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venerdì 20 maggio 2016

Il Culto dei Globalisti Organizzati


Sono i globalisti il male o sono io che ho mal interpretato?

di Brandon Smith 

Recentemente ho ricevuto richieste da due lettori diversi, uno per chiedere articoli sulla copertura della "mentalità" dei globalisti (perché fanno quello che fanno), e un'altra richiesta di articoli sulla copertura "dell'occultismo." Per alcuni motivi, trovo che questi due argomenti per un gran numero di persone siano molto difficili da trattare:
 
1) Molte persone non accettano la realtà che un gruppo di elitisti finanziari collusi (che cospirano) possano ottenere un esistente e totale potere globale. Pertanto, al fine di approfondire il tema della mentalità globalista con questi "scettici", avrei prima dovuto riempire pagine e pagine di prove che dimostrano che non solo esistono e colludono, ma che si vantano apertamente e regolarmente dei loro piani. Questo, in termini di tempo, per non aggiungere altro.
 
2) Per alcune delle persone, che alla fine accettano la realtà di una cabala globalista, alla fine dell'argomento emerge che "sì, c'è la collusione, ma è semplicemente guidata da avidità e profitto," e non come possiamo immaginare sia una nefasta cospirazione, ma è una cospirazione fatta di carta stagnola o di un cappellaio-matto.
 
3) Per gli altri, c'è una piena accettazione della realtà di un culto globalista organizzato, queste persone sostengono che è semplicemente il prodotto di un sistema socio-politico corrotto e mal strutturato. Vale a dire, pensano che i globalisti siano un sintomo dei tanti problemi che affliggono l'umanità, piuttosto che una causa.
 
Questo argomento viene spesso fatto da persone che promuovono la propria agenda collettivista in una forma o nell'altra (socialisti, comunisti, dittature scientifiche controllate da persone presumibilmente molto più intelligenti rispetto al resto di noi, teosofici bizzarri in un mondo con una sola mente spiritualmente sgangherata, etc.). Essi sostengono un sistema nuovo, il loro sistema, e la loro soluzione è che sbarazzarsi dei globalisti, lascerebbe solo un "vuoto di potere" per ulteriori tiranni pronti a prendere il loro posto.
 
4) Infine, ci sono gli evangelici ossessionati e sempre alla ricerca di rivelazioni riguardo l'Armageddon. Accettano completamente l'esistenza dei globalisti, che cospirano a livello internazionale per acquisire potere e influenza verso l'obiettivo di un "nuovo ordine mondiale" e che essenzialmente nelle loro menti e intenzioni  esista il male. Tuttavia, essi sostengono che sia inutile lottare contro queste persone perché sono sostenute da un potere che gli deriva da qualche parte dell'aldilà, o addirittura sostengono che combattere contro i globalisti sia sbagliato, perché va contro il piano presentato nella Bibbia.

Quindi, come si può vedere, si tratta di un vero e proprio circo degli orrori ogni volta che scrivo a proposito di chi realmente sono i globalisti e che cosa vogliono veramente. Oltre a ciò, è molto difficile esaminare questo argomento, anche con ampie prove, senza andar fuori di testa.
 
E' abbastanza difficile convincere le persone della evidente crisi economica americana e del resto del mondo, e convincerli ad impegnarsi in un minimo sforzo per prepararsi, per non parlare di convincerli della natura psicopatica del piacevole culto delle élite dietro quella crisi. In altre parole, se ci si avvicina a qualcuno a digiuno di queste fredde informazioni, con racconti luciferini e/o pedofilia, e privati club tra le sequoie della California dove si trova un gigante gufo di pietra chiamata "Moloch", probabilmente non verrete creduti.
 
Detto questo, molto rapidamente, mi rivolgo agli inevitabili argomenti sopra citati prima di iniziare la mia analisi della mente globalista.
 
1) Gli psicopatici tendono a gravitare naturalmente verso posizioni di potere, e nonostante alcune sciocche ipotesi, è là fuori che queste persone hanno un bel gioco forza con gli altri, lo fanno e agiscono insieme fino a quando vi è una garanzia di reciproco vantaggio.
 
Le Élites hanno cospirato nel corso della storia, questo è un fatto ben documentato. Trovo sorprendente che alcune persone non possano afferrare l'idea che potrebbero cospirare anche oggi. Se avete bisogno prove di tale collusione, siete invitati a leggere i miei articoli The Fall Of America segnali l'ascesa del nuovo ordine mondiale e l'ordine dal caos: la dottrina che governa il mondo. Se volete semplicemente sapere dove trovare queste persone guardate le appartenenze e le istituzioni destinate specificamente a promuovere il globalismo - Bilderberg, il Council on Foreign Relations, (CFR) Tavistock, la Commissione Trilaterale, il Club di Roma, Rand Corporation, il Fondo monetario internazionale, la Banca dei Regolamenti internazionali, ecc. Anche se spesso oscurano le loro intenzioni più dannose, i globalisti sono relativamente facili da trovare.
 
Si potrebbe sostenere che il problema della psicopatia organizzata non può essere affrontata se non si affronta la psicopatia dell'individuo. Mi dispiace dover dire che almeno il 10% della popolazione (secondo lo psicologo Carl Gustav Jung) e almeno, nell'1% dei casi ha elementi di innata psicopatia latente e attivamente psicopatica. Non potremmo mai rimuovere la psicopatia dall'umanità. Si tratta di una qualità innata. Però, quello che possiamo fare, è perturbare o distruggere le organizzazioni di persone che favoriscono ad allevare psicopatici. Il vero problema oggi e la psicopatia organizzata.

2) Se avete bisogno di convincenti prove che i globalisti non sono solo "capitalisti avidi" per accumulare capitali o fare soldi a spese del mondo, andate a vedere il mio articolo Elitismo Globale: tratti malevoli del carattere delle persone e leggete alcune delle citazioni direttamente attribuite a loro. Il loro obiettivo è quello di ottenere più possibile il potere sulle masse. Si vedono come Faraoni moderni, non come uomini d'affari. La ricchezza è il loro lato migliore.
 
3) Nella storia, ci sono stati solo casi fugaci di società senza l'influenza onnipervasiva di elitarismo organizzato. Però, da questi casi minori, possiamo notare un forte potenziale umano, la produttività e l'invenzione, così come il maggiore rispetto per la coscienza intrinseca e la giustizia. Purtroppo, nessuno in passato ha mai preso l'iniziativa di rimuovere interamente come fattore di influenza i gruppi elitari.
 
Chiunque sostenga che i globalisti non siano altro che un "sintomo" sta probabilmente cercando di farla passare come un'ideologia piuttosto che trovare una vera soluzione. La questione sta nel fatto che, non abbiamo mai vissuto in un mondo senza l'influenza della cospirazione globalista. Essi sono come un cancro che si è trasformato in una religione psicopatica. La rimozione dei globalisti dovrebbe essere una priorità assoluta. Invece NO, il sistema sta per avere successo, a prescindere da come brillantemente viene concepito, a meno che gli elitisti siano fuori dal quadro.
 
Oserei dire che le persone che sostengono i globalisti non sono altro che un sintomo infatti, stanno aiutando i globalisti distraendo gli attivisti portandoli  lontano dal vero scopo che è portata di mano. Giocando con la filosofia e teoriche costruzioni della società, non cambierà in alcun modo la struttura del potere esistente, né sarà rimossa la canna della pistola puntata sulla testa, e come guardare sul fondo di un fosso che sta per diventare il nostro luogo di riposo finale.
 
4) La maggior parte della Bibbia è composta da storie con una buona  reputazione contro il male, e semplicemente non si può prendere seriamente chiunque lo sostenga. Io non credo nella modernizzazione "lasciandoci alle spalle" le interpretazioni "dell'apocalisse", anche se di fatto, diversi gruppi sono convinti che i tempi finali siano proprio dietro l'angolo. Francamente, in ogni caso, non si sa o saprà se un tale evento di proporzioni metafisiche si svolgerà.
 
Ora, io credo che lo spettro completo della crisi sociale sia al collasso, perché questi eventi si sono succeduti più e più volte e ragionevolmente possono anche essere previsti secondo gli indicatori del passato. Credo anche che la fase degli eventi del crolli attuali siano pieni di tali indicatori, crolli che oggi si stanno svolgendo in più fasi. So anche che ci sono gruppi di élite ingegnerizzata legata a questo crollo e so esattamente il perché, perché hanno ammesso apertamente i loro obiettivi (leggere il mio articolo dove viene spigata La Fine Economica dei giochi). L'Apocalisse non è la mia preoccupazione. Giusta o sbagliata che sia, la mia preoccupazione è la giustizia e la tirannia. Lascio il resto a esseri più  onniscienti e onnipresenti. 

Il problema che dobbiamo affrontare è organizzato male
 
Ora che le domande di cui sopra sono state formulate, siamo in grado di saltare al nucleo del problema. Certamente ll cuore del problema non è il "sistema" in cui viviamo per sé, o la nostra metodologia di vivere e progredire come specie. Anche in questo caso, ci sono troppe teste d'uovo nel movimento della libertà che piace fingere di avere grandi e ingegnosi nuovi modi di guardare il mondo, e se solo si "ascoltasse la loro brillante visione" tutto cambierebbe per il meglio. Quando ci si mette a discutere delle loro filosofie, ci si accorge che molto spesso non hanno nuove idee di sorta, o che le loro idee non possono essere implementate perché non hanno affrontato l'elefante che si trova nella stanza - i globalisti.
 
La filosofia senza risultati di azioni concrete verificabili, è in definitiva inutile di fronte al vero male. I guerrieri intellettuali raramente vincono le guerre, ma essi spesso muoiono orrendamente come risultato delle loro ingenuità e difese.
Per rispondere alla domanda nel titolo di questo articolo, possiamo dire sì, i globalisti sono infatti il ​​male e le uniche incomprensioni sono da attribuire da parte degli scettici, con gli occhi spalancati hanno acquisito l'idea che "il male" è una concezione morale creata dalla religione piuttosto di una qualità intrinseca negli esseri umani.
 
