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mercoledì 14 marzo 2018

L'onda temporale zero seconda parte

 

De stella nova in pedi serpentari

(Ricevo dall'amico Dottor Roberto Slaviero e pubblico)
"Esamina dapprima le parole,
medita tutto cio' che esse intendono,
le norme fisse allora si palesano.
Se tu pero' non sarai l' uomo giusto,
a te il significato non si svela."
(I Ching)
Tratto dal "Libro dei mutamenti" o "Zhou Yi", ritenuto il primo dei testi classici cinesi, considerato da Confucio, filosofo cinese (551-479 a.C), un libro di saggezza; viene utilizzato per approfondire aspetti della matematica ed a scopo divinatorio.

Per uno dei metodi usati a scopo di oracolo (lancio di 3 monete o uso di gusci di tartaruga), si utilizza anche una pianta ben conosciuta dalle nostre parti, ovvero
l' ACHILLEA, su cui si cercano i responsi dalle sue stele...da cui il nome di Achilleomanzia!

Dall'I Ching sopra citato, Terence Mc Kenna, estrapolo' la sua incredibile previsione dell' "onda temporale zero", che ho descritto in un mio articolo.

Carl Nilsson Linnaeus (1707-1778) botanico e medico svedese, a cui si deve la classificazione scientifica degli organismi viventi, chiamo' cosi tale fiore, poiche' le credenze mitologiche arrivateci dalla Mitologia greca, narrano che Achille, nell' assedio di Troia, uso' l' Achillea per curare le ferite di Telefo, Re di Misia. Telefo era stato ferito dallo stesso Achille, che poi pero' gli curo' le ferite...fantastico!

Achille aveva appreso le virtu' terapeutiche dell' Achillea da CHIRONE, il mitico Centauro (uomo- cavallo), figlio della ninfa Filira e del dio Crono, che per conquistarla si trasformo' in un cavallo.

Chirone fu considerato il piu' saggio e benevolo tra i Centaurei, esperto soprattutto nelle scienze ed in medicina. Asclepio o Esculapio, che dir si voglia, fu allievo di Chirone, ed era venerato in Grecia come dio della medicina, della guarigione e dei serpenti!

Si narra che Asclepio facesse rivivere i morti e questo non piacque molto ad Ade, dio degli Inferi, in quanto perdeva ingressi di anime morte; Ade chiese cosi a Zeus di intervenire e Zeus intervenne folgorando Asclepio con le folgori prodotte per lui dai Ciclopi, che Apollo, padre di Asclepio, uccidette in seguito.

Per placare le ire di Apollo, Zeus rese Asclepio immortale, tramutandolo nella Costellazione di Ofiuco.

Johannes von Kepler o Keplero (1571-1630) osservò nel 1604 l' esplosione di una Supernova in direzione della Costellazione di Ofiuco, l'Asclepio immortalato, e tale Supernova prese il suo nome. 

Fu la seconda Supernova osservata al tempo, dopo quella osservata nel 1572 dal mitico Thyco Brahe nella costellazione di Cassiopea e che prese anch' essa il suo nome.

Il simbolo che io porto sul camice, il Bastone di Asclepio, il simbolo dei farmacisti, raffigura ed onora ancor oggi il dio della medicina e dei serpenti.

Perche' il serpente è il simbolo della conoscenza e della guarigione?

 
Sinistra: Coppa di Igea.
In mezzo: Asta di Asclepio.
Destra: Dio greco Asclepio 

A parte il famoso episodio biblico, si narra che a Creta, Asclepio somministroò a Glauco, figlio del Re Minosse, morto poiche' caduto nel miele, un erba che gli era stata portata dalla bocca di un serpente e che, deposta sul corpo di Glauco, lo fece ritornare in vita!

Cosi la costellazione di Ofiuco, ovvero di Asclepio immortale, rappresenta un Uomo con un enorme Serpente avvolto attorno alla vita. Il serpente ha inoltre una grande capacita' di rigenerazione, tramutando la pelle annualmente.

Torniamo alle costellazioni e a Keplero, al quale Thyco Brhae nel 1599, offri un posto come suo assistente, che egli accetto' nel 1600. Dei due grandi geni, di cui sopra, ne ho parlato in un recente articolo "Come in cielo così in terra" 

Nel 1597 Keplero aveva pubblicato il "Misterium Cosmographicum"; ove egli tenta di dimostrare che, attraverso le leggi della matematica e lo strutturamento nella materia dei 5 solidi platonici, Dio ha creato la natura ed il mondo.

Quindi la situazione del fine 500 e primi 600 vedeva la posizione di Tyhco Brhae, geocentrista convinto, e di cui Keplero fu assistente, con l'inizio del movimento eliocentrista copernicano-galileiano.

