giovedì 23 gennaio 2014

Un governo di diversamente intelligenti

15/01/2014 Tiziana Ciprini: 
Europa è cessione di sovranità con crisi economiche indotte.

 

Nel silenzio più assoluto sono stati ratificati dall’Italia,nel Luglio del 2012, i trattati sottoscritti dai paesi dell’ Unione Europea noti come patto di bilancio,Fiscal Compact, e Meccanismo Europeo di Stabilità,MES.

E abbiamo fatto di più: un gesto che resterà nella Storia. Un gesto di testimonianza, una denuncia pubblica nell'aula parlamentare sovrana. I deputati M5S, uno per uno, si sono alzati e hanno fatto risuonare i nomi di tutti i 173 politici colpevoli di aver firmato la ratifica di MES, Fiscal Compact e Pareggio di Bilancio senza chiedere conto agli italiani.

Ecco i parlamentari che hanno approvato il Fiscal Compact, MES e pareggio di bilancio in costituzione: QUI

mercoledì 22 gennaio 2014

"Governi Alieni"

Iran, Agenzia Fars: in Usa c’è un governo ombra di alieni

 
14 GEN – L’agenzia iraniana Fars dice che  i documenti trafugati dall’informatore Edward Snowden conclusivamente dimostrano che gli Stati Uniti sono governati da una razza di alieni i quali hanno anche assistito l’ascesa della Germania nazista fin dal 1930 ed hanno segretamente controllato politica interna ed internazionale degli Stati Uniti.

Contemporaneamente, il governo degli Stati Uniti sarebbe coinvolto in un “cataclisma”, una lotta di potere tra il presidente Obama,  che dirige il governo ombra alieno, e una forza sconosciuta che si oppone all’alleanza USA-alieni.

“Sin dal 1945 gli Stati Uniti hanno un ‘governo ombra’ guidato da alieni nascosti in una base del Nevada e Barack Obama sarebbe una loro pedina. 
Di più: si tratta degli stessi extraterrestri che guidarono la Germania nazista”. 

La relazione spiega che la Germania ha costruito centinaia di sottomarini verso la fine della guerra, molto più avanzati tecnologicamente di quanto sarebbe stato possibile con la mera tecnologia umana. 

E’ quanto scrive, secondo alcuni media americani, l’agenzia semiufficiale iraniana Fars News. In un rapporto, pubblicato dall’agenzia di stampa durante il fine settimana, si afferma che i documenti analizzati dai servizi segreti russi” dimostrano” che la politica statunitense è guidata da una “un’intelligenza aliena/ extraterrestre” e che la sorveglianza elettronica del NSA è stata progettata per coprire la cospirazione aliena, mentre gli extraterrestri hanno un piano per la dominazione totale del mondo. 

Il loro obiettivo attuale sarebbe quello di installare un sistema di sorveglianza globale che, in qualche modo, permetterà loro di imporre finalmente un governo mondiale e di schiavizzare l’umanità.

“A stunning Federal Security Services (FSB) report on the nearly two million highly classified top-secret documents obtained from the United States Department of Defense (DOD) run National Security Agency-Central Security Service (NSA/CSS) by the American ex-patriot Edward Snowden states that this information is providing ‘incontrovertible proof’ that an ‘alien/extraterrestrial intelligence agenda’ is driving US domestic and international policy, and has been doing so since at least 1945.”

Fars sostiene che Snowden ha dato questa informazione al servizio di sicurezza federale russo (FSB). Dice anche che tutto questo è stato confermato in maniera indipendente dall’ex ministro della Difesa canadese Paul Hellyer. (Hellyer ha effettivamente sostenuto che gli alieni hanno visitato la Terra molte volte). Vedi video sotto.

Poche ore dopo Fars ha pubblicato una versione secondo cui ci sarebbe anche un complotto “false flag” per militarizzare lo spazio . Il rapporto aggiunge che il sistema di sorveglianza PRISM raccoglie i dati di contatto UFO, con l’obiettivo di creare una finta invasione aliena per giustificare le guerre e affermare il dominio su tutto il mondo.

Snowden però ha sempre detto di non aver portato con lui in Russia, dove ora vive, nessuno dei documenti segreti in suo possesso.

