domenica 5 marzo 2023

LA MANO DELLA CIA E IL PIANO CHAOS

Di Maria Heibel
L’introduzione può sorprendere: inizia con il Festival di WOODSTOCK, che è già stato ricordato in una panoramica più ampia. WOODSTOCK doveva essere un  grande evento per la pace. La resistenza contro la guerra in Vietnam era diventata enorme.

Oggi ci chiediamo spesso perché non succede nulla o poco, perché la gente non scende in piazza in massa per manifestare contro la guerra. Dov’è il movimento di oggi? Dove sono i  cantanti? 

Ebbene, diventa subito chiaro il motivo per cui è stato scelto questo titolo. Il campo visivo si apre ancora di più, non solo su WOODSTOCK.

Il Festival di Woodstock, quei tre giorni dell’agosto 1969, è stato molte cose. Innanzitutto, fu un evento musicale senza precedenti. Il momento clou fu Jimi Hendrix, che trasformò la sua Fender Stratocaster in una mitragliatrice mentre suonava l’inno nazionale americano, in un momento di forte protesta contro la guerra in Vietnam. Morì un anno dopo. Qualcuno accusò la CIA. VEDI QUI

Cinquecentomila persone occuparono un luogo progettato per non più di duecentomila.
Poi le droghe: LSD, anfetamine.

Ricky Hopkins, morto nel 1994, sosteneva che Woodstock fosse un esperimento della CIA per disfarsi di droghe tralasciando la sicurezza e l’igiene, e Red Ronnie lo sosteneva:
Un indizio a sostegno di questa teoria mi è stato fornito da Joe Cocker, Santana e altri protagonisti di Woodstock: tutti mi hanno detto che non ricordano nulla di quel periodo perché appena arrivati gli fu somministrato dell’acido, che li mandò fuori di testa.

Persino La Repubblica fornisce qualche dato in merito VEDI QUI 

Donald Phau era uno dei giornalisti che sostenevano che  i giovani furono drogati e sottoposti a un lavaggio del cervello in una fattoria. Le vittime furono isolate, immerse nella sporcizia, riempite di droghe psichedeliche e tenute sveglie per tre giorni di fila; il tutto con la piena complicità dell’FBI e dei funzionari governativi.

Scrive Phau: Il 1967 segnò una significativa escalation nella guerra culturale aperta contro i giovani degli Stati Uniti. L’anno vide l’inizio dei concerti rock di massa all’aperto. Nei due anni successivi, oltre 4 milioni di giovani parteciparono a una serie di quasi una dozzina di questi “festival”, diventando vittime di una sperimentazione di droghe pianificata e su larga scala. Durante questi concerti venivano distribuite liberamente droghe allucinogene che distruggevano la mente, come il PCP, l’STP e l’LSD promosso dai Beatles. Questi milioni di partecipanti sarebbero poi tornati alle loro case per diventare i messaggeri e i promotori della nuova cultura della droga, o di quella che venne chiamata “New Age”.

Fu la fine del movimento hippie: del make love not war?

Da qualche settimana è disponibile su Netflix un film del 2009 sul backstage di Woodstock che non è privo di interesse. 

La diffusione clandestina di droghe su scala ampia, che divenne poi nota, aveva già avuto luogo negli anni Cinquanta.

DROGHE IN ARIA – GUERRA CHIMICA – LA CIA DROGÒ UN INTERO VILLAGGIO CON L’LSD?


Il festival di Woodstock offriva molteplici possibilità di sperimentazioni. La manipolazione del tempo è una di queste. È abbastanza ovvio che il luogo dell’evento sia stato infangato da piogge abbondanti artificiali.

Ulteriori spunti di riflessione su questo festival vengono offerti da un’operazione della CIA iniziata nel 1967: l’operazione Chaos.

I collegamenti sembrano evidenti. 

L’operazione MH/CHAOS era il nome in codice di un progetto di spionaggio interno condotto dalla Central Intelligence Agency tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, incaricato prima dal presidente Lyndon Johnson e poi da Richard Nixon di trovare intelligence straniera, organizzazioni terroristiche o contatti governativi che controllassero o influenzassero gli attivisti della guerra in Vietnam o gli estremisti neri americani che protestavano, bombardavano e svolgevano altre attività antigovernative, illegali o illecite negli Stati Uniti. L’obiettivo del programma era smascherare possibili influenze straniere sul movimento studentesco contro la guerra. In Operazione MH/CHOAS, Frank J. Rafalko, ex ufficiale della CIA, confuta le accuse mosse dal New York Times e dal Washington Post all’epoca in cui questo programma di spionaggio nazionale fece notizia, e si schiera contro le conclusioni della Commissione Rockefeller e del Comitato Church. Racconta come è nato il Gruppo per le Operazioni Speciali, come era composto il personale e come è stato trasformato in un’unità antiterrorismo prima di cessare l’attività. Rafalko descrive in dettaglio le informazioni raccolte dal Gruppo Operazioni Speciali contro la Nuova Sinistra e gli estremisti neri e spiega che il programma MH/CHAOS era giustificato, perché la CIA era l’agenzia più logica per condurre la raccolta e le conseguenze subite in seguito dal controspionaggio americano a causa di queste indagini.
Fonte: Nielsen Book Data

