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lunedì 30 dicembre 2024

Antiche guerre nucleari su Marte e Star Trek Future sulla Terra

Fonte

by Dr. Michael Salla
December 12, 2024
from Exopolitics Website 

Il dott. John Brandenburg è un fisico del plasma e astrofisico che ha lavorato alla missione lunare Clementine della NASA, prima di interessarsi alle immagini di Marte della NASA che rivelavano antichi oceani e strutture artificiali. 

La scoperta più significativa fu un raro isotopo nucleare nell'atmosfera di Marte, lo xeno 129, che indicò che si era verificato un olocausto nucleare e che aveva distrutto quella che un tempo era una fiorente civiltà marziana. 

Ha pubblicato le sue scoperte nel suo libro del 2011, Life and Death on Mars. Il libro più recente del dott. Brandenburg è Cosmic Awakening (2024),

in cui offre una panoramica storica del "fenomeno" UFO e delle visite degli alieni grigi provenienti da Zeta Reticulum.

Afferma che i Grigi arrivarono per la prima volta sulla Terra durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo aver ricevuto trasmissioni radio dalla Terra che provenivano dai primi esperimenti radio di Marconi nel 1900 , che impiegarono 39 anni per coprire la distanza tra la Terra e Zeta Reticulum.

Il dott. Brandenburg afferma che i Grigi in seguito raggiunsero accordi con gli Stati Uniti e altri governi, che violarono impunemente,

nei loro esperimenti genetici, e iniziarono a creare ibridi, che sarebbero stati utilizzati per soppiantare la razza umana.

Egli sostiene che gli esperimenti di ibridazione sono falliti a causa dell'incompatibilità tra il sangue a base di ferro dell'umanità e il sangue a base di rame dei Grigi.

Il dott. Brandenburg afferma che la Terra e il nostro sistema solare si trovano in un'area neutrale della galassia, motivo per cui almeno tre distinti genotipi extraterrestri si sono battuti l'un l'altro per controllare il destino della Terra.

Descrive queste tre razze come,

Gli extraterrestri dall'aspetto umano provenienti dalle Pleiadi, secondo il dottor Brandenburg, sono,

gli antenati genetici dell'umanità e sono qui oggi per aiutarci a proiettarci in un futuro alla Star Trek...

Egli conferma il professor Haim Eshed secondo cui la prima amministrazione Trump era in contatto con la Federazione Galattica / Pleiadiani e durante la sua seconda amministrazione in arrivo, la verità verrà rivelata a tutta l'umanità...

Video anche QUI e QUI ...
 
Pubblicato sul sito web: https://www.bibliotecapleyades.net
 
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®wld

lunedì 25 agosto 2014

Una visione così condizionata della realtà

   

Noi: i figli di Matrix, dominati dagli dèi 

Un estratto dal libro di David Icke: I figli di Matrix, un libro che mira a raccogliere tutte le prove sul controllo extraterrestre, intraterrestre e interdimensionale sul pianeta Terra che viene esercitato da migliaia di anni.



reptilian brain"Antiche leggende narrano che le civiltà assai progredite di Atlantide e Lemuria si basavano sulle conoscenze portate sulla Terra da razze extraterrestri da molte parti della galassia e da altre dimensioni dell' universo.

La creazione consiste in una serie di infinite dimensioni di vita che vibrano a diverse velocità. Pensate alle frequenze delle numerosissime stazioni radiofoniche e televisive che in questo momento stanno trasmettendo nella vostra zona. Tutte condividono lo stesso spazio che occupa anche il vostro corpo. Voi non le vedete ed esse non si vedono tra loro perché vibrano su frequenze diverse. 

Quando spostate la manopola della radio da una stazione all'altra, non succede che la prima stazione smette improvvisamente di trasmettere perché voi avete deciso di non ascoltarla più. Continua infatti a trasmettere - e ad esistere - esattamente come prima. L'unica differenza sta nel fatto che voi non siete più sintonizzati su quella frequenza. Tutte le infinite frequenze della vita e dell'esistenza in tutta la creazione condividono lo stesso spazio. 

La maggior parte della gente chiama “dimensioni” queste diverse gamme di frequenza e ciò non è sbagliato perché si riferisce a una cosa ben precisa. Più precisamente si tratta di “densità”, poiché più è lenta la vibrazione di quell'energia, più densa e “solida” essa appare. Più veloce è la sua vibrazione, più etereo e immateriale è il suo aspetto. In seguito comincia a vibrare così velocemente da abbandonare la gamma di frequenza - la densità - dei nostri sensi fisici e noi non la vediamo più. La gamma di frequenza che riusciamo a vedere è quella che chiamo Terza Densità o Terza Dimensione.
 
Al momento siamo sintonizzati su questa frequenza, la gamma dei nostri sensi fisici, e così riusciamo a vederla e a toccarla. Quando “moriamo”, abbandoniamo questa gamma di frequenza e il nostro corpo e proseguiamo il nostro viaggio eterno altrove, su un'altra densità o dimensione. La nostra coscienza, il nostro pensiero, il senso che abbiamo di noi stessi sono eterni. In definitiva, tutte le frequenze e tutte le espressioni di vita sono la stessa energia. Noi siamo l'un l'altro. 