Brhae mori nel 1601 e non pote' quindi partecipare alle varie prese di posizione sull' eliocentrismo che culminarono comunque con la condanna ed abiura di Galileo nel 1633 da parte della Chiesa di Roma. Chiesa di Roma che riabilito' parzialmente il Galileo nel 1822 e comunque solo nel 1992 il Cardinale Poupard, su imprimitur dell' allora Papa polacco Giovanni Paolo 2o, dichiaro' che la condanna fu ingiusta.

Due anni prima, nel 1990 l' allora cardinale Ratzinger, oggi Papa Benedetto XVI, in un discorso tenuto all' Universita' Sapienza di Roma, desto' scalpore citando il filosofo della scienza Paul Fayerabend (1924-1994) , il quale dava un giudizio positivo sulla posizione tenuta al processo Galileo da parte della Chiesa di Roma.

E quando dico Benedetto odierno Papa, affermo il vero in quanto il nuovo Francesco non si defini' Papa, ma Vescovo di Roma, quando si presento' al balcone dopo la fumata bianca; potete controllare facilmente sui video.

A seguito di questa vicenda il Cardinal Ratzinger, divenuto Papa Benedetto, dovette rinunciare all' inaugurazione dell' anno accademico 2008 della Sapienza di Roma per le polemiche riguardanti le posizioni sulla teoria eliocentrista o meglio Eliostatica.

Come vedete non stiamo parlando di situazioni remote, ma di attualita', direi quasi sconcertante, poiche' parrebbe che gran parte della Chiesa sia ancor oggi su posizioni geocentriste, sebbene nelle scuole si insegni il Globo rotante, chiamato Terra e ce lo facciano vedere ogni giorno sui Tg; a tale globo si contrappongono pero' le scritture bibliche della Genesi che parlano di una Terra ferma al centro dell' Universo e dei 4 ANGOLI DELLA TERRA, che fa supporre una struttura geometricamente NON SFERICA!

Tali Scritture Bibliche sono ancor oggi il cardine del pensiero cristiano-ebraico, sebbene vengano usate a piacere, definendole fatti veritieri se fa comodo, oppure metafore od interpretabili se vanno in verso opposto al pensiero scientifico dominante.

Entro la fine di questo marzo 2018, i ricercatori brasiliani della Dakila Pesquisas presenteranno un documentario che, dopo 7 anni di vari esperimenti eseguiti da cartografi, matematici, geografi ed astronomi dimostra INEQUIVOCABILMENTE che la Terra NON e' sferica ed esiste un' altro continente, nascosto a noi, probabilmente al di la della Nuova Zelanda ed Australia, quindi su di un PIANO e non su una SFERA ok! Una Bufala galattica?!

Vedremo nel prosieguo, anche se la notizia non verra' certo passata al pubblico dai media manipolati dal potere mondiale...a meno che non si voglia volutamente rilasciare qualche informazione in merito;
infatti oramai la situazione Nasa, Musk, Satelliti etc e' diventata una farsa mondiale a cui le persone, che fanno un minimo di ricerca, non possono proprio credere.

Il video della Tesla lanciata verso Marte a cui manca lo specchietto retrovisore, che magari evidenzierebbe luci usate in studi di registrazione film, e' l' ultima gaf, che e' pensabile solo se vi e' in atto una voluta disclousure controllata ... sono troppo evidenti certi particolari che non quadrano.

Ricordate che la Nasa fu fondata nel 1958, ed a capo fu messo il barone nazista (ex) Werner Von Braun, inventore della V1 e V2 durante la seconda guerra mondiale. Passato poi con i nemici made in Usa, anzi ...

Il Trattato Antartideo, di cui parlo in un mio articolo, fu fatto nel 1959...per nascondere sicuramente qualcosa; infatti la zona Antartidea e' praticamente militarizzata e non se ne conosce la ragione...?!?! Chi sa la verità sono solo i militari che volano nella Stratosfera!

Si potrebbe dire ... La Farsa è finita..ma non andate in pace ... cavolaccio ...
cosa raccontiamo allora adesso ai 7 miliardi di Sapiens, parrebbe rinchiusi in una prigione chiamata Terra?

Prigione per modo di dire, in quanto è anche fantastica, sebbene venga usata, probabilmente come ai tempi della Mitologia Greca, Sumera, Egizia ed Israelita, da non si sa bene quali PERSONAGGI con tecnologie avanzate, che usano gli umani per farsi guerre tra loro ... i cosiddetti DEI dell'antichità!

Non e' che per caso vivano in una Terra nascosta... nella famosa ISOLA CHE NON C'E' ... quindi NON in un' altra dimensione, ma nella NOSTRA dimensione, ed utilizzino la nostra parte della Terra per fare esperimenti genetici od altro...come descritto nella Genesi Biblica...da costola di Adamo>Eva, striscerai per il resto dei tuoi giorni (Qualcuno fatto diventare un serpente), o nella Mitologia greca (Centauri o uomo-cavallo) e via discorrendo ed anche magari per regolare i conti tra loro?

Sapete cosa significa in iraniano Paradiso? RECINTO ok!

