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martedì 14 gennaio 2020

Cinismo & Stoicismo





Statua di un filosofo cinico sconosciuto 
dai Musei Capitolini di Roma. 
Questa statua è una copia di epoca romana 
di una precedente statua greca 
del III secolo a.C.

Cinismo antica Filosofia, una maniera per vivere   

di Jacob Bell 
dal Sito Web ClassicalWisdom 
traduzione di Nicoletta Marino 
Versione originale in inglese

Ho preso alcune decisioni piuttosto strane e inaspettate che sono fuori delle norme sociali ed economiche del nostro 21° secolo.
 
Il sogno americano, almeno per me, è morto... e in un certo senso, potrei invece seguire in linea generale il sogno cinico. Dico in linea generale perché i Cinici dell'antica Grecia erano un gruppo molto radicale.
 
La scuola di filosofia conosciuta come i Cinici nacque intorno al V° secolo a.C. e iniziò a svanire quasi mille anni dopo, nel V° secolo d.C.
 
I Cinici hanno avuto un ruolo importante nell'influenzare diverse altre scuole di filosofia, come gli Stoici, che hanno adattato ed evoluto molti dei principi fondamentali del cinismo (e tralasciato gran parte della pazzia, come la defecazione pubblica)...
 
A differenza della filosofia speculativa di figure come Platone e Aristotele, la filosofia cinica era una filosofia vissuta. I cinici hanno sviluppato teorie filosofiche come mezzo per vivere bene e hanno ignorato la maggior parte della filosofia astratta.
 
I cinici sono stati contrari a una vita superficiale, favorendo,
"una vita vissuta in accordo con la natura".
Per loro, vivere secondo la natura significava seguire un percorso di autosufficienza, libertà e ragionamento lucido.
 
Credevano che le convenzioni sociali avessero la capacità di ostacolare la "bella vita" e che potessero condurre alla corruzione,
"compromettere la libertà e stabilire un codice di condotta che si contrapponga alla natura e alla ragione".
Se me lo chiedete è una specie di musica come quella di un raduno hippy...

 Gli hippies sono Cinici? 

Per i Cinici, la natura potrebbe offrire molto divertimento e intrattenimento.
 
Hanno trovato conforto e felicità in piaceri semplici come
  • uscire a passeggiare
  • sentire il calore del sole
  • bere un bicchiere di acqua fresca in una giornata calda...
Concordo in tutto questo… tranne che cambierei l'acqua per una bella birra artigianale fredda, che probabilmente sarebbe troppo pretenziosa per il vero cinico. Va bene...
 
Questo perché i Cinici denunciarono lusso e ricchezza.
Credevano che nella loro ricerca, l'uomo si impegnava in inutili lavori giorno dopo giorno.
Per i Cinici, una vita fatta di un'azione frenetica in cerca della ricchezza o del potere era assurda.
 
Questo tipo di vita farebbe allontanare sia l'uomo antico che quello moderno dalla natura e instillerebbe in lui un bisogno di superficialità che non sarebbe mai soddisfatta.
 
Non essendo mai soddisfatto e desiderando sempre di più, l'uomo diventerebbe schiavo dei suoi desideri.


Diogene seduto nella sua botte 
di Jean-Léon Gérôme (1860)
Il filosofo greco Diogene (404-323 a.C.) è seduto nella sua dimora, la botte di terracotta, nel Metroon, ad Atene, mentre accende la lampada alla luce del giorno con la quale doveva cercare un uomo onesto. 

I suoi compagni erano dei cani che servivano anche come emblema della sua filosofia "cinica" (greca: "kynikos", simile a un cane), che enfatizzava un'esistenza austera. 

Tre anni dopo che questo dipinto fu esposto per la prima volta, Gerome fu nominato professore di pittura all'Ecole des Beaux-Arts dove avrebbe istruito molti studenti, sia francesi che stranieri.

Il più famoso tra i cinici era un uomo di nome Diogene di Sinope, spesso chiamato Diogene il Cane a causa del suo comportamento radicale, compresa la defecazione pubblica.
Chiaramente, ha portato la filosofia cinica all'estremo. 
 
Ha abbracciato il dolore, le difficoltà e la povertà.
 
Viveva in una botte di terracotta, mangiava avanzi e guadagnava gran parte dei suoi beni con l'accattonaggio.
Diogene il Cane ha passato il tempo prendendo in giro le convenzioni sociali e richiamando l'attenzione sull'assurdità di un comportamento simile a quello di un robot da parte di coloro che lo circondavano (anche a personaggi come Alessandro Magno!)

