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giovedì 25 novembre 2021

La spinta degli antenati

 
BELLEZZA E FOLLIA

Di Dottor Roberto Slaviero 24.11.21

Pochi giorni fa, tornando da Trento verso casa, approfittando di una splendida giornata di sole autunnale, ho praticamente attraversato gran parte delle stupende Dolomiti, dalla Val di Fassa al Passo Pordoi, Arabba, Passo Falzarego, Cortina, Misurina per arrivare nella Val Pusteria.

Le cime delle montagne imbiancate delle deboli nevicate, almeno fino ad oggi, luccicavano al sole, un azzurro del cielo impressionante e senza scie e smog vari; Era domenica e probabilmente, anche i diffusori aerei di aerosol erano, non dico andati a Messa, ma insomma…anche loro devono riposarsi e vale la legge del 7.mo giorno.

Io praticamente conosco quasi tutte le Dolomiti, che ho girato a piedi, con anche qualche ascensione sulle vie ferrate.

Visto il periodo, diciamo bellicoso, che stiamo vivendo, mi son venute in mente le due guerre passate, principalmente la I.ma mondiale.

E le Dolomiti, soprattutto sul fronte italo-austriaco, dalle Tre Cime verso il Lagazuoi e il Col di Lana, ne hanno viste di tutti i colori, con migliaia e migliaia di morti.

Non parliamo poi dei “ragazzi“ del 1899, chiamati sotto le armi dopo la disfatta di Caporetto e massacrati, come anche i ragazzi austriaci e germanici!
Qualcuno, non aveva ancora 18 anni
Stavo pensando, come e perché la malvagità umana, deve a cicli riproporsi, spinta da poche persone ricche, malvagie ed ambiziose, che vogliono imporre forzatamente dei cambiamenti, utilizzando le persone normali, come cavie in questo momento, o come servi col fucile negli altri casi.

Il principale obbiettivo della I.ma guerra, fu soprattutto la distruzione dell’Impero Ottomano e la sua divisione tra inglesi e francesi

L’odore del petrolio…

Adesso i folli del controllo digitale, non so che odore sentano; probabilmente nessuno, visto che hanno le mucose alterate dal loro virusssss…

La follia elettrico digitale, ci porterà infinite disgrazie, principalmente sul lato energetico. 
 
Se l’inverno sarà molto freddo, ci hanno già avvisati di cali e blackout energetici…io la legna ce l’ho!
 
Questi folli ideatori della dittatura C-o-v-i-d-1-9, con le loro falsità e dati alterati, stanno costringendo l’Occidente di nuovo in un “cul de sac“, che sfocerà senza alcun dubbio ad una nuova guerra, civile sicuramente, ma anche tra Stati e Regioni, per ridisegnare mappe del potere. 
 
E nulla cambia nello schema; una volta il terno al lotto erano i cecchini, oggi le punture sperimentali, bambini compresi.

Mio Prozio, decorato e Comandante della Brigata Cadore, Slaviero Ettore, si è beccato una pallottola nel cervello nelle battaglie dell’Isonzo…

Aveva combattuto prima qui, sopra la Val Fiscalina, stupenda valle sopra Sesto ed era stato gravemente ferito.

Ho sempre pensato che la casualità del mio trasferimento, quasi 20 anni fa in queste zone, abbia anche una spinta degli “antenati“.

Tipo…ho avuto solo rogne e disgrazie...pronipote, goditela fin che puoi ed io l’ho ascoltato bene, Yessss!

Non riesco a provare più nessun tipo di sentimento per i nostri governanti, inchinati a 90°, col cul...ma non de sac!

Mi provocano forse, un misto tra lo schifo profondo e la loro profonda nullità di esseri umani, intesi come spirito ed anima.

Sono probabilmente degli algoritmi e circuiti, controllati da remoto e foraggiati a suon di cripto o valute normali.

E se sgarrano e non ubbidiscono ai padroni…zaccc. Dei medici ed esperti virologi … mentre i politici si son parati le terga con le leggi, non so se un giorno li faranno da capri espiatori.

Forse non succederà nulla, perché come dopo Caporetto ed altre disgrazie dei quasi 4 anni di guerra, tutto si dissolse all’improvviso, causa carenza di cibo e stanchezza… e pochi si ricordarono delle vicende del passato, perché gli esseri umani vogliono dimenticare le cose brutte.

C’è quindi questa follia umana, che avviene ciclicamente, spesso tra le purezze delle montagne e le bellezze naturali del nostro Creato.

Questi “padroni“ dell’umanità, come ai tempi di Zeus e YAHWEH, o mesopotamici e sumerici, si nutrono probabilmente delle sofferenze umane.

