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sabato 20 agosto 2022

Quello che viene descritto sta accadendo proprio ora, ed è meglio che iniziamo a parlarne prima che le conseguenze impreviste inizino a diventare una crisi.


Qualcosa incombe geopoliticamente, ed è meglio iniziare a prenderlo sul serio 
 
di Tyler Durden 
 

Come risultato dell'azione collettiva dei governi occidentali sotto gli auspici di un'agenda di "cambiamento climatico", siamo sull'orlo di qualcosa che sta accadendo con ramificazioni che nessuno ha mai visto prima.

I governi occidentali, in particolare l'Europa occidentale, il Nord America (Stati Uniti-Canada) e l'Australia/Nuova Zelanda, stanno intenzionalmente cercando di ridurre l'attività economica per far fronte al calo intenzionale della produzione di energia.

Questa è la principale conseguenza dell'agenda Build Back Better promossa dal World Economic Forum.

Chi dice che esiste un punto di riferimento per determinare le conseguenze sia a breve che a lungo termine, mente. Non ci sono precedenti per le nazioni che cercano collettivamente e intenzionalmente di ridurre l'attività economica.

Nascondendosi dietro la falsa giustificazione secondo cui l'attuale inflazione è guidata da un'eccessiva domanda, le banche centrali in Europa, la Bank of England, la Bank of Canada e la Federal Reserve statunitense stanno alzando i tassi di interesse. Il risultato che sentiamo attualmente è una contrazione economica intenzionale e una recessione globale.

La politica monetaria Build Back Better sta riducendo con successo l'attività economica occidentale; tuttavia, le nazioni colpite che producono beni per i mercati del Nord America e dell'Europa, in particolare il sud-est asiatico, il Giappone e la Cina, non stanno alzando i tassi di interesse nel tentativo di compensare il calo della domanda. La Cina ha annunciato che sta  abbassando i tassi della banca centrale  nel disperato tentativo di abbassare i costi e mantenere in funzione la sua economia dipendente dalle esportazioni.

Alla base di tutto questo, c'è un calo della produzione di energia nelle stesse nazioni che cercano di ridurre l'attività economica.   I responsabili politici stanno tentando di  gestire questo processo  senza informare i cittadini dell'obiettivo non detto.   La carenza di petrolio, carbone e gas naturale sono problemi autoinflitti, tutti parte dell'agenda BBB.

Al di là dei massicci aumenti dei costi energetici, che è la vera fonte di inflazione e un risultato diretto/intenzionale dello sforzo BBB, l'Europa sta ora affrontando un inverno incombente senza le risorse energetiche per riscaldare le case e sostenere le persone. Le cose saranno molto scomode in Europa quest'inverno, poiché  ora sono previsti cali di roaming.

Poiché l'Occidente collettivo tenta, usando le sue parole, di "gestire la transizione", non ha meccanismi per controllare un risultato di questa portata. È semplicemente una situazione troppo grande da gestire. Laddove la gomma incontra la strada, i think tank e gli ideologi del cambiamento climatico di mentalità elevata non hanno la capacità di gestire una transizione e soddisfare comunque i bisogni delle persone. Al di là del pensiero esoterico, ci sono reali conseguenze da queste azioni.

Molte persone hanno discusso del potenziale per una carenza di cibo a lungo termine e, di recente, del riscaldamento invernale a breve termine. Tuttavia, oltre a ciò, le conseguenze geopolitiche a valle sembrano essere ignorate. Invece, quello che vediamo è uno sforzo per continuare a fingere che i fini del cambiamento climatico giustifichino i mezzi (interruzione della produzione di energia).

In questo mondo connesso, quando le nazioni occidentali smettono di comprare cose, ci troviamo a livello nazionale con problemi economici. Le imprese falliscono, la disoccupazione aumenta, lo stress finanziario si diffonde in tutta l'economia, la dipendenza dai sussidi governativi aumenta e si sente un vero dolore. Tuttavia, al di là delle questioni interne, le nazioni fornitrici incontrano problemi ancora più grandi.

La disoccupazione in Malesia, Vietnam, Corea del Sud, Giappone, Taiwan e persino in Cina crea una serie completamente diversa di problemi di stabilità regionale a livello geopolitico.

