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venerdì 16 aprile 2021

Politica Estera ma ... anche nostra

 
Kissinger avverte Washington di accettare un nuovo sistema globale o di affrontare una situazione geopolitica precedente alla prima guerra mondiale  
 
di: Paul Antonopoulos, independent geopolitical analyst
 
Con la Casa Bianca che provoca continuamente tensioni contro Russia e Cina, il decano della politica estera americana, Henry Kissinger, ha drammaticamente avvertito Washington la scorsa settimana o di accettare un nuovo sistema internazionale o di continuare a spingere le tensioni che stanno portando a una situazione simile alla vigilia del Prima guerra mondiale.

In un webinar di Chatham House con l'ex ministro degli esteri britannico Jeremy Hunt giovedì scorso, Kissinger, 97 anni, ha invitato gli Stati Uniti. creare un equilibrio con le forze globali esistenti, aggiungendo “se immagini che il mondo si impegni in una competizione senza fine basata sul predominio di chi è superiore in questo momento, allora una rottura dell'ordine è inevitabile. E le conseguenze di un guasto sarebbero catastrofiche".

Il diplomatico veterano ha esortato gli Stati Uniti a capire che non tutti i problemi hanno "soluzioni finali" e ha avvertito "se non arriviamo a un'intesa con la Cina su quel punto, allora ci troveremo in una situazione di tipo precedente alla prima guerra mondiale. in cui ci sono conflitti perenni che vengono risolti immediatamente, ma uno di loro ad un certo punto va fuori controllo".

Tuttavia, l'idea che gli Stati Uniti dovrebbero smettere di imporre la propria volontà a tutti gli altri non sarà facilmente accettata a Washington. Ciò è attestato dalla retorica tagliente e dagli insulti personali che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden lancia continuamente contro i suoi omologhi russi e cinesi, Vladimir Putin e Xi Jinping.  

Il 18 marzo in Alaska, l'alto funzionario cinese Yang Jiechi ha dichiarato al Segretario di Stato americano Anthony Blinken che "gli Stati Uniti non hanno le qualifiche per dire che vogliono parlare alla Cina da una posizione di forza". Poi, il 22 marzo, durante il loro incontro a Pechino, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi hanno detto coraggiosamente che "salvaguardano congiuntamente il multilateralismo, mantengono il sistema internazionale con le Nazioni Unite al centro e l'ordine internazionale basato sul diritto internazionale, mentre si oppone fermamente alle sanzioni unilaterali e alle interferenze negli affari interni di altri paesi".

La carriera di Kissinger è insanguinata quando ricordiamo il suo sostegno al Pakistan durante la Guerra d'Indipendenza del Bangladesh, nonostante il massacro di centinaia di migliaia di persone e lo stupro di massa; orchestrò un colpo di stato militare in Cile per rimuovere Allende democraticamente eletto a favore della dittatura di Pinochet; ha tacitamente sostenuto l'uccisione di massa da parte dell'Indonesia di centinaia di migliaia di timoresi orientali; e ha benedetto l'invasione turca di Cipro settentrionale che ha portato a 200.000 rifugiati greci senza diritto al ritorno - tra molte altre cose.

Tuttavia, la sua dichiarazione più recente sugli Stati Uniti e il sistema internazionale è in realtà una proposta matura che sarebbe vantaggiosa per la pace mondiale se l'amministrazione Biden accettasse il suo consiglio che l'ordine globale sta cambiando. È improbabile che Washington sia pronta a porre fine unilateralmente alla sua aggressività hard e soft power poiché crede erroneamente di poter mantenere un ordine unipolare.

È sempre difficile per le grandi potenze accettare che il mondo sia cambiato, soprattutto quando è a loro discapito. Il comportamento dell'amministrazione Biden, che usa deliberatamente una retorica minacciosa e inappropriata, dimostra che non accetterà razionalmente un sistema mondiale multipolare, soprattutto perché russofobia e sinofobia sono in aumento.

Gli insulti personali contro Putin e Xi sono un'espressione dell'impotenza americana, soprattutto se si considera che gli Stati Uniti storicamente non si sono impegnati in questo tipo di retorica quando erano all'apice del loro potere. Gli Stati Uniti non sono più l'unica superpotenza del mondo ei loro rivali non accettano più tale aggressione, motivo per cui la delegazione cinese che si è recata in Alaska il mese scorso ha chiaramente affermato di non accettare alcun linguaggio di forza.

Un ulteriore problema per gli Stati Uniti è se i loro alleati metteranno a dura prova le loro relazioni con Cina e Russia e se accetteranno di essere spinti in conflitto con loro. Ci sono indicazioni che i più importanti paesi europei resisteranno alle richieste degli Stati Uniti. Ciò è dimostrato dal problema del Nord Stream 2 in cui i tentativi americani di impedirne la costruzione incontrano la resistenza di importanti paesi dell'Unione europea nonostante le infinite lamentele di pesciolini come Lituania e Polonia.

