto presto se non esegue pedissequamente le istruzioni che gli sono state date». E la fine che lo attende, se non “obbedisce”, «è quella dei suoi predecessori Monti e Letta, i quali sono stati gettati via come due scarpe vecchie appena diventati inutili». Nessuna sorpresa: «E’ il meccanismo infernale che ha progettato l’élite transnazionale che detesta gli Stati e i popoli che li abitano, considerati alla stregua di una plebe ignorante priva di diritti», conclude Sacchetti. «De Bortoli e Scalfari sanno molto bene quale sarà il trattamento che attende l’Italia e ne stanno discutendo nei primi giorni di agosto, mese ideale per sferrare l’ennesimo calcio nelle gengive agli italiani, distratti dalle vacanze». Al loro ritorno, «potrebbero trovare ciò che è stato conquistato ieri dai loro padri completamente distrutto nel giro di pochi mesi oggi».
Qualcosa di esplosivo sta accadendo nei piani alti del mainstream italiano: a rompere il tabù, prospettando l’arrivo della famigerata Troika, il triumvirato tecnocratico composto da Commissione Ue, Bce e Fmi, è stato il direttore del “Corriere della Sera” Ferruccio De Bortoli. «Il direttore del “Corriere” ci descrive lo scenario che ci aspetta il prossimo autunno», avverte Cesare Sacchetti, «quando vedremo realizzarsi le peggiori nemesi nella manovra economica, che prevederà un probabile prelievo forzoso sui conti correnti». Sarebbe la riedizione del 1992, quando l’allora primo ministro Giuliano Amato «decise di approvare questo furto a danno del risparmio dei cittadini italiani». Solo allora «verrà dichiarata la resa ai tecnocrati». E sarà «messo in un angolo» il governo presieduto da Matteo Renzi, «che non ha vinto nessuna elezione democratica ma è stato nominato dal Capo dello Stato». Tutto questo, mentre i signori della Troika faranno all’Italia quello che fecero nel 2011 alla Grecia, che in cambio dei 50 miliardi ricevuti sta privatizzando tutto: sono all’asta «porti, aeroporti, isole e acquedotti».

Ferruccio De BortoliÈ questa, scrive Sacchetti su “L’Antidiplomatico”, «la forma più subdola e criminale con la quale il colonialismo finanziario distrugge e depreda gli Stati sovrani, ostaggi di un debito sovrano denominato in una valuta straniera che non possono stampare». Parole profetiche:  «Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi», disse un certo Mayer Amschel Rothschild. Auspicio «portato a compimento nella moderna Eurozona», dal momento che «gli Stati ex-sovrani sono messi nelle condizioni di una colonia: per poter finanziare la propria spesa devono bussare alle porte dei colonizzatori, che vorranno in cambio la linfa economica degli Stati e prenderanno il possesso monopolistico di tutti i settori strategici di quel paese». L’Italia è già da tempo in vendita, e gli investitori stranieri stanno facendo man bassa dei suoi gioielli, «gentilmente offerti dal governo Renzi», come la Cassa Depositi e Prestiti, Poste Italiane (che dismetterà il 40% della partecipazione pubblica), nonché Eni e Enel, «che potrebbero cedere il 5% delle azioni, come annunciato recentemente dal sottosegretario all’economia, Giovanni Legnini».

Mayer Amschel RothschildMentre gli italiani provano a godersi quei pochi spicchi di sole di quest’estate anomala, scrive Sacchetti, l’ipotesi che la Troika venga qui nel Belpaese non è più remota. «Il giorno dopo che De Bortoli ha annunciato questo scenario, Rcs fa sapere che non si avvarrà più della collaborazione del direttore. È stato infranto un vincolo di riservatezza, qualcosa che doveva essere taciuto è stato rivelato». Forse il direttore «ha pagato questa delazione», anche se «l’impressione è quella di un Ponzio Pilato che vuole lavarsi le mani del sangue degli italiani e non intende accollarsi la responsabilità morale di un disastro sociale ed economico senza precedenti». Non passano che pochi giorni dalle scioccanti dichiarazioni di De Bortoli che «il Barbapapà del giornalismo italiano, Eugenio Scalfari», fondatore di “Repubblica”, «ci fa dono di una delle sue memorabili articolesse domenicali, dove si augura una venuta della Troika che “deve combattere la deflazione che ci minaccia”».

Per Scalfari, la Troika – proprio lei, la massima responsabile dell’euro-disastro – deve «puntare su una politica al tempo stesso di aumento del Pil, di riforme sulla produttività e la competitività, di sostegno della liquidità e del credito delle banche alle imprese». Scalfari, che non ha ancora digerito la detronizzazione del suo beniamino Letta (con quale cenava, addirittura insieme a Draghi e Napolitano) non manca di inviare un messaggio a Renzi: «Capisco che dal punto di vista del prestigio politico sottoporsi al controllo diretto della Troika sarebbe uno scacco di rilevanti proporzioni, ma a volte la necessità impone di trascurare la vanagloria e questo è per l’appunto uno di quei casi». Parole chiare: caro Renzi, ti è stato affidato un compito ben preciso e non lo stai portando a termine come previsto.