Non ci sono precedenti per questo.   Mai prima d'ora nella storia delle nazioni industrializzate un governo ha cercato intenzionalmente di abbassare la propria attività economica. Non è mai stato fatto con intenzione prima perché all'interno della contrazione le nazioni diventano più povere, le persone soffrono.

Non solo nessuna singola nazione ha mai cercato di ridurre intenzionalmente la propria ricchezza, ma non esiste alcun precedente per un'alleanza di nazioni che si unisca con lo stesso scopo. Anche se questo potrebbe sembrare un esercizio di modellizzazione economica accademica, sfortunatamente è molto reale. Quello che sto descrivendo sta accadendo proprio ora, ed è meglio che iniziamo a parlarne prima che le conseguenze impreviste inizino a diventare una crisi.

In Nord America (Stati Uniti-Canada), Europa e Australia continueranno a verificarsi massicci aumenti dei prezzi dei generi alimentari a causa del crollo della produzione di energia. Al di là delle nazioni occidentali ci sarà carenza di cibo a causa della diminuzione dei raccolti e della minore produzione alimentare industriale. Questo non è controverso.

Inoltre, non è controverso che le regioni con climi invernali rigidi pagheranno molto di più per le scarse risorse di riscaldamento.

Ciò premesso, ciò che accade geopoliticamente, anche militarmente, quando l'intera economia globale inizia a sentire l'impatto della contrazione economica della nazione occidentale su una scala -creata dall'azione collettiva- che non si è mai vista prima.

Non ho idea di quale sia la conseguenza del quadro generale, ma qualunque cosa sia , accadrà nello stesso momento in cui le persone ovunque saranno più disperate a causa della loro posizione economica. Non ho le risposte, ma sono sicuro che posso vedere che il problema sta arrivando.

La leadership politica nelle suddette nazioni occidentali sembra, forse intenzionalmente, distrarre le persone dalle cose luccicanti domestiche per occupare il tempo.   Tuttavia, qualcuno deve iniziare a parlare ea sfidare seriamente le conseguenze del quadro generale di questo  futuro Build Back Better  , prima che sia troppo tardi.

Pubblicato sul sito web:  https://www.zerohedge.com/

®wld 

venerdì 25 luglio 2014

L’origine divina della regalità

L’enigma della “Lista Reale Sumerica”: l’origine divina della regalità, con regni della durata di 30 secoli!


La Lista Reale Sumerica è un antico testo scritto nella lingua sumera, nel quale sono elencati i regnanti di Sumer con rispettiva durata dei loro regni. Oltre a riferimenti storici accertati, il testo riporta anche l'elenco dei sovrani antidiluviani, i cui regni sono durati fino a 40 mila anni! I Sumeri credevano che la regalità fosse donata dagli dei e che potesse passare da una città all’altra con le conquiste militari. 

La storia del testo 

Come racconta The Ancient Origins, il primo frammento di questo testo straordinario fu individuato dallo studioso tedesco-americano Hermann Hilprecht su una tavoletta antica di 4 mila anni rinvenuta nel sito archeologico dell’antica Nippur. La scoperta venne pubblicata nel 1906. 

Dopo la scoperta di Hilprecht, furono ritrovati almeno altri 18 esemplari della Lista Reale, la maggior parte dei quali risale alla dinastia Isin (2017-1794 a.C.). I materiali presentano diverse discrepanze. Tuttavia, gli studiosi ritengono che il materiale comune a tutte le versioni della lista sia sufficiente per ritenere che derivino tutte da un unico originale. 

Tra tutti gli esemplari della lista, la versione più completa è rappresentata dal prisma Weld-Blundell, conservato nel Museo di Oxford. Si tratta di un parallelepipedo alto circa 10 cm, con i quattro lati maggiori completamente incisi con caratteri cuneiformi. Si ritiene che in origine ci fosse un fuso di legno che passasse nel suo centro, così da poter essere ruotato e letto su tutti e quattro lati. 