È questa la Legge dell'Uno che gli Illuminati del Tempio del Sole cercano di sopprimere da migliaia di anni. Alcuni esseri extraterrestri e ultradimensionali sanno come cambiare la loro frequenza, in modo da potersi spostare tra densità, comparendo e “sparendo” a seconda della frequenza su cui si sintonizzano, proprio come una manopola della radio. Ecco perché c'è chi sostiene di aver visto delle entità “sparire” davanti ai propri occhi. In realtà, non sono “sparite” affatto. Hanno solo abbandonato la gamma di frequenza accessibile a quella persona. La stessa cosa succede con gli UFO.

Man becoming

Non siamo soli
Le tre principali forme fisiche provenienti da costellazioni, pianeti e stelle come Orione, Sirio, le Pleiadi, Marte e gli altri pianeti che ho menzionato, sembrano essere state: la razza bianca o dei “biondi dagli occhi azzurri”; una stirpe rettiliana che ha assunto varie forme; e i cosiddetti “grigi” del moderno folklore UFO.

Esisteva anche una progredita stirpe nera e un'altra che, secondo chi sostiene di essere stato rapito da entità non umane, presentava un aspetto insettiforme. Negli studi sugli UFO, questi ultimi esemplari vengono designati con il nome di insettoidi. Capisco quanto sia difficile accettare e comprendere queste cose per chi, come noi, ha una visione così condizionata della realtà. Ma, innanzi tutto, non chiedo a nessuno di accettare ciò che dico - si tratta solo di informazioni, di cui potete fare l'uso che volete - e, in secondo luogo, il mondo non assomiglia minimamente alla nostra visione condizionata della realtà. Capire il legame tra i Nordici, i rettiliani e i grigi significa capire molte cose del mondo di oggi. 

W. T. Samsel, autore di The Atlantean Connection, scrive:
«Durante la prima metà dell'era lemurica, il coinvolgimento di essere extraterrestri si limitava al ruolo di osservatori. Cioè a dire, essi non intervenivano né si immischiavano nelle cose che riguardavano quelli che allora erano per loro solo oggetto di studio. Lo sviluppo e il progresso della razza umana sulla Terra era sotto osservazione e veniva studiato da questi parenti provenienti dallo spazio. In The Atlantis Connection mi riferisco a tutto ciò come al “Progetto Titano”. I tre principali gruppi extraterrestri, che risultarono coinvolti nel Progetto Titano, provenivano da Sirio, dalle Pleiadi e da Orione, nonostante esistessero altre stirpi extraterrestri coinvolte in tutto questo. A questo punto entrò in scena la varietà rettiliana. Mentre gli abitanti di Sirio, delle Pleiadi e di Orione interagivano cooperando tra loro sulla base delle condizioni del programma accettate da tutti, i rettiliani si distinsero come elementi ribelli che non aderivano alla “regole” o principi del Progetto Titano stilati dai tre maggiori partecipanti al progetto».1
(…) Questa stirpe rettiliana è la forza dominante che sta dietro agli Illuminati (per lo meno ad un certo livello), ma con considerevole coinvolgimento da parte dei grigi e di alcuni elementi della razza bianca extraterrestre o Nordici, come vengono comunemente chiamati dagli ufologi.
La parte restante della popolazione globale è composta da pedine che prendono parte alle loro battaglie e alle loro alleanze. I rettiliani e i Nordici si incrociarono tra loro per creare stirpi ibride. L'ibridazione rettiliana coinvolse anche altre razze sparse per il mondo, ma il legame con i Nordici si configurò come il più importante per loro.2

Questa fusione creò un codice genetico rettiliano all'interno del DNA e queste sono le stirpi che hanno governato il mondo per migliaia di anni e che ancora oggi detengono le posizioni di potere, come vedremo. Alle famiglie a cui un tempo appartennero i faraoni egiziani e i re europei, oggi appartengono i presidenti degli Stati Uniti, i banchieri più in vista e i proprietari di mezzi di comunicazione. Un tema ricorrente sin dall'Età dell'oro di Atlantide e Lemuria-Mu è quello del serpente o rettile.
 
Le leggende si riferiscono ad entrambe quelle civiltà come alle Terre del Drago e alla Madre Patria.3 I Greci chiamavano Atlantide “Hespera” (uno dei tanti nomi di Venere) e credevano che fosse protetta da un drago.4 Testi degli Indiani d'America chiamano Atlantide col nome di “Itzamana”, che significa “Terra del drago”
(…) Lo stesso nome “Mu” ricorda il nome polinesiano con cui si designa il Drago.7 Un testo indiano Tamil, il Silappadikaran, descrive un continente sommerso nell'Oceano Pacifico e Indiano che chiama Kumari Nadu o Kumari Kandam, che significa la “Terra dei draghi e dei serpenti immortali”.8

Narrano le leggende che una stirpe arrivò sulla Terra da Sirio, la “stella canina” più brillante del cielo, che dista 8,7 anni luce da qui. Il termine “stella canina” deriva dalla sua posizione all'interno della costellazione Canis Maior ed essa è anche nota come Cane di Orione.9 


I DogonVarie leggende e resoconti sostengono che esseri provenienti da Sirio infusero conoscenze altamente avanzate alla civiltà di Atlantide e Lemuria-Mu e fondarono la Scuola misterica di Atlantide. Secondo Robert Temple in The Sirius Mystery, la tribù Dogon del Mali, in Africa, sostiene che esseri provenienti da Sirio abbiano fatto visita ai loro antenati, trasmettendo loro le proprie conoscenze sull'universo. Essi descrivono gli abitanti di Sirio come esseri anfibi, "dall'aspetto serpentiforme” - un tema, come vedrete, molto ricorrente.
Alcuni membri della tribù dei Dogon del Mali, nell'Africa nord-occidentale, rivelarono nel 1931 ad alcuni studiosi francesi alcune notevoli informazioni sul sistema di Sirio.  

