mercoledì 27 gennaio 2016

IRAN: Catturato il leader capo dell'ISIS

 

IRAN: Catturato il leader capo dell'ISIS 
a bordo di una imbarcazione della US Navy 

Un rapporto trapelato dal Ministero della Difesa iraniano rivela che l’amministrazione Obama è “completamente confusa” dopo che è stata scoperta e sventata dall'Iran la sua missione segreta che consisteva nel trasportare un leader capo dell'ISIS.

La settimana scorsa, funzionari dell’intelligence di Teheran in seguito alla cattura di due imbarcazioni fluviali del Comando US Navy, hanno scoperto un complotto USA mentre stavano trasportando in Siria dall’Arabia Saudita un comandante “di alto livello” dell'ISIS, al fine di sostituire il leader terrorista precedentemente rovesciato Zahran Alloush.




Una volta che questo leader terrorista dello Stato islamico, in rotta verso il Kuwait a bordo di uno dei RCB della US Navy – questo rapporto continua – una forza “schiacciante” delle truppe navali iraniane Sepah ha catturato sia questo terrorista, che le imbarcazioni della US Navy (compresi i marinai americani che erano a bordo), mentre lo stavano trasportando si è quasi innescato un conflitto, quando le forze iraniane sono state costrette a sparare “missili” di avvertimento contro la portaerei della US Navy USS Harry Truman che tentava di intervenire.

Il Contrammiraglio Ali Fadavi, comandante del Corpo della Marina Guardia Rivoluzionaria iraniana ha supervisionato questa operazione, nelle note della sua relazione, ha dichiarato che nell'operazione della cattura di questo leader del terrore, la portaerei USS Truman ha mostrato dei “movimenti poco professionali” (al di fuori dei codici di ingaggio) così facendo hanno messo in allerta e allarme le forze navali iraniane: “Abbiamo preparato i nostri missili terra-acqua, motoscafi lanciamissili e le nostre numerose attrezzature, pronte a colpire se avessero fatto una mossa ostile“.

Al momento, in questo rapporto, la US Navy ha fatto "marcia indietro", il capo del terrore catturato dello Stato Islamico e i marinai americani che lo accompagnavano sono stati portati in un posto sicuro (...) subito dopo e immediatamente l'Ammiraglio Fadavi ha contattato il Vice Ministro degli Esteri per gli affari europei ed americani Majid Takht Ravanchi.

L'importanza dell'Ammiraglio Fadavi era di contattare il Ministro Ravanchi, nella sua relazione viene spiegato che con Ravanchi, ci sono stati lunghi mesi di trattative segrete con il rappresentante del regime di Obama Wendy Sherman-che, incredibilmente, lo stesso regime di Obama ha messo a capo di questi negoziati e di come fosse stata la sua prima esperienza in diplomazia internazionale, perché arrivava dall'assistenza sociale della puericultura, e l'ex direttore di Stato dell'ufficio del Maryland.

Una volta che Wendy Sherman è stato assistito dal ministro Ravanchi per la cattura di questo capo leader del terrore islamico (compreso i marinai americani), la presente relazione continua nel riferire che il regime di Obama ha immediatamente "ceduto" per tutte le richieste iraniane relative allo scambio dei "prigionieri/detenuti" e quindi garantire a quello che gli iraniani avevano chiesto, compresa l'immediata liberazione di sette cittadini iraniani che languiscono nelle carceri degli Stati Uniti e per un accordo a non perseguire più l'estradizione di 14 iraniani per il loro presunto coinvolgimento nell'acquisto di armi dagli Stati Uniti per l'Iran.

L'Iran da parte sua, in una relazione afferma, di aver accettato il rilascio di quattro prigionieri con doppia nazionalità iraniano-americana e che tra i quali erano detenuti due dei più importanti della Central Intelligence Agency (CIA), le spie Nosratollah Khosravi Matt Trevithick, il più importante di questi è Khosravi per cui il regime di Obama ha chiesto all'Iran, e ottenuto, che il suo rilascio sia trattato separatamente dagli altri tre.