Il prisma elenca i governanti dell’era antidiluviana fino al sovrano dell’ultima dinasta Isin (1763-1753 a.C.). La lista ha un immenso valore storico, sia perché rispecchia molte antiche tradizioni, come quella che soggiace alla Genesi biblica, sia perché fornisce un importante quadro cronologico relativo ai diversi periodi della storia sumera.

 

Governanti Antidiluviani

La Lista Reale Sumera comincia con l’elenco dei primi otto re che hanno regnato prima di una grande inondazione. Dopo il diluvio, le varie città-stato e le loro dinastie si sono date guerra per la conquista del potere sul regno.
Nessuno degli otto sovrani ha avuto conferma storica da scavi archeologici, iscrizioni epigrafe o altro. È possibile che risalgano al periodo corrispondente a quello della cultura Jemdet Nasr, conclusosi intorno al 2900 a.C.
Tuttavia, ciò che lascia sconcertati è l’immensa durata cronologica dei governi. La lista inizia con l’origine stessa della regalità, vista come un’istituzione di origine divina:

“Dopo che la regalità calò dal cielo, il regno ebbe dimora in Eridu. In Eridu, Alulim divenne re; regnò per 28.800 anni”.

I regni sono misurati in “sar”, periodo che corrisponde a 3600 anni, e in “ner”, unità che ne vale 600, rivelando una serie di Regni incredibilmente lunghi:
  • Alulim di Eridu: 8 sars (28.800 anni)
  • Alalgar di Eridu: 10 sars (36.000 anni)
  • En-Men-Lu-Ana di Bad-tibira: 12 sars (43.200 anni)
  • En-Men-Gal-Ana di Bad-tibira: 8 sars (28.800 anni)
  • Dumuzi di Bad-tibira, il pastore: 10 sars (36.000 anni)
  • En-Sipad-Zid-Ana di Larag: 8 sars (28.000 anni)
  • En-Men-Dur-Ana di Zimbir: 5 sars e 5 ners (21.000 anni)
  • Ubara-Tutu di Shuruppak: 5 sars e 1 ner (18.600 anni)
Dunque, i primi otto sovrani di Sumer coprono un totale di 241.200 anni dal momento in cui la “regalità calò dal cielo”. Poi, come riporta il documento:

“Dopo che il Diluvio spazzò via ogni cosa e la regalità fu discesa dal cielo, il regno ebbe dimora in Kish”.

Interpretazione dei lunghi regni

I lunghi regni dei governanti sumeri non sono facilmente spiegabili, rimanendo a lungo oggetto di diverse interpretazioni. Ad un estremo, c’è chi liquida la faccenda come un tentativo di mitizzare figure storiche, sottolineandone con le cifre il potere e l’importanza.

All’altro estremo c’è chi è convinto che i numeri hanno un fondamento nella realtà e che i primi re sumeri erano esseri di un altro mondo in grado di vivere molto più a lungo degli umani. Secondo Zecharia Sitchin, la Lista Reale Sumera indica i primi insediamenti creati dagli Anunnaki sulla Terra, elencando i regni dei primi capi Anunnaki prima del Diluvio.

Dopo il diluvio, le straordinarie lunghezze dei regni sumerici diminuiscono progressivamente, fino a raggiungere standard “umani”.
Alcuni studiosi, come Bryant G. Wood, hanno richiamato l’attenzione sulla presenza di notevoli concordanze tra la Lista Reale Sumera e quanto riportato nella Bibbia.

Nel libro della Genesi, ad esempio, è raccontata la storia della grande alluvione e lo sforzo di Noè per mettere in salvo tutte le specie di animali terrestri. Inoltre, la lista sumera fornisce un elenco di otto re che hanno governato prima del diluvio; allo stesso modo, Genesi riporta che tra Adamo e Noè intercorrono otto generazioni.

Infine, dopo il diluvio, la lista regale sumera registra un graduale accorciamento della durata dei regni; allo stesso modo, Genesi, all’indomani dell’inondazione, riporta una graduale diminuzione della longevità degli uomini.
Dunque, la Lista Reale Sumera rimane una pietra preziosa, con tanti misteri ancora da svelare: perché i sumeri hanno ritenuto di dover elencare sovrani mitici e storici in un solo documento? Perché ci sono tante similitudini con Genesi? Perché i sumeri pensavano che i sovrani antidiluviani avessero governato per migliaia di anni?

