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giovedì 19 dicembre 2013

Il tentativo globale per manipolare il sole e il clima della Terra

DR BLAYLOCK, NEUROCHIRURGO: LE NANO PARTICELLE DI ALLUMINIO (DA SCIE CHIMICHE)
E LE MALATTIE DEGENERATIVE DEL  PRESENTE

da naturalnews.com


(NaturalNews) Negli anni 60, si inizio’ un pacato dialogo scientifico sul cambiamento climatico globale e su come potesse essere manipolato.

Cio’ che avrebbe potuto sfociare in  una discussione produttiva per una protezione responsabile  del clima della Terra  e dell’ecosistema, invece si sviluppo’ in un esperimento scientifico pazzo e a fini di controllo. 

Verso il 21° secolo, i  jumbo jets venivano impiegati per far cadere dai cieli miliardi di dollari di alluminio, e non solo, in nanoparticelle. 

Nel tentativo di riflettere lontano dalla terra, la luce solare e raffreddare le temperature del clima, questo esperimento scientifico ha sfruttato popolazioni intere, usando enormi quantità di metalli provenienti dall’aria, che letteralmente piovono giu’ e avvelenano tutti, lentamente, sottilmente.

disease 

Secondo il neurochirurgo dr Russell L. Blaylock, le nanoparticelle di alluminio che si trovano nelle chem-trails – scie chimiche- contribuiscono largamente alle malattie degenerative del nostro tempo.  

Come la bioingegneria, dove gli scienziati“rifanno” il DNA dei raccolti , creando cibo geneticamente modificato, la geo-ingegneria è il tentativo globale per manipolare il sole e il clima della Terra.

In entrambe le operazioni di ingegneria di massa, i "professionisti” cercano di giocare a "Dio," ma per certo, la natura e i processi naturali non possono essere controllati e mai sono stati pensati per esserlo.

Invece qui vediamo indesiderate conseguenze di malattie degenerative,
presenti oggi a causa degli OGM e della geo-ingegneria. Vengono tuttavia negate tutte le statistiche sulle malattie, dato che i controllori giustificano i loro mezzi. 

Quel che serve è un enorme grido di protesta pubblica contro la geo-ingegneria simile all’urlo di protesta contro gli OGM.

Mentre la realtà delle geo-ingegneria prende piede e mentre montano le conseguenze, non è mai troppo tardi per fermare la follia e lavorare insieme per una vera conservazione dell’ambiente, attraverso una partecipazione dal basso.
Dato che questi esperimenti di geo-ingegneria utilizzano i jumbo jets militari, per rilasciare nella atmosfera enormi quantità di nanoparticelle di alluminio, stronzio e bario, molti potrebbero chiedersi se il dibattito sul global warming non sia semplicemente una distrazione politica, al fine di ottenere consenso pubblico, per quel che riguarda le tattiche di geo-ingegneria. 

Sono in molti ora a pensare, che queste chem-trails siano utilizzate segretamente  a fini di controllo e depopolazione. Dopotutto, milioni di genti sconosciute sono diventate vittime di questi spray di massa . Guardate i vostri cieli alla ricerca di chem trails…

Gli effetti dei gas serra sono reali ma quando mai è riuscito ad un gruppo di governo, o miliardario, di avere l’autorità necessaria per usare dei jet per riversare enormi quantità di elementi su popolazioni che nulla sospettano?
Per quanto accreditata possa apparire la loro ricerca, non hanno autorità morale e non hanno idea di cio’ che stanno distruggendo.. dato che il terreno  e le piante assorbono le grandi quantità di sostanze che vengono spruzzate sopra di loro. 

Il desiderio di fare esperimenti coi cieli

Quando esplosero le quiete discussioni sul cambiamento climatico, negli anni ’60, gli scienziati iniziarono lanciare intorno delle idee per combattere il global warming. Introducendo particelle che riflettono la luce del sole nell’atmosfera, hanno potuto leggermente aumentare la reflettività, contrastando i gas che intrappolano il calore e quindi raffreddando il pianeta. 

