martedì 19 febbraio 2013

La stella binaria del sole e il “micro sistema stellare” sconosciuto?


 

Da sempre nell’Universo le galassie si “scontrano” tra loro, compenetrandosi del tutto o solo in parte. La fase di “collisione” produce una deformazione delle galassie coinvolte, le quali possono “rubarsi” gli elementi come i gas…ma anche le stelle. La maggior parte dei sistemi stellari conosciuti sono sistemi binari, composti non da una singola stella, ma da due differenti stelle che orbitano intorno al loro comune centro di massa. La stella più luminosa viene definita “primaria”, mentre l’altra viene definita “compagna”. Anche il Sole stesso avrebbe come compagna una nana bruna su un’orbita molto ampia.

Se una Stella Nana Bruna, ovvero un “micro” sistema stellare completo, dovesse spingersi verso le zone poste all’interno del nostro Sistema Solare, ci troveremmo di fronte ad un problema inaffrontabile. Il pianeta orbitante nella zona più estrema di questa Stella Oscura arriverebbe, di logica conseguenza, a spingersi decisamente a ridosso delle orbite a noi circostanti, forse proprio tra Marte e Giove, se non addirittura più vicino alla Terra.
 
 
L’allarmante cambiamento climatico che degenera senza tregua è reale; il global warming è legato a qualcosa di “estremo” proveniente dallo Spazio, un nodo da sciogliere ben più grande del semplice aumento della quantità di biossido di carbonio concentrato nell’atmosfera terrestre. L’intero Sistema Solare sta mutando in perfetta sintonia col pianeta Terra. 

I “Guardiani” provenienti da Mondi Sensoriali sono qui per questo. 

I motivi per cui gli Extraterrestri sono attorno a noi ed interagiscono col nostro mondo fisico è senza dubbio legato ad un grande cambiamento che è in corso sul nostro pianeta e che potrebbe espandersi fino a rendere difficile la vita sulla Terra. Più volte abbiamo riscontrato quanto questi “silenziosi Guardiani” stiano intervenendo a sostegno del nostro ecosistema. Scrupolosi e sempre attenti Essi compaiono puntualmente nelle zone a rischio di eruzioni vulcaniche, sono stati più volte visti durante violentissime tempeste, nel bel mezzo di uragani, prima e dopo sconvolgenti terremoti; Essi possono intercettare ed annientare asteroidi minacciosi a grande rischio di impatto; sono molti infatti i grandi corpi rocciosi spaziali destinati ad impattare sulla Terra che sicuramente non vengono nemmeno resi pubblici, né catalogati dalla NASA. Il “Loro” intervento nei confronti di quegli asteroidi che risulterebbero essere fatali è pressoché immediato, un problema che probabilmente viene stroncato sul nascere.

Durante la caduta di un grosso meteorite sul territorio russo (evento accaduto il 15 Febbraio 2013) è comparso un oggetto luminoso non identificato che sfrecciava a forte velocità da dietro il bolide. Grazie ad un intervento extraterrestre il meteorite è precipitato in una zona deserta e piena di ghiaccio. In pratica un disco volante ha “tagliato di netto” il grosso corpo roccioso deviandolo in una zona fuori dai centri abitati. Dal filmato possiamo vedere chiaramente come il disco volante colpisca con totale fermezza il meteorite tagliandolo come di netto; si possono infatti notare i frammenti che si staccano proprio durante il passaggio di questo velivolo extraterrestre.

Non poteva trattarsi di un missile, tantomeno di un’ipotetica arma segreta non convenzionale al limite della fantascienza, è da escludere anche un qualsiasi tipo di riflesso sulla lente. Quello che possiamo osservare è il tipico movimento (documentato più volte) di uno dei velivoli appartenenti ad Entità Extraterrestri. Infatti possiamo chiaramente notare come questo disco volante compaia dal nulla da dietro il meteorite e svanisca poi esattamente davanti ad esso dopo averlo colpito. Nessun tipo di missile può muoversi e colpire un bersaglio in quel modo, rallentando addirittura la velocità dopo aver colpito un obiettivo. Piuttosto è apparso e scomparso misteriosamente, compiendo forse un “movimento” tra dimensioni spazio-temporali. 