Fonte

Corsivo mio:
Oggi si fa spesso confusione con il sistema sessagesimale sumero, con quello decimale egizio, (arabo) confondendo i due sistemi per il calcolo, inoltre viene confuso quasi sempre la precessione terrestre dell'asse della Terra che dura 25.960 anni per passare le dodici case, considerando che ogni casa zodiacale dura 2.160/2.148 anni circa.

Il Grande Anno:
il termine astronomico usato per denotare il numero di anni necessari a completare il ciclo delle dodici costellazioni zodiacali: il ritardo dello spostamento di una casa zodiacale all'altra, meglio noto come "Precessione degli Equinozi,  è di uin grado ogni 72 anni, perciò un ritardo di 360° equivale esattamente a 25.920 anni (72 X 360), un "Grande Anno", era così che scandiva il passaggio dei regni degli dèi Anunnaki sulla Terra. Sar e precessioni sono state il motivo delle lotte sanguinose tra enliliti ed enkiti e, l'impazienza di Marduk (per la supremazia sulla terra) figlio di Enki, provocò il disastro atomico che mise fine alla civiltà sumerica nel 2048 a.C. nella pianura del Sinai.

Eccoci così al quinto sole che le civiltà precolombiane, hanno così ben segnalato nei loro calendari di pietra, che nulla ha a che vedere con l'arrivo di Nibiru, che giustappunto Zecharia Sitchin ha sempre considerato 3.600 anni terrestri, uguale un Sar (anno di Nibiru, un Sar nibiruano è uguale a 3600 anni terrestri).

Dunque il "Sar" è il vocabolo sumero che indica il numero 3.600. Beroso lop usava come unità di tempo per i periodi di tempo di regno dei sovrani antidiluviani, esattamente come si legge nelle tavolette di argilla conosciute con il nome "Liste dei re sumeri". ZS è giunto alla conclusione che il Sar era l'anno degli Anunnaki, che equivaleva a un'orbita di Nibiru.

Riepilogando: 
Il tempo celeste, espressione coniata da ZS per indicare il ciclo zodiacale di 2160 X 12 anni, che (a suo avviso) gli Anunnaki inventarono per mettere in relazione il "Tempo Terrestre" (un anno sulla Terra) e il "Tempo Divino" (un anno su Nibiru, matematicamente = 3.600 anni terrestri). Un Era zodiacale di 2.160 anni terrestri forniva la "proporzione aurea" di 6 : 10, perfetta per il periodo orbitale di Nibiru, pari a 3.600 anni terrestri.

Orologio messianico:
termine utilizzato da ZS ne "Il Giorno degli dèi" per tracciare e predirre l'ascesa periodica delle aspettative messianiche in tutta la storia umana. Ha dimostrato che le aspettative messianiche erano legate alle orbite di Nibiru, al calendario di Nippur e alle Ere zodiacali.

Dopo il Diluvio, la sovranità sulla Terra venne concessa agli umani e ai semi-dèi, figli degli Anunnaki che si erano uniti con i figli della Terra, disperdendo progressivamente nel tempo il puro seme Anunna e, successivamente dopo i patriarchi seguiti dopo il Diluvio è stato accorciata la vita dei terrestri con un altro intervento genetico, fino ad arrivare ai 150 anni della vita di Mosè, emblematico è il racconto della spasmodica ricerca della vita eterna da parte di Gilgamesh nell'epico poema

sabato 7 giugno 2014

[di-gres-sió-ne]


SITCHIN – ALFORD – DEMONTIS
Analisi dei punti fondamentali della
teoria di Zecharia Sitchin

Nell'articolo 'Orbita Incrociata' (http://www.acam.it/alford.htm) lo studioso Alan Alford, un tempo strenuo sostenitore della teoria di Sitchin, analizza i punti fondamentali della stessa, evidenziando i suoi punti di contatto o di distacco dalla 'versione originale'. In qualità di esperto italiano in merito, voglio dire la mia aggiungendo per ogni punto il mio pensiero, in modo da dare al lettore una visione panoramica ma dettagliata dell' argomento. Riporto quindi qui di seguito le 14 conclusioni analizzate da Alford, con il mio commento in corsivo:

 


Conclusione n. 1:
SITCHIN: Gli Annunaki ("Coloro che dal cielo alla terra vennero") erano "giganti extraterrestri" che crearono l'uomo geneticamente come un ibrido tra loro e l'Homo erectus.