Secondo l’Huffington Post, tutta la storia sarebbe stata ispirata da Examiner.com, un sito statunitense noto per le sue teorie stravaganti.

 

http://www.imolaoggi.it/

martedì 21 gennaio 2014

Homo-chiralità


UN MONDO PER RETTILIANI 

Ronald Breslow suggerisxce che forme di vita basate su aminoacidi e zuccheri leggermente diversi, potrebbero prendere la forma di enormi dinosauri feroci che si sono evoluti per avere intelligenza e tecnologia simili alle umane 'Faremmo meglio a non incontrarli,' ha detto Breslow, che afferma che fu un colpo di fortuna che un asteroide fece piazza pulita dei dinosauri sulla Terra, lasciando libero il campo per i mammiferi come gli umani..

In altri mondi, i dinosauri potrebbero essersi evoluti in enormi guerrieri intelligenti armati di armi altamente tecnologiche ma senza perdere la loro fame di carne fresca. 'Naturalmente' dice Breslow, 'Mostrare che sarebbe potuto accadere cosi, non è la stessa cosa che mostrare che cosi sia realmente accaduto". 


Cio' che implica un lavoro di ricerca del genere è che altrove nell'universo ci potrebbero essere forme di vita basate su D-aminoacidi e L-zuccheri. "Tali forme di vita potrebbero essere versioni molto avanzate di dinosauri, nel caso i mammiferi non avessero avuto la buona fortuna di vederli spazzati via da collisioni di un asteroide, come è accaduto sulla Terra". 

Nella relazione sulla ricerca, lo scienziato Ronald Breslow, Ph.D., discute il mistero che dura da secoli sul perché i mattoni costituenti gli aminoacidi terrestri (che costituiscono le proteine) , gli zuccheri e i materiali genetici del DNA e RNA, esistano essenzialmente in una sola forma o orientamento.

Ci sono due possibili orientamenti, destra e sinistra, che si specchiano reciprocamente come accade per le mani. Perché possa sorgere la vita, le proteine, per esempio, devono contenere solo una forma chirale di aminoacidi , destra o sinistra. Ad eccezione di alcuni batteri, gli aminoacidi in tutta la vita terrestre hanno un orientamento sinistrorso (da destra verso sinistra) . La più parte degli zuccheri l'ha destrorso. 


Come avvenne la cosiddetta Homo-chiralità, la predominanza della forma chirale? Breslow descrive prove a sostegno dell'idea che gli insoliti aminoacidi portati su una Terra senza vita da dei meteoriti circa 4 miliardi di anni fa, hanno posto la forma degli aminoacidi normali con geometria a L, il tipo nelle proteine terrestri e degli zuccheri a forma D che sono del tipo di quelli del DNA.



 


http://www.ufoforum.it/topic.asp?rand=5334240&whichpage=10,7333333333333&TOPIC_ID=12270&#312564


venerdì 17 gennaio 2014

“L’ambiente per le popolazioni future”

Il Retrofuturo della Geo-ingegneria
Progetti di grandi cambiamenti terrestri artificiali

artificial-brain 

L’umanità avrebbe infine trasformato l’intero habitat terrestre. “L’ambiente per le popolazioni future” asserì Yona Friedman, “non potrà essere realizzato che utilizzando l’energia nucleare e solare.

Batterie regolatrici, poste ogni 100 chilometri, stabiliranno il controllo dei cambiamenti barometrici e terranno lontano dalle terre abitare o coltivate le influenze atmosferiche più nefaste. Visto lo sviluppo scientifico attuale, la realizzazione di tali installazioni sul nostro globo non dovrebbe richiedere più di vent’anni”. Scrisse l’architetto Frei Otto: “I deserti saranno irrigati e protetti contro l’eccessivo calore da reticelle stese in modo da dosare l’intensità del sole e del vento.