La loro “non anima“, ha bisogno ogni tanto dell’energia animica umana, che subdolamente, sono riusciti ad incastrare ed ottenebrare nell’umano.

Forse con le morti fisiche, il cibo animico è più disponibile!

E finché l’anima resta nel corpo vivo, viene stuzzicata e spolpata di continuo.
Peccato!
E dopo una grande disgrazie, tali perfidi, si sollazzano per qualche decina di anni, completamente satolli lasciando di nuovo, per un po', parte dell’umanità ad una, cosiddetta, vita normale.

Non so quanto questa storia del “green” andrà avanti, ma sicuramente quando finirà, accadrà repentinamente.

Le tribolazioni continueranno, ma quando anche i controllori di oggi, forze dell’ordine, si saranno stufati, accadrà come per il Muro di Berlino!

Nel frattempo, dove ci si sparava, tra valanghe e rocce, oggi ci sono dei rifugi c’erano anche al tempo, più baraccati e ogni tanto i “ragazzi“, si potevano riposare e scaldare uno addosso all’altro…non distanziati!

Se le persone avessero meno paura della morte e delle malattie, tutto finirebbe presto.

Ma l’Occidente è completamente scristianizzato e quindi il “materiale” ha preso il sopravvento sull’animico, portandosi dietro le sue paure del corpo fisico.

Al tempo, grande sofferenza per italiani, austriaci e tedeschi principalmente … e oggi?
Vi viene in mente qualcosa? 
I milioni di morti sul campo, lasciano forse degli strascichi energetici che, dopo anni si ripropongono? 
Misteri della vita e del mondo!
L’Europa centrale, non è una nazione e le varie “casate“ monarchiche, si sono sempre disputate il potere, compresa la potentissima “nobiltà veneziana“, di cui pochi parlano.

In fondo della storia, i cosiddetti “kazahriani“, sono loro e non permettono assolutamente che il popolo, possa trovare un benessere sociale ed una pace.

La società basata sui prestiti ed estorsioni non lo accetterà mai. Chi partecipa al gioco, come i governanti e non ubbidisce fa questa fine

Per uscirne, si devono cercare altre strade, diverse da quelle basate sul loro paradigma, ma per farlo occorre una grande fede, temperanza e resistenza.

Credo che probabilmente, in questa tragedia umana, si creeranno delle piccole comunità, come ai tempi di Jesus, che riscopriranno i veri valori animici dell’esistenza e perderanno la paura della morte.

Il pianeta Terra è un carcere, ove si possono apprendere alcune situazioni con l’esperienza vissuta.

Concludo, dicendo che le rocce dolomitiche e non, ci guardano con la loro calma esistenziale, proponendoci forme di meditazione sull’esistenza
Non ci credete?
Andate in alto sulle montagne e quando tornerete a valle, sarete più rilassati e vedrete il mondo e la sua rappresentazione “Matrix“, in modo diverso.

La smartizzazione folle della società finirà e finirà, perché gli umani non sono riusciti a fermarsi al 3G o 4G, ma vogliono transumanizzarsi attraverso il digitale e questo fatto, l’Architettura del pianeta, non glielo permetterà a lungo.

Corsi e ricorsi storici. E la fine dei giochi, chiaramente, non potrà essere pacifica.

Come si dice, chi vivrà vedrà!
“Ciò che è importante è vivere, non pensare, essere e non capire. La verità si manifesterà in te, come un dono, quando meno te l’aspetti, quando rinuncerai a volerla strappare al mistero, con la violenza dei tuoi ragionamenti“ Pierluigi Ighina

Fonte: https://olisticoaltapusteria.com/

®wld

domenica 5 giugno 2016

Donna-Mujer-Femme-Woman


IL RISVEGLIO DI UNA PERA
Le cronache di questi giorni e, non solo di questi giorni, sono costellate di innumerevoli e atroci delitti rivolte verso le Donne; uomini che maltrattano e uccidono Donne inermi, violentandole, umiliandole, soggiogandole psicologicamente, sfigurandole e mutilandole, il più delle volte rimanendo impuniti. Questo articolo comincia di come una società vede la Donna, con quali occhi viene dato un giudizio di 'bellezza', imprimendo nella mente manipolata di come bisogna apparire. Successivamente, la visione di un video "Il ritorno del Femminile Divino" per chiudere alla fine con "L'Archetipo Governante, i tre tipi di Matriarcato". Dedicato alle Donne ma sopratutto al sesso opposto, gli Uomini.
Oggi mi è successo qualcosa di orribile.
 
