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mercoledì 21 febbraio 2018

Ipostasi degli Arconti

 
Gli Arconti; I Divini Creatori del Cosmo e dell'Umanità
Nell'antichità ci si riferiva all'Arcano o agli Arconti come ai servitori del Demiurgo, il dio creatore che si frapponeva tra la razza umana e un Dio trascendente che poteva essere raggiunto solo attraverso la conoscenza della vera natura dell'umanità come divina, portando alla liberazione della scintilla divina all'interno l'umanità dai vincoli dell'esistenza terrena.

L'arconte è anche la parola greca che significa "sovrano", che veniva anche spesso usato nei tempi antichi come il titolo di un certo ufficio pubblico in un governo.

Se diamo un'occhiata agli Arconti da un punto di vista gnostico, capiremo che in questo contesto erano considerati gli angeli e i demoni del vecchio testamento.
Ipostasi degli Arconti: i creatori divini dell'universo e dell'umanità
I governanti prepararono i piani e dissero: "Venite, creiamo un uomo che sarà suolo dalla terra". Hanno modellato la loro creatura come un tutt'uno con la terra. Ora il corpo [...] dei governanti [...] hanno [...] femmina [...] è con la faccia di una bestia. Avevano preso un po' di terra dalla terra e modellato il loro uomo dopo il loro corpo e dopo l'immagine di Dio che era apparso loro nelle acque. Dissero: "Veniamo, lasciateci prendere per mezzo della forma che abbiamo modellato, in modo che possa vedere la sua controparte maschile [...], e possiamo afferrarla con la forma che abbiamo modellato" - non capendo la forza di Dio, a causa della loro impotenza. Gli soffiarono in faccia, e l'uomo venne per avere un'anima e rimase per terra molti giorni. Ma non potevano farlo alzare a causa della loro impotenza. Come venti tempestosi, persistevano nel soffiare, cercando di catturare quell'immagine, che era apparsa loro nelle acque. Senza conoscere l'identità del suo potere. (Fonte) 

Chiamata anche The Reality of the Rulers, l'Ipotesi degli Arconti è un'esegesi - un'interpretazione critica di un testo religioso - sul Libro di Genesi 1-6 ed esprime la mitologia gnostica dei creatori divini del cosmo e dell'umanità.  

Credito d'immagine: Klaus Wittman. Pubblicato con permesso. 

Il libro della Genesi è il primo libro della Bibbia ebraica (il Tanakh) e l'Antico Testamento cristiano.

Questo antico testo era venerato tra molti altri dalla biblioteca di Nag Hammadi. La biblioteca di Nag Hammadi chiamata anche "Manoscritti di Chenoboskion" o "Vangeli gnostici" è una raccolta di numerosi testi cristiani e gnostici trovati nell'alto Egitto nel 1945.

Si ritiene che la Realtà dei sovrani sia stata scritta durante il terzo secolo d.C. I ricercatori credono che sia nato da un periodo tradizionale nello gnosticismo quando si trasformava da uno stato puramente mitologico in una fase filosofica.

La scrittura è presentata come un'istruzione sul tema dei dominatori (arconti) del mondo menzionati da San Paolo.

L'intenzione espressa di questo scritto è di insegnare la verità sui poteri che hanno autorità su questo mondo.

La storia inizia con il vanto del demiurgo, l'arconte supremo, in parole attribuite al Dio della Bibbia: "Io sono quello che sono, Dio non è nulla separato da me". 

La Realtà dei Sovrani viene presentata come un trattato erudito in cui un insegnante si avvicina a un argomento suggerito dal dedicatario del lavoro. Il trattato inizia con un frammento di cosmogonia, che guida una "vera storia" revisionistica degli eventi nella storia della creazione della Genesi, rivelando una sfiducia gnostica del mondo materiale e il demiurgo che l'ha concepito. Un "dialogo di rivelazione angelica" emerge all'interno di questa narrazione in cui un angelo ripete ed elabora il frammento dell'autore del mito cosmogonico in un ambito molto più ampio, concludendo con una profezia storica della venuta del salvatore e della fine dei giorni.

Bentley Layton, professore di studi religiosi (antico cristianesimo) e professore di lingue e civiltà del Vicino Oriente (copto) all'Università di Yale, scrive: La realtà dei sovrani ('Ipostasi degli arconti') racconta la storia gnostica dalla creazione di Yaldabaoth giù fino a Noè e alla grande alluvione e si conclude con una predizione dell'avvento finale del salvatore, la distruzione dei poteri demoniaci e la vittoria degli gnostici.