Come quello che ha scoperto Carl Jung nei suoi studi sull'inconscio collettivo, le persone nascono con le concezioni e le caratteristiche intrinseche e conflittuali, o "dualità." Il Bene contro il male è una dualità importante che appartiene a tutti noi quando veniamo al mondo, non è un mero prodotto di ambiente o di influenza religiosa. Ciò che è "buono" è spesso dettato da ciò che chiamiamo "coscienza", che ancora una volta è un'idea intrinseca o "voce", ed è solo parzialmente influenzata dall'ambiente. Il fatto di tratti caratteriali inerenti e codici morali universali è presente negli studi antropologici, nonché studi psicologici al di là del molto ampio lavoro di Jung.
 
Per definire il male, dovremmo guardare quelle idee e azioni che sono di fronte alla inerente coscienza. I globalisti hanno sostanzialmente costruito un sistema di "credenze infette" intorno a tutto ciò che è contrario alla nostra bussola morale. Cercherò di sezionare alcuni elementi di quel sistema di credenze da un punto di vista laico. Auguratemi buona fortuna… 

Occultismo

Occultismo in sé non è necessariamente il "male", significa solo "conoscenza segreta". Ma la storia dell'occultismo è afflitta da azioni piuttosto malevoli e conseguenti atteggiamenti. John F. Kennedy una volta ci ha avvertito di società segrete e procedimenti segreti, e con buona ragione. Per migliaia di anni, gruppi occulti hanno spesso spesso trattenuto conoscenze preziose lontano dalle masse come mezzo per influenzare il comportamento e controllare la direzione della società. Di questa "magica" conoscenza nessuno doveva esserne messo al corrente, qualunque cosa significasse. Di solito questa magia, era legata alla conoscenza scientifica o psicologica.
 
Diciamo, per esempio, che un gruppo di elitisti avesse trattenuto questa  dettagliata conoscenza legata ad un incombente collasso economico, questa conoscenza avrebbe dato loro un senso di superiorità e un vantaggio che gli avrebbe permesso di sfruttare e ottenere il potere sugli altri. Spesso, la conoscenza occulta, conoscenza segreta, è guidata dal desiderio egoistico di un gruppo per mantenere un senso di dominio su altri. È il male che trattiene la conoscenza che potrebbe salvare la vita per il bene auto-elevandola? Direi assolutamente di sì.
 
L'occultismo può anche portare a tentazioni della sempre crescente criminalità. Se gruppi di persone in posizioni di potere mantengono una macchina ben oliata di segretezza che mette un velo scuro sul loro comportamento, una macchina che permette di coprire le loro rispettive azioni per garantire l'assenza di ripercussioni da parte di estranei, è solo una questione di tempo prima che la mancanza di trasparenza apra una porta ad un male maggiore. Un atto malevolo lasciato impunito tende ad avallare e praticare impunemente molti futuri atti malevoli.

Il Culto di Lucifero

Quindi sì, è quasi impossibile affrontare questo argomento per le persone che non hanno già familiarità con esso senza passare per pazzi. Ma, come già detto, mi prenderò una feroce critica da persone inconsapevoli.

I non globalisti credono davvero in un diavolo con corna, zoccoli e forcone? Io davvero non lo so. Quello che so è che molti di loro credono nelle idee che stanno dietro alla mitologia delle figure (anche Saul Alinsky ha dedicato nel suo libro le sue regole per i radicali a Lucifero).
 
La mitologia di Lucifero è un atto di ribellione, una ribellione contro il Dio cristiano. Ma queste come si traducono in un comportamento elitario? Essi definiscono la bussola morale della coscienza intrinseca nei controlli ed equilibri messi in atto da Dio? Come una "restrizione" o l'imprigionamento del singolo, e sembrano stimare solo individui di chi cerca la propria "divinità".
 
Il modo in cui danno valore i sostenitori della libertà individuale è molto diverso dai valori elitari dell'individualismo.
 
Lucifero, come una figura archetipica, rappresenta una ribellione contro quasi tutto, compresa la natura. Naturalmente, la natura non è un giocattolo per essere giocata egoisticamente, perché, inevitabilmente si traduce in catastrofe. La bussola morale è una guida che mantiene l'umanità dal distruggere se stessa, e senza di essa la caduta della civiltà è inevitabile. Il Culto di Lucifero, per lo meno, favorisce tendenze distruttive e la ribellione contro il tessuto dell'umanità. Con queste persone al timone di intere nazioni, milioni se non miliardi di innocenti soffriranno nel percorso bruciato dalle élite che cercano di ribellarsi contro agli inerenti confini morali e naturali in quanto giocano un ruolo in un sogno ad occhi aperti, l'ignorante del culto dell'eroe satanico, e questo è senza dubbio un male.

Fai ciò che vuoi 

Questa ideologia pop-up, viene attribuita a Aleister Crowley, un satanista auto-professato, nei circoli globalisti e icone della cultura pop allo stesso modo. Gli apologeti di Crowley spesso sostengono che la citazione è presa e fa riferimento alla "legge dell'amore." Ma l'amore di che cosa? L'amore per gli altri, o l'amore di se stessi? Fai ciò che vuoi, purché non danneggi gli altri, o fare ciò che vuoi senza badare alle conseguenze?
 
La seconda interpretazione che chiaramente i globalisti hanno preso a cuore è quella che gli elitisti trattano costantemente le masse umili come parassiti che devono essere sterminati per il bene del pianeta (per i propri divertimenti), vedo poche indicazioni che essi abbiano la capacità di concepire l'amore, per non parlare di adottare una filosofia d'amore. Fai ciò che vuoi, era originariamente l'idea prevista, ma è diventata una razionale propensione globalista di schiacciare gli altri in nome della "grandezza". 

Il Relativismo morale 

Le persone malvagie, come si potrebbe pensare, non sono immuni al giudizio altrui. In realtà, molti di loro diventano un po' ossessivi nel fare accettare alle persone quello che fanno o addirittura lodando le cose che fanno. Posso solo teorizzare che, se nella loro mente tutti gli altri sottoscrivessero questo comportamento del male, allora non sarebbe più il male, ma un normale comportamento.
 
Il relativismo morale è l'atto di razionalizzare il male in un processo distruttivo, sostenendo che un risultato positivo o un'intenzione lava via la responsabilità. Il fine giustifica i mezzi. Le conseguenze delle azioni dei globalisti non potrebbero interessare di meno agli altri, ma fanno sentire il bisogno di giustificare tali azioni in modo che la gente si abbracci. Dalle mie osservazioni, la maggior parte della propaganda globalista ruota interamente attorno al concetto di relativismo morale e la menzogna e che il bene è solo una percezione, mentre il male è una "zona grigia", o un'illusione. Come dice Kevin Spacey nel film I soliti sospetti ", il più grande inganno che il diavolo abbia mai fatto è stato quello di convincere il mondo che lui non esiste ..."
  
La soluzione 

Come affermato in precedenza, in realtà non importa quale tipo di sistema sociale implementiamo. E davvero non importa che tipo di modello economico impieghiamo. In verità, non importa come troviamo il modo per promuovere su vasta scala il pensiero illuminato. Niente di tutto questo è importante, se non  confrontiamo il male organizzato della cabala globalista.

E' interessante notare come molte persone difficilmente si sforzino per evitare di riconoscere la lotta che sta arrivando, "fraintendendo o reputandole "non importanti" le nozioni dei globalisti, aggrappandosi nel grande schema delle cose.
 
Mentre sto lavorando nel promuovere modelli commerciali locali alternativi di sicurezza attraverso squadre e comunità di preparazione, accetto anche che questi sforzi siano una mezza misura; mera preparazione di un inevitabile conflitto tra le persone che detengono il contenuto della loro cara coscienza (coloro che vedono il principio di non aggressione come parte integrante di una civiltà libera e sana) ed i globalisti, che non detengono nulla di caro che possa essere accettato, sia nel loro culto e le loro ambizioni.
 
Il male è una parte di ogni essere umano, proprio come il bene è una parte di ogni essere umano. Si tratta di una battaglia, una lotta che appartiene a tutti noi che lottiamo fino al giorno della nostra morte. Ma il male organizzato è qualcosa di completamente diverso. Non è qualcosa che dobbiamo tollerare, è qualcosa che possiamo cambiare. Fino a quando non viene cancellato dalla nostra società, anche altre soluzioni possono essere ricercate. Pertanto, la soluzione inizia con la fine del male organizzato, ed è una soluzione che ho intenzione di mettere in atto a modo mio. La soluzione inizia con l'eliminazione dei globalisti.
 
Si può leggere di più su Brandon Smith al suo sito Alt-Market.com.
LINK

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

domenica 14 febbraio 2016

Il Sacrificio



Alcuni testi dell'antico Egitto rivelano molti tipi di sacrifici e torture, destinate poi a diffondersi. Gli Egizi sacrificavano uomini dai capelli rossi sulla tomba di Osiride perché il rosso era il colore associato a Set, la versione Egizia di Satana.

Alcuni rituali rievocati oggi da persona che li hanno dolorosamente sperimentati sulla propria pelle, rispecchiano quelli descritti dettagliatamente nel Libro egizio dei morti e includevano la pratica di conservare i cuori in un vaso. In Egitto i cuori venivano posti su una bilancia per essere pesati e giudicati dalla dea Maat.

Ecco il vero significato della donna con il sole a mo' di corona che tiene in mano la Bilancia della Giustizia, visibile su molti edifici forensi. Nel mondo antico i fachiri bramini dell'India e di altre scuole misteriche erano a conoscenza di droghe, torture e "magie" che creavano allucinazioni.

L'ipnosi veniva largamente usata nei templi. Gli adoratori del demonio di Bel/Baal/Nimrud a Canaan, in Babilonia e in Fenicia erano dediti a sacrifici umani, cannibalismo,  e infanticidi in nome di Moloch o Molech, una delle tante facce di Nimrud/Baal, e tale sacrifici costituivano una parte fondamentale dei loro rituali religiosi.

Si diceva che Baal (signore o governatore), la più alta divinità dei cananei e dei Fenici, fosse il dispensatore della vita, mentre Moloch ne era il distruttore. Entrambi volevano essere placati attraverso i sacrifici. Baal o Moloch furono identificati con il dio romano Saturno.

