Visualizzazione post con etichetta Sekmet. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sekmet. Mostra tutti i post

domenica 21 giugno 2015

ANTROPOMORFI


Inizio oggi una saga che comprende varie razze che hanno visitato e colonizzato il pianeta Terra.

Parlerò o meglio posterò la "presunta" storia di questi proto-antichi visitatori che hanno collaborato con il genere Homo sapiens Sapiens.
In ordine vengono qui elencati: 
I Felini (Sek): Il Leone nella mitologia Greca e Indù
I Canidi (Anubis) Protettori dell'altro mondo
Gli Horus (Falconiani)  Horo, che significa probabilmente “il lontano”
Le Mantidi (Insettoidi) Lo scorpione nella Mitologia
I Sauroidi (Figura mitologica del serpente)
I Luciferini (Esseri di Luce) Il portatore di Luce
I Grigi (provenienti dal Pianeta Serpo "Zeta Reticulis")
I Saturniani (Esseri che vivono nelle profondità marine) 
I Theuthiani (Ibisiani) Thot è il dio egizio della scienza e della saggezza
I Lemuri (primati del sottordine degli Strepsirrhini) Esseri notturni
Gli Arieti (oggi completamente estinti) Un pianeta che ruota attorno alla stella Hamal
I Taurini (Provenienti dalla stessa costellazione degli Arieti) Stella Aldebaran

I FELINI SEK (prima parte)

Il Leone nella mitologia Greca e Indù:

Il leone Nemeo viveva a sud est di Corinto in una caverna con due aperture dalla quale usciva per uccidere gli abitanti del luogo che diminuivano a vista d'occhio, era una bestia invulnerabile di incerti natali, correvano voci che fosse stato generato dal cane Ortro, ma anche che fosse figlio del mostro Tifone e persino di Zeus, il re degli Dei, e Selene, la dea della Luna.
 
Aveva la pelle a prova di qualsiasi arma, perché il suo mantello era assolutamente indistruttibile e ciò lo rendeva invulnerabile, come scoprì Ercole quando lo colpì con tre frecce e queste si limitarono a rimbalzare, oppure quando la spada si piegò come di stagno e la clava si spezzò colpendolo. Ercole era stato sorpreso dalla bestia mentre viaggiava nei boschi, il leone gli ruppe l'armatura con i fendenti degli artigli ed arrivò a strappargli un dito.
 
Nel terribile duello, l'eroe afferrò la belva per la testa e la folta criniera, sino a quando si accasciò a terra sconfitto, Ercole, quindi, se lo caricò in spalla in segno di trionfo e lo portò a Micene.
 
Alla morte, il leone Nemeo fu posto da Zeus tra i segni dello zodiaco, dove formò la costellazione omonima. E’ chiaro che l’origine di tali miti sia molto più antica e che affondino le proprie radici in culture antecedenti come quella Egizia e, ancor prima, quella Indù.
 
Difatti, Narasimha ("uomo-leone"), chiamato anche Narasingh e Narasinga in devanagari, era la quarta incarnazione o avatar di Shri Visnu nei Veda e nei Purana, testi sacri dell'Induismo. Con un suo precedente avatar, Varâha, Visnu aveva ucciso il rakshasa Hiranyaksha, il fratello di questi, Hiranyakashipu, ebbe dunque in odio Sri Visnu e i suoi seguaci e decise di guadagnare poteri magici per combatterlo.
 
Ma a sua insaputa, il divino saggio Narada parlò della grandezza di Visnu al figlio di Hiranyakashipu, Prahlada, mentre questi era ancora nel grembo materno e così Prahlada nacque già ardente devoto di Visnu.
 
Hiranyakashipu non riuscì a convincere suo figlio ad unirsi a lui nella lotta contro Visnu e tentò di ucciderlo, ma il fanciullo era protetto dal dio ed egli non riuscì a toccarlo. Alla richiesta di riconoscere il padre come Signore dell'Universo, Prahlada rispose che questo titolo spettava a Visnu, essendo egli onnipresente, allora Hiranyakashipu indicò una colonna e chiese se Visnu si trovasse lì.
 
Alla risposta affermativa del figlio, Hiranyakashipu infuriato distrusse la colonna e da essa comparve Visnu nelle sembianze di Narasimha, attaccandolo. Dopo aver ucciso Hiranyakashipu, Narasimha non riuscì a contenere la sua furia animalesca.
 
Secondo lo Shiva Purana, Narasimha fu placato da Sri Śiva sotto le sembianze di Sarabhesvara, ma nel Bhagavata Purana si dice che nessuno dei semidei presenti fosse in grado di fermarlo, finché, su richiesta di Narada, Prahlada fu portato al suo cospetto e Narasimha si placò alle preghiere del suo devoto.  

Sekhmet e Bastet, le figlie di Ra
In Egitto, Sekhmet, il cui nome significa "Colei che è potente", era una divinità solare zoomorfa della mitologia, veniva raffigurata come leonessa o come una donna dalla testa leonina ed a partire dalla XVIII dinastia acquisì anche i simboli divini quali il disco solare, l'ureo ed il bastone uadj.

Dalla parola egizia sekhem che significa potere derivano sia lo scettro e con l'aggiunta della desinenza et indicativa del femminile, il nome della dea. Figlia di Ra, nella tarda teogonia menfita a partire dal Nuovo Regno, era membro della triade come sposa di Ptah e madre di Nefertem, prendendo anche l'epiteto di "La grande, amata da Ptah".