Secondo tali studiosi i Dogon sarebbero anche stati a conoscenza dell'esistenza, confermata solo in epoca recente, di tutti i pianeti dell'intero sistema solare fino a Plutone, e delle loro lune. Essi dicevano che una stella orbitava intorno a Sirio e che era così pesante che tutti i popoli del mondo non sarebbero riusciti a sollevarla.15 A quell'epoca, la stella a cui si riferivano, e che oggi è conosciuta col nome di Sirio B, non era ancora stata scoperta dagli scienziati. Pare che i Dogon abbiano detto che ci volevano circa 50 anni per compiere un'orbita completa intorno a Sirio A e che quest'ultima era “infinitamente piccola”.16

Sappiamo oggi che tutto questo è vero. Sirio B è una stella nana eccezionalmente pesante. Pare anche che credessero nell'esistenza di una terza stella, anch'essa orbitante intorno a Sirio A e che impiega 50 anni per compiere un giro completo. Ancora una volta questo astro all'epoca non era stato ancora scoperto, ma gli astronomi confermarono la sua esistenza nel 1995, attribuendogli il nome di Sirio C.17

Il simbolo del “tre” in uso tra gli Illuminati - la trinità - appare legato, almeno in parte, a queste tre stelle del sistema di Sirio.

(...) La centralità di Sirio è un tratto comune alla maggior parte delle antiche società - e delle società segrete. Si pensava che il calore dei mesi estivi fosse, in parte, causato da Sirio e, quindi, quei giorni divennero noti come i “giorni della canicola”. Il calendario egizio era regolato sui movimenti di Sirio (Sothis per i Greci) e il calendario sothico si basava su Sirio, che sorgeva un attimo prima del Sole, la cosiddetta alba eliaca dell'estate.22 Il numero 23 era importante per i Dogon, come lo fu per Egiziani e Babilonesi. Alcuni ricercatori sostengono che tale simbologia numerica si rifaceva all'alba eliaca del 23 luglio quando Sirio, la Terra e il Sole risultano allineati.

La dea Iside, secondo la mitologia egiziana, è un simbolo di Sirio. Robert Temple suggerisce in The Sirius Mystery che Iside sia Sirio e che la “dea sorella” di Iside, Neftis, rappresenti Sirio B. Si diceva che Iside fosse visibile e Neftis invisibile, proprio come Sirio A e B. Un altro simbolo di Sirio era Anubi (Anpu per  gli Egizi), la divinità raffigurata sotto forma di cane o con la testa di sciacallo e associata a Osiride, il “dio Sole” d'Egitto.26

(...) Il simbolo del cane o del lupo ricorre spesso nei culti di adorazione del serpente o dei rettiliani.
(...) Il capo degli “dei” rettiliani, noti come Anunnaki nelle tavolette sumere, viene designato col nome di An (in seguito Anu). Egli veniva raffigurato sotto forma di sciacallo o cane. Associato a Sirio, secondo la religione egizia, era Orione e desta interesse il fatto che moderni ufologi colleghino i rettiliani sia con Sirio che con Orione. Secondo il mito egiziano Iside (Sirio) era la compagna di Osiride (Orione?). Tra i maggiori simboli degli Illuminati tuttora esistenti figurano l'occhio, il triangolo o piramide, la stella a cinque punte, l'obelisco e la cupola. Il geroglifico egiziano che rappresenta Sirio è l'obelisco, la cupola e la stella a cinque punte; gii antichi ritenevano Sirio e Sirio B essenziali per la loro vita.

Gli Anunnaki (Annedoti) sembrano avere stretti legami con l'acqua e i loro discendenti usano ancora oggi nomi in codice che si riferiscono spesso alle loro origini “marine”. Le più importanti tra queste famiglie risiedono o in regioni caldissime come il Texas, l'Arizona, il Nevada e la California o, più spesso, in zone fredde e umide dove vi è abbondanza di acqua. Il prefisso Anu ricorre in molti nomi della mitologia antica, come in Anunnaki ( e in An o Anu, il loro “capo”). Abbiamo Anubi e Anukis e nell'antica lingua sanscrita il termine “anu-pa” significa “paese dell'acqua”.34

Gli Zulu conoscevano Sirio B come la stella “dell'abisso” molto tempo prima che fosse identificata dalla moderna tecnologia. Nel suo libro Song Of The Stars, Credo Mutwa scrisse:
«Non solo tra gli Zulu, ma anche tra i Dogon e molte altre tribù africane variamente diffuse, circolano storie dei Nommo, che ricordano quelle del Popolo delle Acque delle nostre leggende. Costoro vengono descritti come esseri intelligenti che hanno visitato la Terra parecchie volte. Vengono solitamente descritti come simili agli esseri umani, ma con pelle che ricorda quella dei rettili. Ne ho sentito parlare come di un incrocio tra un piccolo demonio e un delfino».37
(...) I fondatori della civiltà sumera furono gli stessi Anunnaki rettiliani che avevano controllato Atlantide nelle sue fasi finali e che l'avevano condotta verso la distruzione. L'ossessione che costoro nutrivano nei confronti della tecnologia e del controllo esercitato dalla macchina, così caratteristici dell'era finale di Atlantide, si può vedere anche nel mondo odierno. E c'è una ragione per tutto.

