Philippe Agrain
Francia via libera alla legge sulla sorveglianza di massa
"Un segno di debolezza
politica": così l'informatico e scrittore Philippe Aigrain commenta
l'approvazione da parte del parlamento francese della "loi sur le
renseignement", la normativa che amplia il controllo sulle comunicazioni
dei cittadini anche attraverso le "scatole nere"
di FRANCESCA DE BENEDETTI
Anche la Spagna, quindi, si dota di una
legge molto restrittiva in termini di sorveglianza dei propri cittadini.
Questa verrà attuata tramite un software in grado di raccogliere dati, meta-dati e conversazioni degli utenti.
Il primo luglio è entrata in vigore quella che è stata soprannominata la Ley Mordaza insieme alla riforma del Codice Penale.
Le due leggi hanno raccolto un’ondata di critiche: da Amnesty, a Save The Children per arrivare fino alla Caritas e all’Onu.
Il New York Times ha addirittura parlato di ritorno “ai giorni oscuri del regime franchista” (....) Il motivo di questo colossale piano di sorveglianza digitale è, come la solito, la lotta al terrorismo. Continua ...
Non è la trama dell’ultimo Guerre Stellari né visionaria fantascienza, ma l’obiettivo del piano di sviluppo a copertura globale di wi-fi ad alta velocità proveniente dallo spazio a cui stanno lavorando cinque multinazionali, tra cui i colossi del web Google e Facebook. Continua QUI e anche QUI
Qualche giorno fa’ ho segnalato come le masse di clandestini
imbarcati dalla Libia non solo sono quasi tutti negri sub-sahariani (che
Rai 3 continua a chiamare “siriani in fuga dalla guerra”); ma che
alcuni di questi hanno raccontato all’inviato di Le Monde di essere
stati presi per le strade libiche. Domanda: ci sono organizzazioni in
Libia che fanno incetta di negri per spedirceli?
Il dubbio è venuto anche all’ottimo sito elvetico Les Observateurs. Che indica un possibile sospetto.
http://lesobservateurs.ch/2015/06/13/la-migration-est-elle-vraiment-le-fait-de-desesperes/
“Se credete ancora che la migrazione sia fatta di disperati – esordisce – ricredetevi. E’ un’azione voluta e organizzata, fra gli altri, da « L’organisation internationale pour les migrations » …”.
E’ questa una organizzazione intergovernativa che pare collegata alle Nazioni Unite. Andatene a vedere il sito, ed apprenderete cose interessati. Continua ...
Le due leggi hanno raccolto un’ondata di critiche: da Amnesty, a Save The Children per arrivare fino alla Caritas e all’Onu.
Il New York Times ha addirittura parlato di ritorno “ai giorni oscuri del regime franchista” (....) Il motivo di questo colossale piano di sorveglianza digitale è, come la solito, la lotta al terrorismo. Continua ...
La "Ley Mordaza” spagnola è inquietante. New York Times
Il New York Times
ha definito la Ley Mordaza, la legge bavaglio spagnola, "inquietante" e
ha accusato il governo del paese, guidato da Mariano Rajoy, di
promuoverlo per mantenere il potere.
"L'obiettivo principale della legge, a quanto pare, è aiutare
il partito al governo a rimanere al potere scoraggiando le proteste
contro l'austerità, che sono aumentate e si sono rivelate di
grande supporto per il partito Podemos che sembra destinato a
raggiungere una buon risultato nelle elezioni di quest'anno", scrive il
giornale.
L'articolo 'Spain’s Ominous Gag Law'
ricorda la manifestazione inusuale a Madrid contro la legge bavaglio
realizzata in forma di ologrammi il 10 aprile. "Finora le proteste non
sono illegali in Spagna", scrive il giornale, "ma lo saranno se la nuova
legge entrerà in vigore il 1° luglio". Continua ...
Quando la realtà supera l’immaginazione: satelliti, droni, laser e palloni in alta quota, tutto sopra le nostre teste. Una flotta di oltre 200.000 unità nello spazio fino a 750 miglia, ognuno in orbita continua per cinque anni a cominciare (forse) già dal 2018. Per garantire una connessione internet permanente, una copertura di rete ineludibile e ubiquitaria.
Non è la trama dell’ultimo Guerre Stellari né visionaria fantascienza, ma l’obiettivo del piano di sviluppo a copertura globale di wi-fi ad alta velocità proveniente dallo spazio a cui stanno lavorando cinque multinazionali, tra cui i colossi del web Google e Facebook. Continua QUI e anche QUI
La geo-ingegneria non è matura, sul clima
serve un accordo politico
(Rinnovabili.it) – La geo-ingegneria non è in grado di proporsi come soluzione al cambiamento climatico, ma servono ulteriori ricerche nel campo. I consueti aspetti ambigui caratterizzano il rapporto presentato ieri da 14 istituzioni accademiche, incaricate dall’Unione Europea di valutare l’impatto di alcune tecniche di manipolazione del clima all’interno del progetto EuTRACE (The European Trnasdisciplinary Assessment of Climate Engineering).