Era la terribile dea della guerra che, impersonificando i raggi dal calore mortale del sole, incarnava il potere distruttivo dell'astro, ma anche l'aria rovente del deserto i cui venti erano il suo alito di fuoco e con i quali puniva i nemici che si ribellavano al volere divino, inoltre, rappresentava anche lo strumento della vendetta di Ra contro l'insurrezione degli uomini imponendo l'ordine del mondo.

Portava morte all'umanità ma era anche la dea protettrice dei medici come citano alcuni papiri.

Era temuta persino nell'Aldilà dove il malvagio Seth ed il serpente Apopi, venivano sconfitti dalla dea che abbracciava con le sue spire di fuoco Ra nel suo viaggio notturno. Sekhmet incarnava persino il fiammeggiante Occhio di Ra ed era in questo caso assimilabile a Tefnet. Narra il mito della Dea Lontana che Ra, adirato con gli uomini che avevano cospirato contro di lui, la inviò per ucciderli, ma dovette poi fermarla ubriacandola con la birra, colorata di rosso come il sangue, per far sopravvivere il genere umano.

La dea, assetata di sangue e che stava uccidendo sistematicamente tutti gli uomini, dopo aver bevuto la birra si addormentò ed al risveglio prese le sembianze di Bastet che rappresentava solo le qualità benefiche del sole.

Per ricordare la terribile circostanza, nacque la Festa dell'Ebbrezza, celebrata nella stagione di Akhet, ossia dell'inondazione del Nilo e nella quale venivano preparate grandi quantità di birra.

L'attributo di Colei che è potente era in realtà della dea Hathor e fu quest'ultima, per punire gli uomini ribelli, che si trasformò in Sekhmet a sua volta identificata, oltre alle già citate Bastet e Tefnet, anche in Uadjet, senza dimenticare che Bastet era uno degli "Occhi di Ra" e veniva mandata specificamente ad annientare i nemici dell'Egitto e dei suoi dei. 

  
La costellazione del Leone
Il Leone (in latino Leo) è una grande costellazione zodiacale del cielo settentrionale, si trova infatti lungo la linea dell'eclittica, tra la debole costellazione del Cancro ad ovest e la vastissima Vergine ad est.


Il Leone è una grande costellazione zodiacale dell'emisfero nord, individuabile con facilità nei mesi fra dicembre e giugno nell'emisfero boreale, la sua presenza ad est dopo il tramonto indica il prossimo arrivo della primavera, mentre nell'emisfero australe diventa una costellazione tipica dei cieli tardo-estivi e autunnali.
 

Le sue stelle principali formano un grande trapezio, al quale è connesso un famoso asterismo, noto come La Falce, composto da Regolo, η Leonis e Algieba, assieme alle stelle più deboli Adhafera (ζ Leonis), Ras Elased Borealis (μ Leonis) e Ras Elased Australis (ε Leonis). Anticamente la costellazione era più estesa: la parte della testa comprendeva la zona settentrionale del Cancro e della Lince, mentre la parte terminale della coda era rappresentata dalla famosa chioma di stelle della costellazione di Berenice.
 
La stella principale è Regolo (designata α Leonis secondo la nomenclatura di Bayer, in latino Regulus) ed è anche la stella più brillante della costellazione del Leone. Il nome Regulus deriva dal latino e significa "piccolo re", data la sua posizione nella costellazione è conosciuta anche come Cor Leonis, "il cuore del Leone" ed insieme a Aldebaran, Antares e Fomalhaut era una delle quattro "stelle regali" dei Persiani.
 
Regolo presenta una magnitudine apparente da Terra di 1,36 ed è la ventunesima stella più brillante del cielo notturno terrestre, distante dal sistema solare 77,5 anni luce.
 
La stella appartiene alla sequenza principale, è di tipo spettrale B, ed è 4 volte più massiccia del Sole, trattandosi di una stella bianco-azzurra, molto più calda del Sole e circa 130 volte più luminosa. Inoltre ha una piccola compagna distante 4200 unità astronomiche, essa è in realtà a sua volta una stella doppia, le cui componenti sono un astro di tipo spettrale K1 con una massa pari all'80% di quella solare e una luminosità pari a poco meno di un terzo di quella del Sole, più una compagna molto più debole di classe spettrale M e di massa pari a un quinto di quella solare. Queste due componenti distano fra loro 95 UA ed entrambe orbitano intorno alla principale con un periodo di almeno 130.000 anni.

Anche le altre stelle sono tutte importanti e alquanto vicine al nostro sistema solare.

  • γ Leonis (Algieba) è una stella doppia con componenti di magnitudine 2,01 (la primaria, azzurra) e 3,80 (la secondaria), la sua distanza è stimata sui 126 anni luce.
  • β Leonis (Denebola) è una stella bianca di magnitudine 2,14, distante 36 anni luce (dunque relativamente vicina), si trova nella posizione opposta a Regolo rispetto alla costellazione ed indica la coda dell'animale.
  • δ Leonis (Zosma) è una stella bianca di magnitudine 2,56, distante 58 anni luce.
  • ε Leonis (Ras Elased Australis) è una stella gialla di magnitudine 2,97, distante 251 anni luce.
  • θ Leonis (Coxa) è una stella bianca di magnitudine 3,33, distante 178 anni luce.

Nel Leone si trova persino una delle stelle più vicine alla Terra: Wolf 359, distante 7,7 anni luce.  

Il loro mondo
Descrivere il mondo degli alieni Felini e il sistema solare in cui vivono non è compito facile, data la complessità del sistema stesso che presenta ben 3 soli e un ampiezza tale da contenere un qualcosa come 27 pianeti.


La vita si è quindi sviluppata in un modo del tutto diverso da come la concepiamo noi, non solo perché è sempre presente una illuminazione prodotta dai tre soli che, salvo particolari congiunzioni o eclissi verificantesi una volta ogni decina di migliaia di anni, rendono il buio pressoché sconosciuto, ma anche perché la maggior parte di questi pianeti sono stati colonizzati e quindi soggetti a modifiche ed interventi esterni.