Un tema ricorrente nelle leggende di Atlantide e Lemuria è quello per cui, soprattutto nelle fasi finali di quelle civiltà, sia emersa una forza oscura che si appropriò delle scuole misteriche e delle posizioni di potere e usò le proprie avanzate conoscenze nel modo più orrendo e malvagio. Essi manipolarono la mente delle persone e seminarono il disordine attraverso un uso improprio della “magia” esoterica - la manipolazione dell'energia. Scoppiarono enormi conflitti e secondo alcuni resoconti persino gli stessi cataclismi avrebbero potuto essere causati dal modo in cui essi squilibrarono il campo energetico della Terra. Questi erano gli Anunnaki all'opera - e questo è quello che fanno ancora oggi".

tratto da:
Figli di Matrix         
Scritto da Cristina Bassi
Fonte: http://thelivingspirits.net/








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lunedì 21 luglio 2014

S.I.V Vaticano Gesuiti Alieni

"SECRETUM OMEGA" 

Un Gesuita Confessa un Patto fra Alieni e Vaticano 

PREMESSA

Roma, 2001

Cristoforo Barbato
Nel 2000 lavoravo a Roma in qualità di redattore della rivista “Stargate”, dove pubblicai una serie di articoli inerenti le mie ricerche sulle apparizioni di Fatima e il famoso Terzo Segreto, i vari misteri coinvolgenti il Vaticano nonché le possibili implicazioni aliene delle stesse apparizione portoghesi avvenute nel 1917. In seguito alla pubblicazione iniziai a ricevere una serie di e-mail da un personaggio che si definiva un “insider” del Vaticano, il quale fu spinto a contattarmi (anche se in maniera anonima sporadicamente lo aveva gia fatto in precedenza) perché attratto proprio dalle mie ricerche inerenti l’inchiesta sulle apparizioni di Fatima, e non solo. Dalle lettere, inviatemi da questo personaggio, emergeva che il Vaticano annoverava una struttura d’intelligence, chiamata dal mio interlocutore Servizio Informazioni del Vaticano (in breve SIV). Nelle mail erano contenute delle informazioni interessanti, ed in una di esse mi fu preannunciato che molto presto avrei ricevuto del materiale tra cui un video, fattomi recapitare in seguito per posta, inerente l’osservazione del presunto decimo pianeta in avvicinamento al sistema solare.

La ripresa sarebbe stata effettuata da una sonda spaziale inviata nello spazio remoto, facente parte di un programma spaziale avviato nei primi anni ‘90, denominato “Sìloe”. Da tali indicazioni e non solo, ho capito che lo scrivente era a conoscenza d'informazioni di gran lunga più dettagliate di quelle rilasciatemi per iscritto. Per un anno circa vi furono contatti informali via e-mail e per posta, nei quali mi rivelò di essere un Gesuita membro del SIV e di lavorare a Roma presso alcune strutture della Santa Sede, cosa che in seguito verificai essere vera, informandomi a sua insaputa. In seguito e con una certa difficoltà riuscì ad avere un primo incontro fisico in un luogo pubblico della capitale, dove iniziò a rivelarmi alcune informazioni. L’incontro, avvenuto nel 2001, fu voluto fortemente da me, in quanto "conditio sine qua non" per il proseguimento dei nostri contatti, dato che fino ad allora il mio atteggiamento, nonostante il videotape, fu contraddistinto da un ovvio scetticismo e diffidenza nei suoi confronti.

Fu in quella occasione che i miei dubbi si dissiparono, quando mi mostrò le sue credenziali, alcune delle quali corrispondevano in buona parte con quanto da me precedentemente appurato. Inoltre mi rivelò di usufruire di un’autorizzazione alla supervisione denominata ‘Secretum Omega’, che è la più alta categoria di classificazione di segretezza in Vaticano equivalente al 'Cosmic Top Secret' della Nato. Il dialogo si svolse sottoforma di continue domande e risposte, in quanto durante l’ultima comunicazione era stato concordato che avrei posto delle domande ben precise. Difatti avvenuto l’incontro il Gesuita ribadì tale impostazione del dialogo anche se, nonostante il mio desiderio di porre svariate domande e il poco tempo a disposizione, alcune sue risposte hanno ovviamente stravolto l’impostazione originaria di alcuni quesiti.

Tuttavia la conversazione che segue anche se costituisce la summa di quanto rivelatomi non è del tutto completa, in quanto alcune informazioni e dettagli aggiuntivi, ricevuti sia in precedenza che in seguito all’incontro, ho preferito non rivelarli, almeno per il momento. 

[Barbato] Come è entrato a far parte del S.I.V.? 