L’idea del colombiano Dr. Broecker fu di introdurre anidride solforosa (biossido di zolfo) nella stratosfera e questo negli anni ‘80. Nel 2006, Dr. Crutzen, un premio Nobel dal Max Planck Institute, inizio’ a pubblicare degli articoli su come quel procedimento potesse funzionare per raffreddare il pianeta. 

Uno dei maggiori inventori della bomba ad idrogeno, Edward Teller, penso’ che  "iniettare delle particelle, che avrebbero disperso la luce del sole, nella stratosfera, sembrava essere un approccio promettente e scrisse al The Wall Street Journal, "Perché non farlo?" 

Le conseguenze di questo aerosol di massa, secondo il neurochirurgo Russell L. Blaylock 

Secondo il neurochirurgo Russell L. Blaylock, le malattie degenerative, soprattutto patologie neurologiche come l’Alzheimer, stanno crescendo ad un tasso allarmante; la causa è in larga parte dovuta al fatto che si spruzzano massicciamente nell’atmosfera, delle nanoparticelle di alluminio. 

Secondo la letteratura medica, le nanoparticelle sono “infinitamente piu’ reattive  ed inducono una infiammazione intensa in un numero di tessuti”. 

Blaylock afferma: "Particolarmente preoccupante è l’effetto che queste nanoparticelle hanno sul cervello e la spina dorsale, data la crescente lista di patologie neurovegetative, che includono la demenza dell’Alzheimer, la malattia del Parkinson e quella di Lou Gehrig." 

Blaylock spiega successivamente che le nanoparticelle di alluminio possono penetrare facilmente nel cervello attraverso il sangue ed i nervi olfattivi nel naso. Passando attraverso i tratti neuronali olfattivi, le particelle di alluminio penetrano facilmente l’area del cervello che è piu’ colpita dal morbo di Alzheimer. Inoltre, nei casi di Alzheimer, si è visto che in questa parte del cervello è contenuto il maggior livello di alluminio! 

Le particelle di alluminio entrano nel corpo anche attraverso il sistema respiratorio, dove si è dimostrato che causano tremende infiammazioni  ai polmoni, aggravando ulteriormente le condizioni come asma,  e malattie polmonari. 

Data la loro piccola dimensione, le particelle di alluminio possono anche entrare nel tratto gastrointestinale e disperdersi in molti altri organi e tessuti nel corpo, incluso la colonna vertebrale. 

In qualità di neurochirurgo, che interagisce quotidianamente con la malattia neurologica, il Dr. Blaylock addita e obbietta l’opera di aerosol globale, che spruzza alluminio nei cieli. 

"Bisogna che si facciano dei passi ora per prevenire  un incombente disastro sulla salute, che sarà di enormi proporzioni, se questo progetto non verrà immediatamente fermato. Diversamente vedremo un aumento esplosivo nelle malattie neurodegenerative, che colpiscono gli adulti e le persone anziane a livelli che non si sono mai visti prima, ma anche nei disturbi da sviluppo neurologico nei nostri bambini. 

Vediamo già ora un enorme aumento di questi disturbi neurologici, che nei giovani stanno accadendo come mai prima d’ora”. 


traduzione Cristina Bassi, per www.thelivingspirits.net 


PS: in queste settimane recenti il “neoeletto”, con le "primarie", segretario di un partito “storico” e che si dice “diverso”….(??), in una trasmissione RAI ha detto in poche parole che chi parla di scie chimiche, ha bisogno di un trattamento sanitario…QUI QUEL CHE HA REPLICATO  di Gianni Lannes   


http://www.tankerenemy.com/2012/12/un-documento-governativo-del-1958.html#.UrL9giepx1M

®wld

mercoledì 30 ottobre 2013

"il collettivo"

 

Un impianto di Chip cerebrali impiantati nella testa potrà connettere le persone a Internet entro il 2020 

Seconda Parte

Volete navigare in Internet, fare una telefonata o inviare un messaggio di testo usando solo il vostro cervello? Volete "scaricare" il contenuto di un libro di 500 pagine nella memoria in meno di un secondo? Vi piacerebbe avere nanorobot estremamente avanzato e girare costantemente nel vostro corpo per monitorare una malattia? Vi piacerebbe essere in grado di accedere istantaneamente alla base della conoscenza collettiva dell'umanità ovunque Vi troviate?