Robert Gates, ex direttore della CIA e Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, ha ammesso in una recente intervista al Washington Post che le sanzioni contro la Russia non giovano agli Stati Uniti. In The National Interest, Robert Kaplan descrive la Russia come un "problema infernale" perché non può essere sottomesso. Kaplan ha offerto ragioni per cui è necessario che la Russia "si allontani dalla sua alleanza unilaterale con la Cina" e trovi un equilibrio con gli Stati Uniti

La maldestra politica di aggressione di Washington per mantenere un ordine mondiale unipolare ha funzionato a favore di Cina e Russia, soprattutto nell'accelerare la loro cooperazione. L'Occidente non può più sopprimere il potere economico della Cina o il potere militare della Russia. Gli strateghi militari in Occidente sono consapevoli che la cooperazione Russo-Sino non può essere compensata da nulla. Alla fine, Washington dovrà ricorrere a una strategia simile al suggerimento di Kissinger di trovare l'equilibrio, accettando anche la realtà multipolare che è stata stabilita.

Fonte: InfoBrics
 

mercoledì 31 ottobre 2018

Un bailamme economico-finanziario-climatico

 

Italia sotto attacco: finanziario e climatico?


Il periodo storico che stiamo vivendo attualmente in Italia è certamente molto pregnante sotto vari punti di vista.

Nonostante i tentativi beceri del Sistema di deviare l’attenzione pubblica mediante le armi di «distrazioni di massa» (tragedie umane, violenze e stupri di gruppo, innocenti incarcerati, ecc.), quello che sta avvenendo è scandaloso. E quello che sta avvenendo non deve essere percepito dal popolo-gregge. 

Il nocciolo della questione è questo: che piaccia o meno (che sia coerente o meno) in Italia c’è un governo democraticamente eletto dai cittadini. Abbiamo avuto una serie di governi tecnici (tecnicamente governi golpisti) che nessuno aveva voluto e/o votato. L’ultimo in ordine cronologico, sicuramente il più scandaloso, quello del Pd è stato una emanazione diretta dei Poteri Forti internazionali, e i risultati sono sotto gli occhi di coloro che ancora hanno dei neuroni adibiti a trasdurre la realtà: distruzione sistematica dello stato sociale.

Ora (apparentemente) le cose, anche a livelli internazionali, hanno preso un’altra piega, per qualcuno inaspettata: l’elezione di Donald Trump negli States, l’uscita dalla zona euro dell’Inghilterra e qui da noi l’elezione di un governo per così dire popolare.

Veniamo al punto: il governo giallo-verde, secondo l’establishment dittatoriale europeo, avrebbe la grave colpa di essere un governo populista, quindi molto pericoloso per la stabilità del Sistema stesso.

Certi Poteri stanno temendo l’effetto domino: l’Italia potrebbe infatti essere un esempio per altri paesi e quindi generare a cascata una deriva destabilizzante per l’ordine costituito. Per questo e altri motivi si deve fermare con ogni mezzo lecito o meno. 

Attacco speculativo e finanziario

Esistono vari strumenti per far ritornare all’ovile la pecora nera smarrita: dalle agenzie di rating, al fantomatico spread.

Le agenzie di rating sono nate agli inizi del Novecento negli Stati Uniti e hanno lo scopo di analizzare la solidità finanziaria di soggetti quali stati, enti, governi, imprese, banche, assicurazioni. Le principali agenzie sono tutte statunitensi: Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch.

Il rating, che valuta l’entità del rischio di credito, si divide in due principali categorie: il rischio commerciale ed il rischio paese, ma non misura altri tipi di rischi quale il rischio di tasso o di cambio, ecc. La valutazione della capacità del debitore di far fronte al rimborso del proprio debito finanziario viene fornita ricorrendo ad una scala alfabetica, che va da un valore massimo ad uno minimo.
Un monitoraggio effettuato dall’Adusbef su oltre 1.000 “report” emessi a pagamento dalle maggiori agenzie di rating, anche di origine bancaria, ha rappresentato la prova che tali rapporti sono risultati sballati al 91% ed efficaci al 9%. 

Quando le agenzie diffondono su internet, tramite lettere finanziarie o stampa specializzata i loro reports su società quotate, i consigli (ad acquistare: buy; vendere: sell; o tenere: hold ) 9 volte su 10 si sono rivelati vere e proprie bufale a danno dei risparmiatori i quali hanno messo a repentaglio il loro risparmio, con perdite maggiori rispetto alla loro normale capacità di investimento.

Le società di rating essendo pagate dai committenti e non dagli investitori, sono portatrici sane di un conflitto di interessi gravissimo.

Il 19 ottobre 2006, 2 delle 3 agenzie di rating che agiscono in regime di oligopolio, hanno declassato l’Italia, hanno dato cioè un voto negativo alla capacità dell’Italia di gestire la sua economia.

Non è la prima volta che questo accade, infatti nell’agosto 1992, Standard & Poor’s declassava il debito italiano e casualmente a settembre, l’ebreo ungherese George Soros, speculava sterlina contro lira.