[Gesuita] Il S.I.V. annovera elementi provenienti da diverse realtà, tutte strettamente connesse alla Chiesa e composte soprattutto, almeno nella parte dirigenziale, da sacerdoti in maggioranza aderenti all’ordine dei Gesuiti, monaci Benedettini e Religiose; in tutto poco più di un centinaio di elementi. Possono sembrare pochi ma non è così se si considera che in ogni parte del mondo dove c’è un sacerdote o una suora c’è una potenziale fonte d’informazioni preziose. Altri elementi sono stati, e tutt’oggi, sono seguiti in ambienti ed istituzioni a carattere laico interne alla Chiesa come ad esempio: associazioni a carattere umanitario, schieramenti politici vicino alla Santa Sede, movimenti cattolici giovanili, ecc. Il mio iter è stato molto simile a questo. In sintesi gli elementi come me sono stati segretamente seguiti, indirizzati e formati secondo determinati criteri noti in certi ambienti. Ognuno di noi oggi si rende conto di aver avuto in passato un suo “angelo custode” nonché mentore, successivamente. 

[B] Potrebbe fornirmi maggiori elementi sul S.I.V.? Perché è stato creato, da quanto tempo opera...
  
[G] La struttura è top secret ma per ora posso dirle che è organizzata in maniera analoga alle altre strutture d’intelligence come CIA, MI6 l’ex KGB ecc. Non ha una sede ufficiale fissa ma sceglie di volta in volta un sito dove riunirsi, in strutture però sempre sotto la giurisdizione della Città del Vaticano. Da un punto di vista cronologico la scintilla che ha innescato l’avvio di tale organizzazione scaturisce da un evento avvenuto nella prima metà degli anni ‘50 negli Stati Uniti, per l’esattezza nel Febbraio del 1954.

L’evento in questione fu l’incontro di una delegazione aliena avvenuto in California nella base di Muroc Airfield (divenuta poi la sede della base aerea di Edwards) con il presidente Dwight Eisenhower e a cui presenziò l’allora Vescovo di Los Angeles James Francis McIntyre. L’incontro venne opportunamente filmato dai militari con tre cineprese 16mm, dislocate in vari punti, caricate con pellicola a colori e motore con caricamento a molla; quest’ultima soluzione piuttosto scomoda, perché costringeva ogni operatore a cambiare bobina ogni 3 minuti circa di ripresa, fu necessaria in quanto in presenza degli alieni e delle loro astronavi i motori elettrici delle cineprese più grandi non riuscivano a funzionare. Furono girati in tutto sette rulli da trenta metri, per un totale di circa venti minuti di ripresa.

Al termine dell’incontro ogni membro della delegazione terrestre giurò solennemente di non rivelare a nessuno quanto visto e sentito degli alieni. Non mi chieda che fine ha fatto il film perché credo che conosca già la risposta. Comunque, nei giorni a seguire McIntyre, probabilmente contrariato per aver prestato un giuramento che in coscienza riteneva iniquo, partì di gran fretta per Roma al fine di incontrare il Santo Padre Pio XII per riferirgli dell’incredibile evento. Ma il Vescovo McIntyre per poter giungere in Italia doveva effettuare uno scalo prima a New York per poi ripartire alla volta di Roma, il tutto con l’ausilio di un aereo privato.

Il velivolo decollato in un primo momento da Los Angeles dopo circa un’ora e mezzo di volo a causa d’improvvisi problemi tecnici fu costretto ad atterrare nel cuore della notte su una pista dell’aeroporto “Skyhaven” sito a Las Vegas. Durante il periodo necessario alla riparazione dell’aereo, circa un’ora e mezzo, salì sull’aereo un personaggio che chiese di conferire con il Vescovo. L’uomo che mostrò credenziali militari delle forze armate USA ,era un colonnello dell’USAF, fu ricevuto da McIntyre.

La conversazione durò circa venti minuti durante i quali quest’uomo diffidò il Vescovo dal riportare con esattezza tutta la vicenda a cui aveva assistito, in quanto l’intera questione aliena era già oggetto di studio e controllo da alcuni anni e che doveva essere d’esclusivo appannaggio dell’USAF. Il militare sottolineò che il Presidente aveva chiesto solo un parere di carattere spirituale e soprattutto di discernimento in quella situazione assai anomala e che il giuramento non si riferiva soltanto ad una possibile divulgazione di un tale evento al mondo intero ma che si estendeva anche al Santo Padre.

Non ultimo il problema delle infiltrazioni di spie sovietiche all’interno dello stesso Vaticano. Il Vescovo rispose che era suo preciso dovere riferire al Papa di tale incredibile evento. Oggi si è propensi a pensare che quel guasto fu voluto preventivamente per dar luogo a quest’incontro, organizzato da alcuni militari probabilmente all’insaputa dello stesso Eisenhower. Prima di congedarsi il militare disse al Vescovo che la scelta di riportare quella notizia a Roma avrebbe creato seri problemi e a lui personalmente sarebbe potuto costare molto.