Tali personaggi pare vivessero molto, circa 8-900 anni stando alla narrazione biblica e cacciarono l' uomo dal paradiso terrestre; anzi probabilmente una razza particolare di uomo che loro, genetisti tecnologici, modificarono geneticamente per scopi a noi non chiari?

Erano forse preoccupati che, scoperto l' ALBERO DELLA CONOSCENZA DEL BENE E DEL MALE(Serpente), Adamo ed Eva scoprissesero anche L'ALBERO DELLA VITA...che permetteva loro di vivere più a lungo!? La realtà miei cari supera di molto la fantascienza!

Ma Heinrich Schliemann (1822-1890) non scopri' forse Troia basandosi sulla Mitologia greca?! Inizialmente deriso, come sempre ... ma poi..la verita' viene a galla, prima o poi!

Oggi viviamo nell' "Onda temporale zero" di cui parlava il grande Mc Kenna ... e l'inimmaginabile diventera' presto REALTA'!

Ricordiamoci sempre che la nostra visione oculare viene modificata da molti fattori vibrazionali e molto spesso ci fa prendere ABBAGLI STROBOSCOPICI, facendoci vedere movimento, dove in realta' e' tutto FERMO; ciò che si muove è L'ETERE ... l'energia Solare che ci permette la vita!

Avete capito allora perchè dalle scoperte delle nuove terre, fatte da Colombo, Magellano, Diaz etc (1500-1600), la Terra piana, o meglio il cerchio della Terra ove siede Dio, come diceva Isaia, e' stata trasformata in una sfera?

Qualcuno ha scoperto altre terre sul piano orizzontale e non ha e non aveva allora, piacere che si sappia la verità; lo schiavo deve rimanere tale, fintanto che forse i suoi pensieri ed azioni, non siano pronti per comprendere nuove verità sul mistero dell'Universo Terrestre.

In fin dei conti comunque, in questa probabile sorta di gigantesco esperimento genetico terrestre, il Creatore ha lasciato spazio per comprendere e libero arbitrio per scegliere.

In tale processo di apprendimento, forse servivano anche gli Dei dell'antichità, che avrebbero dovuto insegnare all'uomo scienza e conoscenza.

Devono averlo inizialmente fatto ma poi, qualcuno di loro, deve aver "sgarrato" ed usato uno tra i peggiori dei sentimenti ... L' EGOISMO.

Dotati inoltre di tecnologie avanzate, per gli Dei la schiavitù era facilmente realizzabile...

Sembrerebbe che il Creatore vero, stia in questa fase intervenendo direttamente per ripristinare il giusto progetto iniziale!

Vivere questi momenti sarà indimenticabile per noi e per la Storia dell'Umanità terrestre ... ricordatelo!
"La verità si manifesterà in te come un dono quando meno te la aspetti.
Quando rinuncerai a volerla strappare al mistero, con la violenza dei tuoi ragionamenti" Pierluigi Ighina.
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giovedì 15 febbraio 2018

I Serpenti della Saggezza

A sinistra: ciotola di Hygieia. 
Medio: Rod Of Asclepio. 
A destra: dio greco Asclepio 
  
Perché il serpente è il simbolo della medicina e delle farmacie?  

di Ellen Lloyd
15 gennaio 2018
dal sito Web di AncientPages

Il serpente è stato usato come simbolo da farmacie e medici per un tempo molto lungo.

Il serpente è un simbolo della medicina e attraverso l'iconografia della storia farmaceutica, i serpenti appaiono avvolti attorno a un bastone o a una ciotola. Esistono vari tipi di serpenti usati come simboli di medicina.

I moderni segni farmaceutici hanno una lunga storia che risale all'antica Grecia.

Bastone di Asclepio - Simbolo della Medicina  

Secondo i miti greci, Asclepio, il dio greco della medicina imparò l'arte della guarigione sia dal padre Apollo che dal centauro Cheiron.   

Col tempo, divenne così abile nella chirurgia e nell'uso di droghe che fu venerato come fondatore della medicina.  

Un grande santuario fu dedicato a lui a Epidauro, il luogo in cui nacque.


Asclepio, il dio greco della medicina
Credito: Wikipedia
 

Si credeva che Asclepio (Esculapio) avesse il potere di risorgere dai morti.  

La leggenda narra che Zeus era preoccupato che Aesculapius avrebbe reso l'umanità immortale grazie al suo potere di guarigione. Per paura, ha ucciso Asclepio con un fulmine.

I templi furono costruiti per Esculapio, e apparentemente serpenti morti furono trovati all'interno.  

Quando questi serpenti sono stati raccolti e fatti cadere, sono scivolati via. Per la gente questo è stato interpretato dal fatto che i serpenti sono stati riportati in vita dai poteri curativi di Esculapio, che alla fine li ha portati ad essere associati alla guarigione.  

Nei suoi templi venivano tenuti serpenti addomesticati poiché questo animale era considerato un simbolo di rigenerazione.  