La tempestività di questo oggetto extraterrestre nell’essere presente “nel posto giusto e al momento giusto” è disarmante.






L’oggetto appare dal nulla da dietro il grosso meteorite, colpisce il suo obiettivo (sembra tagliarlo, passarci attraverso, deviarlo) ma senza esplodere. Poi l’UFO prosegue la sua corsa davanti al meteorite, rallenta e scompare nel nulla. “Non esiste nessun ordigno o arma segreta terrestre capace di compiere un’azione del genere”. 

Se questo grosso meteorite fosse precipitato nel centro di una città avrebbe creato danni incalcolabili, causando sicuramente migliaia di morti. L’energia rilasciata dal meteorite è stata stimata, dalla NASA, di 500 kilotoni di energia, pari a circa 30 volte la forza della bomba atomica lanciata dagli Stati Uniti sulla città giapponese di Hiroshima nella Seconda guerra mondiale. Una dichiarazione alquanto strana ed azzardata quella della NASA. Di sicuro sarebbe stata un’esplosione fatale.
 

L’evento meteorico accaduto in Russia il 15 Febbraio 2013 (foto sopra) dimostra pienamente quanto sia reale il pericolo costituito da questi corpi rocciosi spaziali. La caduta di questo grosso meteorite, che si è disintegrato negli strati bassi dell’atmosfera, ha provocato una spettacolare pioggia di detriti, con esplosioni e scie infuocate in cielo sugli Urali e le regioni centrali della Russia. Circa 1.200 persone sono rimaste ferite nella regione di Chelyabinsk, 1.500 chilometri a est di Mosca. Almeno 200 erano bambini. Tremila gli edifici danneggiati.

Non è stato l’unico caso registrato quel giorno, diversi sciami fitti di meteoriti sono stati visti su gran parte del globo, anche nei giorni a seguire. E’ molto raro che frammenti di meteorite cadano sulla Terra provocando feriti. In genere i meteoriti sono attratti dalla forza di gravità della Terra ma raramente riescono a superare indenni il contatto con l’atmosfera, evidentemente quei frammenti non sono bruciati perché erano molto grossi. Quello che è successo in Russia è un fenomeno davvero molto strano. Il nostro campo magnetico si sta sempre più indebolendo, questo è ormai evidente. 

Ma se dovesse precipitare sulla Terra un grande asteroide, come reagiremmo? 

Non possiamo sapere di preciso quanti di questi grandi asteroidi siano realmente a rischio di impatto, ma a giudicare dai numerosi boati e intensi bagliori che si verificano di continuo in tutto il mondo possiamo intuire che il numero dei frammenti meteorici che entrano nella nostra atmosfera sia sempre più elevato e che gli impatti sul suolo terrestre siano in costante aumento. Evidentemente un piano di difesa per contrastare le insidiose piogge meteoriche sembra essere inattuabile, questo almeno da parte nostra. Rimane da capire quanto questi Esseri appartenenti ad altri mondi riusciranno ad aiutarci nel contrastare un pericolo che potrebbe aumentare drasticamente.

Il più importante dato di fatto che attesta l’autenticità della presenza di queste “forze multidimensionali” è dimostrato da come stiano interagendo col Sole da diversi anni; tra svariate immagini catturate dalle sonde della NASA, possiamo infatti notare degli enormi oggetti extraterrestri dalle dimensioni planetarie che si muovono continuamente a distanza ravvicinata attorno al Sole. Questi enormi “pianeti artificiali” stanno manipolando le dinamiche dei processi di fusione termonucleare del Sole, diminuendone probabilmente l’intensità. 

Probabilmente il vero “perno” che da’ luogo all’incredibile scenario in cui viviamo potrebbe derivare dallo Spazio oscuro, non molto distante da noi. 