In onore di Baal, dio del Sole e del fuoco, i Cartaginesi, seguendo i rituali dei Fenici e dei Cananei, gettavano i bambini dentro un pozzo infuocato, scavato secondo una forma che ricordava Baal/Moloch. In un luogo vicino all'attuale Tunisi sono state ritrovate seimila urne contenenti i resti carbonizzati di alcuni bambini.

Va ricordato che questi rituali e questi culti sono gli stessi che i satanisti e la Confraternita praticano oggi. Ecco perché il 19 aprile 199, i bambini di Waco furono arsi vivi durante quell'inferno causato interamente dall'FBI, controllata dai satanisti, e dall'ATF, l'Ufficio dell'alcol, del tabacco e delle armi da fuoco.

Si tratta delle stesse persone profondamente malate che fecero saltare in aria il palazzo di James P. Murrah in Oklaoma, il 19 aprile 1995, in cui morironi tantissimi bambini. Il 19 aprile è una data satanica rituale legata al fuoco - il dio fuoco, Baal o Moloch.

E cosa esige Moloch? Il sacrificio di bambini. Waco e Oklaoma furono sacrifici di bambini in onore di Baal/Moloch, proprio come previsto dai culti osservati dagli antichi. Allo stesso modo, la guerra è per queste persone un bagno di sangue rituale in cui immaginabili di persone vengono uccise e menomate e il pianeta è sommerso da energia emozionale negativa.  

E' di questa energia che si nutrono molti rettiliani di livello inferiore della quarta dimensione o, comunque, la usano per manifestarsi in questa dimensione. Se volete prove inconfutabili del fatto che i Seguaci di David  e i loro figli sono stati sacrificati a Waco, vi consiglio caldamente il video Waco: The Rules Of Engagement. Non crederete mai più a una dichiarazione ufficiale.

I nomi rituali dei "demoni" continuano ancora ad essere uguali a quelli usati nel mondo antico e da gruppi più tardi come i Templari. Una conferma di ciò arriva da una marea di testimonianze rilasciate oggi da vittime del satanismo. La terapeuta britannica Vera Diamond, lavora da circa 20 anni con persone che hanno subito abusi legati alle pratiche sataniche e al controllo mentale. Ecco cosa dice: 
"I bambini dicono che la parola Satana è quella più usata, ma tra gli altri demoni figurano il Bafometto e Behemoth, Molech (Moloch) e un altro demone di nome Choronzon sembrano, in particolare, legati al consumo di bambini. Costoro sembrano particolarmente coinvolti nei sacrifici di bambini".
Choronzon è imparentato con Crono, la versione Greca di Nimrod.Secondo la leggenda greca, crono ingoiava i suoi figli appena nascevano per paura che potessero spodestarlo.

Crono era il più potente tra i Titani, nome greco che sta ad indicare gli incroci tra i rettiliani e le "figlie degli uomini". Il mito greco si riferiva simbolicamente a loro come ai figli frutto dell'unione tra il Cielo (gli extraterrestri) e la Terra (gli umani).

Crono era il padre di Zeus, e quest'ultimo era sopravvissuto perché sua madre l'aveva sottratto di nascosto alla furia infanticida del marito.

Zeus in seguito condusse una guerra vittoriosa contro suo padre e altri Titani e poi governò come Re degli Dei su una dinastia che praticava abitualmente sacrifici di bambini. Confrontando le diverse popolazioni, generazione dopo generazione, troverete la stessa pratica del sacrificio di bambini.

I Cananei-Ebrei sacrificavano abitualmente esseri umani e animali, nonostante i "mezzibusti" di regime abbiano sempre cercato di negarlo. Oggi i satanisti che risiedono ai vertici della società ebraica continuano a praticare gli stessi rituali, mentre la massa del popolo ebraico, sparsa in tutto il mondo, non sospetta che ciò avvenga.

Una volta compreso il vero significato della Pasqua ebraica, si può dimostrare di come abbiano un fondamento storico le teorie di ogni epoca, compresa quella attuale, relative a sacrifici di bambini da parte di fanatici ebrei in occasione di quella festività. La Pasqua ebraica non aveva nulla a che fare con "Dio" che tralasciava le case dei bambini israeliti per uccidere solo i primogeniti egizi.

Questo è ulteriore simbolismo che solo un iniziato o un ricercatore molto documentato potrebbe comprendere. Documenti risalenti all'VIII e al VII secolo a.C. mostrano che gli israeliti bruciavano i loro figli in fuochi sacrificali nella valle di Gehinnon, appena fuori Gerusalemme.

Durante il sacrificio in onore di Moloch-Baal si diceva che i bambini fossero "passati sopra" o "passati attraverso" il fuoco. Nel Libro del Levitico troviamo il verso: "Tu non lascerai che il tuo seme passi attraverso il fuoco di Moloch". Il profeta geremia dice che alcune persone "bruciavano i loro figli nel fuoco come fossero offerte tributate a Baal" e sempre nel Libro di Geremia ci viene detto che: "Essi hanno costruito la sommità di Tophet, cioè la valle di Hinnon, per ardere vivi i loro figli e le loro figlie...." Anche John Milton scrisse di Moloch nel suo Paradiso Perduto:
"dapprima Moloch, orrendo re, sporco di sangue.
Di sacrifici umani e delle lacrime dei genitori.
Ma, a causa del forte rumore di tamburi e cembali.
Non si udì il pianto dei figli, che attraversavano il fuoco.
Verso il suo truce idolo".
Il Vecchio testamento pullula di riferimenti a sacrifici umani e animali. Gli stessi simboli legati al sacrificio di primogeniti o bambini piccoli si possono trovare in molti antichi testi. Anche la storia di Gesù presenta questo tema, Ovviamente. Al suo livello più estremo, il dogma ebraico è profondamente radicato nella pratica del sacrificio.

I templi ebraici erano mattatoi, costantemente riforniti di animali per l'uccisione e il sacrificio rituale. Considerate il procedimento che gli ebrei seguono oggi per uccidere gli animali. La carne viene considerata "kosher" solo se l'animale è stato sgozzato e muore dissanguato. Lo stesso procedimento viene seguito per la carne "halal" dei mussulmani.

Gli antichi rituali sono stati rigidamente mantenuti attraverso le famiglie della Confraternita, e l'élite attualmente al comando sacrifica i bambini e ne beve il sangue, esattamente come avveniva nel mondo antico.

Nel prossimo capitolo parleremo della fede indù e le dottrine su cui si basano i suoi libri sacri i Veda scritti nel 1400 a.C. ed è probabile che contengano le stesse istruzioni su come tributare sacrificio agli dei. Come la dea Kali moglie di Shiva, rappresentata con una ghirlanda di teschi ... Ma anche degli Aztechi che non erano secondi a nessuno nei loro riti di morte sacrificale.

Tratto da "Il Segreto più Nascosto"
di David Icke - "I Figli di Satana" p. 366-367-368-369 

Articolo correlato: "Il Culto della Civetta"

giovedì 20 novembre 2014

Gli Intermediari


 
21 Febbraio 2014
dal Sito Web SoySanador
traduzione di Nicoletta Marino
Il Papa Francesco Insiste ad annunciare il Giudizio Finale
Intanto sveliamo come nacque veramente la chiesa cristiana.


Il Giudizio Finale e la vera storia di San Pietro
Come colofon dell’inteso fine dell’anno in cui i Gesuiti ci hanno dato le quattro perle di informazione  a cui abbiamo dedicato gli ultimi quattro articoli, il suo capo visibile e capo della Chiesa cattolica, ci sorprende di nuovo con una inquietante affermazione:
Il GIUDIZIO FINALE E’ ADESSO.
Poco tempo fa abbiamo visto Papa Francesco che baciava le reliquie di San Pietro e oggi spieghiamo la portata di questo rituale  e chi era veramente il falso Pietro, fondatore della chiesa cristiana.
Presentiamo anche i suoi alter-ego Giano e Thot e la relazione con uno dei figli di Lucifero.
E per gli amanti della simbologia riveliamo quello che in realtà c’è di occulto nell’ANK e nel Disco Solare egiziano e nell’Ouroboros degli Gnostici.
Giudizio Finale

Si conferma il tentativo di attivare la "soluzione Finale" della Consacrazione del Mondo al Cuore della Vergine di Fatima, a cui abbiamo assistito e che abbiamo denunciato nel primo di questi articoli.

Si tratta della soluzione finale che è stata già applicata ai tempi di Gesù e che sembra logico attivare adesso nel momento in cui il conto alla rovescia inizia. Gli esseri di Luce possono essere un fastidio e una minaccia, bisogna eliminarli e il modo più semplice ed effettivo è con l magia nera.

Prima la magia, poi Giuda, Pilato, Caifa o chicchessia furono loro a rendere attiva la maledizione. 

E’ una magia simile al rituale detto "Pulsa Denura" che i Sionisti usano su coloro che li tradiscono e che ha provocato nel 1995 l’assassinio di Isaac Rabin e recentemente con la morte di Ariel Sharon, dopo quasi otto anni di coma irreversibile.

Tutti e due, ex primi ministri di Israele, un incarico delicato.

Grazie, Signor Jorge Bergoglio per confermare il conto dopo la Misericordina che abbiamo rivelato e per tutto quello che ha fatto a Roma in ottobre, a Parigi e Troyes a dicembre e a Malta a gennaio 2014.

Grazie per la sua convalida, anche se non ne abbiamo bisogno, perché sappiamo che è Verità e che chi ci convalida è la Fonte, non un impostore come "quei piccoli dei usurpatori" che Lei serve.

La ringrazio anche perché ci facilita molto il lavoro spiegando chi sono realmente i suoi fratelli Gesuiti. Si, mi riferisco a quella eresia chiamata Montanista del I secolo della nostra era.

Una eresia che lei apprezza molto, a tal punto che ha voluto presentarla in pubblico, nelle catacombe di Santa Priscilla.

