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giovedì 15 gennaio 2026

Le élite europee Hanno oltrepassato così tante linee rosse che ...

  Risposte alla guerra e alla sconfitta dell'UE

Di Carlos X. Blanco, 27 dicembre 2025, dal sito web KontraInfo 

Le "élite" europee Hanno oltrepassato così tante linee rosse (rosso, il colore del sangue) che solo queste risposte si adattano alle nazioni e ai popoli del subcontinente...

Il primo


Innanzitutto è necessario creare un ampio, amplissimo movimento trasversale e transnazionale di rifiuto di una guerra, quella ucraina, che le stesse élite hanno fomentato, alimentato, provocato, intensificato e che ancora vogliono perpetuare.

 

Trasversale significa che non ci dovrebbero essere "destra" o "sinistra", nessuna azione da parte di un marchio o dell'altro. I cittadini europei stanno mettendo a repentaglio la loro sopravvivenza prima di tutto, e il loro benessere solo in secondo luogo.

 

Stiamo mettendo a rischio la nostra stessa esistenza come comunità di popoli e nazioni appartenenti alla stessa civiltà.

 

Se non si crea un ampio movimento dei popoli d'Europa contro le élite della NATO e di Bruxelles , contro le loro strutture burocratiche e repressive, contro le loro campagne di disinformazione e manipolazione, possiamo considerarci morti.

 

È necessario che Sánchez, Macron, Starmer, Meloni, Merz e altri esemplari di traditori del popolo, nemici dell'Europa,

Non dormiranno mai più profondamente...

Ci stanno trascinando in una guerra che non è nostra.

Questo di per sé è un reato.

La Federazione Russa è davvero una delle "nostre" nazioni, non un nemico. È un Paese europeo cruciale per la sopravvivenza dell'Europa, una nazione sovrana con il diritto di sentirsi al sicuro, libera da minacce e transnazionale.

 

Questa dannata guerra europea deve essere fermata il prima possibile e deve essere fermata da una reazione massiccia della società civile, se ancora esiste, di tutti i paesi del subcontinente.

 

Non è affatto il pacifismo utopico che ha bisogno di essere rilanciato.

Temo che la guerra sia impressa nella natura dell'uomo fin dai tempi di Caino e Abele.

Questo pacifismo concreto, non quello astratto, è ciò che dobbiamo promuovere ora.

 

Credo che dopo 80 anni di insipida "educazione alla pace", instillata ipocritamente in tutto il subcontinente, riempiendo le scuole di colombe bianche e cantando "Imagine" di Lennon, il vero volto del pacifismo ufficiale sia ormai abbondantemente chiaro e non sarà mai più credibile:

L'UE contraddice la sua moralizzazione diventando essa stessa il braccio civile della NATO.

Si tratta di chiedere la pace PER QUESTA guerra, che è inappropriata, ingiusta e suicida per l'Europa.

Guerra contro una potenza EUROPEA, dotata di un buon arsenale nucleare e con una popolazione mille volte più carica di morale patriottica della nostra.

Così come gli ebrei sionisti hanno più che pagato il loro visto per uccidere a piacimento e senza possibilità di protesta, in quanto "figli dell'Olocausto", i "democratici" pacifisti, figli di Schuman, Monnet e Adenauer, hanno già mostrato il loro volto diabolico.

 

Imperatori, siete nudi e la storia è finita.


Il secondo


Aprire un fronte giuridico internazionale per portare queste élite davanti alle alte corti competenti, affinché rispondano ai rispettivi popoli e all'umanità dei crimini di guerra commessi, dell'appropriazione indebita di fondi pubblici e dell'intenzione malevola di creare un conflitto internazionale.

 

Se per i nazisti si è tenuto un processo di Norimberga , per l'élite della NATO (e sionista) ne attende un altro .

 

Bisogna raccogliere fondi popolari per la necessaria mobilitazione legale e per neutralizzare il più che probabile boicottaggio ufficiale.


Il terzo


Imparate la lezione politica, che la debacle si verifichi o meno.