Come notato da Roger A. Bullard nel suo libro "L'ipostasi degli arconti: il testo copto con traduzione e commento", l'inizio e la conclusione del testo sono cristiani gnostici, ma il resto del materiale è un racconto mitologico sull'origine e natura dei poteri arconali che popolano i cieli tra la Terra e l'Ogdoad, e come questi antichi eventi influenzano il destino dell'uomo.

Sebbene non sia collegato a questo punto, è possibile che i cosiddetti Arconti fossero in qualche modo collegati agli Anunnaki Antichi? Cibo per la mente.

Secondo l'Ipostasi degli Arconti, questi sono i personaggi mitici:

Il genitore dell'intera società: l'invisibile spirito vergine

incorruttibilità 

Il bambino: presiede per intero 

I quattro luminari: Eleleth e altri tre 

Il vero essere umano

La razza non domata 

Saggezza: Sophia o Pistis Sophia

Zoe (vita): figlia di Sophia

Yaldabaoth: Il capo sovrano chiamato anche Sakla e Samael

Sabaoth: uno dei primi sette discendenti di Yaldabaoth

Adamo: il primo essere umano

Eva: la moglie e la controparte di Adamo

Caino: il figlio di Eva generato dai governanti

Abele: il figlio di Eva generato da Adamo

Seth: un figlio per dio 

Norea: la figlia di Eva 



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Norea la figlia di Eva

domenica 14 maggio 2017

La divinità etrusca Vatika.

Città del Vaticano
Image credit: History Cooperative

La Dea Etrusca "Vatika dell'Oltretomba"
- Qual'è il collegamento? -

di Ellen Lloyd 
25 Aprile 2017 
dal Sito Web AncientPages 
traduzione di Nicoletta Marino  

Ellen Lloyd - è la proprietaria di AncientPages.com e l'autore che ha speso decadi per la ricerca sugli antichi misteri, miti, leggende e testi sacri, ma è anche molto interessata all'astronomia, astrobiologia e scienza in genere.


Il Vaticano è il simbolo della Cristianità.

Oggi siamo così abituati al nome che è arduo pensare come ha preso il nome di Vaticano. La verità è che il nome non è né latino né greco e non esiste traccia nemmeno nella Bibbia.

Il nome che associamo alla Chiesa è intimamente legato alla divinità etrusca Vatika.

Come Andiamo a scoprire, il nome "Vaticano" è antecedente alla Cristianità ed è avvolto dal mistero.

Mappa di Città del Vaticano
In evidenza importanti edifici e i Giardini vaticani.
Immagine: Wikipedia

Dentro lo Stato della Città del Vaticano

Lo Stato della Città del Vaticano fu fondato l'11 febbraio 1929.

Situato in Roma, Italia, è il più piccolo paese indipendente del mondo per popolazione e per area. La città ha una popolazione di circa 840 persone e si trova in un'area di circa 108 acri (44 ettari).

Il Vaticano è un simbolo della fede romana cattolica e il suo potere e la sua influenza sul popolo religioso è innegabile e l'autorità della Santa Sede si estende ai Cattolici in tutto il mondo.

Il Palazzo del Vaticano, a nord della Basilica di San Pietro è la residenza del Papa all'interno delle mura della città.

Il Vaticano è famoso per i suoi bei palazzi come la Cappella Sistina, la Piazza di San Pietro e la Basilica di San Pietro. I Musei Vaticani sono pieni di capolavori di pittura, scultura e altri pezzi d'arte raccolti dai Papi nei secoli.

La Libreria Vaticana si trova nel Palazzo del Vaticano.

Cappella Sistina.
da Wikimedia Commons.


La Libreria Vaticana fu fondata nel 1451 d.C. e contiene più di 80.000 manoscritti, stampe, lamine e incunaboli (libri stampati prima del 1500 d.C.) scritti nel tempo da persone di diverse fedi di tutto il mondo.

Per rendere agibile al pubblico l'antico materiale, alcuni anni fa, la Libreria Apostolica Vaticana a iniziato a digitalizzare i suoi preziosi antichi manoscritti religiosi e li ha messi online nel suo sito web.

Nel 2014, la Libreria Vaticana aveva on line 4.000 antichi manoscritti.