Tutto questo potrebbe sembrare fantascienza, ma queste sono le tecnologie che alcune delle più potenti imprese ad alta tecnologia in tutto il mondo credono davvero siano ottenibili entro l'anno 2020. Tuttavia, con tutti i potenziali "benefici" che tale tecnologia potrebbe portare, vi è anche la possibilità di una grande tirannia.

Basta pensarci. Cosa penseresti se i governi di tutto il mondo potressero fare, se quasi tutti avessero una mente che legge l'impianto cerebrale che è stato collegato a Internet? Potrebbero quegli impianti essere utilizzati per controllare e manipolare noi? Queste sono le cose spaventose da considerare.


Un impianto di Chip cerebrali impiantati nella testa potrà connettere le persone a Internet entro il 2020

Per ora, la maggior parte degli scienziati che stanno lavorando sulla tecnologia di impianto cerebrale non sembrano essere troppo preoccupati per questo genere di tecnologia. Invece, essi vanno avanti in regni che una volta erano considerati impossibili.

In questo momento, ci sono circa 100.000 persone in tutto il mondo che hanno impianti nel loro cervello. La maggior parte di questi sono per ragioni mediche.

Ma questo è solo l'inizio. Secondo il Boston Globe , i piani del governo degli Stati Uniti è "di spendere più di 70 milioni dollari in cinque anni per passare al livello successivo di impianti cerebrali".

Questo nuovo progetto è stato chiamato il Neurotechnology Systems-Based per le terapie emergenti (sotto-reti), e l'obiettivo è quello di essere in grado di monitorare la "salute mentale" di soldati e veterani. Il seguente, è come un recente articolo di CNET descritto nelle sotto-reti ...

Le Sotto-reti si ispirano alla profonda stimolazione cerebrale (DBS), un trattamento chirurgico che prevede l'impianto di un pacemaker cerebrale nel cranio del paziente che interferisce con l'attività del cervello per aiutare nei sintomi di malattie come l'epilessia e il morbo di Parkinson. Il dispositivo della DARPA sarà simile, ma piuttosto che prendere di mira un sintomo specifico, sarà in grado di monitorare e analizzare i dati in tempo reale ed emettere un intervento specifico secondo l'attività cerebrale.

Così, questo tipo di tecnologia è in fase di sviluppo da parte del settore privato. In realtà, secondo il Scientific American, gli scienziati sono sempre più entusiasti di come gli impianti cerebrali possano essere utilizzati per "riavviare" il cervello delle persone affette da depressione ...

La depressione psicologica, è più di uno stato emotivo. Buona prova per che viene da nuovi usi emergenti per una tecnologia già ampiamente prescritta per i pazienti di Parkinson. In più neurologi e chirurghi conoscono la giustamente chiamata stimolazione cerebrale profonda, in più sono convinti che gli elettrodi e le correnti delle tecnologie impiantate possono letteralmente riavviare i circuiti cerebrali coinvolti con il disturbo dell'umore.


Vi piacerebbe avere un "riavvio" del vostro cervello da parte di un chip dentro la vostra testa?

E, naturalmente, questi come impianti cerebrali saranno commercializzati al pubblico in un primo momento. Essi saranno venduti come qualcosa che ha grandi "benefici per la salute". Ad esempio, uno studio ha sviluppato un impianto cerebrale in grado di rilevare e trattare le crisi epilettiche ...

Il NeuroPace RNS è il primo impianto per ascoltare le onde cerebrali e autonomamente potrà decidere quando applicare una terapia per prevenire un attacco epilettico. È stato sviluppato da una società con un organico inferiore a 90 persone, quando per il cuore elettronico, meccanico, sviluppo del software, le persone sono circa 30.

Un altro gruppo di ricercatori ha scoperto che può stimolare la riparazione del tessuto cerebrale nei ratti, utilizzando impianti cerebrali ...

