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mercoledì 1 luglio 2015

La Croce Alata

Image credit: Museo Wiltshire
 
La Radiante Croce del Sole

Uno splendido manufatto d'oro rinvenuto nel 1947 a circa 20 miglia da Stonehnge dal compianto Guy Underwood, è stato esposto per la prima volta a Devizes Wiltshire. Questo manufatto è stato tenuto segreto per ben sei anni, il disco è stato conservato dal Dottor Denis Witehead, che dalla sua scoperta è stato visto solo dagli archeologi del museo della città nel 2013. E' uno dei sei soli dischi-d'oro rinvenuti in Gran Bretagna, risalenti all'età del bronzo.

"Il disco d'oro del Sole, è stato forgiato circa 4500 anni fa, più o meno quando fu eretto il cerchio di pietre di Stonehenge, è stato scoperto in un tumolo sepolcrale di un capo locale dell'età del bronzo. Il manufatto rappresenta il Sole, un sottile foglio d'oro in rilievo rappresenta al suo centro una croce, circondata da un cerchio. Ogni comparto è corredato con puntini che luccicano alla luce del Sole. Il misterioso disco solare, è stato scoperto accanto ad uno scheletro di un maschio adulto in un tumulo a Monkton Farleigth nel 1947, è ora esposto al pubblico per la prima volta al Museo Wiltshire a Devizes, in occasione del solstizio destate che si verifica a Wiltshire."

Anche se questa curiosa croce solare del 2400 a.C., sono rimasto colpito dalla sua somiglianza con i primi artefatti Cristiani Chi-Rho, in particolare quelli incorporati nei mosaici greco-romani, così dicasi per gli elementi presenti nei gioielli in stile etrusco e micro-mosaici. Il manufatto qui sotto illustrato è particolarmente somigliante al disco solare Monkton Farleigh.



Ora, questo manufatto eccezionalmente somigliante è stato probabilmente realizzato nel tardo 19° secolo dalla Famiglia Castellani in stile revivalista etrusco. Così, le notevoli somiglianze tra questi due elementi sono una semplice coincidenza. A meno che e, cioè, questi esempi di simbolo iconico trovi la sua origine nella notte dei tempi.



Si potrebbe facilmente obiettare che questi sono esempi di simboli solari. Così come si può dire di altri esempi di presunti simboli solari alati dell'antichità. C'è anche una forte somiglianza con la croce di Malta. Ho discusso molto su di un simbolismo simile per quanto riguarda l'antica Croce di Winged, stranamente in una pagina web molto popolare circa il tatuaggio di un famoso calciatore! Il simbolo della croce alata ha origini molto antiche e, forse non è sorprendente che costituisca la base per tale moderna arte del tatuaggio.



Molte di questa cultura dei simboli e forme d'arte tra loro le abbiamo prese in prestito. Se confrontiamo la mesopotamica stele qui sotto con un sarcofago di Costantinopoli del 400 d.C mostra il simbolo cristiano XI (che probabilmente, a sua volta, è un tardo adattamento degli inizi del Cri-Rho Crittogramma).

 Sarcofago in mostra al Le Grand Palais, Parigi

Questi possono essere angeli che trasportano il simbolo del disco, ma complessivamente l'effetto è molto simile al disco alato egiziano. 

The Banquet Stele from Nimrud

Uno dei migliori esempi di questa forma di simbolismo la possiamo trovare nel disco alato mesopotamico rinvenuto nel 1951 a nord-ovest del palazzo di Nimrud nell'odierno Iraq - "La Stele del banchetto" creato durante il regno di Assurnasirpal II (883-859 a.C.). Può veramente esserci un collegamento tra il simbolismo in questa stele mesopotamica e, l'antico reperto d'oro di 4500 anni scavato nella campagna inglese? Alla luce di fatti questo potrebbe essere solo una coincidenza.


Nibiru il pianeta alato

Ma cosa accadrebbe se ci fosse un fattore che li accomuna di un fenomeno celeste registrato nella storia e, pre-storica, che costituisse la base di un importante simbolo religioso sparso in epoche e culture? Ancora una volta, questo tipo di simbologia scorre attraverso tutte queste culture, indipendentemente da qualsiasi ovvia connessione possano avere.

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L'adozione del segno della croce 
Il Ritorno di un Enigmatico Astro nel Sistema Solare

http://ningishzidda.altervista.org/ 

®wld

domenica 30 settembre 2012

L'adozione del segno della croce


L'adozione del segno della croce quale emblema di Nibiru in Babilonia, Assiria e altrove, non era un'innovazione che ci deve sorprendere. Il segno era stato usato in precedenza - da Sumeri e Accadi. <Nibiru - che 'Attraversamento'  sia il suo nome!> recitava l'epica della Creazione. E stando al simbolo, la croce era stata utilizzata nei glifi sumeri per raffigurare Nibiru, ma poi aveva sempre significato il suo Ritorno alla visibilità. 

