sabato 16 ottobre 2010
venerdì 15 ottobre 2010
Nel suo sito il mio Amico Zret così scriveva alla fine del suo articolo:
"Per perseguire questo “ideale”, gli Ierofanti del buio hanno innalzato altari che gronderanno sangue. Le vittime da immolare sono state già scelte."
Il tribunale "Noachita" è già pronto, in quel di Gerusalemme, un tribunale finanziato e costruito proprio dal Barone di Rothschild, un tempio pieno di simboli Massonici e satanici, un tribunale per il Grande Ordine Globale.
Tutto viene trattato in questo Tempio Tribunale, dal Supremo Consiglio Del Sanhedrin Noachita.
Per intenderci i Noachiti, seguono le leggi di Noè, l’antico rito Noachita della Massoneria Universale è un polo iniziatico che tramanda i gradi e gli insegnamenti connessi alla ierostoria di Noach (Noè).
Al di là delle sue intenzione religiose pluraliste, è un rito monoteistico che non ammette altri idoli o religioni, anche se viene venerato, oltre che nel Cristianesimo, anche nell’Islam, il cui testo sacro contiene una sura dedicata proprio a Nuh.
Queste sono le sue leggi:
1. Non adorare gli idoli
2. Non profanare il Nome
3. Non uccidere
4. Non commettere atti sessuali proibiti
5. Non rubare
6. Perseguire la giustizia
7. Non essere crudele con gli animali
Mi auguro vivamente che non venga messa in atto in questo tribunale mondiale, di condannare alla pena capitale le persone, senza responsabilità (se non verso se stesso), i suoi intenti globali.
"Per perseguire questo “ideale”, gli Ierofanti del buio hanno innalzato altari che gronderanno sangue. Le vittime da immolare sono state già scelte."
Il tribunale "Noachita" è già pronto, in quel di Gerusalemme, un tribunale finanziato e costruito proprio dal Barone di Rothschild, un tempio pieno di simboli Massonici e satanici, un tribunale per il Grande Ordine Globale.
Tutto viene trattato in questo Tempio Tribunale, dal Supremo Consiglio Del Sanhedrin Noachita.
Per intenderci i Noachiti, seguono le leggi di Noè, l’antico rito Noachita della Massoneria Universale è un polo iniziatico che tramanda i gradi e gli insegnamenti connessi alla ierostoria di Noach (Noè).
Al di là delle sue intenzione religiose pluraliste, è un rito monoteistico che non ammette altri idoli o religioni, anche se viene venerato, oltre che nel Cristianesimo, anche nell’Islam, il cui testo sacro contiene una sura dedicata proprio a Nuh.
Queste sono le sue leggi:
1. Non adorare gli idoli
2. Non profanare il Nome
3. Non uccidere
4. Non commettere atti sessuali proibiti
5. Non rubare
6. Perseguire la giustizia
7. Non essere crudele con gli animali
Mi auguro vivamente che non venga messa in atto in questo tribunale mondiale, di condannare alla pena capitale le persone, senza responsabilità (se non verso se stesso), i suoi intenti globali.
lunedì 11 ottobre 2010
BABELE
Nella Bibbia in Genesi 11.1 ci racconta che Dio adirato per la costruzione della torre confuse le lingua sulla terra, ma è veramente così?
Il termine babel come derivante da balal o bilbel , mentre in realtà era derivava dall’accadico (assiro-babilonese) “bab-ilu” o “bab-ilani” che significa ‘città del dio’ o ‘città degli dei’. Il significato originario di ‘città degli dei’ è confermato dal fatto che il termine assiro è un calco del sumerico (lingua ben più antica dell’Ebraico e dello stesso assiro) “ka-dingir-meš” ‘città degli dei’ in cui l’ideogramma “dingir” ‘dio’ compare anche nella grafia assira.
In un certo periodo quel popolo perse la sua unità disgregandosi per far posto ad interessi particolaristici ed individuali come se parlassero lingue diverse, e le genti (in particolare ebraiche) ad esso sottomesse videro in queste vicende il risultato di un intervento divino.
I passi della Genesi 10.5, 10.20 e 10.31 in cui la diversità delle lingue viene già menzionata per tre volte senza dichiarare che fosse un castigo di Dio, lasciando capire che la diversità linguistica è un fatto naturale e scontato.