L’Operazione CHAOS era completamente illegale. 

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La mano della CIA e il piano CHAOS

… Stando a un lavoro del Wall Street International, si riporta che la prima fase si svolge proprio negli USA tra il 1967 ed il 1969. La CIA, diretta all’epoca da James Angleton nel 1967, elaborò un piano denominato CHAOS, rientrante tra le operazioni “false-flag”, il quale violava le leggi USA visto che la CIA non può operare sul territorio nazionale, che resta di competenza esclusiva dell’FBI anche per quanto concerne le attività di controspionaggio. Le false-flag sono le operazioni condotte in modo da essere attribuite ad altri stati o ad altre organizzazioni.

L’operazione CHAOS era finalizzata, almeno inizialmente, ad accertare, tramite una capillare infiltrazione negli ambienti giovanili della contestazione, l’influenza di comunisti stranieri e di maoisti, ma, nonostante i notevoli sforzi e l’allargamento della ricerca anche in alcuni paesi europei, i risultati furono sostanzialmente negativi. In una seconda fase l’operazione ebbe lo scopo contenuto nel suo nome, di generare una situazione di caos incontrollato all’interno della contestazione giovanile di qualunque genere (e in quel periodo la più temuta era il rifiuto di partire per combattere la guerra in Vietnam), mediante agenti infiltrati al fine di provocare atti di estrema violenza, incidenti e disordini. Da documentazione, proveniente direttamente dal governo degli Stati Uniti, emerge che alla convention hippy di Chicago svoltasi dal 25 al 30 agosto 1968, che degenerò in numerosi episodi di guerriglia, ben il 17 per cento dei partecipanti apparteneva ad agenzie federali e organismi di intelligence.

A tale progetto si affiancava quello di demoralizzare e rendere temporaneamente incapaci gli avversari con l’uso di droghe psicotrope e immobilizzanti. Furono diffuse a tale scopo sostanze come l’LSD e lo STP (un’amfetamina psichedelica, acronimo di “Serenità, Tranquillità e Pace”). La massiccia diffusione raggiunse un grado di controllo così avanzato da consentire di avviare una strategia di immissione massiccia di droghe pesanti. L’enorme diffusione di eroina nei ghetti neri fu tra le principali cause della sconfitta e della successiva dissoluzione dei movimenti rivoluzionari afroamericani come le Pantere Nere.

La diffusione in Italia

Nel 1974 si chiudeva l’Operazione CHAOS negli USA al fine di estendere l’operazione in Europa, la produzione di tali sostanze fu spostata nel Vecchio Continente.

Veniamo alla situazione specifica italiana.

1973: Il Corriere della Sera in prima pagina riporta una nota dell’ambasciata americana che intima i suoi cittadini in viaggio per l’Italia a non acquistare droghe in piazza perché distribuite da spie delle forze dell’ordine.

1974: la narcotici arresta più di duemila persone per utilizzo di marijuana. La morfina sparisce. In quest’anno compare ufficialmente nelle piazze l’eroina. Dall’anfetamina alla morfina, i dipendenti da sostanze stupefacenti non hanno avuto altra via da percorrere se non quella del consumo dell’eroina per placare l’astinenza.

1975: a Roma l’unico sequestro di eroina venne fatto dal commissario Ennio Di Francesco, che quel giorno stesso per una decisione presa dall’alto venne misteriosamente trasferito; le indagini, sempre misteriosamente, vennero bloccate.

1975-1980: il consumo di eroina non conosce limiti, e il fenomeno inizia a dilagare a macchia d’olio.

Dal ’75 in poi il numero delle morti per la sostanza crescerà vertiginosamente.

L’incubo durerà fino ai primi anni novanta.

Un’intera generazione svuotata dei propri ideali, la trasformazione politica giovanile distrutta da operazioni sovversive al fine di sconfiggere il nemico anticapitalista e comunista si rivelano vere e proprie stragi di Stato.

