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venerdì 8 novembre 2013

QUANDO IL PASSATO E' UGUALE AL PRESENTE ...

 Cosa siamo diventati 
Dal mio vecchio blog wordpress.com/ 2010/05/04

Siamo così presi di noi stessi che non proviamo più nemmeno a cimentarci con gli altri individui, cerchiamo solo il nostro punto di vista.
 
Non riusciamo a provare empatia con gli altri individui. Siamo come dei soggetti autistici incapaci di differenziare il proprio punto di vista da quello altrui.
 
Siamo incuranti dell’altrui pensiero e continuiamo il nostro discorso, incurante delle parole degli altri.

Abbiamo perso un pochino di Umanità, e la sofferenza fa paura, la sofferenza la legittimiamo perché è così che deve essere, tanto oggi non tocca a me, del tipo: io ancora il lavorò c’è l’ho, ho ancora una bella famiglia, la mia macchina la casa per le vacanze, che me frega di togliere il conto dalla banca, perché devo diminuire il mio tenore di vita? Tutto va bene.

La parola che si può meglio comporre è: "ego-io" cioè egoismo, la nostra forma patologica di egoismo ci imprigiona in una solitudine sociale, solo quando le cose cambiano e ci vanno male allora siamo pronti a scendere in piazza con gli altri, e nei casi estremi si arriva anche al suicidio, siamo troppo imbevuti di questa Società che dagli anni 50/60 è andata sempre più degradandosi. 

Il nostro Dio, la televisione, (oggi anche la rete), abbiamo a loro delegato la nostra vita, ma non solo, abbiamo delegato anche quella dei nostri figli e nipotini, allocchiti di programmi spazzatura, o di giochini per socializzare come inventarci un avatar, non viviamo più una vita reale, ma per sentito dire.

Ecco che allora diventa tutto surreale, non esiste più il confine tra verità e finzione, fino a quando con il culo per terra ci troviamo noi che stiamo qui!! dietro a questo schermo a leggerci e a scriverci per acconsentire o dissentire (io compreso), sperando che qualcosa cambi e … che l’essere umano assuma ancora la sua vera identità senza più subire gli avvenimenti come spettatore distaccato che vede un film. 

Vivo in una Metropoli come Milano e ricordo bene gli anni che vanno dal 1960 al 1980, era si una Milano da bere, ma non nel senso dell’opulenza ma per la semplicità delle persone, nella carità e compassione per il più debole, nell’aiutare chi aveva meno e farlo crescere, oggi tutto è cambiato e ogni giorno è peggio, ci chiudiamo nei nostri loculi e non conosciamo nemmeno il vicino di casa.
 
Convengo che forse abbiamo perso molto di più di quello che credevamo di avere, abbiamo perso L’Umanità …e se non la ritroviamo al più presto saremo una razza in via di estinzione, pronti a scannarci quando ci mancheranno le cose che credevamo di vitale importanza, e state tranquilli che quel giorno verrà!
 
Alcuni commenti dal mio vecchio blog:

mag 05, 2010 @ 20:42:28 

Quel giorno è già cominciato da tanto purtroppo. Quello che gli ultimi dieci anni hanno lasciato come scia, puzza di fine; una fine lenta ma irreversibile. A noi non resta che correre dietro ai pensieri e problemi che il sistema ci ha preparato per il quotidiano vivere, per non farci insospettire che è ormai già da tanto tempo cambiato qualcosa. Siamo concentrati a guardare il dito fin nelle sue rughe e non ci accorgiamo che ci indica il pericolo.
 
È vero che il cambiamento è duro e comporta sofferenza, frustrazione e talvolta crisi, crisi profonda; per questo siamo più propensi a non voler cambiare, anzi lottiamo per riuscir a mantenere quello che abbiamo già ottenuto o di cui siamo già in possesso. I cambiamenti che l’umanità si è trovata ad affrontare nel suo percorso sono sempre stati accompagnati da profonde crisi e sofferenze, per cui questa non sarà diversa dalle altre.
 
Noi nel nostro piccolo ci possiamo ritenere fortunati, perché siamo tra quei pochi che si distinguono nel leggere la storia con agghiacciante prontezza, e anche sfortunati perché la nostra sofferenza comincia molto più a monte, molto prima degli altri ci si ritroveranno a farci i conti nel momento in cui ne verranno inghiottiti, e sfortunati anche perché il fatto di ritenerci inutili, non adatti (a volte vigliacchi), ad adempiere un cambiamento portandoci dietro le piccole comunità che ci circondano, ci fa soffrire ancora di più. Forse hai ragione, una fase si sta concludendo, l’essere umano di questo livello è destinato ad estinguersi, per lasciar posto ad uno che sicuramente sarà molto più maturo e percettivo del suo predecessore.
 
Se questo è il volere della legge "a noi sconosciuta", che ben venga, a noi solo il macabro spettacolo di chiusura del palcoscenico, di vedere la scomparsa dell’uomo moderno.Chi vivrà vedrà.Con affetto Mardukkino

mag 06, 2010 @ 07:24:30
 
Nel 1992 la comunità scientifica si interrogava già su questi temi, preoccupata per il futuro.
 
Ad oggi nessun cambiamento, siamo fermi in termini di elevazione percettiva e coscienziosa.Veramente dobbiamo noi fare affidamento sugli esperti i cui pronunciamenti, per assurdi che possano essere, sono accettati come una questione di fede, o non confideremo piuttosto nell’evidenza dei nostri sensi, nella nostra osservazione del mondo? Questo interrogativo é anche centrale negli eventi sociali di oggi.
 
Non esiste un solo governo, a est come a ovest, che oggi goda della fiducia della popolazione o che sia in grado di promettere, credibilmente, un qualsivoglia miglioramento del suo futuro.
 
Il globale declino di produzione e livelli di vita, iniziato ormai 40 anni fa, si é fatto più rapido. Dobbiamo strappare la società a questo gorgo: per farlo, conteremo gli "esperti" i quali, a est come a ovest, insistentemente esigono politiche a vantaggio dei pochi e sacrificio dei molti? Oppure possiamo confidare nel nostro discernimento e prendere nelle nostre mani la direzione della Società e dell’economia che supporta tale società? Il modo in cui sarà data risposta a questi interrogativi plasmerà, non la sola storia della scienza, ma la storia dell’Umanitá.

