Visualizzazione post con etichetta Spazio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Spazio. Mostra tutti i post

sabato 17 luglio 2021

Perché allora, proprio adesso, si ufficializzano determinate ammissioni, come quella sulla reale esistenza degli Ufo?

  

Sugli Ufo, mezze verità. Cosa sta arrivando, dallo spazio?

Perché sono così irrisorie, le attesissime rivelazioni sugli Ufo da parte degli Usa, che pure ora ammettono l’esistenza del fenomeno dopo decenni di silenzi e bugie? Se lo domanda lo storico Nicola Bizzi, appassionato studioso di archeologia e mitologia. Bizzi avanza un’ipotesi: stanno forse per ammettere l’alleanza terrestre con una “razza” aliena? Temono che tutto diverrebbe di dominio pubblico, nel caso dallo spazio entro il 2024 giungessero ben altri alieni? Per la precisione, potrebbero essere in arrivo i nostri antichi, veri “creatori”: nel caso, potrebbero liberare l’umanità dal giogo schiavistico imposto dagli attuali dominatori extraterrestri, quelli che da millenni pilotano i poteri terreni e condizionano le menti attraverso le religioni? Tesi che Bizzi rilancia, in un appassionante excursus tra storia e giornalismo d’inchiesta, ufologia e antropologia, conquiste scientifiche e tecnologiche, miti dell’antichità, fantascienza e conoscenze di oggi. La paura del ritorno degli alieni “buoni” ha forse motivato anche l’attuale crisi planetaria, scatenata in termini di Great Reset per il controllo della popolazione? Sarebbe in corso addirittura una guerra inter-planetaria, in procinto di approdare sulla Terra? E dunque: siamo sul punto di scoprire, definitivamente, che la stessa umanità ha davvero origini aliene, finora risolutamente negate?

BizziE’ stato calcolato che, se la nostra civiltà dovesse collassare, tutti i manufatti umani – inclusi gli edifici in cemento armato – verrebbero letteralmente disgregati dalla vegetazione. Fra 1-2 milioni di anni non resterebbe più niente, dell’attuale ciclo di civiltà terrestre, se non uno strato di carbonio e metalli pesanti. Uno strato dello spessore di appena alcuni centimetri, diffuso in modo uniforme in tutto il mondo. Sarebbe il residuo dell’interazione dell’attuale umanità con il nostro pianeta. Ma uno strato simile esiste già, in tutto il mondo: viene chiamato Limite Kt e risale alla fine dell’Era Mesozoica, cioè al periodo che vide la scomparsa dei grandi dinosauri, circa 65 milioni di anni fa. Potrebbe significare che 65 milioni di anni esisteva una civiltà, non sappiamo se umana o di altra natura, di cui resta solo quel misero strato di carbonio e metalli pesanti. Questo è inquietante, ma la dice lunga su come non sappiamo niente, del vero passato del nostro mondo, dove la comparsa dell’uomo non è ancora stata spiegata: la nostra possibile origine aliena viene dibattuta dagli scienziati solo a porte chiuse, perché metterebbe in crisi qualsiasi teoria finora sviluppata sulla nostra genesi.

CorsoIo ho trovato ridicoli i recenti annunci, da parte degli Usa, di ipotetiche rivelazioni sugli Ufo. Hanno semplicemente confermato quello che aveva appena ammesso la marina statunitense, ovvero che lo spazio aereo viene costantemente violato da velivoli di varia natura, che le autorità (ufficialmente) sostengono di non essere in grado di verificare e classificare. E’ la scoperta dell’acqua calda, ma senza sincerità: sanno benissimo che molti velivoli attraversano i cieli, con il pieno consenso degli apparati militari e della politica americana. Consenso, poi, è una parola grossa: perché gli intrusi, in realtà, fanno quello che vogliono. Negli anni ‘50 e ‘60, l’Unione Sovietica apriva il fuoco, contro gli “oggetti volanti non identificati”; ha smesso di farlo quando certi velivoli, rispondendo al fuoco, hanno raso al suolo le basi militari sovietiche. E così, alla fine, con gli alieni sono scesi a patti anche loro. Notevole l’ipocrisia: sanno benissimo che questi velivoli scorrazzano impunemente dove vogliono. Ora si sono decisi a confermarci ufficialmente che esistono, però tacciono completamente sui retroscena della questione.

Con alcune civiltà aliene, gli Stati Uniti hanno stipulato veri e propri trattati già ai tempi di Eisenhower. E’ tutto documentato: ne ha parlato a lungo, nei suoi libri, il colonnello Philip Corso, che negli ultimi anni della sua vita ha deciso di vuotare il sacco. Il colonnello Corso aveva altissimi incarichi, strettamente segreti: si occupava proprio dell’interazione con queste civiltà non terrestri. Un’interazione che, in passato, aveva riguardato altre nazioni: la Germania di Hitler era stata a sua volta in contatto con alcune civiltà aliene, che – non sappiamo in cambio di che cosa – le avevano trasferito tecnologie avanzate (che nella Seconda Guerra Mondiale sono poi state impiegate solo in minima parte, dato che quelle applicazioni erano ancora in fase di sperimentazione). Poi è toccato agli Stati Uniti: hanno concesso basi terrestri e libertà di sorvolo, ricevendo in cambio alcune “gocce” di tecnologia. Secondo alcune interpretazioni, che ritengo verosimili, il recente balzo tecnologico globale (dal transistor al microchip, fino quindi all’informatica e alla telefonia) sarebbe in buona parte il prodotto di “retroingegneria aliena”, incluso l’impiego del grafene, materiale magnetico ora rilevato nei “vaccini genici” anti-Covid.

Le immagini dalla sonda SohoLe missioni lunari della Nasa (poi proseguite in silenzio) all’epoca delle missioni Apollo erano state finanziate da una grande compagnia di telecomunicazioni, la At&T, dopo che sulla Luna, oltre alle basi spaziali aliene attualmente in funzione, erano state individuate basi molto antiche: strutture in rovina, coperte da enormi cupole trasparenti, costruite con un materiale che alla At&T interessava molto. Ed è grazie a questo materiale, prelevato nel contesto delle missioni Apollo, che è stata realizzata su scala globale la fibra ottica. Teniamo conto del fatto che le forze armate di potenze come Usa, Russia e Cina sono trent’anni avanti, rispetto alla società civile: le super-tecnologie di cui dispongono le rilasciano a noi civili solo quando ormai, per loro, sono diventate obsolete. Una dinamica che la fantascienza ha anticipato, mostrando tecnologie strabilianti che poi, decenni dopo, sono diventate di uso comune. Ma il problema di fondo è un altro: non possono ammettere che con civiltà aliene sono stati stipulati trattati, taciuti all’opinione pubblica. Perché allora, proprio adesso, si ufficializzano determinate ammissioni, come quella sulla reale esistenza degli Ufo?

Secondo alcune interpretazioni, questo è dovuto a un fatto: negli ultimi anni, a violare lo spazio aereo (degli Usa e di altre nazioni) sarebbero state anche componenti nuove. Quando gli Usa sostengono di non essere in grado di verificare l’identità degli intrusi, probabilmente non mentono: sapendo benissimo quali sono i loro alleati, sanno anche che – da qualche tempo – nuove civiltà (che non conoscono, e con cui non hanno nessun accordo) vanno e vengono, a spasso nei nostri cieli. Sarebbe stata questa nuova presenza, di fatto, a mettere in allarme le civiltà aliene già presenti qui, alcune da molto tempo, altre da epoche più recenti: temono l’arrivo di altre forze, che potrebbero essere loro ostili? L’allarme coinvolgerebbe le stesse forze armate americane, se è vero che – a loro volta – non sanno a chi appartengano alcuni dei velivoli che sorvolano il loro spazio. Sonde orbitali come la Soho, che monitorano il Sole, da circa tre anni stanno rilevando l’arrivo di enormi astronavi, che sfrutterebbero una sorta di “portale dimensionale”.

