Visualizzazione post con etichetta Poesie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poesie. Mostra tutti i post

martedì 29 agosto 2023

T’AMO O PIO BOVE

Immagine FONTE

di: Dottor Roberto Slaviero - 28.08.23

“Da la larga narice umida e nera Fuma il tuo spirto, e come un inno lieto Il mugghio nel sereno aer si perde; T'amo, o pio bove; e mite un sentimento Di vigore e di pace al cor m'infondi,”

Giosuè Carducci 23.11.1872

Adesso i buoi e le mucche li vogliono eliminare, perché inquinano di CO2 e non servono più per vangare, e poi vogliono farci mangiare carne sintetica e vermi…

Fase terminale di un mondo occidentale malato e perverso, tra uteri in affitto e distruzione della famiglia.

Tutti a guardare la riunione dei governatori delle banche Centrali in Usa sti giorni…e l’inflazione e i tassi usurai etc. etc.

Messi là dai potenti, vogliono riportare l’inflazione sotto il 2%, dopo averla creata, con blocchi #Covid e guerra in Ucraina.

Prezzi e mutui decollati; avevano bisogno di quadruplicare gli utili, le banche.

Provo ormai un profondo ribrezzo, per questo sistema usuraio tossico e disumano.

Non possiamo farci niente o quasi, lo sappiamo, ma magari qualche insulto stimolante ai nostri rappresentanti, non farebbe male.

Tengono il pubblico, drogato dagli smart e social, attento al Musk contro Zuck…una lotta magari in Italia ... stronzata allucinante.

Due figli anche loro del sistema, finanziati dal sistema, per raccontarci stronzate …

Il culmine però della manipolazione, non arriva più da Hollywood ma da Bollywood, con il presunto allunaggio indiano.

La Computer Grafica o le zone aride sabbiose per le scene dei film, sono usate da molto tempo.

La Luna è fatta di Plasma, probabilmente una grande elettro-calamita e nessuno ci può andare.

La gente è così fessa, che su Wikipedia ed altri siti sci”a”ntifici dicono che la forma della Terra è un Geoide 

Domanda?

Perché la Nasa ci mostra la Sfera perfetta?? Eh..si..ma dai...insomma loro sono bravi...scianziati, poi forse dall’alto insomma, la forma si pallifica……..oglioni……………..

Le miocarditi son aumentate, pare da poche decine di casi a 25mila casi ogni milione, negli ultimi due anni!!

Ah Beh…il Surriscaldamento climatico...anzi lo spostamento dei poli...anzi la velocità della Terra…anzi...state attenti quando fate sesso col caldo...anzi... ….OGLIONIIIIII….

Insopportabile popoluccio di creduloni manipolati! Quando vi sveglierete sarà troppo tardi, bolliti come la rana!

Chi vuol salvarsi il culo, deve essere già attivato e non credere ad una parola detta da “Radio Londra“.

Lo sapete che in England, hanno desegretato dei documenti, dove si evince che già dalla fine del 1943, l’Italia non poteva avere più politica estera autonoma!

Mattei ci proverà più tardi e anche Moro, in modo diverso! Entrambi eliminati.

Un’altra cosa interessante è un articolo del Guardian, dove si racconta che Mussolini, durante la I.a Guerra, era finanziato dal Secret service inglese per far continuare la guerra 

Ma quindi ragazzi...di che azzo parliamo e parlate! Attori, doppiogiochisti, in azione da sempre, che vi fregano i soldi con tasse e balzelli e mandano a morire milioni di giovani nelle guerre!!

Loro sempre più ricchi e voi sempre più poveri! Disgrazie su disgrazie, alimentate dai potenti!

La cosa più fastidiosa non sono loro che ci comandano, ma è il 99% del popolo, che crede alle loro stronzate ed ubbidisce alle loro imposizioni, dalla salute all’economia!!

