Visualizzazione post con etichetta Sanremo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sanremo. Mostra tutti i post

martedì 26 gennaio 2021

Non volevo crederci ma, tant’è …


 Clicca sull'immagine per vedere il video
 
VERO-GIORNALE, 26.01.2021 - Il telegiornale di Rinascimento Italia
 
Clicca sull'immagine per vedere il video
 
TG BYOBLU24 | 26 gennaio 2021 | EDIZIONE 19.00

26/01/2021 Alcune notizie del TG di oggi:

Conte rassegna le dimissioni. Tutti concentrati sulla crisi di Governo ma intanto dall’Europa arriva una raccomandazione: istituire la zona rossa scura. Ad oggi entrerebbero in questa fascia Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e la Provincia Autonoma di Bolzano. In queste regioni per uscire potrà essere necessario un test e la quarantena fino a 14 giorni.

È iniziato il World Economic Forum, il controverso appuntamento che raduna l’élite dell’economia e della finanza internazionale. La Cina ha ricevuto un’accoglienza con tutti gli onori da parte dell’organizzatore, il misterioso ingegnere tedesco Klaus Schwab che sta tessendo le trame per costruire il mondo del futuro.

Riapre la palestra di Vignola che la scorsa settimana era stata posta sotto sequestro per aver violato il provvedimento dell’autorità che imponeva la chiusura. Nelle ore successive però la Procura di Modena aveva ordinato il dissequestro dei locali, non ravvisando violazioni penali tali da imporre questo provvedimento. Potranno essere applicate invece sanzioni amministrative.

Festival di Sanremo: sembra che la Rai sia seriamente intenzionata ad organizzare l’evento, con tanto di pubblico nel teatro Ariston. Mentre in Italia ci sono migliaia di lavoratori dello spettacolo che da mesi non possono fare concerti o spettacoli. Fonte

®wld

venerdì 9 febbraio 2018

Almanacco di febbraio 2018

 

Il voto utile? Si, per farvi spennare

Matteo Beringhi
(L'articolo è del 2013.. N.d.C.)
 

La gara dei polli sta per iniziare. Si stanno raccogliendo le scommesse su chi vincerà. Il tifo è alle stelle e la lucidità mentale è sparita da tempo.

Ormai si combatte a colpi di slogan collettivisti e di tale idiozia da ritenere il tifoso privo di capacità mentali: dai redditi di cittadinanza regalati nelle patatine, alla restituzione delle tasse pagate, fino all’abbassamento delle tasse da parte di colui che le ha aumentate ieri, oggi e domani decidendo aumenti per il prossimo lustro (IVA, imposte sui bolli, TARES, multe), ce n’è da sbizzarrirsi. 

E’ la sagra del collettivismo, l’importante è spararla grossa, apparire sui giornali, sulle vignette in Facebook, esaltare la propria tifoseria, illuderla, comprarla con qualche panzana. 

Ormai il popolo crede che il governante possa fare quello che vuole una volta al potere, è disposto a dargli ancora più potere e privarsi di ogni libertà, purché il processo di irresponsabilizzazione continui e sia qualcun altro a pagare il pasto che oggi viene consumato (illusoriamente) gratis. 
Il conto sarà salato, ma tanto pagherà il perdente...Continua QUI

***********************

 

FINALMENTE UN FARO PER L’ECONOMIA DELL’ITALIA. 

di Paolo Barnard

Devo delle scuse, da critico feroce che sono del Pollitalico Pollaio e della sua arretratezza in tutto, a una rara cima che si è elevata in questo Paese, finalmente. E’ Banca Intesa. Nell’indifferenza dei nostri media generici, è invece accaduto che Banca Intesa abbia organizzato un evento capitale e illuminato per l‘economia italiana, e persino con un precedente clamoroso. Lo dichiaro con sollievo ad alta voce: finalmente un faro in Italia. Ecco i fatti molto riassunti ma impressionanti: continua QUI

***********************



Dipendente aeroportuale: vi spiego come impiegano gli aerei commerciali per la geoingegneria
(interessante nota politica al minuto 18:30 nda) 