ARTICOLO INTEGRALE https://informareonline.com/la-diffusione-della-eroina-il-piano-chaos-della-cia/

La consapevolezza della popolazione che protestava doveva essere cancellata, le idee specifiche dell’opposizione dovevano essere ridotte al minimo. Sono stati i servizi segreti americani a dare il via a questa massiccia distruzione del pensiero e della cultura. I metodi utilizzati oggi sono molti e vari oggi. Dobbiamo comprenderli.

CONTRO LA GUERRA E PER LA PACE NEL MONDO – C’ERA UNA VOLTA WOODSTOCK E MOLTO ALTRO ANCORA

Un segnale per l’alba di un mondo migliore e pacifico: questo fu … Leggi tutto  

FONTE 

®wld 

venerdì 3 marzo 2023

Informazioni critiche sul 6G che devi conoscere

Dimentica il 5G. Il 6G sarà 100 volte più veloce con un throughput di dati 50 volte superiore e utilizzerà frequenze nell'ordine dei terabit al secondo. Ciò rivaleggia con la capacità della fibra ottica. In confronto, il 5G attualmente invia dati solo a velocità gigabit. Il 6G avrà la sua più grande applicazione nella creazione di gemelli digitali e nella digitalizzazione del mondo fisico. ⁃ Editore TN

Il 6G, rispetto al suo predecessore, dovrebbe offrire capacità di comunicazione significativamente migliori, come velocità dati di picco a livello di Tbps, latenza a livello di microsecondi e affidabilità di rete del 99.99999%.

Sebbene il 6G prometta molto, è improbabile che il 6G entri presto nella vita quotidiana, nonostante il fatto che diverse importanti aziende e nazioni abbiano già avviato la ricerca sul 6G, come mostrato nella figura sottostante, l'industria delle telecomunicazioni deve affrontare diversi problemi prima di vedere il successo del 6G. Le difficoltà non sono solo nella tecnologia THz, ma anche nell'identificazione delle applicazioni che alimenteranno l'adozione del 6G. IDTechEx fa ricerca da anni su 5G e 6G. Questo articolo discuterà alcuni degli ostacoli legati all'hardware alla connettività 6G, nonché potenziali applicazioni che potrebbero guidare il 6G

Differenze chiave del 6G. Fonte: IDTechEx – “6G Market 2023-2043: Technology, Trends, Forecasts, Players”

Sfide nella tecnologia THz

Il 6G utilizzerà uno spettro superiore a 100 GHz e alla fine raggiungerà i THz. I vantaggi dell'utilizzo di una frequenza così elevata sono evidenti: è possibile utilizzare un'enorme larghezza di banda, consentendo un flusso di dati di picco di Tbps con latenza a livello di microsecondi. Tuttavia, ci sono diverse limitazioni all'impiego di uno spettro ad alta frequenza.

Una delle sfide più significative che ci attendono è che il segnale THz si attenua notevolmente nell'aria, restringendo il raggio di trasmissione e rendendolo facilmente bloccato da ostacoli. Poiché le leggi della fisica non possono essere ignorate, l'elemento più cruciale per la creazione di un dispositivo per la comunicazione ad alta frequenza è fornire energia sufficiente per raggiungere un raggio di trasmissione ragionevole, anche come parte di un array di antenne.

La scelta dei semiconduttori giusti per aumentare la portata del collegamento è la parte più critica. Di seguito è riportata una panoramica delle scelte tecnologiche dei semiconduttori che operano al di sopra dello spettro di 100 GHz. CMOS può coprire dispositivi che operano al di sotto di 150 GHz, in particolare per dispositivi con requisiti di comunicazione a corto raggio (per un raggio più lungo, potrebbe essere ancora necessario utilizzare altri semiconduttori come SiGe o III-V per amplificatori di potenza).

Quando si tratta di frequenze superiori a 200 GHz, tuttavia, una combinazione di CMOS per logica e transistor III-V per amplificatori a basso rumore e amplificatori di potenza sarà la strada da percorrere. La tecnologia SiGe BiCMOS fornisce attualmente il miglior compromesso in termini di prestazioni, basso costo e semplicità di integrazione per frequenze che vanno da 200 GHz a 500 GHz. InP potrebbe essere l'ultima tecnologia THz e potrebbe essere adatta in applicazioni in cui il costo non è la preoccupazione principale.