L’8 Gennaio 2013 è stato riportato sul sito della NASA Science un rapporto pubblicato dal National Research Council (NRC), dal titolo: “Gli effetti della variabilità solare sul clima della Terra”, un documento che espone diversi modi estremamente complessi con cui l’attività solare può influenzare il nostro pianeta. Diversi ricercatori si sono confrontati sulle modalità di influenza del Sole sul clima terrestre e gran parte di questo seminario è stato dedicato alle interazioni con l’atmosfera e gli oceani, sulla termodinamica o sulla fisica dei fluidi. Molti ricercatori stanno prendendo in seria considerazione la possibilità che il Sole svolga un ruolo fondamentale nel riscaldamento globale terrestre.

Una delle rare fotografie di Planet X e degli asteroidi che lo circondano! 

Potrebbe non essere il nostro Sole a provocare tutto questo, ma una nuova “energia stellare”. 

Un fatto molto interessante è che gli scienziati si stanno decisamente aprendo a possibili “eventi” provenienti dall’esterno, a nuovi concetti in merito allo “studio” di altri Corpi Spaziali, i quali potrebbero perturbare le regolarità climatico/ambientali cicliche dei pianeti all’interno del nostro sistema planetario, Sole compreso. 

La NASA ha praticamente ammesso che il Sole può alterare il clima terrestre a tal punto da essere il diretto responsabile dell’aumento degli sconvolgimenti ambientali che si abbattono sul nostro pianeta. Qualcosa di anomalo sta accadendo alla nostra stella e i “Guardiani” conoscono bene il motivo. Il Sole, secondo la NASA, gioca un ruolo fondamentale per la Terra, infatti da diversi anni e soprattutto in questo periodo il nostro campo magnetico è inspiegabilmente sempre più debole. Dunque qual’é la vera ragione per cui il Sole viene costantemente “manipolato” da queste Entità Multidimensionali? 

Il Sole è influenzato dalla presenza di un’altra Stella in fase di attraversamento. 

Avevamo già sottolineato che l’attuale ciclo solare doveva essere il più potente degli ultimi 400 anni, ma si è invece rivelato il più debole degli ultimi 50 anni. Questa non è affatto una coincidenza. Gli enormi “oggetti artificiali” appartenenti ad esseri provenienti da altri mondi, stanno appositamente indebolendo la potenza del Sole, proprio perché all’interno del Sistema Solare c’è una seconda Stella (una nana bruna) in fase di attraversamento. Il nostro Sistema Solare potrebbe trovarsi coinvolto in una particolare fase di “incrocio tra orbite” con un micro sistema stellare sconosciuto. Le Entità Extraterrestri stanno cercando di “livellare” l’energia emessa da entrambe le fonti stellari per contenerne gli effetti, rendendo i mutamenti climatici meno aggressivi di quanto avrebbero dovuto in realtà essere. Probabilmente il medesimo intervento che stanno attuando sul Sole, lo stanno effettuando su questa seconda stella.

Se i nostri occhi potessero osservare lo Spazio profondo dalla posizione di Saturno, vale a dire da una distanza di almeno 1.429 milioni di chilometri dal Sole (9.5538 U.A), probabilmente ci troveremmo di fronte ad uno spettacolo assolutamente unico ed insolito. Ancora non possiamo conoscerne l’esatta posizione, ma di certo vicino a Saturno si trova un ospite poco gradito. In questo momento staremmo vivendo la tempesta senza fine, provocata da un’energia sconosciuta, che sta sempre più aumentando nella sua alta atmosfera. Da lassù l’immaginazione sarebbe capace di scolpirci nella mente la forma di un misterioso pianeta “fantasma”, lontano all’apparenza, ma sufficientemente vicino da sentirne gli effetti gravitazionali. 

I possibili dettagli di questo “micro sistema stellare” sconosciuto. 

Forse con un potente telescopio, dalla posizione di Saturno potremmo osservare i dettagli di questo pianeta fantasma e capiremmo quanto sia davvero in fase di avvicinamento. Focalizzando le nostre attenzioni nello Spazio attorno a questo pianeta sconosciuto, noteremmo ad una distanza non troppo lontana un’Ombra Oscura, come un “carbone ardente” rosso offuscato, inquietante, enorme e pieno di detriti attorno a sé…una Nana Bruna. Dal buio più profondo, questa stella mancata, mostrerebbe finalmente il suo vero volto. Inoltre scopriremmo altri grandi pianeti che orbitano attorno a questa stella oscura, quattro, cinque o forse più; ma sul momento le attenzioni sarebbero tutte puntate sull’astro “fantasma” che orbita nella zona più estrema di questa stella, che di logica conseguenza risulta essere in fase di attraversamento nella zona più interna al nostro Sistema Solare. 