Con le nascite sotto i 400mila e le morti che arriveranno ad 800mila (aumento stimato di quasi 200mila) in Italia, con l’esplosione delle malattie autoimmunitarie e cancri, negli ultimi 2 anni, qualcuno gongola ed aumenta i fatturati per i prossimi 30 anni.

Inseminazioni artificiali, quanto costano ad esempio?

Anche il sistema pensionistico, con le molte morti di anziani, si rimpingua.

Possono far entrare milioni di persone per far reggere il sistema pensionistico comunque, ma dopo, che lavori faranno gli immigrati con l’introduzione delle I.A?

E tra l’altro, sono immigrati istruiti o soprattutto manovalanza, per tirar su patate e pomodori a 20 euro al giorno?

Li fanno entrare per altri scopi, primo tra tutti una mescola forzata delle razze e poi, attraverso l’aumento dei disordini sociali, la creazione delle Smart City 15 minuti, città militarizzate, finché troveranno e pagheranno le forze di controllo e finché le forze di controllo non si romperanno le palle o non subiranno attacchi mortali.

Il crollo totale del nostro sistema sociale anni 80, è ampiamente avanzato.

Mi pare basti per oggi e quindi il mio omaggio al Pio Bove di Carducci, è un tributo alla terra feconda, con la speranza che, dopo la distruzione e le catastrofi di questi anni, torni il buon senso e si riparta, purtroppo credo però, come fecero i nostri nonni!

Il sistema usuraio schiavista, non mollerà facilmente e creerà distruzioni su distruzioni. Spero di sbagliarmi!

E tutto ciò avviene solo per l’ignoranza totale della vera realtà ed il disinteresse alla vera ricerca, senza schemi e protocolli imposti

E la ricerca, deve essere libera e non sottoposta a vincoli, da loro chiamati, rigorosamente scian..tifici!

“E del grave occhio glauco entro l'austera Dolcezza si rispecchia ampio e quieto Il divino del pian silenzio verde.”

 

venerdì 23 giugno 2017

Il clangore dei nuovi Dei



BREVIARIO DELLA POLITICA  
(Silloge inedita)

 

 di Gianmario lucini 



PROLOGO
 
1.
Il clangore dei nuovi Dei ci clonerà in una notte d'uggia e di tormento fantasmi del passato dentro il futuro sgomento nostra creatura, debole natura che risalendo il vento dei secoli si chioderà fra cielo e cielo d'ogni miseria - lei vera brama d'infinito e paura d'esso.

2.
Talvolta inginocchio davanti alla mia protervia svio l'occhio sapiente della morte mi arrampico su per la parete della vita e cerco appigli come un'edera tenace - di sotto il solito scenario si svolge in un mondo di talpe che sbucano improvvise da rabbiosi sottosuoli ed io odioso eremita posso maledire i segni dei tempi trafiggendoli come farfalle da collezione. Talvolta la morte mi pare più lontana e allora cado da lei trafitto e il ritorno alla luce mi abbaglia e mi stupisce.

L'ORSACCHIOTTO MALEFICO

1.
Poi ho rimuginato dentro l'ombra della mente quale mai pensamento nella tua vai rimuginando viso da poker piazzato lì davanti alla telecamera come un oggetto di porcellana bene dicente che a me pensa ed io solo ti chiedo pause di silenzio pause d'assenza dalla mia vita che mesce tranquilla il suo dolceamaro in bottiglie per l'inverno. 

Lascia la mia vita alla pace e chiedi sogni in prestito se vuoi alla notte formica alle pagine del libro che sta sotto pergole d'uva o boschi di nocciole.

2.
Se le cose andranno male tu potrai sempre vendere bene la faccia piatta a qualche occhiata di sole a qualche monello che la tinga di baffi a pizzo e cornellati capelli Mefisto Sigmund Freud del baratro e della pena che pena dà. Se mai sorriso ti nasca e l'erre vizza t'inviperisca inviperito ti giunga il mio veleno sul piatto della sera al tuo desco diabetico orsacchiotto di lana stinta ed arruffata.

