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domenica 30 settembre 2012

L'adozione del segno della croce


L'adozione del segno della croce quale emblema di Nibiru in Babilonia, Assiria e altrove, non era un'innovazione che ci deve sorprendere. Il segno era stato usato in precedenza - da Sumeri e Accadi. <Nibiru - che 'Attraversamento'  sia il suo nome!> recitava l'epica della Creazione. E stando al simbolo, la croce era stata utilizzata nei glifi sumeri per raffigurare Nibiru, ma poi aveva sempre significato il suo Ritorno alla visibilità. 

L' Enuma Elish, l'epica della Creazione, affermava chiaramente che, dopo la Battaglia Celeste con Tiamat, l'Invasore compii una grande orbita intorno al Sole, facendo ritorno al teatro della battaglia. Poiché Tiamat orbitava intorno al Sole in un orbita eclittica (come fanno altri membri del sistema solare) è in quel luogo nei cieli che l'Invasore faceva ritorno; è in quel punto che, orbita dopo orbita, attraversava  il piano dell'eclittica.

Un modo semplice per illustrarlo sarebbe mostrare la traiettoria orbitale della ben nota cometa di Halley, che emula su scala decisamente ridotta l'orbita stessa di Nibiru: quando si avvicina al sole, da sud, passando sotto l'eclittica, la sua orbita inclinata la porta vicino ad Urano.  

Forma poi un arco sopra l'eclittica e gira intorno al sole, incontrando Saturno, Giove e Marte; si rituffa poi e attraversa l'eclittica nei pressi del luogo dove avvenne la battaglia celeste di Nibiru e Timat - l'Attraversamento  (segnato con una "X") - e scompare per ritornare come prescrive il suo Destino orbitale.


Quel punto, nei cieli e nel tempo è l'Attraversamento  - è allora, affermava  l'Enuma Elish, che il pianeta degli Anunnaki diventava il Pianeta della Croce:  

Pianeta NIBIRU:
Il crocevia del Cielo e della Terra egli occuperà (...)
Pianeta NIBIRU:
Egli tiene la posizione centrale (...)
Pianeta NIBIRU:
E' lui che senza mai stancarsi 
Continua a passare in mezzo a Tiamat; 
Pianeta "che attraversa" sia il suo nome!

I testi sumeri che narrano degli eventi puù importanti nella saga dell'umanità forniscono informazioni precise relative al pianeta degli Anunnaki - che si verificarono approssimativamente ogni 3600 anni - e sempre in concomitanza di congiunzioni cruciali nella storia della Terra e dell'umanità.

Fu in questo periodo che il pianeta venne chiamato Nibiru e la sua raffigurazione glifica - persino agli albori di Sumer - era la Croce. Quella narrazione aveva inizio con il Diluvio. Diversi testi che raccontano di questa catastrofe la mettono in relazione con la comparsa del dio celeste, Nibiru, nell'era del Leone ( nel 10.900 a.C. circa), che misurava le "Acque del profondo". 

Altri testi, invece, descrivevano la comparsa di Nibiru ai tempi del Diluvio come una stella radiante e lo raffiguravano di conseguenza.

Quando il sapiente griderà "Alluvione!" 
E' il dio Nibiru (...) 
Il Signore la cui corona brillante è carica di terrore; 
Ogni giorno, egli arde entro il Leone.

Il pianeta fece ritorno, fu di nuovo visibile e diventò di ancora "Nibiru" quando , a metà dell'VIII millennio a.C. all'umanità vennero date pastorizia e agricoltura; Raffigurazione (su sigilli cilindrici) che illustravano l'inizio dell'agricoltura usavano il segno della croce per mostrare Nibiru visibile nei cieli della Terra.

In un altra occasione, sicuramente più memorabile per i Sumeri, il pianeta era ancora visibile quando, Nel 4.000 a.C., nell'Era del Toro, Anu e Antu giunsero sulla terra nel corso di una visita di stato. La città che, nei millenni successivi, sarebbe stata conosciuta come Uruk fu eretta in loro onore; In loro venne eretto uno Ziggurat, dai gradoni dal quale con l'avanzare della notte era possibile osservare la comparsa dei pianeti all'orizzonte.

Quando i sacerdoti astronomi scorsero Nibiru, levarono un grido: <E' sorta l'immagine del Creatore!> e tutti i presenti eruppero in inni di lode per il <Pianeta del Signore Anu>.


La comparsa di Nibiru all'inizio dell'Era del Toro significava che all'inizio della levata eliaca (ossia quando inizia l'alba ma l'orizzonte è ancora sufficientemente scuro da consentire di osservare le stelle), la costellazione era quella del Toro. Ma Nibiru che si muoveva rapidamente nella sua orbita intorno al sole,
compiva un arco nei cieli ridiscendeva e tagliava eclittica nel punto dell'Attraversamento. 

 

Lì era possibile osservare il passaggio sullo sfondo della costellazione del Leone. Diverse raffigurazioni su sigilli cilindrici e tavolette astronomiche, usavano il simbolo della croce per indicare l'arrivo di Nibiru, quando la terra si trovava nell'era del Toro e il suo attraversamento veniva osservato nella costellazione del Leone.

Il cambio del simbolo del disco alato al segno della croce non era dunque un innovazione: era un ritorno al modo in cui era stato raffigurato in precedenza il Signore Celeste - ma solo quando nella sua grande orbita attraversava l'eclittica diventava "Nibiru". Come nel passato la rinnovata esposizione del segno della croce significava il riapparire, il ritornare alla vista, il RITORNO. 

Da Il Giorno degli Dei di Zacharia Sitchin p.182-183-184-185-186

giovedì 16 febbraio 2012

LE ERE ZODIACALI


Ere zodiacali: è nata a Sumer l'osservazione della levata eliaca nel giorno dell'Equinozio di primavera, per determinare (quando si può ancora osservare il cielo stellato) quale costellazione zodiacale si vede sullo sfondo.


Finché la levata eliaca si vede la costellazione del Toro (come ai tempi del calendario sumero) si dice che ci si trova "nell'Era del toro"; quando lo sfondo comincia a spostarsi nella costellazione dell'Ariete, si dice allora che è iniziata l'Era dell'Ariete" ecc.

Mentre matematicamente un?Era Zodiacale dura 2.160 anni (72X30= 2.160), se si effettuano delle osservazioni, si noterà che le "ere" hanno lunghezza diversa, perché le costellazioni occupano segmenti diversi nel cielo.

E nel XXI secolo a.C. proprio quella differenza rappresentò un enorme problema nei conflitti con Marduk. Infatti in quella data, si verificò un ritardo nel passaggio dell'Era di Enlil, l'Era del Toro, a quella di Marduk, ossia quella dell'Ariete.

Dal punto di vista prettamente matematico,questo orologio zodiacale elencava le ère in questo ordine (tutte date dal periodo prima di Cristo): Leone 10860-8640; Cancro 8640-6480; Gemelli 6480-4320; Toro 4320-2160; Ariete 2160-0; poi i Pesci da 0 a 2160.


Secondo Beroso, le ère zodiacali erano momenti di svolta epocali negli affari di uomini e dèi - un'affermazione, questa, che trovava conferma nella storia, nonché che vennero riportate alla luce tavolette matematiche sumere che elencavano i multipli di 12.960 (2160X6), come frazioni del numero 12.960.000 (2160X6.000).

QUI (simpaticamente) puoi calcolare la tua data di nascita, anni, mesi, giorni, ore che hai vissuto fino a d'ora, il tuo pianeta, il tuo numero, il tuo colore, ecc.

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Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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