La Stella Binaria del Sole. 

Si definisce stella binaria un sistema stellare formato da due stelle che orbitano intorno al loro comune centro di massa; la stella più luminosa viene chiamata primaria, mentre l’altra viene chiamata compagna o secondaria.

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File:Orbit5.gif

Una simulazione di una stella binaria, le cui componenti hanno masse simili e orbitano intorno al comune centro di massa secondo orbite ellittiche. 

Recenti scoperte di molteplici nane brune dimostrano infatti quanto siano numerose e vicine al nostro Sistema Solare. Oltre l’80 per cento di tutte le stelle fa parte di un sistema stellare multiplo, contenente due o più stelle. E’ un fatto noto che molti sistemi stellari conosciuti oggi siano in realtà dei sistemi doppi (binari), composti cioè non da una singola stella, ma da due diverse stelle che ruotano una intorno all’altra, in genere una grande e una più piccola. Anche il Sole stesso avrebbe come compagna una nana bruna su un’orbita molto ampia.

Queste stelle mancate, chiamate nane brune, sono molto fredde e decisamente deboli da renderne impossibile l’identificazione anche con potentissimi telescopi ottici. Soltanto la visione a infrarossi è in grado di scoprire il loro debole bagliore. Questi oggetti hanno una temperatura compresa tra circa 450 e 600 Kelvin (177-327 gradi Celsius) che per quanto riguarda le stelle, è una temperatura molto bassa, anzi “fredda”. Questa loro caratteristica le ha rese oggetti elusivi e molto difficili da identificare per anni. Le nane brune si formano come le altre stelle, ma non raggiungono mai la massa sufficiente per innescare la fusione nucleare. Con il passare del tempo, si raffreddano dissipando il calore interno residuo dalla loro formazione. 

Gli effetti della presenza di questa Stella Nana Bruna si stanno ripercuotendo sull’intero Sistema Solare. 

Oltre alla “teoria” di una possibile stella binaria del Sole, sappiamo che da sempre nell’Universo le galassie si “scontrano” tra loro, compenetrandosi del tutto o solo in parte. La fase di “collisione” produce una deformazione delle galassie coinvolte, le quali possono “rubarsi” gli elementi come i gas…ma anche le stelle.

Il Sole è decisamente influenzato da un’energia esterna ignota, la prova è data dalla sempre più vasta presenza di ciclopici “oggetti artificiali” extraterrestri attorno ad esso, intenti a placarne la potenza. Inoltre sappiamo che gli asteroidi e le comete hanno raggiunto un numero elevatissimo dentro al nostro sistema planetario, questo non può che dimostrare quanto questa grave anomalia sia collegata ai detriti e ai frammenti che proprio le nane brune trascinano dietro a sé e che vengono conseguentemente deviati e “catturati” dalle orbite dei pianeti circostanti, Terra e Sole compresi.

Recentemente è stato osservato che tutti i pianeti del Sistema Solare starebbero subendo un aumento della temperatura. I telescopi spaziali attraverso i sensori termici constatano un aumento della temperatura per il pianeta Giove di 10°C come temperatura media. Su Marte l’aumento della temperatura è indicato anche dalla forte diminuzione delle calotte polari (che sono molto più fredde di quelle terrestri, contengono anidride carbonica ghiacciata, oltre all’acqua ghiacciata).

Anche nei pianeti più lontani come Urano, Nettuno e Plutone si constatano aumenti di temperatura. Fattori estranei alla Terra sembrerebbero quindi influenzare l’aumento della temperatura nel Sistema Solare, ma non sembra trattarsi affatto dell’influenza del Sole, poiché in questi ultimi anni ha diminuito, a “sorpresa”, la propria intensità ed è troppo lontano dai pianeti coinvolti.