Panoramica della scelta della tecnologia dei semiconduttori per THz RF. Fonte: IDTechEx – “6G Market 2023-2043: Technology, Trends, Forecasts, Players”

Altre aree di ricerca e sviluppo attive oltre alle tecnologie dei semiconduttori includono la necessità di trovare materiali a bassissima perdita con una bassa costante dielettrica e perdita di abbronzatura per evitare significative perdite di trasmissione, sviluppare una nuova metodologia di confezionamento che integri strettamente i componenti RF con le antenne e gestire i problemi di alimentazione e termici man mano che i dispositivi diventano più compatti e complessi. Rapporto di ricerca di mercato 6G di IDTechEx, "Mercato 6G 2023-2043: tecnologia, tendenze, previsioni, giocatori“, discute queste sfide in dettaglio.

Applicazioni che potrebbero alimentare l'adozione del 6G

È essenziale identificare i principali casi d'uso aziendale per stimolare l'adozione di nuove tecnologie. Nonostante i vettori reclamizzino le prestazioni superiori fornite da 5G mmWave, il mercato mmWave deve ancora decollare nonostante anni di commercializzazione di 5G. La stragrande maggioranza delle build-out 5G continua a utilizzare 5G sub-6 GHz. Le ragioni? L'unico motivo che la maggior parte delle persone menziona, secondo Le interviste primarie di IDTechEx, è l'assenza di applicazioni che possono essere abilitate solo da mmWave e nessun'altra tecnologia. Verrà posta la stessa domanda sul 6G: perché è necessario?

Dal punto di vista del consumatore, avere un collegamento dati Tbps e una latenza a livello di microsecondi ma pagare una quota di abbonamento più elevata probabilmente non sarà allettante se le applicazioni sui loro dispositivi mobili sono praticamente le stesse di quelle che hanno in questo momento.

Abbiamo sentito molto parlare di hype in corso sull'abilitazione del metaverso da parte di 5G e 6G, tuttavia mancano ancora i casi d'uso nella vita reale che possono guidare l'adozione diffusa.

Tuttavia, non va dimenticato che il 6G avrà la sua capacità unica di rilevamento, imaging, posizionamento preciso e così via. Queste caratteristiche apriranno altri casi d'uso aziendali e consentiranno l'utilizzo del 6G in aree oltre la comunicazione mobile, il che può guidare ulteriormente la digitalizzazione avanzata e l'automazione di vari settori. Ad esempio, utilizzando le reti 6G per ottenere una percezione accurata e un posizionamento centimetrico dei robot mobili, dimostrando la capacità di controllare a distanza i robot mobili per raccogliere e trasportare vari oggetti.

Allo stesso tempo, questo collegamento di trasmissione trasporta anche la trasmissione wireless ad alta velocità di video ad alta definizione in tempo reale tra il robot mobile e il controller, consentendo l'integrazione della sinestesia. Inoltre, poiché lo spettro si espande oltre i 275 GHz, casi d'uso interessanti degni di nota includono l'uso di connessioni THz come collegamenti wireless per sostituire la fibra per i data center, consentendo percorsi riconfigurabili e consentendo la riduzione delle dimensioni dei rack di server/router e, naturalmente, significativa riduzione dei costi; e la creazione di uno o più collegamenti di comunicazione point-to-point ad alta velocità all'interno di un dispositivo, consentendo un instradamento più rapido.

Per riassumere, i validi casi aziendali che IDTechEx vede per il 6G sono attualmente incentrati su casi d'uso business-to-business. Tuttavia, ciò non significa che il 6G non sarà essenziale nei mercati delle comunicazioni dei consumatori; piuttosto, è necessario dimostrare un caso d'uso convincente per promuovere un'adozione diffusa nei mercati di consumo.

Leggi la storia completa qui ...

FONTE

®wld

venerdì 24 febbraio 2023

TPM – ThisPivotalMoment - In Questo Momento Cruciale

Premessa: Ho trascritto il video qui sotto per una migliore fruizione; il video comunque è sottotitolato in lingua italiana. Buona lettura e visione.

"Siamo in un momento critico della storia, come per gli spartani alla battaglia delle Termopili, e per quei giovani sulle spiagge della Normandia."

Sappiamo tutti che questi momenti sono momenti difficili e preoccupanti. Siamo nel mezzo di una pandemia, e ci sono città e interi paesi in lockdown per mesi per mesi e mesi di fila.

Le persone stanno perdendo le loro vite, i loro lavori e le loro aziende. Le malattie mentali ed i suicidi sono in forte crescita e il debito si sta accumulando richiederà generazioni per essere estinto,

Censura e polarizzazione dei discorsi sembrano essere diventati normali, con il rispetto reciproco nei dibattiti che ha dato spazio a modi di pensare contrapposti e modi di fare intolleranti che hanno avuto effetto profondamente divisivo sulle nostre società aperte al dialogo.