Riedizione:
da questo blog, postato in data: venerdì 10 dicembre 2010
 

lunedì 21 ottobre 2013

La grande bolla olografica

 
FALSE BANDIERE: PRETESTO PER IL CONTROLLO DITTATORIALE E VIGILANZA CITTADINA ORWELLIANA

Ci troviamo nell'epoca più difficile della nostra conflittuale storia, in una transizione umanità-terra che definirà in modo chiaro il nostro destino.
Siamo di fronte a due forze quella dell'oscurità contrassegnata da nefasti alieni invasori che 12mila anni fa si sono impadroniti abusivamente ed impunemente del nostro pianeta, e gli Esseri di Luce provenienti da mondi sottili e superiori che hanno fatto tutto il possibile per aiutarci nella nostra evoluzione-capacitazione...

Ciononostante, il potere delle forze oscure ha avuto più forza-comando, ma adesso che si è compiuta la scadenza del dominio-controllo, tutto il pianeta, così come l'umanità, deve tornare alle proprie origini stellari e descodificarsi dalle funeste frequenze assorbite, mentre il pianeta-Gaia inizia a riadattarsi alle sue nuove strutture geologiche per dar luogo alla nuova Razza Fotonica che è molto vicina.

Siamo chiamati ad un cambiamento radicale planetario, psicologico-comportamentale e genetico totale e questo lo sanno molto bene gli alieni dominatori, per questo si afferrano alla loro egemonia-comando e lottano per non lasciarci andare e provocare più contrattempi e caos nel mondo intero.




Per il momento, i loro cyborg ibridati ci stanno rinchiudendo-opprimendo sempre di più e per giustificare questi terribili obiettivi già ben pianificati, si basano sulla sicurezza della città o dello Stato. Dunque attraverso questa falsa bandiera, senza alcun ostacolo, stanno militarizzando le città, la popolazione si vede più controllata ed assediata... e oltre a questo, si atteggiano a provocatori, come se si trattasse di un Esercito armato, ci sono gli attentati e gli auto-attentati, le simulazioni che sono state usate, l'abuso dei diritti civili...

La cosa strana è che, dall'attentato delle Torri Gemelle di N.Y del 2001 questa repressione si è enormemente intensificata. Per questo molti attivisti, giornalisti e difensori dei diritti umani affermano che, a partire da questa data, ha avuto inizio il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale.




Non dimentichiamo che questo è quanto vogliono gli alieni involutivi per rafforzarsi e dividerci ancora di più con questo ese pretesto ci rinchiudono e cosí siamo controllati senza fare opposizione.

Per questo le entità di antiluce si sforzano affinchè noi conserviamo questa mente globalizzata Orwelliana, cosí ci manipolano senza opposizione attraverso la massa, ci distraggono affascinandoci in mille modi ed è più fácile per portare a termine qualsiasi sterminio-controllo si propongano di fare.







Video sottotitolato in lingua italiana


giovedì 12 settembre 2013

"Vox clamantis in deserto"


Il senso di colpa


In due post di qualche tempo fa si è parlato degli Arconti, i governanti occulti del pianeta.

Abbiamo visto nella prima puntata da dove provengono, ed abbiamo visto nella seconda quanto ramificata e difficile da individuare sia la struttura nella quale si sono insediati con la quale operano per governare occultamente il mondo in cui viviamo.

Ora entriamo nel loro modus operandi.

Ci sarà utile ad un certo punto l’operazione di programmazione mentale effettuata con il film “Matrix” poiché è stato un capitolo centrale nella loro opera, come ormai da qualche tempo in molti si sono resi conto, a giudicare da quanto si è scritto online e offline su quello che è stato molto più che un film hollywoodiano.

Gli Arconti sono considerati “I Governanti” per eccellenza poiché conoscono perfettamente i circuiti della mente umana e sanno su quali sinapsi andare ad agire per ottenere un certo risultato e con quali processi articolare questa azione (solo determinate sequenze di eventi garantiscono risultati, e per ogni sollecitazione vi è la relativa sequenza).

Significa in definitiva che essi conoscono la nostra mente meglio di quanto la conosciamo noi, e questo rappresenta da sempre il loro vantaggio.
Anche noi abbiamo un vantaggio, ed è rappresentato dal fatto che il nostro essere è progettato per rimanere in costante contatto con la Sorgente della Creazione, allo stesso modo con cui un terminale è connesso ad una rete e può accedere e giovarsi di tutto quanto a quella rete è collegato. 

E la rete alla quale noi uomini siamo connessi è l’Universo stesso. Pertanto il nostro vantaggio rispetto a loro è infinitamente maggiore, e tuttavia non non siamo in grado di vederlo e giovarcene. Perché sono millenni che essi fanno in modo di sottrarlo alla nostra percezione e quindi alla nostra conoscenza. In poche parole noi abbiamo maggior potere di loro, ma loro sono finora riusciti ad evitare che ce ne rendessimo conto.

Ma come sono potuti riuscire in questo? Proviamo a spiegarlo qui, avvertendo che la loro arma migliore è rappresentata dalla sottigliezza assoluta con la quale elaborano la catena di inganni che porta alla costruzione di una realtà fittizia totalizzante. Si tratta di processi ognuno dei quali in sé è semplice, ma abilmente occultato perché non venga da noi messo in relazione con quello contiguo nel tempo e/o nello spazio. In tal modo, per fasi progressive, un pezzo per volta, instancabilmente, pazientemente, per secoli e millenni una realtà è stata interamente sostituita con un’altra. Continua QUI


 

“Idiocracy”


idiocracy

L’umanità sta diventando sempre più stupida?

I ricercatori affermano che la nostra intelligenza è in diminuzione, poiché non ne abbiamo più bisogno per sopravvivere

L’umanità diventa sempre più stupida! Lo aveva già profetizzato uno spassosissimo film del 2006, “Idiocracy“, nel quale si descrive l’umanità del 27° secolo dove l’intelligenza ha ceduto il posto alla stupidità più bieca.
Ora la conferma arriva da una teoria provocatoria elaborata da un genetista della Stanford University, secondo la quale l’uomo sta perdendo le sue capacità intellettuali ed emotive, dato che la rete di geni che conferisce il potere  al nostro cervello è particolarmente vulnerabile alle mutazioni ambientali e sociali.