Oh t'avessi davanti a me per roderti come una mela malefico vecchio bambino non sono tuo padre.

POESIA DECADENTE
Non voglio più sedermi allo stesso desco con questo secolo e dirmi figlio di lui 

Vorrei essere vento lacerto d'obici brandello di foglia davanti alla mitraglia traccia di una rosa rossa nella neve o nube di pira che in alto levandosi strida "Osanna Figlio di David!" dove la terra si fende alla sete dove la luna inquieta traluce per boschi di tragedia sull'incredula smorfia dei cadaveri.

Non voglio più calcare queste strade dove l'urlo della notte sgargia nei colori d'una festa eterna e memoria di secoli marcisce negli scoli.

O notte dentro il tuo uovo antico girare in tondo dentro il tuo occhio un'ombra che va da nulla a nulla senza provare vergogna non voglio e invece sognare con levità di cuore.
 
LETTERINA
Non sei più andato di là da quel muro e dai secoli verdi muffa che sale fra le sue crepe; non sei andato di là a curiosare almeno un poco solo perché un attimo potesse fissarti sulla tela in eterno e redimerti per sempre; ma te ne stai di qua sognando rosari di parole naufragate nel mare del tempo e dal mare risputate fra colonie di granchi, un verde di stremata poseidonia sulla spiaggia in penombra dell'occaso quando la raffica del tempo destabilizza la sera e l'accartoccia crepitante sul tuo tavolo davanti all'occhio di una cena trasognata al volto di tua moglie all'improvviso muta e sorpresa adagio sbocconcellando cuore di pane. E se potrà consolarti una musica di dati e statistiche così da aprire con garbo la finestra e nella notte urlare "Non è questo, non è questo l'esercito di stelle che sognavo al mattino spargendo miche ai passeri il vento dell'eterno non è questo davvero" e poi veloce sprangare l'uscio di casa e barricarti a ogni voce anche il parere d'un amico o un prete confessore vecchio compagno d'infanzia scavato e di sinistra, reduce da patimenti e torture, se anche tutto ciò accadesse con fragore con evidenza assolutoria in qualsiasi processo a memoria d'uomo, se anche tutte le immagini del mondo sfilassero in un breve davanti al tuo mezzo bicchiere di pianto la sera non potrebbe che accoglierti deposto dalla croce sacrificato inutilmente deriso dal tuo stesso orizzonte.

PICCOLA METAFORA CRUDELE
Ancora quei quattro avvoltoi sulle paure della gente volano in tondo, fuori tiro.

Abituati agli alti cieli vedono fra i bossi sempreverdi tenere prede e piombano sicuri, fanno razzia di miglio e pulcini, i galli in alto trascinano e poi con le tattiche fini e con le eteree maniere d'un tiranno assoluto, libertà ridanno tosto, così che di colpo il baldo gallo già morto di fifa si schianta proprio di fianco al pollaio e tutti i polli sanno quale sia il seguito di questo crudo rito.

IL RAGNETTO
Fra la cultura sullo scaffale esibita s'è da tempo rifugiato un ragnetto mite e scuro sfuggendo alla compagna mia. 

Non sarò io il delatore di quest'utile assassino... 
Caccia le mosche il mite con tenacia così come Marina caccia i ragni.
Ma fra la cultura esibita e fra le sue mosche noiose non ci sta male un ragnetto assassino.

CATTIVERIA Nº 1
Scendono in piazza forse più di quaranta o cinquanta, toh, per far tondo e riconoscere un po' di decoro alla notizia. Piazza tricolorata a nascondere il vuoto che schiamazza dietro gli striscioni. Ma dove saranno mai gli alfieri?

E come accade che quegli stendardi da soli si reggano fieri? Ma chi s'è dato assente non disperi:debole cosa è una rivoluzione piazzaiola a paragone con questa nuova di prospettive.

CATTIVERIA Nº 2
Ha in mente il blu del cielo che cela e che rivela onde radio e satelliti.