 

Si avvicina un disastro e questi sono gli scenari più cupi:

  1. Guerra diretta, che contro la Russia significa la fine della civiltà europea e milioni di morti

  2. La continuazione indefinita dell'attuale situazione di guerra, che, attraverso mezzi economici, significherà anche la fine delle strutture di tipo UE e NATO, nonché della farsa basata sui partiti nazionali, poiché ci saranno rivolte di piazza non appena finiranno il pane e la benzina.

  3. Un riconoscimento più o meno tacito della sconfitta dell'UE, che comporterà anche un riadattamento molto duro.

Questo terzo scenario, sebbene negativo (data la situazione creata da un'élite corrotta e imbecille, sottomessa agli Stati Uniti), è il più semplice.

 

Ciò comporterebbe un "cambio di regime" nella maggior parte degli stati europei, con o senza ribellione popolare.

 

Perché la richiesta di pace con la Russia significherebbe immediatamente la delegittimazione di queste élite criminali, la caduta dell'intero travestimento di "democrazia" costruito fin dal 1945, il revisionismo della storia mondiale, in particolare della seconda guerra mondiale e del comportamento degli anglo-americani in essa, e molte altre cose.


Se questo revisionismo, o semplicemente revisione, trionfa a tutti i livelli, un giorno l'europeo si sveglierà sentendosi molto più povero, molto più umile, desideroso dell'aiuto della Russia, desideroso di ricominciare molte cose da capo.

 

Rivedrà quelle idee illuminate di "Progresso", "Diritti umani" e "Democrazia" e comincerà gradualmente a smettere di essere così americano.

 

La povertà di quell'interregno che ci condurrà verso un'altra Europa comporterà la decolonizzazione dallo yankee e da molti vizi usciti dai suoi laboratori mentali, che si noteranno anche nel nostro modo di vestire e di parlare.

 

Ma soprattutto significherà che siamo ancora vivi e che avremo imparato una lezione.

La lezione che non insegnano nelle scuole: non accettare di essere governati dalla feccia ...

FONTE 

®wld 

mercoledì 11 dicembre 2019

Ieri come oggi, tutto quello che mette in conto il PIL

 

Ricevo da Anna Dossena e pubblico
Robert Kennedy fa un BELLISSIMO DISCORSO CHE ENTRERÀ NELLA STORIA, nell’Università’ del Kansas, intitolato:

“Inadeguatezza del PIL come INDICATORE del benessere delle Nazioni
economicamente sviluppate”  era il Marzo del 1968

3 MESI DOPO QUESTO DISCORSO, R.Kennedy fu UCCISO Assassinato, durante la sua CAMPAGNA ELETTORALE come nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Ora....pensatelo in chiave FUTURISTICA, e rileggetelo qui di seguito, come se NON FOSSE STATO SCRITTO PER IL POPOLO AMERICANO di allora, ma del Popolo Italiano di OGGI.

“NON TROVEREMO MAI UN FINE PER LA NAZIONE. Ne una nostra personale SODDISFAZIONE NEL MERO PERSEGUIMENTO DEL BENESSERE Economico nell’Ammassare senza fine BENI TERRENI. 

Non POSSIAMO MISURARE LO SPIRITO NAZIONALE sulla base dell’indice dello SPRED. Ne i successi del Paese sulla base del PRODOTTO INTERNO LORDO.

Il PIL (così denominato) comprende anche l’INQUINAMENTO DELL’ARIA, della TERRA e dell’ACQUA. La PUBBLICITÀ’ INGANNEVOLE IN TELEVISIONE, e le AMBULANZE UTILIZZATE ER SGOMBERARE LE NOSTRE AUTOSTRADE DALLE CARNEFICINE IN AUTO O MOTO DEI FINE SETTIMANA IN DISCOTECA e nei LOCALI. 

Il PIL, mette nel conto le SERRATURE SPECIALI che UTILIZZIAMO PER BARRICARCI DENTRO LE NOSTRE CASE e IL COSTO delle PRIGIONI PER COLORO CHE TENTANO DI FORZARLE.