A partire dal 300 a.C. circa, il culto di Asclepio divenne molto popolare e i pellegrini si affollavano nei suoi templi di guarigione (Asclepieia) per essere curati dai loro mali.

La Sacra Asclepion di Pergamo era un antico centro di cura e il primo ospedale psichiatrico del mondo.

La verga di Asclepio, conosciuta anche come Bastone di Asclepio, una verga intrecciata dal serpente brandita dal dio greco Asclepio è oggi associata alla medicina e all'assistenza sanitaria.

È il simbolo della medicina, ma è spesso confuso con lo staff del dio Hermes, il caduceo.

Ciotola di Hygieia

Hygieia, sanificatrice e della Dea della Salute era la figlia di Esculapio tendeva alle sue tempie.

Il suo simbolo divenne una ciotola contenente una pozione medicinale, con il serpente della Saggezza che ne beveva. Il serpente simboleggia la risurrezione e la ciotola salute e medicina.


Igea,  
una delle figlie di Asklepios (Asclepio)  
e nipote di Apollo,  
ha svolto un ruolo importante nella setta  
di Asklepios come donatore di salute

La gente moderna associa il serpente al veleno, ma l'animale ha un forte significato simbolico per i nostri antenati.  

I serpenti sono stati usati per,  
  • culto  
  • pozioni magiche  
  • medicina,  
... e sono stati il ​​simbolo di  
  • amore  
  • Salute  
  • malattia   
  • medicina  
  • farmacia  
  • immortalità  
  • Morte  
  • anche la saggezza,  
... fin dai tempi antichi.

 
Il "vaso della libagione di Gudea",  
dedicato a Ningishzida (XXI secolo aC).
La doppia elica raffigura la divinità.
 
La storia delle persone serpenti e la loro guida sono conosciute in tutto il mondo perché la gente lo possa ricordare.  

Collettivamente, erano tutti noti come Serpenti della Saggezza e il loro gran contributo allo sviluppo globale del nostro pianeta non potrà mai essere cancellato.   

Quindi, non sorprende che il serpente fosse adorato in molti angoli del mondo ...

sabato 6 giugno 2015

Enki: "Colui che conosce i segreti"



L'EMBLEMA DEI SERPENTI INTRECCIATI

Nella narrazione biblica di Adamo ed Eva nel giardino dell'Eden, l'antagonista del Signore, che aveva causato ai due la "conoscenza" (la capacità di procreare) era il Serpente, Nahash in ebraico.

Il vocabolo ha altri due significati: "Colui che conosce i segreti" e "Colui che conosce il rame". Questi altri significati u giochi di parole, li ritroviamo anche nell'epiteto sumero BUZUR, che sta a indicare Enki, che significava "Colui che svela i segreti" e "Colui che è delle miniere di metallo".

Sitchin, nei precedenti scritti nei suoi libri, ha ipotizzato che, nella versione sumera originale, il "serpente" altri non fosse che Enki. Il suo emblema erano due serpenti intrecciati; era anche il simbolo del suo "centro di culto". Eridu (a), in generale di domini in Africa (b) e, in particolare, delle piramidi (c). (vedi immagine sotto):

 
 I tre emblemi di Enki
Inoltre appariva sui sigilli cilindrici nelle raffigurazioni sumere relative agli eventi narrati nella Bibbia. 

Che cosa rappresentava l'emblema dei serpenti intrecciati, ancora oggi simbolo della medicina e della guarigione? La scoperta, da parte della scienza moderna, della struttura a doppia elica del DNA, l'immagine, ci offre la risposta.

I serpenti intrecciati emulavano la struttura del codice genetico, la conoscenza segreta che consentì a Enki di creare Adamo e successivamente, di garantire ad Adamo ed Eva la capacità di procreare.

L'emblema di Enki, quale segno di guarigione, venne invocato da Mosè quando fece un nahash nehashet - un "serpente di rame" - per bloccare un'epidemia che mieteva vittime tra gli israeliti.

La presenza del rame nei tre significati della parola e nella creazione del serpente di rame da parte di Mosè avevano forse una qualche relazione con proprietà sconosciute del rame, sua nella genetica sia nella guarigione?

Esperimenti recenti, condotti nelle università del Minnesota e di St. Luis fanno pensare che le abbia. Hanno dimostrato, per esempio, che il radionucleide 
rame-62 è un "emettitore di positroni", viene utilizzato nella risonanza magnetica per eliminare l'attività funzionale del cervello, mentre altre composti di rame possono veicolare farmaci alle cellule viventi, incluse quelle del cervello.

Estratto dalle mie letture:

"L'altra Genesi" di Zecharia Sitchin 
(1991 Genesis Rivisited).
 