Nella società che abbiamo creato, non c’è più bisogno di creatività e ragionamenti per sopravvivere, quindi l’intelligenza potrebbe diventare qualcosa che inevitabilmente potremmo perdere!

Nonostante le scoperte scientifiche e gli avanzamenti tecnologici, l’uomo di duemila anni fa era molto più intelligente di oggi e, almeno da un punto di vista evoluzionistico, sarebbe ormai sul viale del tramonto.

A dirlo è Gerald Crabtree, genetista alla Stanford University (California) che ha condotto uno studio pubblicato dalla rivista Trends in Genetics su come si sia modificato il patrimonio genetico e intellettivo del genere umano. Il responso non è confortante: i nostri giorni migliori sarebbero già passati.

Alla base del pensiero di Crabtree, racconta il Guardian, c’è un’idea molto semplice. Ancora prima dell’invenzione dell’agricoltura e della scrittura, quando l’uomo viveva ancora di ciò che riusciva a cacciare, chi compiva un passo falso semplicemente soccombeva alle dure leggi della natura.
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NASA: sulla Terra aumenterà in modo significativo il livello di radiazioni

NASA: sulla Terra aumenterà in modo significativo il livello di radiazioni

Avevamo già dedicato un articolo in merito  alla misteriosa nube di energia che poteva minacciare la Terra in futuro, Oggi la conferma viene anche dalla NASA.

Misteriose particelle venivano espulse da un buco nero che è composto da “ materia oscura ”,  che si trova nel centro della galassia. Questo è stato confermato da due fisici del Dipartimento di Fisica e Astronomia presso l’Università della California, che hanno scoperto che un gran numero di raggi cosmici, poteva presto bombardando la Terra, come credevano già si era creduto da alcuni astronomi.

Secondo una ricerca innovativa condotta da due astrofisici della UC Irvine e presentato alla rivista dell’American Physical Society, le particelle di materia oscura che collidono, sono in grado di creare un vortice di energia turbolenta, nel cuore della galassia, la Via Lattea (foto sopra). 

Tra le particelle sparate verso il nostro sistema solare, ci sono quelle che provengono anche dalla conflagrazione stellare, come i raggi gamma e altre particelle esotiche, già rilevate in passato, che possono essere in eruzione dall’orizzonte degli eventi di un buco nero rotante gigantesco che domina il centro della galassia, quello che i Maya chiamavano Hunab Ku.

Gli scienziati Manoj Kapling e Kevork Abazajian, hanno pazientemente setacciato mucchi di dati raccolti tra il 2008 e il 2012, attraverso il telescopio per raggi gamma Fermi della NASA, tuttora in orbita.

ORA LA CONFERMA VIENE DALLA NASA
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 Chemical follia sopra Amburgo 

Questa è l'immagine che ci ha mandato un collega. E' stata registrata ad Amburgo e illustra la follia chimica nel nostro cielo. Molte persone sono entusiaste di queste visioni e portano la loro macchina fotografica con tali motivazioni. Invece, non avete idea del fatto che siamo governati da persone che avvelenano la nostra atmosfera, la Terra e il nostro corpo con le polveri sottili

 

domenica 8 settembre 2013

APOTEOSI


Io ho a volte l'impressione che ci sia in giro un'ignoranza spaventosa, che la gente, tranne quelle poche nozioni pratiche e quotidiane che servono per sbrigare il proprio lavoro e le faccende di tutti i giorni, non sappia pressoché nulla. Ma come, dirà qualcuno, nell'era della comunicazione e dell'informazione globale! Ebbene, il problema sta proprio lì, nella massa nella baraonda di informazioni, dati, concetti che ci bombardano quotidianamente appena ci colleghiamo a un qualsiasi pezzo del sistema mediatico: troppi, caotici e in massima parte futili e irrilevanti, che non possono essere assimilati, ma solo  avvertiti per un momento per lasciare posto “all'informazione” successiva, e nel loro insieme disabituano a pensare con profondità.

Platone faceva osservare che è estremamente arduo arrivare alla conoscenza partendo dall'ignoranza totale, occorre avere almeno un barlume che ci indichi cosa dobbiamo cercare di sapere, ed è partendo da questa premessa che ha sviluppato la sua teoria della conoscenza come riminiscenza.


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 Le religioni ed il Nuovo ordine mondiale 


Qualche giorno addietro ho ascoltato un intervento di un ricercatore a proposito di alcune contraddizioni che possono incrinare la credibilità degli attivisti. Tralasciando molte questioni toccate nel contributo, mi soffermerei su due aspetti: il pericolo che, nel contrastare l’edificazione di una compagine planetaria, si promuova il nazionalismo; il rischio che, combattendo la nefanda religione legata al Nuovo ordine mondiale, si perpetui l’influsso delle religioni e delle chiese tradizionali.

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Religioni e guerre 



(...) L'esito delle guerre americane dalla fine della seconda guerra mondiale non è stato particolarmente favorevole, eppure la guerra è un'attività americana frequente e normale (vedi elenco), nonostante gli avvisi di James Madison:

"Tra tutti i nemici della libertà, la guerra è forse, la più temuta perché comprende e sviluppa il germe dell'odio più di ogni altro. La guerra è la madre degli eserciti, da questa derivano i debiti e le tasse ... strumenti conosciuti da pochi per portare i molti a sottomettersi  .... Nessuna nazione potrebbe conservare la sua libertà in mezzo ad una guerra continua".

Ma l'America non è la sola. Nell'Encyclopedia of Wars, di Phillips e Axelrod, presenta un elenco completo di 1.763 guerre. Molte di queste guerre sono a carattere religioso.


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Quello che sui libri di scuola non troverai mai! 

 

1861 – 1871: 10 anni dimenticati dai libri di storia. Ovvero la pulizia etnica voluta dai Savoia e i lager sabaudi. [www.scrivendo.it]

Nel 1815, quando i Borboni rientrarono a Napoli, la popolazione del Reame era di 5.100.000 abitanti. Nel 1835 era cresciuta di 1.000.000 de nel 1846 toccò gli 8.500.000 abitanti, che diventarono 9.117.050 nel 1856 (ultimo censimento disponibile).