Questo blu di Saturno padre di tutto il mondo a suo tempo evirato è spirito che fruscia e sguscia come l'acqua e rabbonisce i cuori assetati e severi dei vari ministeri.
Forza amica del blu potere dello spirito...

CATTIVERIA Nº 3
Ignoro se lo sguardo sia innocente o arteriosclerotico semplicemente. Come una sedula beghina a sera biascica preghiere così egli sentenzia, e tremano i forti sparvieri della politica ridendo a crepapelle. Con quell'aria dimessa e un po' scema gonfia le pive a un grande partito, pare agli estremi ma è sempre al centro il bravo cibernetico come l'ago d'una bilancia che solo un ago è (non la bilancia). 

CATTIVERIA Nº 4
Solleva il labbro e ringhia rumina verbo lo ascolta e infine profferisce. Trema il labbro di iena azzanna l'aria la mastica la sputa tale e quale solo un po' più appestata. 

RADICI
Mia terra di boschi e di silenzio appisolata e in pace culla d'emigranti che sfidarono i deserti mondi del sud a popolare altre terre e altre pianure unghiando altre montagne dove la vite non cresce o il castagno incisa nella pietra terra senza poeti ridente d'acqua e muschio ignava e buona animale e montanara sempre aperte braccia al potente che viene da Milano e con i figli tuoi crudele e dura, terra dell'arsura dei sogni parole di pietra, essenziali, dighe, bacini fluviali e capitali accumulati con fatica in pochi istanti sperperati con rabbia terra di confine ombelico d'Europa dove angustiato e stanco il pellegrino misurava le tappe bevendo il tuo vino terra di streghe bruciate sui roghi d'una follia istintiva e a suo modo sapiente (un poco dentro me di quelle ceneri hai posto un'ombra...)

PASOLINIANA 
Non t'ho mai detta madre, questo è vero: 
la figliolanza non è un crudo dato anagrafico soltanto, asettico; sorella forse, per le tue pene recitate sul proscenio come un antico mito e per le quali un poco arrossisco se l'esibisci senza pudicizia alcuna, senz'arte o perizia d'inganno pur se inganno persegui misera patria di stolidi e mia sola... Figlia d'un barbaro tempo, conchiglia rifluita nel ventre dei secoli... 

Ho asceso i tuoi monti graffiato cemento sulle tue spiagge che videro venire dal mare le tue glorie superbe terra dell'olio, del vino e del grano di quel che resta ancora dell'umano, diffidenza dispersa fra le genti, t'ho amata tuo malgrado. T'ho dato tempo e il tempo m'hai divorato in vaniloqui Italia mia. 

sabato 25 giugno 2016

La Dignità di un nonno bambino


Dopo che quest’uomo muore in una casa di cura, le infermiere trovano qualcosa che cambia le loro vite.
Ogni giorno migliaia di persone anziane attendono con ansia nelle case di riposo una visita o almeno una telefonata dei loro cari. Ma, nella fase finale delle loro vite, molto spesso i loro vecchi cuori rimangono amaramente delusi. Quando un uomo anziano, che le infermiere avevano sempre bollato come “brontolone”, muore e la sua stanza viene riordinata, le infermiere trovano qualcosa che tocca i loro cuori così profondamente da farle piangere.

Tra gli effetti personali del paziente, i ricordi di una vita intera, trovano infatti questa poesia:

Che cosa vedi infermiera? Che cosa vedi? A cosa stai pensando quando mi guardi? Un uomo vecchio e irritabile, non molto saggio, di abitudini incerte e con la distanza negli occhi? Che sbava sul cibo e non risponde.

Uno che, quando dici ad alta voce: “Voglio che ci provi!” sembra non accorgersene, anche delle cose che fai. Uno che sempre perde… un calzino o una scarpa? Uno che, resistendo o non lasciandoti fare ciò che vuoi, con il bagno o durante la cena, riempie le tue lunghe giornate? È questo che stai pensando? È questo che vedi?