Mi hanno detto che sono una pera. Si, si, proprio così. Sono una povera pera. 
Sembra che noi donne siamo classificate secondo la forma del nostro corpo e delle sue proporzioni.

Se hai spalle larghe e fianchi stretti, sei una mela. Se invece hai poco seno e fianchi larghi sei una pera. Se sei magra e sei una donna con poche curve allora sei …una banana!  

E se hai seni e fianchi di misura media e un giro vita molto marcato, allora sei una clessidra!



Quindi, risulta che dopo decine di millenni di evoluzione umana, secondo questo dire, una cameriera non è altro che una volgare pera!

E colmo dei colmi… essere una pera non va bene! Molto male! L’ideale è essere una clessidra. Quindi devo vestirmi per dissimulare e “nascondere” la vera forma del mio corpo e apparire come una clessidra (che è quello che va bene).

Allora devo usare reggiseni imbottiti, giacche con spalline, scollature a V ed evitare pantaloni o gonne strette.

Il mio ragionamento sembra assurdo no?

Però per me, per molti anni, è stata una verità assoluta che era indice di come mi vedevo nello specchio, di come mi vedevano gli altri e di quale abito dovevo indossare ogni giorno. Credevo proprio che era veramente una pera, è ho impiegato tempo a ripristinare la salute mentale e a rendermi conto che ciò che credevo non aveva nessun senso.

Per prima cosa, non sono un frutto, sono una donna, una donna con le sue virtù, i suoi difetti, i suoi dubbi, la sua personalità, la sua storia e le sue idee.

La seconda cosa:

  • Perché “diavolo” devo dissimulare la vera forma del mio corpo?
  • Perché il corpo “tipo clessidra” va bene e il mio no?
  • Chi lo ha deciso?
Se fossi nata all’epoca del Rinascimento, il mio corpo rientrerebbe perfettamente nel canone della bellezza del tempo.

Gli artisti dell’epoca pagherebbero oro per dipingere il mio corpo a pera nella sua nudità, natura e splendore; e le “clessidre” morirebbero di invidia e cercherebbero di apparire una pera come me, indossando stretti corsetti e voluminose crinoline.

 
Con questo esempio non sto dimostrando quanto siano stupidi i canoni di bellezza o le infinite forme con cui cercano di creare complessi nelle donne.

Dico quanto sia facile metterci un’etichetta e di come lo permettiamo, di come interiorizziamo e assimiliamo quest’etichetta per poi passare ad un’altra e un’altra ancora.

Puttana, negro, checca, calvo, fallito, povero, coglione, ciccione, volgare, vecchio, casalinga stupida, terrorista, pidocchioso, camionista, brutta, effeminato.

Senza dubbio fa male essere etichettati con uno di questi appellativi che non ti fanno ricordare chi dovresti essere o come dovresti essere; che dovresti sembrare un’altra persona o un’altra cosa.


Però in fondo è molto più triste e patetica la reazione che siamo soliti avere di fronte a questi attacchi.

Pensiamo per esempio ad un uomo etichettato come “fallito” che nel linguaggio del nostro Sistema significa “non aver denaro o potere”.

Quale sarebbe la reazione più logica?

La cosa più logica sarebbe che quest’uomo, in un modo o nell’altro, si difendesse dicendo

  • Che non è inferiore a nessuno solo per il fatto di non avere denaro o potere.
  • Che la sua vita e il suo tempo hanno un valore infinito (a differenza del denaro che è solo un pezzo di carta).
  • Che la sua situazione economica non è un motivo di vergogna, ma rabbia e indignazione per quanto i mezzi nel mondo sono distribuiti male.
Eppure, questa reazione non è la più abituale.

In questo caso, la cosa più probabile è che questo nostro ipotetico fallito corra a richiedere un prestito e a comprare qualche oggetto che lo faccia apparire più di successo, più potente; che lo faccia imitare a un giocatore di calcio o a un fortunato uomo d’affari.

In realtà continua ad essere un triste mortale, uno schiavo con l’illusione che il nuovo Iphone X lo farà sembrare un uomo libero.

E cosa succederebbe con una ipotetica donna che è definita “puttana” perché usa a suo piacimento il sesso? Mi farebbe piacere ascoltare questa donna rispondere con fermezza, che il suo corpo è suo e che il valore di una donna non dipende da quello che decida di fare della sua vita sessuale e personale.

Eppure è probabile che la donna in questione reagisca chiamando altre donne puttane, cagne e troie nell’intento di dimostrare quanto lei sia decente e santa.

Si , I due casi che ho riportato sono molto semplici e sembrano due autentiche stupidaggini.