Inoltre sono stati aggiunti "bonus/incentivi" perché l'Iran mantenesse "segreto/confidenziale" il trasporto di questo leader del terrore dello Stato islamico sulle imbarcazioni della US Navy, in questa relazione si rileva inoltre che, il presidente Barack Obama, ha tolto il decennale divieto della vendita americana di aeromobili e pezzi di ricambio per le riparazione degli aerei iraniani; il giorno prima (Venerdì 15 gennaio) del sollevamento dalle sanzioni da parte delle Nazioni Unite nel quadro del piano congiunto d'azione globale (JCPOA) che l'Iran ha messo in atto immediatamente
con miliardi-di-dollari ordinando aeromobili Airbus all'Unione Europea, invece di quelli degli Stati Uniti.Sotto questo sordido affare questo è quello che si è scoperto della tradizionale e mediatica propaganda americana tra cui cambiare la data dal 29 Dicembre con il 12 Gennaio, questo prova ancora una volta, la complicità diretta del regime di Obama nel dirigere i terroristi dello stato islamico in Siria e in Iraq, la relazione conclude, ai confini del "comico", come le tante versioni di tutto quello che esattamente continuano a dire sia accaduto, hanno continuato a cambiare versione di ora in ora/giorno/settimana (le imbarcazioni della marina militare/US Navy avevano errori di navigazione) e di aver "deliberatamente smentito" le forze navali iraniane sulla cattura di queste barche della US Navy, nonché di aver sparato dei missili verso la portaerei USS Harry Truman, ma l'ammiraglio Fadavi senza mezzi termini ha dichiarato: "L'incidente [dei missili iraniani lanciati contro la USS Harry Truman] si è verificato durante il sequestro iraniano [Martedì 29 dicembre] a due imbarcazioni della marina degli Stati Uniti."


Fonte originale:

http://novorossia.today/leaked-report-iran-says-top-isis-commander-was-aboard-captured-u-s-navy-boats/

Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da

martedì 26 gennaio 2016

Confutatis maledictis

 Messe e Requiem - Wolfgang Amedeus Mozart:
Confutatis maledictis, Flammis acribus addictis

 

Lacrimosa dies illa, Qua resurget ex favilla, 
Judicandus homo reus.


Judex ergo cum sedebit Quidquid latet apparebit.
Nil inultum remanebit.


 Mors stupebit et natura Cum resurget creatura,
ludicanti responsura.


 Liber scriptus proferetur in quo totum continetur,
Unde mundus judicetur.


La Consapevolezza globale di questi programmi letali sta crescendo in fretta, ma non abbastanza velocemente. Sta a tutti noi contribuire a fare luce su questa questione di vita o di morte.
Ogni giorno conta.

Queste ultime parole sono state scritte nel 2013, oggi la situazione si è aggravata ulteriormente ... 

venerdì 22 gennaio 2016

Almanacco 2016 - Supplemento

'Piano Kalergi e invasione dell'Europa' 
~ Conferenza don C. Nitoglia 21-9-2015 ~

http://www.doncurzionitoglia.com/

Questa sera invece di guardare la televisione prenditi mezzora per ascoltare questo video, indipendentemente dalla cultura che hai, il video è abbastanza esaustivo ma se vuoi approfondire leggi l'articolo qui sotto.
Articolo correlato: Il Piano Kalergi

(David Icke 2015) L'Eterno Dominio 
- Geopolitica & Geo-ingegneria -


Non essere prevenuto guarda il video. David Icke potrà essere discutibile ma quello che dice è incontrovertibile realtà! 

Articoli correlati: 


“La Xylella causata dalle scie chimiche?” 
Ipotesi shock di Adriana Poli Bortone  

L’ex ministro all’Agricoltura avanza dubbi sulla diffusione della malattia collegandola al tema- molto discusso- delle scie chimiche.