Tutti i pianeti del Sistema Solare stanno subendo drastici ed inspiegabili mutamenti legati sicuramente all’energia scaturita da questa seconda stella. Sebbene il Sole stia mostrando ampi segni di insolita debolezza, il clima sulla Terra peggiora ogni anno di più. Conosciamo bene la drammatica situazione dell’inarrestabile scioglimento dei ghiacci, dell’altissima temperatura dei mari e del loro elevatissimo livello. 

I vulcani, monitorati incessantemente da entità extraterrestri, aumentano la loro attività giorno dopo giorno. I terremoti fanno sentire a gran voce la loro irrequietezza; uragani e tempeste di ogni tipo si abbattono senza più regole su tutto il mondo. Forti esplosioni e intensi bagliori nei cieli sottolineano quanto siano aumentate le piogge di meteoriti.

Non sono previste presunte “piccole ere glaciali” imminenti di cui di tanto in tanto si vocifera, almeno non nei prossimi anni a venire, sono solo “teorizzate” per un futuro non proprio a due passi da noi. Solo se tutti i vulcani cominciassero a fare sul serio potremmo entrare in una fase di raffreddamento globale anticipato. Il presente, ma anche il vicino futuro sono totalmente caratterizzati ed indirizzati su di un inarrestabile riscaldamento globale. Sarebbe quindi molto saggio e importante adesso concentrarsi su questo; nei prossimi anni potrebbero sorgere problemi molto gravi dovuti proprio allo scioglimento dei ghiacci e all’innalzamento dei mari.

A completare il quadro della situazione critica in cui viviamo ci pensa la crisi globale, economica e sociale, nella quale l’umanità è sommersa fino al collo a livello mondiale. Non è un caso che anche questo si muova a pari passo con un cambiamento di tipo “cosmico”. Un ciclo che “deve” adempiere la sua più completa purificazione, mettendo alle corde l’intera umanità. 

La vera minaccia per la Terra è costituita dal pianeta che orbita nella zona più estrema di questa Stella Oscura. 

L’esatta posizione di questa nana bruna è fortemente tenuta nascosta dalle agenzie governative di tutto il mondo per ovvi motivi di possibili sensazionalizzazioni da parte dei media, i quali sarebbero capaci di scatenare un panico generale che porterebbe ad insensate azioni incontrollabili su tutto il globo. Parlare di una “semplice” stella fredda è piuttosto riduttivo se pensiamo che si tratta in realtà di un “micro” sistema stellare completo di pianeti, il quale si troverebbe a ridosso (se non già all’interno) del nostro Sistema. 

Il passaggio di una nana bruna solitaria ai margini del nostro Sistema Solare rappresenterebbe già un valido motivo per giustificare tutti i cambiamenti a cui stiamo assistendo sulla Terra e sul resto dei pianeti attorno a noi; ma una nana bruna non viaggia mai solitaria. Dobbiamo comprendere il fatto che ci troviamo di fronte ad un sistema stellare completo di satelliti, avvolto da un “disco” composto da milioni di frammenti rocciosi

  
Le prime immagini reali del Sistema Planet X- Nibiru fuori dal sistema solare 

Il pianeta orbitante nella zona più lontana di questa nana bruna, potrebbe quindi rappresentare ben più del semplice “colpevole” degli stravolgimenti in atto, ma addirittura di un pericolo senza precedenti che potrebbe rivelarsi fatale per la vita sulla Terra. Se l’orbita di questo sistema stellare ha già raggiunto il punto più vicino del nostro Sistema Solare, allora dobbiamo semplicemente calcolare l’orbita del suo pianeta più lontano, che è quello che di fatto è già dentro al nostro Sistema Solare e che si potrebbe spingere ancor più all’interno. Ma se la nana bruna, ovvero il sistema stellare completo, dovesse avvicinarsi ulteriormente all’orbita di Saturno, il problema diverrebbe inaffrontabile. Allora in questo caso il pianeta orbitante nella zona più estrema di questa stella oscura si spingerebbe decisamente a ridosso delle orbite a noi circostanti, forse proprio tra Marte e Giove, se non addirittura più vicino alla Terra.