McKinnockSi tratta di astronavi gigantesche, che appaiono dal nulla in prossimità del Sole e si dirigono poi verso il sistema solare esterno, passando quindi vicino alla Terra, a Venere e a Marte, in direzione di Giove e Saturno. Non so dire di cosa si tratti, ovviamente. Ma so che c’è grande fermento, anche in ambienti d’intelligence. C’è chi teme che possa essere prossimo (addirittura si parla del 2024) il ritorno in forze, nel sistema solare, di determinate civiltà aliene che sarebbero state costrette a lasciare la Terra alcuni millenni fa. La loro partenza sarebbe stato l’esito di una guerra, combattuta attorno a 21.000 anni fa, cioè verso il 19.000 avanti Cristo. Quella guerra – estesa anche su altri sistemi stellari – avrebbe visto sconfitte determinate civiltà aliene che erano presenti sul nostro pianeta. Secondo certe fonti, questa civiltà avrebbe avuto caratteristiche umanoidi e avrebbe contribuito alla manipolazione genetica dei nostri “antenati” primati, quindi alla creazione di una parte di umanità. Questa civiltà starebbe dunque tornando, e andrebbe a scompaginare lo status quo attuale, su cui c’è stato sempre il massimo segreto.

Pare ad esempio che la Nasa sia soltanto uno specchietto per le allodole, per distrarre l’opinione pubblica. Un hacker molto coraggioso, lo scozzese Gary McKinnock, violando i siti della Nasa, del Pentagono e di alcune agenzie dell’intelligence militare Usa, vent’anni fa riuscì a scoprire l’esistenza di quella che viene definita “flotta spaziale segreta”, di fatto ammessa, a suo tempo (di proposito o meno, non si sa) dallo stesso Ronald Reagan, che in televisione disse che le astronavi Usa era in grado di trasportare fino a 300 persone, quando lo Space Shuttle si limitava a 4-5 astronauti. Già prima della creazione dell’attuale Space Force finalmente ufficializzata da Trump, a gestire i programmi spaziali segreti (con fondi neri, pressoché illimitati) è sempre stata la marina militare Usa: e le navi spaziali scoperte da McKinnock erano classificate Usss, con la tripla S (Unites States Space Ship). Questa “flotta spaziale segreta” avrebbe realizzato basi permanenti sulla Luna e, dalla fine degli anni ‘70, altre basi anche su Marte, su alcuni asteroidi orbitanti nel sistema solare e addirittura su alcuni satelliti di Giove.

Basi su Marte?Tempo fa sono circolate immagini che mostrerebbero una delle basi presenti su Marte: edifici che sembrano chiaramente terrestri, in quanto circondati da enormi distese di pannelli solari (tecnologia energetica che si può considerare “antiquata”, dunque nostra). Già negli anni ‘80 sarebbe stata varata l’operazione Uomo della Luna: tutte operazioni molto oltre il top secret (”cosmic secret”, oserei dire). Chiaramente, certe flotte utilizzano una tecnologia molto avanzata, di stretto appannaggio militare. Forze armate votate al silenzio? Non sorprende: il segreto protegge regolarmente molti aspetti delle “missioni di pace” terrestri, oltre alle missioni “coperte”. Tanti soldati morti vengono archiviati come vittime di incidenti, per non ammettere l’esistenza di operazioni clandestine, fuori dalle regole d’ingaggio. Figuriamoci se possono ammettere operazioni nello spazio, su altri pianeti del sistema solare.

Tornando a noi: sono attendibili, le voci che parlano di un ritorno non preventivato di forze che sarebbero state costrette a lasciare la Terra 20 millenni fa? Se questo ritorno fosse reale, magari previsto proprio per il 2024, potrebbe essere una delle tante ragioni dell’improvvisa accelerazione imposta a certi piani di “nuovo ordine mondiale”, in termini di controllo sociale. La verità è che, sulla Terra, c’è un potere (anche politico, oltre che economico) che esula davvero da quello che noi, normalmente, conosciamo come “la politica”. E’ vero che l’agenda politica è sempre stata dettata da organizzazioni sovranazionali che controllano i governi e l’economia del pianeta; ma a quanto pare esiste ben altro, al di sopra. Molti se lo domandano: cosa c’è, ai vertici della piramide del potere? Ebbene: ci sono anche delle realtà non umane.

Incontri ravvicinatiAlcune informazioni, comunque, non circolano solo in ambito ufologico: sono diffuse anche a livello di intelligence, presso agenzie governative statunitensi, britanniche, israeliane e anche di alcuni paesi asiatici. Se è vero che questa presenza esiste, e che parecchie nazioni avrebbero accordi con diverse, distinte “razze” aliene stabilmente stanziate sul nostro pianeta, queste presenze sarebbero qui per mero interesse. La Francia, ad esempio, avrebbe accordi politici con alcune di queste “razze” (una, sopra le altre), mentre gli israeliani a loro volta avrebbero accordi con una “razza”, molto particolare: un’intesa che avrebbe motivi storici, perché l’alleanza sarebbe già stata stretta in passato. Gli Stati Uniti, poi, avrebbero accordi con almeno tre di queste “razze” aliene. Secondo gli ufologi, poi, anche la Turchia avrebbe proprie truppe nello spazio, però nell’ambito della flotta spaziale americana (i turchi non avrebbero una propria flotta).

Qui però dobbiamo sfatare una visione secondo me fuorviante e molto perniciosa: anche in ambito ufologico ed “esopolitico” si tende a umanizzare certe civiltà aliene, perché noi siamo sempre portati a ragionare in un’ottica umana, antropocentrica, e a rapportare secondo il nostro punto di vista tutto quello che immaginiamo. Noi riteniamo – secondo me, sbagliando in pieno – che una civiltà capace di viaggiare nello spazio, infinitamente più avanzata di noi sul piano tecnologico, debba per forza essere evoluta anche da un punto di vista etico. Questa è una grande idiozia, che nasce da un ragionamento prettamente umano. In modo idilliaco, new age, tendiamo a considerare benevole certe civiltà aliene, solo perché molto avanzate. Ma chi ci autorizza a pensare che queste civiltà siano davvero benevole? Se avessero veramente a cuore le nostre sorti, intanto interagirebbero direttamente con l’intera umanità, e lo farebbero da tempo. E invece no: da millenni, si limitano a controllare i nostri governi, a manipolare la coscienza dei terrestri: pare che certe civiltà abbiano creato a tavolino anche determinate religioni monoteistiche, per far sì che l’umanità non si ponesse domande e restasse sempre soggiogata. E questo avverrebbe da epoche incredibilmente remote.

AnunnakiHo parlato spesso delle tracce della presenza aliena nel passato, attraverso reperti archeologici, raffigurazioni, testi antichi. Sappiamo che autori come Zecharia Sitchin hanno interpretato alla lettera certe tavolette sumere, da cui traspare una vera e propria civiltà aliena all’origine della civiltà sumerica. Del resto, i Sumeri ci parlano proprio della “creazione” dell’uomo. E dobbiamo essere consapevoli del fatto che buona parte di ciò che è contenuto nella Bibbia è di derivazione mesopotamica, dunque sumerica. I Sumeri parlano della “creazione”, a opera degli Annunaki, di una parte dell’umanità: una certa umanità, nella quale si identificavano. E chi erano, i “creatori” Annunaki? I Sumeri li definiscono dèi: una schiera di dèi, provenienti da un pianeta da loro chiamato Nibiru, che in sumero-accadico significa “colui che attraversa”. Per i Sumeri, in possesso di elevatissime cognizioni astronomiche, Nibiru ha un’orbita ellittica lunghissima, che lo porterebbe a intersecare il sistema solare interno (il nostro) ogni 3.600 anni.