 
"Alessandro e Diogene" 
di Caspar de Crayer. 
Diogene una volta chiese ad Alessandro Magno 
di spegnere la sua luce.


Diogene considerava gran parte delle attività dell'umanità alla maniera di Sisifo.
 
Cioè, proprio come Sisifo che trasportava il masso su per la montagna giorno dopo giorno, solo per farlo rotolare giù, le ricerche dell'uomo per la ricchezza e il potere erano altrettanto inutili e insignificanti...
 
Non abbiamo bisogno di seguire gli esatti valori stabiliti dai Cinici per beneficiare della loro saggezza, perché, beh, ciò sarebbe seguire una convenzione sociale e sfidere l'intera idea della filosofia cinica!
 
Invece,
Possiamo vedere il vantaggio nella semplicità e possiamo guardare all'interno dei nostri valori.
 
Possiamo liberarci dalle convenzioni sociali restrittive e coltivare una vita che troviamo appagante e che abbia un significato.
Non sto suggerendo di abbandonare il vostro lavoro quotidiano o di seguire una vita ascetica.
Rimanendo fedele ai Cinici, sarebbe sbagliato per me dirvi "come vivere"...
Ma non è necessariamente una cattiva idea riprendere una prospettiva cinica e rivalutare di tanto in tanto le cose al fine di perseguire ciò che trovate soddisfacente e con un significato interiore.
 
Dopotutto, indipendentemente dal nostro stato di ricchezza o povertà, nessuno di noi ne esce vivo, e quindi potremmo anche essere noi a scegliere il masso che portiamo giorno dopo giorno sulla montagna...


®wld 

venerdì 3 novembre 2017

In realtà tutto è relativo ed interpretabile

 

Ricevo dall'amico Dott. Roberto Saviero di Alta Pusteria e pubblico

Come in cielo così in terra 

Dott. Roberto Slaviero

In un discorso alla Pontificia Accademia delle Scienze nel 1992 il Papa Giovanni Paolo II, il polacco Karol, dichiaro' sul trattamento ricevuto da Galileo da parte della Chiesa..."l'errore dei teologi del tempo nel sostenere la centralita' della Terra, fu quello di pensare che la nostra conoscenza della struttura del mondo fisico, fosse in certo qual modo, imposta dal senso letterale della Sacra Scrittura"
Un affermazione clamorosa che metteva in dubbio la veridicità letterale delle Scritture e quindi di tutta la struttura ecclesiastica che Wojtyla tra l'altro rappresentava.
  
170 anni prima,nel 1822 la Congregazione del Sant' Uffizio rimosse il divieto di pubblicazione dei libri che trattano del moto della Terra in conformità con l'astronomia moderna; per fare un nome, il famoso "Il dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" di Galileo Galilei pubblicato nel 1632
  
Nel 1543 a Norimberga veniva pubblicato il "De Rivolutionibus orbium
coelestium" di "Nicolaus Copernicus", il grande astronomo polacco...strano destino con l'altro grande polacco Karol 5 secoli piu' tardi. La sua frase famosa è "in vero medio omnium residet Sol "ovvero"e in mezzo a tutto sta il sole" ma in realtà egli formulò una teoria Eliostatica e non Eliocentrica; tale teoria infatti prevede due sistemi che sono in moto relativo tra loro...dopo lo vedremo meglio.

Si dice che Copernicus si oppose alla sua pubblicazione e non se ne conosce bene il perchè in quanto, purtroppo per lui, era sul letto morente e quindi non penso gliene importasse molto se la Chiesa lo avesse considerato un eretico, con le conseguenze del caso.

Ricordiamo comunque che nel 1517 con la pubblicazione delle "95 tesi di Lutero" contro la vendita delle indulgenze da parte della Chiesa Cattolica in Germania, iniziava la Riforma Protestante.
  
Quindi l'Europa stava vivendo un periodo di lotte anche di pensiero e religiose ed è in questo trambusto che si inseriscono le varie ipotesi sui moti dei pianeti e del sole!

La premessa del libro di Copernicus, in cui si afferma che poi non è che con questa teoria si vuole confutare quella Tolemaica, venne scritta pare da un teologo luterano, tale Andrea Osiander; almeno cosi dimostrò un altro grande astronomo nel 1609 Johannes von Kepler (Keplero) teologo evangelico tedesco oltre che matematico e astronomo.