  
Libreria vaticana
Immagine di Fabio Frustaci/Eidon/Zuma

Gli archivi segreti del Vaticano non sono così segreti come molti pensano.

Nel 1881, Papa Leone XIII premise agli studenti di visitare gli archivi privati per la prima volta e oggi è possibile chiedere l'accesso ai documenti, ma gli esterni devono sapere cosa vogliono consultare perché con 52.000 scaffali di archivio, i bibliotecari vietano la libera navigazione.

L'etrusca Dea Vatika del Mondo Sotterraneo 

Il nome Vaticano è un vero mistero.

Non ha niente a che vedere con la Bibbia, la lingua greca o latina. Come molte altre tradizioni e usi cristiani, il nome che noi associamo alla Chiesa, ha origini pagane.

Più di 28 secoli fa, e prima della leggendaria Fondazione di Roma di Romolo e Remo, esisteva un popolo chiamato gli Etruschi.

Circa 3000 anni fa, i misteriosi Etruschi si stabilirono in una regione dell'Italia centrale conosciuta come Etruria, governarono la regione del Mediterraneo prima del sorgere di Roma.

Nel mondo etrusco,
Le donne come i loro contemporanei della civiltà greca,
godevano di molta libertà.

Stiamo ancora cercando di decifrare la difficile lingua degli Etruschi, negli anni però abbiamo imparato molto delle loro credenze e della vita quotidiana.

Infatti, molte delle conoscenze che possediamo sulla civiltà romana provengono dagli Etruschi.

Gli Etruschi non seppellivano i morti entro le mura delle loro città. Invece costruivano un grande cimitero su un pendio collinare fuori della loro antica città nell'area che poi divenne la città di Roma.

Purtroppo la maggior parte della letteratura e mitologia etrusca è andata persa, ma sappiamo che la guardiana di quella necropoli era l'etrusca dea Vatika (a volte pronunciata come Vatica).

Era la dea dell'Oltretomba ed era suo dovere sorvegliare su coloro che erano passati a miglior vita.Gli Etruschi credevano nella vita oltre la vita, ma quello che noi sappiamo sull'argomento deriva solo da delle immagini e dai manufatti scoperti nelle loro tombe. Sembra che le credenze degli Etruschi sulla vita oltre la vita siano molto simili a quelle degli antichi Egizi.

Trattare i resti del defunto per la sopravvivenza e il loro futuro viaggio nella nuova vita era molto importante.
 
Statuetta di bronzo del demone Vanth.
Etruschi, 425-400 a.C.
Trovata vicino al monte Vesuvio, Campania, Italia
Immagine dalla Collezione Hamiton.

Vanth, un demone degli inferi etrusco e servo di Caronte (in greco Cheiron), signore dell'Oltretomba era spesso ritratto sulle urne che contenevano le ceneri dei corpi cremati.

Vanth era di solito ritratta con ali e aveva dei serpenti Pelosi attorcigliati attorno alle braccia.

Secondo la mitologia etrusca, Vanth accompagnava dal momento della morte fino all'entrata nell'Oltretomba.

Da dove proviene il nome Vaticano?

Vatika ha molti altri significati nell'antico etrusco

Il nome non era solo associato alla dea dell'Oltretomba. Vatika era anche un'uva dal sapore quasi amaro usata dal contadino per produrre vino di bassa qualità.

L'uva, come un'erba dallo stesso nome, cresceva sulle colline. Quando le persone la mangiavano, aveva esperienze allucinogene e la parola passò alla lingua latina come un sinonimo di "visione profetica"

La parola latina vaticinator significa "predizione, profezia" da vatis "poeta, insegnante, oracolo"

Fonti bibliche danno svariate spiegazioni sull'origine del nome Vaticano. Secondo l'Enciclopedia Cattolica, l'origine del nome Vaticanus non è certa, alcuni sostengono che derive da una città etrusca scomparsa che si chiamava Vaticum.

Comunque, secondo in curatore vaticano, la Collina Vaticana prende il nome dalla parola latina Vaticanus, un vaticiniis ferendis, riferendosi agli oracoli; oppure da Vaticinia, che anticamente erano stati emessi in quel luogo.