Negli ultimi decenni sono stati scoperti numerosi pianeti trans-plutoniani, con orbita effettivamente ellittica, ospitati nella vastissima Fascia di Kuiper: e Nibiru (non ancora identificato, ufficialmente), sarebbe uno di questi; ritengo però inverosimile che la ipotetica patria degli Anunnaki possa davvero ospitare la vita, restando lontanissima dal Sole per periodi di tremila anni, a meno che ad essere abitato non sia il suo sottosuolo. Resta il fatto che – stando sempre alle tavolette sumere – gli Anunna avrebbero creato la “loro” umanità per mere esigenze lavorative. Erano interessati all’oro, metallo che era necessario per renderli longevi, e quindi erano attratti dai giacimenti auriferi terrestri. Per l’estrazione mineraria, secondo la tradizione mitologica sumera, si servirono inizialmente degli Igigi: una sorta di dèi minori, cugini sfortunati degli Anunnaki. Poi gli Igigi si sarebbero ribellati, rifiutando lo sfruttamento cui erano sottoposti, e allora gli Anunna avrebbero “creato” una certa umanità, attorno a 200.000 anni fa, per rimpiazzare gli Igigi (non certo per altruismo: servivano minatori e operai per lavori pesanti).

Cro MagnonCuriosamente, l’Homo Sapiens appare proprio attorno ai 200.000 anni fa. E nessun paleontologo (darwiniano o di altra scuola) è in grado di spiegare l’improvviso, incredibile balzo evolutivo rappresentato dal Sapiens. La natura terrestre è molto lenta: la nascita di nuove specie, per gli scienziati, richiederebbe centinaia di migliaia di anni (se non milioni di anni). Balzi evolutivi come quello del Sapiens non sono concepibili, a livello scientifico, se non in termini di almeno mezzo milione di anni, e solo per apportare minime variazioni. Invece il Sapiens è comparso di colpo, 200.000 anni fa, con una massa cerebrale quasi doppia rispetto a quella dell’Homo Erectus. Tra le due specie, gli anelli di congiunzione non sono mai stati trovati. Al contrario: reperti fossili mostrano che, 200.000 anni fa, l’Homo Erectus era sul punto di estinguersi, dopo aver abitato la Terra per milioni di anni. Non è credibile, che sia proprio una specie in declino ad evolvere, di colpo, raddoppiando le dimensioni del proprio cranio.

Nell’illuminante libro “Resi umani”, scritto da Mauro Biglino con il biologo molecolare Pietro Buffa, si sostiene che tutte le evidenze portino a pensare al ruolo di “attori terzi”, nella creazione di una consistente parte dell’umanità. Altro elemento inspiegabile è la nascita del Cro-Magnon, che appare in maniera repentina e misteriosa, soprattutto in Europa, attorno a 35-40.000 anni fa. Di fatto è un ramo del Sapiens incredibilmente evoluto, con una elevatissima intelligenza, che nasce già formato, con una propria civiltà che di fatto pare sorgere dal nulla. Non mancano le corrispondenze storico-mitologiche: all’epoca dell’origine del Sapiens, che secondo la mitologia sumerica fu originato dagli Anunna per lavorare nelle miniere, appartengono i resti di un’enorme città, in Sudafrica, vicino alle grandi miniere d’oro del paese africano. Una seconda umanità, poi – secondo la tradizione mitologica eleusina – sarebbe stata originata dai figli del titano Giapeto: Atlante, Menezio, Prometeo ed Epimeteo.

Disco volanteI testi eleusini (tradizionali, non storici) descrivono i Titani come i “creatori” dell’umanità di tipo mediterraneo, cioè occidentale, poi definita – secondo me impropriamente – caucasica. Secondo quei testi, questa nuova “creazione” sarebbe avvenuta attorno ai 35-40.000 anni fa: datazione che collima perfettamente con la nascita del Cro-Magnon, che alcuni testi identificano come “l’uomo di Atlantide”, civiltà sorta in Atlantide e da lì poi diramatasi nelle Americhe e in Europa, partendo dal Mediterraneo, inclusi quindi il Nordafrica e il Vicino Oriente. Quindi avremmo avuto due distinte “creazioni”: e chi ci dice che non siano state molte di più? In realtà, noi non conosciamo niente, del nostro passato. Secondo alcune interpretazioni, tutti i rami dell’attuale umanità oggi presenti sulla Terra sarebbero il frutto di varie interazioni (genetiche) operate da “attori terzi”, alieni, in epoche storiche anche diverse.

Il sequenziamento del genoma umano è stato compiuto solo negli anni ‘90. Il Dna è composto da due “eliche”, una delle quali è definita Dna-spazzatura: semplicemente, non ci dicono che cos’è. Secondo alcuni scienziati, conterrebbe la nostra effettiva memoria genetica. Io non ho competenze, al riguardo: certo, l’interpretazione è molto suggestiva. Il solo fatto che lo definiscano “spazzatura” perché non ne vogliono spiegare la funzione, be’, la dice lunga. Quindi, non meravigliamoci se certi temi sono sempre stati secretati: se già è difficile, per il potere costituito, ammettere l’esistenza di civiltà aliene dotate di tecnologie tali da permetter loro di scorrazzare nel nostro sistema solare, frequentando anche la Terra, potete immaginare quanto sia difficile riconoscere che l’attuale umanità sia frutto di diverse e molteplici ibridazioni genetiche con civiltà aliene. Questo sconvolgerebbe tutti i paradigmi della scienza, della storia, dell’archeologia. Non mi meraviglia, quindi, che certe questioni vengano affrontate esclusivamente tra addetti ai lavori, in congressi nei quali gli scienziati sono vincolati al silenzio.

EsiodoIn realtà, noi non sappiamo niente: non sappiamo da quanto tempo esista, l’umanità. Sappiamo solo quello che la paleontologia ammette. Ma Esiodo, ne “Le opere e i giorni”, ci dice che la nostra è la Quinta Umanità: ne sarebbero quindi esistite altre quattro. Umanità diverse dalla nostra, che in epoche precedenti avrebbero vissuto sul nostro pianeta con le loro civiltà e il loro ciclo evolutivo. Che siano esistite umanità diverse dalla nostra lo testimonia anche la scoperta di numerosissimi scheletri di giganti: affiorati in Sardegna, negli Usa, in Nordafrica, nel Medio Oriente. Giganti alti anche tre metri e mezzo: lasciano presumere l’esistenza di un ramo collaterale dell’umanità, oggi apparentemente scomparso. Era un ramo collaterale anche il Neanderthal: è stato ormai dimostrato che non c’è nessuna correlazione tra il Neanderthal, il Sapiens e il Cro-Magnon. Non c’è nessuna discendenza diretta. Fino agli anni ‘50 si ipotizzava che il Sapiens derivasse dal Neanderthal, e invece no: erano simili e vissuti contemporaneamente, ma in modo distinto. Probabilmente il Neanderthal non si è neppure estinto: è stato assimilato dal Sapiens e dal Cro-Magnon.

Volendo prendere Esiodo alla lettera, in un’epoca remotissima potrebbero essere esistiti altri cicli evolutivi, e le prove ci sono. All’interno di miniere di carbone, in strati geologici risalenti al Carbonifero (300 milioni di anni fa) sono stati scoperti manufatti di origine intelligente, tra cui una campana d’argento con misteriose decorazioni; e poi oggetti lavorati, utensili, un crogiolo per la fusione dei metalli, e addirittura una catena d’oro. Chi li ha realizzati? Non lo sappiamo. Di certo è stata una civiltà intelligente, attorno a 300 milioni di anni fa, quindi più antica di quella che sarebbe testimoniata dallo strato di carbonio e metalli pesanti che i geologi chiamano Limite Kt, risalente a 65 milioni di anni fa. Dunque: non sappiamo praticamente niente, del nostro vero passato. E questo ci autorizza a porci infinite domande. Tra queste, anche quella che rimbalza in questo periodo: avremo una vera e propria “disclosure”, sul ruolo alieno nelle nostre origini e sul potere che forze aliene esercitano al di sopra dei governi terrestri? Secondo me sì: e la stanno facendo gradualmente, a tappe controllate, perché ritengono che non sia più rimandabile.