Nelle fredde steppe del nord, vaste membrane trasparenti gonfiabili permetteranno l’impiego di macchine agricole su sterminati terreni di coltura. Le coltivazioni saranno disposte a più livelli. L’azione dell’umidità, della pioggia sarà controllata e regolata, il terreno sarà riscaldato da un sistema di tubazioni interrate, mediante l’energia atomica. Sulla Terra, diventeremo dominatori dei cataclismi. Tendoni tesi ci ripareranno dalle tempeste. Su valli e pianure, basteranno strutture ultraleggere per fungere da dighe. Immense macchine permetteranno di modellare la superficie terrestre e di proteggerla dagli assalti del mare”.

MAPPA DI TUTTI I CAMBIAMENTI TERRESTRI PROPOSTI

 

Uno dei maggiori problemi dell’umanità è sempre stato l’approvvigionamento di acqua potabile. Vi fu un progetto dell’Oak Ridge National Laboratory del Tennessee, che negli anni ’60 prevedeva di usare l’energia nucleare per desalinizzare l’acqua marina e creare enormi “complessi agro-industriali nucleari” in zone desertiche, uno dei quali sarebbe dovuto sorgere in India. Nel 1959 Thomas W. Kierans, direttore dell’Alexander Graham Bell Institute, propose di sbarrare con una diga la James Bay, in Canada, per trasformarla in un immenso serbatoio di acqua dolce da trasportare negli Stati Uniti attraverso un canale.

Nei primi anni ’50 l’oceanografo John Isaacs fu il primo a pensare di usare gli iceberg per rifornire d’acqua dolce le zone aride, rimorchiandoli via mare dall’Antartide alla California. “L’acqua ricavata da una sola massa di ghiaccio potrebbe irrigare 16.000 chilometri quadrati”. Nel 1977 il suo piano fu sostenuto dall’Arabia Saudita e ci furono vari congressi in merito.

Ma una prova pratica fallì perché il ghiaccio si scioglieva troppo in fretta. Joseph Debanné, dell’Università di Ottawa, propose nel 1975 di trasportare l’acqua del fiume Reno dalla Francia all’Algeria con un condotto sottomarino largo 50 metri, in cambio di petrolio e gas naturale. Nello stesso modo, l’acqua del fiume Tigri, in Iraq, sarebbe stata trasportata… in Kuwait. Infine Frank Davidson, del MIT, suggerì di costruire un acquedotto sommerso direttamente dal Rio delle Amazzoni all’Africa.

 

In sommo spregio dei principi “ecologici” di oggi, il progetto Plowshare prevedeva di usare bombe atomiche per scavare porti e canali in Alaska, California, Alabama, Australia, una caverna in Pennsylvania da usare come deposito di gas naturale, includendo anche un secondo Canale di Suez e un nuovo Canale di Panama chiamato Panatomic, il cui studio iniziò nel 1957.

Come esperimento fu aperto il più grosso cratere nucleare di tutti i tempi, denominato Sedan e profondo un centinaio di metri; nello stesso 1957 l’ingegnere sovietico Pyotr Borisov suggerì di costruire una diga sullo Stretto di Bering per pompare acqua calda in direzione nord e inviarla a riscaldare Siberia e Canada (il fatto che la calotta polare si sarebbe sciolta, in apparenza, non interessava). Un’altra idea avanzata da molti era quella di creare una serie di laghi artificiali in Africa (ad esempio nella depressione di Qattara, in Egitto).

ROGETTI IDROELETTRICI IN USA, RUSSIA, AMAZZONIA 

 

Per avere acqua potabile e insieme produrre energia, in Sudamerica si sarebbe sbarrato il Rio delle Amazzoni, come proposto da Robert Panero e Herman Kahn, dello Hudson Institute, nel 1968.

La diga delle Amazzoni, lunga 40 miglia, avrebbe inondato 140.000 miglia quadrate di foresta pluviale. In USA e Canada, il progetto NAWAPA concepito nel 1964 dalla Ralph Parsons Company prevedeva di imbrigliare fiumi canadesi per farne arrivare l’acqua perfino in Messico, tramite un bacino montano naturale lungo 500 miglia e un lago artificiale lungo 800 miglia.

