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sabato 17 aprile 2021

Poteri oscuri, ormai sempre meno oscuri

 
Poteri oscuri, dietro le comparse della fiction politica nazionale
 
Postato da Giorgio Cattaneo
 
Poteri oscuri: ogni tanto emergono maschere, dalla poltiglia nera in cui annaspa l'Italia a partire dalla caduta del Muro di Berlino. Il detonatore fu l'operazione-Tangentopoli, orchestrata con l'aiuto di settori dell'intelligence Usa per affondare tutti i partiti della Prima Repubblica, tranne uno: proprio l'erede della sinistra comunista avrebbe ricevuto le chiavi del regno a patto che tradisse tutti, il paese e il suo stesso elettorato, per svendere al miglior offerente il ricco bottino rappresentato da quella che, negli anni di Craxi, era diventata la quarta potenza economica mondiale.
 
Attraverso uno strettissimo controllo sui media e sulla stessa magistratura, cominciò allora la narrazione aliena della realtà: il linciaggio contro i presunti corrotti, a beneficio dei "buoni" che regalavano l'Italia, pezzo per pezzo, ai poteri che li avevano insediati alla guida del paese, tramite illustri prestanome. Erano gli anni del fragoroso giustizialismo televisivo spettacolarizzato da un caposcuola come Michele Santoro, cui avrebbe fatto eco - di lì a poco - il talento della scolaresca di Marco Travaglio, specializzata nel completare la comoda narrazione anti-italiana della storia recente.

Un sotto-giornalismo per bambini, popolato di marionette: gli italiani dipinti come incorreggibili cialtroni, ladri matricolati, evasori fiscali, mafiosi. Il grande totem farlocco - il debito pubblico - utilizzato come demone, da un'esegesi infantile e ancillare come quella ricamata da Stefano Feltri, già vicedirettore del "Fatto" e ora alla guida del nuovo mini-quotidiano di De Benedetti, dopo esser stato accolto nel salotto del Bilderberg in compagnia di Lilli Gruber, già europarlamentare anti-berlusconiana, reginetta di un panorama feudale e post-giornalistico in cui lo share lo fanno i nipotini della stagione di Mani Pulite come Floris e Formigli, nuovi camerieri del potere reggente, e come Lucia Annunziata, in quota all'Aspen Institute.
 
Poteri oscuri, appunto: nell'Italia appaltata ai D'Alema, ai Prodi e ai Napolitano, e da allora sotto schiaffo - nonostante la vana e disastrosa discontinuità solo apparente del distrattore di massa Berlusconi - un gruppo industriale come quello di Torino s'è mangiato in un sol boccone l'intero Gruppo Espresso, a partire dall'ammiraglia "Repubblica", senza che una sola voce giornalistica osasse versare una lacrima sulla fine del plurarismo dell'informazione.

Poteri oscuri: quelli che - appena scoppiata la cosiddetta pandemia - dopo essersi fatti finanziare uno stabilimento in Marocco hanno preteso e ottenuto, pronta cassa, quasi 7 miliardi di euro per reggere al lockdown, per poi rastrellare altri milioni di euro per mettersi a fabbricare mascherine.
 
A Palazzo Chigi sedeva l'ultimo degli ultimi, il Re Travicello venuto dalla curia romana, a prima vista "inventato" da Beppe Grillo (ospite del Britannia con Draghi nel fatale 1992) ma in realtà allevato dal gruppo del cardinale Silvestrini, lo stesso che ispirava Giulio Andreotti. Un principe degli yesman, l'avvocato Conte, tributario in tutto (attività giuridica, carriera universitaria) dei felpati terminali politici del Vaticano, il grande potere palese che poi, con Bergoglio, ha sancito storiche alleanze - con la Cina per il nuovo globalismo autoritario, con i Rothschild per il nuovo capitalismo del Great Reset - dopo aver convalidato il medievale regime di lockdown imposto all'Italia e promosso in modo sfacciatamente pubblicitario la campagna vaccinale, presentando la vaccinazione addirittura come dovere morale, umanitario.

E di fronte a simili eventi, nel paese lasciato per un anno in balia del dalemiano Arcuri, un personaggio surreale come l'influencer Andrea Scanzi non ha trovato di meglio che passare il tempo a insultare Matteo Salvini, in modo perfettamente speculare allo stile "rasoterra" del capetto della Lega.
 