Star WarsGià da anni, soprattutto attraverso il cinema di Hollywood, stanno preparando l’opinione pubblica all’incontro con la realtà aliena. Bisogna vedere in quale direzione andrà, questa “disclosure”, perché non possono dire tutto: non potranno mai ammettere che l’umanità discende da svariate, differenti ibridazioni. Non potranno mai ammettere di averci preso in giro per millenni, di averci sottomessi con la piena complicità di civiltà aliene che hanno sempre fatto quello che hanno voluto, qui. Secondo me c’è un motivo, per il quale oggi si stanno decidendo a fare certe rivelazioni: probabilmente, dallo spazio, sta arrivando qualcosa di nuovo, di imprevisto. Qualcosa che potrebbe anche rappresentare una vera liberazione, per il genere umano: perché, se è vero che stanno tornando i nostri “creatori” (o almeno, i “creatori” di una buona parte dell’umanità), questo andrà a scompaginare tutto. E tra uno, due o tre anni, potrebbero addirittura ammettere di avere contatti con una civiltà aliena. Potrebbero anche fingere che questa civiltà sia appena arrivata, mentre magari è qui da millenni.

Così, potrebbero presentare questi alieni come dei benevoli benefattori del genere umano: potrebbero cioè dire che ci concedono tecnologia, risorse scientifiche e mediche, per poi dirci – dopo qualche mese – che in realtà sono venuti qui per metterci in guardia, perché un’altra civiltà, sempre proveniente dallo spazio profondo (una civiltà ostile, però) vorrebbe invadere la Terra, e quindi loro sarebbero qui per proteggerci. E chissà, potrebbero usare noi terrestri come carne da cannone, nello scontro con i nostri veri “creatori”, che magari sono in arrivo proprio per liberarci. Questo è uno scenario particolare, al quale mi piace pensare: lo ritengo plausibile. Alcuni dei “creatori” in arrivo potrebbero essere già qui, in una sorta di missione di intelligence, per capire che aria tira, sulla Terra. Non solo avrebbero sul terreno delle loro avanguardie, ma addirittura (già dalla fine degli anni ‘90, secondo certe fonti) sarebbe in atto una nuova guerra, nello spazio. Questa guerra sarebbe arrivata nel nostro sistema solare da diversi anni: dapprima nel sistema solare esterno, mentre oggi sarebbe arrivata a Marte. Quindi la guerra potrebbe avvicinarsi presto anche alla Terra: me lo riferiscono alcune fonti, che si dichiarano ben informate.

(Nicola Bizzi, dichiarazioni rilasciate nella trasmissione “Sdm Confini Esopolitiche“, luglio 2021, sul canale YouTube “Radioascolto live“. Editore di Aurora Boreale, appartenente alla tradizione misterica eleusina, Bizzi è tra le voci italiane che oggi si sforzano di interpretare la crisi che stiamo vivendo, mettendola in relazione con le conoscenze e le potenti suggestioni del passato più remoto).

Pubblicato sul sito web:  https://www.libreidee.org/

®wld

venerdì 2 luglio 2021

UFO Speculazioni

 

L’ARTICOLO 5 DELLA NATO E GLI ATTACCHI SPAZIALI

Di Joseph P. Farrell

Se hai seguito le notizie spaziali ultimamente, sarai interessato a questo articolo che è stato catturato da SD e passato (grazie!).

La NATO potrebbe invocare l’articolo 5 in risposta agli attacchi spaziali

L’articolo afferma che l’articolo cinque è stato “chiarito” dai paesi membri per includere gli attacchi dallo spazio:

L’articolo 5 del trattato istitutivo dell’alleanza, che afferma che “un attacco armato contro uno o più di loro in Europa o in Nord America deve essere considerato un attacco contro tutti”, potrebbe essere esteso anche agli attacchi dallo spazio.

Se attivato, l’articolo 5 consente le azioni che la NATO ritiene necessarie ed è stato attivato solo una volta, in risposta agli attacchi terroristici dell’11 settembre a New York e Washington, l’11 settembre 2001.

Delineando la nuova posizione della Nato, i capi di Stato e di governo intervenuti hanno affermato di “ritenere che gli attacchi verso, dallo o all’interno dello spazio rappresentino una chiara sfida alla sicurezza dell’alleanza”.

Ha proseguito: “Riteniamo che gli attacchi verso, dallo o all’interno dello spazio rappresentino una chiara sfida alla sicurezza dell’alleanza, il cui impatto potrebbe minacciare la prosperità, la sicurezza e la stabilità nazionali ed euro-atlantiche e potrebbe essere altrettanto dannoso alle società moderne come un attacco convenzionale (enfasi aggiunta in grassetto)

Ora, ciò che è interessante su cui riflettere qui è la tempistica dell’annuncio e la formulazione piuttosto attenta. Una lettura superficiale dell’annuncio porterebbe a credere che la principale preoccupazione dell’annuncio siano quelle nazioni sulla Terra che possiedono la capacità, o potenziale capacità, di lanciare un attacco alle risorse della NATO nello spazio. Si potrebbero contare quelle nazioni con il potenziale per farlo forse su due mani, tre al massimo, e quelle con la capacità di farlo forse su una mano e un paio di dita. Inutile dire che questa possibilità è la preoccupazione principale dell’aggiornamento.

In effetti, tali “chiarimenti” sono il linguaggio standard della diplomazia, in particolare quando le nazioni si sentono sotto pressione. In questo caso, la narrativa geopolitica dell’Occidente non potrebbe essere più chiara, e i principali obiettivi previsti del “messaggio” sono la Russia e la Cina, ei loro stati clienti.

Ma come ci si potrebbe aspettare, ho un po’ di speculazioni ad alto numero di ottani da avanzare, ed è un vero schifo. Il tempismo dell’annuncio è un po’… beh, “strano”, poiché è avvenuto a pochi giorni dall’ultimo rapporto degli USA sugli UFO. Naturalmente, l’ufologia era tutta agitata per l’annuncio.

Ma io sostengo, in sé e per sé, che l’annuncio fosse un “nulla di hamburger”. Tuttavia, se collegato ad altri annunci nello stesso lasso di tempo, come il chiarimento sull’attacco spaziale della NATO dell’articolo 5, potrebbe essere più significativo. E prima di arrivare a questo significato, vorrei essere chiaro (specialmente alla folla “esopolitica”) che ciò che sto facendo nella sezione seguente è speculazione, e solo questo. io non lo sto offrendolo come opinione sulla natura degli UFO, o come argomento o prova dell’esistenza di extraterrestri. Sto solo ipotizzando.

Tenendo presente ciò, si consideri la natura insolita del linguaggio evidenziata nell’ultimo paragrafo della citazione: “Riteniamo che gli attacchi verso, dallo o all’interno dello spazio rappresentino una chiara sfida alla sicurezza dell’alleanza…” e così via.

Perché la ridondanza? Perché ci sono tre classi di potenziali attacchi: (1) dalla Terra allo spazio, (2) dallo spazio alla Terra e (3) dalle piattaforme di armi spaziali ad altre piattaforme spaziali. Un momento di riflessione su questo elenco rivelerà l’ambiguità: (1) le nazioni potrebbero essere in vista, o (2) “altri”, o (3) sia “nazioni” che “altri”, forse agendo in collusione o alleanza formale.

In altre parole, il “chiarimento” è formulato con molta attenzione. Abbastanza interessante, l’implicazione delle opzioni (2) e (3) implicano che il “messaggio” non fosse semplicemente destinato al solo consumo terrestre, e implicano anche che potrebbero esistere alcuni mezzi di comunicazione diplomatica, anche se solo come sospetto che “altri ” stanno monitorando “ci”.