Tra l’altro, quanto di quell’incontro con gli alieni fosse stato predetto in qualche messaggio di carattere divino non c’è dato sapere. Due giorni dopo il Pontefice Pio XII ricevette il Vescovo McIntyre. Dopo aver meditato molto sulle implicazioni che avrebbe potuto avere un rapporto esclusivamente militare con gli alieni, il Papa decise di istituire un servizio d’informazioni segreto con una denominazione sulla falsa riga del servizio d’informazioni militare fascista, il SIV appunto, che avrebbe dovuto raccogliere tutte le informazioni possibili sulle attività delle entità aliene e sulle informazioni che su di esse avrebbero raccolto gli americani. Era di fondamentale importanza tenere aperto il canale di comunicazione con il presidente Eisenhower. Il SIV sostanzialmente venne costituito per acquisire e gestire tutte quelle informazioni riservatissime che riguardavano soprattutto la tematica extraterrestre coordinandosi con le altre strutture d’intelligence di altri paesi. La neonata struttura si proponeva fondamentalmente di gestire gli aspetti dal punto di vista morale, filosofico, etico e religioso. 

[B] Cos’è che ha fatto pensare a Pio XII che i militari americani avrebbero condiviso informazioni così delicate con il Vaticano? Come la mettiamo con il militare incontrato all’aeroporto di Las Vegas? 

[G] Vede, essere convocati dal presidente degli USA nel cuore della notte per un aiuto ed un supporto spirituale in una situazione che potremmo definire unica nella storia dell’uomo moderno, credo sia solo segno di stima e fiducia. A conferma di ciò le dico che una volta tornato negli Stati Uniti McIntyre e l’Arcivescovo di Detroit Edward Mooney in un secondo momento, furono i principali coordinatori delle operazioni di passaggio delle informazioni al Vaticano. Gli eventi però presero una piega inaspettata in quanto lo stesso McIntyre ed altri esponenti del SIV iniziarono ad avere degli incontri diretti, in assenza e all’insaputa dei militari, con una razza aliena di tipo nordico, apparentemente positiva, proveniente dalle Pleiadi; questi alieni misero in guardia dagli esseri che erano stati incontrati in precedenza dagli americani nel deserto della California. Questi incontri con esponenti del SIV si verificarono più volte negli USA e due volte anche all’interno dei Giardini Vaticani presso la Pontificia Accademia delle Scienze, alla presenza dello stesso Papa Pio XII. 

[B] Allora, quello che asserì Padre Pio da Pietralcina sull’esistenza d’esseri viventi in altri mondi che non avevano peccato e che per tale motivo hanno raggiunto un grado evolutivo elevatissimo, è vero? 

[G] Certamente, ma questi esseri a cui adesso si riferisce vivono su un piano dimensionale, se così si può dire, diverso pur non essendo angeli nel vero senso della parola, mentre gli alieni nordici di cui ho parlato sono esseri in carne e ossa, che seppure molto evoluti da un punto di vista tecnologico e spirituale hanno la loro corporeità.

Queste creature asserirono di aver scoperto nella Chiesa Cattolica, o più precisamente nel messaggio Cristico, la presenza autentica di Dio e si dichiararono disponibili alla collaborazione per il bene dell’umanità. Fu proprio questa affermazione da parte di questi esseri che convinse Pio XII a collaborare con loro, considerandoli addirittura autentici convertiti alla fede cristiana. Probabilmente il Pontefice pensò che la Chiesa Universale doveva cominciare ad estendere il suo messaggio anche ad esseri provenienti da altri mondi. Comunque sia, questi alieni negli anni a seguire furono d’aiuto determinante per la Chiesa di Roma nel portare avanti specifici compiti nel mondo. In particolare intervennero in determinate situazioni di carattere politico e sociale di portata mondiale (su questo punto invito a rileggere quanto scritto a suo tempo dal console Alberto Perego in alcuni dei suoi libri, NdA).

In seguito anche Papa Giovanni XXIII beneficiò dell’appoggio di questi esseri che avevano sposato la causa Cristiana ma preferì rendere sempre comunque il merito a più vaghi “interventi angelici”. Papa Giovanni aveva ereditato, se così si può dire, un accordo di collaborazione tra la Santa Sede e gli alieni positivi di razza nordica stipulato con il predecessore. La cosa andò avanti per tutta la durata del pontificato di Roncalli il quale però aveva più volte espresso ai vertici del SIV il suo disappunto per l’estrema fiducia che si stava riponendo in quelle creature, tanto che oggi si è portati a pensare che uno dei motivi che diede il via al Concilio Ecumenico Vaticano II sia stata proprio la necessità di fare un primo e concreto passo verso il rinnovamento della Chiesa, anche in vista di un possibile ed imminente “contatto”.

[B] In riferimento a questi interventi o ‘mediazioni celesti’, possiamo includere anche il presunto incontro avvenuto nel 1963 tra il contattista americano George Adamski e il Papa? 

[G] Ci stavo proprio arrivando. Adamski incontrò realmente il Papa. Si recò a San Pietro una volta soltanto per incontrare l’allora Pontefice il quale aveva già deciso che la Chiesa non doveva più intrattenere rapporti diretti e collaborazioni con gli alieni, seppur positivi.

Giovanni XXIII riteneva inoltre inaccettabile che una simile relazione fosse rivelata al popolo cristiano. Il compito affidato dagli alieni ad Adamski fu quello di tentare un estremo ed ultimo accordo con il Pontefice ormai morente. Egli fu un messaggero per conto degli stessi esseri che incontrarono Pio XII. Queste entità incaricarono lo stesso Adamski di consegnare al Papa un dono; quest’ultimo, che conteneva una sostanza liquida che avrebbe fatto sparire in pochi giorni l’eteroplasia gastrica da cui era affetto, peggiorata in quelle ultime ore da una peritonite acuta. Il Papa non bevve quella sostanza; disse in punto di morte guardando il Crocefisso; “Quelle braccia allargate del Cristo sono state il programma del mio pontificato. Un pontificato umile e modesto quanto volete, ma di cui mi sono assunto tutte le responsabilità. Sono contento di quello che ho fatto e di come l’ho fatto....”.