ALFORD:
sono d'accordo. C'è stato un intervento genetico. Il Darwinismo crolla miseramente nello spiegare come l'Homo erectus abbia beneficiato improvvisamente di un incremento del 50% nel volume del cervello, della capacità linguistica e di una moderna anatomia.

DEMONTIS:
 Esatto. Si tratta nel dettaglio di un incrocio con alcuni esemplari di Homo Ergaser o di Homo Heidelbergensis, incrocio dal quale sarebbero nati i Neanderthal nel Nord Europa e i Rhodesiensis in Africa. Gli Heidelbregensis annoveravano esemplari di altezza fino ai 2.20 metri, e la datazione (500mila – 300mila anni fa) corrisponde con quella fornita da Sitchin, come dimostrato dallo studioso Lee R. Berger nel 2007.

 


Conclusione n. 2:
SITCHIN: Gli Annunaki vennero sulla Terra da un pianeta chiamato Nibiru, che si trova nel nostro sistema solare su un'enorme orbita cometaria della durata di 3600 anni.
 
ALFORD:
sono d'accordo. Questo è ciò che affermavano gli antichi testi. Inoltre, gli astronomi sono alla ricerca di un "Pianeta X" con caratteristiche assai corrispondenti a quelle di Nibiru. Negli ultimi anni sono state avanzate critiche piuttosto pesanti alla teoria del "Pianeta X", ma sulla base di argomentazioni
cervellotiche e inconcludenti, e non stupisce che coloro che appoggiano la teoria, come l'astronomo Tom Van Flandern, continuino a tenere duro. 
Io credo che il discredito del Pianeta X potrebbe benissimo essere stato orchestrato a causa delle profonde implicazioni connesse alla sua scoperta... va infatti notato come il sistematico discredito sia coinciso con investimenti nell'ordine di miliardi di dollari per telescopi spaziali. La ricerca del Pianeta X continua in segreto ad opera dei governi?

DEMONTIS:
Esatto. Le dimostrazioni di Sitchin sono convincenti, e i riferimenti documentali e iconografici sono troppi per poter esser coincidenze. C'è da dire che non né conosciuta allo stato attuale UNA tavola che dica espressamente 'Gli Anunnaki venivano da Nibiru etc.'. Si tratta di un lavoro di deduzione.
 
Conclusione n. 3: 
SITCHIN: Gli Annunaki si sono evoluti su Nibiru sul quale avevano una società ben sviluppata, governati dal loro Dio principale, Anu.

ALFORD:
altamente improbabile. Sebbene Nibiru possa aver piantato semi di forme di vita primitive sulla Terra, è altamente improbabile che da questo si siano evolute specie sino al livello di intelligenza. Lo si può dedurre dall'orbita di Nibiru, che si presume essere su un corso regolare di collisione cataclismica con la cintura di
asteroidi. Per quanto riguarda la divinità suprema  vivente su Nibiru, perché avrebbe scelto di insediarsi su un pianeta dove la luce del Sole avrebbe circa un sedicesimo della forza che ha sulla Terra? Sitchin non ha considerato l'ipotesi che gli dèi siano giunti sulla Terra passando per Nibiru e non da Nibiru, usandolo come astronave... né la possibilità che gli stessi dèi fossero una colonia lavorativa che agiva sotto ordine di qualcuno... o anche che i messaggi presumibilmente provenienti da Anu su Nibiru avrebbero potuto essere trasmessi da altrove...

DEMONTIS:
Sappiamo poco dai testi sumeri su da dove provenissero gli Anunnaki. Per certo dai miti sappiamo che venivano da un altro pianeta, e il riferimento incrociato tra i pantheon, i miti, e in particolare l' Enuma Elish, rendono molto probabile che Sitchin abbia ragione, e che il pianeta di origine degli Anunnaki fosse N
ibiru.