In un certo senso colloca la visita dell’ex Segretario di Stato John Kerry in Antartide durante una visita diplomatica in un interessante contesto speculativo, per non parlare di tutti quegli strani rapporti sugli UFO nel corso degli anni relativi agli impianti di armi nucleari…

Fonte: https://gizadeathstar.com/2021/07/natos-article-5-and-space-attacks/

®wld

mercoledì 28 aprile 2021

Le tecnofirme di civiltà aliene avanzate

 
PREPARARE LA NARRATIVA: IL PAPER DELLA NASA AMMETTE DI CERCARE TECNOLOGIA NELLO SPAZIO 
 
 
C'è un articolo curioso sulla rivista Forbes che è stato condiviso da VT, in cui è riportato che un recente documento della NASA sostiene la ricerca di tecnologia da altre civiltà nello spazio:

Rivelato: perché dovremmo cercare antiche astronavi aliene su Luna, Marte e Mercurio secondo gli scienziati della NASA

C'è un'interpretazione interessante da dare a questa storia attraverso un po' di speculazioni ad alto numero di ottani, ma ci arriveremo. Per prima cosa, tuttavia, per evidenziare questa speculazione, diamo un'occhiata all'articolo e come riassume il documento della NASA. Dall'inizio dell'articolo leggiamo i seguenti paragrafi:

Dai siti degli incidenti UFO su altri pianeti e alieni "in agguato" sugli asteroidi a un radiotelescopio permanente sul lato più lontano della Luna, un nuovo studio finanziato dalla NASA sulla ricerca della vita extraterrestre intelligente (SETI) descrive in dettaglio come le future missioni della NASA potrebbero intenzionalmente cercate le "tecnofirme" di civiltà aliene avanzate.

Descritto come prova dell'uso della tecnologia o dell'attività industriale in altre parti dell'Universo, la ricerca di tecnofirme è appena iniziata, ma potrebbe portare alla luce qualcosa di sorprendente senza molta spesa aggiuntiva, afferma lo studio.

...

Pubblicato sulla rivista specializzata  Acta Astronautica, lo studio include un elenco di ciò che le missioni della NASA potrebbero rilevare come "prova di vita extraterrestre" oltre la Terra.

Forse la cosa più intrigante, il documento suggerisce che le sonde interstellari potrebbero essere state inviate nel Sistema Solare molto tempo fa, forse durante l'ultimo incontro ravvicinato del nostro Sole con altre stelle.

Questo di per sé è interessante, poiché l'implicazione dell'ultimo paragrafo è una tacita ammissione che "qualcuno" al di fuori di questo sistema solare potrebbe essere "stato qui" molto tempo fa. Con questo, c'è un'ulteriore implicazione, vale a dire che parte della missione della NASA dovrebbe includere - per mancanza di un'espressione migliore - l'archeologia extraterrestre. L'articolo riassume quindi l'elenco della NASA di "cose ​​da cercare", che, notiamo, include (1) una ricerca per "siti di crash sulla Luna, Marte, Mercurio o Cerere". Ciò che è interessante ancora una volta sono le implicazioni, poiché i siti di crash implicherebbero "campi di detriti" e chiunque abbia guardato attraverso le istantanee che accompagnano il link del blog di venerdì scorso apprezzerà prontamente il significato di questo punto.

Ancora più peculiari sono i punti (5) e (6). Il punto (5) osserva che la NASA dovrebbe cercare "lurkers on asteroids". I lettori abituali dei miei libri e blog sapranno che ho preso in considerazione l'ipotesi del pianeta esploso per la creazione della cintura degli asteroidi, un'ipotesi avanzata dagli astronomi nel 19° secolo che postulavano un pianeta ormai scomparso nel sistema solare che esplose e creò non solo molte delle comete in orbita attorno al sole, ma la cintura degli asteroidi del nostro sistema solare, un'ipotesi ripresa nel 20° secolo dal dott. Tom van Flandern dell'Osservatorio navale degli Stati Uniti. In particolare, gli astronomi del 19° secolo chiamarono quel pianeta scomparso "Krypton". Ancora più interessante è il fatto che la NASA sta ora intrattenendo un'idea che ho avanzato al programma spaziale segreto 2015 a Bastrop, in Texas, dove ho unito l'idea di "The Watchers" trovato in testi antichi come il testo slavo del libro di Enoch, l'ipotesi del pianeta esploso e l'ipotesi di un'antica guerra cosmica.

Poi arriva il punto numero (6), vale a dire che la NASA dovrebbe condurre "missioni di intercettazione" su "intrusi interstellari", come la "cometa" Oumuamua che è arrivata strisciando nel nostro Sistema Solare alcuni anni fa, e poi se n'è andata. Alcuni scienziati seri hanno preso in considerazione l'idea che la "cometa" non fosse affatto una cometa, ma un'astronave o una sonda spaziale di qualche tipo. A questo proposito, l'idea di "missioni intercettare" assume un risvolto più che vieta: che cosa dobbiamo fare se ci facciamo intercettare qualcosa di simile? E poi finalmente, un altro storditore, il numero (10): cerca "piccoli asteroidi" che potrebbero in effetti essere "artificiali".

Ora, tutto questo potrebbe sembrare "nuovo" ed eccitante, tranne per il fatto che non è affatto nuovo. Alla fine degli anni '50 la NASA commissionò al Brookings Institute uno studio su ciò che ci si poteva aspettare di trovare mentre l'umanità si avventurava nello spazio. Lo studio ha concluso che si potrebbero trovare tutti i tipi di "resti" e "artefatti", compresa l'alta tecnologia, lasciati da qualche antica civiltà spaziale là fuori. Lo studio ha concluso che, se così fosse, tali scoperte dovrebbero essere gestite con molta attenzione se non mantenute del tutto segrete, per paura che la sua divulgazione sconvolgerebbe i fondamentalisti religiosi. Leggendo tra le righe della relazione, è proprio questo che sottintende uno degli scopi di avventurarsi nello spazio significava recuperare (e presumibilmente, decodificare) tale tecnologia, e qualsiasi vecchia scusa per mantenerla segreta andava bene.

Allora perché sto provando quella storia? A causa dell'odierna speculazione ad alto numero di ottani. Il recente documento della NASA sulla ricerca di tale tecnologia e sulla conduzione di missioni di "intercettazione" non è poi così nuovo. In effetti, la possibilità è stata conosciuta e discussa fin dall'inizio. E se la NASA ci ha pensato, si può essere certi che anche i sovietici - gli unici altri giocatori nella corsa allo spazio in quel momento - lo fecero anche loro. Ma la maggior parte delle persone non ha mai sentito parlare del Brookings Report, e ancora meno si è seduto per leggerlo effettivamente. (Quando uno lo fa, si subisce uno shock, come ho descritto nel mio libro Covert Wars and the Clash of Civilizations). In ogni caso, la novità qui non è il contenuto tanto quanto si parla di queste idee, non in uno studio specializzato in think tank, ma in un importante punto vendita di mezzi di stampa.

Questa, penso sia la vera storia qui. E già che ci sono, uscirò ancora una volta dalla fine del ramoscello della speculazione:

Penso che si stia preparando una nuova narrativa. Dopotutto, negli ultimi tre o quattro anni abbiamo assistito a un definitivo "aumento" nella copertura mediatica principale in streaming lamestream dell'intera questione UFO.

Fonte: https://gizadeathstar.com/

®wld

giovedì 17 dicembre 2020

Un nuovo satellite può scrutare all'interno degli edifici, di giorno o di notte

 

 

Un nuovo satellite può scrutare all'interno degli edifici, di giorno o di notte

La risoluzione è così nitida che puoi vedere all'interno delle singole stanze.

Dan Robitzski

Alcuni mesi fa, una società chiamata Capella Space ha lanciato un satellite in grado di acquisire immagini radar nitide di qualsiasi parte del mondo, con una risoluzione incredibile, anche attraverso le pareti di alcuni edifici.