Splendidamente allineati, Salvini & Scanzi, nel raccontare di tutto, tranne che la verità sulla tragedia italiana patologizzata attraverso la narrazione pandemica: giornalisti e politici fingono di sbranarsi su amenità assolute e comparse irrisorie (Conte e Speranza, l'intero zoo dei 5 Stelle), senza decidersi a denunciare la natura del male, la catastrofe deliberatamente propiziata e aggravata dalla mediocrità, dall'insipienza e dall'improvvisazione, corroborata dai business collaterali, desolata dalle minuscole rendite feudali dei singoli signorotti regionali. 
 
Il saldo è deprimente: a cosa servono, politici e giornalisti di questa caratura? Sembrano brocchi frastornati, eppure pronti a spargere inutile veleno su falsi obiettivi, creando nemici di cartapesta ed evocando pericoli inesistenti, dunque ideali per occultare quelli veri: cioè le trame dei grandi poteri, ormai sempre meno oscuri, che sovragestiscono l'Italia ininterrottamente, da trent'anni.
 
 

giovedì 28 dicembre 2017

Cala il sipario sulla XVII legislatura

https://video.panorama.it/news-video/tutti-numeri-della-xvii-legislatura-video/
Clicca sull'immagine per vedere il video

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10 cose orribili di questa legislatura

di Adriano Scianca

Roma, 28 dic – Cala il sipario sulla XVII legislatura, quella che qualcuno ha definito la peggiore di sempre. Di sicuro in questi cinque anni ne abbiamo viste delle belle (e soprattutto delle brutte). Ecco le 10 cose orribili viste in politica dal 2013 a oggi.

1 – Sarà banale, sarà diventato ormai uno stereotipo, ma servirà un po’ di tempo prima di riuscire a comprendere il significato politico e metapolitico di un personaggio come Laura Boldrini. Raramente un simile concentrato di spirito anti-italiano era riuscito a insediarsi in una posizione istituzionale di simile prestigio. Ora la Laurona (anti)nazionale ha annunciato che farà politica con “Liberi e uguali”: peggio per loro. Gli italiani, dal canto loro, sperano solo di dimenticarsene.

2 - Letta, Renzi, Gentiloni: una legislatura, tre governi, nessun mandato popolare. D’accordo, d’accordo, l’Italia non è una repubblica presidenziale, i semicolti ce l’hanno spiegato in continuazione. Ma va ricordato come il Porcellum, legge elettorale con cui è stato eletto il parlamento appena sciolto, prevedesse l’indicazione obbligatoria del “capo della coalizione”, che per il centrosinistra era Pier Luigi Bersani, uscito vincitore da primarie che, nel linguaggio corrente e nella percezione comune, servivano proprio a designare il candidato premier. Chi tiene tanto alla letteralità costituzionale dovrebbe avere il coraggio oggi di andare in campagna elettorale dicendo che non propone alcun candidato premier e che sarà il Parlamento a decidere, come accadeva nella prima repubblica. Che è passata da un pezzo, anche se i semicolti non se ne sono accorti.

3 – I pasdaran della Costituzione ricordano anche che nella Carta è espressamente vietato il mandato imperativo: una volta eletto, il parlamentare rappresenta la nazione intera e non una parte, quindi può fare ciò che vuole. Bene, ma senza esagerare. La legislatura appena finita ha visto infatti il record dei cambi casacca (546) e il record di voltagabbana (345). Una transumanza continua, al ritmo di 9,5 al mese. Alla Camera un deputato su tre ha cambiato gruppo. Al Senato quasi uno su due.

4 – La XVII legislatura è stata anche quella dei renziani, questa bizzarra popolazione parlamentare composta da un terzo di berlusconismo, un terzo di banalità liberal e un terzo di legami con le banche. Maniche di camicia arrotolate e “ciaone” sparati come se piovesse, li abbiamo visti colonizzare il Pd con l’arrivismo arrogante degli homines novi, salvo poi implodere per via di un costante disastro comunicativo e politico.