I Borboni – a dispetto dell’immobilismo spagnolo – costruirono strade, formarono un esercito, svilupparono l’industria e il commercio, potenziarono la pesca e svilupparono il turismo. Prosperarono ricchezza e cultura e il Reame divenne uno degli Stati più ricchi al mondo.

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 ITALIA, 8 SETTEMBRE : DALL'INVASIONE ALLA DOMINAZIONE

 

L’ITALIA DEI SEGRETI

di Gianni Lannes

L’Italia non è come ce la raccontano ufficialmente da 152 anni. Le verità inconfessabili del sistema di potere sono coperte dal segreto di Stato, la vera chiave di lettura intrecciata alle stragi di Stato a partire da Portella della Ginestra (1 maggio 1947) ai giorni nostri. La strategia della tensione attualmente ha mutato dinamiche ed obiettivi, utilizzando la guerra ambientale non dichiarata.

Per citare un solo esempio nell'economia di questo discorso: per legge è scaduto - dopo 35 anni - il segreto, eppure le carte riservate sul delitto di Aldo Moro sono ancora inspiegabilmente coperte dal segreto di Stato, al pari del caso dei due giornalisti Graziella De Palo ed Italo Toni scomparsi a Beirut il 2 settembre 1980.
La menzogna da un secolo e mezzo con la presunta "unità d'Italia" (alla voce annessione forzata e repressa nel sangue dai Savoia finanziati dalla massoneria inglese) è la incontrastata protagonista del discorso politico contemporaneo.
 
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domenica 30 gennaio 2011

Il significato dell’Amore di coppia


Le forme di amore legate alle parti costitutive umane.

- La prima forma è quella dell’amore legato, dipendente soprattutto dal corpo fisico ed è una forma di amore che sarebbe preferibile denominare genitale.
E’ espressione di pulsioni, istinti che sorgono come impulsi primari direttamente dal corpo fisico.
E’ egoistico, tende a soddisfare proprie necessità, perciò è l’asservimento della testa ai bisogni sessuali che sorgono nella parte bassa del corpo, del pensiero alla volontà, della coscienza (riconoscimento delle esigenze dell’altro) all’istinto.
L’espressione amorosa di questo tipo, se diventa un fine è indice di immaturità affettiva. Se invece si riesce a considerarla un passaggio per giungere al vero Amore Spirituale, allora anche questa specie di amore troverà il suo giusto posto all’interno di una sana e costruttiva relazione di coppia.

- Quando l’amore riesce toccare anche il corpo eterico, allora sì può parlare di erotismo. La ricerca di soddisfazione si estende e si allarga dalla sfera puramente genitale a tutto il proprio corpo, sconfinando e rivolgendosi anche al corpo dei partner elaborando tecniche amatorie da elementari a complesse come nel mitico Kamasutra, non a caso sorto dalla cultura indiana legata soprattutto al corpo eterico.
L’erotismo è già una forma amatoria un po’ più matura rispetto a quella genitale, ma rimane comunque sempre legata al corpo fisico. Di queste due espressioni primarie la prima è peculiare dell’uomo (amore genitale), la seconda (erotismo) della donna.

- La terza forma di amore è quello cosiddetto animico e quindi collegato ai corpo astrale. E’ la forma di amore che sì può appagare senza aver bisogno dei rapporto sessuale diretto.
Nell’amore animico avviene il passaggio da fuori a dentro, dalla pulsione sessuale all’oggetto amato. Non esiste più cioè il bisogno di uno stimolo sessuale esterno giacché la persona amata la sì porta sempre in sé stessi. L’amore animico è l’amore platonico nella sua accezione umana più elevata.
E’ l’amore del “dare e ricevere". Quando però l’amore rimane nell’ambito "dell’aspettativa di un ritorno", ricade in un atteggiamento alla fin fine egoistico, gratificante solo per la persona stessa.
E’ caratterizzato dalle parole più o meno consce: "Ho bisogno di te per sentirmi soddisfatto/a, Mi aspetto qualcosa da te (atti, atteggiamenti, slanci) perché io ti ho dato qualcosa".
 
Questa forma di amore vive di alti e bassi, di felicità travolgente e di abissi di disperazione con conseguenti possibili profonde crisi e inevitabili rotture. Quando l’amore rimane in questo ambito può esserci il rischio che, col passare dei tempo, se la situazione del "do ut des" si radicalizza, ciascun componente della coppia cercherà fughe o situazioni compensatorie. Può anche succedere che si arrivi ad una vera e propria rottura.
 
Quando ci siano figli, nella maggior parte dei casi l’uomo cercherà la sua gratificazione verso l’esterno: lavoro, amicizie, hobbies o avventure extra coniugali. Comunemente la donna invece cercherà la sua gratificazione verso l’interno: amore per la famiglia soprattutto nei riguardi dei figli.
Questa forma di amore può durare per tutta la vita coniugale, ma se non si solleva ad una forma più elevata scatenerà prima o poi rancori, risentimenti, forme di vendette striscianti, frustrazioni.
- Nella quarta forma è l’Amore Spirituale, l’Amore dell’Io per un altro Io, il vertice dell’amore di coppia. Esso è il vero Amore che si raggiungerà come risultato finale di un percorso più o meno lungo.
Nella migliore delle ipotesi, quando si sta bene assieme, quando c’è armonia tra due corpi e due anime, all’inizio questa armonia si raggiunge modulando le pulsioni sessuali “per amore" dell’altro/a. Si può giungere in molte situazioni a trattenere persino i propri desideri non chiedendo nulla all’altro o, viceversa, lasciandolo esprimere secondo le proprie necessità.
Anche in questo modo però sia in modo altruistico che in modo egoistico, si è rivolti continuamente per dare o ricevere all’altra persona, dimenticandosi di se stessi o viceversa accentrando tutto su se stessi.
 