Il risultato è stato la svalutazione del 30% della lira, uscita dallo SME (mercato europeo) e l’apertura ai capitali anglo-statunitensi che sono entrati nel nostro paese per comprare a prezzi stracciati aziende e società importanti come Iri, Enel, Ina, Eni, Cirio, ecc.

Grazie alla deregolamentazione dell’economia, queste agenzie sono diventate il “Grande Fratello” finanziario e hanno progressivamente accumulato un potere immenso, superiore a quello degli stati e delle banche centrali, determinando le decisioni di tutti gli attori economici globali. 

Dietro le agenzie…

Le «tre sorelle» del rating non sono solamente l’espressione dell’intreccio dominante delle multinazionali, ma una vera e propria struttura organizzata delle principali banche planetarie che controllano il sistema finanziario e debitorio delle nazioni e di tutti i settori dell’economia sia privata che pubblica. 

Dietro le potentissime agenzie ci sono infatti i soliti noti, come Capital World Investors, The Vanguard Group, BlackRock Fund Advisors, State Street Global Advisors.

Eccoli qua i signori della finanzia internazionale, coloro che decidono le sorti di società, multinazionali, governi e paesi. 

Attacco all’Italia

E’ fuori da ogni discussione che nel nostro paese sta imperversando dall’esterno una vera e propria dittatura finanziaria e politica (Commissione Europea e banchieri internazionali) che a colpi di normative, spread e declassamenti vuole da una parte avvertire il governo di turno, e dall’altra intimorire le masse mediante spauracchi.

Si tratta di strategie magistrali che hanno lo scopo di indurre nel cervello delle persone la paura del cambiamento. E’ sempre meglio che le masse «preferiscano rimanere nelle loro catene abbandonando ogni velleità di liberazione».[1] 

La paura di perdere denari, di inficiare il tasso del mutuo, di perdere valore di acquisto sta letteralmente bloccando e condizionando milioni di coscienze.

Una conferma arriva da «Zero Hedge», uno dei più importanti siti economici alternativi americano.

«L’Establishment europeo ha appena dichiarato guerra all’Italia» è il titolo con cui Zero Hedge commenta un’intervista alla CNBC di Jeroen Dijsselbloem, l’ex ministro delle finanze olandese che è stato presidente dell’Eurogruppo.

Nell’intervista Dijsselbloem invita apertamente la speculazione a lanciare un attacco alle finanze italiane, spiegando loro (ai mercati) esattamente come devono fare.[2] 

La cosa gravissima è queste dichiarazioni sono uscite dalla bocca di un «consigliere strategico del Meccanismo Europeo di Stabilità, EMS», ossia quell’istituzione europea che dovrebbe fornire assistenza ai paesi dell’area euro che sono in crisi economica, e al quale l’Italia partecipa con più di 125 miliardi di euro, di cui oltre 14 miliardi già versati. 

Ci si mette pure il clima

Non bastavano le critiche e gli attacchi politici da parte dell’Unione Europea, le speculazioni da parte delle istituzioni finanziarie globaliste, ora ci si mette anche il clima.

Il cambiamento climatico è oramai una verità oggettiva fuori da ogni discussione, se poi sia un fenomeno ciclico naturale o del tutto innaturale causato dall’uomo, questo è un altro discorso.

In questa sede interessa solo la guerra climatica. Usciamo una volta per tutte dall’aureola della cospirazione perché oggi sappiamo che la «guerra climatica» è una triste realtà. Lo sappiamo anche grazie alla denuncia di Fabio Mini, generale della Nato.

Secondo Mini: «La guerra ambientale non è più solo una ipotesi: è già in atto. Ma guai a dirlo, si passa per pazzi».

«La bomba climatica è la nuova arma di distruzione di massa a cui si sta lavorando in gran segreto per acquisire vantaggi inimmaginabili su scala planetaria. Alluvioni, terremoti, tsunami, siccità, cataclismi. Uno scenario che purtroppo non è più fantascienza».

«I militari hanno già la capacità di condizionare l’ambiente: tornado, uragani, terremoti e tsunami alterati o addirittura provocati dall’uomo sono una possibilità concreta»[3] 

Se è vero quello che dice il generale, oggi i militari possiedono e usano una tecnologia in grado di modificare a proprio piacimento il clima di una regione.

Per cui se il governo di un paese qualsiasi non si sta comportando secondo il ruolino di marcia imposto dal regime, il Sistema può interferire direttamente e/o indirettamente sul clima (Haarp, scie chimiche, ecc. ma anche sul lato economico-finanziario e sanitario con epidemie) facendo piegare le ginocchia ai governanti di turno.

Viene da sé che in uno stato di calamità o di crisi diventa molto complesso portare avanti le proprie politiche per chi è al comando, anche perché essendo ancora dentro il meccanismo europeo (vera e propria prigione che ha di fatto cancellato le sovranità), non si possono mettere in atto politiche economiche e monetarie (stampare moneta per esempio), per cui si finirà incastrati ancor di più nella morsa degli aguzzini. A meno che… 

Con questo non si vuole affermare che la situazione post-apocalittica che stiamo vivendo in queste ore in Italia sia una macchinazione diabolica di qualche mente perversa, ma la sincronicità quasi perfetta con gli altri accadimenti economico-finanziari fa sorgere almeno qualche dubbio...