I pazienti con ictus e malattie del Parkinson possono beneficiare di un esperimento controverso, le prove sono state fatte impiantando microchip in topi da laboratorio. Gli scienziati dicono che i test hanno prodotto risultati efficaci nella ricerca di danni cerebrali .

I Ratti, hanno mostrato funzione motoria nella materia grigia precedentemente danneggiata dopo che è stato impiantato un microchip neurale sotto il cranio, gli elettrodi sono stati trasferiti al cervello del ratto. Senza il microchip, i ratti con tessuti cerebrali danneggiati non avevano la funzione di motoria. Entrambe le patologie ictus e Parkinson possono causare danni neurologici permanenti al tessuto cerebrale, per cui questa ricerca scientifica porta speranza.

Però, la maggior parte di noi non avrà bisogno di impianti cerebrali per motivi medici.

Così, come potranno essere immessi sul mercato per il resto della popolazione?

Beh, e se vi avessero detto che avrebbero potuto dare "super poteri"? 

Vorreste un impianto cerebrale allora? 

Quello che segue è un breve estratto da un recente articolo di Scientific American ...

Il nostro mondo è determinato dai limiti dei nostri cinque sensi. Non possiamo sentire frequenze che sono troppo alte o troppo basse, né possiamo vedere gli ultravioletti o la luce infrarossa, anche se questi fenomeni non sono sostanzialmente diversi dalla vista e i suoni che le nostre orecchie e gli occhi possono rilevare. Ma che cosa faremmo se fosse possibile allargare i nostri confini sensoriali al di là dei limiti fisici della nostra anatomia? In uno studio pubblicato di recente su Nature Communications, gli scienziati hanno utilizzato impianti cerebrali per insegnare ai ratti di "vedere" la luce infrarossa, che di solito trovano invisibile. Le implicazioni sono enormi: se il cervello è così flessibile che può imparare a elaborare nuovi segnali sensoriali, la gente potrebbe un giorno sentirsi toccare attraverso arti protesici, vedere il calore con raggi IR o addirittura sviluppare un sesto senso per il nord magnetico.

E alcune aziende di internet molto importanti semplicemente danno per scontato che la maggior parte di noi alla fine si impianterà "impianti cerebrali" che li collegherà direttamente a Internet ...

Google ha un piano. Alla fine si vuole entrare nel vostro cervello. "Quando si pensa a qualcosa e, in realtà non si conosce o non si hanno molte informazioni su un determinato argomento, si otterranno automaticamente le informazioni," Nella CEO di Google, Larry Page nel libro di Steven Levy, ha detto " In Plex: Come Google pensa, opera, plasma l'esistenza. Alla fine avrete un impianto, dove se ci pensate bene un dato di fatto, sarà solo lì a darvi la risposta ".

A questo punto si potrebbe pensare che questo non accadrà mai, perché ottenere un impianto cerebrale è una procedura molto complicata e costosa.

Ebbene, secondo un articolo del Wall Street Journal , è che in realtà non è vero. Infatti, la procedura tipica è molto veloce e spesso richiede soltanto appena un pernottamento in ospedale ...

Gli impianti neurali, detti anche impianti cerebrali, sono dispositivi medici destinati ad essere messi sotto il cranio, sulla superficie del cervello. Spesso piccoli come un'aspirina, le protesi usano elettrodi metallici sottili per "ascoltare" l'attività cerebrale e in alcuni casi per stimolare l'attività nel cervello. In sintonia con l'attività tra i neuroni, una protesi neurale può essenzialmente "ascoltare" la vostra attività cerebrale e quindi "parlare" direttamente al cervello.

Se questa prospettiva vi fa venir nausea, potreste essere sorpresi di apprendere che l'installazione di un impianto neurale è relativamente semplice e veloce. Sotto anestesia, un'incisione viene fatta nel cuoio capelluto, sarà fatto un foro che perforerà il cranio, e il dispositivo verrà posizionato sulla superficie del cervello. La Comunicazione diagnostica con il dispositivo può avvenire in modalità wireless. Fino a quando non diventerà una procedura ambulatoriale, i pazienti in genere richiedono solo un pernottamento in ospedale.