Attorno ai quarant’anni però molto spesso, quando il rapporto non si sia già scisso prima, si rompe l’armonia avuta fino a quel momento. Ciò succede perché ciascun componente della coppia è portatore di un proprio Io individuale che ha bisogno per realizzarsi di fondarsi su se stesso indipendentemente dall’ambiente che fino a quel momento lo ha circondato.
Verso i quaranta anni circa (la famosa crisi dei quaranta anni), l’Io sente nella sua interiorità il potente richiamo a voler dare una sempre maggiore attenzione alla propria evoluzione individuale anche aldilà del rapporto di coppia. La piacevole condivisione di interessi non è più sufficiente: si desiderano propri spazi individuali.

L’Io che fino a questo momento della vita si è posto soprattutto al servizio della parte fisica e animica sia dì se stesso che dell’altra persona, si risveglia: l’io da questo momento “percepisce" se stesso ed esige proseguire il suo cammino nonostante tutto e tutti. Tutto ciò è "crudelmente" giusto, fa parte dello sviluppo naturale dell’essere umano.
Questo potente processo di realizzazione può capitare in tempi differenti: può succedere avvenga prima che il proprio partner abbia anch’esso avviato il proprio processo di realizzazione. Si innesta in tal modo una pericolosa crisi della vita di coppia. Chi dei due percepisce la nascita di questo processo, cambia rapidamente, vede la vita con altri occhi, non accetta più compromessi né piccoli né grandi e chiederà a se stesso “Ma io, dove sono stato fino a questo momento?"
 
In breve tempo l’altro componente della coppia si troverà di fronte una persona quasi del tutto sconosciuta e chiederà a se stesso: "Chi è mai questa persona? Credevo di conoscerla ed invece di lei non ho capito nulla. Non mi comprende più!”
La presa di coscienza della nuova realtà sia da una parte che dall’altra è sconvolgente, destabilizzante. Il rischio che il rapporto precipiti dipende dal fatto che le persone si affrontano su due livelli differenti: l’uno spirituale, l’altro animico.
A questo punto esiste un’unica possibilità di incontrarsi nuovamente su un medesimo piano: si deve avviare un dialogo franco, veritiero, aperto.
E’ in questo momento che contemporaneamente deve compiersi il passaggio dall’Anima allo Spirito, da un rapporto animico ad uno spirituale. Non esiste altra possibilità se non quella di riconoscersi come un Io di fronte ad un altro Io, accettare e comprendere che ciascun Io ha un proprio cammino individuale da compiere.
Non più l’uno nell’altro ma uno accanto all’altro in comprensione e aiuto reciproco.
Se ciascuno riuscirà a fondarsi sul proprio Io, percependo al contempo l’Io dell’altro allora e solo allora l’unione diverrà solida, duratura, vera.

L’amore che conosciamo non esiste!. E ti spiego perchè tramite un ragionamento un pò complicato!. Segui ogni passaggio e non fermarti alle prime provocatorie frasi. non parlo di amori tra madre e figli o cose del genere, ma tra persone.
Io penso che l’amore sia povert�*, mancanza. L’amore per me è carenza.
L’amore è mancanza perché è desiderio… io amo una persona e quindi la desidero, la voglio.

Amore = desiderio.
Ma questa non è una formula completa, e bene dire che l’amore dura quanto dura il desiderio, è quindi si può affermare che:
L’amore occupa lo spazio del desiderio
Se l’amore occupa lo spazio del desiderio, vuol dire che l’amore è il tempo della mancanza….

Desiderio =mancanza
Il desiderio è mancanza!, Io desidero le cose che non ho e non quelle che ho.
Quinti il segreto per non distruggere l’amore è il non svelarsi!!!, è il rimanere misteriosi.
 
E’ bene mantenere il desiderio e non svelarsi. Il sapere tutto dell’altra persona, il dire alla persona amata “dimmi tutto di te”, voglio sapere tutto di te”… queste cose distruggono l’amore perché riempiono la mancanza e annullano il desiderio.
Amore = desiderio non c’è desiderio = non c’è amore.
E infatti avete mai fatto caso che: c’è solo un unico saldo amore che regge: quello non corrisposto… quello desiderato.
L’amore eterno è solo l’amore perso.
Non si possiede se non ciò che si è perduto.
L’amore perfetto è quello che non si ha o che si è perduto.

Solo l’amore perso è l’amore vero e perduto e quindi è amore eterno. Si può anche affermare che l’amore perfetto è l’amore che non si ha più, perché ciò che si ha non è importante come quello che si è perso. O meglio, l’amore che si è perso acquista importanza. Non si possiede se non ciò che si è perduto.
Si ama solamente ciò in cui si persegue qualcosa d’inaccessibile, quel che non si possiede.
 
(M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto)

Dal mio vecchio blog 17 febbraio 2008

sabato 8 gennaio 2011

“Errore del libero arbitrio”

 

Tratto dal mio vecchio blog 17 febbraio 2008

“Errore del libero arbitrio”. Il libero arbitrio è un errore. Esso è un trucco dei teologi che così facendo mirano a rendere l’umanità responsabile delle proprie condizioni di vita. Se la libertà di agire è propria dell’uomo e questa libertà può condurlo al bene o al male, allora la falsità del libero arbitrio è proprio nella volontà di rendere l’uomo punibile per il male commesso, giudicabile secondo criteri morali. Con il libero arbitrio “i sacerdoti posti al vertice delle antiche comunità vollero crearsi un diritto di irrogare delle pene”, ma in realtà nessuno è responsabile di alcunché, è la vita che decide per l’uomo. “nessuno dà all’uomo – né Dio, né la società, né i suoi genitori e antenati, né lui stesso – le sue proprie caratteristiche”.

Nietzsche afferma che nessuno è responsabile per ciò che è, l’esistenza è un “frammento di fato”, ovvero condizione esistenziale in cui si rispecchia l’ignoto moto degli stati fisiologici, non vi è una legge morale metafisica, uno scopo che possa determinare nel bene e nel male la nostra condizione esistenziale, semplicemente esistiamo. “Si è necessari, si è un frammento di fato, si appartiene al tutto, si è nel tutto – non c’è nulla che possa giudicare, misurare, verificare, condannare il nostro essere, giacché questo equivarrebbe a giudicare, misurare, verificare, condannare il tutto… Ma fuori del tutto non c’è nulla!”. 