Keplero dimostrò empiricamente le leggi che regolano i moti dei pianeti. La cosa molto interessante sulle intuizioni di Keplero e' la sua convinzione che Dio nella creazione si sia ispirato ai cinque solidi regolari,detti Platonici; tetraedro-esaedro-ottaedro-dodecaedro-icosaedro. Ne ho gia' parlato in altri miei articoli.

Ma andiamo avanti
Nel 1921 nell enciclica "In Praeclara summorum" il Papa Benedetto XV dice cose a mio avviso molto belle, con una sorta di profonda amarezza per le convinzioni della nuova scienza, chiamiamola Newtoniana-Darwinista
"questa Terra che noi abitiamo, quantunque NON sia il CENTRO dell'universo, come un tempo si credeva, tuttavia è sempre stata la sede della felicità dei nostri progenitori; e testimone in seguito della loro miserrima caduta, che segnò per essi la perdita di quella felice condizione che fu poi restituita dal sangue di Gesù Cristo"

Sapete secondo me il problema più grande che affronta l'uomo nella sua vita? Dover sempre prendere una decisione alla quale un'altra contraria vi si oppone; il famoso dualismo della nostra dimensione, che si dice comunque ci faccia conoscere meglio la realtà del mondo...

Io personalmente dubito fortemente che sia cosi la storia. Ma veniamo a noi...cosa voglio raccontarvi...Stiamo parlando dei due sistemi di visione del funzionamento dell'universo o meglio principalmente del nostro sistema solare.
  
L'antico sistema detto TOLEMAICO-ARISTOTELICO parlava di una Terra Ferma al centro dell'universo e di pianeti, compreso il sole, che giravano intorno ad essa. E' anche vero che il mondo Sublunare, cioè la Terra,veniva considerata l'unica parte imperfetta del cosmo per i suoi movimenti lineari e per la sua mutabilita' dovuta ai suoi principali quattro elementi  
-terra
-aria
-fuoco
-acqua
Al di fuori della sfera terrestre vi erano altre otto sfere composte da un quinto elemento fluido ed INCORRUTTIBILE: l'ETERE 

Le prime sette sfere corrispondevano ai sette pianeti
-luna
-mercurio
-venere
-sole
-marte
-giove
-saturno 
e l'ultima sfera
-il firmamento delle stelle fisse  
Ogni oggetto delle sfere era incastonato nella propria sfera e ne condivideva il moto circolare uniforme perfetto, immutabile ed eterno attorno alla Terra.

Genesi 1-(7-8)
"Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento e cosi avvenne e chiamò il firmamento cielo"

Questa teoria accettata dai più fino al 16mo secolo venne poi rimpiazzata dai più dal sistema ELIOCENTRICO COPERNICANO che comunque sarebbe meglio chiamarlo ELIOSTATICO poichè prevede che il Sole sia fermo al centro e che la Terra gli giri intorno; ma prevede anche che gli altri pianeti in realtà girino intorno al movimento della Terra.

E' un sistema in cui DUE DIVERSI SISTEMI DI RIFERIMENTO SONO IN MOTO RELATIVO TRA LORO

Ok?! Il sole è fermo, la Terra gli orbita intorno ma...anche la Terra ha un suo sistema orbitale attorno ad essa,costituito dagli altri pianeti...Quindi si tratta di due sistemi che interagiscono tra loro, "è da notare che, sebbene il Sole sia immobile, tutto il sistema solare non ruota intorno ad esso ma intorno al centro dell'orbita della Terra, la quale conserva ancora un ruolo particolare nell'Universo..." cosi si dice nella teoria copernicana NILAKANTA SOMAYAJI matematico ed astronomo indiano (1444-1544) aveva già ipotizzato un sistema doppio GEO-ELIOCENTRICO nel quale tutti i pianeti orbitavano intorno al sole, che a sua volta ruotava intorno alla Terra.

Il contrario del sistema eliostatico copernicano però con la stessa struttura di funzionamento.
  
E adesso arriviamo ad un grandissimo genio astronomo danese, il mitico Thyco Brahe (1546-1601) di cui Keplero fu suo allievo. Thyco possedeva molto denaro e fece costruire un enorme osservatorio sull'isola di Hven (Danimarca), l'Uraniborg (costruito tra 1576-1580) ultimo grande osservatorio che non si basava sul telescopio, che avrebbe sviluppato poco dopo Galileo...anzi Nel 1608 l'olandese Hans Lippershey costruì il primo modello di telescopio a rifrazione che poi Galileo perfezionò nell'anno successivo.

