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sabato 14 maggio 2022

La fame che sta arrivando - una tempesta perfetta per la carestia globale

i cadaveri nelle strade del Charkov all'inizio suscitano la simpatia degli affamati. | https://www.garethjones.org/soviet_articles/thomas_walker/muss_russland_hungern.htm

Le ferrovie stanno colludendo per ridurre la produzione alimentare?


Holodomor significa "morte per fame" in ucraino, e gli americani farebbero bene a rivisitare i dettagli di quell'orribile genocidio in Ucraina in cui morirono fino a 7 milioni di contadini e contadini dopo che i loro mezzi per coltivare cibo furono loro intenzionalmente sottratti. ⁃ Editore TN

CF Industries, il più grande produttore di fertilizzanti della nazione, avverte i suoi clienti che le spedizioni di fertilizzanti subiranno ritardi e potrebbero non raggiungere gli agricoltori in tempo per la stagione critica della semina primaverile a causa di una mossa della Union Pacific Railroad per limitare il volume sui vagoni merci privati ​​trasportati da le sue linee ferroviarie.

La compagnia ferroviaria ha ordinato a CF Industries e ad altri 29 caricatori di ridurre il loro volume del 20%. Union Pacific afferma che le riduzioni sono necessarie per ridurre la congestione, ma CF Industries ha affermato che chiederà alle autorità di regolamentazione federali di intervenire e porre fine alle restrizioni ferroviarie.

Il motivo per cui la Union Pacific ha individuato il più grande produttore di fertilizzanti della nazione proprio mentre sta cercando di fornire il suo prodotto agli agricoltori in tempo per la semina primaverile è sospetto, per non dire altro.

Mike Adams riferisce che lo sono anche i vettori ferroviari arresto parziale del trasporto di cereali da foraggio per il bestiame, costringendo potenzialmente gli agricoltori a macellare mucche e polli se non riescono a ottenere abbastanza grano per nutrirli. Ciò aumenterebbe ulteriormente i prezzi dei prodotti lattiero-caseari come latte, uova, yogurt, ecc.

Le riduzioni delle spedizioni imposte dalla ferrovia non significano solo ritardi di spedizione per gli agricoltori, ma CF Industries ha affermato che non sarà in grado di accettare nuovi ordini che coinvolgono il trasporto ferroviario della Union Pacific per il prossimo futuro.

CF Industries ha annunciato la sua terribile situazione il 14 aprile sul suo sito web. Questa interruzione nella fornitura di fertilizzanti arriva in un momento in cui i prezzi dei generi alimentari nei negozi di alimentari aumentano costantemente a causa di interruzioni della catena di approvvigionamento, guerra tra Russia e Ucraina, Cina che fa scorte di grano a livello globale, fallimenti dei raccolti legati al clima e altri problemi, tutti sommando a una tempesta perfetta per la carestia globale.

A meno che gli agricoltori americani non producano un raccolto eccezionale questo autunno, l'inflazione dilagante dei prezzi alimentari continuerà ad intensificarsi, facendo salire i prezzi ancora più rapidamente e portando a ulteriori carenze sugli scaffali dei negozi verso la fine del 2022 e il 2023.

CF Industries spedisce ai clienti tramite le linee ferroviarie della Union Pacific principalmente dal suo complesso di Donaldsonville in Louisiana e dal suo complesso di Port Neal in Iowa. Le linee ferroviarie servono gli stati agricoli chiave nel cuore dell'America, tra cui Iowa, Illinois, Kansas, Nebraska e Texas, oltre alla California.

I prodotti che saranno interessati includono fertilizzanti azotati come urea e nitrato di ammonio urea (UAN) nonché il fluido di scarico diesel (DEF), un prodotto per il controllo delle emissioni richiesto per i camion diesel.

CF Industries è il più grande produttore di urea, UAN e DEF in Nord America e il suo Donaldsonville Complex è il più grande impianto di produzione di prodotti in Nord America.