In futuro, le menti di molte persone potrebbero potenzialmente essere connesse a Internet 24 ore al giorno. Immaginate l'invio di una e-mail o rispondere il telefono al solo a pensarci. Secondo il New York Times , è questa la direzione che stiamo inesorabilmente andando ...

Ben presto, potremmo interagire con i nostri smartphone e computer semplicemente utilizzando la nostra mente. In un paio di anni, potremmo accendere le luci a casa solo con il pensiero, oppure inviando una e-mail dal nostro smartphone senza neanche prendere il dispositivo dalla nostra tasca. Più in là nel futuro, il vostro assistente robot apparirà al vostro fianco con un bicchiere di limonata, semplicemente perché sa che avete sete.

I Ricercatori in Emerging Technology Lab di Samsung stanno testando delle compresse che possono essere controllate dal vostro cervello, utilizzando un casco che assomiglia a un cappello da sci tempestato di elettrodi di monitoraggio, la Technology Review del MIT, la scienza e la rivista tecnologia del Massachusetts Institute of Technology, lo ha riferito questo mese .

L'interfaccia tecnologica tra computer e cervello, è stata concepita per consentire alle persone con paralisi e altre disabilità di interagire con i computer o controllare i bracci robotici, pensando a tali azioni semplicemente, in poco tempo, queste tecnologie potrebbero benissimo essere anche l'elettronica di consumo.
 



Quindi, quanto lontano è tale tecnologia? 

Secondo un articolo di Computer World UK, Intel ritiene che essi avranno impianti cerebrali collegati a Internet nella testa delle persone entro il 2020... 

I ricercatori Intel dicono che entro il 2020, non avrete più bisogno di una tastiera e un mouse per controllare il computer. Così gli utenti potranno aprire i documenti e navigare su Internet utilizzando niente di più che le loro onde cerebrali.

Gli scienziati del laboratorio di ricerca di Intel di Pittsburgh stanno lavorando per trovare il modo di leggere e sfruttare le onde cerebrali umane in modo che possano essere utilizzate per operare su computer, televisori e telefoni cellulari. Le onde cerebrali sarebbero sfruttate con sensori Intel sviluppati e impiantati nel cervello della gente.

Gli scienziati dicono che il piano non è una scena di un film di fantascienza, il Grande Fratello non impianterà chip nel cervello contro la tua volontà. I ricercatori si aspettano che i consumatori vogliano la loro libertà guadagnandoci utilizzando l'impianto.

E questo sarebbe solo la punta dell'iceberg il futurista Ray Kurzweil è effettivamente convinto che alla fine tutti noi saremo pervasi da orde di nanorobot che corrono nei nostri organi per il controllo della nostra salute e alla ricerca di malattie ...

'Il Ponte due (è) la rivoluzione biotecnologica, dove siamo in grado di riprogrammare la biologia dalla malattia.

    'Il fatto è che non sarà la fine di tutto.

    'Il ponte tre è quello di andare oltre la biologia, la rivoluzione delle nanotecnologie.

    'A questo punto possiamo avere piccoli robot, a volte chiamati nanorobot, che aumenteranno il vostro sistema immunitario.

    'Saranno in grado di creare un sistema immunitario che riconosce tutte le malattie, e se una nuova malattia è emersa, potrebbe essere riprogrammato per far fronte a nuovi patogeni.'

    Tali robot, secondo Kurzweil, vi aiuteranno a combattere le malattie, migliorare la salute e consentire alle persone di rimanere attivi più a lungo.


 Siete pronti per questo tipo di futuro? Allora siete pronti per questo nuovo mondo?

Queste tecnologie si stanno sviluppando in questo momento, e saranno adottate con entusiasmo da un ampio segmento della popolazione.

Ad un certo punto, in futuro, avere un impianto cerebrale potrebbe essere così comune come lo è quello di utilizzare uno smartphone di oggi.

E, naturalmente, i media mainstream diranno a tutti noi quanto sia bello avere un impianto cerebrale. Se dubitate di questo, basta controllare il seguente rapporto di NBC News dove viene detto a tutti che ci possiamo aspettare entro il 2017 di avere gli impianti di microchip ...