Nonostante tutto questo bailamme economico-finanziario-climatico, il Regime che sta facendo di tutto per non perdere il potere acquisito è prossimo al collasso. E lo sanno alla perfezione.

Quello che è in atto - ignorato e oscurato volutamente dai media mainstream - è un profondissimo e inesorabile risveglio di coscienze. Certamente un processo lento, ma inesorabile e inarrestabile.

E va anche detto che dietro a questo movimento, altri governi stanno lavorando nell’ombra, non per contrastarlo ma per agevolarlo…

Note  

[1] Diego Fusaro citazione  

[2] «Hanno progettato il golpe. Per aggiotaggio», Maurizio Blondet, www.maurizioblondet.it/hanno-progettato-il-golpe-dijsselbloem-lo-ha-ammesso/  



sabato 8 luglio 2017

Egemonia

HAMBURG, GERMANY JULY 7, 2017: Russia's President Vladimir Putin (L) and US President Donald Trump shake hands during a bilateral meeting on the sidelines of the G20 summit in Hamburg. Mikhail Metzel/TASS (Photo by Mikhail MetzelTASS via Getty Images) 
La valutazione di Putin su Trump 
al G20 determinerà il nostro futuro 

Postato da Davide su come donchisciotte
Articolo di: DI PAUL CRAIG ROBERTS

Sullo sfondo della riunione di Putin-Trump ci sono le aspirazioni di Israele e dei neocon. Sono queste che guidano la politica estera americana. 

Perché Washington si impegna così tanto a rovesciare il presidente siriano Come si spiega l’improvvisa apparizione nel 21° secolo della “minaccia musulmana”? La preoccupazione su tale minaccia come fa ad essere coerente con le guerre fatte contro Saddam, Gheddafi ed Assad, leader che hanno soppresso il jihadismo? Come si spiega l’improvvisa apparizione della “minaccia russa”, pompata fino a farla diventare una pericolosa russofobìa priva di fondamento? 

Le minacce musulmana e russa e le bugie usate per distruggere Iraq, Libia e parti della Siria sono tutte orchestrazioni che servono i desiderata di israeliani e neocon. 

La lobby ebraica in America, fortemente presente in Commentary, Weekly Standard e New York Times, ha sfruttato l’11 settembre per costringere Bush ad intraprendere un “energico sforzo per detronizzare Saddam” (vedi qui e qui). 

Saddam Hussein era un leader laico, il cui compito era di sopire i conflitt tra sunniti e sciiti e mantenere una stabilità politica. Lui, Assad e Gheddafi hanno soppresso l’estremismo che porta al jihadismo. Saddam non ha avuto nulla a che fare col 9/11, e sotto il suo governo l’Iraq non costituiva alcuna minaccia per gli Stati Uniti. Era stato un fedele vassallo, attaccò persino l’Iran per conto di Washington, che sperava di usare il suo paese per rovesciare il governo persiano. 

Rimuovere leader secolari è ciò che crea il jihadismo. L’America ha scatenato il terrorismo musulmano con regime changes che hanno ucciso i presidenti ed hanno lasciato i paesi nel caos. 

Fomentare il caos in Iraq è stato l’inizio, poi si è passati a Siria ed Iran. Questi due paesi sostengono Hezbollah, la milizia nel Libano meridionale che per ben due volte ha battuto l’esercito israeliano, inviato per appropriarsi delle risorse idriche. 

Le guerre dei neocon in Medio Oriente servono a rimuovere i governi che forniscono sostegno militare e finanziario ad Hezbollah. Spingendo il jihadismo più vicino ai confini russi, queste guerre peraltro coincidono perfettamente con la politica statunitense della World Hegemony. Come ha espresso Paul Wolfowitz, sottosegretario alla Difesa: 

“Il nostro primo obiettivo è impedire il riemergere di un nuovo rivale che costituisca una minaccia simile a quella sovietica. Per questo, dobbiamo impedire che qualsiasi potenza ostile possa dominare una regione le cui risorse, sotto un controllo consolidato, sarebbero sufficienti a creare una potenza globale”. 

Israele vuole che anche Siria ed Iran finiscano nel caos come Iraq e Libia, così da poter rubare l’acqua nel sud del Libano. Se i due paesi vengono indeboliti, Hezbollah non avrà il sostegno militare e finanziario per resistere all’esercito israeliano. 

I neocon hanno invece obiettivi più grandi. Vogliono attaccare Siria ed Iran per poter dirottare il jihadismo in Russia e Cina (quest’ultima ha anche una provincia musulmana che confina col Kazakistan). Provocando problemi interni a Mosca e Pechino, i neocon possono ridurre le loro capacità di ostacolare l’unilateralismo americano. 

Ecco perché si fa guerra in Siria, nient’altro. 