Tony Will, presidente e amministratore delegato di CF Industries, ha riassunto la gravità della situazione in un comunicato stampa riprodotto di seguito:

“Il tempismo di questa azione da parte della Union Pacific non potrebbe arrivare in un momento peggiore per gli agricoltori. Non solo il fertilizzante sarà ritardato da queste restrizioni di spedizione, ma il fertilizzante aggiuntivo necessario per completare le applicazioni primaverili potrebbe non essere affatto in grado di raggiungere gli agricoltori. Ponendo questa restrizione arbitraria solo su una manciata di caricatori, la Union Pacific mette a repentaglio i raccolti degli agricoltori e aumenta il costo del cibo per i consumatori.

“Venerdì 8 aprile, Union Pacific ha informato CF Industries senza preavviso che avrebbe incaricato alcuni caricatori di ridurre il volume delle auto private sulla sua ferrovia con effetto immediato. Alla Società è stato detto di ridurre le sue spedizioni di quasi il 20%.

“CF Industries ritiene che sarà ancora in grado di eseguire la consegna del prodotto già appaltato per la spedizione ferroviaria verso destinazioni Union Pacific, anche se con probabili ritardi. Tuttavia, poiché Union Pacific ha detto alla società che la non conformità comporterà l'embargo delle sue strutture da parte della ferrovia, CF Industries potrebbe non avere la capacità di spedizione disponibile per accettare nuovi ordini ferroviari che coinvolgono le linee ferroviarie Union Pacific per soddisfare la domanda di fertilizzante di fine stagione".

L'applicazione di fertilizzanti azotati è fondamentale per massimizzare i raccolti. Se gli agricoltori non sono in grado di garantire tutto il fertilizzante azotato di cui hanno bisogno nella stagione in corso a causa di interruzioni della catena di approvvigionamento come le restrizioni al trasporto ferroviario, l'azienda prevede che la resa sarà inferiore. Ciò probabilmente estenderà la sequenza temporale per ricostituire le scorte globali di cereali. Le scarse scorte globali di cereali continuano a sostenere prezzi a termine e mensili elevati per le colture che consumano azoto, il che ha contribuito all'aumento dei prezzi dei generi alimentari.

CF Industries intende impegnarsi direttamente con il governo federale per chiedere che le spedizioni di fertilizzanti abbiano la priorità in modo che la semina primaverile non abbia un impatto negativo.

"La rete di produzione nordamericana di CF Industries continua a produrre a un ritmo elevato per soddisfare le esigenze di clienti, agricoltori e consumatori", ha affermato Will. "Esortiamo il governo federale ad agire per rimuovere queste restrizioni sulle spedizioni ferroviarie della Union Pacific per garantire che questo fertilizzante vitale possa raggiungere gli agricoltori statunitensi quando e dove ne hanno bisogno".

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Pubblicato su: https://it.technocracy.news/

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venerdì 25 marzo 2022

La sostituzione del nemico

Dalla sottomissione alla guerra: basta non farsi domande

Si comincia in modo semplice: basta non farsi domande. E si finisce per accettare il peggio. Si accetta che per 24 mesi non si parli che di Covid, e si arriva a subire la nuovissima, orrenda narrazione quotidiana.

Si accettano equazioni indirettamente suggerite, in modo subdolo: se il Covid è cattivo (e ci mancherebbe altro), allora anche i russi sono cattivi. Non solo il loro bieco presidente: anche i loro scrittori, i loro scienziati, i loro artisti, i loro musicisti. Persino i loro atleti disabili, paralimpici; persino i loro gatti.

Sembra di vivere in un manicomio a cielo aperto, affollatissimo di ciechi. Un brutto giorno divampa una patologia insidiosa, che semina il panico. In capo a nemmeno due mesi, però, si trovano le cure. Ma – anziché renderle disponibili, le terapie – si continua con l’orchestrazione panica (lockdown, coprifuoco) per poi arrivare all’esito programmato, la campagna “vaccinale” a tappeto con sieri sperimentali. Era la premessa obbligatoria per giungere alla meta: la libertà condizionata, vincolata al possesso di un lasciapassare.

La notizia non è l’ovvia iniquità del male, il leggendario talento di chi organizza l’ingiustizia e la sua massima espressione visibile, la guerra, con le sue stragi sanguinose e intollerabili, antiche eppure sempre tragicamente attuali.
 