1. “E’ noto quel che esigo dai filosofi, porsi, cioè, al di là del bene e del male – avere sotto di sé l’illusione del giudizio morale.” La morale si fonda sulla verità che esistono fondamenti metafisici che giustificano i suoi precetti, ma in realtà la morale è un insieme di interpretazioni che sono il sintomo e la conseguenza di un certo stato fisiologico dell’uomo.

Ecco perché i filosofi più onesti dovrebbero capire che i propri giudizi sulla realtà (che è "una" e non si sdoppia in realtà vera e apparente) devono essere posti al di là della morale, al di là del bene e del male, poiché il bene è il male sono soltanto l’insieme dei giudizi prodotti da un certo stato vitale esclusivamente “umano” e non sono il prodotto di entità ultramondane. 

2-3. La morale è una forma di “miglioramento” dell’uomo, con essa, infatti, si vuole perfezionare l’indole umana legandola a valori più alti rispetto alla semplice e "naturale" indole che l’uomo possiede indipendentemente dai precetti morali.

La morale del “miglioramento” si divide in “addomesticamento” e “allevamento” dell’uomo. Nel caso cristiano siamo in presenza di una morale dell’addomesticamento: per “addomesticare” l’uomo occorre indebolirlo, renderlo schiavo del peccato, “colmo d’odio verso gli impulsi vitali, pieno di sospetto contro tutto quanto era ancora forte e felice.” L’uomo moralizzato è l’uomo che imbriglia il proprio vigore vitale, un uomo “malato” e indebolito, fiaccato nella forza.

 

Altro esempio di morale è quella dell’allevamento dell’uomo: nell’India della “legge di Manu” si prescrive l’allevamento di quattro caste distinte di uomini: sacerdoti, guerrieri, contadini e servi (Sudra). Ma oltre a queste caste vi è un’altra razza di uomini, la razza ibrida, che non ha nemmeno il diritto di rientrare nell’organizzazione delle caste e dell’allevamento: i Ciandala. Essi sono destinati ad essere infiacchiti nel corpo dalla stessa legge che vieta loro di mangiare cibi “sani” e lavarsi in acque pulite, nonché di non mischiare la propria razza alle altre.
 

 

4-5. Con la legge di Manu si ha l’esempio dell’allevamento di una razza pura, la razza “ariana”, ma l’idea di “sangue puro”, scrive Nietzsche “è l’opposto di una idea inoffensiva”. La morale dell’allevamento e quella dell’addomesticamento stabiliscono un principio: “per fare della morale si deve avere l’assoluta volontà del contrario”. La morale si impone in origine con mezzi “terribili”, che allevano e addomesticano gli uomini, nel tentativo di migliorarli (e quindi fanno violenza alle inclinazioni originarie degli uomini). “Né Manu, né Platone, né Confucio, né i maestri ebrei e cristiani hanno mai dubitato del loro diritto alla menzogna. [...] tutti i mezzi con cui l’umanità sino ad oggi ha dovuto essere resa morale sono stati fondamentalmente immorali.” L’immoralità è dunque per Nietzsche già implicita nelle azioni considerate morali. La morale è menzogna.

Secondo Nietzsche il Cristianesimo rappresenta poi un esempio tipico di morale dell’addomesticamento antitetica alla morale dell’allevamento: se lo scopo di quest’ultima è quella di selezionare una razza superiore, la morale cristiana invece è “la vittoria dei valori dei Ciandala, l’Evangelo predicato ai poveri, agli umili, la rivolta totale di tutti i calpestati, i miserabili, i malriusti, i malridotti, contro la “razza”, – l’immortale vendetta dei Ciandala come religione dell’amore…”  


®wld

“TEOSOFIA”

  Dal mio vecchio blog Windows Live Space 
6 febbraio 2009

"TEOSOFIA" è una parola di origine greca composta da Theos = Dio e Sophia = Sapienza usata dagli antichi autori per indicare una sapienza derivante dall’ispirazione o intuizione diretta della verità.

Il termine venne usato da S.Paolo nella prima epistola ai Corinti che risale all’anno 50 d.C., dove dice: parliamo della sapienza di Dio nel mistero, preordinata da Dio, prima dei secoli…"  evidentemente con allusione alla sapienza dei concetti universali di Platone secondo il quale, dietro il mondo in perpetuo cambiamento esiste il mondo immutabile delle Idee o Principi esistenti nella Mente Divina che si possono cogliere mediante l’intuizione intellettuale o nell’estasi mistica. 


Le risposte dei frequentatori del sito:

  1. Mizzy
    feb 06, 2009 @ 11:27:40 
    Ok, S. Paolo e Platone la vedevano a quel modo … e tu come la vedi?

  2. Mizzy
    feb 06, 2009 @ 15:48:34 
    …. e sul "mondo immutabile delle Idee o Principi esistenti nella Mente Divina"? Mi piacerebbe sapere se pensi veramente che esista una Mente Divina e se questa ha delle Idee o Principi immutabili … visto che nella realtà TUTTO muta!

  3. chiara
    feb 08, 2009 @ 08:50:51 
    Ciao Wlady,trovo nuovamente e con grande piacere uno spunto per apprendere qualcosa di "nuovo" per me. Non ti nascondo che non riesco a commentare quanto scritto sopra. A presto Wlady

  4. Mizzy
    feb 10, 2009 @ 09:49:22 
    Penso di aver capito il tuo pensiero. Ma anche se nulla si crea e nulla si distrugge questo non significa che non si trasformi!!! Certo che noi uomini abbiamo proprio una gran presunzione!! Siamo degli esserini insignificanti e crediamo di poter capire tutto!!! Cerchiamo di razionalizzare dei concetti creati da noi stessi…. concetti che ci provengono dalla paura di finire per sempre al momento della morte fisica…. ma per quanto ci studiamo, facciamo teorie, tiriamo le somme … nessuno può dire con certezza perché siamo qui e dove andremo! Sono arrivata a questa conclusione svariati anni fà. Improvvisamente ho realizzato che mi davo delle risposte rassicuranti … ma ero sempre io a rispondermi. Quindi non erano risposte soddisfacenti…. "da dove tutto ebbe inizio". E se non ci fosse mai stato un inizio? Il fatto stesso che nessuno di noi è in grado di immaginare l’infinito mi ricorda quanto siamo limitati. Inizio. Fine. Sono concetti umani. Limitatissimi. Ma d’altronde può essere benissimo che l’infinito non esista!! E vaiiiiii !!! Mi sto incartando il cervello un’altra volta!!Buona giornata caro!
    Mizzy.