«Questo – scrive Sacchetti – il contenuto del messaggio che Scalfari manda al premier, al quale potrebbe essere dato il ben servito molto presto se non esegue pedissequamente le istruzioni che gli sono state date». E la fine che lo attende, se non “obbedisce”, «è quella dei suoi predecessori Monti e Letta, i quali sono stati gettati via come due scarpe vecchie appena diventati inutili». Nessuna sorpresa: «E’ il meccanismo infernale che ha progettato l’élite transnazionale che detesta gli Stati e i popoli che li abitano, considerati alla stregua di una plebe ignorante priva di diritti», conclude Sacchetti. «De Bortoli e Scalfari sanno molto bene quale sarà il trattamento che attende l’Italia e ne stanno discutendo nei primi giorni di agosto, mese ideale per sferrare l’ennesimo calcio nelle gengive agli italiani, distratti dalle vacanze». Al loro ritorno, «potrebbero trovare ciò che è stato conquistato ieri dai loro padri completamente distrutto nel giro di pochi mesi oggi».

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Eutanasia dell’Italia, aspettando l’inferno della Troika

Verrà la Troika e avrà i miei occhi, sembra dire Eugenio Scalfari, che forse trascura l’ultima tragica battuta del “Tamburo di latta”, memorabile film sulla Germania nazista: eravamo un popolo di ingenui, credevamo fosse Babbo Natale e invece quello che bussava alla porta era l’Uomo del Gas. La Troika, peggio dell’orco delle fiabe nere: il braccio armato dell’élite tecno-finanziaria che sta scassinando gli Stati europei riducendoli in miseria e portandogli via tutto. Più che fantascienza, un film dell’orrore. Tutto avviene nella quasi-indifferenza generale. Le televisioni, 24 ore su 24, propongono l’anonimo volto del carneade Renzi, la sua predicazione imbarazzante a cui – questa la notizia – ha creduto, forse per disperazione, il 40% dei votanti alle ultime europee. Lo stellone italiano, Babbo Natale. Ma a bussare alla porta, avverte Ferruccio De Bortoli, sarà proprio lui, l’Uomo del Gas. L’avrebbe confidato ad amici, hanno scritto. Manovra lacrime e sangue in autunno, con prelievo forzoso dai conti correnti degli italiani. Poi, comunque, arriverà la falce della Troika: l’Italia sarà commissariata come la Grecia.
Un incubo, annacquato ogni giorno da polemiche minute – la distriba sugli 80 euro, le schermaglie parlamentari – mentre il paese affonda ogni giorno di più. E il peggio è che affonda senza neppure l’onore di una diagnosi con dignità politica, con piena cittadinanza in Parlamento. L’Italia, dicono ormai tutti gli analisti economici indipendenti, sta morendo per un motivo elementare: qualcuno, tra Berlino e Bruxelles, ha deciso di assassinarla. L’arma letale si chiama euro, il killer che la impugna si chiama Troika. Ogni possibile restrizione di bilancio – il pareggio obbligatorio, il tetto del 3%, il Fiscal Compact, la mannaia sulla spesa pubblica vitale – è direttamente riconducibile all’euro. Altre spiegazioni non reggono, eppure c’è ancora chi si attarda in chiacchiere su mafia e corruzione, evasione fiscale e auto blu. Se anche suonassero le sirene antiaeree, nessuno le sentirebbe. Non una sola formazione politica è stata capace di organizzare un fronte culturale, una mobilitazione trasversale, nonostante l’emergere ormai dilagante – non nel mainstream, però, ma solo nelle catacombe del web e nelle assemblee porta a porta – di voci autorevoli di esperti, economisti, ex ministri, intellettuali ed ex dirigenti dello Stato, tutti a dire che l’Eurozona è semplicemente demenziale, criminale, insostenibile. E non è stato un incidente, ma un disegno.
Scalfari addirittura la invoca, la Troika, confermando – involontariamente – l’allarme lanciato da De Bortoli, che ha già concordato l’abbandono della direzione del “Corriere della Sera”. Renzi, dal canto suo, sembra in gara col Mostro: taglia il Senato, amputa la democrazia elettorale, predispone la più colossale privatizzazione della storia italiana. Forse, semplicemente, tenta di convincere il Mostro a tenersi lontano dall’Italia: se saranno gli italiani a suicidarsi da soli, forse sarà meno doloroso. Siamo a questo? Letture critiche si intrecciano un po’ ovunque, sui blog. L’ok al mostruoso Juncker? Un boccone alla belva Merkel, per tenerla buona. La battaglia europea per la Mogherini, ben relazionata con Kerry? Un messaggio: confidiamo nella protezione americana contro gli abusi disumani dell’asse franco-tedesco. Realpolitik compensativa: silenzio sulla macelleria di Gaza e su quella in Ucraina progettata da Obama, e avanti tutta con l’adesione al Ttip, il Trattato Transatlantico, negoziato in segreto, che potrebbe segnare la fine del made in Italy. «Renzi è la rovina dell’Italia», avrebbe detto De Bortoli. Senza spiegare, peraltro, chi ne sarebbe la salvezza.
Verrà la Troika e avrà i miei occhi, sembra dire Eugenio Scalfari, che forse
trascura l’ultima tragica battuta del “Tamburo di latta”, memorabile pellicola sulla Germania nazista: eravamo un popolo di ingenui, credevamo fosse Babbo Natale e invece quello che bussava alla porta era l’Uomo del Gas. La Troika, peggio dell’orco delle fiabe nere: il braccio armato dell’élite tecno-finanziaria che sta scassinando gli Stati europei riducendoli in miseria e portandogli via tutto. Più che fantascienza, un film dell’orrore. Tutto avviene nella quasi-indifferenza generale. Le televisioni, 24 ore su 24, propongono l’anonimo volto del carneade Renzi, la sua predicazione imbarazzante a cui – questa la notizia – ha creduto, forse per disperazione, il 40% dei votanti alle ultime europee. Lo stellone italiano, Babbo Natale. Ma a bussare alla porta, avverte Ferruccio De Bortoli, sarà proprio lui, l’Uomo del Gas. L’avrebbe confidato ad amici, hanno scritto. Manovra lacrime e sangue in autunno, con prelievo forzoso dai conti correnti degli italiani. Poi, comunque, arriverà la falce della Troika: l’Italia sarà commissariata come la Grecia.