Questo avrebbe dovuto risolvere i problemi idrici del Nordamerica per 100 anni e raddoppiare la produzione idroelettrica. Allo stesso modo, in Russia si sarebbe creato un Mar Siberiano di 160.000 miglia quadrate, alla confluenza dei fiumi Ob e Irtysh. “Nel futuro prevedibile” scrisse il russo G. P. Khilmi nel 1962, “la superficie della Terra, l’atmosfera, idrosfera e biosfera saranno talmente sature di congegni tecnologici e strutture artificiali su larga scala che la crosta esterna del pianeta diverrà qualcosa di radicalmente diverso, che si svilupperà in base a leggi proprie e ancora sconosciute”.

ATLANTROPA CONCEPITA DA HERMAN SORGEL

 

Il libro di Willy Ley Engineers’ Dreams popolarizzò nel 1954 un concetto già vecchio di decenni: abbassare il livello del Mediterraneo, per sfruttare il dislivello rispetto agli oceani e produrre elettricità; l’idea era venuta nel 1927 all’ingegnere tedesco Herman Sörgel.

Sbarrando lo stretto di Gibilterra con una diga lunga 35 km e larga 550 metri, il Mediterraneo avrebbe finito per discendere di 100 metri, al ritmo di un metro e mezzo l’anno. Il progetto fu chiamato Atlantropa o Paneuropa. Ulteriori dighe avrebbero dovuto essere costruite fra Tunisia, Sicilia e Italia, che già sarebbero rimaste quasi unite dalle terre emerse, e nei Dardanelli. Sardegna e Corsica si sarebbero unite del tutto.

Ciò avrebbe separato il Mediterraneo occidentale da quello orientale, che sarebbe stato fatto calare di altri 100 metri. L’intera impresa avrebbe lasciato all’asciutto 660.000 chilometri quadrati di nuova terra da abitare e coltivare, pari a oltre il doppio dell’Italia. In compenso, nel resto del mondo gli oceani si sarebbero innalzati “solo” di un metro. Le cascate fra Atlantico e Mediterraneo, e fra l’ovest e l’est del Mediterraneo, avrebbero prodotto energia idroelettrica pari al 30% dell’attuale consumo di tutto il continente europeo.

Il concetto di Sörgel ebbe vasta risonanza e fu appoggiato all’epoca da intellettuali e architetti. Inoltre, un concetto simile si sarebbe potuto applicare anche al Mar Rosso. Un’altra idea dello stesso autore fu quella di sbarrare con dighe il fiume Congo, per creare un Lago Congo di 350.000 miglia quadrate, collegarlo al preesistente Lago Ciad, trasformare quest’ultimo in un Mare del Ciad di 700.000 miglia quadrate, e unire il nuovo mare al Mediterraneo con un “secondo Nilo” per irrigare il Sahara.

DIGA DI GIBILTERRA E NUOVI LAGHI AFRICANI 

 

Una delle idee più grandiose fu quella di raddrizzare l’asse terrestre, attualmente inclinato di 23 gradi, per eliminare le stagioni e ottenere (nella fascia temperata) un’eterna primavera. Nel 1950 l’italiano Gaetano Arturo Crocco immaginò di applicare a questo scopo due razzi giganteschi in direzioni opposte, uno al Polo Nord e uno a quello Sud.

Ciò richiederebbe millenni. Nel 1956 il senatore americano Estes Kefauver, candidato alla vicepresidenza, propose di accelerare i tempi con una bomba H piazzata al punto giusto, sostenendo che si sarebbe ottenuto un raddrizzamento di 10 gradi.

Ma piccole bombe atomiche avrebbero potuto aiutare a spegnere gli incendi, frantumare gli iceberg pericolosi per la navigazione, e avrebbero deviato perfino gli uragani dalla loro rotta, secondo il progetto Stormfury.

Nel frattempo, affermò lo scienziato russo Gheorghij Babat, “Un sole artificiale creato dall’uomo e portato a un’altezza di 20 o 30 chilometri illuminerà un’intera regione. Raggi elettromagnetici ad alta frequenza si incroceranno e faranno splendere molecole incandescenti d’azoto e d’ossigeno”.

Due scienziati ungheresi, Simonyi e Uszoky, pensarono di creare i soli artificiali esattamente con le stesse reazioni termonucleari del Sole autentico, porli direttamente in orbita geostazionaria, e rendere il loro splendore perpetuo. Ogni sole avrebbe avuto il diametro di circa 1200 metri e avrebbe raggiunto all’interno i 100 milioni di gradi.