    Risposta a Mizzy:

    Riporto qui la tua domanda Mizzy:
    "…. e sul "mondo immutabile delle Idee o Principi esistenti nella
    Mente Divina"? Mi piacerebbe sapere se pensi veramente che esista una
    Mente Divina e se questa ha delle Idee o Principi immutabili … visto
    che nella realtà TUTTO muta!" 

    Per quello che io penso … credo ( e parto dalla fine della tua domanda)
    non vi è nulla che muti, tutto è stato e tutto sarà per sempre, nulla
    si crea e nulla si distrugge, la mente "divina" non ha idee, casomai è
    l’idea se così si può chiamare, non ci sono dei principi esistenti,
    perchè tutto è sempre esistito.
     
    Il mio pensiero è:
     
    Noi piccoli esseri non ancora completi, primitivi, non abbiamo ancora sviluppato il 90% dellle nostre possibilità spirituali, ma abbiamo la presunzione di crearci un dio fatto a nostra immagine e somiglianza, e le religioni ad esso correlate, pensiamo (erroneamente) che ci sia il bene ed il male, senza tener conto che tutto l’universo è correlato di negativo e
    positivo, di bene e male, di caos e tranquillità, tutto ha il suo contrario, come esiste un femminile il suo contrario è il maschile, come esiste la notte il suo contrario è il giorno (il buio e la luce) i cinesi lo chiamavano "Yin e Yang" – Così, succedendosi senza eliminarsi, come i giorni e le notti, estati e inverni si equilibrano nel tempo, imponendosi come "l’inspirazione e l’espirazione, nella grande Respiro dell’Universo". Yin e Yang (materia e antimateria?) formano la coppia motrice della meccanica cosmica. 
    E quest’alternanza dei due principi fornisce la spiegazione essenziale di tutti i fenomeni naturali, quella materia esotica che ci sforziamo di trovare.
     
    Naturalmente non ho la panacea del sapere universale ho solo esposto il mio modesto parere volto alla continua ricerca del sapere da dove veniamo e dove andiamo, e se la nostra energia vitale un giorno andrà a far parte del tutt’uno nell’universo da dove tutto ebbe inizio, "nulla si crea e nulla si distrugge" (così viene detto) oggi noi la chiamiamo anima ma in realtà è energia cinetica allo stato puro, L’energia cinetica di un punto materiale può essere espressa matematicamente dal semi prodotto della sua massa per il quadrato del modulo della sua velocità; in coordinate cartesiane.

    Ciao  wlady

Ermete Trismegisto


Uno dei molti personaggi affascinanti dei discorsi medianici di Edgar Cayce è il leggendario Ermete. Non è un personaggio facile da inquadrare nella storia e Cayce si occupa solo delle sue attività come costruttore e insegnante nell’antico Egitto. Scoprire chi fu Ermete è piuttosto complicato. Le letture di Cayce si riferiscono ad Ermete come un essere divino egizio che, insieme con gli dei Ra ed Iside, costruì la Grande Piramide di Giza (294-151), il Tempio delle Documentazioni e il Tempio della Bellezza, che contenevano la Sala degli Iniziati della Fratellanza Bianca (5748-5). 


Questa Fratellanza Bianca non era limitata a sesso (nella lettura 845-1 una donna veniva identificata come membro), razza o qualche religione particolare (254-109). In origine non fu un gruppo egiziano (254-109), bensì un gruppo di anime nelle “forze superiori” che possono influenzare questo mondo, persino incarnarsi qui di tanto in tanto (254-83 e 254-109). Per un certo periodo Ermete, Ra ed Iside furono anche gli insegnanti più importanti nell’antico Egitto (966-1). Storicamente il nome Ermete è più intimamente connesso con il dio greco in correlazione con il dio egizio. I greci avevano un altro nome per il capo degli dei egizio a cui Cayce sembra riferirsi: Thoth, che è un altro nome greco per il dio egizio Djehuti o Tehuti. romano Mercurio, ma non con un dio Egizio.


Nell’antichità, tuttavia, molti consideravano Tehuti, Thoth, Ermete e Mercurio come lo stesso essere, con qualche variazione culturale nella sua leggenda. Ciò che è davvero interessante, però, è il fatto che qualcuno ha identificato il nome Ermete con Enoch, personaggio della Bibbia. E’ questo collegamento che fa dire a molti che le letture di Cayce inquadrano Ermete come una delle incarnazioni del Logos (lo Spirito Cristico). Effettivamente gli antichi greci associavano Enoch con Ermete e, nel manoscritto medievale I Detti e i Proverbi dei Filosofi, circa 1477, troviamo questo passo: “Ermete nacque in Egitto e si chiama così in greco come in latino si chiama Mercurio ed Enoch in ebraico.” E’ chiaro che l’antichità abbia collegato Ermete con Enoch. In realtà le letture di Cayce identificano Enoch come una delle incarnazioni del Cristo, dello Spirito messianico, insieme con altre trenta incarnazioni. Nello spirito, però, non ci fu mai un tempo in cui lo Spirito di Cristo non aiutasse le anime sulla terra ed intorno ad essa (262-103). Useremo qui il nome congiunto Ermete/Thoth. Bisogna tuttavia ricordare che il personaggio Ermete della mitologia greca non si accorda esattamente con le storie egizie di Thoth o con le letture di Cayce.
Ermete/Thoth viene rappresentato come un dio con la testa d’ibis. L’uccello ibis vive fra i regni invisibili, profondi del mare e il mondo visibile sulla Terra. Così Ermete/Thoth ha il potere di vivere fra le due realtà. Secondo E.A. Wallis, autore di Gli Dei degli Egizi, gli antichi egizi erano monoteisti, facendo irradiare tutti gli dei e tutte le dee dall’unico centro divino, Ra. Tutte le anime, divine o umane, erano raggi provenienti dall’unico Ra. 