E a differenza della maggior parte della vasta gamma di satelliti di sorveglianza e osservazione in orbita attorno alla Terra, il suo satellite Capella 2 può scattare un'immagine nitida durante la notte o il giorno, con la pioggia o con il sole.

"Si scopre che metà del mondo è di notte e metà del mondo, in media, è nuvoloso", ha detto a Futurism il CEO Payam Banazadeh, ex ingegnere di sistema presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA. “Quando si combinano questi due elementi, circa il 75 per cento della Terra, in un dato momento, sarà nuvoloso, di notte o entrambe le cose. È invisibile per te e quella parte si sta muovendo."

Mercoledì, Capella ha lanciato una piattaforma che consente ai clienti governativi o privati ​​di richiedere immagini di qualsiasi cosa nel mondo, una capacità che diventerà più potente solo con l'implementazione di sei satelliti aggiuntivi l'anno prossimo. È inquietante dal punto di vista della privacy? Sicuro. Ma Banazadeh afferma che colma anche numerosi buchi nel modo in cui gli scienziati e le agenzie governative sono attualmente in grado di monitorare il pianeta.

"Ci sono molte lacune nel modo in cui stiamo attualmente osservando la Terra dallo spazio - la maggior parte dei sensori che usiamo per osservare la Terra sono sensori di imaging ottico", ha detto. “Se è nuvoloso, vedrai le nuvole, non cosa sta succedendo sotto le nuvole. E se non c'è molta luce, sarà davvero difficile ottenere un'immagine che sia utile".

Al contrario, Capella può scrutare attraverso la copertura nuvolosa e vedere altrettanto bene alla luce del giorno come nell'oscurità totale. Questo perché invece dell'imaging ottico, utilizza radar ad apertura sintetica o SAR.

 

Roswell International Air Center, Nuovo Messico. Immagini SAR fornite da Capella Space.

Il SAR funziona in modo simile a come i delfini ei pipistrelli navigano utilizzando l'ecolocalizzazione. Il satellite trasmette un potente segnale radio a 9,65 GHz verso il suo bersaglio, quindi raccoglie e interpreta il segnale mentre rimbalza in orbita. E poiché il satellite invia il proprio segnale anziché catturare passivamente la luce, a volte quei segnali possono persino penetrare attraverso il muro di un edificio, scrutando l'interno come la visione a raggi X di Superman.

"A quella frequenza, le nuvole sono praticamente trasparenti", ha detto Banazadeh a Futurism. “Puoi penetrare nuvole, nebbia, umidità, fumo, foschia. Quelle cose non contano più. E poiché stai generando il tuo segnale, è come se stessi portando una torcia. Non ti importa se è giorno o notte."

Capella non ha inventato la SAR. Ma Banazadeh afferma che è la prima azienda statunitense a offrire la tecnologia e la prima al mondo a offrire una piattaforma più accessibile per i potenziali clienti.

"Parte della sfida in questo settore è che lavorare con i fornitori di immagini satellitari è stato difficile", ha spiegato. "Potrebbe essere necessario inviare un sacco di e-mail per scoprire come potrebbero raccogliere le immagini per te. In alcuni casi, potrebbe essere necessario inviare un fax."

Un'altra innovazione, dice, è la risoluzione alla quale i satelliti di Capella possono raccogliere le immagini. Ogni pixel in una delle immagini del satellite rappresenta un quadrato di 50 centimetri per 50 centimetri, mentre gli altri satelliti SAR sul mercato possono scendere solo a circa cinque metri. Quando si tratta di discernere effettivamente ciò che stai guardando dallo spazio, ciò fa un'enorme differenza.

I paesaggi urbani sono particolarmente intriganti. I grattacieli spuntano dalla Terra come funghi spettrali e spigolosi e, se guardi attentamente, noti che puoi vedere direttamente attraverso alcuni di essi. Non sarai in grado di farlo sull'immagine qui sotto perché è troppo compressa, ma Banazadeh ha detto che l'immagine originale era così dettagliata che potresti controllare le singole stanze.

 

Tokyo. Immagini SAR fornite da Capella Space.

In questo momento, è la migliore risoluzione possibile con SAR. Non a causa dei limiti tecnologici - Capella spera di migliorare con i successivi lanci di satelliti lungo la strada - ma a causa della legge statunitense.

E, cosa interessante, quel limite di risoluzione è l'unico limite che la legge pone a servizi come quello di Capella. Finché l'azienda non migliora la risoluzione un pelo oltre quella che è ora, Banazadeh ha affermato che i suoi satelliti possono visualizzare qualsiasi parte del mondo richiesta da un cliente pagante, anche tecnicamente l'interno di una casa.

Quei clienti, ha spiegato, potrebbero essere agenzie governative che monitorano un militare ostile per il movimento o rintracciano un aeroporto per l'attività. È qui che entra in gioco quella visione che penetra nel muro. Banazadeh ha fornito l'esempio di un aeroporto in cui gli aerei nascosti sotto una tettoia sono diventati chiari come il giorno grazie ai satelliti SAR. I clienti potrebbero anche essere scienziati che scrutano attraverso le spesse nuvole della foresta pluviale amazzonica per monitorare la deforestazione, o persino investitori che controllano le catene di approvvigionamento globali.

Le possibilità abbondano. Addestra due satelliti SAR sullo stesso bersaglio e possono effettivamente visualizzare i bersagli in tre dimensioni fino a minime differenze di altezza. Banazadeh ha detto che un gruppo sta già usando quel trucco per misurare la quantità di petrolio immagazzinata in serbatoi di petrolio scoperti o quanto viene estratto da una miniera a cielo aperto in un dato giorno - e usando queste informazioni come proxy per il valore di vari prodotti. Ciò può anche aiutare le autorità a monitorare l'infrastruttura per possibili problemi di sicurezza: il SAR può monitorare quanto il terreno sopra un tunnel affonda nel tempo, ad esempio.

"Stiamo rendendo molto facile per le persone con ogni tipo di background interagire con un'azienda come noi, e questo inevitabilmente porterà più utenti che in precedenza non potevano accedere a questo mercato", ha detto Banazadeh. "Questa è la nostra speranza."

https://futurism.com/new-satellite-buildings-day-night

®wld

mercoledì 5 agosto 2020

La causa della divulgazione aliena negli ultimi anni - Chi sta giocando a questo gioco?


Le nuove rivelazioni sugli UFO del Pentagono:
75 anni di MK Ultra Psy Ops 



Nei  miei ultimi articoli, mi sono trovato a scrivere sul tema del nuovo sistema emergente e sulla battaglia tra due paradigmi (multipolare contro unipolare). 

All'interno di questo tema, è emersa anche l'importante questione delle operazioni psichiatriche, delle false soluzioni e della guerra epistemologica che fa parte della vita quotidiana di tutti (che lo sappiano o meno).

Gli eventi e gli annunci recenti mi hanno portato ad affrontare un altro aspetto della guerra psicologica nell'era moderna.

Tu e gli UFO

Cosa faresti se i governi americano e britannico rivelassero entrambi che i loro programmi segreti sugli UFO avrebbero declassificato il materiale dai rispettivi Archivi nazionali di ciascuna nazione?
E se scoprissi che politici di spicco come l'ex oratore della maggioranza della Camera Harry Reid aveva  stanziato 22 milioni  di dollari di contribuenti per la ricerca sugli UFO e che l'ex consigliere capo di Obama (e il pedofilo dilagante) John Podesta  ha apertamente chiesto la  divulgazione degli UFO in diverse occasioni pubbliche da allora 2002 o che Hillary Clinton stessa ha  chiesto la divulgazione degli UFO  durante i suoi impegni per la campagna presidenziale del 2015? 

Crederesti a queste affermazioni o rimarrai scettico? Come decideresti cosa fare? 

Con la dichiarazione pubblica del Pentagono del 23 luglio   che "i veicoli fuori dal mondo non fabbricati su questa terra" sono stati tenuti segreti per decenni, questa domanda è diventata estremamente importante.