Forse scavando tra gli inarrivabili confini delle Dimensioni Impercettibili troveremmo le nostre risposte. Percorrendo i Piani Esistenziali più elevati che formano l’insieme della vita cosmica potremmo realmente avvicinarci a ciò che definiamo “Divino”. Allora scopriremmo che i sistemi planetari vengono creati come sistemi binari a più stelle che orbitano intorno al loro comune centro di massa proprio per dare atto a Rinnovi Evolutivi senza fine, a inevitabili cambiamenti ciclici, a periodi essenziali di totale purificazione, per consentire alla vita di evolvere continuando a rinnovarsi nell’infinito. Per questo la natura vincerà sempre.    (fine quinta parte)

Scritto da Dan Keying 
Per Segnidalcielo.it 
Articolo riproducibile citando autore e fonte 


mercoledì 13 febbraio 2013

indulgenze

Ratzinger scende dalla croce, ma non cancella il suo passato

In queste ore tutti si stanno domandando il vero motivo delle dimissioni di Ratzinger dal soglio di San Pietro. Sarà solamente vecchiaia, dicono in molti, oppure c'è dietro qualcosa di più?

In realtà, il motivo per cui Ratzinger si ritira non ha molta importanza, a questo punto. Quello che è importante è non dimenticare mai come, perché, e soprattutto quando Joseph Ratzinger sia diventato papa.

Correva la primavera del 2005. In Italia papa Wojtyla stava male già da tempo, ma restava tenacemente aggrappato ad un filo di vita. Nel frattempo, negli Stati Uniti imperversava la tempesta che ha travolto la Chiesa cattolica per lo scandalo dei preti pedofili.

Non staremo qui a ricordare le responsabilità di Ratzinger nella copertura sistematica di questo crimine, che avrebbe potuto interrompere in qualunque momento, come Prefetto della Congrega per la Dottrina della Fede (ex-Tribunale dell'Inquisizione), e che invece non ha mai interrotto, ma ha anzi prolungato nel tempo, avocando a tutti i casi più delicati. Abbiamo già parlato in modo esteso del Crimen Sollicitationis, e non serve ora tornarci sopra. Continua a leggere QUI

  Il Papa Dimesso da Comunione e Liberazione?

Precisiamo che non abbiamo ancora tutte le verità sulle dimissioni del "Santo" Padre. Però possiamo già fare qualche considerazione. Se vi ricordate un anno fa esatto uscì su Il Fatto Quotidiano una notizia su un possibile attentato a papa "Benedetto" XVI; il 10 febbraio 2012 il giornale scrisse: Continua a leggere QUI 

VIA UN PAPA, SE NE FA UN ALTRO?

 

L’annuncio, dato nella tarda mattinata del’11 febbraio, della prossima abdicazione di Benedetto XVI, ha colto tutti quanti alla sprovvista, specialmente i cattolici; e li ha lasciato con l’amaro in bocca.
Naturalmente, la parola d’ordine è stata: minimizzare; e subito frotte di volonterosi teologi ultramoderni e “à la page”, tipo Vito Mancuso, si son precipitati in televisione ad assicurare che va tutto bene, che la situazione è perfettamente sotto controllo, che alla Chiesa si apre un periodo straordinariamente ricco di nuove e felici possibilità. Continua QUI 

SI DIMETTE PAPA RATZINGER


di Gianni Lannes

Un addio forzato? Non era mai accaduto negli ultimi 7 secoli. In Vaticano adesso si va al Conclave. Angelo Scola, arcivescovo di Milano è il favorito. Gli anglo-americani lo volevano Papa già nel 2002. Cosa ha indotto il capo della "Santa Sede" a mollare in un amen il suo potere?
Continua QUI

 Il Papa errante. 