Allora apri gli occhi, infermiera. Tu non mi guardi. Ti dirò chi sono, finché sono ancora qui, così come faccio ciò che mi chiedi e mangio ciò che tu vuoi.

Sono un bambino a 10 anni, con un padre e una madre, fratelli e sorelle, l’amore l’uno dell’altro. Un giovane ragazzo a sedici anni, con le ali ai piedi sognando, presto o tardi, di incontrare l’amore. Uno sposo precoce a vent’anni, il mio cuore sobbalza, ricordando i voti che ho promesso di mantenere.

A 25 anni, ho già il mio proprio figlio, che ha bisogno di essere indirizzato nella vita e condotto al sicuro a casa. A trent’anni, mio figlio è già cresciuto in fretta, siamo legati l’uno all’altro, indissolubilmente. A quarant’anni, i miei giovani figli sono cresciuti e se ne sono andati, ma la mia donna è ancora al mio fianco, per vedere che io non pianga. A cinquant’anni, ancora una volta, i bambini giocano sulle mie gambe, ancora siamo circondati da piccoli, la mia amata e io. Giorni bui per me, mia moglie ora è morta.

Guardo al futuro, mi vengono i brividi di terrore. Penso agli anni, all’amore che ho conosciuto. Ora sono vecchio, e la natura è crudele, la vecchiaia ti fa apparire come un pazzo. Il corpo si sbriciola, la grazia e il vigore vengono meno, vi è ora una pietra, dove una volta ho avuto un cuore.

Ma all’interno di questa vecchia carcassa ancora abita un giovane, e, di tanto in tanto, il mio cuore malconcio si gonfia. Ricordo le gioie, mi ricordo il dolore, e sto amando e vivendo la vita di nuovo.

Penso agli anni, troppo pochi, corsi via troppo velocemente, e accetto il fatto nudo e crudo che nulla può durare. Quindi, apri gli occhi e guarda: non un uomo irritabile e vecchio, guarda più da vicino, guarda ME!
Non dare mai per scontato che “un vecchio nonno” accanto a te sia solo questo e nulla più. Lui vive e sente proprio come te. In ogni corpo batte un cuore che rimane giovane, anche quando il corpo decade e invecchia. Ricordati le parole di quest’uomo ogni volta che vedi un anziano essere trattato in un modo che non merita.

Condividi questa poesia con tutti quelli che conosci e che sono in grado di ricordare che, nei nostri cuori, non invecchiamo mai.
Fonte

venerdì 1 gennaio 2016

L'Albero degli Amici


 Ricevo da un carissimo amico questi “AUGURI” e pubblico.

Un caro saluto a VOI Gentili & Attenti LETTORI,

con una serie di AUGURI più o meno scontati & convenzionali mi è arrivata anche questa profonda riflessione che ritengo in grande sintonia con queste particolari giornate, pertanto ve la invio assieme ai miei più sinceri & sentiti AUGURI ‘, unitamente ai Vs. cari, di un lieto & sereno 2016 che ricordo E’ con il 2017 l’ anno del GRANDE RIS-VEGLIO delle COSCIENZE !!!
MANDI da SDEI/SERGIO/CERVO BIANCO


L'Albero degli Amici 

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare,  gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro. Tutti li chiamiamo Amici e ce sono di molti tipi. Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri Amici.
 
Il primo che nasce è il nostro Amico Papà e la nostra Amica Mamma, che ci mostrano cosa è la vita. Dopo vengono gli Amici Fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi. Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta ad altri Amici che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.  Molti di loro li chiamiamo Amici dell'Anima, del Cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi Amici dell'Anima si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo "innamorato". Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.

Ma ci sono anche quegli Amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.

Non possiamo dimenticare gli Amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra. Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.

Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute  continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, Pace Amore, Fortuna e Prosperità. Oggi e sempre... semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente.

Questa è la maggior responsabilità della nostra VITA e la prova evidente che due anime non si incontrano  per caso.