Ma la cosa di gran lungo preoccupante di tutte queste cose, è che siamo sull’orlo di un cambio di civiltà che è così profondo e le cui conseguenze ed implicazioni sono così grandi che pochi sono in grado di capire l’imminenza del pericolo o di vedere il Rubicone che stiamo attraversando, e il mondo distopico che ci aspetta dall’altra parte.

Vi state chiedendo come sta venendo portato avanti questo cambiamento epocale? Con trucchi di mano, inganni e con l’introduzione di un passaporto vaccinale apparentemente benigno.

Una simile affermazione può sembrare straordinaria, e avreste buoni motivi per essere scettici, ma permettetemi di spiegarmi meglio. La maggior parte di noi, che vive nelle società democratiche di oggi, è nata libera.

Non abbiamo mai conosciuto null’altro. Le società democratici liberali certamente non sono perfette, ma siamo essenzialmente liberi di vivere le vite che scegliamo, andare dove vogliamo e comportarci come vogliamo, ad eccezione di quando è espressamente proibito alla legge, come ad esempio rubare, commettere atti di violenza o uccidere qualcuno.

Le libertà di cui godiamo non ce le siamo guadagnate. Ci sono state passate lungo la storia dalle generazioni precedenti che le hanno strappate dalle mani di monarchi e tiranni, da persone che hanno combattuto e sono morte, in modo che potessimo godere delle libertà che abbiamo oggi e vivere le vite che scegliamo.

Oggi siamo in procinto di perdere queste libertà senza prezzo, per le quali si è così duramente combattuto, mentre guardiamo altrove, oppure le cediamo senza resistere, senza nemmeno discutere, perché ci viene detto che non abbiamo scelta e dobbiamo accettare i passaporti vaccinali se vogliamo riavere un po’ delle nostre vite.

A prima vista, accettare i passaporti vaccinali nelle nostre vite quotidiane sembra un cambiamento da poco. Dopotutto, molti di noi si sono già abituati a scansionare il QR, come condizione necessaria per entrare in negozi o ristoranti.

Non fatevi ingannare: l’adozione globale del passaporto vaccinale non è un cambiamento da poco. Invece è praticamente un’inversione fondamentale di ciò che si intende per libertà nelle società democratiche, e faciliterà una ristrutturazione radicale della nostra civiltà.

Le nostre libertà personali non saranno più estese, e ristrette solo in lontananza, da leggi stabilite da molto tempo e di comune accordo. Invece, quello che rimarrà delle nostre libertà, sarà limitata a quelle cose per cui abbiamo ricevuto il permesso esplicito di fare, da qualche potere algoritmico mediato dallo schermo del nostro smartphone e da una sputa verde ogni volta.

Lasciate che ve lo ripeta, giacché e di importanza critica capirlo: Oggi siamo essenzialmente liberi di fare qualunque cosa vogliamo, ad eccezione di quelle azioni proibite dalla legge. Dopo l’introduzione dei passaporti vaccinali, questo concetto di libertà sarà consegnato ai libri di storia e rimpiazzato da un sistema completamente diverso in cui ci sarà solo permesso fare le cose per cui abbiamo ricevuto un permesso esplicito di fare.

E’ questo ciò che intendo dire, quando parlo di inversione fondamentale del concetto di libertà. Quasi dal giorno alla sera, le nostre libertà granitiche sono diventate dei semplici privilegi, temporaneamente concessi se ci comportiamo bene.

Posso andare in questo ristorante, a questo concerto o a questo evento sportivo? Posso salire su questo autobus, aereo o taxi? Posso entrare in questo negozio, fare un intervento operatorio o persino andare a lavorare?

La nostra partecipazione a queste attività quotidiane dipenderà da un permesso che ci viene rilasciato attraverso gli smartphone, e che potrà essere revocato da un giorno all’altro. Non pensate neanche per un attimo che siccome adesso avete fatto i due vaccini, questa cosa non si applicherà anche a voi.

L’Australia, un paese con poco meno di 26 milioni di abitanti, ha appena firmato un contratto per assicurarsi altri 195 milioni di dosi di vaccino, oltre ai milioni di dosi che ha già acquistato.

Stiamo parlando di un booster ogni 6 mesi per i prossimi 4 anni. Dunque, fra un paio d’anni, se siete in ritardo di 2 giorni con il vostro booster per l’ultima variante del Covid, potrete dimenticarvi di andare a quella cena con gli amici nel vostro ristorante preferito.