Possiamo così concludere dicendo che l'origine del nome Vaticano non è Chiara, ma molti ricercatori pensano che il nome derivasse dalla lingua etrusca… 

domenica 24 luglio 2016

Il libro di bronzo - Colebrook


La Bibbia Kolbrin: 
il manoscritto che ha 3.600 anni riscriverà la storia
 
Tra le tante cose che narra la Bibbia Kolbrin, c'è la storia della creazione umana e menziona anche l'esistenza di antiche culture (civiltà) che hanno vissuto sulla Terra prima dell'arrivo di Adamo ed Eva. E' forse uno dei testi antichi e più dibattuti che menziona l'esistenza di antiche civiltà sulla Terra altamente avanzate  prima storia scritta.
"In quei giorni, gli uomini avranno il Grande Libro scritto da altri esseri prima della loro comparsa e, [al loro ritorno], la saggezza sarà rivelata, pochi saranno presenti e radunati per l'ora della prova. Quegli intrepidi sopravviveranno ... "Manoscritti 3:10
Mentre molte persone non sono consapevoli della sua esistenza, la cosiddetta Bibbia Kolbrin racconta la storia di antichi avvenimenti della storia dimenticata del genere umano. Alcuni dei resoconti scritti nella 'Bibbia Kolbrin', viene anche detto di prevedere la nostra storia scritta, mentre altri scritti predicono eventi catastrofici che devono ancora avverarsi per colpire la terra.
 
La Kolbrin è considerata come una bibbia parallela alla classica Bibbia cristiana. Si crede possa includere dettagli affascinanti relativi ad alcuni passaggi, come il Diluvio e quello dell'Esodo. I testi Kolbrin menzionano anche 'Il Distruttore' come una figura chiave in entrambi gli eventi e descrive ancora numerosi eventi catastrofici che si devono ancora verificare.
 
La Bibbia Kolbrin è una raccolta di testi antichi nascosti per secoli e conservati da presunti gruppi segreti per quasi mille anni. Si dice che gli antichi testi sono stati recuperati da un incendio doloso all'Abbazia di Glastonbury nel 1184. Alcuni sostengono addirittura che visia una connessione profonda tra i testi antichi e Gesù Cristo.

Molti ricercatori concordano sul fatto che la 'Bibbia' Kolbrin sia un'antologia laica di almeno 3.600 anni. Viene detto che sono stati scritti allo stesso tempo, di quando è stato scritto il 'Testamento'. E' stato creato da numerosi autori che vanno dagli antichi egizi agli antichi Celti. Così come ci sono due parti - il vecchio e nuovo Testamento, le due parti che compongono il Kolbrin portano a un totale di 11 libri.

I primi sei libri della Bibbia Kolbrin sono stati scritti dagli antichi egizi, mentre i restanti libri erano stati 'redatti' dagli antichi sacerdoti celtici.
Molti credono che le parti più antiche del Bibbia Kolbrin siano state compilate dopo l'esodo, che secondo molti studiosi, si è verificato nel XV secolo a.C.

E' considerato da molti come il primo documento giudaico/cristiano che enuncia la comprensione dell'evoluzione umana, il creazionismo e il disegno intelligente. I principi matematici della Kolbrin riflette l'interesse degli antichi druidi in astronomia e matematica e parla di cataclismi globali del passato.

Il testo antico narra anche la storia della creazione umana, menzionando l'esistenza di antiche culture che esistevano sulla Terra prima dell'arrivo di Adamo ed Eva.

La prima parte della Kolbrin contiene la storia della creazione che viene letta sia in forma religiosa, sia come un testo scientifico. Gli ultimi due libri della Kolbrin sono dedicati a Gesù.

È interessante notare che questo antico documento, chiamato anche il libro di bronzo o il Colebrook, descrive gli Angeli Caduti che sono anche menzionati nella Genesi, facendo riferimento a 'mortali' che hanno sposato le figlie di Adamo ed Eva e insieme hanno avuto dei bambini. Essa contraddice la credenza comune che gli esseri divini si siano incrociati moralmente con gli esseri umani.