Il pianeta dei Felini si trova nella fascia interna più prossima alla stella Regolo, ed è un pianeta massiccio e roccioso grande quasi 8 volte la Terra. A causa del forte irraggiamento solare presenta un atmosfera azzurro-elettrico, con alte concentrazione di Azoto, Argon, Anidride Carbonica, Metano e soprattutto Ossigeno.

L’atmosfera del pianeta, inoltre, è unica nel suo genere con formazioni di gigantesche tempeste all’equatore (zona pressoché disabitata) con un clima più temperato man mano che ci si avvicina ai poli.

Stranamente, seppure il pianeta sia molto caldo, presenta ampie distese di ghiaccio ad entrambi i poli, con avanzamento delle calotte sino a basse latitudini in ampi periodi misurati in migliaia di anni e che quasi arrivano a lambire le città-stato. Su tutto il pianeta esistono ben otto grandi continenti, circondati da dodici oceani e dove le profondità degli abissi possono raggiungere anche i 20.000 metri di profondità, mentre la montagna più alta, tocca quasi i 30.000 metri di altezza; senza dubbio un pianeta pieno di record geofisici.

Gli altri pianeti, in particolar modo i nove abitabili e colonizzati, presentano una grandezza diversa, seppure tutti minori rispetto al pianeta principale, con variegate caratteristiche atmosferiche, geologiche e ambientali.

Ogni pianeta è stato comunque modellato in grado di renderli simile al pianeta di origine e quindi del tutto vivibili nelle migliori condizioni. Ricchi di materie prime, sono sottoposti a pressanti e spesso distruttivi interventi di sfruttamento e che spesso creano problemi a cui raramente viene trovata una soluzione. Un decimo pianeta, un tempo abitabile, si è trasformato in un “deserto”, mentre ampie zone della superficie sono collassate al seguito del completo svuotamento di gas, liquidi naturali e materiali di vario genere presenti nel sottosuolo e in superficie.

Sul pianeta di origine esistono migliaia di città-stato sparse sulla terraferma, tutte posizionate nella fascia temperata, a nord e a sud dell’equatore.

Ogni città-stato è amministrata da un governatore, l’insieme dei governatori (il “Senato”) che ogni 3 mesi (un anno dura 22 anni terrestri) si riunisce nella capitale per deliberare leggi e decisioni insieme al “Comandate Supremo”. Rispetto ad altre razze aliene, questo “comandante supremo” viene eletto ogni 12 anni (264 anni dei nostri) in modo del tutto democratico, attraverso una rosa di candidati scelti dal “Senato”.

Essendoci completa parità dei sessi, si alternano al vertice sia comandanti maschi che femmine, cambiando ad ogni amministrazione tipologia di guida spirituale: patriarcale o matriarcale.

La capitale, che fa da modello a tutte le altre città del pianeta, è divisa in migliaia di settori, ben delimitati e perfettamente squadrati e allineati tra di loro, formando infiniti quartieri per una migliore ed efficiente organizzazione e presentando edifici dall’architettura avveniristica a forma triangolare. In genere si parte dalle periferie con edifici bassi (decine di metri) dove abitano singole famiglie, sino a crescere per quantità ed altezza man mano che ci si avvicina al centro. Le enormi dimensioni della città si caratterizzano per una latitudine di più di 300 km (nord-sud) e una longitudine di 300 km (est-ovest), su un territorio di centinaia di migliaia di chilometri quadrati.

I palazzi nel centro cittadino, sede del potere politico, religioso e amministrativo, sono strutture gigantesche alte sino ad un massimo di 10 km, intersecate tra di loro grazie alla particolare struttura triangolare.

Ogni edificio ha un colore nero ebano che riflette la luce dei soli, creando degli effetti luminosi del tutto particolari e impressionanti.

Il pianeta presenta un numero incalcolabile di forme di vita, sia vegetali che animali, molte delle quali sottoposte ad esperimenti genetici. Alcuni, i più adatti e con particolarità specifiche, sono stati trasformati in robot biologici, svolgendo funzioni di vera e propria schiavitù, mirate al benessere e alla supremazia della razza felina.

Negli oceani esistono specie acquatiche, di cui una simile alle nostre balene (anche se sono biologicamente diverse) che riescono a raggiungere la lunghezza record di quasi 100 metri. Altresì, sulla terraferma, l’animale quadrupede più grande raggiunge i 9 metri di altezza e i 6 di larghezza, per un peso di svariate tonnellate.

La grandezza è dovuta ad una gravità minore, quasi di leggera sospensione, data dalla forza traente dei 3 soli e dagli innumerevoli pianeti presenti

Aspetto fisico
La loro raffigurazione è quanto mai semplice, dato che sono visti con un corpo umano ma con la testa da Leone, interamente ricoperti di una pelliccia color marroncino chiaro, quasi dorata.


Alti più di 2 metri (forse sino a 3 o 4 metri) portano tutti una tuta (blu, spesso argentata) aderente e degli stivali, neri per i maschi e bianchi per le femmine. Presentano vari simboli al petto, il più comune è formato da una coppia di ali, simile al disco solare egizio (guarda caso la dea leonessa Sekhmet nell’antico Egitto, era la figlia del dio sole Ra).

Possiedono grandi capacità telepatiche, poteri di telecinesi, impressionante forza fisica e una complessa filosofia di vita, unita ad una visione spiritualmente elevata del cosmo. Vige una parità dei sessi tra maschi e femmine per la gestione regolare del potere, con conseguente cambiamento nelle linee guida in stati patriarcali e matriarcali; tutta la società è strutturata secondo uno schema fortemente militare.