La “minaccia musulmana” è apparsa all’improvviso con l’attacco al WTC e al Pentagono. La colpa venne immediatamente data ai musulmani. Sebbene il governo americano sostenesse di non aver idea che un attacco del genere fosse in preparazione, sapeva sùbito chi l’aveva commesso. Ovviamente, i documenti lasciati sulla scena identificavano convenientemente i “terroristi”. 

Ci sono 3.000 architetti e ingegneri che mettono in dubbio gli eventi di quel giorno. La spiegazione ufficiale della distruzione dei 3 edifici è tecnicamente senza senso. Ci sono infinite prove fornite da esperti. Basta andare in certi siti: Architects & Engineers for 9/11 Truth, Firefighters and First responders for 9/11 Truth e Pilots for 9/11 Truth. Cercate quel che alcuni funzionari stranieri hanno da dire sulla storia assurda raccontata da Washington. Che la gente creda alla spiegazione ufficiale è la prova del fallimento totale dell’istruzione in America. Gran parte della popolazione è incapace di pensare. La gente accetta tutto ciò che il governo gli dice, indipendentemente dall’assurdità. 

Da dove viene la presunta “minaccia musulmana”? Che cosa l’ha prodotta? L’11 settembre è avvenuto prima che gli Stati Uniti distruggessero in tutto o in parte sette paesi musulmani, uccidendo, assassinando, rendendo orfani e spostando milioni di musulmani che stanno ora invadendo gli stati europei vassalli. Queste guerre su innocenti possono produrre terroristi, ma l’11 settembre è avvenuto prima delle guerre di Washington contro i paesi musulmani. 

Bin Laden ed al-Qaeda erano alleati di Washington contro i sovietici in Afghanistan. Sicuramente non avevano le connessioni interne per superare tutte le 17 agenzie di intelligence americane, il National Security Council, tutti i servizi della NATO, il Mossad e la sicurezza dell’aeroporto per ben quattro volte, nella stessa ora e nella stessa mattina. 

Inoltre, nell’ultimo video attribuitogli, bin Laden ha dichiarato di non aver nulla a che fare con quell’attacco. In generale, i terroristi si prendono la responsabilità anche solo per magnificare il movimento. Non ha senso che “il promotore” presunto destinato a rovesciare l’Occidente neghi la più grande umiliazione mai inflitta ad una potenza mondiale. Gli Stati Uniti vennero completamente umiliati, impotenti contro una manciata di musulmani muniti di taglierini. Questa umiliazione è un record mondiale che rimarrà per sempre. È impossibile che il presunto terrorista, bin Laden, non la rivendichi. 

Anche solo questo fatto dimostra che bin Laden ed Al-Qaeda non hanno avuto niente a che fare con l’11 settembre. 

Chiunque creda alla storia ufficiale, come chiunque creda che Oswald abbia ucciso JFK, che Saddam avesse armi di distruzione di massa e collegamenti con Al-Qaeda, che Assad abbia usato armi chimiche, che la bugia del Golfo di Tonchino fosse vera, che Sirhan Sirhan abbia ucciso RFK, che la Russia abbia invaso l’Ucraina, ecc., è ormai perso nella Matrix e non più salvabile. 

Non so se la stupidità occidentale si estenda anche in America Latina, Africa ed Asia. Alcune persone in Venezuela, Ecuador e Bolivia, i cui governi sono regolarmente soggetti a regime changes voluti dagli americani, devono essere consapevoli del fatto che non sono in controllo del proprio destino. Ma quanto è diffusa la consapevolezza del desiderio di Washington di avere l’egemonia mondiale? Gli unici segnali in tal senso sono gli accordi, ancorché iniziali e limitati, tra Russia e Cina. 

Ancora oggi nessun governo europeo ha fatto il collegamento tra le guerre di Washington, sostenute dall’Europa, ed i milioni di rifugiati che stanno invadendo il continente, intenti a rubarne il welfare e le donne. Sentiamo tutti i tipi di lamentele per gli immigrati, ma non si fa mai una connessione tra questi e le guerre europee sostenute dagli Stati Uniti. 

Washington è stata così brava durante la guerra fredda a rappresentarsi come simbolo di pace, giustizia e verità che il mondo non riesce a vedere il suo volto satanico. 

Ora che 16 anni di guerra inumana contro le popolazioni musulmane hanno distrutto la vita di milioni di persone, perché non ci sono 9/11 ogni giorno? Invece ci sono solo alcuni presunti attacchi terroristici condotti da individui, palesi false flag, come quelli in Francia e in Inghilterra. Ma niente negli Stati Uniti, “il Grande Satana”, cosa molto sospetta. 

Il 9/11 è stato il “New Pearl Harbor” dei neocon per fare guerre per gli interessi propri ed israeliani. 

Perché gli americani e gli europei non lo sanno? Perché non hanno media indipendenti ma presstituti. 

Washington ha creato “la minaccia russa” quando la falsa accusa di Obama ad Assad sul suo presunto uso delle armi chimiche è fallita. Cameron aveva promesso l’appoggio britannico all’invasione della Siria, ma il parlamento gli ha votato contro. La Russia disse basta alle guerre, di aver raggiunto un accordo con la Siria: raccogliere tutte le armi chimiche e darle agli americani per distruggerle. Gli Stati Uniti stanno probabilmente usando queste stesse armi date dagli ingenui russi per fare attacchi chimici false flag. 