Il Papa annuncia che il GIUDIZIO FINALE 
avviene "adesso" 
11 Dicembre 2013



In un giorno numerologicamente scelto come l’11 dicembre 2013 (11-12-13) il giorno della Catechesi, Papa Francesco ha fatto riferimento al giudizio finale usando parole inquietanti:
"Parlerò del giudizio finale, ma non abbiate paura" e "Quell’allegria della fine inizia già adesso"
'...quell’allegria per il finale inizia ADESSO, poiché la vicinanza di Dio, essenza del cielo, o l’allontanamento, essenza dell’inferno, sono una libera decisione che ognuno prende ogni giorno: il giudizio avviene proprio ORA…nel corso della nostra esistenza".


Parole opportune dell’autore di "Sono andati a cercarmi alla Fine del Mondo" (le prime parole del Papa ai cardinali nella sua prima apparizione in pubblico) che corroborano il conto alla rovescia che era iniziato con la presentazione della scatoletta di 59 pasticche di "Misericordina" lo scorso 17 novembre.



Dopo il Giudizio arrivano i segnali

Quanto segue potrebbe essere solamente un aneddoto.
Ma gli aneddoti sono parte intrinseca del terzo sistema di segnali e anche se fossero utili solo per riflettere (in questo caso far ridere), bisognerebbe tenerne conto.

La colomba ha preso il volo rifiutandosi di rilasciare dichiarazioni
Sui motivi che l’hanno indotta a tenere un comportamento simile
Sul sommo Pontefice. 

Il 18 dicembre, mentre il papa salutava i fedeli dalla papa-mobile, una colomba si è posata sul tetto di cristallo e svuotò i suoi intestini davanti agli attoniti pellegrini e alle telecamere.

Un secondo prima, il Santo Padre la indicava alla gente come dicendo "Dio ci benedice con la sua pace.





Alcuni giorni dopo, un fulmine ha colpito il Cristo Redentore del Corcovado di Rio de Janeiro e danneggiò il dito più lungo.

Il 18 di gennaio, il giorno di Santa Priscilla, è stata una "casualità" che corrobora il culto segreto che i Gesuiti professano per l’eresia montanista guidata dalla profetessa Priscilla (che inseguito sarà assimilata come Santa Priscilla, la prima martire cristiana).
La statua danneggiata, sulla quale abbiamo già riportato due anni fa, si trova a Rio de Janeiro, una città che porta il nome del mese dedicato al Dio Giano (januarius in latino o january in inglese). 
Il dio romano Giano è il protagonista di questo articolo sotto lo "pseudonimo" che lo ha reso tanto famoso: San Pietro. Il falso, perché l’apostolo di Gesù non ha MAI viaggiato a Roma.
Il mese di januarius, gennaio, però, se ne andava anche se era stato il più divertente per quanto accaduto con tutto il rispetto per i difensori degli animali.
All’Angelus di domenica 26 gennaio, Papa Francesco, insieme a due bambini, ha realizzato la cerimonia del volo delle colombe che sono il simbolo della pace. I due bambini ai lati di Papa Francesco hanno lasciato libere le colombe. Immediatamente queste sono state attaccate a sorpresa e con grande violenza da un corvo nero e da un gabbiano sotto gli sguardi stupefatti di migliaia di pellegrini riuniti in Piazza San Pietro.
La colomba attaccata dal gabbiano ne è uscita abbastanza bene, con alcune piume in meno perché si è svincolata subito; quella presa di mira dal corvo ha ricevuto beccate per parecchio tempo.

Sequenza dell’attacco. Il corvo e il gabbiano stavano in agguato in attesa 
dell’uscita delle colombe della Pace dal Balcone? 
Preferisco credere in questa versione piuttosto che nelle beate casualità.
 
Delle due colombe infine si sono perse le tracce; sono fuggite terrorizzate e non ne sappiamo nulla.

L’attacco del gabbiano potrebbe rientrare nella normalità, per il corvo però, tenendo conto del suo significato nell’occultismo, dà da pensare che tutto fosse predisposto per dare un nuovo segno criptato di quelli che tanto li divertono.

Natali in Vaticano


I Natali a Roma sono stati pieni di doppi sensi.
Alcuni giorni prima m il 17 dicembre, il Papa ha celebrato il suo compleanno e ha voluto invitare a pranzo tre persone senza fissa dimora che gli regalarono un mazzo di girasoli, secondo quanto riferito era perché "quei fiori guardano verso il sole" (per caso conoscevano l’adorazione satanica al Sole che tanto piace agli anunnaki?). 

Poi uno di loro ha detto:

"Vale la pena essere vagabondi così si è ricevuti dal Papa".
Questa è la grande scommessa che i capisquadra, siano sacerdoti, monarchi, banchieri o militari hanno ottenuto:
il ringraziamento e l’orgoglio di essere schiavi o mendicanti.
Nell’ultima celebrazione del 2013, Papa Francesco ha presieduto nella Basilica di San Pietro i vespri per la Solennità di Maria Santissima Madre di dio.
Nella sua omelia, il Papa ha iniziato ricordando che l’apostolo Giovanni definisce il tempo presente in maniera precisa:

"E’ arrivata l'ultima ora".
E ha spiegato che
"siamo già negli "ultimi" tempi dopo i quali, ci sarà il passaggio finale, sarà la seconda e definita venuta di Cristo".
E nel primo atto dell’Anno Nuovo ha detto:
"Ricordiamo quel gran momento della storia della Chiesa antica, il Concilio di Efeso, poco dopo fu costruita la Basilica di Santa Maria Maggiore dove si venera l’immagine della Madre di Dio con il titolo di Salus populi romani".
E ha terminato dicendo:
"Il lemma che ci guida verso il 2014 è: La tua Alleanza è la nostra Missione".
E’ chiaro che si riferiva all’Alleanza con la Santissima Vergine Maria che non è la Madre di Gesù. Per Vergine Maria intendeva la dea sumero-anunnaki Ishtar/Inanna di cui abbiamo parlato in A mia Madre no.
Durante la Messa di Moloch (scusate... la messa del Gallo), che non è iniziata a mezzanotte ma proprio alle 21:21, il Papa ha detto:

"Nella nostra storia personale ci sono anche momenti di luce e di oscurità, luci e ombre".
Stava iniziando a confessare?


Il Papa davanti all’altare preparato per la messa del Gallo
Che evoca l’Arca dell’Alleanza, con i due angeli che la proteggono. 

Altro doppio senso del Papa, questa volta sull’incognita più sfuggente per l’umanità attuale. 

Perché l’Arca esiste, anche se come speriamo, non assomiglia per niente a tutto quanto abbiamo ipotizzato.

Poi Papa Francesco ha deposto l’immagine del Bimbo in un presepe e ha iniziato la messa.



Grrrrrrr... NON LO TOCCATE!


Gli intermediari si rivendicano
 
Nell’omelia del 30 gennaio il Papa ha detto:
Il cristiano non è un battezzato che riceve il Battesimo e poi va per la sua strada. Un cristiano non senza la Chiesa.

A tal proposito il grande Paolo VI diceva che è una dicotomia assurda amare Cristo senza la Chiesa; ascoltare Cristo, ma non la Chiesa: stare con Cristo ai margini della Chiesa: Non si può.

Il potere unico risiede proprio nel ruolo degli intermediari.

Per questo è stata creata una chiesa che Gesù non ha mai chiesto, è per avere una legione di intermediari con cui deviare il vero collegamento con il Creatore, fagocitando e impedendo la nostra unione diretta con la Fonte.

Per questo motivo è venuto Gesù, per lasciare uno spiraglio aperto attraverso il quale nei futuri duemila anni, milioni di persone potessero entrare in contatto direttamente con la Fonte., con l’Amore incondizionato attraverso la sua persona, oltre le religioni e i loro migliaia di agenti su commissione. 

"Qui dice che ogni anno la chiesa raccoglie miliardi in donazioni" 
"A me non è arrivato nulla! Andranno agli intermediari!" 


Nella vignetta, sostituisci "donazioni" 
con "collegamenti" con la Fonte.


Questi "agenti rivenditori su commissione" si permettono anche dei ghigni "satanici", come dire che 6,6 milioni di fedeli hanno partecipato a incontri con Papa Francesco (non c’era bisogno del terzo decimale per captare l'allusione al numero 666, il numero della Bestia).




La Prefettura della Casa Pontificia ha reso pubblico un comunicato
dove riporta che a partire dalla sua elezione, il 13 marzo,
più di 6,6 milioni sono venuti in pellegrinaggio in Vaticano. 

 Pietro, la Chiesa non è mai appartenuta a Gesù

Nell’articolo precedente, Priscilla, Bomba in Vaticano - Parte 7, abbiamo rivelato che la formazione della Chiesa cristiana si deve ad una dura lotta tra due fazioni. 

Una di loro vinse occupando così per secoli il grande centro del potere mondiale, chiamato Vaticano

E’ la fazione capeggiata da Pietro. L’altra perse e fu perseguitata e quasi annullata, ma sopravvisse e risorse con tale forza che adesso ha "ripreso" il Vaticano e si proclama vincitrice definitiva di questa lunga guerra civile.
Stiamo parlando di bande rivali di tiranni, ma in questo articolo abbiamo spiegato le corrispondenze con i padroni che servono, che noi chiamiamo carinamente O.O. - Origine dell’Oscurità sul pianeta.

Conosciamo la vera identità di Pietro, il fondatore della Chiesa cristiana. 

Chi era veramente Pietro?

Pietro è la frode più grande della storia.
Il cristianesimo non nacque dai proseliti di Gesù e le migliaia di martiri cristiani sbranati dalle fiere a opera dei Romani, non furono migliaia né furono condannati dai Romani.

I martiri erano i proseliti dell’eresia Montanista, condannati proprio dalla Chiesa di Pietro con la connivenza del potere romano.

La nuova religione creata da Pietro fu una manovra per assorbire e neutralizzare la venuta di Gesù e per manipolarla a proprio beneficio. Gesù non chiese mai di creare una religione che lo adorasse, però crearla ed espanderla era la maniera migliore per rovinare un lavoro che nonostante tutto cambiò il mondo per sempre.

Per verificare la vera identità di Pietro, visto che abbiamo detto che non fu Pietro l’apostolo di Gesù che non venne mai a Roma, seguiremo i simboli, che sono la spiga di grano che la storia e la leggenda hanno seminato nei secoli per far sì che quando fosse l’ora di ritornare alla Verità fossimo in grado di trovare la strada.