***********************



Banche, treni, aerei, latte e gioielli: perché l’Italia è in vendita
 
di Alberto Negri

Fonte: Alberto Negri 
L'Italia è terra di conquista degli investitori stranieri? E’ un’impressione che si rafforza con il passaggio dei treni di Italo al fondo Usa Global Infrastructure Partners che ha messo sul piatto un'offerta da 2 miliardi di euro (1,98 più i debiti della società che ammontano a quasi 450 milioni). Non sarà certo questo l'ultimo annuncio di acquisizione nel settore trasporti, anzi si attende anche quello per Alitalia. 
Per la compagnia di bandiera è tornata in corsa anche Air France – Klm che guarda con interesse ad Alitalia ma temporeggia in attesa dell’esito delle elezioni del 4 marzo. Il matrimonio mancato del 2008 e il divorzio consumato nel 2014, quando la compagnia transalpina è uscita definitivamente dal capitale Alitalia, bruciano ancora e il gruppo franco-olandese si muove con cautela. 
Ma la posta in gioco è alta. La pressione dei concorrenti si fa sentire e il gruppo franco-olandese è stretto tra Iag (British Airways, Iberia, Aer Lingus e Vueling) e Lufthansa che negli anni scorsi ha incorporato Swiss Air, Austrian Airlines e Brussels Airlines. Non solo. In gioco c’è il futuro dell’alleanza transatlantica tra Air France – Klm, Delta Airlines e Alitalia. Se Air France-Klm non si sbriga rischia di ritrovarsi isolata perchè il rischio è che prevalga la Lufthansa piuttosto che Easyjet. COntinua QUI
 
***********************
 
(in controtendenza nda) 
 

Italo agli Americani, mentre i nostri Fondi dormono
Leggi l'articolo QUI

***********************

 

Hai scelto di donare i tuoi organi e ancora non lo sai 

Posted by Federica
 
Ecco quello che devi sapere prima di decidere se donare i tuoi organi:
1- Si dona da vivi o da morti?
I critici ha l’idea che la domanda: “Vuoi donare gli organi dopo la morte?’ non sia corretta. Essi dichiarano che si dona da vivi anche se in coma profondo, infatti anestetizzano le persone ‘decedute’ per prelevare gli organi. Da qui deriva l’affermazione per cui per salvare un malato tramite trapianto c’è la neccessità ucciderne un’altra persoan, che forse avrebbe potuto svegliarsi. Se avesse avuto più di 6 ore di tempo o fino a 24 ore per i bambini molto piccoli. 
6 ore
6 ore di coma che viene definito “irreversibile” da molti vengono considerate un’attesa troppo breve. La legge precedente all’attuale prevedeva 12 ore e in quella ancora precedente ben 24. Questa modifica appare decisamente sconcertante a molti per l’assenza di giustificazioni adeguate.
Aggiungiamo che la dichiarazione di morte cerebrale è prevista anche nel caso in cui il cuore è fermo da 20 minuti. La cosa potrebbe sembrare ovvia, ma riportiamo più avanti casi di pazienti con una ‘pausa’ molto più lunga, che sono ‘risuscitati’. 
La decisione va ai parenti
In caso di coma improvviso e più frequente dopo un incidente, i parenti che non si oppongono alla “donazione” del familiare e ne decidono la morte dopo 6 ore di coma, mentre alcuni si oppongono e fermano i sanitari, che di fatto sono costretti ad aspettare…anche se per legge dovrebbero lasciare andare il paziente alla morte dopo 6 ore ed alla fine, i familiari ed amici possono sempre sostituirsi alla istituzione sanitaria nel pagare le spese per dargli una possibilità di ritornare, in un tempo maggiore.
I “parenti” previsti dalla legge 91/99 art. 3 sono nell’ordine: “Il coniuge non separato, il convivente dichiarato tale all’anagrafe, o in mancanza, i figli maggiori di età, o in mancanza i genitori ovvero il rappresentante legale” Per i figli minori lo stato di donatore ha valore solo se manifestato da entrambi i genitori. Continua QUI
 
***********************
 
 
ELOGIO DI PIPPO BAUDO (E DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA) 
 
di Turi Comito 
Mi sono fissato con Sanremo. Ormai, a cena, se non lo vedo non mangio. Mi fa molto riflettere. Ieri sera ad esempio, dopo avere visto l'ultra novantenne svolazzare in aria come Heather Parisi quando aveva dodici anni, volevo suicidarmi. Poi ho rinunciato perché avevo sonno e sono andato a dormire.
Stasera invece mi sono visto il monologo di Pippo Baudo.
Ovvero: applausi, ovazioni, commoventi ricordi, aneddoti strappalacrime e strapparisate, scoperte inaudite (la Hunziker fidanzata durante l'iniziale eterna gioventù con un barbiere catanese), ringraziamenti di massa e personalizzati.
E mi sono messo a pensare... cntinua QUI
  
***********************
 
 

Matteo Salvini al Festival di Sanremo, in piena par condicio. 
E la Rai che fa?
 
di Redazione Blitz
SANREMO – Matteo Salvini al Festival di Sanremo, a meno di un mese dalle elezioni politiche e dunque in piena par condicio. E’ giusto o no che uno dei leader dei partiti che prenderanno più voti associ la sua faccia a uno degli eventi più popolari d’Italia? E come si comporterà la Rai, tv pubblica? Inquadrerà Salvini (con la sua fidanzata Elisa Isoardi, tra l’altro conduttrice proprio in Rai) oppure per rispetto della par condicio lascerà correre? Di certo la quarta serata di Sanremo è destinata a suscitare polemiche politiche. Continua QUI
 
