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martedì 18 settembre 2018

Finché c’è Guerra c’è Speranza


«L’arte della guerra» 
In Italia la più grande polveriera Usa
di Manlio Dinucci 

Alla fine della seconda guerra mondiale le truppe alleate occuparono il continente europeo. Francia e Russia le hanno ritirate, Stati Uniti e Regno Unito invece continuano a mantenere parte delle loro forze armate in Europa. In previsione di una guerra mondiale contro Cina e Russia, il Pentagono utilizza da un anno le numerose basi statunitensi in Italia per incrementare in modo massiccio lo stoccaggio di armi in Europa, bombe atomiche incluse. 

Rete Voltaire | Roma (Italia) | 11 settembre 2018  


Fonte video: PandoraTV
 
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Lewis Eisenberg era il presidente del Porto di New York che vendette il World Trade Center appena prima degli attentati dell’11 Settembre per renderne possibile l’organizzazione. Eisenberg è oggi ambasciatore degli Stati Uniti a Roma e sta trasformando la penisola in un arsenale USA. 

L’8 agosto ha fatto scalo nel porto di Livorno la Liberty Passion (Passione per la Libertà) e il 2 settembre la Liberty Promise (Promessa di Libertà), che saranno seguite il 9 ottobre dalla Liberty Pride (Orgoglio di Libertà). Le tre navi ritorneranno quindi a Livorno, in successione, il 10 novembre, il 15 dicembre e il 12 gennaio. 

Sono enormi navi Ro/Ro, lunghe 200 metri e con 12 ponti, capaci ciascuna di trasportare 6500 automobili. Non trasportano però automobili, ma carrarmati. Fanno parte di una flotta statunitense di 63 navi appartenenti a compagnie private che, per conto del Pentagono, trasportano in continuazione armi in un circuito mondiale tra i porti statunitensi, mediterranei, mediorientali e asiatici. 

Il principale scalo mediterraneo è Livorno, perché il suo porto è collegato alla limitrofa base statunitense di Camp Darby. Quale sia l’importanza della base lo ha ricordato il colonnello Erik Berdy, comandante della guarnigione in Italia dello Us Army, in una recente visita al quotidiano «La Nazione» di Firenze. 

La base logistica, situata tra Pisa e Livorno, costituisce il più grande arsenale Usa fuori dalla madrepatria. Il colonnello non ha specificato quale sia il contenuto dei 125 bunker di Camp Darby. Esso può essere stimato in oltre un milione di proiettili di artiglieria, bombe per aerei e missili, cui si aggiungono migliaia di carrarmati, veicoli e altri materiali militari. Non si può escludere che nella base vi siano state, vi siano o possano esservi in futuro anche bombe nucleari. 

Camp Darby — ha sottolineato il colonnello — svolge un ruolo chiave, rifornendo le forze terrestri e aree statunitensi in tempi molto più brevi di quanto occorrerebbe se venissero rifornite direttamente dagli Usa. La base ha fornito la maggior parte delle armi per le guerre contro l’Iraq, la Jugoslavia, la Libia e l’Afghanistan. Dal marzo 2017, con le grandi navi che mensilmente fanno scalo a Livorno, le armi di Camp Darby vengono trasportate in continuazione nei porti di Aqaba in Giordania, Gedda in Arabia Saudita e altri scali mediorientali per essere usate dalle forze statunitesi e alleate nelle guerre in Siria, Iraq e Yemen. 

Nel suo viaggio inaugurale la Liberty Passion ha sbarcato ad Aqaba, nell’aprile 2017, 250 veicoli militari e altri materiali. Tra le armi che ogni mese vengono trasportate via mare da Camp Darby a Gedda, vi sono certamente anche bombe Usa per aereo che l’aviazione saudita impiega (come risulta da prove fotografiche) per fare strage di civili nello Yemen. Vi sono inoltre seri indizi che, nel collegamento mensile tra Livorno e Gedda, le grandi navi trasportino anche bombe per aereo fornite dalla Rwm Italia di Domusnovas (Sardegna) all’Arabia Saudita per la guerra nello Yemen. 