Conclusione n. 4:
SITCHIN: gli Annunaki arrivarono sulla Terra nell'era dei Pesci, 445.000 anni fa.

ALFORD:
Errato. Sitchin ha basato i suoi calcoli su 120 "cicli" di 3.600 anni, e il riferimento alla lista dei re ndi Babilonia a 432.000 anni. Comunque, come ho esaustivamente dimostrato nel mio libro, i Babilonesi hanno erroneamente interpretato dei dati che erano stati espressi in ere di 2.160 anni (un dodicesimo del ciclo precessionale). Il "ciclo" di 2.160 anni fornisce una cronologia decisamente migliore che suggerisce che gli dèi arrivarono 272.000anni fa. Inoltre, è altamente probabile che il cataclisma del diluvio abbia influito sull'oscillazione della Terra e quindi Sitchin non può calcolare le date dei periodi zodiacali prima del diluvio. L'immagine dei pesci che Sitchin usa per corroborare un arrivo nei Pesci potrebbe ugualmente significare l'arrivo degli dèi tramite un
ammaraggio nell'oceano (paragonare con le missioni Apollo di ritorno dalla Luna).

DEMONTIS:
Alford sbaglia. In nessuna mitologia mesopotamica è presente un riferimento ai cicli di 2160 anni in relazione alle cose degli 'dei' e dei 're'. Dunque le liste di Re Sumeri (e di divinità) vanno misurate nel loro Shar, che é appunto il 3600. In base a questo calcolo la datazione di Sitchin é giustificata. Ovviamente si tratta di un valore medio, quindi se mai si può fare un discorso di 'variabilità' di questa orbita.

Conclusione n. 5:
SITCHIN: L'uomo fu creato dagli Annunaki 299.000 anni fa.



ALFORD:

Nuovamente errato. Il ciclo di 2160 anni situa la datazione della creazione a 182.000 anni fa. Sitchin fa andare indietro la sua cronologia con la datazione dell'arcaico Homo sapiens al 300.000 a.C., ma non abbiamo alcun dato affidabile di questo modello arcaico. Tutto ciò che è credibile sull'Homo sapiens suggerisce un'improvvisa sua comparsa a meno di 200.000 anni fa.



DEMONTIS:

In realtà Sitchin afferma che circa 300mila anni fa ci fu la rivolta degli Igigi, non la creazione dell'uomo. Alla rivolta seguì un periodo di stasi, poi un periodo di esperimenti che, dopo vari tentativi, portò alla produzione in serie dell' Homo Sapiens. Inoltre Alford commette un errore: le ultime scoperte genetiche collocano la Eva Mitocondria in un periodo che può arrivare fino ai 230mila anni fa, ma é impensabile che questa Eva sia la prima donna prodotta. Il mtDNA databile fino a 230mila anni fa (da Brian Sykes – Human Genome Project) doveva essere stata preceduta da una ulteriore genealogia, esattamente come il nostro Adamo Ycromosomale viene datato a 90mila anni fa ma é impensabile che potesse essere il primo 'Homo Sapiens'. Man mano che le scoperte genetiche vanno avanti lo scenario proposto da Sitchin trova sempre più conferma, ultimamente anche l'Adamo Ycromosomale sembra essere stato retrodatato oltre i 100mila anni fa.



 


Conclusione n. 6:

SITCHIN: L'uomo fu creato quale servo per compiere il lavoro duro a supporto delle truppe Annunaki.

ALFORD:
D'accordo. Tutti i testi antichi lo affermano, quindi perché contestarlo? La nostra specie è troppo arrogante per digerire questa possibilità?

DEMONTIS:
Esatto. Come dice Alford, questo è il tema ricorrente in tutti i testi più antichi che trattano l'argomento. Non esist emotivo per mettere in dubbio l'affermazione indipendente di varie culture.


 


Conclusione n. 7:

SITCHIN: Gli Annunaki vennero sulla Terra per ottenere oro da immettere nell'atmosfera del loro pianeta, Nibiru.