Hai mai pensato di far mettere a loro un chip in testa?

http://www.pakalertpress.com/2013/10/30/a-chip-in-the-head-brain-implants-will-be-connecting-people-to-the-internet-by-the-year-2020/

Leggi QUI la prima parte 

Leggi anche: http://www.segnidalcielo.it/

®wld

martedì 9 aprile 2013

Oggi 9 aprile 2013 a Bruxelles

 

Tutela salute e sicurezza: la minaccia viene dal cielo 

 Nei prossimi giorni, precisamente lunedì 8 e martedì 9 aprile , si terrà a Bruxelles, nel Parlamento Europeo, un incontro che avrà per titolo: “Oltre le teorie circa le modificazioni del clima – La società civile contro la geo-ingegneria”.

L’incontro è stato promosso da me, in quanto presidente del laboratorio politico Alternativa, in collaborazione con Josefina Fraile Martin, presidente di Terra SOS-tenible e promotrice della coalizione Skyguards  (a sua volta associazione internazionale che raggruppa ricercatori e attivisti di Grecia, Francia, Spagna, Belgio, Gran Bretagna  e altri paesi europei).

Importante sottolineare che l’incontro è patrocinato ufficialmente da due gruppi parlamentari,  quello dei Verdi e quello della European Free Alliance.
L’incontro si propone di sollevare l’attenzione dell’intero Parlamento Europeo sulla necessità di “proteggere realmente”, e senza ulteriori ritardi, i cittadini europei – istituendo una speciale commissione d’inchiesta  (cosa che è nelle sue prerogative e nei suoi doveri)  – per investigare su gravissimi fatti che, secondo una vasta quantità di indizi e di prove, minacciano la salute e l’incolumità di milioni di persone.



Secondo quanto già accertato dalle organizzazioni proponenti e da numerosi parlamentari europei, in questa e nelle precedenti legislature, per oltre un decennio l’Europa è stata sottoposta ad un massiccio e clandestino irroramento di aerosol, le cui caratteristiche e scopi sono ancora da scoprire, ma che si ritiene fondatamente siano in relazione a esperimenti connessi con il riscaldamento climatico in corso, e/o a esperimenti di carattere militare connessi con le ricerche statunitensi del progetto HAARP (High  Frequencies Active Auroral Research Program).



Si tratta di attività che si svolgono al di fuori di ogni legale autorizzazione, sia essa nazionale o internazionale, senza che le popolazioni interessate ne siano state informate, e in violazione dei più elementari principi di precauzione stabiliti dalle norme internazionali. 
I governi nazionali, che hanno il dovere primario di autorizzare l’uso dello spazio aereo e di difendere salute e sicurezza dei propri cittadini, negano addirittura l’esistenza di tali esperimenti.  Ciò contro ogni evidenza. Da qui l’appello al Parlamento Europeo, alla sua Presidenza e a tutti i gruppi parlamentari.

Le organizzazioni promotrici porteranno un’ampia documentazione di fatti e di ricerche in corso, che si collegano a un’iniziativa che già il Parlamento Europeo intraprese nell’ormai lontano 1999, quando la sua Commissione Esteri, Sicurezza e Difesa adottò  (il 14 gennaio) una risoluzione della relatrice Maj Britt Theorin  dove, insieme alla sottolineatura della necessità di riorientare le spese per la difesa in direzione alla tutela dell’ambiente,  si denunciava l’avvio di ricerche militari – con specifico riferimento al progetto HAARP -  che sperimentavano nuovi sistemi di armamenti connessi con mutamenti artificiali del clima,  realizzati con fasci di microonde ad altissima frequenza indirizzati verso gli strati superiori della ionosfera.

Tuttavia a quella risoluzione non venne dato alcun seguito. Approvata e messa in un cassetto. E, nel frattempo i programmi di irrorazione dall’alto, e lo sviluppo di armi di nuovo tipo, di controllo dei sistemi di comunicazione (del nemico, ma anche di potenziale controllo delle popolazioni “sottostanti”) è divenuto  la regola. Il tutto senza alcuna trasparenza e senza che nemmeno le istituzioni siano messe al corrente di ciò che si progetta.