Un libro dedicato alla moglie,
Frieda (Rina) Regenbaum 
che l'ha incoraggiato a 
"smettere di parlare e di iniziare 
a scrivere"  dei Nefilim  

http://ningishzidda.altervista.org/

®wld


domenica 5 maggio 2013

la nostra specie Homo Sapiens

Provenienza rettiliana dell'umanità? Coincidenze fisiologiche ed evoluzione troppo rapida


rettiliani-01.jpgPer quanto la scienza abbia fatto passi da gigante nella comprensione dei meccanismi che regolano l'evoluzione degli esseri viventi, l'origine dell'uomo rimane ancora avvolta nel mistero.

Le indagini archeologiche e i ritrovamenti fossili, più che chiarire la storia dell'evoluzione umana, non fanno che complicare un puzzle, di per sé, già abbastanza complicato.
Eppure, tra alcuni ricercatori si registra un certo sconcerto quando si considera lo spazio di tempo estremamente ristretto nel quale si è evoluta la specie umana.

Per fare un paragone indebito, possiamo pensare ai dinosauri, un gruppo di esseri viventi che ha dominato il pianeta Terra per ben 160 milioni di anni, un ciclo di vita biologica estremamente lungo o, quanto meno, in armonia con i tempi cosmici dell'Universo. 

Se invece consideriamo l'homo sapiens, si rimane sconcertati nel considerare che il genere homo è comparso sul pianeta solo 2 milioni di anni fa e, attraverso una rocambolesca serie salti evolutivi, è giunto a costruire - praticamente dal nulla - le prime città moderne in Mesopotamia circa 6 mila anni fa, per giungere, in poche migliaia di anni, a passare dal cuneiforme all'informatica e dall'esplorazione dei territori abitabili all'esplorazione spaziale. Perché l'Homo Sapiens è così veloce? 

Come si spiega il tasso straordinariamente rapido dell'evoluzione umana negli ultimi due milioni di anni?

La domanda se le posta un importante ricercatore, il prof. Ian Tattersall, un antropologo statunitense, curatore della divisione di Antropologia dell'American Museum of Natural History di New York, e autore di molti libri e articoli. Secondo Tattersall, ci sono numerosi esempi che mostrano l'evoluzione accelerata della nostra specie. 

"Comunque la mettiamo, l'evoluzione della famiglia umana è stata molto rapida", spiega l'antropologo in una conferenza tenuta a Calpe, Gibilterra.
"Credo che sia corretto dire che la nostra specie Homo Sapiens e i suoi antecedenti, si sia evoluta molto più velocemente di qualsiasi altro gruppo di mammiferi preso in esame nello stesso lasso di tempo". Il fenomeno dell'evoluzione accelerata è conosciuto come "tachytely".

Nella conferenza, Tattersall illustra come la dimensione del cervello dei nostri antenati sia raddoppiata nel giro di due milioni di anni. Poi è raddoppiata nuovamente nell'ultimo milione di anni, fino ai giorni nostri. Insieme all'aumento delle dimensioni del cervello, è avvenuta una riduzione delle dimensioni dei denti e della faccia, insieme ad altri cambiamenti nella forma del cranio.

L'aumento delle dimensioni del cervello, sembra aver coinciso con la definitiva struttura fisica dell'uomo moderno, caratterizzata da una forma lineare, gambe lunghe e fianchi relativamente stretti. Queste caratteristiche sono già visibili nello scheletro del "ragazzo di Turkana" rinvenuto in Kenya, vissuto circa due milioni di anni fa, e sono in netto contrasto con le gambe corte e le braccia lunghe di "Lucy" (Australopithecus afarensis), vissuta in Etiopia circa un milione di anni prima.

rettiliani-02.jpg

Cambiamento radicale 

Un cambiamento così rapido non si è mai riscontrato tra le scimmie. Secondo l'antropologia classica, uno dei fattori che potrebbe aver influenzato la rapidità dell'evoluzione umana, è l'abbandono degli alberi da parte dei primi ominidi per conquistare il suolo, cosa che non hanno fatto le nostre cugine scimmie. Ma secondo il prof. Tattersall, questo evento non è sufficiente a giustificare cambiamenti così radicali: 

"E' evidente che l'abbandono definitivo della vita arboricola è da considerarsi come una svolta epocale nell'evoluzione degli ominidi. Ma in condizioni naturali, è molto difficile che la conquista di un nuovo ambiente vitale possa aver generato cambiamenti così rapidi".

"Forse è la cultura umana ad essere speciale, avendo in sé un qualche ingrediente sempre presente che ha garantito il ritmo serrato dell'evoluzione della nostra stirpe dopo che abbiamo lasciato le foreste", continua Tattersall. Ma la spiegazione di questo fenomeno non è nelle soluzioni proposte dagli altri ricercatori. 

Alcuni psicologi evoluzionisti hanno elaborato un modello secondo il quale la cultura e la complessità del cervello si stimolino a vicenda. Ma Tattersall ha fatto notare che nel corso della storia evolutiva degli ominidi, la tecnologia ha modificato il modo di vivere degli ominidi a "singhiozzo" e molto spesso queste modifiche si sono presentate separate dall'evoluzione biologica, quindi questa idea non è in grado di spiegare in maniera soddisfacente ciò che si vede nei reperti archeologici e fossili.  