ALFORD:
Nessuna prova. Questa è una delle affermazioni più straordinarie di Sitchin, elencata qui perché è importante spiegare perché vennero sulla Terra. Personalmente, riterrei più credibile che vi siano giunti per estrarre numerosi altri minerali. Perché quest'ossessione per l'oro? Una volta scrissi a Sitchin per chiederglielo, ma non mi ha mai risposto...

DEMONTIS:
Concordo con Sitchin, ma anche con Alford ammettendo però che solo SUCCESSIVAMENTE gli Anunnaki si dedicarono ad altri minerali. Precisamente dopo il IV millennio a.C. (Stagno – Rame – Piombo – Ferro). Ma tutti i reperti e testi più antichi ci mostrano come ancora prima che l' uomo imparasse a costruire case o strade o impianti idrici, l'utilizzo dell'oro era largamente diffuso e solo pr quelle funzioni che erano relative agli Anunnaki  (o ai corrispondenti 'leader' nelle culture non mesopotamiche). Sul motivo per cui questo oro venisse estratto tuttavia non si può dire molto.

Conclusione n. 8:
SITCHIN: Gli Annunaki vivevano migliaia di anni perché i loro cicli vitali si erano adattati per la vita su un pianeta con un'orbita di 3.600 anni attorno al Sole.

ALFORD:
Altamente improbabile. La teoria è priva di basi scientifiche. Al contrario, la storia tramandata nelle culture e nei testi antichi suggerisce che la longevità degli dèi abbia basi genetiche. Io ho suggerito che gli dèi usassero terapie genetiche per accrescere i loro stessi geni della longevità; si sposavano con le sorellastre per minimizzare gli effetti della dispersione genetica e usavano cocktails di droghe per contrastare gli effetti dell'invecchiamento causati dai "radicali liberi".

DEMONTIS: Le due teorie non si escludono, e quella dell' adattamento dei cicli vitali non è priva di basi scientifiche. Noi stessi lo possiamo sperimentare nel nostro piccolo empiricamente, e la questione dell'adattamento a cicli diversi é essenziale nella progettazione delle missioni nello spazio. Sitchin inoltre afferma chiaramente che man mano che gli Anunnaki vivevano sulla Terra la loro 'biologia' si adattava sempre più ai ritmi e alle condizioni fisiche del nostro pianeta.

 


Conclusione n. 9:
SITCHIN: Il Diluvio Universale fu un autentico evento storico, causato dal pianeta Nibiru che sciolse la placca ghiacciata dell'Antartico, che scivolando in mare generò un enorme maremoto.

ALFORD:
E' improbabile che ciò sia accaduto nel modo descritto da Sitchin. La presunta orbita di Nibiru non lo avrebbe portato più vicino alla Terra rispetto alla fascia di asteroidi, una distanza di 166 milioni di miglia. È difficile immaginare come avrebbe potuto avere qualche effetto sulla Terra da tale distanza. Dal mio punto di vista, Nibiru causò il Diluvio, ma non nel modo descritto da Sitchin.

DEMONTIS:
E' dimostrato scientificamente che 12mila anni fa circa ci fu un improvviso sciogliersi di ghiacci, al polo e nelle vette montuose più alte. I carotaggi mostrano proprio in questo periodo un repentino aumento della temperatura globale, e una forte modifica del tasso di salinità oceanica.



Conclusione n. 10:
SITCHIN: L'enorme piattaforma di pietra a Baalbek, in Libano era un sito di atterraggio degli Annunaki.

ALFORD:
Sono d'accordo. Sono fra i pochi fortunati ad aver visitato Baalbek ed ho visto le sue enormi pietre da vicino, oltre alle quali la prova geografica
sottolineata da Sitchin è persuasiva.



DEMONTIS:
Totalmente d' accordo con Sitchin. Non è possibile ipotizzare altra funzione per quelle pietre se non quella di supportare strutture di lancio. La collocazione geografica inoltre, stando ai miti, mette in relazione questo sito con Shamash, il dio delle 'navicelle'. 

Conclusione n. 11:
SITCHIN: Le piramidi di Giza furono costruite dagli Annunaki come fari che guidassero le astronavi in arrivo a Baalbek.