La ricerca, alla quale hanno partecipato anche istituti di ricerca favorevoli all’ingegneria climatica (vedi Tyndall Centre, fra gli altri), ha riguardato alcune tecnologie che da anni ormai sono state proposte come panacea per il riscaldamento globale: Continua ...
La ricerca, alla quale hanno partecipato anche istituti di ricerca favorevoli all’ingegneria climatica (vedi Tyndall Centre, fra gli altri), ha riguardato alcune tecnologie che da anni ormai sono state proposte come panacea per il riscaldamento globale: Continua ...
Migrazioni di massa e l’ente che le “promuove”
Il dubbio è venuto anche all’ottimo sito elvetico Les Observateurs. Che indica un possibile sospetto.
http://lesobservateurs.ch/2015/06/13/la-migration-est-elle-vraiment-le-fait-de-desesperes/
“Se credete ancora che la migrazione sia fatta di disperati – esordisce – ricredetevi. E’ un’azione voluta e organizzata, fra gli altri, da « L’organisation internationale pour les migrations » …”.
E’ questa una organizzazione intergovernativa che pare collegata alle Nazioni Unite. Andatene a vedere il sito, ed apprenderete cose interessati. Continua ...
Fa caldo? fan.... Nato, Usa, Comunità Europea e militari tutti
Il caldo di questi giorni, si spera questa volta lo abbiate capito in molti, è un caldo addizionato e non potrebbe essere che altrimenti.
Chi come me ha superato i 50 anni, non potrà scordare gli insegnamenti ricevuti sin dalle elementari, dove ci veniva spiegato che l’equatore è la parte più calda del pianeta essendo la più esposta al sole, che l’estate è determinata da una maggiore irrorazione solare, per via dell’avvicinamento ellittico della terra nei confronti del sole, sono possibili ondate di calore aventi per fortuna breve durata grazie a continui ricambi d’aria nella stratosfera che determinano avvicinamento di possibili folate calde da Sud intercalate da folate fredde da Nord.
Fasi di caldo eccessivo determinano termiche pomeridiane che portano a crearsi sui rilievi di cumulonembi, che a loro volta creano i vecchi e tanto cari temporali che avevano il pregio di smorzare il calore accumulato nelle città da muri infocati, abbassando cosi le temperature. Continua ...
Chi come me ha superato i 50 anni, non potrà scordare gli insegnamenti ricevuti sin dalle elementari, dove ci veniva spiegato che l’equatore è la parte più calda del pianeta essendo la più esposta al sole, che l’estate è determinata da una maggiore irrorazione solare, per via dell’avvicinamento ellittico della terra nei confronti del sole, sono possibili ondate di calore aventi per fortuna breve durata grazie a continui ricambi d’aria nella stratosfera che determinano avvicinamento di possibili folate calde da Sud intercalate da folate fredde da Nord.
Fasi di caldo eccessivo determinano termiche pomeridiane che portano a crearsi sui rilievi di cumulonembi, che a loro volta creano i vecchi e tanto cari temporali che avevano il pregio di smorzare il calore accumulato nelle città da muri infocati, abbassando cosi le temperature. Continua ...
Gli schiavi per lo più sono paghi del loro umiliante stato.
Molti si chiedono per
quale ragione non si riesca ad imprimere una svolta decisiva agli eventi
che precipitano sempre più. Accantoniamo l’ipotesi, proposta
all’interno di alcune dottrine filosofiche e taluni orientamenti
scientifici secondo cui è tutto predeterminato, consideriamo che almeno
il 99 per cento degli esseri umani è oggi incapace di intendere e di
volere.
Se ascoltiamo i discorsi della gente comune e li confrontiamo con le “argomentazioni” degli esperti, non si nota alcuna differenza: l’ignoranza, e la malafede sono un tutt’uno indistinguibile. Sono pochissimi quelli che riescono ad intravedere le vere cause degli avvenimenti, ad interpretarli in modo corretto.
Se ascoltiamo i discorsi della gente comune e li confrontiamo con le “argomentazioni” degli esperti, non si nota alcuna differenza: l’ignoranza, e la malafede sono un tutt’uno indistinguibile. Sono pochissimi quelli che riescono ad intravedere le vere cause degli avvenimenti, ad interpretarli in modo corretto.
http://ningishzidda.altervista.org/