Importanti opinionisti come Joe Rogan, Tucker Carlson e persino Russia Today hanno promosso la causa della divulgazione aliena negli ultimi anni e con l'ultimo annuncio del Pentagono, il fascino per i piccoli uomini grigi si è diffuso come un incendio. 

Chi sta giocando a questo gioco? 

Negli ultimi decenni, la ricerca sugli UFO sponsorizzata dal governo è stata in gran parte guidata dal lavoro di subappaltatori privati ​​come Bigelow Aerospace, fondata dallo speculatore immobiliare miliardario  Robert Bigelow  che ha assegnato grandi quantità delle sue fortune alla creazione di organizzazioni come l'Istituto Nazionale per Discovery Science che hanno sempre lavorato a titolo privato con governi e università.

Uno dei maggiori strumenti di Bigelow è stato il senatore Harry Reid, che non solo ha ricevuto generosi fondi per la campagna dal miliardario tra il 1998-2009, ma ha anche stanziato decine di milioni di fondi di difesa nazionale per la sua azienda a partire dal 2007. 

Nel 2014, la forza creativa che guida la "causa della divulgazione degli UFO" ha preso la forma di una strana organizzazione chiamata  To the Stars Academy of Arts and Science  gestita da agenti dell'intelligence di alto livello e utilizzando un cartone ritagliato Tom Delonge (ex cantante principale della band punk Blink 182). To the Stars ha investito milioni di dollari in progetti culturali / educativi e di lobby guidati da libri, film, film e documentari sulla causa dell'"elevare la coscienza globale" in preparazione di una nuova era di divulgazione sugli UFO.

Come dice Delonge  nel suo video promozionale
“Attraverso una serie di incontri sono stato presto collegato a un folto gruppo di funzionari del governo degli Stati Uniti. Dalla CIA al Dipartimento della Difesa fino a Lockheed Martin Skunkworks. Questi erano i ragazzi coinvolti nei programmi segreti del governo che si occupavano di questi argomenti."
Alcune delle figure oscure  affiliate a To the Stars includono un ex direttore delle operazioni della CIA, ex vice segretario aggiunto per l'Intelligence della difesa, ex direttore delle informazioni per la tecnologia della Casa Bianca ed ex capo del programma di armi contracologiche della CIA.

Sia Podesta che Bigelow's Aerospace hanno lavorato a stretto contatto con lo strano gruppo di Delonge negli ultimi sei anni. 

Bigelow non è l'unico miliardario che ha assegnato le loro vaste fortune alla causa della "verità sugli UFO". 

Il progetto Rockefeller 

Nel 1993,  la Disclosure Initiative è  stata creata nientemeno che dal finanziere Laurence Rockefeller (quarto figlio del fondatore della Standard Oil John D. Rockefeller) che aveva un duplice scopo:
  1. Unire tutte le più grandi organizzazioni di ricerca sugli UFO in America sotto un'unica organizzazione ombrello che è stata prontamente realizzata entro un anno e
  2. Fare pressioni enormi sull'amministrazione Clinton per declassificare milioni di documenti che furono fatti nel 1994, rivelando poco più che montagne di testimonianze e corrispondenze aneddotiche.
Durante il periodo di massimo splendore della Rockefeller UFO Disclosure Initiative, i Clinton rimasero nel  ranch di Laurence Rockefeller  nel Wyoming, durante il quale una prima recluta alla "missione di divulgazione" fu il capo dello staff Clinton John Podesta. Podesta ha iniziato a rendere pubbliche le  richieste di divulgazione di UFO nel 2002  e ha continuato a lavorare con figure come Bigelow e To the Stars Academy nei prossimi 18 anni. 

Una panoramica più completa degli “altri” programmi di spostamento della civiltà di Laurence Rockefeller dagli anni '50 agli anni '90  è disponibile qui. 

Durante gli anni della Casa Bianca di Clinton, Laurence Rockefeller ha reclutato un biologo di body building di nome Stephen Greer per diventare il controllore del Disclosure Project che ha fornito il suo biglietto del pasto fino ad oggi. 

Greer ha rilasciato migliaia di interviste per  promuovere la narrazione che i progetti Apollo Lunar della NASA furono interrotti nel 1972 semplicemente perché gli alieni che erano stati stazionati sulla Luna per eoni non volevano che la verità trapelasse (ma erano almeno abbastanza gentili da permettere agli Stati Uniti di mantenere la tecnologia che ci avevano dato prima a Roswell negli anni '50). Se credi nella narrativa di Greer (che diventa molto più folle, lo premetto), allora il pensiero creativo umano non è in realtà così speciale come "le forze oscure che controllano il governo" volevano farti credere poiché la tecnologia spaziale esisteva solo perché rubavamo cose dagli ET.

Praticamente qualsiasi timore reverenziale ispirato nella creazione universale e il potere della mente umana di scoprire questa creazione con l'effetto di migliorare la vita attraverso il progresso scientifico e tecnologico sarebbe facilmente ucciso da questa prospettiva. 

Le domande che una persona intelligente dovrebbe ora porre sono:
  • Perché una figura di spicco della dinastia Rockefeller avrebbe dedicato gli ultimi decenni della sua vita alla causa della "verità sugli UFO"?
  • Laurence Rockefeller o quelli sul suo libro paga o quelli della CIA si preoccupavano davvero del diritto delle persone a conoscere verità nascoste, o il piano è stato progettato solo per indirizzare erroneamente le menti di cittadini creduloni e sfiniti in una gabbia invisibile?
  • Una tale cattiva direzione potrebbe impedire alle persone di affrontare i problemi della conversione americana nel nazismo e accelerando la disintegrazione?
  • È possibile che questi pedofili, globalisti e miliardari malthusiani si preoccupino meno della verità e più di indurre gli americani a fissarsi sugli alieni mentre la repubblica viene distrutta sotto il collasso economico e la guerra?

Squaring the Crop Circle

Gran parte del lavoro del Disclosure Project è stato dedicato alle indagini sui crop circle, che sono state registrate per la prima volta nei primi anni '70 in Gran Bretagna e che hanno la caratteristica peculiare di diventare sempre più ben eseguite e complesse nel corso di cinque decenni.  Live Science ha riferito  che “i primi veri cerchi nel grano non apparvero fino agli anni '70, quando iniziarono ad apparire semplici cerchi nella campagna inglese. Il numero e la complessità dei cerchi sono aumentati drammaticamente, raggiungendo un picco negli anni '80 e '90, quando furono prodotti cerchi sempre più elaborati”. 

La mia domanda è: se le razze aliene trascendentali che viaggiano a una velocità superiore alla luce, avessero lasciato messaggi codificati negli Stati Uniti, allora perché le loro capacità artistiche sarebbero migliorate in modo così drammatico nel giro di pochi anni? Solo una domanda.

MK Ultra e UFO 

Molte persone conoscono l'operazione di lavaggio del cervello di massa finanziata dalla CIA / MI6, nota come MK Ultra, che è stata  lanciata nel 1953 . Pochissime persone hanno riconosciuto la connessione tra MK Ultra e l'ascesa del movimento UFO che è cresciuto a picchi durante la Guerra Fredda. 

Mentre nel 1947 le indagini sugli UFO del governo degli Stati Uniti e del Regno Unito si sono verificate a pasto parziale sotto Project Sign (1947) e Project Grudge (1949), non è stato fino al 1950 che i dipartimenti ufficiali finanziati dai contribuenti sono stati creati in entrambe le nazioni per perseguire " Ricerca sugli UFO ”.

Questi presero la forma del Progetto Blue Book degli Stati Uniti (1952), che a sua volta fu modellato sul lavoro condotto dal "Flying Saucer Working Party" britannico del 1950 guidato da Sir Henry Tizard (Consigliere scientifico del Ministero della Difesa e Presidente della Gran Bretagna Comitato per la politica di ricerca sulla difesa). 