No, la notizia è altrove: ci vive accanto, respira in mezzo a noi. La novità consiste nel cinismo diffuso, nell’indifferenza ignorante per chi soffre, nella stolidità ottusa di chi pensa veramente di passarla liscia, se solo si rassegna a sottomettersi a qualsiasi disposizione, anche le più folli e incostituzionali, senza capire di esserne la prima vittima e senza vedere che il precipizio, quando si obbedisce sempre, è virtualmente senza fondo.
 
Questo è il paese che non si è fermato, nell’autunno 2021, davanti all’imposizione del Green Pass. E’ il paese che non si è ribellato, a questa mostruosa discriminazione, nel modo che sarebbe stato il più pacifico ed efficace. Ovvero: astenendosi dal continuare a lavorare e studiare, usare mezzi di trasporto, frequentare bar e ristoranti. E’ il paese che, ai signori della guerra, è come se avesse detto: prego, fate pure. Fate di noi quello che volete. Siamo ostaggi inoffensivi, debolissimi e creduloni.

Carne da macello, si sarebbe detto un tempo. E dunque, esaurita la nebbia virale, perché non passare alla macelleria più classica? Ed ecco riattivare l’intero macchinario della propaganda: è sufficiente cambiare indirizzo e sostituire il nemico.

Ieri era il No-Vax, o meglio il No Green Pass, e oggi è il Perfido Russo, il No-Nato. Ebbene: cui prodest, tutto questo? A chi interessa, organizzare l’ennesima guerra (economica, sociale, psicologica, antropologica) di portata mondiale? Sembra un conflitto oscuramente e ferocemente definitivo, per spaccare in due l’umanità: senza una sola ragione geopolitica di una qualche serietà (non era certo insormontabile la tensione nel Donbass, così come la richiesta russa di smilitarizzare l’Ucraina).

Il buio è fittissimo, dunque. A meno che non si vogliano ricordare le parole di Giulietto Chiesa, che disse: all’impero occidentale, ormai declinante, per restare al centro del gioco resta una sola possibilità. E cioè: scatenare una guerra globale.

Oggi la osserviamo dispiegarsi sciaguratamente, la mattanza, in mezzo alle frottole quotidiane dei nostri Covid-media, allineati al nostro Covid-governo. Staremo tutti peggio, pare: si annunciano tempi durissimi, con tanto di razionamenti e crisi alimentari.

Contro chi è, la guerra? Contro di noi, diceva Giulietto Chiesa. Lo si può non vedere, questo? Sì, certo. Specie in Italia. Basta continuare a non farsi domande, convinti ancora di vivere in un universo speciale e privilegiato, chiamato Occidente, considerato la culla della democrazia.

Si continua come prima, anche se la democrazia è stata praticamente sospesa. Si continua a non fiatare, nonostante la strage nazionale aggravata delle terapie negate, nonostante l’imposizione del Green Pass e quindi il suicidio più che scontato di interi comparti economici, a partire da quello turistico. Basta non farsi domande – mai – e il baratro si spalanca improvvisamente, dietro l’angolo: trascinando tutti verso il buio, e senza sapere perché.

Fonte: https://www.libreidee.org/

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venerdì 6 agosto 2021

Un PASS verso il BARATRO

  

Un PASS verso il BARATRO - GIANCARLO MARCOTTI - Mondo&Finanza #77 

Money.it

Nuovo appuntamento con Giancarlo Marcotti su Money.it. Il direttore del canale "Finanza in Chiaro" analizzerà le ripercussioni, sociali ed economiche, dell'allargamento del green pass anche a scuola, università, trasporti, nel giorno in cui entrerà in vigore il lasciapassare per accedere a bar, ristoranti, mense, piscine, palestre.

In un contesto del genere, dove nascono le previsioni che vedono una forte crescita economica in Italia nel terzo semestre? Nel corso della puntata parleremo anche della vicenda banche Unicredit-Mps, dell'attacco hacker al sistema informatico della Regione Lazio, di mercati finanziari. 

Pubblicato su: https://www.youtube.com/watch?v=DdSDzczvg9g

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Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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