Quei privilegi vi verranno automaticamente revocati…E la cosa non finisce qui. I Passaporti vaccinali sono un cavallo di Troia. Dietro questa facciata apparentemente benigna e utile, è in programma il piano di identità digitale, costruita su una piattaforma social, che si estenderà con il tempo.

Oggi ci sarà solo una spunta verde o una croce rossa, che indicano l’autorizzazione o l’esclusione nella società, ma un domani vi saranno punteggi per ogni aspetto delle nostre vite. Verranno aggiunti dei punti per comportamenti che supportano il governo e le grandi aziende, mentre i punti verranno sottratti in caso di divergenza con le norme.

Quante volte hai inavvertitamente infranto l’obbligo di stare a 1,5 metri di distanza dagli altri oggi? Vogliamo parlare di quel post vagamente critico che hai fatto su questa politica governativa? Che mi dici di quel video che hai condiviso con un amico, che solleva delle domande legittime sulla narrativa ufficiale?

Guarda come il tuo punteggio sociale crolla e, con esso, vengono revocati tutti i servizi essenziali per la tua vita. Un privilegio alla volta.

Per quanto questa idea sembri estrema, il sistema del credito sociale è già una realtà in Cina, dove le persone non possono entrare in treno se il loro punteggio scende sotto un certo livello.

Non fatevi illusioni, tutto questo sta per arrivare nel mondo intero e arriverà di nascosto all’interno del cavallo di troia del passaporto vaccinale.

Anche se un mondo simile non ci sembra plausibile, se ci fermiamo a riflettere solo per un istante, diventa chiaro che il Covid-19 ci ha già dato un messaggio del mondo dove ciò che è permesso fare in termini di libertà, cambia di giorno in giorno.

La rimozione del dissenso è già iniziata. Sebbene questa visione del nostro futuro prossimo è già abbastanza scioccante, il vero potere distopico di questo piano, diventa apparente solo nel momento in cui inseriamo l’ID digitale e il passaporto vaccinale all’interno di un contesto ad alte tecnologie e nel mondo ultra sorvegliato in cui viviamo.

Non è un segreto per nessuno che i giganti tecnologici monitorano e registrano ogni nostra attività online. Ad ogni post cui mettiamo un like, ogni articolo che condividiamo, ogni pubblicità su cui clicchiamo o video che guardiamo, costruisce il nostro profilo dettagliato. L’enorme ammontare dei dati generati in questi profili psicografici non sono usati solo per determinare che prodotti vogliamo comprare ma anche, ed è agghiacciante, per alterare le nostre idee politiche, le nostre opinioni e credenze, e perfino le nostre motivazioni e paure più profonde.

Si può discutere sul fatto che, insieme a così tanti dati, gli algoritmi dell’AI unita una potenza di calcolo infinita, rivelano a Google, Facebook e Amazon, più di quanto noi sappiamo di noi stessi.

Per di più, dopo le rivelazioni di Edward Snowden sulla onnipresente e illegale sorveglianza dell’SNA negli Stati Uniti, che lavora a stretto contatto con i ‘5 occhi’, cioè i suoi partner nel Regno Uniti, Canada, e Nuova Zelanda, la maggior parte delle persone sa che i governi raccolgono e immagazzinano molti dati sui propri cittadini, incluso quasi tutte le telefonate, i messaggi di testo e le E-Mail, ogni aspetto delle nostre vite oggi è monitorato, scrutinato e assemblato in un profilo, come parte dell’apparato di sicurezza nazionale e per quello che serve a governare profitti per le grosse aziende.

Fino a questo momento, il brutto affare che abbiamo con Big Tech, sembra aver portato a poco più di una bottarella qui e là, che consiste in qualche suggerimento su merci da acquistare su Amazon. In genere cose che nemmeno sapevamo di volere.

Ad ogni modo, tutto questo cambierà per sempre, se permettiamo il passaporto vaccinale. Perché? Perché il passaporto vaccinale e il sistema di credito sociale in cui si evolverà rapidamente, è quel pezzo finale che ancora manca all’architettura di sorveglianza totale e controllo sociale.

George Orwell ci ha reso familiari con gli aspetti del monitoraggio e della sorveglianza e sappiamo tutti intuitivamente che l’atto di essere osservati ci fa pressione per farci conformare a certe regole e norme. Pensate alle telecamere per i limiti di velocità in strada e quelle di sicurezza nei negozi e nei centri commerciali.

C’è però un altro aspetto della sorveglianza che, a parte quella multa occasionale per eccesso di velocità, pochi di noi conoscono: l’aspetto disciplinare della sorveglianza. La punizione per essersi conformati, si riceve attraverso l’aspetto appuntito dell’architettura di sorveglianza.