Tuttavia questo gesto da parte degli alieni fece concludere al Papa, con quel poco di lucidità ed energie che gli erano rimasti, che questi “fratelli del cosmo” avrebbero potuto condurre un’attività sicuramente positiva e benevola verso l’umanità ma che avrebbero dovuto operare autonomamente e distintamente alla Chiesa e, in generale, dall’operato dell’uomo che, con la preghiera, agisce secondo la Legge di Dio e, in particolare, sotto l’azione dello Spirito Santo. Con il tentativo di Adamski terminò il rapporto diretto tra queste creature ed il Papa stesso e i suoi successori, i quali fidandosi dell’illuminazione di Giovanni XXIII stabilirono che non era più opportuno avere rapporti diretti.

Successivamente in un manoscritto riservato di Papa Roncalli per il suo successore, con allegato un dossier riservato sul S.I.V., il Pontefice menzionò un passo del Vangelo che chiudeva e spiegava chiaramente l’atteggiamento della Chiesa nei confronti degli esseri positivi provenienti da altri mondi:

Dal Vangelo secondo Marco ( 9, 38 e seg)
In quel tempo, Giovanni rispose a Gesù dicendo: "Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i démoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri". Ma Gesù disse: "Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi è per noi. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa".

Il senso, in estrema sintesi, è che la presunta attività positiva di questi alieni, che avevano aderito al messaggio cristico, non doveva essere ostacolata, ma “benedetta”, doveva essere però un’attività disgiunta e parallela a quella della Chiesa. Gli alieni di conseguenza erano da considerarsi alla stregua dello straniero che guarì nel nome di Cristo, e questi non gli impedì di farlo. In tal senso andrebbe inserito il discorso che il neo Pontefice, insediatosi al defunto Pio XII, fece il 5 Aprile 1961 quando rivolgendosi alla folla riunitasi in Piazza San Pietro per l’udienza generale disse: “alcune voci che prima ci erano ignote. Ma si tratta sempre di voci che dal cielo scendono sulla Terra, voci che hanno il riflesso dell’onnipotenza del Padre Celeste”. 

[B] Parliamo dei suoi incarichi in seno al SIV. 

[G] I miei incarichi erano di carattere puramente tecnico, i più importanti erano ad esempio ricevere informazioni segretissime provenienti da un radiotelescopio del Vaticano situato in Alaska e girarle ai rispettivi destinatari… 

[B] Un attimo solo, ma di quale radiotelescopio sta parlando? Non sapevo che il Vaticano possedesse una struttura del genere in tale area geografica. 

[G] Il Vaticano possiede e gestisce un radiotelescopio avanzatissimo, che adotta sistemi e tecnologie all’avanguardia, gestito solamente da personale appartenente all’ordine dei gesuiti e che è ubicato all’interno di un impianto industriale per il recupero del petrolio, apparentemente dimesso, sito nello stato americano dell’Alaska. Il complesso è mimetizzato perché ufficialmente le attività che vi si svolgono non sono le stesse della struttura del VATT in Arizona e sono coperte dal massimo segreto. 

[B] Quando è stato costruito tale apparato e soprattutto con quali finalità visto che il Vaticano annovera già altri siti astronomici in varie parti del mondo? 

[G] Quello che posso dire è che è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i corpi celesti ‘anomali’ in avvicinamento alla terra, analogamente a quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi ‘occhi segreti’ annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12. Inoltre il SIV fu avvisato durante gli incontri con Pio XII dell’avvicinamento di un corpo celeste al sistema solare ospitante una razza aliena evoluta e molto bellicosa.

Seppi ben presto che il materiale che dovevo ricevere qui a Roma ed elaborare al computer era molto interessante e segretissimo. Fu durante l’elaborazione di alcuni dati e informazioni provenienti da questo radiotelescopio che una sonda inviata nello spazio remoto, inserita all’interno di un programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni ‘90 denominato SILOE, aveva fotografato un pianeta di dimensioni enormi in avvicinamento al sistema solare. I dati furono ricevuti in Alaska nel mese di ottobre del 1995. Qui cominciarono i miei problemi.

Scoprii che non dovevo decrittare io i dati provenienti da quella sessione di trasmissione e si creò una situazione pericolosa. Fu allora che il mio referente mi rivelò che all’interno del Vaticano erano conviventi due fazioni che si contendevano la gestione di un tipo di informazioni con un livello di segretezza di gran lunga superiore al TOP SECRET. 

[B] Potrebbe fornirmi ulteriori dettagli sul programma spaziale SILOE? Chi ha progettato la sonda, da dove è stata lanciata… 

[G] La sonda denominata “Siloe” prende il nome proprio dall’omonimo programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni ‘90. Inoltre posso aggiungere che il programma Siloe è a sua volta inserito in un altro e più vasto programma, denominato Kerigma. (Sulla natura di quest’ultimo e degli altri sottoprogrammi che lo compongono non mi e stato rivelato nulla, NdA). Per ora posso solo dirle che la sonda è stata assemblata presso l’Area 51, disponeva di un motore a impulsi elettromagnetici e, una volta completata, fu collocata in orbita da un velivolo del tipo Aurora.