Paul MONTES Missionario Sud-Americano.

sabato 21 marzo 2015

NOSTALGIA



Il testo della canzone milanese
"Se el mar con l'onda salada, el toccass la Baia del Re, Cors San Gottard e via Meda, sarien pien de forestee. Fuss Grattasoeui on’isoletta, piena de oliv e de agrumm e ben piantada in Conchetta, fuss 'na montagna col fumm, se tutt quest chi el fuss possibil ghe sariom minga nun."

"Milan,bella Milan, te see la mia innamorada. Per ti,bella cittaa, hoo pestaa ona gran crappada. Stanott,chi in de per mi, settaa su ona banchetta, mi voraría vess poetta e cantà Milan."

"Se el Paradis che prometten, el fuss bell come te see. Se in de 'sto Regn trasportassen el Vicolin di Lavandee. Se i Sant cantassen in coro, i canzonett meneghinn, fuss angiolin e angiolette tucc Martinitt e Stellinn Se tutt quest chi el fuss possibil me faria Cappuccin."(Nino.Rossi)
Traduzione 
Se il mare con l'onda salata, toccasse la Baia del Re, Corso San Gottardo e via Meda, sarebbero piene di forestieri. Se Grattosoglio fosse un'isoletta con una montagna con il fumo (vulcano), piena di ulivi ed agrumi e ben piantata in Via Conchetta, se tutto questo fosse possibile, noi non saremo qui.

Milano, bella Milano, tu sei la mia innamorata. Per te bella città, ho picchiato una grande testata. Questa notte tutto solo, seduto su di una panchina, vorrei essere un poeta e cantare le lodi di Milano.

Se il paradiso che promettono, fosse come sei tu. Se in questo regno trasportassero il vicolino dei lavandai. Se i santi cantassero in coro, le canzonette meneghine, Se i Martinit e le Stelline, fossero angiolini e angiolette, io mio farei Frate Capuccino. 




®wld

sabato 3 gennaio 2015

ποίησις, poiesis

 

Verità e menzogna

Verità e menzogna non possono armonizzare, 
compromettersi con la menzogna
non è degno della verità.


Per il virtuoso, il bene e il male non si frequentano.

La verità deve sempre rispettare il bene,
sia in età avanzata che in gioventù.

La verità non sempre appare bella,

la bellezza non è necessariamente vera.
I cattivi non sono veritieri,

le loro menzogne ​​diventano più grandi e complicate
e, attraverso il passare del tempo crescono ancora di più.

La Danza del vento

In verdi vallate e incantevoli boschi sussurra ancora la tesa brezza.

Una gaia ed equa fanciulla amoreggia sulla collina, 
a piedi nudi, si gode il calore della terra,
senza i suoi stivali.


La burrasca gira in tondo,
attraversa la foresta in tumulto,

la tempesta piena di energia si erge in alto.

Il vento soffia formando vortici, 

senza un momento di tranquillità,
la sua volontà si inalza, per raggiungere la sommità del cielo.


Ora costantemente la danza diventa forte e ruvida,

si torce e piroetta, con ululati, riempiendo il cielo,
disperdendosi a volte in folla,
portando voci nitide, urlando,
come se disperatamente stesse tentando di volare.


O bel vento lenitivo e mio dolore,

saluti a te, il tuo sospiro di sollievo non è vano
per la gioia che respira in me. 


Ora io e te, siamo uniti in un'unica persona,
come amanti abbiamo attraversato il mondo e
senza amici abbiamo combattuto e vinto.

Insieme raggiungiamo una terra felice dopo aver lasciato
la sofferenza passata.


Polarità

Si dice spesso che la bellezza
è negli occhi di chi guarda,

ma una maggiore verità è
nelle audaci e seguenti affermazioni:
Quando tutto il mondo conosce la bellezza come bellezza,

è brutto, non è vera bellezza.
Quando tutto il mondo viene presentato come buono e,
senza cattiveria, non è buono.

La verità sulla realtà
non può venire attraverso le parole,

ma solo attraverso le esperienze,
la gnosi e, parole non vuote.