Il PIL, Comprende PROGRAMMI TELEVISIVI, che VALORIZZANO LA VIOLENZA PER VENDERE PRODOTTI VIOLENTI AI NOSTRI BAMBINI.

Questa violenza cresce con la produzione di ARMI DI DISTRUZIONI DI MASSA, BOMBE, AEREI Da COMBATTIMENTO E TESTATE NUCLEARI.Si ACCRESCE CON GLI STRUMENTI VIOLENTI CHE LA POLIZIA USA PER SEDARE LE RIVOLTE E NON FA ALTRO CHE AUMENTARE QUANDO, SULLE LORO CENERI, SI RICOSTRUISCONO I BASSIFONDI POPOLARI.

Il PIL NON TIENE CONTO DELLA SALUTE DELLE NOSTRE FAMIGLIE E DEI NOSTRI FIGLI, DELLA QUALITÀ DELLA LORO EDUCAZIONE, o DELLA GIOIA NEI LORO MOMENTI DI SVAGO. 

NON COMPRENDE LA BELLEZZA DELLA NOSTRA POESIA. LA SOLIDITÀ’ dei VALORI FAMILIARI, o l’INTELLIGENZA DEL NOSTRO DIBATTERE. 

IL PIL, NON MISURA:

NE LA NOSTRA ARGUZIA,
NE IL NOSTRO CORAGGIO.
NE LA NOSTRA SAGGEZZA,
NE LA NOSTRA CONOSCENZA O CONSAPEVOLEZZA.
NE LA NOSTRA COMPASSIONE, NE LA DEVOZIONE AL NOSTRO PAESE.
MISURA TUTTO....
 

IN BREVE:

ECCETTO
CIÒ’ CHE RENDE LA VITA, VERAMENTE DEGNA DI ESSERE VISSUTA. 

Può DIRCI TUTTO SULLA CONDIZIONE ECONOMICA ITALIANA, MA NON SE POSSIAMO ESSERE ORGOGLIOSI DI ESSERE ITALIANI. A voi, ogni tipo di CONSIDERAZIONE e RAGIONAMENTO a RIGUARDO.



Andrea Libero Gioia
The WALK of CHANGE.


®wld

martedì 22 gennaio 2019

Il 2019 secondo Isaac Asimov

 

Le sconcertanti predizioni di Isaac Asimov per l'anno 2019

dal Sito Web PijamaSurf 
traduzione di Nicoletta Marino  
 
Nel 1984, anno emblematico, il veggente Isaac Asimov ha fatto un esercizio di profezia per l'anno 2019 e i suoi pronostici sono stati sorprendentemente avvenuti.

Isaac Asimov è uno degli autori più celebri della fantascienza, in particolare di quella detta "epoca d'oro del genere" cioè la seconda metà del XX secolo, quando visse in concomitanza con scrittori come

·     Ray Bradbury
·     Stanisław Lem
·     Ursula K. Le Guin,
 
...fra i tanti.

Asimov fu un autore il cui stile si basò soprattutto sulla sua conoscenza enciclopedica, che nel caso delle sue opere letterarie, fu fondamentale per immaginare universi interi, panificati fino al minimo dettaglio, che anche se con una fantasia tra le più stravaganti, offrono al lettore le verosimiglianza e lo sconcerto necessario per rendere piacevole la lettura. 
 
Questa erudizione, che si espresse nello scrivere quasi 500 libri con diverse satire, rese Asimov anche un lucido intellettuale, capace di capire il divenire umano e le contraddizioni della nostra natura e della nostra storia.
 
Con questo spirito, nel 1964 lo scrittore inviò un articolo a The New York Times dal titolo "Visita La Fiera Mondiale del 2014", dove aveva immaginato come sarebbe stato il mondo 50 anni dopo.

19 anni dopo, all'inizio del 1984 (altro anno emblematico per la fantascienza) Asimov ripeté questo esercizio di immaginazione profetica, questa volta per la rivista The Star (Isaac Asimov wasasked by 'The Star' 35 Years ago to Predict the World of 2019 - Here is what heWrote), e descrisse il mondo come egli supponeva avrebbe potuto essere nel 2019.
 