PAPA

Di Giulietto Chiesa 
E’ già divenuto banale, scontato, dire  che le dimissioni di Benedetto XVI sono un evento storico. Tutti  i rimandi alla straordinaria storia del papato ci dicono che siamo di fronte a una svolta destinata ad avere grandissime ripercussioni sui sentimenti e le emozioni di un miliardo di persone in ogni angolo del pianeta, e perfino sui rapporti di forza politici e finanziari che si dispiegano in varie aree cruciali del mondo. Perché questa Chiesa cattolica è certo luogo di fede e di speranza per milioni, ma è molto di più centro di potere.
Continua QUI

Articolo correlato:
Questo è il testo tradotto: http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=1777

Questa la fonte originale in lingua anglosassone. http://itccs.org/2013/02/13/pope-benedict-resigned-to-avoid-arrest-seizure-of-church-wealth-by-easter/

Aggiornamenti:
http://www.iconicon.it/blog/2013/02/ittcs-benedetto-xvi-chiede-immunita-protezione-da-presidente-della-repubblica-italiana/
 

Fatetur facinus, quisquis iudicium fugit.

IRRIVERENZE

martedì 12 febbraio 2013

"L'ultimo della nostra specie"

 

Se Guardiamo avanti nel tempo, quando le macchine diventeranno più intelligenti degli esseri umani e/o persone dotate di una tecnologia digitale diventando così creature post-biologiche, indistinguibili dalle macchine. 

Tali discendenti digitali, saranno così diversi da noi che sembreranno una specie completamente diversa. Cosa succederà a noi? Semplici organismi "biologici? " Forse potremmo essere in grado di coesistere per un certo tempo con i nostri discendenti più intelligenti, ma non per molto. Alla fine, le creature che noi oggi consideriamo "umani" - creature come noi - si estingueranno.

Al centro di questa linea di pensiero c'è l'idea che ciò che più conta è l'intelligenza, non la biologia. Che cosa sono gli esseri umani? Alla fine non siamo altro che contenitori biologici per l'intelligenza. E, francamente, come contenitori biologici a lungo andare, non siamo certamente ideali. Siamo fragili, e superstiziosi. Noi non viviamo molto a lungo. Abbiamo bisogno di mangiare e dormire. Impariamo lentamente. Ogni nuova generazione passa anni re-imparare tutte le cose che le generazioni precedenti hanno già imparato. Alcuni di noi si ammalano, e gli altri poi dedicano ingenti risorse alla cura dei i malati. E' tutto incredibilmente lento e grezzo. Mentre Il progresso avanza sempre di più.

Quindi forse siamo solo a un punto di arresto. Forse il punto è che le creature biologiche siano quello di evolvere in qualcosa che genera l'intelligenza sufficiente per evolvere in qualcosa d'altro. Forse il nostro scopo è quello di creare le nostre proprie sostituzioni. E forse, grazie ai computer e a intelligenze artificiali, non siamo lontani dal raggiungere questo enorme punto di flesso evolutivo.

Che cosa si deve fare?


Altri stanno pensando in questo senso, e anche cercando di fare qualcosa, come dimostra questo saggio fantastico da New York Times da Huw Price, un filosofo presso l'Università di Cambridge.


http://opinionator.blogs.nytimes.com/2013/01/27/cambridge-cabs-and-copenhagen-my-route-to-existential-risk/

E' un pezzo lungo, ma ho preso alcuni punti salienti:

"Io credo che ci siano fondati motivi per pensare che noi esseri umani ci stiamo avvicinando uno dei momenti più significativi della nostra storia: Il punto in cui l'intelligenza sfugge ai vincoli della biologia e non vedo validi motivi che ci inducano ad avere  fiducia su ciò che sta per accadere, si sopravvive alla transizione in una forma ragionevole. Senza tali motivi, credo che abbiamo motivo di preoccuparci.

"Siamo di fronte alla prospettiva che ha progettato le tecnologie non biologiche, che operano in base ai vincoli completamente diversi sotto molti aspetti, potremmo presto fare il tipo di cose che il nostro cervello fa, ma molto molto più velocemente, e molto molto meglio, in qualsiasi dimensione di miglioramento."