Bloccati nei loro obiettivi di guerra contro la Siria, i neocon si sono infuriati con la Russia. Come osano intralciarci! Daremo loro una bella lezione! Washington ha così scatenato le ONG in Ucraina, finanziandole con 5 miliardi di dollari. 

Non rendendosi conto della propria vulnerabilità, la Russia concentrata sulle Olimpiadi di Sochi ha improvvisamente scoperto che l’Ucraina aveva subìto un colpo di stato e che le popolazioni russe ivi presenti stavano subendo violenze. In passato, leader sovietici avevano assegnato le province russe alla Repubblica Socialista Sovietica Ucraina dell’URSS. Questi russi attaccati dal governo neonazista installato a Kiev da Washington hanno chiesto di poter tornare nella madrepatria. 

La Russia ha accettato di riprendere la Crimea, a causa della base navale nel Mar Nero, ma ha rifiutato le altre aree russe, Donetsk e Luhansk. Sperando contro ogni logica di convincere l’Europa di non essere aggressiva, Mosca ha rifiutato le repubbliche russe in difficoltà e le ha lasciate alla misericordia dei neo-nazisti di Kiev, che continuano ad attaccarli, violando ogni tipo di accordo. 

La tolleranza di Putin alle provocazioni ed agli insulti fa apparire il suo governo debole agli occhi dei neocon, che continuano a demonizzarlo e a far pressioni per ulteriori sanzioni e basi militari vicine ai confini russi. Prima del suo incontro con Putin, Trump ha detto che “la Russia deve smetterla di ‘destabilizzare’ l’Ucraina ed altri paesi e deve ‘aderire alla comunità delle nazioni responsabili'”. Come può pensare che le cose stiano così? 

Il desiderio dei russi di essere accettati dall’Occidente potrebbe finire per compromettere la propria sovranità, e gli americani lo stanno capendo. 

I russi pensano anche che il terrorismo musulmano sia una minaccia globale. Mosca delira se pensa di raggiungere un accordo con Washington per combattere insieme il terrorismo. Non capiscono che quella è l’arma creata contro di loro. 

Il jihadismo è stato prima usato contro l’esercito sovietico in Afghanistan. Poi contro Gheddafi in Libia. Poi, quando il piano di invadere la Siria con la scusa delle armi chimiche venne bloccato dal parlamento britannico e dalla Russia, Obama mandò l’ISIS a rovesciare Assad. Il generale Flynn, l’allora direttore della Defense Intelligence Agency, l’ha detto esplicitamente su Al Jazeera: è stata una “decisione deliberata”. Ecco perché le speranze della Russia di un fronte comune contro l’ISIS non hanno mai avuto alcun senso. 

Il jihadismo è l’arma migliore di Washington con cui destabilizzare la Russia. Perché dovrebbe sconfiggerlo? 

La disinformazione dei media occidentali raggiunge anche i russi, e forse anche i cinesi. 

Persino gli analisti occidentali che rifiutano la storia ufficiale della Siria continuano a bersi la menzogna che Assad sia un dittatore. 

Quando Putin incontrerà Trump, dovrà valutare se l’altro sia un vero presidente o un altro burattino dell’élite. 

Nel secondo caso, dovrà prepararsi alla guerra.

Paul Craig Roberts 



Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di  di HMG

domenica 15 gennaio 2017

Almanacco di gennaio 2017

INDIA: LA “MANINA” USA DIETRO LA GUERRA AL CONTANTE
Di Maurizio Blondet
Esiste un segretariato dell’ONU, United Nations Capital Development Fund (UNCPD) di cui pochissimi conoscono l’esistenza. Ma lo conoscono bene Master Card Foundation e la Bill and Belinda Gates Foundation, perché ne sono divenuti i più generosi donatori. Il motivo: l’UNCPD è la centrale ideologica occulta del progetto di abolizione mondiale del contante. E’ l’ente – con Bill Gates e le finanziarie che emettono carte di credito, come Master Card – del crudele esperimento sociale che ha luogo in India, la prima cashless society a spese di un miliardo di poveri, che non hanno, ne possono avere, un conto in banca. Ricostruire chi e come ha indotto quell’esperimento in corpore vili, è un istruttivo compendio dei metodi con cui gli interessi americani si impongono dietro le quinte. Continua QUI

Bauman: addio umanità, schiavizzata da un’élite di parassiti

«Le opere di Bauman, che, per quanto fortunate editorialmente, sono state cibo per pochi, purtroppo, sono un tesoro cui attingere per comprendere le ingiustizie del tempo presente, denunciarle, e se possibile, combatterle». Così Angelo d’Orsi ricorda su “Micromega”, all’indomani della sua scomparsa, il grande sociologo polacco Zygmunt Bauman, massone progressista e celebrato teorico della “società liquida”: «Il messaggio che ci affida è appunto di non smettere di scavare sotto la superficie luccicante del “mondo globale”, come ce lo raccontano media e intellettuali mainstream, che non solo hanno rinunciato al ruolo di “legislatori”, trasformandosi compiutamente in meri “interpreti”, ossia tecnici, ma sono diventati laudatores dei potenti».