Qual è l'ingrediente che rende così speciale l'homo sapiens?

rettiliani-03.jpgSecondo il prof. Tattersall, la risposta potrebbe trovarsi nell'elevata aggressività dell'uomo. "Forse la soluzione si trova nella conflittualità tra gruppi di ominidi. L'aggressività potrebbe essere il discriminante capace di spiegare l'aumento dell'intelligenza all'interno dei gruppi. Un conflitto potrebbe essere visto come una forma di predazione, evento nel quale preda e predatore sono costretti a diventare più veloci, più furbi o più intelligenti per raggiungere il loro scopo". [Fonte].

Certo è un pò triste l'ipotesi del prof. Tattersall, secondo la quale l'uomo sarebbe un predatore intraspecie. Eppure ci si chiede come sia possibile che un essere come l'homo, sviluppatosi ed evolutosi in un contesto naturale, ad un certo punto sia precipitato in una spirale di aggressività, che benché ne abbia aumentato l'intelligenza tecnica, lo ha privato dell'intelligenza sociale, diventando predone di se stesso e mettendo a repentaglio la sua stessa esistenza.

Siamo sicuri che l'aggressività da sola basti a giustificare l'evoluzione così rapida dell'Homo Sapiens? E se l'aggressività fosse il sottoprodotto di questa evoluzione così rapida? Qual è l'ingrediente che rende così speciale, e così distruttiva, la nostra specie? E' possibile ipotizzare un qualche intervento esterno da parte di qualcosa o di qualcuno, che abbia influenzato indebitamente l'evoluzione umana, facendola deviare dal suo percorso naturale? 

L'ipotesi rettiliana 

Ci rendiamo conto di travalicare i confini della scienza, ma un'ipotesi del genere merita di essere esplorata, anche per l'enorme risonanza che da qualche anno si registra in internet. Il tema dei rettiliani è diventato popolare grazie a David Icke, un controverso personaggio ritenuto da alcuni il grande rivelatore del complotto rettiliano sul nostro pianeta, mentre da altri è considerato solo l'ennesimo strumento di controllo da parte dell'elite illuminata.

Secondo l'ipotesi di Icke, alcuni alieni rettiliani, sotto le mentite spoglie umane di uomini pubblici, hanno preso il controllo del nostro pianeta impedendo all'umanità la normale evoluzione spirituale, sociale e tecnologica. Il fine di costoro sarebbe quello di schiavizzare l'umanità e impossessarsi definitivamente delle risorse planetarie (umanità compresa),

Ovviamente, la tesi di Icke, benché molto affascinante e per certi aspetti plausibile (almeno nella parte del controllo delle masse), è totalmente indimostrabile. E' impossibile, al momento, avere a disposizione delle prove sulla sua ipotesi. Però, qualche indizio ci può aiutare a riflettere. Mettendo tra parentesi la presenza rettiliana sul nostro pianeta, è possibile ipotizzare che in un passato remoto, un gruppo di alieni rettiliani abbia modificato il DNA umano, per chissà quali scopi, intervenendo indebitamente sull'evoluzione degli ominidi? Se sì, abbiamo qualche indizio in proposito? 

Strana somiglianza tra homo e rettili 

Se si prende in esame la fisiologia umana, scopriamo con un pò di sconcerto, di essere molto più simili ai rettili che non alle altre specie di mammiferi presenti sul nostro pianeta. Ad esempio, la parte migliore dell'uomo: il cervello. Nella nostra scatola cranica abbiamo una piccola struttura cerebrale denominata R-complex (o anche cervello rettiliano) ed è una delle tre parti prevista dal modello Triune Brain (cervello trino) elaborata da Paul D. MacLean, medico statunitense specializzato nelle neuroscienze.

La R-complex si occupa dei bisogni e degli istinti innati nell'uomo (ma tu guarda, proprio il settore nel quale si esprime meglio l'aggressività umana!); alcune delle funzioni rettiliane di questa struttura cerebrale riguardano il comportamento sessuale, quello territoriale, gerarchico, temporale, sequenziale, spaziale.

Inoltre, nel nostro cervello esistono altre due strutture principali che sono presenti anche nel cervello dei rettili: il tronco encefalico, che controlla innumerevoli funzioni fondamentali, dalla respirazione alla circolazione sanguigna e il cervelletto, parte del sistema nervoso centrale coinvolta nell'apprendimento e nel controllo motorio, nel linguaggio, nell'attenzione e forse in alcune funzioni emotive come risposte alla paura o al piacere (strumenti fondamentali per controllare un essere umano). 

Il mito ancestrale del serpente 

Perché i miti dell'antichità insistono tanto sulla figura del serpente? Uomini rettile sono presenti in moltissimi testi di antiche religioni, compresa quella cristiana. Basta pensare al racconto del peccato originale, dove la responsabilità del male è attribuita ad un serpente!