***********************
 
 

La Russia ha gli Stati Uniti per le palle in Siria  
... di Jonas E. Alexis 

La Russia ha umiliato di nuovo gli Stati Uniti. Le forze americane sono in Siria per "beni economici", hanno detto i funzionari russi. Non sono lì per combattere il terrorismo o per stabilire la pace nella regione. No, sono lì per creare problemi, hanno dichiarato funzionari russi. [1] E hanno le prove per dimostrarlo:

"Il Ministero della Difesa si riferiva a un incidente avvenuto martedì nella provincia di Deir Ez-Zor, mentre un'unità di milizia siriana si stava muovendo contro una" cellula dormiente "dello Stato islamico (IS, ex ISIS). L'operazione è stata provocata da un'ondata di bombardamenti sulle posizioni delle forze del governo siriano nella zona negli ultimi giorni, attribuite alle attività segrete dei terroristi dell'IS, ha detto il ministero in una dichiarazione di giovedì.

"Un'unità della milizia filogovernativa stava conducendo una missione di ricerca di ricognizione il 7 febbraio vicino all'ex impianto di lavorazione del petrolio di Al-Isba. Mentre erano lì, i miliziani caddero a sorpresa sotto i colpi di un mortaio e un bombardamento MRLS, e furono attaccati dagli elicotteri della "coalizione internazionale" guidata dagli Stati Uniti. " [2] 

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha recentemente affermato ...
leggi l'articolo in lingua inglese QUI 

sabato 9 febbraio 2013

Vi faranno ridere a crepapelle

9.2.13

SANREMO: 1 MILIONE DI EURO A LITTIZZETTO & FAZIO




di Gianni Lannes

Lo spettacolo è cominciato, come al solito. Vi faranno ridere a crepapelle e piangere a catinelle, mentre vi prenderanno per i fondelli tanto per nascondere la realtà. Domanda facile facile. Quanti secoli occorrono ad un operaio italiano, o se preferite un insegnante, oppure un agricoltore e mettiamoci anche un artigiano - per guadagnare circa due miliardi delle vecchie lire? Chissà chi lo sa. Naturalmente a milioni di precari e disoccupati non basteranno altre vite. Ebbene, è la cifra che in una manciata di giorni intascherà il duetto Littizzetto & Fazio. Ma dove sta scritto che questi individui debbano sgraffignare così tanti soldi, per giunta in un momento difficile per il nostro Paese? In una fase eterna dove a pagare sono sempre gli onesti ed i lavoratori che ormai non arrivano neanche alla fine della settimana, non dico del mese. Ma dove sono tutti i tuttologi a pagamento che affollano i divanetti televisivi e pontificano sempre, senza avere le competenze?
Il tema è per niente artistico: il cachet milionario ai vip della televisione. La RAI seguita a violare la normativa sulla trasparenza che obbliga l’azienda di Stato a pubblicare in Rete (online) la pubblicità dei compensi, metà dei quali pagati dal contribuente italiota. Da almeno 6 anni la società guidata dalla plurindagata Tarantola, già ai vertici di Bankitalia, calpesta impunemente le leggi in vigore senza alcuna conseguenza. Perché mai la Corte dei Conti non interviene? Eppure, recentemente, un decreto legge dal 1 gennaio scorso impone ancora una volta alla Rai di fare quel che finora non ha mai fatto: rendere noti i compensi delle star.  Ma la legge, si sa, almeno in Italia non è uguale per tutti.

Dalle stalle alle stelle: i compensi stratosferici ed ingiustificati. E nessun solone di centro, destra e & sinistra, fiata, compreso Vendola. E si capisce Nichi: è spesso ospite di siparietti televisivi. Si parla di cifre a 5 zeri per entrambi i conduttori, cifre che si aggirano attorno a 600 mila euro per Fabio Fazio, mentre a  Luciana Littizzetto - che ogni domenica spara a zero circa i compensi dei politicanti italiani - andranno più di 350 mila euro, più tutti  gli extra garantiti dagli immancabili sponsor pubblicitari. A parte le trivialità, la comicante torinese pubblica con Mondadori, di proprietà dell’imbonitore confusionario Berlusconi (tessera P2 numero 1816). La stessa casa editrice di Massimo D’Alema: esatto, quello delle scarpe da ricchi che nel 1999 in qualità di “premier” autorizzò i bombardamenti in Kossovo e firmò il 13 dicembre 2007, assieme a Romano Prodi, il famigerato e poco noto Trattato di Lisbona. Vale sempre l'adagio: per entrare nel sistema bisogna appartenere al sistema. 