La colpa di Xylella sono le scie chimiche? La domanda shock è di Adriana Poli Bortone, ex sindaco di Lecce e ministro dell’agricoltura che affida a Facebook i suoi dubbi aprendo scenari a dir poco inquietanti.

“Gli USA confessano di usare scie chimiche sul territorio italiano. Se la notizia fosse confermata avremmo tutto il diritto di chiedere se la diffusione della xylella sul territorio pugliese e salentino in particolare non sia attribuibile anche a questo fenomeno.

Riflettiamo: nel tempo e’ stata distrutta la nostra agricoltura a partire dalla eliminazione del tabacco (la cui coltivazione e’ stata spostata in altre parti del mondo), della vite, ora dell’ulivo secondo una volontà’ precisa da parte dell’Europa che, guarda caso, proprio in coincidenza con la sciagura xylella concede alla Tunisia l’importazione di quantità’ esponenziali di olio, il Ministero dell’Agricoltura italiano fa un bel piano di eradicazione degli alberi (per fortuna bloccato dalla procura di Lecce), i terreni “infetti” vengono dichiarati inedificabili per 15 anni , i referendum sulle trivellazioni vengono pressoché’ eliminati.

Dalla somma di queste circostanze potrebbe venire un totale devastante. È’ fantapolitica pensare che il nostro territorio, ricco di gas nel sottosuolo e di petrolio anche nel nostro mare, per volontà’ di poteri forti sia destinato non più’ al turismo ed alla agricoltura identitaria, ma alla trivellazione “legalizzata”? Sarà’ fantapolitica, ma mi incomincia a sorgere il dubbio che xylella faccia rima con trivella”.

Una posizione decisamente “sui generis” quella della senatrice leccese che mostra di dar credito alle teorie “complottiste” più oltranziste dando spazio anche all’ironia degli internauti. 
Fonte: http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=32837&id_rub=130

“complottiste” più oltranziste dando spazio anche all’ironia degli internauti? Come questi? o questi? Ricordati che Il "Troll" ha questo compito, abbassare le difese immunitarie di discernimento sulla popolazione non solo nella carta stampata e televisiva/giornalistica ma trova il suo terreno fertile anche nel WEB.
 
Articoli correlati: 

bank-chart

Da 37 a 4 banche in 20 anni: il grafico. 

Scritto da MMJ in gennaio 19th, 2016.
“Se vi stavate chiedendo come alcune banche si siano insignite del fregio ‘troppo grandi per fallire‘, ecco un buon punto di partenza per capire. Questo grafico ci mostra come, nel corso degli ultimi due decenni, 37 banche si siano magicamente trasformate in sole 4 mega-banche. Questi colossi bancari, finora, sono stati immuni da qualsiasi conseguenza delle loro tremende decisioni che pongono l’intera economia mondiale in pericolo.” link

In realtà qui non stiamo assistendo a nulla di nuovo.
Già le crisi dei primi del ‘900, sistematicamente concepite ed esasperate dai grossi magnati finanziari, diedero vita negli USA al rastrellamento dell’oro, all’acquisto di moltissimi piccole banche da parte di giganti bancari e infine diedero la giusta scusa perché si creasse la Federal Reserve, ovvero la prima banca centrale privata che innescò i fraudolenti moderni meccanismi monetari basati sul debito.

La stessa cosa è avvenuta in tutti i settori imprenditoriali poiché il commercio, la competizione e la libera impresa generano automaticamente una lotta economica in cui la grande impresa ingloba la più piccola, con il risultato di creare oligarchie invincibili.

Se questo può tradursi in un pessimo affare per i consumatori (che vedono disattesa la promessa di ottenere prezzi e prodotti migliori grazie alla competizione) e per i lavoratori (le grandi corporazioni hanno più margine di influenza sulle trattative salariali, più capacità di sostenere cause giudiziarie e multe, più possibilità di delocalizzare), la cosa diventa tragica per tutti quando si guarda a settori chiave come l’informazione (negli USA 6 corporation detengono il 90% dei mass media) e appunto la finanza poiché si rende palese che le nostre vite dipendono da sempre meno persone che hanno capacità e libertà di manovra praticamente illimitate.