Fino a questo momento, quel pezzo di puzzle era mancante ma con l’avvento del passaporto vaccinale, il meccanismo per disciplinare automaticamente quelli che non si piegano alle norme prescritte e agli obblighi, sarà portato a termine nelle tasche di tutti noi in tutti i momenti della giornata.

C’è un termine che si usa nelle discussioni accademiche sulla sorveglianza, noto come totalitarismo chiavi in mano. È l’idea che l’infrastruttura di sorveglianza per un sistema totalitario è già stata costruita intorno a noi ma non è stata ancora attivata.

La macchina è pronta ma la chiave nel quadro non è stata ancora girata. Il passaporto vaccinale è l’ultima parte di questa infrastruttura, l’ultimo ingranaggio della macchina. Sono la punta appuntita della disciplina del sistema totalitario di sorveglianza e controllo.

Una vota che permettiamo a questa parte critica dell’infrastruttura di venire immesso nel sistema, una volta che la accettiamo come una cosa normale nelle nostre vite, questa chiave sarà girata, il Rubicone sarà attraversato e non si potrà più tornare indietro. Non vi sarà spazio per il dissenso o opportunità di dibattito, né margine di deviazione dalle norme prescritte e dai comportamenti obbligati.

Con la sparizione degli spazi per il dibattito, spariranno anche le differenze e la conformità e, allo stesso modo sparirà anche la possibilità degli esseri umani di sterzare in modo collettivo le nostre società nella direzione in cui vogliamo che vadano.

Questa macchina sarà accesa, in eterno e automaticamente osserverà, costruirà profili e punteggi, guiderà i nostri comportamenti e, quando necessario, ci punirà.

Saremo per sempre alla mercé dei nostri padroni, quelli che hanno la chiave della macchina, quelli che tengono i nostri punteggi e che fanno le regole, cioè quelli che decidono chi merita la spunta verde o la croce rossa, e che decidono se dobbiamo essere inclusi nella società o spinti verso i margini precari dell’esistenza.

Se permettiamo che tutto questo succeda come Aldus Huxley ha definito in terminologia, l’ultima rivoluzione. Non si potrà più tornare indietro.

La libertà che abbiamo conosciuto per tutte le nostre vite, e per tante generazioni prima della nostra, sarà spenta per sempre, ad eccezione di pochi privilegiati, nelle parti alte della piramide.

Vol tempo, forse entro un paio di generazioni, saremo totalmente condizionati dallo sguardo costante della sorveglianza e dalle ricompense e dalle punizioni, che il sistema ci darà in automatico, che ce lo faremo star bene.

Ci controlleremo da soli, ci censureremo da soli, e saremo sottomessi. La libertà di cui godiamo oggi, persino la stessa idea della libertà che concepiamo oggi, diventerà una cosa impensabile per i nostri figli e per tutte le generazioni che seguiranno.

Si dice che il totalitarismo è innanzitutto la focalizzazione sull’estrema sorveglianza, al fine di assicurarsi degli obbiettivi politici.

Sotto copertura del Covid-19, senza dibattiti, discussioni o consenso informato, stiamo per lasciare che sia instaurato un nuovo mondo totalitario basato sulla sorveglianza, sull’obbedienza e sul controllo totale, accolto da molti, nel nome della battaglia contro il virus.

E’ inviante pensare che quelli di noi che vivono il mondo altamente tecnologico e mediatico di oggi, siano troppo informati e troppo intelligenti perché ci venga rifilato un simile trucco.

Sì, in passato i popoli sono caduti sotto l’incantesimo del fascismo e del totalitarismo in passato ma siamo semplicemente troppo sofisticati oggi per ricascare nella stessa trappola. Ma è davvero così? Siete sicuri? Guardatevi attorno…Guardate la censura. Guardate come è difficile deviare dalla narrativa approvata sul mainstream.

Guardate come viene usata la paura per recintarci e controllarci. Guardate come stiamo venendo divisi sulle idee delle maschere, dai vaccini e del lockdown. Guardate la mentalità del gruppo e di fuori dal gruppo che si sta iniziando a formare. Guardate dove siamo arrivati, in soli due anni.

Quando si tolgono le fette di prosciutto dagli occhi, la propaganda e il controllo diventano fin troppo chiari. E’ tutto ampiamente chiaro per quelli che vogliono vederlo.