In questo contesto verrà esposta l’incredibile anomalia rappresentata dal MUOS  (Mobile User Observation System) di Niscemi : una base militare americana (non NATO) impiantata al centro della Sicilia, senza che di questo fosse mai stato investito il Parlamento italiano, con autorizzazioni raffazzonate e in realtà illegali da parte della Regione Sicilia, in pieno disprezzo delle norme di sicurezza per le popolazioni. E si potrebbe continuare con l’elenco delle violazioni di ogni norma democratica e di sicurezza.
 
Il nuovo governo siciliano, dopo il sorgere di una grande movimento di protesta, ha bloccato i lavori di in corso nella base (un’area  gigantesca, equivalente a quella di un vasto aeroporto) che sono connessi con l’istituzione di un  sistema mondiale di rilevazioni, controllo, guida di “oggetti mobili”, che connette altre quattro basi analoghe, in diversi continenti, collegate con un sistema di satelliti geostazionari che coprono l’intero pianeta.  

Ma studi  effettuati da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Torino collegano la costruzione di quattro nuove parabole mobili – insieme alle oltre 40 antenne di varie dimensioni e funzioni – con l’ipotesi che il sistema MUOS sia di gran lunga più importante di una stazione di rilevazione, controllo e guida (per esempio dei droni, aerei senza pilota a bordo, guidati a distanza), ma implichi l’uso di armi di aggressione di nuovo tipo, incluse armi spaziali volte ad “accecare” i sistemi di rilevazione avversari.

Nessuno naturalmente s’illude che il Parlamento Europeo avvii un’indagine che comporti il disvelamento di segreti militari di questa portata. Ma le questioni della sicurezza delle popolazioni (quelle derivanti dal controllo delle irrorazioni,  impropriamente definite “scie chimiche”; quelle derivanti dal bombardamento elettronico cui sono sottoposte le persone in un raggio di trenta chilometri dalla base; come quelle derivanti dalla possibilità di diventare bersagli primari in caso di conflitti militari) debbono essere rese di pubblico dominio. 

Il paragrafo T e U della citata risoluzione sul rapporto di Maj Britt Theorin indicavano l’obbligo di  ritornare al “principio di precauzione”. E le leggi europee obbligano al rispetto della salute delle persone. 
Per questa ragione tra gli oratori a Bruxelles vi sarà Antonio Mazzeo, il principale animatore della protesta contro il MUOS, insieme a una decina di esperti internazionali.  La sera di lunedì 8 aprile, alle ore 18:30,  verrà proiettato, sempre all’interno del Parlamento, il film Why in the world they are spraying?, di Michael  Murphy. Un documentario realizzato  per mostrare fino a che punto si sono spinti i tentativi (segreti) di alterare i sistemi climatici naturali, di modificare la chimica del suolo, di  influire sugli assetti geologici, di controllare l’approvvigionamento idrico di vaste aree del pianeta.  

In ogni caso diverrà più difficile, dopo questa iniziativa, negare l’evidenza.





di Giulietto Chiesa
Fonte: 

domenica 9 ottobre 2011

Giocando a fare Dio

Armageddon genetico - La più grande minaccia per l'umanità,

 è a rischio l'integrità della biosfera



lunedì 15 agosto 2011

La Francia sotto assedio da bio-ingegneria


Anche in Francia non scherzano, una manovra massiccia di irrorazione, risulta veramente impossibile parlare di normale traffico civile. Tutta la Francia è coperta da questo fenomeno di bio-ingegneria.

Eppure continua uno stillicidio di diffamazione da parte di debunker prezzolati, che non vogliono vedere, denigrando e deridendo invece chi denuncia questo avvelenamento ormai non più occulto, anche nella nostra nazione.


Un avvelenamento intenzionale del pianeta terra.
La presa di coscienza da parte della popolazione, deve arrivare in tempi rapidi, 
altrimenti non resterà più tempo, 
quando l'aria che respiriamo sarà saturata con
il particolato metallico ... il progetto di sterminio globale sarà inevitabile

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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