Civiltà antichissima, tra le prime apparse nella nostra Galassia, ha sempre condotto una politica ambigua, mirata a tenere saldi i rapporti con i “vertici del potere” e a sostenere dall’altra, la ribellione aliena e l’inizio del progetto Abductions. In questo modo rimangono abilmente in bilico tra due fronti, cambiando più volte nel corso della storia alleanze e obbiettivi.

Attualmente svolgono un ruolo di protezione nei confronti degli Alieni Umanoidi che vivono su Sirio e da quando è nata questa “protezione”, si è avuta persino una simbiosi che ha portato la razza degli Umanoidi a sviluppare maggiormente una certa conoscenza spirituale, altamente evoluta nei Felini, nonché una visione comune ed uno scambio reciproco di conoscenze e risultati conseguiti.

Si riscontra, quindi, la necessità di condurre in silenzio il proprio compito, i Felini, non essendosi mai sporcati le mani direttamente nel progetto, hanno delegato gli Umanoidi nel svolgere questa missione, dove a loro volta hanno tenuto un comportamento evasivo e per certi versi misterioso. 

Interferenze con l’Uomo
L’intervento della razza Felina sul genere umano è intimamente connesso alla protezione che nutre nei riguardi degli alieni Umanoidi.


Come spiegherò successivamente, gli Alieni Umanoidi sono parenti lontani della razza umana e persino responsabili della nostra creazione, possiedono la mappatura genetica dettagliata dell’umanità, tanto che sanno distinguere gli esseri umani che vanno scelti per i rapimenti da quelli che vanno scartati perché non possiedono quell’energia per loro necessaria, se è invece la razza Felina ad intervenire direttamente la situazione cambia radicalmente.

Al momento non disponiamo di molti dati al riguardo, sia perché questo genere di interferenza è molto raro, sia perché il lavoro che svolgono è ancora avvolto dal mistero.

La razza dei Felini, insieme a quella dei Canidi e agli Adam fa parte di una potente e temuta “Gerarchia Superiore”, questa Gerarchia è una sorta di “cupola” dove si detiene il potere galattico sul progetto alieno-umano, per il controllo della forza energetica presente nell’Universo: l’energia animica.

Compito della “Gerarchia Superiore” è quello di mandare avanti il “Progetto di Perfezionamento Umano”, ovvero una sorta di missione astro-biologica nel quale sia possibile fondere l’attuale Uomo con le razze aliene, soprattutto quelle della Gerarchia, con l’unico scopo finale di acquisire l’immortalità ed arrivare, attraverso una Coscienza quasi divina, alla conquista Universale.

Sappiamo per certo che esiste una collaborazione attiva tra le razze che compongono questa Gerarchia, aiutandosi a vicenda per raggiungere determinati obbiettivi.

Svolgono azioni di interventi per rimuovere o inserire nuovi microchip, molto più sofisticati e tecnologicamente avanzati, seguono alcuni tipi particolari di impianto di feti (ibridi umano-alieni) nelle donne, sembra siano persino in grado di possedere altri corpi, sostituendosi mentalmente e spiritualmente, in questo caso sarebbero responsabili della creazione continua di blocchi di acquisizione di Coscienza, soprattutto nei loro riguardi.

Essendo una tra le prime e più antiche razze create, grazie alla sua particolare evoluzione e potenza, è sempre stata al vertice del potere, quasi assoluto, interferendo su ogni sviluppo di qualsiasi altra razza aliena presente nella Via Lattea. Sono i Felini coloro che hanno suddiviso i centri di poteri, il controllo sulle altre razze aliene per monitorare e mandare avanti il progetto delle Abductions.

Sono sempre i Felini che hanno deciso le sorti di altre razze aliene, decretando persino la distruzione di molte civiltà nemiche. 

Tratto da: http://www.bibliotecapleyades.net/  

http://ningishzidda.altervista.org/ 

®wld

giovedì 11 dicembre 2014

Neo Paganesimo e "l'anticipato" diabolico plagio

La festa delle ipocrisie (quarto anno)

 

E’ possibile che il Cristianesimo e il Paganesimo Abbiano in comune qualcosa di più di quello che le autorità cristiane siano 
disposte ad ammettere? 
  • Il Cristianesimo proviene dalle antiche religioni pagane?
  • La Chiesa primitiva romana ha adottato deliberatamente un gran numero di riti pagani, festività e credenze?
  • Se così fosse, cosa spinse i sacerdoti a copiare gli aspetti specifici della mitologia pagana?
  • Qual è la relazione esistente tra Gesù e alcuni dei pagani?
  • E’ possibile che il Cristianesimo e il Paganesimo abbiano molto in comune di più di quello che le autorità cristiane siano disposte ad ammettere?
La maggior parte di noi associa il Paganesimo con l’adorazione degli idoli, con i sacrifici di sangue e la stregoneria. Ci hanno insegnato a credere che i pagani siano gente primitiva, che in un certo qual modo rendono culto al diavolo.
 
Come può basarsi su concetti occulti una religione pura, sacra e unica come il Cristianesimo? Questo presupposto, con certezza può essere scartato poiché assurdo. Scrivere qualcosa come “impossibile” è un processo facile e rapido.

