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giovedì 6 agosto 2015

Hiroshima e Nagasaki 70 anni fa

Ricorre oggi l’anniversario della bomba atomica sganciata su Hiroshima.

Noi non potremo mai chiedere scusa per Hiroshima, 
Nagasaki - nipote del Presidente Truman


"I visitatori stanno di fronte a una fotografia che mostra città di Hiroshima 
dopo il bombardamento atomico del 1945 stanno guardando dei manufatti 
causati dalla distruzione dalla bomba a Hiroshima, al Peace Memorial Museum 
di Hiroshima, nel Giappone occidentale, il 26 mar 2015 © Issei Kato / Reuters" 

Il nipote dell'uomo che ha ordinato i bombardamenti nucleari su Hiroshima e Nagasaki 70 anni fa, ha ricordato di come è diventato a poco a poco un sostenitore del mondo libero dal nucleare.

Il canale di documentari RTD RT ha detto: Clifton Truman Daniel è il figlio del figlio unico del presidente Harry Truman - la scrittrice di fantascienza Mary Margaret, e Clifton Daniel, ha lavorato come amministratore delegato per il New York Times. Clifton non ha mai saputo che il suo nonno, (che ha visitato la famiglia di Daniel su base regolare), era stato il presidente degli Stati Uniti fino a quando non è andato scuola.

Daniel ha appreso a scuola dai libri di storia che gli Stati Uniti durante la guerra sganciarono le bombe nucleari sul Giappone e per molti anni non ha mai sentito un legame personale con gli eventi principali del 20° secolo.

"Mio nonno ha dato molta importanza sulla ragione principale per cui sono state sganciate le bombe sul Giappone, era quella di salvare centinaia di migliaia di vite da ambo le parti, questa era la principale ragione. Per abbreviare la guerra e salvare vite americane che probabilmente si sarebbero perse nell'invasione delle isole principali. Ha detto che: "le cose della storia sono andate in questo modo, riproponendosi di non pensarci più".

Un giorno però, l'atteggiamento è cambiato, mentre suo figlio portando a scuola un libro che raccontava la storia di Sadako Sasaki, che sopravvisse al bombardamento di Hiroshima all'età di due anni, si è ammalato di leucemia indotta dalle radiazioni nove anni dopo.


"Questa visione generale della città di Hiroshima mostra 
i danni causati dalla bomba atomica che è stata sganciata 
a marzo del 1946 © STR / Reuters"  

Una leggenda giapponese racconta il realizzarsi di un desiderio che sarebbe stato concesso a tutti coloro che avessero ripiegato mille origami raffiguranti delle gru. Mentre Sasaki stava combattendo per vivere, lei stava facendo delle gru di carta nella speranza di migliorare. Morì nel 1955, il suo desiderio non si è mai realizzato.

Daniel ha detto: "come ho detto prima nel il mio libro di testo, non c'erano ne numeri e ne ragioni per cui gli aerei abbiano sganciato le bombe. Non c'era nulla su quello che è accaduto ai bambini". "Non mi son dato pensiero su quello che è successo in un giorno normale e,  nell'essere difronte a una realtà di persone che hanno perso la vita in modo orribile, tutto questo mi ha portato ad una riflessione".

LEGGI TUTTO: 'il corpo senza volto apparteneva a mia sorella': Hiroshima, Nagasaki i sopravvissuti alle armi atomiche ricordano gli orrori di 70 anni fa.

Daniel è diventato il primo membro della famiglia Truman a visitare il Giappone, quando ha preso parte alla commemorazione delle vittime dei bombardamenti nel 2012. Era stato invitato dal fratello maggiore di Sadako, Masahiro Sasaki.

La visita ha avuto i suoi momenti difficili, Daniel ha ricordato, per esempio quando è stato intervistato da un giornalista giapponese, che ripetutamente gli chiese se si sarebbe scusato per la decisione di suo nonno, che non l'ha mai fatto. 



"Clifton Truman Daniel © RST" 
"Non so se ci sarà mai una scusa. Forse i due paesi possono trovare un linguaggio che li mette insieme per dire 'sapete noi riconosciamo che un grave male è stato fatto su entrambi i fronti e noi proprio per questo andiamo avanti e ci impegniamo a non fare più qualcosa di simile', ma ha spiegato e sottolineato che non ci sarà mai una scusa da parte degli Stati Uniti al Giappone o viceversa".

Daniel ha spiegato che Harry Truman ha agito in buona fede e credeva di salvare vite umane di molti americani. Questa è stata la principale considerazione del presidente, che ha avuto esperienze di prima mano sulla vita di soldati valorosi sul campo di battaglia durante la prima guerra mondiale.