Torniamo a Thyco...nel 1573, quindi esattamente dopo 30 anni dalla pubblicazione copernicana, pubblica il suo "De stella nova", dopo aver visto una stella molto luminosa apparire improvvisamente nella costellazione di Cassiopea. Tale fenomeno metteva in discussione la teoria tolemaico-aristotelica dell'immutabilita' delle stelle fisse!  

Ma badate badate...avendo avuto grandi possibilità di osservazione del cielo rispetto a Copernico che fa?! Si convince come Copernico che vi sono due sistemi orbitali che interagiscano, ma dice che la TERRA E' FERMA e che il Sole e la Luna le ruotano intorno, ed intorno al Sole ruotano gli altri pianeti. Il suo sistema passato quasi nel dimenticatoio si chiama
SISTEMA TICONICO
  
Egli affermava inoltre che "il cielo è fluido (etere) e libero, aperto in tutte le direzioni, tale da non opporre alcun ostacolo alla libera corsa dei pianeti"... affermazione rivoluzionaria per l'epoca.

La Chiesa romana adottò la sua teoria dal 1611 al 1620...poi chissa'...  

Nel 1610 Galileo pubblica il suo "Sidereus Nuncius" annunciando la scoperta dei pianeti medicei, ovvero i quattro maggiori satelliti di Giove che ruotano intorno ad esso. Questa scoperta mette in seria crisi il modello geocentrista tolemaico che non prevedeva altre orbite di corpi se non e solo attorno alla Terra. Nello stesso anno Galileo osserva che il pianeta Venere presenta le fasi, come la Luna e questo è possibile solo se il pianeta ruota attorno alla sorgente luminosa.

Adesso faccio una piccola parentesi tecnica e di difficile comprensione, che però viene usata dalla vigente scienza copernicana per confutare la teoria di Thyco a favore dell'Eliocentrismo.

Il Parallasse: https://it.wikipedia.org/wiki/Parallasse#Parallasse_stellare
E' un fenomeno per cui un oggetto sembra spostarsi rispetto allo sfondo se si cambia il punto di osservazione.
  
Thyco quando vide la stella accendersi improvvisamente in Cassiopea, disse che se la Terra FOSSE IN MOTO le stelle vicine avrebbero dovuto cambiare posizione relativamente alle stelle più lontane, il che a suo avviso non accadde! Oggi si dice che essendo le stelle molto piu' lontane di quello che si pensava allora il Parallasse esiste ed è facilmente verificabile.

La luce ed i suoi effetti di riflessione e rifrazione spesso ingannano l'occhio umano, organo anch'esso dotato di percezione estremamente limitate alle frequenze vibratorie dal rosso al viola!

Noi abbiamo una VISIONE BINOCULARE che ci consente di percepire la profondità, quando entrambi gli occhi partecipano alla visione di uno stesso oggetto o di una stessa area di campo visivo.

La nostra percezione elaborata dal cervello dell'oggetto ci è data da una specie di un solo occhio virtuale, posto al centro dei due veri fisici...direzione visiva ciclopica...in quanto la parte retinica di destra e sinistra si sommano.

Fate una prova:
Osservate un oggetto vicino a voi tenendo lo sguardo verso l'infinito, copritevi alternativamente prima un occhio e poi l'altro ... e vedrete che l'oggetto sembra spostarsi; la sua posizione si modifica...come per il concetto del Parallasse...
Ma non è forse UN' ILLUSIONE OTTICA QUESTA???? L'oggetto è fermo ma noi lo vediamo spostarsi semplicemente chiudendo un occhio!

E' come per la luce STROBOSCOPICA tanto cara al grande Ighina Pierluigi, scienziato del novecento italiano che affermava che la Terra è FERMA e ciò che si muove è l'Etere; lo Spirito solare che ci dona la vita, etere, la quintessenza che la scienza moderna si rifiuta di accettare.
  
Abbiamo poi un altro grande scienziato italiano del novecento l'Ing. Todeschini e la sua Psicobiofisica che confuta le tesi Einsteniane e Newtoniane; afferma anch'egli che ciò che si muove è l'etere. Ne ho ampiamente parlato nei miei articoli. Ma loro sono considerati gli eretici della scienza moderna alla stregua di come venne trattato Galileo dalla Chiesa della Controriforma nel processo a lui intentato nel 1633...