Lo scrittore iniziò le su predizioni con una premessa necessaria, che col senno di poi si dimostrò vera:  
Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica avrebbero evitato di fare una guerra nucleare, poiché questo avrebbe voluto dire avere una situazione di "miseria globale". 
Dopo questo punto, si dedicò ad altri due assi che a suo parere avrebbero dominato il futuro:

·     la "computerizzazione" della vita
·     l'utilizzo dello spazio esterno 

"I computer sono diventati essenziali ai governi delle nazioni industrializzate e per l'industria mondiale, e adesso stanno iniziando a trovare il loro posto nelle case", scrisse Asimov con una notevole perspicacia, notando già in quell'anno che quei dispositivi sarebbero divenuti indispensabili per l'essere umano. 

Asimov intese questa dipendenza dai computer come un effetto della complessità acquisita dalle società moderne a cui il sistema computerizzato offre una certa possibilità di ordine o almeno di non cadere nel caos.

Per questo secondo lo scrittore nel futuro delle società  
"richiederanno con veemenza i computer come adesso fanno per le armi". 
Comunque, l'autore di "Io, Robot" intravide anche il fatto che detta tendenza informatica avrebbe trasformato radicalmente l'idea di lavoro con la quale l'essere umano aveva vissuto negli ultimi anni e di conseguenza, informatizzare la vita, "avrebbe distrutto le nostre menti" 

...in particolare quelle di coloro che per molti anni si erano sforzati di trovare un equilibrip nel lavoro realizzato che giustamente i computer avrebbero rotto.

Per quanto riguarda il lavoro, Asimov seppe intravedere che i computer e l'informatica "rendono automatici" diversi processi dell'esistenza, che per il loro carattere meccanico e routinario possono essere realizzati da macchine e robot.
 
In questo senso, lo scrittore suppose che molti lavori relativi all'assemblaggio o ripetitivi, sarebbero scomparsi. In cambio, per questo contesto sarebbe stata necessaria una ampia educazione dei processi computerizzati.
 
Quindi per Asimov questo sarebbe stato uno dei cambiamenti fondamentali per il modo di educare le nuove generazioni, una specie di "alfabetizzazione computerizzata" alla quale avrebbero aspirato intere popolazioni.

In questo senso, lo scenario sarebbe simile a quello della Rivoluzione Industriale del secolo XIX e la necessità che portò con sé di una grande quantità di persone educate in maniera elementare, minimo col saper leggere e scrivere, il che diede luogo alla nascita della nozione di educazione pubblica.
 
Insomma, per Asimov la particolarità del secolo XXI sarebbe stato un adattamento più rapido, forse più rapido di quanto la società sarebbe stata capace di realizzare, il che avrebbe diviso la popolazione in due grandi gruppi:

·     coloro che avrebbero potuto essere educati secondo le esigenze della nuova società computerizzata
·     e coloro che no…
 
I primi, avrebbero trovato posto nel mondo, ma per gli altri, la "transizione" tra 
le forme di organizzazione sociale sarebbe stata doloroso e angusta.

Più precisamente, Asimov nello scenario di questa transizione intravide queste possibilità: (le citazioni sono testuali):  

Primo: 
La popolazione continuerà a crescere per alcuni anni da adesso in poi, il che renderà la transizione ancora più difficile.

I governi non potranno ignorare il fatto che nessun problema fintanto che gli stessi si acutizzeranno ad una velocità più grande di quella con cui possono risolversi.Sotto questo aspetto, Asimov considerava il fatto che nel 2019 sarebbero esistite misure per controllare il tasso di nascite del mondo per raggiungere così una certa stabilità nella crescita della popolazione. 

Secondo: 
Le conseguenze della irresponsabilità umana in termini di spreco e contaminazione diventeranno sempre più evidenti e intollerabili; i tentativi per risolvere questa situazione saranno sempre più estenuanti.

C'è da sperare che per il 2019 i progressi tecnologici ci diano gli strumenti per accelerare il processo secondo cui si trasformerà il deterioramento dell'ambiente.