Quindi oggi non stiamo vedendo nulla di nuovo: è solo un meccanismo che sta dando i suoi frutti. E sono avvelenati.
Articoli correlati QUI 
 

I delitti britannici. Altro che Litvinenko. 

di Maurizio Blondet 22 gennaio 2016
 
I telegiornali della sera ne parlano; è una grossa notizia:  “Probabilmente” l’ex agente del Kgb Alksandr Litvinenko, avvelenato nel 2006 con qualche goccia di polonio radioattivo nella tazza di tè di un albergo di Londra, è stato ucciso su mandato di Putin. Così ha decretato un giudice inglese. Il quale dice di aver visto “prove segrete” che indicano la responsabilità del capo del Cremlino.

Una accusa per credere alla quale, bisogna credere nell’alta moralità storica degli inglesi. Naturalmente il primo a credere all’alta moralità british è il premier David Cameron, che a Davos per il World economic forum ha tuonato: “Questa sentenza conferma quello che abbiamo sempre creduto: si tratta di un omicidio spaventoso commissionato da uno Stato. Ora Londra irrigidirà la sua linea con Mosca”. Alcuni titoli dai giornali britannici: Continua QUI

Curiosità ma ... non troppo
 

Carte di credito, specchietti… 5 cose estinte nel 2025
Carte di credito, specchietti retrovisori, postini, cavi e cavetti, perfino la proprietà privata: fra 10 anni saranno ricordi o al massimo cimeli

a cura di Redazione Blitz 

ROMA – Carte di credito di plastica? Nel 2025 saranno al massimo un articolo di modernariato: e non perché nel frattempo il contante avrà riconquistato le sue secolari prerogative. Semplicemente non serviranno più perché tutti i pagamenti verranno effettuati premendo un tasto sullo smartphone. L’obsolescenza di ciò che ci circonda dipende dalla velocità con cui le conquiste tecnologiche fanno presa sulle nostre abitudini e comportamenti.

E riguarda anche le persone (le funzioni che esercitano, s’intende): come i postini. Un cimelio saranno anche gli specchietti retrovisori o il groviglio di cavi e cavetti che infesta gli angoli delle nostre case. Tra le cinque cose che non vedremo più nel 2025, la speciale classifica dal Sole 24 Ore (ed è tutto dire) comprende, a mo’ di provocazione, anche l’attuale concetto di proprietà privata, sostituito dall’arrembante tendenza giovane di condividere, affittare e consumare ogni cosa giusto il tempo che ne abbiamo voglia o necessità invece che acquistarlo, occupare un garage, affollare gli scaffali in salotto (si pensi a Netflix o al car-sharing).

Carte di credito di plastica. Apple Pay, Android Pay e Samsung Pay, società che stanno implementando sistemi di pagamento digitali sempre più efficienti si incaricheranno di cancellare dalla faccia della Terra le piccole carte di credito attraverso le quali attingiamo alle nostre riserve vitali, i soldi. Tecnologia mobile o “wearable” saremo ancora più immuni da frodi e furti, semplici dati biometrici sostituiranno codici e password. Il fruscio del denaro contante echeggierà dalla notte dei tempi…

Specchietti retrovisori. Lasciamo perdere che già oggi molti automobilisti lo considerano tutto sommato un accessorio come un altro. E che già sono realtà sperimentali le auto che si guidano da sole. Lo specchietto retrovisore ha i giorni contati: telecamere posizionate alla bisogna vedranno per noi trasmettendo su un video frontale quello che accade dietro, di lato, fuori dalla nostra vista. Nel 2018 sarà obbligatoria negli Stati Uniti l’installazione di sistemi video che riprendano ogni fase della manovra e la trasmettano all’interno dell’abitacolo.