Prima di rifiutare il collegamento Cristiana/Pagana, quindi, dobbiamo prima porci delle domande:
  • Potrebbe essere che abbiamo un’immagine totalmente sbagliata e distorta dell’antico Paganesimo tradizionale?
  • Forse le religioni dei misteri sono state più sviluppate spiritualmente di quanto pensiamo?
  • Quale fu la vera ragione di far figurare i seguaci delle religioni dei misteri in maniera così oscura?
Dobbiamo tener presente che la Chiesa primitiva di Roma utilizzò tutto il suo potere politico, finanziario e sociale per conquistare il Paganesimo e tutti i suoi seguaci a qualsiasi prezzo.

La Letteratura Sacra pagana fu distrutta e tutti gli eretici eliminati.

Assistita dall’Impero Romano, la Chiesa partecipò a una lunga e terribile guerra contro “gli infedeli”. Fu una battaglia, che è scontato dire alla fine la Chiesa vinse.
 
Il paganesimo antico si era estinto e il mondo “fu purificato”. Oggi il Paganesimo è considerato una religione morta e ciò che troviamo in tempi moderni sono nuovi rami delle antiche tradizioni dei misteri. L’antico Paganesimo si è trasformato in Neo Paganesimo che sta guadagnando sistematicamente nuovi membri in vari paesi.  

La nostra immagine attuale, negativa e oscura dei pagani è quella che la Chiesa ci ha presentato per 2000 anni. E’ un tempo molto lungo e tutti sappiamo che le idee e le credenze vecchie non muoiono rapidamente.

E’ assolutamente sbagliato, comunque, proclamare che il Cristianesimo è contro il Paganesimo quando il primo deriva dal secondo. Può suonare come una dichiarazione audace e naturalmente molti lettori esigeranno delle prove convincenti.
 
Trovare evidenze non è un problema, cambiare vecchie credenze radicate è un compito che non può essere facilmente raggiunto.

In realtà il Cristianesimo contiene tanti aspetti del Paganesimo che è difficile immaginare questa religione senza le caratteristiche occulte. Questo ci porta a un’altra domanda più ovvia: se realmente ci sono tante similitudini tra queste religioni “Perché non si fanno conoscere a tutti queste similitudini?”

La risposta è facile e semplice – perché la Chiesa primitiva romana ha fatto tutto quanto in suo potere per impedire che si scoprissero. 
I primi Cristiani erano consci dei punti comuni che condividono con i seguaci delle religioni dei misteri. Oggi i Cristiani sarebbero giudicati eretici. Le antiche credenze sono state sempre dimenticate e il vero significato dei simboli, delle feste e dei riti è stato cancellato dalla storia.

Certi simboli e celebrazioni cristiane. Come la croce e il Natale, per esempio, erano condannate dai Padri della Chiesa, viste le loro origini pagane.
 
Commento della Chiesa sulle Similitudini Cristiane/Pagane Il diavolo è accusato di plagio
 
Prima di sbirciare più a fondo i rituali, i simboli, le feste e il ruolo di Gesù come salvatore dell’umanità, tutti gli elementi che uniscono cristiani e pagani, è bene ascoltare la voce della Chiesa.
 
Questi sacerdoti, come spiegano le notevoli similitudini tra queste due religioni? L’atteggiamento dei Padri della Chiesa sul collegamento cristiano/pagano è cambiato negli anni, o dovremmo forse dire che le spiegazioni sono cambiate, il negare è stato sempre presente. Il problema più grande della Chiesa è spiegare come i miti pagani, che sono precedenti alla cristianità di centinaia, a volte migliaia di anni, hanno molto in comune con la biografia di Gesù Cristo.
 
I primi Padri della Chiesa, come Giustino Martire (100-165 d.C.), Tertulliano (160-220 d.C.) e Ireneo (130-202 d.C.) dichiararono che le similitudini erano il risultato di una "imitazione diabolica".
 
Accusarono il diavolo di "plagio per anticipazione". Dissero che il diavolo aveva copiato deliberatamente la vera storia di Gesù Cristo; questo fu l’intento del diavolo per ingannare gli ingenui e gli innocenti.

Alcuni Padri della Chiesa erano un poco più aperti. Suggerirono che i paragoni tra Gesù e altri dei salvatori che erano morti e resuscitati prima di Gesù, dovevano considerarsi come premonizioni o profezie dell’arrivo di Gesù.
 
I sacerdoti moderni affermano che ci sono solo delle piccole similitudini tra il Cristianesimo e le religioni dei misteri. Molte autorità cristiane di oggi affermano che le religioni dei misteri erano basate su dei che non erano personaggi storici.

Pertanto, non c’è nessuna necessità di fare paragoni.
  • Siamo disposti veramente a credere che tutti gli dei pagani adorati in ogni continente fossero personaggi finti e che Gesù Cristo era l’unica persona che visse e morì come salvatore dell’umanità?
  • Cos’è che rende il mito di Gesù più affidabile di quello di Osiride, Dioniso, Mitra, Adone e altri?
Non molto tempo fa ho letto un articolo in cui un sacerdote cattolico affermava che la minaccia più grande per il Cristianesimo non era una delle grandi religioni come l’Islam, il Buddismo e l’Induismo.

No, il pericolo più grande era il paganesimo.

Interessante no? E’ una contraddizione.

Sorprendente da sentire, tenendo presente la dichiarazione ufficiale che gli dei pagani non sono mai esistiti e il Cristianesimo ha così poco in comune con le tradizioni occulte.

Allora perché il Cristianesimo si sente minacciato dalle religioni misteriche del passato? La risposta alla nostra domanda, forse, è occultata in un passato remoto.
 
Forse un esame di certe similitudini ci può portare a più piste sulle vere origini del Cristianesimo e la ragione per cui la Chiesa ha sempre temuto i pagani. 