Terzo: 
Ci sarà una cooperazione sempre più grande tra le nazioni e i gruppi all'interno delle nazioni, non per un suggerimento repentino di idealismo o di decenza, ma per la nuda certezza che qualcosa meno di questo significherebbe la distruzione di tutti noi.E sebbene questo ultimo punto sembrerebbe positivo, per Asimov presupponeva anche un'opportunità per alimentare i conflitti tra le nazioni.

Insomma,
"la sconfitta dovuta alla sovrappopolazione, la contaminazione e la militarizzazione", 
...furono i tre principali rischi che l'autore della Trilogia della Fondazione
 presupponeva che sarebbero avvenute nell'anno in cui ci troviamo.

Però, Asimov fu ottimista almeno per un aspetto: 
l'educazione. 

Non grazie alla scuola, ma soprattutto grazie all'ubiquità dei computer.

Secondo lui, dal momento che in ogni casa ci sarebbe stato un computer, specialmente i membri più giovani della famiglia avrebbero potuto imparare da soli e secondo il loro ritmo tutto quello che volevano, spinti solo dalla loro curiosità.

Per questo fatto, è possibile dire che lo scrittore ebbe ragione anche se in parte, poiché sebbene i dispositivi sui quali contiamo oggi in effetti ci permettono di accedere a grandi branche della conoscenza, l'uso che se ne fa nella gran parte non è proprio a questo fine.
 
Con lo stesso tono ottimistico Asimov scrisse: 
Fintanto che i computer ei robot faranno il lavoro nella società - poiché così il mondo nel 2019 sembra che sempre più possa "guidarsi da solo" - sempre più esseri umani si ritroveranno a vivere una vita fatta di ozio. 

Asimov ebbe lo stesso sogno di Bertrand Russell agli inizi del secolo XX e quello degli utopisti inglesi del secolo precedente: 
le macchine ci "libereranno" dal lavoro per permettere che l'essere umano raggiunga la sua realizzazione.La cosa certa è che una rivoluzione tecnologica dopo l'altra, ogni progresso significa per la stragande maggioranza della popolazione umana più e più lavoro, non "una vita piena di ozio"...   

Finalmente, sul punto "dell'utilizzo dello spazio", Asimov auguro all'essere umano di ritornare sulla Luna, non solo in una missione comandata dal governo statunitense ma con un gruppo internazionale.
 
Allo stesso tempo, lo scrittore presupponeva che il proposito di questo nuovo allunaggio non sarebbe stato solo un'esplorazione ma un vero e proprio sfruttamento del suolo lunare: 
si sarebbe trovata una zona che avrebbe permesso l'estrazione di minerali che poi sarebbero trasformati in ceramica, metalli e calcestruzzo.Secondo Asimov, l'estrazione sulla Luna sarebbe stato il primo passo per la sua colonizzazione.

In un primo momento che oggi sembra molto fantasioso, lo scrittore immaginò anche che sul satellite naturale della Terra si sarebbe costruito un impianto di raccolta di energia solare, che si sarebbe inviata sul nostro pianeta sotto forma di microonde.
 
Sebbene con questi pronostici Asimov si sbagliò sui suoi doni da profeta, sulla loro necessità di fondo, è possibile che non si sia sbagliato.  

In effetti:per lo scrittore la colonizzazione della Luna o l'impianto di raccolta di energia solare, non erano essenziali o capricci della nostra specie, ma erano una risposta alla reale necessità di energia che si sarebbe presentata sul pianeta Terra.

Una specie di crisi per cui l'unica soluzione sarebbe stato il lavoro congiunto e in condizioni pacifiche tra tutte le nazioni del mondo.
 
In caso contrario, il fantasma della guerra, sarebbe apparso immediatamente il fantasma della guerra.  
L'energia sarebbe stata molto necessaria per tutti e data unicamente se le nazioni sarebbero rimaste in pace e lavorassero insieme, allora quella guerra diverrebbe impensabile per richiesta del popolo.

Il testo di Asimov è comunque più lungo e si può trovare nella lingua originale qui 




Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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