Postini. Sì, le mail hanno provocato l’estinzione di una civiltà che comunicava per corrispondenza. Ma per pacchi, plichi, cartoni…? Niente paura, un drone sta già sorvolando il tuo indirizzo.

Cavi e cavetti. Nel paradiso wireless che ci attende non li rimpiangerà nessuno, la nostalgia ne sarà impermeabile: con Bluetooth,  Wi-fi, la tecnologia NFC (Near Field Communication) e chi più ne ha… non ci ricorderemo nemmeno di aver abitato un’esistenza in una jungla di cavi, riduttori, doppie spine e ciabatte.

Proprietà privata. Dal momento che si tratta di una provocazione (motivata e intrigante), facciamo parlare Enrico Marro del Sole 24 Ore che l’ha proposta. 
Però quella della “sharing economy” è la direzione in cui già adesso stanno nuotando i nativi digitali, quelli che negli Stati Uniti chiamano “millennials”. Non hanno più i film in Dvd o la musica su Cd, ma le loro wishlist su Netflix o Spotify. Spesso non comprano ma si abbonano. Non muoiono più dal desiderio di possedere le colossali automobili-portaerei del vecchio sogno americano, così costose e inquinanti, ma sono per il car sharing. Magari da utilizzare con Uber. (Enrico Marro, Il Sole 24 Ore) 
Fonte
http://ningishzidda.altervista.org/

"1.000.000"

Totali Visualizzazioni:
 
  

Un milione di ringraziamenti a tutti i lettori
unos millónes des gracias a todos los lectores

Un million de mercis à tous les lecteurs
 Tausend Dank an alle Leser
Благодарю вас миллион всем читателям
Thank you a million to all readers

**************************

giovedì 21 gennaio 2016

CACCIATORI DI PIANETI

 
Image credit:  Caltech/R. Hurt (IPAC)

Il massivo Pianeta X sta ora diventando 
una priorità per i cacciatori di pianeti 

Siamo sempre più vicini alla scoperta del massiccio pianeta X all'esterno del sistema solare. Ho sentito questa relazione, l'altra sera dalle notizie della BBC, un argomento che indica la serietà con cui questo tema viene ora preso dalla comunità scientifica:

"Astronomi americani dicono di avere consistenti prove che ci sia un nono pianeta del nostro sistema solare (nono pianeta invece del decimo perché Plutone è stato declassato da pianeta ad asteroide) in orbita ben oltre il nano pianeta Plutone. La squadra, del California Institute of Technology (Caltech), non ha ancora osservazioni dirette per confermarne la presenza. Gli scienziati hanno dedotto e affermato questa scoperta in base al modo in cui gli altri oggetti celesti lontani si muovono. Se fosse confermato, il putativo pianeta avrebbero 10 volte la massa della Terra.

"Gli astronomi del Caltech hanno una vaga idea in quale parte del cielo si dovrebbe trovare, il loro lavoro è quello di approntare una ricerca per poterlo rintracciare." Il dottor Mike Brown ha detto che ci sono molti telescopi sulla Terra che in realtà hanno la possibilità di essere in grado di trovarlo." E io sto veramente sperando che (come a suo tempo annunciammo questo), la gente cominci una ricerca in tutto il mondo per trovare il nono pianeta."

I calcoli fatti del gruppo suggeriscono che l'oggetto orbita mediamente 20 volte più lontano dal Sole, di quanto non faccia l'ottavo - e attualmente più esterno - il pianeta Nettuno, che si muove circa 4,5 miliardi di km dalla nostra stella. Ma a differenza dei circolari sentieri tracciati dai principali pianeti, questo oggetto romanzesco sarebbe in una traiettoria molto più ellittica, compresa tra i 10.000 e i 20.000 anni per completare un giro intorno al Sole "(1)