Fin da quando l'umanità ha mosso i primi passi sul pianeta, le leggende legate ai rettili, draghi e serpenti sono sempre esistite. Molti miti raccontano di una misteriosa razza di esseri rettiliani discesa dal cielo per partecipare alla creazione dell'umanità e insegnare loro la conoscenza proibita, imponendo un ordine sociale e sedurre l'umanità verso uno sviluppo senza sosta.

Vi riproponiamo la seconda parte di un articolo scritto in precedenza (Perchè l'evoluzione umana è fuori dall'armonia del cosmo?), nel quale si analizza la presenza della figura del serpente nel corso della storia e dei miti. E ricordate, se dovessimo scoprire di essere ibridi rettiliani, c'è una parte umana in noi che reclama il suo pieno sviluppo. Siamo, e saremo sempre umani, coltivando la parte migliore della nostra specie. 

Il "serpente antico" presente in tutte le culture umane


mitologia-serpente.jpg 

Quasi tutte le culture umane comparse sul nostro pianeta hanno nella loro mitologia il simbolo ancestrale del rettile, non sempre descritto in maniera positiva. In quasi tutte le leggende, il simbolo del serpente fa riferimento ad antiche "divinità" metà uomo e metà rettile:



1) I Sumeri

Quella Sumera è la prima civiltà sedentarizzata comparsa sul nostro pianeta che possiamo definire civilizzata, infatti il significato della parola sumer dovrebbe essere "luogo dei signori civilizzati". La mitologia sumera registra la presenza di un personaggio particolare: il dio Enki. Enki, in alcune rappresentazioni, appare come un essere metà uomo e metà serpente.

enki-sumeri-serpente-rettile.jpg


Il significato del suo nome dovrebbe essere "signore della terra". Egli era il custode dei poteri divini chiamati Me, i doni della civilizzazione dei quali avrebbe beneficiato l'umanità. La sua immagine è un serpente con una doppia ellisse, o Caduceus, molto simile al Bastone di Asclepio utilizzato come simbolo della medicina. Interessanto notare la presenza del serprente in tutti questi simboli:

esculapio-caduceo-enki.jpg


2) I racconti della Bibbia (Antico Testamento)

La Bibbia riprende alcuni temi della mitologia sumera e babilonese. È interessante il fatto che nel racconto biblico del peccato originale, il seduttore dell'umanità abbia le sembianze di un serpente.

peccato-originale-serpente.jpg

Secondo il racconto della Genesi, il serpente propone ad Adamo ed Eva una via alternativa a quella prevista dall'ordine cosmico per "diventare come Dio". Che significa? Secondo alcuni esegeti, Adamo ed Eva intravedono nella proposta del serpente la via dell'immortalità che li renderebbe simili a Dio.


Altri, invece, vedono nella proposta la possibilità per l'umanità di stabilire da sola cosa sia bene e cosa sia male, senza nessuna autorità esterna. Il serpente propone all'uomo di diventare dio di se stesso, infatti, all'obiezione di Eva il serprente risponde serafico: "Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male". Non è più il creatore a stabilire cosa è buono o male, ma la creatura.


Altri ancora, hanno interpretato il racconto del peccato originale come una scorciatoia evolutiva offerta all'umanità per agirare un processo che probabilmente sarebbe durato migliaia (se non milioni) di anni. Il serpente si sarebbe fatto portatore di capacità tecnologiche e culturali che gli uomini avrebbero sviluppato naturalmente e in perfetta armonia con le leggi cosmiche dell'universo. In questa interpretazione si incrociano i racconti della mitologia sumera su Enki (portatore della civiltà) e anche il mito di Prometeo, il quale ruba il fuoco agli dei per consegnarlo agli uomini.


Il breve arco di tempo nel quale l'umanità si è evoluta lascia sconcertati alcuni antropologi. Rispetto ai tempi della natura, l'uomo sembra una saetta comparsa sul pianeta. Ed è una evoluzione che effettivamente non è completamente in armonia con il cosmo: il costo di questa veloce evoluzione è stata la separazione dell'uomo dalla natura e la conseguente distruzione del pianeta (l'eden), la separazione tra gli uomini (torre di babele) e la conseguente perdita di unità d'intenti e l'alienazione degli individui. In questa prospettiva, il serpente ha incarnato il simbolo del diavolo (diabolos = ciò che separa).



3) Medio Oriente

sobek-dio-egizioano-rettile.jpgNel Medio Oriente sono conosciuti i Jinn, uomini serpente o dragoni di cui si parla fin dai tempi più antichi e viene descritta come una razza di uomini serpente. L'antico dio egiziano Sobek viene riprodotto come un uomo con la testa di coccodrillo.



Nel Mali c'è una popolazione, i Dogon, che raccontano un mito di creazione il cui protagonista è un uomo rettile. I Dogon affermano di discendere dal dio Amma, proveniente dalla stella Po Tolo (Sirio B).