Molti credono che il punto in cui si raggiunge l'intelligenza artificiale generale a cui ci stiamo avvicinando, abbia  un prezzo molto alto da pagare. Ma tutto ciò solleva profonde questioni esistenziali per noi:

"In effetti, non è davvero chiaro chi di "noi" si troverebbe, in tali circostanze. Saremmo umani sopravvissuti (o meno) in un ambiente in cui la superiorità delle macchine intelligenti avranno preso le redini, a parlare per noi? Saremmo intelligenze umane in qualche modo esteso attraverso un non biologico? Saremmo forse in un certo senso tutti postumani (anche se pensassimo di noi stessi discendenti di esseri umani)? "

L'argomento che alcune persone avanzano è che le macchine non saranno mai in grado di fare tutto ciò che un essere umano può fare. Non saranno mai in grado di scrivere poesie, o avere dei sogni, o di sentire dolore, gioia o amore. Ma, come punti al di fuori di noi stessi, qualcuno potrebbe dire chi se ne frega?

"Non bisogna pensare a quello che è l'intelligenza, ma, pensare a quello che fa. Bisogna mettere e distinguere un po' rozzamente, la cosa, il nostro picco nel paesaggio biologico presente è che tendiamo ad essere molto meglio nel controllare il nostro ambiente più di ogni altra specie. E' in questi termini, che bisogna porre la questione e quindi se le macchine potrebbero ad un certo punto fare un lavoro ancora migliore (forse un lavoro di gran lunga migliore)."

Naturalmente le macchine fanno un lavoro di gran lunga migliore a molte cose che noi umani possiamo fare. Le macchine sono presenti e stanno già facendo cose in domini innumerevoli. Gli scacchi sono un esempio. La borsa è un altro. Immaginate cosa sarebbe successo ai mercati del mondo, e quindi per l'economia mondiale, se domani tutti i computer smettessero di funzionare, resteremo chiusi fuori, torneremo tutti ad usare le mani. Immaginate gli esseri umani che cercano di competere fianco a fianco in questo settore contro la macchina. E' incomprensibile.

Cercando di fermare l'inarrestabile


Alcucune persone stanno cercando di trovare dei modi per evitare che ciò accada, o per assicurarsi che i "buoni" risultati abbiano più probabilità dei risultati "cattivi". Queste persone hanno co-fondato il Centro per lo Studio del rischio esistenziale (CSER), a Cambridge.

Credo che l'assegnazione di valori come "buono" e "cattivo" per vari risultati possibili di un processo evolutivo non abbia senso. L'evoluzione accade e noi, non abbiamo controllo su di essa. Qualsiasi benintenzionato o chi governa potrebbero mettere in atto per evitare determinati risultati, altri troveranno il modo di lavorare intorno a loro. E' quello che uno scienziato informatico di Yale (David Gelernter) chiama "la legge Orwelliana del Futuro", e dice così: Sarà quella che ogni nuova tecnologia che può essere provata.

Siamo soli su questo percorso, e non c'è modo di fermarlo. Questo non è né buono né cattivo. Non era certamente un male quando organismi unicellulari si sono evoluti in organismi più complessi estinguendosi e quindi noi siamo diversi da loro? Suppongo che gli organismi unicellulari non siano stati psicologicamente preoccupati per la loro estinzione. Ma senza questo processo, noi esseri umani non saremmo qui. E se ora è il nostro turno di essere cancellati con l'evoluzione, e allora? Dal punto di vista dell'universo, chi se ne frega se gli esseri umani cessano di esistere?

La grande ironia in tutto questo è che non si può smettere di spingere in avanti con tecnologie pericolose (AI, bioingegneria) perché l'evoluzione ha cablato il nostro cervello in modo tale che non si può resistere a spingere in avanti, anche se la conseguenza di questa continua spinta verso l'alto dell'evoluzione è che si finisce per rendere noi stessi estinti. noi esseri umani piace credere che fra tutte le creature viventi siamo speciali e unici. E noi siamo, se non altro perché siamo la prima specie che consapevolmente creerà qualcosa di superiore a noi stessi. Noi ingegneri delle nostre proprie sostituzioni. Se ci pensiamo siamo al tempo stesso brillanti e straordinariamente stupidi allo stesso tempo. In altre parole, perfettamente umani.


Tradotto e curato da wlady dal sito:
http://readwrite.com/2013/02/04/if-ai-means-the-end-of-us-maybe-thats-okay

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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