Il dottor Mike Brown è un accademico leader nella caccia dei pianeti, e per lui fare questa pubblica dichiarazione è del tutto senza precedenti. Si può solo supporre che la sua squadra abbia sperimentato una perdita delle loro credibilità, spingendolo ad andare pubblico con un documento scritto sull'Astronomical Journal (2). Dopo tutto, è solo un mese da quando è stata fatta una simile speculazione - un tempo abbastanza breve da quando gli scienziati lavorano presso il grande centro di Atacama in Cile - sono stati ampiamente criticati dagli astronomi e tacciati di presunzione (3). Perché rischiare una simile critica se non erano sicuri di quello che stavano proponendo? Chiaramente c'è una grande e cresciuta eccitazione che sta accadendo in questo momento, la posta in gioco è davvero molto alta. Ecco cosa il dottor Mike Brown ha detto il mese scorso circa le due proposte presentate dalle squadre Atacama:

"Mike Brown, al California Institute è un luminare di spicco sulla tecnologia astronomica autodefinitosi "Pluto killer" per aver scoperto diversi grandi TNO che hanno detronizzato il primo pianeta Plutone, e su Twitter, ha scatenato un altro argomento statistico rivendicando i nuovi pianeti." Se è vero che ALMA accidentalmente ha scoperto un esterno oggetto massiccio del sistema solare nel suo piccolo, piccolo, piccolo, campo di vista, "Brown Twittando," ha suggerito che ci sono qualcosa come 200.000 pianeti delle dimensioni della Terra nel sistema solare esterno. Il che, ehm, è tutto dire no.

"In seguito, ancora meglio", ha aggiunto, "Ho appena realizzato che l'esistenza di questa moltitudine di pianeti delle dimensioni della Terra potrebbero destabilizzare l'intero sistema solare con conseguenze catastrofiche per il genere umano portandolo all'estinzione." Detto questo, Brown ha inoltre dichiarato: "l'idea che ci potrebbero essere grandi pianeti in agguato nel sistema solare esterno è perfettamente plausibile". (4)

Quindi, pur riconoscendo il reale potenziale per la presenza di grandi pianeti sconosciuti là fuori, rimaneva scettico sulla squadra di Atacama e della fortuna di imbattervi in ​​un tale oggetto dato i minuscoli campi visivi su cui stavano studiando, e su quando hanno avuto questi segnali di ritorno. E' ormai chiaro che da diverso tempo sono stati a caccia di questo oggetto.

L'interesse di Dr Brown risiede nei movimenti anomali degli oggetti sferici estesi e sparsi situati appena oltre la cintura Kuiper, nonché raggruppamenti non casuali di alcuni KBOs stessi (2). Penso di non sbagliarmi nel pensare che più di una volta questi oggetti si siano manifestati (senza dubbio a molti dalla sua squadra,) una presenza suggestiva sempre più discernibile sta emergendo, per la presenza di un grande pianeta. Chiaramente il lavoro è in corso:

"L'analisi continua per entrambi gli oggetti del sistema solare esterni lontani e fortemente inclinati che ci offrono l'opportunità di testare la nostra ipotesi, oltre ad altre che vincolano le masse e gli elementi orbitali di pianeti lontani." (2)

Sembra avere un'idea di dove si trova e come chiamarlo il 'Nono Pianeta' e di quanto sia grande; quanto tempo ci vuole per spostarsi intorno al Sole (nella sua "un'orbita molto ellittica"), e quanto lontano si trova.

Secondo il comunicato stampa Caltech, il Dr Brown ha lavorato a stretto contatto per qualche tempo sul puzzle di questo Pianeta X con il dynamicist dottor Konstantin Batygin:

"Anche se inizialmente siamo rimasti molto scettici sul fatto che questo pianeta potesse esistere, abbiamo continuato ad indagare la sua orbita e quali conseguenze avrebbe avuto per il sistema solare esterno, Batygin un professore e assistente di scienza planetaria dice: siamo sempre più convinti che è là fuori". "Per la prima volta in oltre 150 anni, ci sono prove inoppugnabili che il censimento planetario del sistema solare è incompleto."