4) Grecia antica

Il primo re mitico di Atene, Cecrope, era mezzo uomo e mezzo serpente. Nella mitologia greca, avevano servitori serpenti i Titani e i Giganti, i quali sono talvolta rappresentata in forma "anguiforme", ossia con le gambe formate da terminazioni serpentiformi, come il gigante Klyteros. Anche la Bibbia fa riferimento a dei giganti che hanno popolato la terra in età pre-diluviana:


"C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo -, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi" (Gn 6,4);

"Vi abbiamo visto i giganti, discendenti di Anak (Anunaki), della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste, e così dovevamo sembrare a loro" (Nm 13,33).

"Là nacquero i famosi giganti dei tempi antichi, alti di statura, esperti nella guerra" (Bar 3,26)
  giganti-anunnaki.jpg 

5) Americhe precolombiane

La mitologia Maya conosce una figura molto importante per il discorso che stiamo sviluppando: il dio Quetzalcoatl. Secondo le narrazioni, questa divinità avrebbe insegnato al popolo Maya i segreti dell'agricoltura, della metallurgia e dell'astronomia: il ruolo di questo personaggio si sovrappone a quello di Enki nella cultura Sumera, al serpente biblico, al mito di Prometeo. L'umanità deve il suo rapido sviluppo evolutivo ad una figura esterna rettiliforme.


Le rappresentazioni di Quetzalcoatl sono alquanto inquietanti, in quanto vedono il dio maya intento a divorare un uomo. Che poi questo dono fatto all'umanità non sia del tutto gratuito? Cosa chiede il serpente in cambio? Quale parte dell'umanità sta divorando?

Quetzalcoatl-serprente-divora-uomini.jpg

cerchi-nel-grano-20011-serpente-03.jpg 

6) Asia Orientale

Nella cultura cinese, vietnamita, coreana e giapponese, si tramandano le leggende dei Long o dragoni, forme a metà tra il piano fisico e il piano astrale, ma raramente descritte in forma umanoide, e che possono assumere una forma tra l'umano e il rettiliano. Questa caratteristica viene spesso attribuita agli Imperatori Asiatici, che si credeva fossero in grado di mutare volontariamente la propia forma umana in una di drago e vicecersa.



7) Cristianesimo

La teologia cristiana, che fonda il proprio pensiero anche sull'Antico Testamento ebraico, ha assunto il racconto del peccato originale come momento fondamentale della cosiddetta caduta dell'uomo. La redenzione, ovvero la sconfitta del principe di questo mondo (Satana) è avvenuta con l'incarnazione, la morte e la resurrezione di Gesù Cristo, nel quale l'ordine primordiale è ricostituito e verrà a compiersi con il ritorno di Gesù alla fine dei tempi e la venuta della Gerusalemme Celeste, la nuova creazione in armonia con l'ordine cosmico.

Un simbolo interessante della redenzione e della sconfitta del serpente è l'iconografia mariana: la Vergine Maria è rappresentata nell'atto di calpestare la testa del serpente, simbolo di vittoria sul male.

Maria-Immacolata-Apocalisse.jpg 

9) Epoca contemporanea

Il simbolo del rettile è ancora un simbolo presente nella cultura umana e spesso è associato agli stemmi di grandi famiglie nobiliari (dal sangue "rettile" blu!), a marchi di grandi aziende e ad opere d'arte che rappresentano spudoratamente il dominio del rettile sulla razza umana, come un nefasto parassita:

stemma_visconti_milano.jpg


Serpente che divore un neonato - Il famoso Biscione, simbolo della famiglia Visconti di Milano
simbolo_alfa_romeo.jpg


Simbolo dell'Alfa Romeo - Un serpente 
(coronato, quindi Re) divora un uomo

statue-rettiliane-park-vigeland.jpg

Obbrobbriose statue esposte nel  Vigeland Park di Oslo, dove molto chiaramente viene descritto il dominio rettile sull'umanità.

biscione-rettiliani-serpente.jpg
Insomma, questo Cerchio nel Grano ci ha dato l'opportunità per una lunga escursione nel simbolismo rettile nella storia dell'umanità. Tante cose ci sarebbero ancora da dire, ma lo faremo in un prossimo posto dedicato al tema. Il cerchio vuole tenerci in guardia e a tenere alta la coscienza contro le forze occulte che voglion condurre l'umanità al baratro. Volendo tirare alcune conclusioni sul simbolo del serpente possiamo affermare che: 

1) Il serpente è un simbolo presente in quasi tutte le culture umane;
2) Il serpente (o drago) fa dono all'umanità della tecnologia e della cultura accellerando il processo evolutivo naturale;
3) Il serpente (o drago) è sempre al comando: è Re, Imperatore (presidente?)
4) Il dono del serpente non è gratuito: egli divora l'uomo... cosa vuole in cambio?
5) Il potere del serpente è ancora in atto... basta saper avere occhi per vedere! 

Quel salto evolutivo dell'Homo Erectus

®wld

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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