E i simboli ci fanno affermare che la Chiesa non ha mai avuto origine da Gesù, ma che è nata direttamente dal culto del principale dio adorato in Roma: Giano.





Giano o Ianus era un antico dio solare assiro babilonese, assimilato prima come dio principale dagli Etruschi e poi dai Romani.

La sua principale caratteristica era di avere due volti, ognuno guardava da un lato, una girata verso il passato e l’altra verso il futuro, lui era il guardiano della soglia che li separava. Gli era dedicato il primo mese del ciclo dell’anno nuovo (gennaio che deriva da ianuarius) e lo si relaziona con il principio (alfa) e con la fine (omega) di tutte le cose.

E’ l’asse della ruota del tempo ed è conosciuto come il "Signore dell’Eternità".
E’ anche il "Principium Deorum" o dio degli inizi e era invocato ogni mattina all’inizio della giornata di lavoro o ogni volta che si iniziava un’attività.



Giano con le chiavi, il baculo e il gallo,
segni condivisi da  San Pietro. 

Giano, il dio dai due volti, è il sincretismo di Moloch (il sumero anunnaki Ningishzida). 

Per questo alcune monarchie - le agenti di questa fazione anunnaki - hanno come simbolo l’aquila bicefala. Il simbolo di Moloch sono gli uccelli rapaci o uccelli con artigli, come il drago, il gufo, il gallo, il pavone reale, etc.



I due volti di Giano
e stemma della famiglia russa dei Romanov.

Giano, una divinità profondamente radicata nel popolo, era il dio delle porte e lo si poneva sulla porta delle case (i Romani chiamavano le porte "janua").

Ecco da dove deriva il suo nome e le due chiavi che lo rappresentano, una d’oro e l’altra d’argento, gli opposti - e sono associate alle due porte dei solstizi (solstizi del cancro e del capricorno). Nella simbologia cristiana queste chiavi sono le chiavi dell’apostolo Pietro, che aprono e chiudono le "porte del cielo" e formano parte sempre dello stemma del Vaticano. 

Il solstizio del Cancro si è trasformato nella Festa di San Giovanni.

I Pontefici di Giano
Il culto di Giano era quello che predominava in Roma, era il più antico.
Durante l’impero romano i sacerdoti erano riuniti in confraternite e la più importante era quella dei pontefici o costruttori di ponti. Tutto il culto romano girava attorno a loro e si occupavano attentamente del Tempio di Giano.
Tra di loro eleggevano il "Pontifex Maximus", una carica a vita ed era considerato l’autentico capo della religione romana, esattamente come adesso i Papi e erano chiamati Sommo Pontefice.

Ad un certo punto della Storia, il Pontefice Massimo, che era anche il sacerdote di Giano, sostituì il suo appellativo con il nome di Pietro (per far coincidere tutto) e passò ad essere il primo Papa della Chiesa Cattolica.

Parallelamente si costruiva la nuova religione e si scrivevano i Vangeli, senza nessun testimone diretto di quello che raccontavano e pertanto suscettibili di una manipolazione inimmaginabile.

La carica di "Sommo Pontefice" (dal cristianesimo di Pietro) o "Pontefice Massimo" (dal culto di Giano) è molto antico, ma ancora oggi conserva tutta la validità visto che è quello che usa Francesco sul suo account Twitter.




@Pontifex_es account ufficiale di Twitter del papa Francesco
Seguito da 4.668.402 persone.
Non crediate siano molte,
quello di Lady Gaga è seguito da 41.023 355
(il paragone non ha nessun doppio senso).

E’ una realtà molto amara per quelli di noi che da bambini credevamo nella storia e nella religione in cui i nostri padri ci avevano cresciuto.

Per addolcire tanto inganno, ecco un dolce consiglio gastronomico…

Il primo di gennaio, si celebrava a Roma la festività dei Januales con danze e fuochi. Era costume scambiarsi regali e auguri per l’anno che stava per iniziare come lo facciamo oggi.

I Romani indossavano i loro abiti migliori (o confezionavano abiti nuovi) per quei giorni e si adornavano con i gioielli più belli come continuiamo a fare oggi per il Capodanno.

Dopo aver compiuto i sacrifici a Jupiter sul Campidoglio, i Romani andavano al tempio di Giano per offrire datteri, fichi, miele e dei dolci rotondi a forma di ruota che chiamavano "Janual". Questa è l’origine della saporita ciambella ritorta dei Re, una dolce rappresentazione della ruota del tempo usata dal dio Giano.




La ciambella dei re ha origine dal culto a Giano,
una metafora eccellente del campo toroidale,
la forma che prende l’energia in tutto l’universo,
anche nell’essere umano.  
La madre di Giano
La madre di Giano, Junone, è molto importante per dimostrare chela religione cattolica è la continuazione del culto a Giano e che non è mai stata la chiesa di Gesù e nemmeno la chiesa dell’Amore.

Il suo simbolo, poi, e quello dell’Ank egiziano sono di vitale importanza per smascherare la pietra angolare dell’Oscurità di questo pianeta:il codice nº 666, il nº del diavolo o della bestia.

Se Giano dà il nome a Gennaio, il mese di gennaio, sua madre chiamata Juno, lo dà al mese di giugno.

Giunone (Juno) è la dea principale dell’antica Roma, sposa di Jupiter (Giove) e considerata la "regina del cielo" (come la Vergine Maria) e anche la protettrice del sesso femminile e delle spose virtuose.

In Sumeria era conosciuta come Ereshkigal, sorella di Ishtar/Inanna, figlia del dio della Luna, Sin; e nipote di Enlil. Ereshkigal ebbe un figlio con Enki (il nostro Lucifero) Ningishzida, il dio romano Giano.




Ereshkigal,
madre di Ningishzida/Moloch/Giano,
in un famoso bassorilievo che si confonde spesso con sua sorella,
la buona Ishtar/Inanna.
(alcuni la conoscono come "la prostituta di Babilonia").

A Roma, la parola Juno (da "yeu"= forza vitale) per le donne, corrispondeva alla parola "genio" per gli uomini, per indicare lo spirito vitale della persona.

Con il tempo la parola juno cadde in disuso, ma "genio" continuò, il che permise ai fanatici religiosi del Medio Evo a sostenere che le donne non avevano anima e ad agire di conseguenza trattandole poco meno che se fossero animali.

In Grecia, l’equivalente di Giunone era Hera che aveva una pessima relazione con suo marito Giove, nonostante avessero trascorso una luna di miele di trecento anni, forse eccessiva.

Questo non impedisce che mitologicamente parlando, sia la protettrice del matrimonio come istituzione, matrimonio combinato, di matrimoni di convenienza come quelli che si pattuiscono tra famiglie e paesi.

Un uso che vige ancora oggi per i reali e le famiglie potenti, non è invano Hera/Giunone è la madre di Moloch (Ningishzida), capo del lignaggio anunnaki i cui agenti sono




 

Ai piedi della dea di solito c’erano pavoni reali o uno solo, l’animale a lei consacrato.

Il pavone reale, archetipo della vanità, è cosciente della sua bellezza ma usa anche le sue piume per difendersi e far fuggire il nemico.

E’ il simbolo di "Melech Tau", il dio adorato nella religione che si professa ancora oggi in Kurdistan, lo Yazidismo. Gli Yazidi affermano che il loro dio è il "maligno" di altre religioni  e non hanno dubbi che si tratti di Lucifero.

Ed hanno tutti ragione poiché Il Pavone Reale è l’animale sacro a Enki o Lucifero, il padre di Moloch (Ningishzida).



 
A sinistra la figura di "Melech Taus" il dio dello Yazidismo curdo. 
Importante la stella a otto punte, che come vedremo poi è il simbolo di Giunone. 
A destra, le piume del pavone reale...Riferimento a "l’occhio che vede tutto?".


Nella tradizione cristiana, il pavone rappresenta l’immortalità e la sua coda il cielo stellato.

In alcune occasioni lo vediamo insieme al calice dell’eucarestia, come nella fotografia presa dal "Giardino della Pigna" del Vaticano. In questo caso, l’eucarestia è una pigna gigante di cinque metri che è il simbolo della ghiandola pineale che è qualcosa come il controllo remoto che i "creatori" anunnaki lasciarono nell’essere umano.

Per il Cristianesimo il pavone reale rappresenta anche Cristo morto e resuscitato poiché il pavone reale è una delle forme in cui era rappresentata L’Araba Fenice che rinasce dalle sue ceneri.

Come potete vedere in quest’immagine di un pavone reale che vola, è innegabilmente simile all’Artaba Fenice, in effetti sono lo stesso animale.




 
Due pavoni reali o due Arabe Fenici?

L’Araba Fenice è il simbolo di uno dei lignaggi dei piccoli dei, quello di Moloch-Ningishzida, però rappresenta tutti gli anunnaki per estensione.

La sua importanza è tale che l’unico uccello che da secoli è in ogni cultura, la FEN-icia, e che oggi ha un paese intero - Kazakistan - e tutta una città, Astana, la sua capitale. (ASTANA)
Nemmeno il Corridore, nel momento migliore della sua corsa, ha avuto tanta popolarità.

Un altro uccello consacrato a Giunone/Hera è il falco, il grande nemico della colomba, che attacca i suoi nidi con accanimento. Allo stesso modo, i seguaci della nuova chiesa di Pietro (del lignaggio di Moloch e i loro draghi, gufi, galli, falchi…) anno attaccato con tale accanimento i seguaci della colomba bianca, i seguaci dello Spirito Santo, riuniti nell’eresia dei Montanisti.

Il falco, lo troviamo in precedenza consacrato a Horus, il sincretismo di Marduk fratello di Moloch in Egitto. 




Bogart e il suo Falco, uno dei grandi successi della sua carriera.
A destra, la sfilata dei Cavalieri dell’Ordine di Malta, con abiti tradizionali.
Non è un film, è il giorno della celebrazione del loro 900 anniversario
Davanti a papa Benedetto XVI, a cui imposero la rinuncia.
Humphrey Bogart sostiene la statuetta del falco nel film "Il Falco Maltese".
L’attore non ha niente a che vedere con Moloch o Giano, ma il "Falco dell’Isola di Malta" sì poiché l’isola fu affittata ai Cavalieri Ospedalieri conosciuti oggi come l’Ordine di Malta, seguaci di Moloch - al prezzo annuale di un falco.