Image credit:  Caltech

"... Batygin e Brown si resero conto che i sei oggetti più distanti (già menzionati da [Chad] Trujillo e [Scott] nella loro lontana collezione originale del pastore [KBO-fascia di Kuiper]) tutti seguono orbite ellittiche che puntano nella stessa direzione dello spazio fisico. Questo è particolarmente sorprendente perché i punti estremi delle loro orbite si muovono intorno al sistema solare, e viaggiano a velocità diverse.

"Brown dice: è quasi come avere sei mani, un orologio dove tutto si muove a velocità diverse, e quando ti capita di guardare in alto, sono tutti esattamente nello stesso luogo". Le probabilità che questo possa accadere sono qualcosa come 1 possibilità su 100. Ma per di più, le orbite dei sei oggetti sono tutte inclinate nello stesso modo-puntando di circa 30 gradi verso il basso nella stessa direzione rispetto al piano degli otto pianeti conosciuti. La probabilità che questo accada è di circa 0.007 per cento. "Sempre Brown ci dice: fondamentalmente non dovrebbe accadere in modo casuale". "Così abbiamo pensato che qualcos'altro deve aver plasmato queste orbite." (5)


Alcuni di questi dati, stranamente, ha una certa assonanza che ci ricorda il lavoro di Zecharia Sitchin (6) - in particolare i 30 gradi dell'inclinazione verso il basso dell'influenza gravitazionale del pianeta sconosciuto. E' molto ellittica. Si pensa sia almeno dieci volte la massa della Terra (2). Si pensa inoltre che si trovi a una distanza di circa 600 unità astronomiche, con un'orbita di decine di migliaia di anni - molto vicino alle mie conclusioni di qualche anno fa, inoltre mi sono reso conto che l'assunzione di Sitchin riguardo all'orbita di 3600 anni era probabilmente troppo esigua vedi figura (7).

La facilità per scoprire questo oggetto dipenderà molto dal punto di dove attualmente risiede la sua orbita. Se poi si dovesse trovare vicino al perielio, sulla Terra ci sono un gran numero di telescopi in grado di scoprirlo. Se, tuttavia, dovesse essere vicino al suo punto più lontano, o all'afelio, allora solo i più grandi telescopi del mondo, come i gemelli telescopi di 10 metri al Keck Observatory e il telescopio Subaru, il Mauna Kea alle Hawaii, saranno in grado di rilevarlo. Il dottor Brown spera che un rilascio anticipato di questo lavoro spingerà le comunità scientifiche ad azionare i loro telescopi. Auspicando che comprendano la sua superiore reputazione come cacciatore di pianeti, questo gli impedirà di essere sonoramente cestinato dai suoi pari, come è accaduto il mese scorso agli scienziati di Atacama. Ma non solo, questa proposta aprirà molte porte riguardanti 'Nibiru', che porterà a un enorme interesse pubblico per portare allo svolgimento questa scienza.

Ma perché finora è stato eluso il rilevamento di questo oggetto? Perché il telescopio a infrarossi Sky Survey WISE non ha scoperto il Nono Pianeta? Dopo tutto, la sua massa è molto consistente, inoltre, e relativamente vicino (è posizionato nello spazio tra la fascia di Kuiper e la nube di Oort interna). Questa  è una questione critica, gli scienziati che lavorano sui dati del WISE sembravano senza mezzi termini escludere questa possibilità, dichiarando che nessun pianeta delle dimensioni di Saturno potrebbe essere in agguato all'interno di 10.000 AU (unità astronomiche (8). Al contrario, il Nono Pianeta potrebbe essere meramente a 600 AU, o meno, anche se in fin dei conti per Batygin e Brown fosse stato molto più piccolo di Saturno. Anche in questo caso WISE lo avrebbe individuato?

Quindi qual è la probabilità di poterlo trovare? Nella loro mole di dati, il dottor Batygin e il dottor Brown sembrano essere focalizzati su questi oggetti, i parametri della sua posizione, la massa e le orbite che nel tempo si stanno restringendo. Al momento, stanno ancora giocando con una vasta gamma di valori, e conducono l'equivalente di una wargames astrofisica. Non ci sono le suggerite coordinate per la sua posizione, o anche un vago e grezzo suggerimento per poter far lavorare i migliori osservatori del mondo.