 Aureole, Santi e Religione Solare

 
Abramo e Gesù rappresentati con le aureole
 
Molti simboli cristiani importanti derivano dalle antiche religioni solari. L’adorazione del Sole si trova,
  • nell’antico Egitto
  • Babilonia
  • Grecia
  • Messico
  • Perù
  • Persia
  • India
  • Irlanda,
...e altri luoghi.
 
L’aureola è il simbolo più conosciuto dall’apparizione dell’iconografia cristiana dal secondo secolo in poi. L’aureola che circonda le teste dei santi è secondo la tradizione cristiana un segno di “sanità”.

Gesù Cristo, la Vergine Maria, i santi e i martiri furono rappresentati con un’aureola ma non è questa un’invenzione cristiana.
 
L’aureola è un simbolo pagano che è identico ai dischi solari che circondano gli dei e le dee collegate al sole.
 
Divinità egiziane rappresentate con dischi solari
 
L’arte egiziana è piena di aureole e non è difficile trovarne esempi.
 
In alto vediamo la più importante delle divinità leonine d’Egitto, Sekmet, rappresentata con una grande sfera sulla testa. Iside, la dea egizia più importante e madre di Horus, ha un disco simile e anche il dio sole Ra.
 
Il dio toro Apis porta anche un disco solare tra le corna. Il disco solare si utilizza per distinguere gli dei dagli esseri umani.

Perché gli antichi egiziani si sarebbero presi la briga di rappresentare queste persone con i dischi solari sulle teste se fossero solo esseri umani o figure di fantasia? No, l’antico popolo egiziano sapeva che i propri dei, erano esseri vivi ma non esseri umani.

Gli antichi Egiziani utilizzavano il disco solare dai primordi della loro storia, migliaia di anni prima che i Cristiani adottassero il simbolo come aureola.
 
Nettuno
Elios


Aureole nell’antica Grecia e in Roma
 
I Greci e i Romani probabilmente presero i simboli dagli antichi Egizi. Elios, il dio greco del sole è ritratto con un’aureola che gli circonda la testa come Nettuno, il dio romano del mare. Ci sono anche molti esempi di aureole nell’arte indù e buddista. Nelle figure sotto vediamo Krishna e Budda circondati dalle aureole.
Krishna
Budda

Aureole in Asia antica
 
L’aureola cristiana, quindi non è unica in assoluto. Questo simbolo significa splendore divino, saggezza e forza vitale. Fu utilizzato dai pagani migliaia di anni prima di Cristo. Il concetto di pregare i santi per riceverne benedizioni ha anche le su radici nelle tradizioni occulte. Nella Bibbia non c’è niente che ci dice che dobbiamo adorare i santi, questa pratica però è molto estesa in tutto il paganesimo. Molti antichi dei e dee pagani sono stati rimpiazzati e adorati come santi dai primi cristiani.

Nel Cristianesimo si crede che i santi tenessero sotto controllo certi aspetti della vita quotidiana. Se preghiamo un santo, possiamo ottenere il suo appoggio o la sua benedizione per una salute buona, un buon viaggio, fortuna e molte altre cose.
 
I pagani credevano che gli angeli e i demoni governassero gli aspetti concreti dell’esistenza di una persona. Con il fine di invocare un angelo o un demonio, una persona doveva pronunciare il suo nome a voce alta. In questo modo si poteva fare l’invocazione a questa entità e i suoi desideri sarebbero divenuti realtà.
 
L’atto di invocare gli esseri sovrannaturali e chiedere aiuto iniziò dai pagani e i cristiani lo praticano oggi.
 
Se l’essere invocato è un angelo, demonio o un santo è irrilevante visto che il principio continua a essere sempre lo stesso.
 
 

Il Natale: una festa pagana
 
Ogni anno molte persone aspettano il Natale insieme alla nostra famiglia e ad altre persone cui vogliamo bene per scambiarci i regali e celebriamo la nascita di Gesù Cristo. Eppure la nascita di Gesù non è avvenuta il 25 dicembre.

In realtà non c'è nessuna ragione di credere che Gesù nacque il giorno della Natività. La data della nascita di Gesù è sconosciuta, come il mese e l’anno. Nella Bibbia non ci sono indizi reali su quando nacque Gesù.

L’unica pista che abbiamo è che hanno riportato sempre che i pastori stavano avendo cura delle loro greggi durante la notte. Questo significa che la data della Natività non avrebbe potuto essere in dicembre poiché questo in Palestina è un periodo di piogge, né pastori né greggi, avrebbero potuto stare all’aperto nei campi a Betlemme.

Basandoci quindi sui Vangeli, è più probabile che Gesù sia nato in primavera o in estate.

Celebriamo il compleanno di Gesù il 25 dicembre grazie a Dionisio l’Esiguo, un monaco sciita che ci disse di farlo. A Dioniso che al momento era anche un abate e astronomo di Roma, fu ordinato di decidere una data per la nascita di Cristo. Per anni egli diede la data che adottiamo adesso e per il giorno e il mese scelse deliberatamente il 25 dicembre.
 
Perché scegliere il giorno e il mese? La risposta è abbastanza semplice. Il 25 dicembre era conosciuto come il giorno del solstizio d’inverno e della nascita del Sole.

Questa data era conosciuta in tutto l’impero romano come il compleanno di varie divinità pagane. In questo giorno gli Egizi celebrano la nascita di Osiride, dio della morte e ridotto in pezzi, e di Horus il dio del cielo. I Frigi e più tardi i Greci onorarono Adoni il dio che muore e resuscita.
 
Per i Persiani era il compleanno di Mitra. Apollo ed Ercole furono onorati in questo stesso giorno. Si credeva che fosse nato il 25 dicembre anche il dio romano Bacco, conosciuto come Dioniso tra i Greci.
 