Data la gravità delle cose che sto dicendo, vi chiedo di fare una piccola pausa per riflettere: Per secoli, forse millenni, la torcia della libertà  è stata passata da generazione in generazione, spesso pagandola con il sangue. La fiamma della torcia è stata tenuta in vita dalle mani per cui è passata.

Quelli di noi che vivono oggi, fortunati abbastanza da vivere in società democratiche, sono quelli che portano quella torcia oggi. Immaginate di guardare negli occhi i vostri genitori, i nonni e tutte le generazioni prima di loro, attraverso il tempo.

Guardate quelli che hanno donato le loro vite affinché potessimo essere liberi, che hanno combattuto, manifestato, agito, che hanno affrontato dei despoti, affinché vi fosse libertà per loro e i loro discendenti.

Volete davvero guardarli negli occhi e dirgli che avete lasciato che quella torcia si spegnesse per sempre a causa del virus? Che avete lasciato spegnere quella fiamma perché avevate troppa paura, eravate troppo pigri, troppo ingenui, e troppo facili da manipolare per resistere, per tenere la schiena dritta, e tenere in vita quella fiamma?

Adesso immaginate di guardare avanti nel tempo, ai vostri discendenti. Ai vostri figli e nipoti, che siano già fra noi o che ancora debbano nascere, e a tutte le generazioni che seguiranno la nostra. Guardateli negli occhi e ditegli che il dono della libertà ci era stato tramandato, ma abbiamo permesso che ci fosse tolto, quindi tolto anche a loro, perché non abbiamo visto il trucco che ci stavano giocando oppure, se lo abbiamo visto, non abbiamo mosso un dito per impedirlo.

Riuscite a percepire il peso della responsabilità che abbiamo sule nostre spalle? Potrete vivere nella vergogna, sapendo che eravate fra quelli che non fecero nulla, in lockdown, nascosti dentro casa, mentre il dono prezioso della libertà, attraverso dei trucchi, la manipolazione e l’inganno, veniva rubato a voi e a tutte le generazioni future?

Non dovrebbe importare da che parte del panorama politico proveniamo, cosa pensiamo delle maschere, dei vaccini e dei lockdown, e neppure se siamo ricchi, poveri o siamo membri dell’esercito o della polizia. Possiamo essere in disaccordo su tante cose ma sicuramente possiamo essere d’accordo sul fatto che la libertà che abbiamo oggi è il dono più prezioso che abbiamo ricevuto, e che deve essere protetto, nutrito e difeso ad ogni costo per le generazioni a venire.

Dovrebbe essere chiaro a tutti adesso che il passaporto vaccinale, il Covid Pass, Green Pass, o comunque abbiamo deciso di chiamarlo, non ha assolutamente nulla a che vedere con la nostra salute e, a prescindere da come ci venga presentato, la sua implementazione globale non è strumento con cui riavremo le nostre vite di prima.

Infatti è vero il contrario: il passaporto vaccinale è lo strumento perfetto per creare un nuovo tipo di società controllata e sorvegliata, di cui non vi sono precedenti nella storia. Quindi, in nessuna circostanza, non importa quali pressioni ci vengono fatte, non dobbiamo permettere che il passaporto vaccinale venga introdotto. Non fatevi illusioni. Siamo in un momento critico della storia, come per gli spartani alla battaglia delle Termopili, e per quei giovani sulle spiagge della Normandia.

L’importanza di quello che c’è in gioco non può essere sovrastimata. Ma questo non è un messaggio di paura e di divisione, bensì un messaggio di speranza e unità.

Ho fatto questo video per suonare l’allarme, per richiamare l’attenzione sul pericolo imminente in cu ci troviamo tutti insieme. Siamo nati liberi e sovrani su questo bel pianeta. Siamo tutti fratelli e sorelle. Siamo un’unica famiglia umana, a prescindere dal colore, credo o nazionalità. Non ci servono armi, assedi e distruzione di edifici. Dobbiamo semplicemente reagire, unirci e dire: adesso basta.

Abbiamo scoperto i trucchi, conosciamo il piano e non permetteremo che ci venga strappata la libertà. La torcia della libertà non sarà spenta. Né ora né mai e, sicuramente, non se ci siamo noi. È venuto il momento di difenderla per tutte le generazioni future, di ravvivare questa fiamma e passarla intatta e invigorita a tutte le generazioni che ci seguiranno.

Dobbiamo dire ai nostri discendenti all’unisono: non vi deluderemo.

Se questo mio messaggio fa breccia in voi, vi chiedo di condividerlo con i vostri parenti e amici, perché ora è il momento di agire.

TPM – ThisPivotalMoment (Questo Momento Cruciale)

https://t.me/ningishz/8416

®wld

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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