In seguito all’accresciuto transito di armi da Camp Darby, non basta più il collegamento via canale e via strada della base col porto di Livorno e l’aeroporto di Pisa. È stata quindi decisa una massiccia riorganizzazione delle infrastrutture (confermata dal colonnello Berdy), comprendente una nuova ferrovia. Il piano comporta l’abbattimento di 1000 alberi in un’area protetta, ma è già stato approvato dalle autorità italiane. Tutto questo non basta. 

Il presidente del Consiglio regionale toscano Giani (Pd), ricevendo il colonnello Berdy, si è impegnato a promuovere «l’integrazione tra la base militare Usa di Camp Darby e la comunità circostante». Posizione sostanzialmente condivisa dal sindaco di Pisa Conti (Lega) e da quello di Livorno Nogarin (M5S). Quest’ultimo, ricevendo il colonnello Berdy e poi l’ambasciatore Usa Eisenberg, ha issato sul Comune la bandiera a stelle e strisce.  



giovedì 9 luglio 2015

Fantasmi del mare


Triangolo delle Bermuda: 
Rispunta una nave scomparsa da 90 anni. 

la Guardia Costiera cubana, ha annunciato di aver intercettato una nave senza equipaggio diretta verso l'isola, si presume che sia la SS Catopaxi, una carretta del mare che scomparve nel dicembre del 1925 che, sin da allora è stata collegata alla leggenda del Triangolo delle Bermuda.

Le autorità cubane hanno individuato per la prima volta la nave il 16 maggio, nei pressi di una ristretta zona militare , ad ovest di Avana. Sono stati molti tentativi infruttuosi per comunicare con l'equipaggio, oltre a mobilitare tre motovedette per intercettarla.

Quando vi giunsero, sono rimasti sorpresi di trovare un piroscafo di quasi 100 anni di età, identificato come il Catopaxi, un nome famoso legato alla leggenda del Triangolo delle Bermuda. Non c'era nessuno a bordo e la nave sembrava in stato di abbandono da decenni, suggerendo che questo potrebbe essere il cargo vagabondo scomparso.

Una esaustiva ricerca sulla nave ha portato alla scoperta del diario di bordo del capitano. E' stato infatti, associato alla Clinchfield Navigation Company, i proprietari della SS Catopaxi, ma non riportava nessun indizio riguardo ciò che è accaduto alla nave negli ultimi 90 anni.

Il 29 novembre del 1925, la SS Catopaxi partì da Charleston, South Carolina, e si diresse verso l'Avana, Cuba. La nave aveva un equipaggio di 32 uomini, sotto il comando del capitano WJ Weyer, e trasportava un carico di 2.340 tonnellate di carbone. Due giorni dopo è stata data per dispersa, un mistero che è durato quasi 90 anni.

Il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, il Generale Abelardo Colomé, ha annunciato che le autorità cubane stavano per condurre approfondite indagini per chiarire il mistero della scomparsa e della sua ricomparsa.

Il Generale Colomé dice che "è molto importante capire cosa sia successo, tali incidenti non sono un bene per la nostra economia, vogliamo essere in grado che tali incidenti di scomparsa non accadano di nuovo nel futuro. E' giunto il momento di risolvere una volta per tutte questo mistero legato al Triangolo delle Bermuda.




La cultura popolare ha attribuito molte delle sparizioni alò paranormale e/o a fenomeni soprannaturali, o ad attività di esseri extraterrestri. Una altra spiegazione porta all'idea di tecnologie avanzate del mitico e scomparso continente Atlantide.

Nonostante la popolarità di tutte queste strane teorie, la maggior parte degli scienziati non riconosce l'esistenza del Triangolo delle Bermuda, relegando la responsabilità di tali sparizioni e fenomeni a errori umani.

La misteriosa ricomparsa della SS Catopaxi ha tuttavia già suscitato molto interesse nella comunità scientifica, spingendo e portando alcuni esperti a cambiare idea su questo argomento. 


LINK

http://ningishzidda.altervista.org/

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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