Andiamo a conoscere adesso il simbolo di Giunone, originato dal simbolo del popolare "Tetragramma di Giano" che poi cambierà nome e diverrà il "Crismon" o Monogramma di Cristo, uno dei simboli più importanti del Cristianesimo.

Costantino marciava con il suo esercito verso la battaglia di Ponte Milvio quando, mentre stava pregando e chiedendo aiuto ai suoi dei per il giorno seguente, ebbe una visione (alcuni dicono che fu un sogno):
dei raggi neri neri uscivano dal sole mentre una croce si delineava nel cielo e si udivano le parole "In hoc signo vinces" (con questo segno vincerai).

Il giorno dopo fece in modo che tutti i soldati romani disegnassero quel simbolo, chiamato "labarum", sulle loro armature e stendardi.

Costantino vinse, prese la città di Roma e divenne padrone dell’Impero Romano e il segno che aveva visto divenne la ragione della sua conversione al Cristianesimo e divenne il Crismon o monogramma di Cristo, uno dei simboli primordiali del Cristianesimo.

La leggenda è bella, ma la croce che Costantino vide esisteva già prima della battaglia e si chiamava "Tetragramma di Giano", il simbolo di pietra più ripetuto nei numerosi templi e sulle lapidi di tutta Europa.




El "Tetragrama de Jano",
origine del "Crismón" o Monogramma di Cristo la "croce"
che fece convertire Costantino al Cristianesimo.



Giano aveva tre nomi secondo i suoi riti misterici. 

Uno era Arkó (da Arkhanus, che significa "Occulto" ed è l’origine degli Arcani dei Tarocchi). Si scriveva così: a destra le quattro lettere del "Tetragramma di Giano": alfa, rho, chi (la C deriva lentamente dalla K) e omega.

In greco la parola Arkó significa: "Principium", coerente con il titolo "Principium Deorum" di Giano.

Dovendo rendere cristiano il simbolo di Costantino si trovò una giustificazione, da Jesù a Crismón. La croce quindi risulta composta dalle due prime lettere del nome Cristoi en greco, ("xριστός" da cui Chi =χ e Rho =ρ). 

E visto che rimanevano da giustificare le altre due lettere del nome di Giano (Arkó), la Chiesa dice che Cristo è l’alfa e l’omega, il principio e la fine di tutto.
E così, hanno sostituito Giano, deificando Gesù, una manovra un po’ grossolana per occultare la vera provenienza del simbolo.






Il "Tetragramma di Giano" deriva dalla mescolanza di due simboli anteriori: quello della madre di Giano (Giunone) e l’Ank egiziano.

La dea Giunone era la madre di Giano e ha il suo nome al terzo asteroide scoperto nel sistema solare, uno dei più grandi che per la sua misura all’inizio fu classificato come un pianeta con un simbolo proprio.

E’ simile a quello di Venere, anche se se sostituisce il cerchio di Venere con una stella a otto punte che rappresenta il diadema a corona della dea Giunone e la grande coda del pavone reale.



 
Simbolo planetario dell’asteroide Giunone

Questo è un simbolo che oggi possiamo trovare in luoghi emblematici come il pavimento di Piazza San Pietro  in Vaticano o nella bandiera inglese.
Potrebbe trattarsi di un aneddoto, ma questo simbolo, apparentemente inoffensivo, è una versione appena modificata del codice nº 666 o numero della bestia.



 
A sinistra, la cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici di Londra 2012
E la piazza dell’obelisco in Vaticano,
racchiusa dallo splendido colonnato del Bernini.

All’improvviso appare in questa storia del Cristianesimo primitivo l’Ank, simbolo che piace a tutti, Sembra che non abbia niente a che vedere con questa storia, ma non è così. Primo, l’Ank è la stessa chiave di Giano e di Pietro…

Il simbolo egiziano più conosciuto dopo le piramidi, è l’Ank o croce ansata. Significa "vita" e chi la porta è identificato come un essere divino.

In relazione agli uomini, significa la ricerca dell’immortalità, poiché la longevità degli dei sumero-anunnaki li rese immortali agli occhi degli uomini.

Le chiavi di Giano e di Pietro corrispondono ad un adattamento romano di questo segno egiziano che indicava gli "dei immortali" tra gli "uomini inferiori" e i mortali. La chiave e l’Ank sono lo stesso simbolo.


A sinistra, Horus con l’aspetto di Falco (che è Marduk o Satana)
Porge l’Ank al suo fratellastro (Thot) sotto forma di Ibis.
A destra, frammento della "Consegna delle chiavi a San Pietro"di Pietro Perugino.
La chiave e l’Ank sono la stessa cosa.
...e l’Ank è un codice 666 
Come tanti altri simboli a noi familiari, l’Ank è in realtà un codice 666 e l’intenzione che porta in sé è quella di interrompere, dividere in due il campo energetico della Terra.

La prima volta in cui abbiamo una testimonianza documentata dei codici 666 è in Egitto.



Questo non è un Ank.
Gli assomiglia, ma è il codice 666, che fa riferimento all’Ank
Cosa sono i codici 666
Il numero 666 si riferisce al codice numero 666 della lista dei codici che si chiamano così.
 
I codici 666 prendono il nome dalla quantità totale dei codici creati, cioè 666.
I codici sono impianti limitativi negativi, che una volta immessi nelle persone, emettono frequenze con un’intenzione specifica e con un risultato che in ultima istanza dipenderà dal livello di coscienza  e di volontà.
E’ lo strumento più usato, tra tanti, per mantenere l’umanità sottomessa, debole, indifesa e alienata. L’ora della verità è arrivata.
I simboli sono una fonte d’informazione inesauribile.

In quest’occasione ci hanno appena dimostrato che la chiesa cristiana, con la sua fondazione, è una attualizzazione del culto di Giano fatta con un abile cambiop di nomi: da Moloch a Giano e da Giano a Pietro.

Ci rimangono da studiare i simboli di Pietro che ci mostreranno che effettivamente la chiesa cristiana fu fondata sul culto di Giano.
  • Le due chiavi con cui Pietro apre e chiude il "Regno dei Cieli".
  • Il gallo, simbolo di Pietro, che è anche il simbolo della linea sumero Anunnaki di Moloch/Ningishzida.
  • La croce invertita, il terzoz simbolo con cui si rappresenta Pietro, la cui posizione a testa in giù è molto sospetta.
  • Il trono di Pietro, o cattedra. Chi vi si siede è il "Dio in Terra".
E’ molto significativo che Pietro condivida due simboli basici di Giano.
Il primo è dato dalle due chiavi che danno a Giano il titolo di "dio delle porte" e a Pietro quello di Guardiano delle porte del "Regno dei Cieli".

L’altro è il gallo, animale che si consacrava al dio pagano visto che era il sincretismo del dio sumero anunnaki Moloch-Ningiszhida, il cui simbolo è sempre un uccello con il becco e gli artigli da rapace come succede con:
  • il Falco di Horus
  • il Gufo di Moloch
  • il Gallo di Abraxas
  • il drago ucciso da San Giorgio
 
A sinistra: il dio Giano e i suoi due simboli principali, il gallo e le chiavi.
A destra, San Pietro con le due chiavi e il libro
il cui significato egizio vedremo più avanti.

In Pietro, il gallo si riferisce a quando Gesù fu rinnegato per tre volte nella stessa notte in cui fu catturato:
"Ti assicuro che questa notte stessa, prima che il gallo canti la seconda volta, mi rinnegherai tre volte."
E le chiavi si spiegano con questa presunta frase di Gesù:
"Tu sei Pietro, e su questa pietra costruirai lamia Chiesa… A te darò le chiavi del Regno dei Cieli".
Le giustificazioni sono facili da inventare in una storia  dove non esiste nessun racconto diretto dei fatti, poiché i Vangeli sono stati scritti molti anni dopo e su basi di presunti riferimenti orali.

La maggior parte dei fatti della fede cristiana, poi, che oggi si danno per scontati - per dogma - sono stati concordati all’unanimità in alcuni dei 21 Concilii Ecumenici che la Chiesa ha organizzato per darsi una definizione secondo quanto le conveniva.

Il caso vuole che in Africa e in America (macumba e vudù) il gallo è un’offerta in numerosi rituali e sacrifici. E’ intimamente legato ai defunti ai quali fa da guida, il che è un legame ancestrale con Anubis, dio egizio dei defunti, come vedremo dopo.

Numerosi popoli antichi, invece, lo hanno considerato un simbolo del sole, per il suo canto mattutino e del fuoco per la sua cresta dal colore rosso vivo.
Nel 604, San Gregorio Magno cristianizzò la festa pagana dei Saturnali stabilendo la Messa del Gallo che si celebrava a mezzanotte prima di Natale. Al termine, i partecipanti cenavano insieme e da lì nacque il costume della Cena della Vigilia di Natale.

Un’immagine vale più di mille parole per descrivere come il culto di Giano si trasformò nel culto al Gesù del falso Pietro.

Un inganno che è durato nella storia fino al momento in cui il Papa ha ufficializzato la fine della chiesa pietrina baciando le reliquie di Pietro nella messa del 24 novembre.
Tre paia di chiavi che racchiudono il più grande inganno della storia.
(le chiavi di Giunone, il simbolo di Pietro, lo scudo vaticano)
Il Trono di Pietro
Nei primi secoli della nostra era, a Roma il banchetto funebre era una antico costume.

Il 18 di gennaio si celebrava il "Banchetto di San Pietro" che coincideva con la data di entrata del Sole nel segno dell’Acquario (Giano regge questo segno) e con l’inizio dello zodiaco mitriacoc. Una data rivelatrice poiché si commemora anche la morte come martire della montanista Santa Priscila.

L Chiesa poi cambiò la data della celebrazione con il 22 di febbraio per allontanarsi dal suo passato pagano sospetto e cirstianizzò la festa chiamandola "Cattedra di Pietro".