Tra l'altro a quel tempo, o meglio vent'anni prima del 1633, nella Chiesa i due ordini che tutelavano la scienza e teologia, erano gli ordini dei Gesuiti e quello dei Domenicani, più vicini essi a San Tommaso e più sospettosi di qualsiasi novità metafisica; inizialmente infatti i domenicani osteggiarono la teoria Galileio-Copernicana, mentre pareva che i Gesuiti fossero piu' aperti al dialogo.
In realtà poi chi denunciò Galileo nel 1633 furono i Gesuiti che coinvolsero nelle accuse anche i domenicani, che avevano autorizzato la pubblicazione del "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo"!

Cosa accadde in quei vent'anni per far cambiare opinione ai gesuiti e contrastare la visone copernicana?

Nel 1616 Dirk Hartog esploratore e navigatore olandese mise piede in Australia e quindi nuove terre venivano scoperte e magari qualche navigatore ben esperto, usando il sestante dubitava di una Terra che dovrebbe girare a 1666 km/ora da Ovest verso Est.

Gli aristotelici dicevano...ma se la Terra girasse cosi velocemente si dovrebbero generare dei venti continui e perenni da Est verso Ovest, per lo spostamento che, un volume cosi enorme, procurerebbe nell'aria superficiale.

Ma poi ci pensò zio Isaac nel 1687, pubblicando la legge di Gravitazione Universale e chiudendo quindi la partita per chi aveva pensieri più empirici di osservazioni semplici di cosa succede di giorno e di notte.

Ovvero...

quando ci alziamo vediamo il sole spuntare ad est e poi tramontare ad ovest ...di notte osserviamo i movimenti lunari e gli spostamenti della volta celeste... Ma ci hanno detto che chi si muove è la Terra...pero' noi non percepiamo tale movimento ... ci hanno detto che non lo percepiamo perchè il sistema è chiuso e c'e' la gravita'...ok
  
A dare il colpo finale, con le spiegazioni e dimostrazioni scientifiche dell'era moderna, ci pensò la Nasa ed il barone nazista Werner Von Braun, inventore nella seconda guerra mondiale delle famigerate V1 e V2 che i tedeschi spararono sull'Inghilterra, che...si dice..mandò l'uomo sulla Luna.

Sapete che oggi la Nasa dice di aver perso molti filmati dello sbarco lunare e delle tecniche per riproporre tale sbarco?? Anche ultimamente è molto attiva nello proporre ottimi film tipo Hollywood, grandi effetti speciali!

La Nasa venne fondata il 29 luglio 1958 ed il primo dicembre 1959 venne firmato il Trattato Antartico, dove praticamente venne militarizzato il continente antartideo.

Beh ok c'e' un sacco di freddo da quelle parti e poi tra foche e pinguini...insomma ... e che ci fanno laggiu' oltre 60 basi militari ??? Cosa ci devono nascondere ?? Forse l'ISOLA CHE NON C'E' per dirla alla Bennato ?? Altre Terre meno ghiacciate, come descrisse nel 1947 l'Ammiraglio americano Bird ??

Tutto ciò potrebbe esserci se e solo se...la Terra fosse ferma ed orizzontale... sulla Bibbia si parlava infatti dei 4 angoli della Terra...ve beh ma dai cavolaccio, anche il Papa Karol ha detto che le Scritture non vanno prese alla lettera. Capite chicos ??
  
Corsi e ricorsi storici...adesso sono presi di mira quelli che hanno idee diverse dal pensiero unico scientifico che si sta imponendo soprattutto in Italia..vedi legge scandalo sulla frequentazione nelle scuole dei non vaccinati. Sono loro la nuova Inquisizione..che loro chiamano...scientificamente dimostrabile...pagliacci invece venduti agli interessi delle Corporation assetate di denaro ... gente con idee fisse, direi quasi paranoiche e che non accettano altri pensieri diversi dai loro
  
Cosa vi ho voluto raccontare oggi...
che in realtà tutto è relativo ed interpretabile...

Copernico senza telescopio dice..il sole è fermo... trent anni dopo Thyco senza telescopio dice...la terra è ferma...Galileo altri trent'anni dopo con il suo piccolo telescopio dice...la terra si muove...  