Il tamburo di lattaUn incubo, annacquato ogni giorno da polemiche minute – la diatriba sugli 80 euro, le schermaglie parlamentari – mentre il paese affonda ogni giorno di più. E il peggio è che affonda senza neppure l’onore di una diagnosi con dignità politica, con piena cittadinanza in Parlamento. L’Italia, dicono ormai tutti gli analisti economici indipendenti, sta morendo per un motivo preciso: qualcuno, tra Berlino e Bruxelles, ha deciso di assassinarla. L’arma letale si chiama euro, il killer che la impugna si chiama Troika. Ogni possibile restrizione di bilancio – il pareggio obbligatorio, il tetto del 3%, il Fiscal Compact, la mannaia sulla spesa pubblica vitale – è direttamente riconducibile all’euro. Altre spiegazioni non reggono, eppure c’è ancora chi si attarda in chiacchiere su mafia e corruzione, evasione fiscale e auto blu. Se anche suonassero le sirene antiaeree, nessuno le sentirebbe. Non una sola formazione politica è stata capace di organizzare un fronte culturale di emergenza nazionale, una mobilitazione trasversale, nonostante l’emergere ormai dilagante – non nel mainstream, però, ma solo nelle catacombe del web e nelle assemblee porta a porta – di voci autorevoli di esperti, economisti, ex ministri, intellettuali ed ex dirigenti dello Stato, tutti a dire che l’Eurozona è semplicemente demenziale, criminale, insostenibile. E non è stato un incidente, ma un disegno. Un sabotaggio.

Scalfari addirittura la invoca, la Troika, confermando – indirettamente, ma non casualmente – l’allarme lanciato da De Bortoli, che ha già concordato l’abbandono della direzione del “Corriere della Sera”. Renzi, dal canto suo, sembra in gara col Mostro: taglia il Senato, amputa la democrazia elettorale, predispone la più colossale privatizzazione della storia italiana. Forse, semplicemente, tenta di convincere il Mostro a tenersi lontano dall’Italia: se saranno gli italiani a suicidarsi da soli, forse sarà meno doloroso. Siamo a questo? Letture critiche si intrecciano un po’ ovunque, sui blog. L’ok all’impresentabile Juncker? Un boccone alla belva Merkel, per tenerla buona. La battaglia europea sulla Mogherini, ben relazionata con Kerry? Un messaggio: confidiamo nella protezione americana contro gli abusi sanguinosi dell’asse franco-tedesco. Realpolitik compensativa: silenzio sulla macelleria di Gaza e su quella in Ucraina progettata da Obama, e avanti tutta con l’adesione al Ttip, il Trattato Transatlantico negoziato in segreto che potrebbe segnare la fine del made in Italy. «Renzi è la rovina dell’Italia», avrebbe detto De Bortoli. Senza spiegare, peraltro, chi ne sarebbe la salvezza.

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giovedì 23 gennaio 2014

Un governo di diversamente intelligenti

15/01/2014 Tiziana Ciprini: 
Europa è cessione di sovranità con crisi economiche indotte.

 

Nel silenzio più assoluto sono stati ratificati dall’Italia,nel Luglio del 2012, i trattati sottoscritti dai paesi dell’ Unione Europea noti come patto di bilancio,Fiscal Compact, e Meccanismo Europeo di Stabilità,MES.

E abbiamo fatto di più: un gesto che resterà nella Storia. Un gesto di testimonianza, una denuncia pubblica nell'aula parlamentare sovrana. I deputati M5S, uno per uno, si sono alzati e hanno fatto risuonare i nomi di tutti i 173 politici colpevoli di aver firmato la ratifica di MES, Fiscal Compact e Pareggio di Bilancio senza chiedere conto agli italiani.

Ecco i parlamentari che hanno approvato il Fiscal Compact, MES e pareggio di bilancio in costituzione: QUI

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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