Il loro modello di previsioni è intrigante, possono indirettamente aiutarli a trovare questa perturbazione del Nono Pianeta:

"Siamo giunti a un unica previsione che nasce nel contesto della risonanza del nostro modello che la perturbazione consente l'esistenza di una popolazione supplementare di KBOs alto perielio che non presentano lo stesso tipo di raggruppamento orbitale come oggetti identificati. Sforzi osservazionali volti a scoprire tali oggetti, nonché rilevare direttamente la lontana perturbazione costituisce di per sé il miglior percorso per testare la nostra ipotesi. "(2)

Quindi, non è solo il proverbiale ago nel pagliaio che cercano, ma anche un po' di accompagnamento ad alta inclinazione. E forse, questo è quello che sperano gli osservatori di scoprire, ampliando il loro set di dati in modo sostanziale.

In definitiva gli autori ritengono che l'origine di questo oggetto
distante, il Nono Pianeta potrebbe aver iniziato la sua vita come un gigante gassoso tra i giganti di ghiaccio Urano e Nettuno, prima di essere fuoriuscito da questa zona disperdendo la sua 'componente gassosa della [primordiale] nebulosa'. Ma, allo stesso tempo, non sembrano escludere completamente un oggetto molto più grande di 10 masse terrestri, in particolare se l'orbita è altamente eccentrica:

"Dopo aver individuato un insieme illustrativo di proprietà orbitali della perturbazione nel caso planare, abbiamo dimostrato che un oggetto inclinato con parametri simili può ritagliarsi dinamicamente una popolazione di particelle che si collocano sia absidali che nodali. Tali ammassi e famiglie di corpi celesti orbitano nello spazio fisico, in accordo con i dati. Anche se il modello qui proposto è caratterizzato intrinsecamente da una moltitudine che degenerano uno rispetto all'altro, i nostri calcoli suggeriscono che se un perturbatore orbita su un '~ 700 AU, e' ~ 0,6 dovrebbe essere leggermente più massiccio (ecco per esempio, un fattore di alcuni) m '= 10 M E per produrre l'effetto desiderato." (2)

Che, per me, sono dove si possono ancora ottenere cose molto interessanti!

Scritto da Andy Lloyd, 20 Gennaio 2016

http://www.andylloyd.org/darkstarblog34.htm

Riferimenti:

1)  BBC News "Case made for 'ninth planet'" 20th January 2016 http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-35365323
2)  K. Batygin & M. Brown "Evidence for a Distant Giant Planet in the Solar System" 20th January 2016, The Astronomical Journal, Volume 151, Number 2, http://iopscience.iop.org/article/10.3847/0004-6256/151/2/22
3)  A. Lloyd "Atacama Astronomers Claim Double Discovery of Planet X" 12th December 2015 http://www.andylloyd.org/darkstarblog33.htm
4)  Lee Billings "Astronomers Skeptical Over "Planet X" Claims" 10th December 2015 http://www.scientificamerican.com/article/astronomers-skeptical-over-planet-x-claims/
5)  Caltech Press Release "Caltech Researchers Find Evidence of a Real Ninth Planet" 20th January 2016 https://www.caltech.edu/news/caltech-researchers-find-evidence-real-ninth-planet-49523
6)  Zecharia Sitchin "Genesis Revisited" p326, Avon 1990
7)  Andy Lloyd "Dark Star: The Planet X Hypothesis" Timeless Voyager Press, 2005
8)  W. Clavin & J. Harrington "NASA's WISE Survey Finds Thousands of New Stars, But No 'Planet X'" 7th March 2014 http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?release=2014-075

 Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da 

La notizia è stata ufficializzata oggi anche dai telegiornali e carta stampata come "Repubblica"

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...