Tutti pero' sono umani dotati di visione binoculare e spesso possono prendere degli abbagli di luce...stroboscopica...

Concludo e mi viene in mente William Blake (1757-1827)
"l'immaginazione non è uno stato mentale, è l'esistenza umana stessa" 
Dott. Roberto Slaviero Alta Pusteria

mercoledì 25 ottobre 2017

Critica alla democrazia

 

Perché Socrate odiava la democrazia
... e cosa possiamo fare per questo

by Scotty Hendricks
October 08, 2017
from BigThink Website
 
In tutto il mondo, persone di tutte le età hanno una ragione per essere preoccupate del governo democratico.

Mentre il mondo occidentale pone oggi un valore elevato sulla democrazia, questo non è sempre stato così. Alcune delle più grandi menti della storia della civiltà occidentale hanno avuto forti critiche sulla democrazia, critiche che sarebbe da idioti ignorare.

In Repubblica, Platone scrive che Socrate stava discutendo (molto più che in forma docente) sulla natura dello stato ideale.

Ad un certo punto chiede al suo compagno, Adeimantus,
che avrebbe preferito gestire un viaggio per mare, con un qualche passeggero casuale o un capitano ben addestrato, istruito ed esperto


Ovviamente, dopo che il capitano è stato scelto per validi motivi di competenze, Socrate estende la metafora allo stato, chiedendo perché lasciare che qualcuno cerchi di gestire la nave dello stato.

Egli continua a proporre un regime totalitario come lo stato ideale, in cui i governanti sono stati tutti istruiti in decisioni per decenni prima di assumere il potere assoluto.
 

Le obiezioni di Socrate per il governo democratico possono essere trovate anche in altre opere.

Ha lodato la monarchia Spartana come ben gestita, e in vari dialoghi sulle virtù lamenta che, sono così poche le persone le hanno e ancora meno persone che siano in grado di capirlo.

È senza dubbio che non ha considerato abbastanza intelligente la
generale popolazione per gestire le cose.

Questa non è l'unica critica inerente all'intelligenza della popolazione che vota nella culla della democrazia. Nelle parti successive della Repubblica, Platone suggerisce che la democrazia è una delle fasi successive al declino dello stato ideale. Una cosa così sbagliata e male gestita che la gente in ultima analisi grida per avere un dittatore per essere salvata.

Questa era una grande idea per Platone, la democrazia porterebbe ai tiranni.

Aristotele, da parte sua, ha elencato che la democrazia è come la versione fallita della regola da parte delle moltitudini.

La "timocrazia", la regola della classe privilegiata o anche solo una forma più costituzionale del governo repubblicano che nella mente dei molti era il tipo ideale di regola. Avrebbe visto l'Atene come una città sempre in decomposizione, allontanandosi dalla sua originaria costituzione timocratica come stabilito da Solone.

L'idea che la democrazia sia fondamentalmente sbagliata è addirittura sponsorizzata nei successivi e più liberali pensatori.

Voltaire, che ha sostenuto tutte le libertà liberali del discorso e della religione, ha detto alla Grande Caterina di Russia che, 

"Quasi niente di grande è mai stato fatto nel mondo tranne per il genio e la fermezza di un solo uomo che combatte i pregiudizi della moltitudine".
La sua comprensione del liberalismo è stata quasi completamente separata dalla democrazia.

Se
allora la democrazia era così deleteria, perché l'abbiamo ora? E perché ripetere l'errore?

Ora, è importante capire che la democrazia ad Atene era molto diversa da quella che abbiamo oggi. Atene era molto più vicino a una democrazia diretta che la maggior parte di noi sarebbe a suo agio.

Era anche molto limitata; solo il venti per cento della popolazione era mai stato affidato allo stesso tempo, tutti i maschi bianchi liberi all'età di 18 anni con genitori che erano anche cittadini.
Alcuni uffici avevano un requisito minimo di ricchezza.
Il quorum per l'Assemblea era di 6000 cittadini, in modo da aumentare la presenza degli schiavi con una corda tinta di rosso che avrebbe portato gente lì all'agorà e, chiunque catturato con tinture rosse sui loro vestiti veniva mutilato.
Molti posti nel governo sono stati tenuti da cittadini selezionati a caso per servire in essi.
Socrate stesso si trovò in questo modo una volta, e testimoniò di che cosa si trattava a una folla arrabbiata che mise illegalmente i generali a morte. Allora, naturalmente, una giuria decise con una sottile maggioranza di metterlo a morte su accuse deboli.
Platone ci dice che solo 30 voti, da una giuria di 500, lo hanno condannato a morte uccidendolo.