Quando tutto il mondo annuncia
qualcosa come la verità, si può essere certi che
è lontano dalla verità.


http://ningishzidda.altervista.org/

®wld

domenica 21 dicembre 2014

"STELLA D'ARGENTO"

https://www.youtube.com/watch?v=audSVes4G0s

Stella d'argento che brilli nel ciel
il tuo splendor mi fa morir di nostalgia
oh, quanti ricordi fai vivere tu
stella d'argento che brilli lassù

Notti d'incanto che vuoto nel cuor
due cuori amanti pieni di malinconia
un bacio fremente e poi nulla più
stella d'argento che brilli lassù

Se ti guardo rivedo il suo viso
i suoi occhi ricordo ancora
io le dissi ritorna domani
ma non tornò mai più da me

Stella d'argento che brilli nel ciel
forse il mio amore morirà di nostalgia
il mio grande tormento lo sai solo tu
stella d'argento non splendere più 
......

Gino Santercole - Stella d'argento Video, testo e accordi

sabato 15 novembre 2014

lunedì 6 ottobre 2014

Un solo amore - Un solo cuore

 

Testo di One Love di Bob Marley
Ascolta QUI la canzone

Un solo cuore
Uniamoci e sentiamoci bene
Qui i bambini stanno piangendo
Dico - Lodiamo e ringraziamo il Signore
E mi sentirò bene
Dico-Uniamoci e sentiamoci bene
Lasciamo correre i loro sporchi rilievi
C'è una sola domanda che davvero vorrei fare
Esiste un posto per il peccatore senza speranza
Che ha ferito tutta l'umanità
Soltanto per fare il proprio interesse?
Credi in me
Un solo amore
Un solo cuore
Uniamoci e sentiamoci bene
Com'è stato in principio
Così sarà alla fine
Lodiamo e ringraziamo il Signore
E mi sentirò bene
Uniamoci e sentiamoci bene
Ancora una cosa
Uniamoci per combattere questo sacro Armageddon
Così che quando l'uomo verrà
Non ci sarà alcun Giudizio
Abbi pietà di coloro
Che vedono assottigliarsi le loro possibilità
Non vi saranno nascondigli
Dal Padre del Creato
Dico - Un solo amore
Un solo cuore
Uniamoci e sentiamoci bene
Mi appello all'umanità
Un solo amore
Un solo cuore
Lodiamo e ringraziamo il Signore
E mi sentirò bene
Uniamoci e sentiamoci bene
odiamo e ringraziamo e sentiamoci
Bene - Uniamoci e sentiamoci bene 


 
                             
Testo di No Woman No Cry
Ascolta QUI la canzone

No donna, non piangere
No donna non piangere
No donna, non piangere
No donna, non piangere
Perché ricordo quando sedevamo
Nel cortile del ministero a Trenchtown
Osservando gli ipocriti
Mescolarsi alle brave persone che si incontrano
Abbiamo buoni amici
Oh, e buoni amici abbiamo perso lungo la strada
Con questo futuro grandioso, non puoi dimenticare
il tuo passato
Quindi asciugati le lacrime, dico io
No donna, non piangere
No donna, non piangere
Carina, non versare lacrime
No donna, non piangere
Ho detto che mi ricordo quando sedevamo
Nel cortile del ministero a Trenchtown
E poi Georgie accendeva il fuoco
Dico io, la legna bruciava nelle notti
Poi preparavamo il pasticcio d\'avena che
dividevo con te
I miei piedi sono il mio solo mezzo di trasporto,
e quindi devo andare avanti
Oh, ma in mia assenza
Tutto andrà per il verso giusto
Tutto andrà per il verso giusto
No donna, non piangere
No donna, non piangere
Dico io, carina non versare lacrime
No donna, non piangere

sabato 13 settembre 2014

Una Poesia per Te ...

 
 Sei qui con me

Ascolta i nostri cuori
ascolta come cantano
si sono ritrovati
di tanta gioia piangono.