SPECCHIO SPAZIALE DI OBERTH (A SINISTRA) 
E REGIONE ILLUMINATA DA MOLTI SPECCHI (A DESTRA)


 

Più “modestamente”, negli anni ’20 Hermann Oberth, pioniere tedesco dell’astronautica, propose di costruire in orbita terrestre dei giganteschi specchi del diametro di 100 chilometri, con milioni di sfaccettature riflettenti in grado di essere orientate a piacimento.

Tali ordigni avrebbero potuto indifferentemente illuminare la Terra con luce solare anche nell’emisfero notturno, oppure riscaldare regioni dal clima freddo, o anche, concentrando la luce in un solo punto, creare un “raggio della morte” in grado di bruciare vivi interi eserciti. In seguito un altro scienziato tedesco, Krafft Ehricke, definì gli specchi orbitali col nome di “lunette” (capaci di illuminare il terreno con la stessa intensità della Luna piena) e “solette” (capaci di eguagliare la luminosità del Sole).

Nel 1951 Vannevar Bush, presidente del Carnegie Institute, sostenne: “Mi sono convinto che in certe circostanze sarà possibile nuclearizzare la pioggia”. Nel 1953 il governo americano istituì apertamente un’Agenzia per il Controllo del Tempo, e nel 1958 il suo capo, Howard T. Orville, asserì che erano allo studio “modi per modificare il clima usando un raggio elettronico per ionizzare o de-ionizzare l’atmosfera sopra una determinata area”. Il senatore, e futuro Presidente degli USA, Lyndon Johnson, dichiarò che “Dallo spazio sarà possibile controllare il clima terrestre, causare siccità e inondazioni, cambiare le maree e innalzare il livello del mare, rendere gelidi i climi temperati”. In effetti, durante la guerra del Vietnam e la presidenza Johnson, gli USA elaborarono davvero, col nome di progetto Moonshine, un piano per illuminare con specchi spaziali il campo di battaglia.

A partire dal 1967 e fino al 1972 fu anche sperimentato il progetto Popeye, per aumentare le precipitazioni sul Vietnam del Nord e causare quindi maggiori disagi al nemico.

Ma tutto questo era insignificante in confronto alle visioni del celebre inventore Nikola Tesla, che asseriva di essere in grado di produrre “energia libera” e di trasmetterla senza fili. “Tutto il mondo beneficerà dell’elettricità trasmessa via radio.

Enormi e costose linee di trasmissione non saranno più necessarie. Un piccolo congegno ricevente nella vostra casa vi fornirà tutta l’energia che potete usare, ad una frazione del costo attuale”.

Al posto delle attuali lampadine vi sarebbero stati bulbi fluorescenti. Servendosi di un principio simile, Tesla dichiarò: “Non ritengo azzardato predire che un giorno saremo in grado di illuminare l’intero cielo di notte”. Infine, l’idea più fenomenale di Tesla fu di distruggere la Terra stessa. L’inventore sostenne di poter “spaccare la Terra in due come un ragazzo taglia una mela” usando le onde di risonanza prodotte da una serie preordinata di esplosioni.

 http://www.fabiofeminofantascience.org/RETROFUTURE/RETROFUTURE20.html


 

giovedì 16 gennaio 2014

Datagate


Gli Usa spiano anche pc sconnessi dal web 

Il senatore Al Franken del Minnesota, a capo della commissione di inchiesta sulla privacy, e relatore della relazione alla base della riforma della legislazione federale in materia, non è ultimamente ben visto dalle lobby delle grandi aziende Usa. Per sua voce la settimana scorsa sono emersi dettagli che hanno creato non pochi imbarazzi alla The Alliance of Auto Manufacturers, la lobby che rappresenta i fabbricanti di auto. 

Il tema è quello dei navigatori satellitari, e delle scatole nere di ultima generazione, e i relativi dati sulle abitudini degli automobilisti. La sua commissione ha dichiarato illegittima sia la raccolta indifferenziata sia soprattutto la condivisione di queste informazioni sugli spostamenti dei cittadini con le compagnie d’assicurazione, che le usavano per «modulare» le proprie tariffe.