Nato a Poznan nel 1925, Bauman aveva attraversato il “tempo di ferro e di fuoco” dell’Europa fra le due guerre, «tra nazismo, stalinismo, cattolicesimo oltranzista, antisemitismo». Di origine ebraica, «si era allontanato dalla sua terra, per sottrarsi proprio a una delle tante ondate di furore antiebraico, che da sempre la animano». Era stato comunista militante, poi allontanatosi dal marxismo canonico, fino alla “scoperta” di un grande italiano, Antonio Gramsci, «che lo aveva aiutato a leggere il mondo con occhi nuovi», rispetto alla vulgata marxista-leninista e alle scienze sociali angloamericane. Continua QUI

PIG PHARMA

La crociata forcaiola contro chi mette in discussione l’utilità dei vaccini ha raggiunto il diapason con la decisione del ministro Lorenzin di rendere gratuite le salvifiche punture esentandole dal ticket. È davvero un mistero questa faccenda. Solo pochi giorni fa ci avevano spiegato che non c’è alcuna emergenza vaccini, benché taluni scrivano libri e tengano convegni per arruolare altre truppe da mandare al fronte contro i malnati-genitori-obiettori-di-coscienza. Ma prescindiamo. Nonostante il fenomeno sia evidentemente montato ad arte e mediatico, la ministra ci è cascata.

In un periodo in cui cade a tocchi la sanità pubblica e i partiti (soprattutto di sedicente sinistra) non vedono l’ora di smantellarla per consegnarla al lucro speculativo del privato, ecco che – tra tutte le prestazioni ben più importanti e necessitanti di uno sgravio di prezzo – i palazzi del potere ci regalano i vaccini per i bambini. Ma l’ha detto la comunità scientifica internazionale, sapete. Eh, sì! Amici miei, parliamo di roba grossa, cioè dei detentori di quelle conoscenze esoteriche su come va il mondo; autori autorevoli e autoritari con i quali non possiamo metterci a discutere perché la scienza non è democratica. E noi siamo dei cretini di ritorno senza diritto di parola. Continua QUI

Meningite: epidemia di un business… 
Marcello Pamio – 9 gennaio 2017 

Toscana sempre sul podio
Nella nota regione rossa del piddì accadono le cose più incredibili: dal burattinaggio dell’ex premier, ai bambini vegani malnutriti (che vegani non lo sono mai) tutti ricoverati al Meyer di Firenze, per arrivare alle stranissime epidemie di meningite...

Andiamo per ordine altrimenti non è possibile seguire il filo rosso.

Menarini Industrie 

A Firenze ha sede la Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite.

Anche se pochi la conoscono stiamo parlando della prima azienda farmaceutica italiana con 16.600 dipendenti, 14 stabilimenti produttivi nel mondo e vendite in 100 Paesi.

Il fatturato della società gestita della famiglia Aleotti supera i 3,3 miliardi di euro all’anno.

La famiglia ha avuto qualche problema giudiziario, visto che il tribunale di Firenze ha condannato a 10 anni e 6 mesi Lucia Aleotti, presidente della società, e a 7 anni e sei mesi il fratello Alberto Giovanni, vicepresidente, a conclusione del processo che li vedeva a giudizio per accuse di frode fiscale, riciclaggio e corruzione. Alla società infine sono stati confiscati oltre un miliardo di euro. Continua QUI 

Disastro Minniti-Gentiloni in Libia: 
una politica estera allo sbando


Ma per l’Italia è preferibile un governo nel pieno dei poteri o il vuoto istituzionale? A giudicare dai primi passi in politica estera del governo Gentiloni, sembrerebbe più conveniente un esecutivo vacante: i danni inflitti al Paese sarebbero minori. Tipico è il caso della Libia, dove il “governo-fotocopia” di Matteo Renzi, indissolubilmente legato all’era di Barack Obama ed incapace di adeguarsi ai mutamenti in corso, si ostina ad appoggiare l’effimero governo d’unità nazionale di Faiez Al-Serraj, un fantoccio angloamericano che controlla a stento qualche palazzo di Tripoli. L’insediamento di Trump, isolazionista ed interessato a trovare un modus vivendi con la Russia, spianerà al generale Khalifa Haftar che, sostenuto da Mosca e dal Cairo, si candida a diventare il nuovo dominus della Libia, relegando così ai margini l’Italia. Continua QUI

LA CIA E’ DIVENTATA UNA AGENZIA DI BARZELLETTE

Cosa succede nel mondo? Il 2016 ha lasciato in eredità alcuni importanti cambiamenti geopolitici che il 2017 necessariamente consoliderà. La vittoria dei sostenitori dell’uscita della Gran Bretagna dalla Ue e la sorprendente sconfitta del candidato dell’establishment Hillary Clinton a vantaggio dell’istrionico Donald Trump provano l’avvenuto mutamento di equilibri che sembravano granitici. Il vecchio sistema, quello che ha costruito, diretto e pianificato una globalizzazione affamante e assassina è all’angolo, ma non ancora sconfitto.