La morte di Socrate

Ma perché
contano ancora le critiche se non abbiamo la Democrazia Ateniese?

Beh, il fatto che abbiamo un governo diverso da Atene non significa che non condividiamo problemi simili.

Socrate era preoccupato per i problemi posti da una popolazione non addestrata e facilmente capace di avere potere sullo stato. Un problema che continua a disturbare i pensatori come Richard Dawkins.

Negli Stati Uniti gli elettori possono essere poco meno informati di quello che votano.

Jimmy Kimmel ci mostra come le persone non sanno molto dell'Obamacare e che i risultati della mancanza di informazione si sono dimostrati negativamente per loro.

Questi fatti, combinati con il potere degli uffici nelle mani del pubblico votante, avrebbero fatto
raggiungere a Socrate le porte dell'inferno.

Cosa possiamo fare?

"C'è un bene, una conoscenza e un male, ignoranza".
Così ha parlato il Socrate antidemocratico ...
L'istruzione è la "migliore"
speranza di una democrazia. Una popolazione che comprende i tratti necessari in un leader, conosce la differenza tra un artista e un legittimo leader e sa quale sia il cammino da intraprendere che è la differenza tra un'efficace democrazia e l'incubo socratico.

Mentre nella nostra democrazia l'elettore tipico non ha bisogno di preoccuparsi di essere messo in una posizione di potere per via di una lotteria, hanno bisogno di capire abbastanza per selezionare la persona 'giusta' per metterla e porla al potere.

Per i Greci questo era un'istruzione in grammatica, logica e retorica, aritmetica, geometria, musica e astronomia. Tutte le cose vissute come vitali per partecipare alla vita pubblica e vivere la vita di un cittadino libero, avvenne solo più tardi la fondazione della nostra moderna educazione all'arte liberale.

Mentre l'idea che,

"l'argomento migliore contro la democrazia è una conversazione di cinque minuti con l'elettore medio",
... può ancora suonare vero, migliorando l'educazione dell'elettore medio si indebolisce tale argomento.
"La democrazia è la forma peggiore di governo, eccetto tutte quelle altre forme", ha affermato Winston Churchill, noto campione di ideali democratici.
Qualsiasi governo è solo buono come i suoi governanti ...

In una democrazia, questo significa che la popolazione generale deve essere adeguatamente istruita per governarsi.

  • Le critiche della democrazia date dalla sua culla saranno riconosciute?
  • O finiremo come ad Atene?
  • Una democrazia in nome, ma in realtà governata dalla folla non erudita?
Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/
Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da

mercoledì 11 ottobre 2017

Il numero di Dunbar - il contatto sociale


 

Hai delle vere amicizie?
Aristotele pensa che tu non le possieda

di Scotty Hendricks 
30 settembre 2017 
dal sito BigThink

Pensate al nome dei vostri cinque amici più vicini ... 

Pensate alle persone con cui potete parlare di qualsiasi cosa, quelle persone che avete conosciuto da un po' di tempo, quelle che puoi sempre chiamare. 

Ora, pensa a quante persone su Facebook si possono davvero definire qualcosa di simile a quel gruppo che hai pensato. Tutti noi abbiamo su Facebook un "amico" della scuola che non pensiamo fino al giorno del suo compleanno.

Il numero di Dunbar, è il presunto e significativo numero di rapporti sociali che si possono avere, ed è di 150. 

L'utente medio di Facebook ha un numero molto maggiore di amici di quello sopra citato, 
  • Quanti di loro sono veramente persone che ancora conosci? 
  • Quanti di loro sono persone che vorreste vedere per un motivo qualsiasi
  • cosa ci piace della loro presenza? 
  • Quanti dei tuoi amici si possono annoverare come i tuoi "amici"? 
  • Come puoi discernere la differenza? 
  • Qual è la differenza? 
Nel suo etico capolavoro L'etica di Nicomachean, Aristotele si immerge con la sua brillante mente sul problema di quale amicizia in realtà si possa definire tale. 

Aristotele non vede solo una retta vita che richiede la virtù, un bene interiore a cui siamo in gran parte responsabili; ma richiede anche beni esterni che facilitano in sé le virtù divertenti. 