Il Distruttore: una figura chiave per l'umanità
 
La Bibbia Kolbrin  - 21st Century Master Edition
  • Manoscritti 3: 3
Nel passare dei secoli, certe leggi hanno operato sulle stelle nel cielo. I loro modi sono cambiati; c'è stato un gran movimento e agitazione, non sono state più costanti è apparsa nei cieli solo una grande luce rossa.
  • Manoscritti 3: 4
Quando il sangue cadrà sulla Terra, apparirà il Distruttore, e le montagne si apriranno eruttando fuoco e cenere. Gli alberi saranno distrutti e tutti gli esseri viventi inghiottiti. Le acque saranno inghiottite dalla terra, e mari ribolliranno.
  • Manoscritti 3: 6
Le persone in preda alla follia si disperderanno. Essi sentiranno il rombo e il grido di battaglia del distruttore e cercheranno rifugio all'interno di tane nelle viscere della terra. Il terrore corroderà il loro cuore e il loro coraggio scorrerà da loro come l'acqua da una brocca rotta. Essi saranno consumati dall'ira e dal soffio fiammeggiante del distruttore.

http://www.ancient-code.com/the-kolbrin-bible-a-3600-year-old-manuscript-that-will-rewrite-
history/  
Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da
 
Per saperne di più sulla Bibbia Kolbrin:

sabato 8 marzo 2014

Nel buio dell'indistinto

I libri biblici e la loro datazione molto incerta

 
Concilio di Trento (1545-1563) 
Quadro del Tiziano conservato al museo del Louvre di Parigi

Sto leggendo in questi giorni il libro che mi è appena pervenuto, un regalo in occasione del mio genetliaco;  il libro  "QUATTROCENTO ANNI DI INGANNI" paventa l'idea se non la certezza che tutto quello che è arrivato fino a noi in forma di letteratura storica cronologica, non possa essere veritiera per le tante lacune dovuta alle datazioni e alle tante contraddizioni che si sommano e si sovrappongono, questo ci porta allo sgomento che niente più avrebbe una datazione certa, un passato indistinto e perso nel buio della storia.

Cronologia e datazione dei testi biblici 

La datazione di fonti religiose sono oscure e confuse. La cronologia dei libri biblici e la loro datazione è molto incerta, e poggia sull'autorità dei teologi della Scolastica del tardo Medioevo. Scrivono gli storici:

<<Anche la vera storia delle origini dei Libri del Nuovo Testamento non coincide con quella sostenuta dalla chiesa (...). L'ordine (di alcuni); N.d.A.) libri del Nuovo testamento approvato oggi, è l'esatto opposto dell'ordine stabilito dalla tradizione ecclesiastica (...). I nomi autentici degli autori dei libri del Nuovo Testamento (...) rimangono sconosciuti>>

Come vedremo il punto di vista adottato oggi, secondo il quale i libri del Vecchio Testamento precedono quelli del Nuovo testamento, solleva molti dubbi e contraddice i risultati ottenuti dall'applicazione dei nuovi metodi empirico-statistici di datazione. In relazione a ciò risulta opportuno riconsiderare la questione dell'antichità dei manoscritti biblici pervenuti fino ai nostri giorni. Risulta infatti che si tratta di manoscritti di origine medievale.
<<I più antichi e i più o meno completi esemplari della Bibbia (greca; M.d.A.) tra quelli conservati sono i manoscritti di Alessandria, del Vaticano e del Sinai (...). Tutti e tre i manoscritti (...) sono datati (paleograficamente, cioè in base a un concetto vago qual'è "lo stile della grafia" N.d.A. (...) la seconda metà del IV secolo d.C. La lingua dei codici è il greco (...). Meno di tutto si sa sul Codice Vaticano, nella fattispecie non è chiaro come e da sia giunto in Vaticano nel 1475, questo documento (...) sul Codex Alexandrinus è noto che nel 1628 (...) il Patriarca Cirillo Lucaris lo regalò al re inglese Carlo I. Il codex Sinaiticus è stato scoperto solo nel XIX secolo da C. Tischendorf>>

Ebbene, tutti e tre gli antichissimi Codici della Bibbia fecero la loro comparsa solo dopo il XV secolo d.C. La reputazione di antichità di questi documenti fu creata nel XIX secolo dall'autorità di C. Tischendorf che si basava sullo "stile della grafia". Tuttavia, l'idea stessa di datazione paleografica presuppone una già nota cronologia globale di altri documenti, pertanto non può essere in nessun modo considerata un modo indipendente di datazione.
Conosciamo solo un fatto attendibile: la storia di questi manoscritti biblici si può seguire dai giorni nostri sino giù fino al 1475 d.C. Non esistono altri manoscritti più o meno completi di "antiche" bibbie in greco.