La parola "cattedra" significa sedia o trono ed è la radice della parola cattedrale.
Questa sedia non è solo una metafora, esiste realmente, dicono anche che sia la sedia dove si è seduto Pietro. In realtà si tratta del trono che Carlo il Calvo regalò al Papa Giovanni VIII e che fu incorporato all’altare del Bernini nel 1666 nella Basilica di San Pietro.

All’inizio era stato a Santa Priscilla sull’Aventino in un altro tentativo di assimilare i rivali montanisti per attrarre i loro devoti e disattivare così la loro concorrenza.

Con lo stesso obiettivo, giusto sopra il trono dello stesso altare, risplende una bella vetrata. Lo Spirito Santo era già stato incorporato dalla chiesa vincitrice di Pietro/Moloch nel Concilio di Nicea.



Altare di San Pietro,
con la impressionante "Cattedra di Bernini" e il trono di Pietro intarsiato. 

La Croce "satanica" di Pietro

Alcuni troni su cui siedono i Papi in Vaticano hanno nella parte della spalliera una croce invertita, il che secondo alcuni è la dimostrazione che in Vaticano si celebrano messe nere e che il Papa stesso è il diavolo.

C’è una ragione per questa croce: il Papa è il successore di San Pietro e pertanto è l’erede anche del suo simbolo, la croce invertita.

Secondo la leggenda, creata ad hoc, poiché nella Bibbia non se ne parla, San Pietro morì crocifisso a testa in giù su una croce infissa al contrario.




La sedia dove era seduto il Papa sul Monte delle Beatitudini

ha una Croce Invertita sulla spalliera
Nonostante questa corretta giustificazione, il fatto che la leggenda scelta sia questa e non un’altra, deve rispondere a qualche motivo.
Abbiamo già constatato in diverse occasioni che dove non arriva la storia, arriva la leggenda, una fonte inesauribile di ammiccamenti e verità semi nascoste o encriptate.
Il messaggio sembra molto chiaro:

il falso Pietro, il riconvertito Pontefice Massimo di Giano è un Gesù al rovescio, un anticristo.
E se la croce invertita è il simbolo base nelle cerimonie sataniche ci sarà un motivo; le casualità on questi temi non esistono.

Ricordiamoci che Giano/Moloch/Ningishzida è il figlio di Enki (per noi Lucifero) e fratello di Marduk (per noi Satana).
Tutto rimane in famiglia...




Sinistra: illustrazione di Pietro a testa in giù sulla croce.

Destra: la croce inversa usta nelle cerimonie sataniche

Pietro a Roma

Infine, è importante notare che mai nella Bibbia si dice che Pietro sia stato a Roma o che sia stato crocifisso.

E’ tutto il contrario: nell’anno 45 d.C. circa, troviamo Pietro a Gerusalemme chiuso in prigione (Atti 12:3, 4). Nel 49 d.C. continua  a stare a Gerusalemme, questa volta assiste a un Concilio.

L’unica menzione della presenza di Pietro a Roma che sbandierano i difensori della veridicità della leggenda, è che in una epistola saluta Babilonia e loro la interpretano come fosse Roma, nonostante le differenti Babilonie che esistevano al tempo.




Come si vede la chiesa che Pietro ha costruito non ha origine da Gesù.
Essa ebbe origine da una guerra civile tra bande pagane che litigavano per la stessa cosa, che sostenevano come un trofeo di caccia crocifisso su una croce, trofeo che in maniera ignobile continua a essere esibito in milioni di templi in tutto il pianeta.

"La storia del falso Pietro", però, risale a molto tempo prima nella storia…all’Egitto.
Pietro, professione dio
Nell’antico Egitto Thot era il dio della saggezza e della magia, inventore dellascrittura, protettore degli scriba, delle arti e delle scienze. 

Era il dio lunare e in quanto tale presidiava il suo ciclo mensile e controllava il passare del tempo e il calendario, come Giano. Era rappresentato con le sembianze di un uomo dalla testa di ibis, con una penna e una tavoletta o pergamino per scrivere.

E anche con l’Ank, che lo identificava come dio immortale e abbiamo già visto che ha lo stesso simbolismo delle chiavi.

Come inventore della scrittura e protettore degli scriba era rappresentato con una penna e un papiro. Nell’antico Egitto, i papiri erano come i nostri libripoiché non erano ancora stati inventati la carta e la stampa.Pietro, come Thot, è rappresentato con un libro in mano…

A volte Thot porta in mano una specie di pastorale, cosa che Pietro il falso gli ha copiato e che oggi continua ad essere uno dei segni più visibili dei Papi e dei vescovi.



Thot il dio che ha insegnato la scrittura all’umanità
e Pietro con i suoi principali attributi, la chiave e il libro.
Thot era lo scriba durante il "Giudizio di Osiride", la cerimonia nell’aldilà in cui si pesavano le anime per giudicare se meritavano il viaggio nell’aldilà o dovevano scomparire divorate da Ammyt, la "divoratrice di cuori".
Nel giudizio, Thot coincideva con Anubis, che in realtà è il suo alter ego.



Anubis e Thot due aspetti dello stesso essere,
ambedue con l’Ank, la chiave di Giano e di Pietro nella versione egizia.
L’animale di Anubis è lo sciacallo, canide dello stesso gruppo del lupo (vedi i lupi di San Valentino) il cane e il coyote, dettaglio che più avanti nella storia del cristianesimo sarà molto rivelatore, poiché lo vedremo in una miriade di santi e dottori della Chiesa.

Era l’arcangelo che guidava lo spirito dei morti "nell’altro mondo" attraverso le dodici porte nel suo viaggio verso l’aldilà e la resurrezione, aiutato dalle indicazioni del "Libro dei Morti", quindi con Anubis è il predecessore dell’archetipo del "Signore delle porte" che poi saranno Giano e Pietro.

In America, Thot/Anubis divenne Quetzalcoatl, il "Serpente Alato" o "Serpente Piumato", perché la famiglia che dirige gli Anunnaki gli affidò questi territori lontani, frutto dei loro costanti conflitti interni.




Thot/Anubis come Quetzalcoatl,
"l’Araba Fenice americana"
Il serpente alato è una forma idonea a descrivere il simbolo del lignaggio di Ningishzida/Giano/Pietro: un essere metà rettile e metà uccello, come i draghi e l’Araba Fenice.

L’ animale di Thot era un ibis che si inquadrerebbe in questo gruppo anche se è più simile al Pavone Reale e all’Araba Fenice.

Secondo i miti egiziani e sumeri, il dio Thot (Ningishzida) fu esiliato da Ra (il suo fratellastro Marduk, ambedue figli di Enki) e fuggì con un gruppo di uomini in un altro posto.
 
I miti americani raccontano che Quetzalcóatl, dio della scienza e del calendario, arrivò con un gruppo di uomini dal mare da est… Conosciuto poiché i Pontefici Massimi di Giano furono i primi vescovi e papi della chiesa cristiana.
Adesso vediamo chi furono i primi fedeli.

I primi cristiani di "Pietro"
Il culto di Giano mutò per assimilarlo alla futura religione cristiana e per assorbire e distruggere il messaggio di Gesù, sua grande ossessione fallita.
Molti di questi cambiamenti ci fanno pensare a precedenti conoscenze persiane e egiziane che finirono col creare un amalgama chiamata Gnosi (dalla Gnosi storica non la Gnosi corrente filosofica moderna).

I primi Papi furono gnostici, anche se secoli dopo,  questa corrente sarebbe stata dichiarata eretica. Uno dei Vangeli Gnostici è proprio quello di Pietro, trovato in Egitto nel secolo XIX anche se la paternità non è credibile. 

La scoperta dei manoscritti di Nag Hammadi nel 1945, dimostra l’irrefutabile cristianità degli gnostici primitivi contro l’immagine distorta che se ne aveva prima. Fino a Nag Hammadi, l’informazione che si aveva sugli gnostici proveniva proprio dai loro detrattori e rivali montanisti come Tertulliano o Ireneo.
Gli Gnostici sono il prezzo che completa il puzzle della formazione della chiesa cristiana e il pezzo che completa il rompicapo della Città Santa.

Gerusalemme è divisa in quattro quartieri per ognuna delle grandi religioni monoteiste. Uno di questi è il quartiere della chiesa di Armenia, anch’essa gnostica. Gerusalemme che nell’antichità era considera il centro del mondo, è stato il grande campo di battaglia della storia dell’umanità.

E’ una miniatura del mondo e della storia che racchiude la mappa di un tesoro, il tesoro della "Verità".

Forse per questo  tutti hanno ambito ad avere Gerusalemme, sia in passato che al presente. E’ una mappa della "Verità" composta da molte bugie, una mappa del campo di battaglia dei Capi dell’O.O. - Origine della Oscurità.
É il mappa delle fazioni e i lignaggi anunnaki passati all’umanità attraverso i loro servitori.




Piano della città fortificata di Gerusalemme e dei suoi quattro quartieri:
Porpora: Quartiere Armeno - Cristianesimo di Moloch/Ningshzida
Giallo: Quartiere Ebreo - Ebraismo di Geova e di suo figlio Ninnurta
Rosso chiaro: quartiere Musulmano - Islamismo di Sin e di suo fratello Ninnurta
Celeste: Quartiere Cristiano - Cristianesimo che all’inizio fu di Moloch e oggi è di Ishtar-Mitra
Però gli Gnostici e i loro simboli universali hanno in serbo per noi una sorpresa…

Abraxas, il gallo gnostico
Il simbolo più importante dello Gnosticismo è Abraxas, il demiurgo, molto utilizzato in alchimia e nella Massoneria. E’ un essere metà serpente e metà gallo (...sempre la stessa mescolanza tra uccello e rettile).
Le due teste opposte di serpente che sono le sue zampe sono le due chiavi di Giano e di Pietro assimilate però al simbolo di Lucifero che è il serpente.




Abraxas con la sua cresta coronata, come nelle monarchie
e le due chiavi di Pietro>Giano>Thot


Il logotipo della famosa caffetteria Starbucks,
è una attualizzazione del simbolo di Abraxas.
Il logotipo del centro è una versione antica della catena,
dove si vedono meglio le due zampe di serpente
e la corona monarchica o cresta di gallo.
Ouroboros e il codice nascosto

Per finire ecco l’altro grande simbolo gnostico: l’Ouroborus.
Si tratta di un drago o serpente con la coda in bocca,che divora se stesso. Evoca la natura ciclica delle cose, l’eterna rinascita, il simbolo dell’Araba Fenice. 