Ha ammesso che ci sono e rimarranno polemiche sulla decisione di Truman, e di come alcune persone nel credere che l'uso di armi nucleari non sia stato necessario.

"Daniel ha detto: "la vera domanda a cui continuiamo e cerchiamo di rispondere, è che infatti possiamo dire, ha fatto fermare la guerra. Alcune persone dicono di no, il Giappone si sarebbe arreso comunque; altri dicono che non avrebbero mai rinunciato a fermarsi". «Perché lo abbiano fatto alla fine della guerra non lo sapremo mai, quindi non so come sarebbe andata."

 
Inoltre, Daniel ha aggiunto: "penso che gli americani possono ancora guardare la decisione presa e possono ancora dire che è stato fatto per ragioni giuste". "Possono anche dire guarda quanto è costato. Possono avere empatia. Non ci vuole niente." 


"La gente prega dopo aver rilasciato lanterne di carta su un fiume 
di fronte al sventrato Atomic Bomb Dome in ricordo delle vittime 
della bomba atomica sul 66° anniversario del bombardamento 
di Hiroshima il 6 agosto 2011 © Kim Kyung-Hoon / Reuters"
FONTE 
Fonte del video sottotitolato in italiano a cura di http://www.luogocomune.net/
Fonte dell'articolo che ho tradotto è stato postato da http://www.luogocomune.net/

http://ningishzidda.altervista.org/

martedì 7 agosto 2012

Segretezza e killer della divulgazione



Di Maurizio Baiata, 21 Luglio 2012

Appare assurdo che a decidere le sorti di una nazione, di un intero continente o persino del genere umano, siano apparati occulti che si servono dei militari per portare a compimento i loro progetti di dominio globale. Accade da sempre.

Segretezza killer 1
Dopo oltre 60 anni vissuti assistendo al disfacimento e al rifacimento delle istituzioni, seguiti alla spartizione dell’Europa (andrebbe detto del vecchio mondo occidentale) ad opera dei plenipotenziari che nell’estate 1947 si assoggettarono al Piano del Generale statunitense George Marshall per risollevare le condizioni dei loro Paesi dissanguati e affamati dalla guerra, ad oggi, nulla è cambiato. Nessuna politica americana trasversale avrebbe potuto realmente contribuire alla ricostruzione dei territori europei devastati dal secondo conflitto mondiale, senza l’aiuto non delle dame di San Vincenzo, ma dei militari – dai loro vertici ai gregari – e di logge e strutture occulte con le quali tutto era stato pianificato.
La questione UFO rientra perfettamente in quest’ottica. Le date coincidono. Primi anni ’40: constatazione dell’esistenza del fenomeno e di una presenza aliena nei cui confronti nulla si può fare. Seconda metà degli anni ’40: supremazia statunitense rispetto ai sovietici, nel controllo della questione UFO/Alieni; e  copertura, da parte di entrambe le superpotenze, mediante lo specchietto per le allodole della corsa allo Spazio.

Negli USA il meccanismo si mette in moto per volere del Presidente Harry Truman attraverso l’istituzione del gruppo Majestic 12, che da una parte disponeva di mezzi illimitati per instaurare un sistema di segretezza assoluta, dall’altra dava in pasto al mondo un cumulo di spudorate menzogne. Lo storico Richard Dolan nel suo “UFO’s and National Security State” ha ben inquadrato questo cruciale periodo. Scrive Dolan: Supponiamo che negli anni ‘40 il presidente Truman sia stato informato dell’esistenza sulla Terra di esseri alieni intelligenti e che una o più delle loro navicelle era stata recuperata dai militari. C’è da scommettere che avrebbe tenuto segreta tale conoscenza. Dopo tutto, per un’America che mai ha spartito con il resto del mondo le proprie conquiste tecnologiche in campo nucleare, questo (gli UFO, N.d.R.) avrebbe rappresentato qualcosa di ben più avanzato e potente.

Logicamente, in base alla nostra ipotesi, il presidente Truman avrebbe raccolto un gruppo di consiglieri per decidere la linea di condotta. Il segreto sull’esistenza di questi consulenti andava mantenuto, anche per il Congresso. Perché non appena il mondo avesse saputo che una tecnologia così impressionante era in possesso americano, sarebbe stato solo questione di tempo prima che dovesse essere condivisa. 