Anche nel Medioevo, Rabano Mauro nel suo De Universo dice ancora “linguarum diversitas exhorta est in aedificatione turris post diluvium”.
("Dopo il diluvio nella costruzione della torre si manifestò la differenza delle lingue")
Babilonia la possiamo paragonare a Gerusalemme, Ombellico del mondo, il legame tra cielo e terra, con la sua pietra della fondazione.
Babilonia ha ereditato lo stato antidiluviano di Nippur, come il DUR.AN.KI, questa era la funzione di Babilonia, la scelta del nome Sumerico dato alle Fondamenta della piattaforma dello Ziggurat E.TEMEN.AN.KI, tempio della fondazione Cielo-Terra.
Lo Ziggurat, era una torre di osservazione del cielo, per cui gli angoli indicavano chiaramente i quattro punti cardinali, che permetteva di osservare i cieli da qualsiasi angolazione, i vari piani (sette) permettevano la misurazione dei cieli da qualsiasi angolazione, almeno questo lo hanno confermato alcuni astronomi moderno, per l'alba ed il tramonto e per gli equinizi.
La vera porta di entrata ed uscita degli dei era posizionata nella pianura centrale del Sinai come si evince nel libro di Enoch una grande pianura la cui superfice rocciosa poteva fungere di pista d'atterraggio o di decollo per le navette spaziali degli Anunnaki, e Nippur era il punto centrale, ed il porto spaziale Sippar (la città degli uccelli) Anche Baalbek con le sua grandi pietre da 1200tl. era considerato tale, il basamento dove oggi sorgono le rovine di un tempio Romano avrebbero potuto essere una grande piattaforma, (nell'attuale Libano) per la salita e discesa degli Dei.
Babilonia è stata edificata da Marduk, primogenito di Enki, per l'arrivo sulla terra del Dio Anu, ricostruendo l'Esagil lo Ziggurat a sette gradoni, come lo fu ad Uruk quando nel 4000ac. Anu era giunto in visita sulla terra.
venerdì 8 ottobre 2010
L'ALTA MAGIA SIRIANA
La magia Siriana è fondamentalmente una magia mentale che, impiegando la mente e il cervello come strumenti della psiche esplora l'universo, sia pure poco per volta, fino a familiarizzarsi con la natura e il modus operandi di quelle energie generatrici che ne costituiscono il fulcro.
Il modo in cui quelle energie saranno percepite e tradotte dipenderà da tre fattori principali:
1. La capacità del cervello (i megabyte e il software cerebrali) dal soggetto interessato.
2. L'età cosmica, lo status o l'ampiezza di banda del campo del frammento di anima che compie l'indagine.
3. La capsula del tempo o l'anello di sbarramento entro cui è costituita la conoscenza. Questa sarà liberata in proporzione all'evoluzione della specie entro cui è incapsulato il frammento di anima o particella del campo del soggetto interessato.
E' per questo motivo che alcuni "viaggiatori" vedono gli dei o "I vecchi" in specifiche forme umane o personalizzate, mentre altri concepiscono quelle intelligenze in termini di energie astratte associate con la materia che noi, entro la nostra conoscenza limitata, percepiamo alla base dell'universo.
Sirio la luminosa stella del Cane dei cieli notturni, detiene la chiave del destino del nostro pianeta.
Così credevano gli antichi egizi, custodi di un misterioso e profondo sistema sapienziale , perduto nei secoli, che ora sta per essere riscoperto.
giovedì 7 ottobre 2010
LA SAGA DEGLI DEI
Quei racconti, incisi su tavole d'argilla, narrano la storia straordinaria: molte migliaia di anni fa una razza di esseri depositari di conoscenze che solo oggi cominciamo vagamente a comprendere, guidò fin dai primi passi l'evoluzione della civiltà terrestre.
Partendo da un testo trovato nella biblioteca di Nippur che narra di un dio viaggiatore, Enki, giunto a colonizzare il nostro pianeta, e assemblando una serie di tavolette una serie di antichissime tavolette lo scrittore Zecharia Sitchin ricostruisce il documento fondante delle sue celeberrime Cronache Terrestri.
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