La giornalista Naomi Klein ha dichiarato nel suo libro  The Shock Doctrine  che Tizard ha svolto un ruolo di primo piano nella creazione e nel finanziamento di MK Ultra durante un incontro di alto livello a Montreal e la voce di Tizard su Wikipedia osserva che:
"Uno degli incontri più controversi a cui doveva partecipare in qualità di presidente della Commissione Nazionale per la Ricerca sarebbe emerso solo molti anni dopo con la declassamento dei documenti della CIA, vale a dire un incontro il 1 ° giugno 1951 al Ritz-Carlton Hotel a Montreal, in Canada, tra Tizard, Omond Solandt (presidente della Ricerca e Sviluppo della Difesa canadese) e rappresentanti della CIA per discutere di "lavaggio del cervello".
Questo incontro Ritz-Carleton avrebbe gettato le basi per MK Ultra che non solo era progettato per affrontare il lavaggio del cervello, ma creava LSD ed esplorava la questione di abbattere una mente umana in una lavagna vuota con l'intenzione esplicita di ricostruire le menti da zero. 

Come dimostra il libro di Klein in modo eloquente, l'intenzione era quella di usare queste scoperte su scala nazionale per condurre la "terapia d'urto" sulle nazioni al fine di rompere le culture e le nazioni dalle loro memorie e tradizioni storiche allo scopo di ricostruirle sotto un stato mondiale (e post verità) neo liberale ordine mondiale. Mentre MK Ultra è stato finanziato dagli americani, la guida per questa operazione è stata sempre guidata dalla Clinica Tavistock di Londra.  Un brivido osseo espone di questa clinica è stato prodotto da Jeffrey Steinberg dell'EIR nel 1993, che potrebbe tenerti sveglio la notte. 

Come si può immaginare, l'atto stesso di fornire fondi governativi per indagare sui dischi volanti è stato esso stesso sufficiente a legittimare l'esistenza degli alieni nelle menti di milioni di europei e americani durante gli anni della Guerra Fredda.

Durante questi anni bui, la fiducia nel governo onesto è crollata sotto le guerre imperiali di Corea, Vietnam all'estero e la crescita del complesso industriale militare e del maccartismo in patria. Il mondo dei brevetti segreti, delle armi segrete, delle attività di ricerca e sviluppo segrete che si sono sviluppate durante questo periodo in strutture come l'Area 51 ha reso attesi i frequenti avvistamenti da parte di civili e persino di piloti militari non controllati di "aerei volanti non identificati".

Dischi volanti e area 51

Nel suo libro del 2012 di  Area 51 Uncensored , la giornalista Annie Jacobson ha fornito lunghi dettagli sugli esperimenti della Guerra Fredda, la tecnologia aerospaziale e i test delle bombe nucleari che si sono svolti all'Area 51 durante questo periodo che ha ampiamente alimentato il precedente esperimento di ingegneria sociale della Guerra di HG Wells  la trasmissione di emergenza di Worlds letta ad alta voce nel 1938. Il panico di massa che ne seguì fornì una visione delle leve della psicologia di massa su cui alcuni ingegneri sociali sbavarono. 

Cosa potrebbe spiegare i fenomeni UFO osservati? 

In  un'intervista con NPR Radio, Jacobson dichiarò:
"La mania degli UFO iniziò nell'estate del 1947. Diversi mesi dopo, l'intelligence del G2, che all'epoca era il corpo dei servizi segreti dell'esercito, trascorse un'enorme quantità di tempo e tesori alla ricerca di due ex progettisti aerospaziali del Terzo Reich di nome Walter e Reimar Horten che avrebbe presumibilmente creato [a] disco volante. 
… Agenti dell'intelligence americana si sono aperti a ventaglio in tutta Europa alla ricerca dei fratelli Horton per scoprire se, di fatto, avevano realizzato questo disco volante. ”
Durante la Seconda Guerra Mondiale, i fratelli Horten furono associati allo scienziato austriaco  Viktor Shauberger, i cui progetti innovativi  per la tecnologia di volo a implosione (vs esplosione) utilizzavano correnti d'acqua ed elettromagnetismo per generare macchine volanti che da tutti i conti sopravvissuti volavano più velocemente della velocità del suono.Sebbene gran parte della sua ricerca sia stata confiscata e classificata dalle nazioni vincitrici dopo la seconda guerra mondiale,

Schauberger ha promesso la sponsorizzazione del governo in America, che ha indotto l'inventore a spostarsi attraverso l'oceano, dove il programma canadese Avro Arrow ha cercato i suoi progetti per velivoli supersonici per la consegna di missili nucleari. Quando scoprì che il suo lavoro sarebbe stato utilizzato solo per scopi militari, Schauberger fece un passo indietro e nel corso di diversi mesi, i suoi brevetti furono sostanzialmente rubati, e tornò in Austria per morire rotto e depresso nel 1958. 

L'importanza strategica dello spazio 

Non è mai stato un segreto che l'ordine mondiale globalizzato post-1971 sostenuto da artisti del calibro di Sir Henry Kissinger, David e Laurence Rockefeller e altri malthusiani nel corso del XX secolo sia stato sempre progettato per crollare. 

Con la terapia dello shock di massa che un simile collasso avrebbe imposto al mondo, si credeva che potesse essere realizzata una decostruzione delle tradizioni abramitiche che governarono la società occidentale per 2000 anni e che una nuova società potesse essere socialmente ingegnerizzata nell'immagine del Nuovo Brave (spopolato) Mondo che vivrebbe per sempre come pecore felici sotto la morsa di una classe alfa ereditaria e dei loro gestori tecnocratici. 

L'unico problema che questi ingegneri sociali hanno incontrato negli ultimi anni è il riemergere di veri statisti che non sono disposti a sacrificare la loro gente e le loro tradizioni sull'altare di un nuovo culto globale di Gaia. 

Tali difensori delle migliori tradizioni dell'umanità hanno lanciato l'alleanza multipolare e hanno guidato una politica di crescita a lungo termine e avanzano il progresso scientifico e tecnologico che è incarnato brillantemente dalla Nuova Via della Seta e dalle sue estensioni all'Artico. L'aspetto più eccitante di questa nuova via della seta / paradigma multipolare è il salto nell'esplorazione dello spazio come la nuova frontiera dell'autosviluppo umano che non è stato visto dai tempi del presidente Kennedy.

Con la Cina e la Russia che firmano un patto per lo sviluppo congiunto di basi lunari e gli accordi della  NASA Artemis che  chiedono una cooperazione internazionale sullo sviluppo / l'industrializzazione delle risorse lunari e marziane, l'era della crescita illimitata che è stata persa con la psicosi di massa guidata dall'LSD del 1968 “live in il mutamento di paradigma ora può finalmente essere riconquistato. 

Programmi progettati per focalizzare l'attenzione dell'umanità su minacce oggettive reali come le  collisioni di asteroidi e le nuove ere glaciali indotte dal solare   sono discussi seriamente dai leader di Russia, Cina e Stati Uniti. 

Ci sono miliardi di soli e potenzialmente miliardi di galassie, e ci sono possibilità che ci sia davvero vita su molti pianeti in orbita attorno ad alcune stelle all'interno del nostro universo creativo in crescita ... e c'è anche una buona probabilità che la vita cognitiva sia emersa anche in alcuni di quei pianeti.

Il modo migliore per scoprirlo, tuttavia, non è sedersi a casa mentre il sistema economico mondiale collassa sotto una disintegrazione controllata pensando alle teorie della cospirazione finanziate da Rockefeller, ma piuttosto a lottare per rilanciare il destino del sistema aperto dell'umanità a partire da un programma spaziale cooperativo per estendere l'essere umano cultura ed economia sulla Luna e su Marte, e poi su altri corpi planetari seguiti da missioni nello spazio profondo. 

Se esistono altre civiltà, forse è  nostro  dovere prendere la torcia lasciata negli Stati Uniti da JFK e andare a cercarle.


Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...