Tali cose includono l'essere greco, maschio, benestante finanziariamente, istruito, ragionevolmente sano, avere una decente fortuna e avere buoni amici. La questione di ciò che è un amico assume una nuova importanza per lui.

Nell'VIII° libro  di questo lavoro definisce tre tipi di amicizie e una virtù di amicizia, "Filia" o amore fraterno. 

Come per tutte le virtù di Aristotele, Philia è il punto intermedio tra due vizi. La mancanza di amore fraterno conduce al vizio dell'egoismo, mentre la persona che è troppo amichevole con tutti è anch'egli viziosa a modo suo.
Aristotele sarebbe d'accordo sul fatto che,
"L'amico di tutti è un amico di nessuno". 
Per essere una persona autoritaria, nel senso aristotelico, devi dominare l'arte dell'amicizia.

Ma quali sono i tre tipi di amicizie?

L'amicizia dell'utilità è il primo tipo di amicizia che Aristotele menziona. 
Queste amicizie si basano su ciò che le due persone coinvolte possono fare per l'altro e spesso hanno poco a che fare con l'altro individuo come persona. La persona a cui si offre un drink in modo da poter avere dei biglietti, mettere una buona parola per te, o anche solo per farti guardare meglio dagli altri. 

Tali amicizie come questa includono l'offerta di ospitalità, così afferma Aristotele. Queste amicizie possono finire rapidamente, non appena si avrà raggiunto il possibile utilizzo dell'altra persona.

Il secondo è l'amicizia del piacere. Queste sono le amicizie basate sul godimento di un'attività condivisa e il perseguimento di piaceri e emozioni fugaci. La persona con cui bevete, ma non sareste mai andate a cena. Il ragazzo o la persona che vai a una partita di calcio, ma non la potreste mai tollerare di vedere altrove. Aristotele dichiara che è l'amicizia dei giovani. Questo è, ancora una volta, una amicizia spesso-corta, amicizia, tenuta con persone che possono improvvisamente cambiare quello che vogliono fare e  senza una connessione al loro amico.

In entrambe queste amicizie l'altra persona non viene valutata "in sé" ma come mezzo per una fine. Piacere di uno e qualche cosa di utile nell'altro. Mentre queste sono elencate come amicizie "minori" a motivo del motivo, Aristotele si apre all'idea della più ampia e ultima forma di amicizia che trova la sua genesi in queste categorie.

 La categoria finale è l'amicizia "Vera". 

L'amicizia della virtù o l'amicizia del "bene". Queste sono le persone che ci piace per noi stessi, le persone che ti spingono ad essere una persona migliore.
La motivazione è che si cura per la persona stessa e quindi il rapporto è molto più stabile delle due categorie precedenti. 

Queste amicizie sono difficili da trovare perché le persone che fanno il taglio "virtuoso" sono difficili da trovare. Aristotele lamenta la rarità di tali amicizie, ma osserva che sono possibili tra due persone virtuose che possono investire il tempo necessario per creare un tale legame.

Mentre Aristotele ci incoraggia a cercare la "pura" forma di amicizia. Non pensa necessariamente che si debba essere una persona cattiva per avere amici dei due precedenti tipi. Tutti noi li abbiamo. 

Mentre ammette che alcuni piaceri siano cattivi per noi, egli chiama anche il piacere un bene che la gente vuole per trarne godimento. 

Il vero problema in queste amicizie è quando non riesci a capire che sono del tipo inferiore e non vengono fatti sforzi per trovarne delle migliori. 

Ma tutte le amicizie del piacere che ho adesso mi definiscono una persona cattiva?

Inizia a pensare alle tue amicizie. Non c'è qualcuno dei tuoi amici che vorresti conoscere meglio? Fallo! Se non funziona prova di nuovo. 

Aristotele è chiaro, le amicizie della virtù sono rare, potrebbe richiedere un po' di tempo. Prima che tutto funzioni, devi essere virtuoso. Non dovete essere subito un modello di virtù, anche Cicerone ha messo in dubbio quanto fosse virtuoso essere veri amici, ma una comprensione di "Philia" sarebbe utile.

In un mondo di connessioni sociali sempre più in crescita, la questione di quale amicizia "è veramente" una questione importante.
La guida di Aristotele, con le sue opinioni di diverse amicizie e la possibilità di miglioramento, sono un suggerimento molto necessario nel nostro mondo moderno.



Traduzione e adattamento: Ni.Gish.Zid.Da

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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