Troppi sono i segmenti di potere che resistono con le unghie e con i denti affinché nulla cambi. Il mondo di oggi, fondato su un libero commercio che alimenta diseguaglianze insostenibili, è perfettamente funzionale agli interessi di una élite apolide che controlla in maniera soffocante il sistema finanziario, il flusso delle notizie e i servizi segreti.

A proposito, avete notato come la Cia abbia divulgato un risibile resoconto in grado di svelare le pressioni e le influenze degli hacker russi finalizzate a favorire l’elezione di Trump? La Cia, istituzione che da sempre fomenta in ogni angolo del pianeta insurrezioni contro i rappresentanti di Paesi che perseguono politiche contrarie agli interessi americani, ha il coraggio di puntare il dito contro qualche “smanettone” presuntivamente affascinato da Putin.

Ma vi rendete conto della spregiudicatezza di una operazione di bassa cucina partorita da una agenzia di intelligence che nel recente passato, in combutta con gli 007 inglesi, costruiva di sana pianta allarmi inesistenti riguardanti le famose “armi di distruzioni di massa” nella immaginaria disponibilità del pericolosissimo Saddam? Con buona pace del direttore della Cia John Brennan, non è Trump che “mette in pericolo la sicurezza degli Usa”; sono semmai alcuni riservati cenacoli massonici sovranazionali, legati a doppio filo proprio alle principali agenzie di intelligence, a minare la stabilità del mondo intero.Continua QUI 

L’impero atlantico della menzogna, 
un esercito di professionisti mercenari dell’informazione

di Marcello D’Addabbo

In Germania il caso Ulfkotte è ormai esploso in tutta la sua enormità. Nei talk show risuonano le parole del corrispondente esteri del più prestigioso quotidiano tedesco, “Frankfurter Allgemeine Zeitung” «per diciassette anni sono stato pagato dalla CIA, io e altri centinaia abbiamo lavorato per favorire la Casa Bianca»

Questo è l’inquietante quadro descritto nel libro che Udo Ulfkotte ha da poco pubblicato in patria dal titolo eloquente: Giornalisti comprati. Il libro descrive il controllo dei media tedeschi, e occidentali in genere, attraverso una fitta rete di corruzione e di pressioni esercitate da parte degli americani mediante apparati di intelligence, ambasciate Usa, fondazioni, lobby e istituzioni atlantiste (sono citate tra le tante il Fondo Marshall, l’Atlantic Bridge e l’Istituto Aspen). Continua QUI 

La verità dei media alternativi di internet 
che nessuno vuole ascoltare 
(parte 2)

Nella prima parte di questo articolo la veritàche nessuno vuole ASCOLTARESU GLI ALTERNATIVI MEZZI DI INTERNET (I), abbiamo spiegato le ragioni per le quali i media alternativi sono diventati un meccanismo di controllo psicologico, appositamente progettato per incanalare gli individui "pericolosi per il potere", cioè coloro che non seguono le correnti di pensiero del sistema maggioritario. 

Inoltre abbiamo indicato la più che possibile esistenza di una rete globale coordinata di media alternativi e diretti dagli Stati Uniti e gli anglo - sassoni mondiali in generale, la cui funzione principale sarebbe di generare la corrente principale , il "pensiero alternativo" controllato, che riunisce gli individui sparsi che cercano risposte, qualcosa che potrebbe essere descritto come un enorme "gregge alternativo , " guidato da pastori eretti in "guru verità e risveglio". Continua QUI a leggere l'articolo in lingua spagnola. 

Come i globalisti predicono il tuo comportamento

by Brandon Smith

I globalisti sembrano avere un'ossessione globale per la raccolta dei dati. Come abbiamo visto con le rivelazioni provenienti da più governi delatori, l'istituzione passa la maggior parte del suo tempo, energia e manodopera nella raccolta di informazioni non solo su minacce note per la loro supremazia, ma le informazioni di tutti attraverso protocolli di sorveglianza FISA-based. Questo perché l'istituzione vede ogni individuo come una potenziale minaccia. 
Così, il sistema, senza mandato, è programmato per raccogliere dati da ovunque, non necessariamente da analizzare sul posto, ma da analizzare successivamente nel caso in cui una persona specifica sale a un livello che pone danno alla legittima struttura di potere globalista.

C'è stato un tempo non molto tempo fa, quando questo concetto è stato considerato dal mainstream "teoria della cospirazione", ma con esposizioni multiple da Wikileaks a Edward Snowden è ormai risaputo che il governo (e i globalisti) spia su di noi in massa. Tuttavia, non credo che molte persone capiscano le implicazioni e/o più usi per questa completa e spettrosa sorveglianza. Questo è il motivo per cui a volte si sente dire che "se non stai facendo niente di male, allora non hai niente di cui preoccuparti ..." Continua QUI l'articolo in lingua inglese. 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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