Però queste stupidaggini hanno delle conseguenze gravi e profonde…


Il comportamento dell’uomo del primo esempio, riportato su larga scala, genera ingenti benefici alle corporazioni, che raggiungono quote di denaro e potere inimmaginabili grazie ai nostri complessi, ai nostri mezzi e al nostro affanno di apparire ciò che non siamo.

E la reazione della donna del secondo esempio, ripetuto a livello di massa, si auguro solo che le donne continuino a essere divise e nemiche tra loro; e ciò che è peggio è che ci giudichiamo l’una con l’altra per qualcosa di così sacro come la libertà sessuale.

Questo ci impedisce di non essere più in secondo piano e di abbandonare la posizione di schiave sottomesse ed obbedienti dove la società ci ha sempre tenuto relegate.

Sia chiaro che non sto colpevolizzando nessuna di queste persone.

Sia lui che lei, come la maggior parte di noi, è cresciuto sotto la pesante pietra di chi ci circondava e hanno una programmazione mentale forte che li fa reagire in quel modo. Inoltre hanno una autostima troppo ferita che non rende chiara la visione di una persona e impedisce di ragionare correttamente.

Però la realtà è che quest’uomo e questa donna, senza esserne coscienti, e senza nemmeno volerlo, stanno alimentando due bestie: il potere delle multinazionali e il macismo.

E la cosa peggiore è che queste due conseguenze sono solo la punta dell’iceberg.


Perché le etichettature ci rendono deboli, codardi, ci dividono, mentre cambiare questo mondo che nemmeno ci piace richiede coraggio, forza e unione.

La cosa peggiore è che: ci spersonalizzano, ci tolgono quel poco che abbiamo di esseri umani. Ci trasformano in caricature, in archetipi, in satirici personaggi di questo assurdo e burlesco teatro che è la società in cui viviamo.

Senza un patrimonio, senza un passato, un presente e un futuro. Senza identità, senza idee proprie, senza personalità, senza sogni, senza libertà, senza amore, senza volontà, senza destino.

E così

  • Che possibilità ci resta?
  • Come cambieremo questo Sistema che ci tiene nel più assoluto astio e stanchezza, se sentiamo più vergogna per i nostri chili e delle stupide guerre tra uguali che affliggono il mondo?
  • Come progrediremo in quanto specie se ci preoccupano più i commenti degli altri che l’inarrestabile distruzione di nostra Madre Natura?
  • Che futuro abbiamo se ci scandalizza di più vedere una persona nuda di un animale maltrattato o i nostri simili che hanno fame? 
  
Facciamo allora uno sforzo collettivo.

Abbandoniamo questo uragano di stupidità e di ipocrisia e smettiamola di mettere un’etichetta sull’altra che ci hanno affibbiato o mettendole agli altri. Dobbiamo strapparle, buttarle per terra, pestarle con tutte le nostre forze e bruciarle per sempre.

Togliamoci questa benda fatta di pregiudizi e apparenze che portiamo sugli occhi, e guardiamo il mondo reale, il nostro mondo:

una Terra preziosa che stiamo annichilendo

un cielo azzurro e diafano che stiamo tingendo di grigio fumo

persone che stiamo classificando con stereotipi mentre ognuna di loro è unica, irripetibile e ha un potenziale straordinario.

Per quel che mi riguarda, già da molto tempo mi sono risvegliata da quell’insana cecità e ho smesso di vedere me stessa come una pera.

E ho smesso anche di guardare le altre donne come banane, mele o clessidre. Ho iniziato a vederle solo come donne, o meglio come persone.

Ho iniziato a vedere sguardi, sorrisi, tenacia, energia, forza; compagne di lotta per cambiare la direzione deviare di fronte a questo macello dove ci stanno portando silenziosamente.

 
Il ritorno del Femminile Divino 

Il video è in lingua inglese - scegliere i sottotitoli

L'Archetipo Governante, i tre tipi di Matriarcato La Madre Divoratrice

"La madre divorante 'Consuma' i suoi figli psicologicamente ed emotivamente e spesso inculcandole sensi di colpa portandoli a chiedere il permesso di diventare indipendenti."

La Regina dei Ghiacci

"Di come gli uomini e gli animali sono tenuti a servire, e di quanto bene abbia fatto loto essere riusciti a fare il giro del mondo, a piedi nudi come lei." (Hans Christian Andersen 'The Snow Queen')

La Dea Benevola

"Storicamente, i governanti / conquistatori maschili delle terre e delle società, Hanno usurpato il potere della dea in queste società che conquistavano hanno assorbito e distorte queste dee nelle proprie convinzioni che più somigliava loro". (Nancy creazioni)
Leggi QUI l'intero articolo in lingua spagnola; QUI in lingua inglese
 

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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