L' Enuma Elish, l'epica della Creazione, affermava chiaramente che, dopo la Battaglia Celeste con Tiamat, l'Invasore compii una grande orbita intorno al Sole, facendo ritorno al teatro della battaglia. Poiché Tiamat orbitava intorno al Sole in un orbita eclittica (come fanno altri membri del sistema solare) è in quel luogo nei cieli che l'Invasore faceva ritorno; è in quel punto che, orbita dopo orbita, attraversava  il piano dell'eclittica.

Un modo semplice per illustrarlo sarebbe mostrare la traiettoria orbitale della ben nota cometa di Halley, che emula su scala decisamente ridotta l'orbita stessa di Nibiru: quando si avvicina al sole, da sud, passando sotto l'eclittica, la sua orbita inclinata la porta vicino ad Urano.  

Forma poi un arco sopra l'eclittica e gira intorno al sole, incontrando Saturno, Giove e Marte; si rituffa poi e attraversa l'eclittica nei pressi del luogo dove avvenne la battaglia celeste di Nibiru e Timat - l'Attraversamento  (segnato con una "X") - e scompare per ritornare come prescrive il suo Destino orbitale.


Quel punto, nei cieli e nel tempo è l'Attraversamento  - è allora, affermava  l'Enuma Elish, che il pianeta degli Anunnaki diventava il Pianeta della Croce:  

Pianeta NIBIRU:
Il crocevia del Cielo e della Terra egli occuperà (...)
Pianeta NIBIRU:
Egli tiene la posizione centrale (...)
Pianeta NIBIRU:
E' lui che senza mai stancarsi 
Continua a passare in mezzo a Tiamat; 
Pianeta "che attraversa" sia il suo nome!

I testi sumeri che narrano degli eventi puù importanti nella saga dell'umanità forniscono informazioni precise relative al pianeta degli Anunnaki - che si verificarono approssimativamente ogni 3600 anni - e sempre in concomitanza di congiunzioni cruciali nella storia della Terra e dell'umanità.

Fu in questo periodo che il pianeta venne chiamato Nibiru e la sua raffigurazione glifica - persino agli albori di Sumer - era la Croce. Quella narrazione aveva inizio con il Diluvio. Diversi testi che raccontano di questa catastrofe la mettono in relazione con la comparsa del dio celeste, Nibiru, nell'era del Leone ( nel 10.900 a.C. circa), che misurava le "Acque del profondo". 

Altri testi, invece, descrivevano la comparsa di Nibiru ai tempi del Diluvio come una stella radiante e lo raffiguravano di conseguenza.

Quando il sapiente griderà "Alluvione!" 
E' il dio Nibiru (...) 
Il Signore la cui corona brillante è carica di terrore; 
Ogni giorno, egli arde entro il Leone.

Il pianeta fece ritorno, fu di nuovo visibile e diventò di ancora "Nibiru" quando , a metà dell'VIII millennio a.C. all'umanità vennero date pastorizia e agricoltura; Raffigurazione (su sigilli cilindrici) che illustravano l'inizio dell'agricoltura usavano il segno della croce per mostrare Nibiru visibile nei cieli della Terra.

In un altra occasione, sicuramente più memorabile per i Sumeri, il pianeta era ancora visibile quando, Nel 4.000 a.C., nell'Era del Toro, Anu e Antu giunsero sulla terra nel corso di una visita di stato. La città che, nei millenni successivi, sarebbe stata conosciuta come Uruk fu eretta in loro onore; In loro venne eretto uno Ziggurat, dai gradoni dal quale con l'avanzare della notte era possibile osservare la comparsa dei pianeti all'orizzonte.

Quando i sacerdoti astronomi scorsero Nibiru, levarono un grido: <E' sorta l'immagine del Creatore!> e tutti i presenti eruppero in inni di lode per il <Pianeta del Signore Anu>.


La comparsa di Nibiru all'inizio dell'Era del Toro significava che all'inizio della levata eliaca (ossia quando inizia l'alba ma l'orizzonte è ancora sufficientemente scuro da consentire di osservare le stelle), la costellazione era quella del Toro. Ma Nibiru che si muoveva rapidamente nella sua orbita intorno al sole,
compiva un arco nei cieli ridiscendeva e tagliava eclittica nel punto dell'Attraversamento. 

 

Lì era possibile osservare il passaggio sullo sfondo della costellazione del Leone. Diverse raffigurazioni su sigilli cilindrici e tavolette astronomiche, usavano il simbolo della croce per indicare l'arrivo di Nibiru, quando la terra si trovava nell'era del Toro e il suo attraversamento veniva osservato nella costellazione del Leone.

Il cambio del simbolo del disco alato al segno della croce non era dunque un innovazione: era un ritorno al modo in cui era stato raffigurato in precedenza il Signore Celeste - ma solo quando nella sua grande orbita attraversava l'eclittica diventava "Nibiru". Come nel passato la rinnovata esposizione del segno della croce significava il riapparire, il ritornare alla vista, il RITORNO. 

Da Il Giorno degli Dei di Zacharia Sitchin p.182-183-184-185-186

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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