Ricordiamo che il presentatore dell’anno scorso, Gianni Morandi, tra festival e pubblicità incassò più di un milione di euro, mentre Belen Rodriguez per il ruolo di valletta venne pagata circa 150 mila euro.

Quanto costa questa kermesse? Si era tanto parlato di un Festival di Sanremo, che puntava tutto sulla qualità e soprattutto sul “risparmio”, o per meglio dire quel principio di “spending review”, di cui abbiamo tanto sentito blaterare dal primo ministro non eletto democraticamente, Monti Mario (affiliato a società segrete e consulente di banche e multinazionali che speculano sull’Italia).
Cifre da capogiro, che fanno impallidire e anche un po’ rattristire: ma non è solo questo il caso in cui bisognerebbe indignarsi. Restano da capire i soldoni  che verranno intascati dai super-ospiti di quest’anno, tra i quali ci sarà anche Carla Bruni, non si sa bene a quale titolo.

L’atavica crisi economica, dunque, sembra aver messo piede anche sul palco dell’Ariston, tanto che la Rai avrebbe deciso di andare al risparmio, con costi che oscilleranno tra gli 11 ed i 12 milioni di euro (al netto della convenzione tra la Rai e il Comune di Sanremo, che vale 7 milioni l’anno), ovvero un milione in meno rispetto agli ultimi due anni, con un taglio pari al 10 per cento circa. Compresa la convenzione, dunque, i costi complessivi oscilleranno tra i 18 ed i 19 milioni.  

La legge del dicembre 2007 valida per tutte le pubbliche amministrazioni, traccia la strada della «trasparenza»: c'è un tetto nel mondo del pubblico legato allo stipendio del primo presidente della Cassazione, ma lo si può superare per prestazioni artistiche o professionali svolte in particolari condizioni, insomma quando la concorrenza offre ingaggi milionari. Perfetto, però in questi casi ci vuole «l'indicazione nominativa dei destinatari e dell'ammontare del compenso, attraverso la pubblicazione sul sito web». Non ci sono dubbi. Il decreto legislativo 150 del 2009  fa riferimento alla trasparenza intesa come accessibilità totale. Non è tutto. Il decreto del 22 giugno 2012 fa riferimento alle sanzioni che scattano appunto dal primo gennaio 2013. La grave e reiterata mancanza di trasparenza, comporta infatti «la diretta responsabilità amministrativa, patrimoniale e contabile per l'indebita concessione o attribuzione del beneficio economico.

C'è poco da fare. La Rai deve rendere noti all’opinione pubblica gli ingaggi dei suoi divetti. Altrimenti non dovrebbe pagarli con i soldi di cittadine e cittadini. Ma è meglio non far sapere nulla a quei fessi e pecoroni di italiane ed italiani. Alla luce di questi fatti inequivocabili il canone RAI non è altro che una rapina legalizzata.
Con 10 milioni di persone in Italia che sopravvivono al di sotto della soglia di povertà materiale, secondo i rapporti della Caritas, che sommati ai dati sconosciuti dello Stato arrivano a toccare effettivamente 12 milioni, i governanti dilapidano ancora il denaro pubblico come se niente fosse. Possibile che i pensionati a fare la carità per mangiare dinanzi ai supermercati siano invisibili?

Anche il tribuno Grillo tace sul tema, ma sbotta, mettendo le mani avanti, attanagliato dalla strizza di non riuscire a far entrare in Parlamento i suoi servitori: «Se non facciamo il botto subito, lo facciamo tra sei mesi. E' solo questione di tempo: se non facciamo il botto subito, lo facciamo in autunno. Restando così la situazione, torniamo alle urne fra sei mesi». Parola di Beppe Grillo, che in un'intervista al Secolo XIX annuncia di voler «mettere i politici a dieta». 

Niente di nuovo, tutto programmato, preordinato, legato e coordinato. Tutto torna. Recitano a soggetto mentre il popolo italiano giace in letargo ed avverte la fame.
Il problema, forse, siamo noi che li sopportiamo: non è il prezzo del successo. Un altro nodo irrisolto e cruciale, è la disuguaglianza sociale, sempre più grande. Perché dobbiamo foraggiare ed osannare questi privilegiati? Non siamo una platea ma esseri umani, con cuore, intelligenza ed anima. Ora basta, ma non basta indignarsi. Voglio scendere in piazza e paralizzare pacificamente l'Italia. Siamo una forza ma disuniti. Siamo patria. E' ora di dimostrarlo con i fatti concreti. Coraggio!

ecco chi è la presidente della RAI: 
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/02/tarantola-speculazioni-bancarie.html 
 http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/06/una-tarantola-in-rai.html

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...