 
Ambedue sono il grande simbolo del "Re-inizio Anunnaki", lo "spegnere e accendere per iniziare di nuovo" che fanno nella storia. É la forma del loro perpetuare la posizione dominante e la schiavitù dell’essere umano, nonostante abbiano i giorni contati.
Ha funzionato con il "Diluvio Universale", ma fallì nel 2011.


L’Ouroborus e lo "Yin Yang",
un similarità ragionevole e una stessa origine.

In alcune rappresentazioni l’Ouroborus si vede con la metà chiara e l’altra scura, il che ci fa ricordare la dicotomia  di altri simboli simili come lo Yin e lo Yang o l’unione dei due opposti come succedeva con le chiavi di Giano.
E’ anche l’origine di una frase molto celebre:

"Il serpente che si morde la coda".
E’ un fatto che dietro molti dei segni ermetici più conosciuti o dietro molti simboli più quotidiani e anche dietro alcuni logotipi di grandi compagnie si trova il codice 666.

Vediamo cosa c’è dietro l’Ouroborus...

L’Ouroborus è uno dei codici 666 che più elegantemente sono stati camuffati per passare inosservati nei secoli e nelle civiltà.

E’ il cerchio della Perfezione, dell’Unità, interrotto da un’apertura che evoca la funzione con cui è stato programmato il codice: aprire una fuga di energia nel campo magnetico dove si applica, siano esse persone o luoghi.




L’Ouroborus semplice: un codice 666

Un cerchio interrotto che già abbiamo visto nel Disco Solare che Horus e altre divinità egizie portavano sulla testa e che fino a oggi, grazie all’Ouroborus, non avevamo messo in relazione cn un codice 666.
Questa è la ragion d’essere di un altro dei grandi simboli egizi, anch’essi in relazione con i codici.





E come regalo per coloro che hanno letto questo articolo fino alla fine - un po’ più lungo del solito -  qui avete il significato dell’aureola dorata che tutti i santi cattolici hanno sulla testa.
L’aureola, che è il Disco Solare egizio, simbolizza il dio Sole ma anche l’Ouroborus gnostico.
E dietro a tutto, un codice 666...




Ecco qua!

 
L’ora della verità è arrivata.
E questo ci porta a uno degli obiettivi che cerchiamo con questi articoli:

dimostrare l’onnipresente influenza degli esseri della O.O. - Origine dell’Oscurità nella nostra storia, ma anche nel nostro presente - perché non se ne sono andati del tutto, rimasero in forma astrale con noi e avevano lasciato tutto preparato per rientrare fisicamente e ricominciare come l’Araba fenice.


Con l’aiuto dei capi a cui avevano lasciato il comando, hanno determinato la nostra vita sequestrando la nostra salute e libertà.
Con strategie proprie di una tecnologia che potremmo sicuramente chiamare magia nera, ci mantengono in uno stato di ignoranza e infelicità che ci rende vulnerabili, docili e manipolabili.




Non esiste un’area della nostra società in cui non arrivino i loro tentacoli avvelenati.
Firefox, uno dei navigatori più usati di Internet
È l’Ouroborus o il serpente Jormungand.
Anche nella mitologia nordica troviamo un equivalente dell’Ouroborus.
E’ il serpente Jormungand, che crebbe così tanto da poter circondare il mondo e mordersi la sua coda con i propri denti.

Questo è il simbolismo su cui si basano i creatori del popolare Navigatore Firefox, il cui anagramma è il serpente Jormungand, ma in versione volpe che si morde la coda.

Il nome originario di Firefox fu Phoenix - L’Araba Fenice - ma per problemi di licenze si dovette cambiare.

Dopo si chiamò "Firebird" (Uccelo di Fuoco = Araba Fenice), che fu abbandonato anche per questioni legali. E’ chiara la determinazione di vincolarsi a simboli dell’OO. - Origine dell’Oscurità sul pianeta.

Non è l’unico caso, ci sono centinaia di logotipi di grandi marche e imprese che si basano su questi simboli e sui codici 666. Sarà che funziona…forse stiamo difronte al racconto di Faust che ha venduto la sua anima al diavolo in cambio del successo, tutto questo adattato al mondo delle imprese.

La prova irrefutabile che la chiesa di Pietro fu la chiesa degli eretici gnostici è Jerónimo de Estridón o San Geronimo.
 
San Geronimo è uno degli Gnostici più famoso, redattò la Bibbia ufficiale sulla quale si basò la Chiesa fin dal secoclo IV fino al 1979.

Tradurre un’opera è una occasione memorabile per manipolarla, soprattutto se è la prima volta che si traduce da una lingua che quasi nessuno conosce. Papa Damaso I incaricò San Girolamo di questo lavoro, una traduzione della Bibbia in latino, la lingua del popolo.

A quei tempi tutte le Bibbie erano scritte in grco o in ebraico, per questo la si conosce come La Vulgata (da vulgata editio ovvero "edizione popolare").
La traduzione della Bibbia dal greco al latino ha fatto sì che San Geronimo divenisse il Patrono dei Traduttori e che nel giorno della sua morte si celebri la Giornata Internazionale della Traduzione.

La traduzione più trascendente dell’umanità fu fatta in un momento storico determinante, quando Costantino I iniziò l’espansione e la legittimazione del Cristianesimo e Teodosio I la rese religione ufficiale dell’Impero.



Gli attributi di San Girolamo
Sono il teschio e i libri, che furono usati anche da San Pietro e Thot.
La nascita ufficiale della nuova Bibbia fu così intenzionale che oggi tutti la diamo per buona e San Geronimo è rimasto segnato per sempre, dall’occultismo, per la bugia o detto con parole tipiche del suo linguaggio "per il velo sulla verità".
E questo ci porta a Madrid, al luogo in cui fu incoronato re Juan Carlos, il Taller, altro personaggio che la storia ha etichettato nello stesso modo.

I lettori abituali di questi articoli sanno già che una delle cose su cui insistiamo di più è che "E’ arrivata l’ora della Verità". Lo stiamo vedendo in Spagna, dove qualcuno ha rubato il tappeto che nascondeva tutta la merda, ma non lo diciamo per questo: lo diciamo, tra le tante cose, perché sappiamo che nel 2012 fu eliminato un lavoro di magia in una chiesa dedicata a San Girolamo in Madrid…

Chiesa di San Girolamo, Madrid
In questa chiesa madrilegna, attaccata al Museo del Prado, si venera San Girolamo, l’essere che ha avvelenato la Verità e per giunta fu santificato proprio per quello.

Il Jerónimos è un antico convento, oggi chiesa, molto legata alla monarchia spagnola. Fu la prima residenza a Madrid, quando ancora la Capitale di Spagna era Toledo ed è stato il posto scelto per molte celebrazioni reali come matrimoni (l’ultimo quello di Alfonso XIII) o giuramenti degli eredi alla corona, come nel caso di Juan Carlos I.

Una innocente chiesa, in apparenza, ma che custodisce gelosamente il "Velo" un lavoro di magia che copre la verità con un manto che ci impedisce di vederla.
E’ un lavoro di magia ancorato nel mantello di una figura di Ishtar/Inanna (qui rappresentata come la Vergine Maria), la cui finalità è che il pensiero degli esseri umani abbia una tendenza naturale, uno sviare automatico verso il pensiero dell’O.O. - Origine dell’Oscurità su questo pianeta - gli antichi falsi dei.
Una modo facile, automatico, perpetuo di manipolare tutta la società e tutta la storia.
Facciata della chiesa dei Jerónimos.
A destra, la Vergine dove sta attaccato il lavoro di magia del "Velo"
con la sua corona solare e le stelline a otto punte di Ishtar.
Questo lavoro, come lo abbiamo descritto nell’articolo Juan Carlos de Borbón, de "el Elegido" a "el Caído", è stato già eliminato nel 2012.
Curiosamente, da allora, ad alcuni monarchi e a le loro famiglie sta capitando tutto male  perché si sta sapendo tutto quello che mantenevano occulto e malamente. Cose del "Velo".
Finiamo questa parte dedicato al grande inganno della chiesa cristiana con l’ultimo ritratto che è stato fatto al suo fondatore, il falso Pietro.
E’ una foto scattata lo scorso 24 novembre a Piazza San Pietro a Roma alla chiusura dell’Anno della Fede…






Nella cassetta che porta Papa Francesco ci sono le reliquie "presunte" dell’apostolo Pietro, false come l’idea che venne a Roma e che ne fu il primo vescovo e primo Papa.
Un Papa concentrato le ha presentate per la prima volta in pubblico lo scorso novembre e le baciò con trasporto.
E’ stata una cerimonia solo per iniziati, dove si celebrava la vittoria finale della Chiesa dei Gesuiti, dei servitori di Ishtar/Mitra e degli eredi dell’antica eresia del Montanismo, sulla chiesa cristiana e gnostica primitiva del falso Pietro, cioè la bugia della Chiesa di Giano/Thot/Moloch/ Ningshzida.
Il bacio di Francesco alla cassetta fu il bacio della VITTORIA, della fine di questa guerra civile anunnaki che è stata la chiesa cristiana dalla sua fondazione! E tutto in nome di Gesù e dell’amore!
E Gesù che si strappa le vesti mentre mormora quello che tantissime volte deve aver detto a se stesso:
"Non più in mio nome".

Il bacio del Papa alle reliquie di Pietro
È come il famoso bacio della fine della 2º Guerra Mondiale.
Un bacio rituale carente di amore.
Il bacio della Vittoria.

L’unica cosa buona delle guerre è che dopo arriva la PACE.
Loro hanno insegnato agli esseri umani le guerre, quelle guerre che l’uomo potrà dimenticare per sempre quando loro e tutti i loro servitori se ne andranno per sempre. Succederà molto presto. 

http://www.bibliotecapleyades.net
Traduzione di Nicoletta Marino
http://ningishzidda.altervista.org/ 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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