ALFORD:
Beh... forse, però... malgrado la sua connessione geografica con Baalbek, la Grande Piramide è molto più complessa di quello che dovrebbe essere se fosse solo un faro. La mia analisi suggerisce che avrebbe potuto essere un generatore di energia a gas idrogeno.


DEMONTIS:
La spiegazione di Alford è molto dettagliata ed intrigante, e non esclude quella di Sitchin, che peraltro trova riscontro linguisticamente e  descrittivamente in miti mesopotamici (Le conquiste di Ninurta). 

Conclusione n. 12:
SITCHIN: Sodoma e Gomorra furono attaccate da armi nucleari, che allo stesso modo distrussero un centro spaziale nel Sinai.

ALFORD:
Sono d'accordo. Ho ottenuto una foto ravvicinata da un satellite della penisola del Sinai che conferma ciò che afferma Sitchin. Inoltre possiedo copie delle foto di Emmanuel Anati delle rocce annerite in Sinai. Gli esperti ammettono che tali rocce sembrano vulcaniche, ma non c'è alcun vulcano vicino al Sinai.


http://ningizhzidda.blogspot.it/2011/04/spazio-porto-nel-sinai-al-tempo-degli.html


DEMONTIS:
Esatto, l' episodio, o meglio i suoi effetti, ha un riscontro scientifico. Uno studio geologico delle sabbie del medioriente dimostra che proprio 4000 anni fa nella zona indicata ci fu un improvviso deposito di terra bruciata proveniente da Ovest. Sarebbero le sabbie bruciate sollevate dall'impatto ed esplosione degli ordigni, diffusosi nell'aria e trasportate verso est.




Conclusione n. 13:
SITCHIN: Stonehenge e Machu Picchu furono costruite dagli Annunaki come calendari solari-lunari, associati alla Nuova Era dell'Ariete, circa 2.200 a.C

ALFORD:
Quasi. Chiunque abbia costruito Stonehenge conosceva in anticipo il ciclo di 19 anni della Luna ed era in grado di localizzare un unico sito per tracciare i suoi otto punti principali in un disegno rettangolare. Perché costruire un osservatorio solare-lunare così complesso per guardare a quello che già conosci? Sorprendentemente, Sitchin non ha colto questo punto. I calendari di Stonehenge e Machu Picchu erano secondari al loro scopo primario, che era sicuramente quello di osservare le stelle e misurare la velocità dei cambi precessionali.

DEMONTIS:
In realtà la prima fase di Stonehenge, secondo Sitchin, risale al 2900 a.C., per venire successivamente riutilizzata e completata intorno al 2200 a.C., quindi la sua funzione originale non era legata all' era dell'Ariete. L'osservazione di Alford sul perchè costruire qualcosa per osservare un fenomeno che già si conosceva è priva di motivo. Le strutture dovevano verificare il 'punto di mira' di ingresso del sole in una costellazione, come 'cross-check' per l'ingresso 'da calcolo'. Cioè l'ingresso effettivo del Sole in una costellazione poteva avvenire in momenti diversi da quelli stabiliti con il calcolo approssimativo dei 2160 anni (o 2148 secondo altre suddivisioni).

Conclusione n. 14:
SITCHIN: Il Dio ebreo, Yahweh, non era uno degli extraterrestri, ma è il Dio Unico, Eterno e Spirituale.

ALFORD:
Decisamente sbagliato. La conclusione di Sitchin sul Dio degli Ebrei potrebbe benissimo essere parziale, al fine di evitare di urtare i suoi amici Ebrei. Le analisi presentate nel mio libro lasciano pochi dubbi sul fatto che Yahweh fosse il Dio in carne e ossa, conosciuto dagli antichi come "il Dio della tempesta"

DEMONTIS:
Questo punto è controverso. Sitchin lascia l' argomento aperto, senza dare una sua spiegazione 'ufficiale'. Lui avanza l'ipotesi che Yahweh POTESSE essere considerato ndagli ebrei come il 'Dio universale'. Concordo comunque con Alford che Yahweh non è altro che  Ishkur – Teshub – Viracocha. Tutte le indicazioni mirano in tal senso.



GENNAIO 2013
questo articolo è la revisione di uno precedente,
scritto alla fine del 2011

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

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Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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