Nel frattempo, era necessario studiare la miriade di implicazioni connesse a tale dirompente divulgazione: se si trattava di esseri amichevoli, oppure ostili; a quale livello avrebbe potuto diffondersi il panico; quanto vulnerabili sarebbero divenuti i comparti industriali o gli interessi finanziari. In tutta certezza, mantenere il segreto sembrava l’opzione più sicura, almeno a breve termine”.

Con la presidenza Eisenhower (1953-1961) il sistema di segretezza si consolidò a tal punto da divenire imbarazzante persino per i vertici di Washington. E divenne ancora più scomodo all’avvento di John Fitzgerald Kennedy, eliminato prima che riuscisse a far valere una politica di trasparenza in un Paese dominato dalle corporations e che il resto del mondo aveva già definito un’economia imperialista.

Un’ampia documentazione comprova come fosse nelle intenzioni di Kennedy opporsi alla macchina della segretezza e ai suoi addentellati malavitosi e guerrafondai e, per questo, si rendesse necessaria la sua sparizione. Il sospetto che questo fu deciso anche nella prospettiva che il presidente mettesse realmente mano alla questione UFO è fondato.

In ogni caso, se si giunge a uccidere un Presidente degli Stati Uniti, imporre il silenzio a qualunque testimone ufologico appare un gioco da ragazzi, per i servizi segreti. Ci vuole comunque il pelo sullo stomaco, ovvero bisogna vivere nel disprezzo della vita altrui, per sottoporre soggetti che hanno “vissuto esperienze” a un trattamento che li costringa almeno a “dimenticare”. E viene da chiedersi quali siano i denominatori comuni caratterizzanti gli individui che fanno queste cose. Un identikit di questi individui, in qualche modo associabili ai “Men in Black” della storia ufologica, non è possibile. 

Però gli interrogativi permangono: esiste un modello psicopatologico cui appartengono, o per il quale vengono scelti? Hanno un background etnico, un credo religioso, o una visione politica, che in qualche modo giustificano nei recessi della loro coscienza (se ne hanno una) tale folle comportamento?

Dagli anni ‘50’ in poi chiunque si sia alternato sui gradini più alti delle piramidi del potere politico, dagli Stati Uniti all’ex Unione Sovietica, dalla Gran Bretagna all’Italia, dalla Cina al Togo, conservatore o liberale, ebreo o musulmano, animista o satanista, comunque per lui gli UFO e la questione aliena andavano messi a tacere. La segretezza per loro non è mai stata altro che un “affare privato”. E non mi si venga a dire che a prendere le decisioni e a portare avanti un gioco tanto perverso siano imprecisati apparati “burocratici” sovranazionali. Affermarlo nasconde un fine: quello di sviare la nostra attenzione dalla verità. Il “j’accuse” va fatto in primis nei confronti dei militari. Punto primo.

Un testimone scomodo non viene sequestrato e fatto sparire, fatto a pezzi e triturato, oppure cementato nelle fondamenta di un ponte in costruzione, da semplici “burocrati”. No. Ci vogliono gruppi super potenti come il Majestic 12 che impartiscono ordini e killer di professione che li eseguano portando a termine la missione. Anche perché, per compiere il loro dovere in maniera ancora più fine, quella fine inaspettata dovrà apparire talmente assurda da essere spiegata solo in un modo: morte accidentale o suicidio. Non si sporcano le mani. Di questo non si occupano i burocrati, che per l’opinione pubblica hanno le mani pulite e dei quali conosciamo l’identità e gli incarichi che svolgono. Sono burocrati, ma devono agire alla luce del sole.

Analizziamo “Burocrazia” grazie a Wikipedia: “… l’organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità, impersonalità. Il termine, definito in maniera sistematica da Max Weber indica il “potere degli uffici” (dal francese bureau): un potere (o, più correttamente, una forma di esercizio del potere) che si struttura intorno a regole impersonali ed astratte, procedimenti, ruoli definiti una volta per tutti e immodificabili dall’individuo che ricopre temporaneamente una funzione”.

In realtà quindi, i veri responsabili del cover-up sugli UFO non sono burocrati di Washington o di Palazzo Chigi, che sono solo marionette. Mosse da fili invisibili.

Punto secondo. A mia memoria, nessun organo (o singolo individuo) rappresentativo di un potere politico o industriale, è in grado di operare senza avere al suo servizio i veri terminali, i “killer della divulgazione della verità”. Parlarne vuol dire entrare in un mondo fatto di ombre, dove dominano inganni e doppi giochi, tavoli attorno ai quali giocano bari e spie, alti ufficiali e diffamatori di professione. Ed è questo il mondo occulto della moderna ufologia.

Maurizio Baiata, 21 Luglio 2012

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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