Inoltre tutti gli esseri divini contribuiscono a comporre il tutto, che è Ra. In questa luce, le tradizioni egizie identificano Ermete/Thoth come il cuore e la lingua di Ra. Ermete/Thoth è lo strumento per mezzo di cui la volontà di Ra veniva espressa attraverso la parola parlata e scritta. Si ritiene che Ermete/Thoth abbia inventato la scrittura e la conservazione di documenti. Viene chiamato Scriba della Verità, Scriba degli Inferi, Scriba degli dei e Custode della Documentazione. Ha inventato magia, arti mistiche, scienza, astronomia, astrologia, matematica, geometria, rilevamento topografico, medicina e altro!

Per comprendere in pieno questo grande capo degli dei egizio dobbiamo inoltre tener presente che tutti gli dei importanti dell’Egitto avevano i loro corrispettivi femminili, nel potere e nella responsabilità all’altezza della parte maschile. Questo valeva anche per Ermete/Thoth. In realtà egli ha due corrispettivi femminili, a seconda del ruolo su cui ci si concentra. Come Custode della Documentazione, il complemento femminile di Ermete è la dea Seshet, ma nel suo ruolo di Scriba della Verità, il suo corrispettivo femminile è Ma’at. La dea Seshet è la fondatrice e la protettrice delle biblioteche. E’ Scriba Divina, dea della Saggezza, Divina Misuratrice, Misuratrice dei Templi, ausiliatrice di matematici, architetti e scribi. Prendeva nota dei discorsi dei faraoni durante le incoronazioni. Si teneva al corrente delle scorte e delle campagne militari. Viene rappresentata con il bastone del tempo e gli strumenti di scrittura dello scriba e sopra la sua testa ha un papiro stilizzato nella forma di una stella a sette punti.


Ma’at è la dea della verità. Il suo simbolo è la piuma, che indica quanto à delicata la verità. Ma’at rappresenta anche la giustizia. Era responsabile per la regolazione delle stelle e delle stagioni e per la manutenzione dell’ordine nell’universo. Lei e Thoth sono considerati il Logos di Platone, la Mente di Dio incarnato, essi si vedono nella famosa scena egizia di morte della pesatura del cuore. Insieme pesano il cuore di ogni persona al momento della morte. La piuma della verità di Ma’at viene messa su un piatto della bilancia, il cuore dell’anima sull’altro. Thoth registra la pesatura nel libro della vita dell’anima. Se il cuore è leggero, allora lui o lei può passare oltre in cielo. Se è pesante, una bestia lo mangia e l’anima deve reincarnarsi e vivere in modo da sviluppare un cuore più leggero.
Ermete/Thoth ebbe anche una parte importante nell’aiutare Iside a concepire immacolatamente Horus, che era il Messia dell’antico Egitto. Si potrebbe dire che facesse la parte che l’arcangelo Gabriele faceva con Maria. Si narra che Iside fosse turbata per la caduta dell’umanità nelle mani del cattivo Set (Seth o Seti, tutti nomi per il Satana dell’Egitto). Voleva rimanere a metà nel regno della terra e l’altra metà in cielo per salvare l’umanità dall’influenza egocentrica di Set. Quando fu evidente che Set stava per accecare tutti riguardo alla verità della loro origine divina e le influenze della bontà, ella cercò di contrastare Set portando la luce di Ra in questo mondo. Set aveva però tagliato il fallo di Osiride, marito di Iside, e l’aveva dato in pasto ad un pesce.

Come poteva restare incinta? Thoth/Ermete fermò ogni movimento del cielo e si rifiutò di permettere che si movesse di nuovo fino a quando Iside non si fosse resa conto di avere dentro di sé il potere di concepire il Redentore di questa tragica situazione. Iside sapeva che, se il sole e la luna non si fossero mossi, ogni vita sulla Terra sarebbe morta. Si turbò molto. Thoth/Ermete le chiese se era stata con gli umani tanto a lungo da aver dimenticato la sua divinità e i suoi poteri divini. Riflettendo su questo ella buttò indietro la testa e concepì Horus nel suo grembo in modo immacolato, l’occhio destro della Luce (Udjat, Wedjat). Ra era stato la luce originale, l’occhio sinistro, puro ed innocente. Ora però il male era stato veduto, così l’occhio destro è più acuto. 


Set strappò questo occhio a Horus, ma quando Horus vinse Set e fu vittorioso, diede l’occhio come dono di saggezza ad Osiride, il quale ne aveva bisogno , visto che era diventato il giudice di tutte le anime che andarono oltre questo mondo e cercavano di entrare in cielo. Ora Osiride fu in grado di vedere meglio.
Allo stesso modo che l’occhio sinistro è vero e puro e l’occhio destro saggio e perspicace, Ermete/Thoth viene rappresentato con il sole e la luna in testa, che stanno a significare la vera luce che, in origine, tutte le anime conoscevano e la luce riflessa che esse devono comprendere quando si trovano nell’oscurità. Una lettura chiave di Cayce (55748-5) per le profezie parla del ruolo di Ermete, affermando che ogni cosa sia stata documentata fin dal principio ( Atlantide e il primo Egitto) e verrà svelata quando la Terra cambierà la sua posizione e il Grande Iniziato (che Cayce identifica con Gesù Cristo) ritornerà in quella terra e in altri paesi quando quelle profezie si concluderanno. Il Messia ritornerà sulla Terra a partire dal 1998. Dapprima arriva nei cuori e nelle menti di coloro che cercano la Luce (5749-5 e 364-7). Questi sono tempi spirituali importanti, malgrado ciò che vediamo fisicamente. “Lui è oggi in giro sulla Terra? Sì, in coloro che gridano a Lui da ogni angolo, perché Lui, il Padre, non ha permesso alla Sua anima di vedere la corruzione né si è impossessata di quelle cose che fanno paura all’anima. Perché Lui è il Figlio della Luce, di Dio ed è santo davanti a Lui e verrà di nuovo nei cuori, nelle anime e nelle menti di coloro che cercano di conoscere le Sue vie.”

Fonte: https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6401            http://www.edgarcayce.it/

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Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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