Mi avevi detto addio
credevo di morire
ma ho pregato Dio
e sei ancora mia.

Sei qui con me
per amarmi ancora
sei qui come allora
per restare con me
sei qui con me
i tuoi occhi brillano
piangi e sorridi che felicità
sei qui con me

Sei qui con me
per amarmi ancora
sei qui come allora
per restare con me
ascolta non parlare
to aspettata tanto
ascolta non turbare
un così dolce incanto
ascolta quei violini
che dolce sinfonia
ascolta come gridano
che sei ancora mia
sei qui con me i tuoi occhi brillano
piangi e sorridi che felicità
sei qui con me.

Salvatore Adamo 
Ascolta la canzone QUI

sabato 5 luglio 2014

IL TEMPO E L'ATTESA


Un'attesa troppo prolungata 
fa male al cuore,
un desiderio soddisfatto
è un albero di vita.
Salomone

Quest'ora sembra 
attendere un evento,
voi i chiedete la causa
delle mie laccrime: non posso dirvelo:
è il segreto non ancora rivelato.
Rabindranath Tagore

Eravamo insieme,
tutto il resto del tempo
l'hoscordato.
Walt Whitman

Ogni istante della vita
è di per sé così strano
che non sarebbe affatto
sopportabile, se fossimo
in grado di avvertire
tale stranezza del presente
con la stessa chiarezza
con cui è solita
apparirci nel ricordo
e nell'attesa.
Arthur Schnitzler


L'attesa attenua
le passioni mediocri
e aumenta
quelle più grandi.
Anonimo

Il tempo che abbiamo
quotidianamente
a nostra disposizione è elastico
le passioni che sentiamo
lo espandono,
quelle che ispiriamo
lo contraggono;
e l'abituidine riempie quello
che rimane
Marcel Proust

E poi il tempo
il tempo che tu vuoi
un giorno arriverà.
Non occorreà cercarlo,
si presenterà da solo, 
perché è questa la vita.
La vita è attesa e desiderio
e vale la pena vivere
per questo.
Anonimo

L'attesa del piacere,
è essa stessa piacere.
Doris Lessing

L'infanzia
non è semplicemente
un tempo di preparazione
alla vita, come sovente
siamo portati a pensarla
per i nostri figli,
ma è già vita essa stessa.
Peter Rosegger

L'attesa del castigo
è già una pena.
L. Anneo Seneca


Ci siamo solo noi
ad aspettare ancora,
è l'0attesa di sempre,
l'antica attesa delle donne
di tutti i paesi del mondo,
che gli uomini
tornino dalla guerra.
Marguerite Duras

L'apnea è la mia vita.
E' il volo silenzioso e solitario
nell'abisso blu cobalto.
L'attimo interminabile sul fondo,
in attesa di magici incontri.
E' l'avventura esclusiva
in cui ritrovo ogni volta
una parete di me stesso
che credevo perduta
Anonimo

Corri dietro alla fortuna,
ma non correre troppo!
Tutti cercano la fortuna
che è alle spalle di chi corre.
Bertolt Brecht

E comprendevo l'impossibilità
contro la quale urta l'amore.
Noi ci figuriamo che esso abbia
come soggetto un essere che può
star coricato davanti a noi,
chiuso in un corpo.
Ahimè! L'amore è estensione
di tale essere a tutti i punti
dello spazio e del tempo
che ha occupati e che occuperà.
Marcel Proust

 

Aspettando cammino nella notte fonda,
senza una meta per strade buie sempre uguali,
le ombre del tempo ti assalgono,
a quelle ombre, una richiesta viene fatta:
avere tempo, l'attesa di un tempo
supplementare, senza accorgersi
che nell'attesa del tempo
ha consumato la vita.
L. Anneo Seneca diceva: 
"una vita più lunga
non è necessariamente migliore,
ma una morte attesa
più a lungo
è senz'altro peggiore"
wlady

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...