La sua commissione di fatto si sta trasformando in quella che un consulente della commissione ha definito «il luogo più sicuro e legittimo in cui chiunque abbia da fare rivelazioni e fornire documenti sul tema della privacy e della sua violazione può e deve farlo». E da questa settimana l’ufficio del senatore non sarà ben visto nemmeno dagli ambienti dell’intelligence.

Dalla sua commissione in questi giorni sono trapelate almeno altre due notizie, entrambe con oggetto la Nsa e la Segreteria di Stato. La prima riguarda le foto pubblicate su molti quotidiani secondo cui alcune apparecchiature sui tetti delle ambasciate Usa sarebbero servite da centraline di intercettazione: così non è, ed è stato chiarito che mai strumenti diretti della diplomazia Usa sono stati utilizzati per questi scopi, ed è emerso che si trattava delle scatole di controllo del sistema di comunicazione satellitare e di cifratura presente ovunque, da qui la somiglianza.

La seconda notizia fa riferimento a una serie di documenti arrivati in commissione di cui il senatore Franken in persona si sarebbe preoccupato di ottenere conferma (o smentita ufficiale) ricevendo – come dovuto trattandosi di una commissione d’inchiesta con poteri giudiziari – la documentazione completa su di una rete di «computer clonati» – sarebbero oltre 100mila – e usati dalla Nsa per spiare o attaccare obiettivi sensibili esteri.

La rete, denominata Quantum, sarebbe stata messa in piedi negli anni sfruttando inizialmente codici di connessione wireless. Il sistema è abbastanza semplice ma realizzabile con una tecnologia particolarmente costosa e parzialmente top-secret. Entrando infatti nei codici dei rooter e disponendo delle chiavi di accesso la Nsa è riuscita a inserire dei «malware» (software maligni) nei computer di ignari utenti o reti aziendali, potendoli così sfruttare sia come interfaccia, sia per generare attacchi esterni senza che nulla potesse ricondurre all’agenzia.

Un’attività non nuova e nemmeno sconosciuta, ma che in genere viene attribuita ad hacker, cyber criminali o a società d’investigazione privata. Ancora più scioccante per la società Usa, abituata a pensare a un nemico o uno spionaggio esterno, mai interno, che queste cose poteva immaginarle solo made in Cina, Corea del Nord o Russia.

Accettare che questa volta «lo Stato canaglia sia il tuo, e che lo spionaggio o l’attacco informatico sia pagato con le tue tasse» – come ha affermato John Sullivan della EcoSystem – è qualcosa che gli statunitensi non si aspettano, al punto che questa notizia è finita in prima pagina del NewYork Times e, c’è da scommetterci, terrà banco a lungo, almeno sino a che non verranno chiarite le corresponsabilità e connivenze dei giganti della comunicazione come Cisco, Ibm, AT&T, ovvero coloro che sono in grado di fornire le chiavi di accesso necessarie a costruire una rete a livello mondiale.

In questo scenario di rivelazioni ufficiali, una nuova ricerca, questa volta nata nel deepweb (il web sommerso) avrebbe a che fare con l’ultima moda dei cybernauti di tutto il mondo. 


Cosa farebbe di fatto la rete di computer spontaneamente interconnessi tra tutti i «cercatori» di BitCoin? Quali sono le masse di dati da decrittare per cui servono tanti computer che nonostante tutto lavorano così lentamente? A queste domande alcuni informatici avrebbero risposto ipotizzando che i «pacchetti» che i minatori di tutto il mondo si sarebbero uniti per decifrare, per cercare gli agognati BitCoin altro non sarebbero – a giudicare dai tipi di algoritmo – che i dati cifrati raccolti in oltre 12 anni di intercettazioni illegali e adesso riuniti nello Utah Data Center da parte della Nsa. Sarebbe, secondo gli esperti, l’unica massa di dati al mondo che richiederebbe uno sforzo informatico di decifrazione così imponente da coinvolgere una forza stimata in oltre 180mila computer.

Di Michele Di Salvo 

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Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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