5 – Peggio dei renziani, tuttavia, ci sono solo gli antirenziani di sinistra, questo concentrato di sfiga e rancore ben rappresentato dai capelli di Fassina e dalle occhiaie di Civati. Vorrebbero rappresentare la sinistra che non cede sui valori e sono finiti sul carrozzone di D’Alema, che è un po’ come voler rifondare il Partito fascista partendo da Gianfranco Fini. Su tutto ciò che conta, gli antirenziani sono come i renziani, solo che scopano un po’ meno.

6 – Tra le cose a cui non avremmo mai voluto assistere e invece abbiamo dovuto vedere ci sono sicuramente i grillini, sbarcati in Parlamento nel 2013 con una folla spropositata di eletti, si sono distinti per gaffe improbabili, italiano stentato, proposte surreali. Ideologicamente organici alla sinistra, hanno finito per farne qualcuna giusta solo perché Grillo li ha tenuti a freno e per il loro tabù sul voto in comune col Pd, che spesso li ha fatti astenere in alcuni passaggi cruciali.

7 – Tra gli incubi politici degli ultimi anni, non scordiamoci Valeria Fedeli, il primo ministro dell’istruzione della storia politica occidentale a non aver dato neanche l’esame di maturità. Un esempio di protervia e arroganza del potere, che pretende di poter mettere chiunque dovunque, a prescindere non solo dai meriti, ma anche dalla decenza. Una nomina esclusivamente ideologica, che se fosse venuta da destra avrebbe scomodato fior di editorialisti per spiegare le ragioni dell’ignoranza congenita in quella parte politica e che invece è stata accolta con vergognosa accondiscendenza.

8 – E Cecile Kyenge? Ce la vogliamo dimenticare? Il primo ministro per esclusivi meriti epidermici, di cui nessuno aveva sentito parlare prima e nessuno ha sentito parlare dopo, tanta era la statura politica del personaggio. Una mascotte antirazzista e nulla più, una nomina che ha offeso gli italiani, ma che avrebbe dovuto offendere anche gli immigrati, che di sicuro avranno esponenti più preparati e presentabili da proporre, se proprio di questa proposta si avverte il bisogno.

9 – In questi cinque anni abbiamo visto anche la staffetta al Quirinale: via Giorgio Napolitano, su cui ogni parola sarebbe superflua, dentro Sergio Mattarella. Ovvero, il nulla. Un presidente il cui grigiore ben rappresenta il Parlamento che lo ha eletto.

10 – La legislatura appena finita è stata anche quella che ha visto Silvio Berlusconi, eletto senatore nel 2013, decadere da parlamentare in seguito alla condanna definitiva nel processo Mediaset. Ovviamente il leader di Forza Italia non è certo scomparso dalla politica, ma ha continuato a essere presente a esclusiva tutela dei propri interessi. In quest’ottica vanno visti tanto il patto del Nazareno quanto la sua funzione di “tappo” a ogni autentica tentazione sovranista nel centrodestra italiano. Un finale di carriera politica da pompiere e da inciucista, per un politico che nel bene o nel male aveva voluto invece essere un uomo di rottura. Ce lo saremmo risparmiati volentieri.

Adriano Scianca
Fonte: http://www.ilprimatonazionale.it/

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IL MINISTRO CHE TUTTO IL MONDO C'INVIDIA 
FEDELI, LA RENZIANA; 
PRENDE ANCORA A CALCI LA LINGUA ITALIANA!

In un’epoca in cui tutti starnazzano in inglese, noi abbiamo la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca che parla in un italiano forbito.

Ha detto: “C’è il rafforzamento della formazione per i docenti, che svolgono le funzioni di tutor dedicati all’alternanza, perché offrono percorsi e assistenza sempre più migliori… a studenti e a studentesse”

Abbiamo una grammatica italiana che non perché è difficile deve essere strapazzata. Semmai chi usa l’italiano dovrebbe studiarla o averla studiata, specialmente per un ministro di tale occupazione.

La bestialità della Fedeli mi ha ricordato uno sciocco gioco di parole che facevamo da bambini. Allo stesso modo di “più migliori” neppure si può dire “più maggiore”. Ma il nostro Pierino, compagno di classe, spiegò alla maestra che più maggiore si può dire ed esemplificò: “Mio padre non è più maggiore, è stato promosso colonnello”. Non ridete perché non è il caso. Semmai date mazzate metaforiche a così tanta ministra che tutto il mondo ci invidia.

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Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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