Si può comprendere come la Chiesa di Roma decise che i cristiani celebrassero la nascita di Cristo il 25 dicembre. Le date delle principali feste religiose pagane erano così popolari che il cristianesimo dovette mantenerle.

Eppure ci volle molto tempo per unire i cristiani e convincerli a celebrare la Natività di Gesù proprio in quel giorno. Molti tra i primi cristiani celebrarono la nascita del loro Salvatore il 6 gennaio. I cristiani armeni lo fanno ancora.
 
La Chiesa di Gerusalemme iniziò a celebrare il Natale nel VII secolo, in Irlanda nel V, in Inghilterra nell’VIII e nei paesi slavi tra il IX e X secolo.
 
Molti simboli e pratiche che associamo al Natale sono di pura origine pagana. L’albero dal verde perenne decorato, fare regali, l’agrifoglio, il tronco di Natale, il vischio, l’edera e poi tutti gli elementi furono ripresi dalle antiche tradizioni pagane.
 
In effetti, alcune autorità cristiane considerano l’origine del Natale così pagana che convinsero la gente ad abbandonare la sua celebrazione in quel giorno. Per esempio, durante il diciassettesimo secolo, i Puritani del Massachusetts cercarono di proibire del tutto il Natale, ma non ci riuscirono. Eppure oggi i cristiani, come i Testimoni di Geova, non celebrano il Natale.
 
Natale non è l’unica celebrazione che ha le sue radici nelle tradizioni pagane.
 
Altre festività hanno occupato il posto della festa pagana, come quella di San Giovanni Battista in giugno che era la festa del solstizio d’estate; il giorno dei defunti che si celebra all’inizio di novembre prende il posto della celebrazione pagana dei morti e dei fantasmi dello stesso periodo.

E l’elenco continua…
 
  CR TAO 02

La croce e la Crocifissione

"Hu, dalla luce morì sulla croce all’equinozio, scese nell’emisfero sud e tornò a nascere a Natale, andando verso le terre dell’estate del nord."
Myfyr, il defunto Arcidruido Gallico
Nel cristianesimo i credenti considerano la croce come un simbolo sacro e rappresenta la fede cristiana.
 
La croce ha molti disegni diversi tra loro. La Chiesa Anglicana riconosce come autentiche perlomeno cinquanta varianti della croce cristiana. Eppure la croce fu utilizzata dai pagani, migliaia di anni prima dell’apparizione di Gesù.
 
Possiamo trovare vari tipi di croci in molte culture antiche.

 
L’Ankh


Le divinità egizie sono sempre raffigurate con la croce Ankh che era il simbolo della vita e dell’immortalità. L’Ankh è stata adottata poi dalla chiesa copta come l’unica forma di croce cristiana.
 
La croce celtica è precedente rispetto alla cristianità. La croce fu utilizzata in Irlanda molto prima che San Patrizio arrivasse nel paese. Le croci dei  Tuatha di Danaan sono sempre associati ai serpenti. Il tempio druida di New Grange è a forma di croce latina.
 
In Cina, la croce era il simbolo della Terra. A volte si usava come rappresentazione dell’energia e della forza. L’imperatore cinese Fu-Hi, 2953 a.C., è raffigurato con una croce.
 
Per gli Assiri, la croce rappresentava il loro dio Anu, il dio del cielo.
 
Quando gli Spagnoli arrivarono in Messico nel 1519, furono sorpresi di trovare delle croci nei templi dei nativi. La croce era il simbolo degli dei Tlaloc e Quetzalcoatl dei Toltechi. Nel tempio di Osiride in Alessandria, gli sconcertati cristiani trovarono un’enorme croce sul pavimento di marmo.
 
Il dio greco Apollo portava solitamente una croce sulla sua tunica. La croce solare si utilizza nell’arte dei paesi asiatici, in America, Europa e India fin dagli albori della storia. Nel mondo ci sono numerosi esempi di questo tipo di croce.
 
La croce greca con quattro braccia uguali è un simbolo comune nel vicino Oriente, in Sumeria e nell’antica Grecia. La svastica è di origine pre indiana. Era utilizzata come simbolo del Sole. Le braccia rappresentavano anche i quattro punti cardinali: nord. Sud, est e ovest. In Scandinavia, la croce Tau era il simbolo del martello di Thot.

Ci sono molti altri esempi dell’utilizzo della croce presso gli antichi.
 
Come possiamo vedere quindi, i seguaci delle religioni dei misteri avevano molta familiarità con il simbolo cristiano più conosciuto, la croce. I primi Padri della Chiesa condannarono l’uso della croce per le sue origini pagane. La prima apparizione di una croce nell’arte cristiana si trova su un sarcofago del Vaticano della metà del V secolo. Era una croce greca con le braccia della stessa lunghezza.
 
Trovare l’origine della croce è molto difficile.
 
Alcuni studiosi credono che la principale fonte delle sue radici si trovasse nella pratica delle religioni solari. In molte culture la croce si trasformò in un simbolo del Sole come un dio che muore e risuscita. Dal punto di vista astronomico e religioso, il sole fu inserito nella croce, cioè crocefisso, quando passa attraverso gli equinozi.
 
Il Sole scuro dell’inverno è il sole crocefisso. Risuscita come il Sole luminoso dell’estate che ascende al cielo. La crocifissione doveva essere molto importante per le persone che vivevano nel Nord. Gli Scandinavi celebravano la cerimonia della crocifissione del Sole nel giorno più breve.
 
Nell’antichità, la croce fu utilizzata come mezzo di tortura e di castigo.  Ci sono stati molti dibattimenti sulla forma originaria della crocifissione. SI crede che le persone a volte fossero giustiziate su una croce a forma di TAU, a volte su una croce romana e a volte su legni inchiodati.
 