La sonda non disponeva di calcoli e preindicazioni sulla traiettoria e ubicazione precise di Nibiru, per cui il suo scopo era di approssimarsi al pianeta correggendo la rotta il più possibile per poi riavvicinarsi al Sistema Solare ad una distanza tale da poter trasmettere dati e immagini al radiotelescopio segreto posizionato in Alaska. La sonda venne lanciata una volta ultimato il radiotelescopio ed effettuò la trasmissione delle riprese nel 1995. 

[B] Quanto da lei affermato mi spinge a rammentare alcune delle teorie formulate dal ricercatore Zecharia Sitchin in merito al noto 12° pianeta e di un suo futuro ritorno. Conosce tali studi?  

[G] Si, almeno negli aspetti principali; ciò che posso dirle di sicuro è che il S.I.V. in collaborazione con la Lockheed Martin inviò quella sonda che realizzò le immagini da me elaborate. Si tratta di un corpo celeste molto grande che nel giro di tre anni al massimo, a partire dal 2001, farà “sentire” la sua presenza all’interno del sistema solare. 

[B] In che modo ha avuto accesso a simili informazioni? 

[G] Attualmente usufruisco di un’autorizzazione alla supervisione denominata ‘Secretum Omega’. Questa è la più alta classificazione di segretezza in Vaticano, equivalente al 'Cosmic Top Secret' della Nato. Esso è suddiviso in tre livelli d’informazione: dal meno dettagliato Secretum Omega livello III al Secretum Omega livello I che è il più completo. Il mio compito attualmente è di formare nuovi elementi del S.I.V. e di avviarli all’uso dei sistemi di comunicazione propri di tale organismo. 

[B] In Italia le informazioni raccolte dal radiotelescopio in Alaska come giungono? 

[G] In Italia esistono impianti radio e antenne unitamente a due satelliti geostazionari sopra l’Italia stessa di una compagnia di telecomunicazioni americana, la Sprint International, che ha parabole nel nord e nell’estremo sud dell’Italia. Tale compagnia ha un contratto speciale con il SIV e su un canale riservato invia e riceve dati cifrati con un algoritmo di crittografia riservato e personalizzato, in uso dal 1994. Prima il SIV usava un sistema di crittografia ideato da una società svizzera che in seguito fu abbandonato, perché uno dei membri di questa società lo rivendette clandestinamente agli israeliani. Altre informazioni di carattere tecnico per ora non posso fornirle. 

[B] Vorrei porle una domanda su un noto religioso italiano legato alla Chiesa, mi riferisco a Monsignor Balducci che ha pubblicamente rilasciato determinate affermazioni sulla tematica extraterrestre. Balducci per caso opera in accordo con il S.I.V.? È a conoscenza della sua esistenza?  

[G] Sicuramente Padre Balducci ha condotto i suoi studi e le sue ricerche in maniera totalmente autonoma senza seguire alcun tipo di programma stabilito in precedenza. Nelle sue ricerche non è mai stato ostacolato, anzi in qualche circostanza è stato in un certo modo incoraggiato. 

[B] Un attimo solo, mi è sembrato di aver capito dalle sue parole che esisterebbe un programma di divulgazione. È, forse, per tale ragione che ha deciso d’incontrami e rivelarmi tali informazioni? 

[G] Siamo -schegge impazzite- secondo il sistema, ma consapevoli che certi eventi che stanno per verificarsi coinvolgeranno tutti gli esseri viventi del pianeta, nessuno escluso. L’umanità intera in questa attuale fase storica sta vivendo un periodo molto particolare e strettamente collegato ad alcuni eventi ‘chiave’ contenuti nel libro dell’Apocalisse. Il genere umano deve affidarsi completamente al messaggio di salvezza e di redenzione di Cristo, quello che San Paolo ha definito il Kerigma, quello che Giovanni Paolo II cerca di portare in tutte le nazioni del mondo. Crede che il Papa non sappia quanto siano vicini certi avvenimenti? 

[B] Ma di tutte queste informazioni l’attuale Pontefice quanto conosce, alla luce anche delle accorate dichiarazioni rilasciate da un anno a questa parte? 

[G] All’interno del Vaticano esistono due correnti in contrapposizione; una è fautrice di questo programma di informazione ed è difesa anima e corpo da Wojtila, l’altra è tutta protesa ad ostacolarlo con ogni mezzo, a tal punto che alcuni elementi di questa fazione fanno parte anche di gruppi di potere occulti che, per fare un esempio, controllano il mercato petrolifero mondiale che attualmente sta incidendo sulle varie economie internazionali, con l’unico obiettivo di schiacciare ogni iniziativa legata alla diffusione d’energie pulite alternative.

Gruppi come quello a cui si può ricondurre la vicenda del famoso e controverso caso ufologico 'Guardian' che lei conosce, drammaticamente autentico in gran parte, tranne in quella relativa ai fotogrammi della presunta entità aliena. Comunque la documentazione cartacea e le informazioni in esso contenute descrivono una situazione reale. La realtà spesso supera la fantasia più sfrenata; purtroppo è così. Ma di tali organizzazioni occulte, il vertice è l’SVS.

Fonte: secretum-omega.com

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