Tra le singole composizioni bibliche, le più antiche sono considerate il manoscritto della profezia di Zaccaria e quello di Malachia, fatti risalire al VI secolo d.C. e datati anch'essi secondo il metodo paleografico

<<I manoscritti più antichi della Bibbia tra quelli conservati sono in greco. Non Esiste nessun manoscritto ebraico della Bibbia anteriore al IX secolo d.C. anche se manoscritti di epoca più tarda, sopratutto probabilmente della metà del XIII secolo d.C., sono conservati in molti archivi di stato.
Il più antico manoscritto ebraico, un frammento dei libri dei Profeti, è datato presumibilmente 859 d.C. I manoscritti successivi, per antichità sono due: il primo datato 916 d.C. comprende i libri dei Profeti, il secondo datato 1008 d.C., contiene l'intero testo dell'Antico testamento.

Tuttavia il primo manoscritto è provvisto di data, scritta dell'amanuense e cioè 1228. In base alla cosiddetta punteggiatura babilonese delle lettere, qui presente, questa data è segnata oggi secondo "l'era seleucide", che fa risultare circa l'anno 916 d.C. Eppure, motivi fondati di una tale affermazione non sono riportati pertanto è plausibile ritenere che il 1228 sia stato segnato secondo l'epoca successiva alla nascita di Cristo e se così fosse, risulta che il manoscritto non è del X secolo d.C. ma del XIII secolo d.C.
Il manoscritto ebraico più antico, contenente l'intero Antico Testamento, risalirebbe al 1008 d.C. Si presume che il canone della Bibbia sia stato fissato dal concilio di Laodicea presumibilmente nel 263 d.C., tuttavia non si sono conservati gli atti né di questo né di altri concilii precedenti. Difatti il canone fu formalmente istituito solo a partire dal nuovo Concilio di Trento, convocato durante la riforma nel 1545 e perdurato fino al 1563. La figura in testa all'articolo mostra un quadro di Tiziano raffigurante la riunione di questo famoso concilio.
Per ordine del concilio di Trento fu distrutta una massa di libri, riconosciuti apocrifi, in particolare gli Annali dei re dei giudei e d'Israele. Ormai non potremo più leggere questi libri ma una cosa si può affermare con sicurezza: essi furono distrutti perché contenevano la descrizione della Storia Antica non com'era indicata nei libri della fazione vincente, quella degli storici scaligeriani.

Notiamo che gli apocrifi <<erano molto più numerosi delle opere riconosciute (...) come canoniche>>. Sottolineiamo che la stragrande maggioranza delle datazioni bibliche dei manoscritti è basata sulla paleografia e, come abbiamo osservato, "questo metodo di datazione" è direttamente dipendente dalla cronologia scaligeriana, che era presumibilmente nota a priori. Modificando la cronologia, cambiano automaticamente le "datazioni paleografiche".

Riportiamo un esempio importante: <<Nel 1902, l'inglese Nash acquistò in Egitto un frammento di manoscritto ebraico su papiro, sulla cui datazione a tutt'oggi gli studiosi non riescono ad arrivare a un'oppinione comune>>. Successivamente a un accordo finalmente si arrivò ad assumere che il testo si riferisce all'inizio dell'era cristiana, ma ecco che <<in seguito, dopo la scoperta dei manoscritti di Qumran, proprio il confronto tra le 2scitture" quella del papiro di Nash e quella dei manoscritti di Qumran diede da subito la possibilità di stabilire la maggiore antichità degli ultimi>>.

Dunque, un frammento di papiro, sulla cui datazione <<non si riesce ad arrivare a un'oppinione comune>> si trascina dietro un'intera massa di altro documenti. E comunque sia, anche <<per quanto riguarda la datazione dei rotoli (di Qumran N.d.A.) tra gli studiosi sorsero grandi divergenze (dal II secolo a.C. al tempo delle Crociate)>>.

L datazione dei manoscritti di Qumran all'inizio "dell'era cristiana" risulta confermata dopo il 1962, cioè dopo che furono sottoposti all'analisi al radiocarbonio. Tuttavia, come si legge più avanti nel libro, il radiocarbonio è in realtà inapplicabile a reperti distanti 2-3 mila anni della nostra epoca e ciò a causa dell'enorme spettro delle datazioni risultanti.

Si tratta di uno spettro che raggiunge i mille-duemila anni per campioni di età pari a mille-duemila anni. Nonostante nel libro <<indichi, per i manoscritti di Qumran l'anno 68 d.C., lo storico americano S.Tseitlin insiste categoricamente sull'origine MEDIEVALE di questi testi>>. 

da: "400 ANNI D'INGANNI"
p. 76-77-78



 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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