Ovviamente, Sant’Agostino credeva che il Salvatore cristiano fosse morto sulla croce Tau. La croce cristiana attuale è un’invenzione di Sant’Agostino che cambiò la forma originaria della croce Tau in quella latina.
 
A quanto sembra, egli non voleva che Gesù fosse giustiziato sullo stesso tipo di croce usata per i criminali o i prigionieri. Sicuramente non sapeva su quale tipo di croce Gesù fu crocefisso.
 
Per certo sappiamo che Gesù non fu l’unico Figlio di Dio che morì per l’umanità, scese agli inferi e resuscitò dai morti.
Gesù e altri “salvatori” crocifissi
 
Oggi sembra che tutti  si basino sul Codice da Vinci.
 
All’improvviso adesso nessuno crede più che Gesù morì sulla croce. Scappò invece con sua moglie Maria in Europa. Si suppone che nella Cappella di Rosslyn, in Scozia, si trovi nascosto il Santo Graal. Maria Maddalena, che era anche la madre di suo figlio, sembra un’ex prostituta o forse no, su questo c’è dell’incertezza.
 
Il bello è che ci troviamo di fronte a una storia straordinaria e quindi tutto è possibile. Esaminiamo comunque la vita di Gesù da una prospettiva diversa.
  • Che cosa sarebbe successo se Gesù non avesse vissuto nel periodo in cui si presuppone sia stato crocefisso, ma molto tempo prima?
  • E’ possibile tracciare la vita e la morte di Gesù centinaia o migliaia di anni prima?
  • E se la storia di Gesù si basasse su un mito pagano che descrive un altro salvatore resuscitato nel mondo?
Tutti i miti pagani, dopotutto, fanno risalire la “nascita” di Gesù di secoli. Le divinità pagane simili a Gesù, considerati quindi salvatori dell’umanità, cosa hanno in comune con lui?Consentitemi di fare un breve riassunto con un elenco che sembra non finire mai.  
 
Tutti gli dei pagani,
  • Nacquero da una madre vergine
  • Nacquero in una grotta o in un andito sotterraneo
  • Si sacrificarono per il bene dell’umanità
  • Sono conosciuti come salvatore, guaritore, mediatore, liberatore, portatore di luce
  • Furono intrappolati dalle forze oscure
  • Discesero agli inferi o nell’aldilà
  • Resuscitarono dai morti e si trasformarono in guide dell’umanità alla testa del mondo celeste
  • Fondarono comunità di santi e chiese i cui seguaci erano ricevuti col battesimo. 
Osiride, ...il dio egizio, nacque da una vergine in una grotta o in una stalla. La sua nascita fu annunciata da una stella. Durante le cerimonie di matrimonio, egli poteva compiere miracoli trasformando l’acqua in vino. I suoi seguaci erano battezzati.Era descritto come un uomo tranquillo, con i capelli lunghi e la barba, proprio come Gesù. Aveva dodici discepoli, fu accusato ingiustamente di eresia. Fu appeso a un albero o crocefisso e morì per i peccati del mondo.
 
Dopo la morte, scese agli inferi e il terzo giorno resuscitò. Apparve ai suoi discepoli e poi ascese al cielo. Osiride morì e resuscitò nelle stesse date di Gesù. Alla fine dei tempi tornerà in terra e giudicherà la razza umana. I Testi delle Piramidi, che descrivevano la vita, la morte e la resurrezione di Osiride furono scritti prima del 2500 a.C. .   

Mitra ... il dio persiano, che nasce il 25 dicembre, anche lui nacque in una grotta e da una vergine. Viaggiò molto e agì come un maestro dell’umanità. Anche lui naturalmente ebbe dodici gradi di insegnamenti. Mitra fu chiamato il Salvatore e in alcune occasioni era rappresentato come un agnello. Fu sepolto in una tomba dalla quale risorse. La sua resurrezione si celebra ogni anno.  

Krishna ... il dio indù nacque in una grotta. Sua madre fu una vergine e una stella annunciò la sua nascita. Avvenne un massacro di bambini ordinato perché si sconfiggesse il neonato Krishna. Fece miracoli dovunque andò. Poteva guarire gli ammalati, i sordi, i ciechi e resuscitare i morti. Insegnò la spiritualità e dedicò il suo tempo ai poveri e agli oppressi. Secondo alcuni testi antichi, Krishna fu assassinato da una freccia, altre fonti dicono che fu crocefisso. Discese agli Inferi e resuscitò tra i morti, ascese al cielo davanti alla gente. Si crede che Krishna verrà il giorno del giudizio universale per giudicare. Krishna visse e morì perlomeno quattordici secoli prima di Gesù Cristo.

Questa è solo una piccola parte di tutti gli dei pagani che vissero e morirono in modo simile a Gesù. Come possiamo vedere, le similitudini tra le divinità pagane e Gesù sono numerose.
 
La domanda è:
La storia di Gesù proviene dai miti degli altri dei o il vero Gesù è esistito davvero in un tempo e in un luogo diverso?
Se crediamo che Gesù sia l’unico e vero figlio di Dio o un essere extraterrestre o un puro mito o una figura basata sulla storia di altre divinità o un uomo sposato e con un figlio: il recente dibattito sulle origini del cristianesimo, è sotto molti aspetti un segno positivo. Ci può aiutare e trovare “ la vera fonte” del cristianesimo - perché una cosa è certa - il cristianesimo deve essere riesaminato.

Questo articolo è in memoria

dei creatori, dei maestri e dei salvatori dell’umanità,

gli dèi alieni, i dimenticati… 

 
Articoli correlati sul simbolo della "croce"
 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...